ONU: alleanza antispam globale

L'incontro di Ginevra sullo spam voluto dall'ITU raccoglie i massimi esperti. Se i paesi si alleano in una stretta comune entro 24 mesi si può pensare di cancellare la maggiore piaga che affligge la rete


Ginevra – C’è aria di ottimismo all’incontro internazionale sullo spam voluto dalla International Telecommunications Union – ITU , struttura che fa capo all’ ONU : un ottimismo di cui c’è un gran bisogno visti i numeri con cui lo spam sta letteralmente schiacciando la libertà di comunicare via internet.

Le speranze sono quelle del varo di una legislazione comune, globale , che tocchi tutte le maggiori economie del mondo e i paesi che si stanno affacciando oggi alla rivoluzione digitale. Normative che, accoppiate a nuovi e più efficienti sistemi antispam, possano portare a risultati clamorosi in breve tempo e ribaltare la situazione attuale.

E’ invece desolante il quadro descritto con efficacia da Robert Shaw, una delle menti di ITU, secondo cui “se non si lavora assieme saranno milioni gli individui che presto abbandoneranno l’uso di internet”.

Questo, al summit apertosi ieri, è il parere condiviso da molti esperti che temono anche il proliferare dello spam non solo sul grande network ma anche sui nuovi strumenti della comunicazione, a partire dalla telefonia mobile .

Inutile dire che le cifre fornite dall’ITU relativamente ai danni dello spam sono elevatissime. Gestire l’afflusso di email non richieste, che peraltro non fanno che aumentare, costa ormai 25 miliardi di dollari all’anno , una cifra spaventosa. Un peso dovuto al fatto che, secondo ITU, la percentuale di posta spazzatura in alcune aree ha già superato quota 85 per cento: vale a dire che solo il 15 per cento dell’email che circola in alcuni paesi si può considerare legittima.

Compito specifico del summit, che raccoglie delegati di 60 paesi e di numerose organizzazioni e istituzioni internazionali, è quello di disegnare un quadro normativo possibile , un riferimento legislativo che possa diffondersi da subito in quei paesi, e sono davvero tanti, che non hanno ancora varato normative ad hoc per contrastare lo spam. Gli esperti discuteranno anche dei nuovi sistemi antispam e delle ultime prese di posizione contro lo spam assunte da alcuni dei maggiori provider del mondo.

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  • Anonimo scrive:
    STRUMENTI DI LAVORO
    Sono dell'idea che gli strumenti di lavoro vadano acquistati. Avete mai pensato ad un autotrasportatore che ruba il camion che guida, il falegname che non acquista gli strumenti del suo lavoro? Il fatto che nel settore informatico non vi siano camion e torni da comprare, non significa che non vi siano strumenti di lavoro da acquistare. Il software è lo strumento che produce il guadagno dei produttori di software. Secondo me è necessario ridimensionare la bolla di sapone creata attorno al mondo informatico, proposto come il mercato delle stelle nascenti, delle mega aziende quotate in borsa, dei nuovi miliardari. Di contro posso raccontarvi la mia personale esperienza: da circa un anno ho dato vita ad una piccola società informatica e, nonostante il 90% del software utilizzato sia open-source, il costo delle licenze è molto gravoso. Ritengo quindi fondamentale un ridimensionamento dei costi immotivatamente elevati delle licenze, ma contemporaneo ad un adeguamento del mondo informatico a quello che è il mondo reale.
  • Africano scrive:
    non vi ricorda qualcosa?
    dal sito della bsa:"Avete dubbi sull?uso di software illegale? Se sospettate che un vostro collaboratore, un collega oppure anche un ex dipendente stia utilizzando o vendendo software privo di licenza segnalatecelo compilando il modulo per la denuncia online. La denuncia di tali attività non richiede che pochi minuti e le vostre informazioni verranno mantenute sotto il più stretto riserbo, tanto che potete anche scegliere di rimanere anonimi."
  • Anonimo scrive:
    Re: stai facendo una GRANDE confusione
    - Scritto da: Anonimo

