Olio di ricino nei cellulari del futuro

Fujitsu annuncia un nuovo polimero con qualità che lo rendono adatto all'uso nella componentistica di cellulari e computer portatili

Tokyo – A più di un utente, l’olio di ricino potrebbe richiamare alla memoria qualche infelice aspetto della propria infanzia. Ma al di là delle rinomate proprietà lubrificanti, il pregiato olio vegetale vanta numerosi impieghi industriali e in questo contesto rientra l’annuncio, da parte di Fujitsu , dello sviluppo di un nuovo polimero utilizzabile nella componentistica dei telefoni cellulari.

La multinazionale giapponese ha infatti reso noto di aver portato a termine con successo, in collaborazione con la francese Arkema , la ricerca relativa ad un nuovo polimero basato proprio sull’olio estratto dai semi di ricino, le cui caratteristiche di flessibilità, elasticità e resistenza lo rendono adatto all’utilizzo in una parte della componentistica impiegata nella produzione di telefoni mobili e laptop, come i rivestimenti protettivi dei connettori.

La notizia è stata evidenziata anche da Azom.com , portale australiano dedicato alla tecnologia dei materiali, che sottolinea come lo studio condotto da Fujitsu si inserisca in un orientamento ecologico manifestato da molte aziende, messe in guardia dai danni ambientali derivanti dall’utilizzo industriale di combustibili fossili come petrolio e carbone. Un allarme globale che sta inducendo molti produttori a spingersi in nuove direzioni, allo scopo di ridurre l’impatto ambientale dei propri processi produttivi.

Fujitsu, intenzionata a proseguire le ricerche finalizzate ad allargare l’utilizzo del nuovo polimero, prevede di impiegarlo entro il 2008.

Dario Bonacina

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti