OLPC, più facile farlo che distribuirlo

Il laptop economico, il nuovo concept di notebook per i paesi in via di sviluppo è una creatura che non è facile diffondere nel mondo. Si lavora con eBay. A Las Vegas, OLPC protagonista per un giorno

Las Vegas – Il Consumer Electronics Show in corso in questi giorni ha riportato al centro la Childrens Machine , il PC che si carica a manovella creato dal MIT e sviluppato in seno all’organizzazione One Laptop per Child . Il computer pensato per portare i vantaggi delle tecnologie informatiche e della conoscenza interconnessa nei paesi in via di sviluppo, ha superato solo la prima fase della propria avventura . Ma distribuirlo in quegli stessi paesi è più difficile di quanto possa sembrare.

Ne parla al CES Michalis Bletsas, CCO del progetto OLPC, illustrando quello che è stato già fatto e quello che resta ancora da fare: “Se cominciassimo a vendere il laptop ora, di certo faremmo ottimi affari. Ma il nostro obiettivo primario è lanciarlo nel mondo in via di sviluppo”. Per questa estate saranno pronte cinque milioni di macchine da spedire in diversi paesi , in uno dei più ambiziosi programmi filantropico-educativi mai intrapresi.

2B1 (o XO-1 , com’è anche conosciuta la Children’s Machine) verrà all’inizio commercializzato a circa 150 dollari, ovvero il prezzo di costo, ma si spera di portarlo a 100 dollari (come previsto sin dall’inizio del progetto) entro il 2008. L’idea è quella di renderlo disponibile anche ai consumatori del mondo ricco che dovranno acquistarne due esemplari – uno dei quali sarà destinato ai paesi-obiettivo come Argentina, Brasile, Cambogia, Egitto e via di questo passo.

Ma, come accennato, la distribuzione è tutta in salita. “È molto più difficile mandarlo in giro che costruire il laptop”, commenta a riguardo Michalis Bletsas, che continua: “Come farlo efficacemente senza aggiungere ulteriori costi è il difficile”, costi estremamente alti nei paesi occidentali . Discussioni sono in corso sulla questione con il partner di OLPC, eBay .

Una possibile soluzione, suggerisce Bletsas, potrebbe essere la costituzione di un’organizzazione filantropica, alla stregua della stessa OLPC, capitanata da Nicholas Negroponte e altri ex-nomi eccellenti del MIT ma sponsorizzata da big dell’industria come AMD (che ha realizzato Geode, la CPU al cuore della macchina), Google, News Corporation, Marvell, Nortel Networks e la succitata eBay. L’organizzazione dovrebbe poi occuparsi di gestire al meglio la distribuzione e la vendita degli XO nel mondo .

Secondo Bletsas, l’acquirente nella parte fortunata del mondo verrebbe inoltre messo in contatto con il bambino ricevente dell’altro esemplare nei paesi sottosviluppati: chi compra XO-1 “riceverà l’indirizzo e-mail del bambino che egli ha, a tutti gli effetti, sponsorizzato”.

Ma Bletsas continua strigliando l’industria, tacciandola di scarsa ambizione: l’obiettivo, dice, non è connettere il prossimo miliardo di persone, bensì i prossimi cinque miliardi e mezzo . “Per fare ciò non occorre provare e distribuire tecnologia già sperimentata e sicura, ma provare e sviluppare una nuova tecnologia specifica per il mondo in via di sviluppo”.

Alfonso Maruccia

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  • Anonimo scrive:
    Niente di nuovo !
    Beh ! Le Leggi Svizzere, Federali e Cantonali sono online da diversi anni (gratis)!
  • Anonimo scrive:
    normeinrete.it
    lo usate? Io lo trovo utile.
  • Anonimo scrive:
    Sarebbe l'ora anche in Italia
    Questa cosa è un mio vecchio pallino.E' incredibile che da noi non vi sia libero accesso alle fonti normative. Poi la legge non ammette ignoranza ammessa... ma se nemmeno è possibile conoscerla.Ed è vergognoso che la Gazzetta Ufficiale online non sia gratuita, salvo i primi 60 giorni (che poi io ci sono stato sul sito, ma a parte gli indici, come si fa ad accedere ai testi? Io non ci sono riuscito! e si che di tempo ce n'ho perso).Le leggi devono essere a disposizione di tutti, gratis. Poi, chi vuole gli approfondimenti, le disamine, insomma i servizi, si abbona al Poligrafico, alla Buffetti, al Sole24Ore o chi pare a lui e li paga, com'è ovvio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarebbe l'ora anche in Italia
      - Scritto da:
      Questa cosa è un mio vecchio pallino.
      E' incredibile che da noi non vi sia libero
      accesso alle fonti normative. Poi la legge non
      ammette ignoranza ammessa... ma se nemmeno è
      possibile
      conoscerla.
      Ed è vergognoso che la Gazzetta Ufficiale online
      non sia gratuita, salvo i primi 60 giorni (che
      poi io ci sono stato sul sito, ma a parte gli
      indici, come si fa ad accedere ai testi? Io non
      ci sono riuscito! e si che di tempo ce n'ho
      perso).
      Le leggi devono essere a disposizione di tutti,
      gratis. Poi, chi vuole gli approfondimenti, le
      disamine, insomma i servizi, si abbona al
      Poligrafico, alla Buffetti, al Sole24Ore o chi
      pare a lui e li paga, com'è
      ovvio.quoto e straquoto. L'ho sempre pensato, l'ignoranza non è ammessa.... andiamo tutti a comprarci i codici da leggere... ridicolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarebbe l'ora anche in Italia
      Informarsi prima di scrivere...http://www.normeinrete.it/
      • Anonimo scrive:
        Re: Sarebbe l'ora anche in Italia
        - Scritto da:
        Informarsi prima di scrivere...