    Allora rispondi ad un

    quesito: se quattro persone hanno lo
    stesso

    lampo di genio per fare un programma, di

    questi tre sono USA o UE ed uno è

    africano, e quest'ultimo arriva a
    presentare

    per primo la soluzione chi ottiene il

    copyright sull'idea?:

    stai facendo una confusione esemplare tra
    copyright e brevetto. Tutti e tre possono
    presentare un prodotto che risolva il
    problema. Semplicemente il copyright
    impedisce che, ad esempio, l'europeo copi l'
    *eseguibile* del prodotto africano e gli
    cambi solo il nome; oppure che l'africano,
    pur avendo sviluppato da zero il prodotto,
    lo venda con lo stesso nome di quello
    dell'europeo che l'ha sviluppato e si
    è già fatto un nome.
    La risposta comunque si commenta da sola: neanche pensabile che l'africano possa avere l'idea in contemporanea ed indipendentemente dagli altri... :|:s:(:'( la dice lunga sulla mentalità...:@Comunque il "copyright" ed il brevetto sono diversi fino ad un certo punto:Il copyright pone un limite all'uso di una proprietà intelletuale, il brevetto (patent sarebbe più corretto...visto l'abuso dell'idioma inglese in italiano8)) pone un limite all'uso di un bene materiale. Nel campo del software si sta facendo la corsa a brevettare (si brevettare non porre sotto copyright!) le idee che nascono via via per porre soluzione ad un problema.Allora da bravo matematico ed ingegnere ed analista di sistemi, ti dico che la soluzione migliore ad un problema "tende" ad essere unica, pertanto tutti e dico tutti coloro che sviluppano software potenzialmente, sullo stesso O.S., tenderanno a risolvere un problema ottimizzandolo verso un'unica forma algoritmica e ci possono arrivare indipendentemente l'uno dall'altro e dal linguaggio usato (questo traduce un algoritmo in una sequenza di azioni da far fare alla macchina ), se ragioni un attimo ti accorgerai che, indipendentemente dal linguaggio usato, se faccio eseguire un qualsiasi algoritmo le operazioni eseguite saranno sempre le stesse, altrimenti si tratta di due algoritmi diversi che daranno risultati diversi...Come reagiresti se ti dicessi che TUTTI i programmatori violano una proprietà intellettuale di un certo Pascal, matematico francese che per primo descrisse un sistema meccanico di traduzione automatico di algoritmi ? Agli eredi, visto che sei così attento al Copyright dovresti pagare per usare le idee del loro avo...:| mi sembra però che nessuno si ricordi di lui o di un certo Von Neuman che per primo descrisse una archittettura (non meccanica) del computer come la usiamo tuttora...O peggio cosa diresti se qualcuno brevettasse, oltre che dire che ha la proprietà intellettuale, sull'algoritmo per tirare la sciacquone?(Attento non ho detto sullo sciacquone in quanto oggetto, ma sulle azioni che tu fai per azionarlo...)IMHO onCosì è anche la gestione della brevettabilità delle idee, qualunue esse siano: se non fossero di dominio pubblico saremmo ancora all'età della pietra...ma questo ci porterebbe ad un lungo discorso che NON vuole essere capito per comodità....:( non certo per mancanza di intelligenza!IMHO off
    Il brevetto invece potrebbe impedire
    all'africano di far uscire il suo prodotto,
    anche se fosse qualitativamente migliore
    degli altri.

    Ma io non ho mai detto che sono favorevole
    ai brevetti

       C O P Y R I G H T non
    vuol dire B R E V E T T O !!!!!

    Io sono ASSOLUTAMENTE contrario ai brevetti
    nel software.

    A proposito, si vede che non sei un
    programmatore professionista. Non basta un
    "lampo di genio" come dici tu, ma ci
    vogliono mesi e mesi di 8-10 ore/giorno di
    stress davanti ad un monitor.
    Allora vuol dire che sei un programmatore, non un Analista....

    Allora non capisci il problema: Io
    compro la

    macchina e sopra decido che software
    usare!

