OLPC, vendite alle stelle

Il laptop verde convince. Arrivano le prime cifre. E il successo è tale che la promozione Give1Get1 andrà avanti

Roma – XO, il laptop dedicato ai paesi emergenti, sarà in vendita fino al 31 dicembre . Lo ha reso noto OLPC, spiegando che il successo dell’ iniziativa è stato tale da spingere l’organizzazione ad estendere a sette settimane, contro le due iniziali, il lasso di tempo in cui sarà possibile ordinare una coppia di notebook verdi in nordamerica.

“Negli scorsi giorni abbiamo vissuto una esperienza incredibile” spiega Nicholas Negroponte, ideatore del progetto: “Il supporto del pubblico è stato gratificante ed incoraggiante”.
Secondo le prime cifre diffuse da OLPC, sarebbero stati raccolti ordini per circa 2 milioni di dollari ogni giorno (1,35 milioni di euro).

Al termine dell’attuale periodo promozionale, chiarisce Negroponte, le cose cambieranno: “Stiamo accelerando la transizione verso un programma di sole donazioni, a partire dall’inizio del 2008”. Nel frattempo, comunque, è già possibile effettuare grossi ordinativi per le scuole, ottenendo degli sconti : ordinando dai 100 ai 999 esemplari il costo cala da 399 a 299 dollari, cifra che scende ulteriormente nella fascia 1.000-9.999 (249 dollari) e oltre i 10.000 esemplari (199 dollari). ( L.A. )

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  • sylvaticus scrive:
    Hanno scoperto l'acqua calda...
    Spero che nel report ci siano i dettagli di quali siano queste "condizioni" per ottenere la "fiducia" e che le conclusioni siano un po' più specifiche perchè dire che "Persino coloro che, in precedenza, hanno dimostrato di saper essere attenti alla privacy online, accetteranno di metterla a rischio se hanno fiducia in chi riceverà le informazioni personali" a me pare una non-conclusione, in quanto è nella definizione di "aver fiducia di" (che è sempre contestualizzata) che vi è già la conclusione della disponibilità a dare i propri dati personali...
  • uffà scrive:
    furto identità
    qualche giorno fa, al TG1, hanno ripetuto che sono in aumento i furti di identità. Cioè persone che fanno documenti falsi e si presentano come se foste voi!Una fonte per procurarsi i dati è Internet. State attenti, per ciò, di inserire i vostri dati in siti che siano non solo sicuri, ma anche protetti contro eventuali furti del loro database.
    • uomo comune scrive:
      Re: furto identità
      Giusto, ma come faccio a sapere se il sito è protetto contro il furto di dati ?
    • carlone scrive:
      Re: furto identità
      - Scritto da: uffà
      State attenti, per ciò, di inserire i vostri dati
      in siti che siano non solo sicuri, ma anche
      protetti contro eventuali furti del loro
      database.Sarei curioso di sapere come fai ad assicurarti che un sito sia "protetto contro eventuali furti del loro database"...Vai in azienda a chiedere che db usano, dove mettono i backup, chi usano come hosting, vai dal loro provider a vedere i loro server?
  • Pignolo scrive:
    La solita confusione tra causa e effetto
    Vorrei sapere come e chi ha stabilito che un sito possa essere reso affidabile dagli aspetti grafici, escludendo eventuali altri elementi (notorietà, trasparenza, buoni contenuti, ecc.).In fondo hanno solo chiesto a un campione di persone quali siti gli sembravano affidabili e hanno scoperto che erano gli stessi siti che ispiravano fiducia sulla privacy. Da qui ad affermare che l'affidabilità dipende dall'estetica... bisogna fare un bel lavoro di fantasia!!
    • Franco scrive:
      Re: La solita confusione tra causa e effetto
      Affideresti i tuoi dati ad un sito con lo sfondo viola ed i le scritte verdi, per quanto famoso?
      • plutoIV scrive:
        Re: La solita confusione tra causa e effetto
        Tu non hai capito niente. Ha ragione Pignolo. Non esistono siti famosi con scritte viola su sfondo verde ed è per questo che la statistica è fallata.
    • Pak scrive:
      Re: La solita confusione tra causa e effetto
      Beh, a me sembra che abbiano semplicemente detto che se un sito è ben fatto, da all'utente l'impressione di essere anche sicuro, e quindi vi si rilasciano più volentieri i propri dati personali. Condivido pienamente: quando ci si imbatte in siti che sembrano fatti in 5 minuti e ci vengono chiesti alcuni dati personali... mi sembra difficile non esitare più di quando a chiederci i dati è un sito fatto con tutti i canoni.NOn mi sembra che nessuno abbia detto che un sito bello *è* anche sicuro...
    • carlone scrive:
      Re: La solita confusione tra causa e effetto
      - Scritto da: Pignolo
      Da qui ad
      affermare che l'affidabilità dipende
      dall'estetica... bisogna fare un bel lavoro di
      fantasia!!Infatti l'articolo non dice questo.. dice che l'affidabilità PERCEPITA dall'utente dipende dalla grafica/estetica!Se devi lasciare i tuoi dati su un sito aziendale, lo fai più volentieri su un sito *bello* o su un sito brutto, di dieci anni fa, con frames e gif animate dappertutto?Se i due siti appartengono a due diverse aziende e a me basta contattarne una delle due, probabilmente mi rivolgerò a quella col sito più bello. Questo è quello che dice l'articolo, come poi vengano trattati i dati è ovviamente incorrelato dalla grafica.E' la scoperta dell'acqua calda, lo sanno tutti, ma questa ricerca dà un po' di scientificità alla cosa...Carlo.
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