        http://www.normeinrete.it/Non ci sono tutte le leggi italiane, c'è anche scritto:"Portale di accesso alle norme pubblicate sui siti delle P.A. partecipanti"leggere prima di scrivere
  • Anonimo scrive:
    jesi
    in italia l'unico posto (almeno credo) dove poter trovare la gazzetta ufficiale è nel grande sito del piccolo comune di jesihttp://gazzette.comune.jesi.an.it/ottimo lavoro
    • Anonimo scrive:
      Re: jesi
      - Scritto da:
      in italia l'unico posto (almeno credo) dove poter
      trovare la gazzetta ufficiale è nel grande sito
      del piccolo comune di
      jesi

      http://gazzette.comune.jesi.an.it/

      ottimo lavoroVero e sottoscrivo, bravi.In realta' esiste una sorta di portale che tenta di raggruppare tutte le fonti che mettono a disposizione del materiale legislativo italiano, solo che al momento non ricordo l'URL...Il sito della Gazzetta Ufficiale lascia libero accesso solo alle gazzatte pubblicate negli ultimi 60 gg (mi pare), per quelle precedenti l'accesso e' a pagamento.k1
      • Anonimo scrive:
        Re: jesi
        Bravo Jesi, rimane il problema delle norme UE, regionali, provinciali, comunali, circoscrizionali, dei vari enti come comunita' montane, INPS, INAIL, etc.
        • sylvaticus scrive:
          Re: jesi
          Per l'UE c'è da tempo Eur-Lex:http://europa.eu.int/eur-lex/Per le Regioni la grandissima parte ha un database on-line della legislazione regionale ad accesso gratuito..Per il livello statale, nisba.. mi domando se qualcuno nei palazzi ha mai fatto un'analisi costi-benefici di un'accesso libero al database della legislazione nazionale..
  • Anonimo scrive:
    TITOLO
    Ci sono anche leggi a pagamento??UK, Tutte le leggi, gratis, online.Cosi è giusto.Oppure:UK, Tutte le leggi online, gratis
    • mythsmith scrive:
      Re: TITOLO
      Ma quanti pi.greco ti sei fatto in vena prima di postare?
    • Anonimo scrive:
      Re: TITOLO
      - Scritto da:
      Ci sono anche leggi a pagamento??

      UK, Tutte le leggi, gratis, online.

      Cosi è giusto.

      Oppure:

      UK, Tutte le leggi online, gratis(newbie)(newbie)(newbie)
    • Anonimo scrive:
      Re: TITOLO
      - Scritto da:
      Ci sono anche leggi a pagamento??Si quelle di Prodi: per legiferare prima ti rovista nel conto corrente .
      • Anonimo scrive:
        Re: TITOLO

        Si quelle di Prodi: per legiferare prima ti
        rovista nel conto corrente
        .canale cinquoooo :( magari pensi di saper anche scrivere ...
    • Anonimo scrive:
      Re: TITOLO
      Non hai capito: le leggi "gratis" sono quelle approvate dal Parlamento per iniziative o simili.Poi ci sono le leggi "a pagamento", comprate dalle multinazionali. O)
    • Anonimo scrive:
      Re: E in Italia?
      E in Italia c'e' qualcosa del genere?Il sito Parlamento.it mi sembra molto carente.Comunque leggi consultabili a pagamento ci sono state e ci sono, quelle messe online da studi di avvocati e cose del genere, e per lo meno in passato, adesso non saprei, quelle fatte dalla UE, che si potevano ottenere solo pagando.
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