    Invece attualmente compri la macchina
    ed il

    software ti è imposto dalla
    solita

    azienda (:s)

    ma che c'entra con il discorso delle licenze
    per macchina?
    Sei tu che non hai capito. Il discorso
    iniziale è che con le licenze "per
    macchina", quando COMPRI un SW, sei
    autorizzato a installarlo su una sola
    macchina alla volta.
    E chi ha detto che quando compro un software questo deve essere limitato solo per una macchina?Se le macchine sono mie ed il software è mio dopo l'acquisto io penso di disporre di entrambe le cose come più mi aggrada per il mio lavoro, non come aggrada al venditore.. Quando hai preso la patente B ti hanno imposto l'uso di un solo tipo di autovettura e solo su un tipo di strada??8)


    Se per garanzia intendi quella che

    c'è sul contratto di molte
    aziende

    (IMHO on ) ci sarebbe molto da
    discutere e

    da rifare..le aziende NON rispondono di

    nulla!!! Leggiti un qualunque contratto
    :(:(

    ma hai letto quello che ho scritto? lo so
    benissimo che non garantiscono nulla. Il
    motivo è che nessuno si può
    permettere di garantire nulla nel campo del
    SW a pagamento. Troppi rischi. Finchè
    fai un programmino così per
    divertirti è una cosa, quando fai
    qualcosa un minimo complesso, riuscire a
    tenere sotto controllo la situazione dei bug
    diventa molto difficile. Non sei convinto?
    sviluppati il tuo SW commerciale e prova a
    venderlo.Allora secondo te le case costruttrici di automobili non sono responsabili del cattivo funzionamento delle stesse?? Allora perché, almeno le case serie, quando scoprono un problema richiamano tutti gli acquirenti per porvi rimedio?Il programmatore se scrive software che ha del malfunzionamento ne deve rispondere in toto: quando ti è stato commissionato il lavoro ti sei fatto pagare garantendo così lidoneità del tuo prodotto alla risoluzione del problema che ti era stato proposto; o sbaglio??:Ribadisco il concetto: tu puoi anche detenere il primato di essere arrivato primo a trovare una soluzione, ma non puoi esewrcitare diritti all'infinito su cose che comunque esistevano anche se nessuno le scopriva: pensa alle leggi fisiche: esistevano prima che l'uomo le scoprisse e ne esistono ancora non scoperte..vuoi porre una proprietà intellettuale anche su quelle? E chi sei DIO??8)


    Il copyright inteso come?? secondo BSA o

    secondo il diritto anglosassone del 1700

    quando è nato??:|

    non so cosa dice BSA e cosa dicevano gli
    inglesi nel 1700. Per me il copyright inteso
    come segue:

    "non è lecito appropriarsi
    indebitamente del lavoro intellettuale di
    altri"Se per lavoro intellettuale intendi la scoperta di cose che esistono indipendentemente dall'essere note o meno all'uomo cadi male....Comunque tronco qui la replica è gia tediosamente lunga così senza andare oltre...Rimani pure con la tua visione sulla proprietà intellettuale, io rimango della mia8)Senza rancore.
  • Anonimo scrive:
    Re: I punti salienti.....
    - Scritto da: ryoga
    Grazie a tutti per aver condiviso il mio
    pensiero.A Cesare quel che e` di Cesare... ora non per paragonarti a uno dei primissimi politici italiani... :D
    Vorrei chiedere a quelli di Punto
    Informatico ( o a chi ha abbastanza potere
    per poter dire la propria in parlamento ),
    di stilare un messaggio (magari utilizzando
    il mio intervento....ne sarei onorato )
    BSA-STYLE, in modo da far leggere ai
    politici anche una versione "nostra" del
    tema tanto caro ai discografici.Su questo punto io personalmente non posso fare nulla, ma hai fatto bene a chiedere.Be', a parte l'ovvio supporto morale, ho risposto solo per questa frase:
    (il 60% delle aziende che vive su internet &
    servizi, chiuderà perche' il 60%
    delle persone non potranno + permettersi i
    pc )Ecco, su questo punto non saprei.A me piacerebbe che molte aziende italiane capissero che Internet non e` l'Italia, ma il Mondo. E che il Mondo comunica (che piaccia o meno) prettamente in inglese. Certo, a casa parleranno nella loro madrelingua, e magari ci possono essere milioni di siti senza versioni in inglese, ma di fatto sul web l'inglese e` una lingua franca. Secondo me, se mettessero su dei siti internazionali, aumenterebbero, com'e` di moda dire oggi, "la loro produttivita`", e di brutto, per via dell'audience potenziale che sarebbe gigantesca.E anche l'hosting su server italiani, con domini .it, banda costosissima (perche` in Italia scarseggia di per se`)... dal principio, si sarebbero semplificati la vita ancorandosi negli US come ho fatto io...
  • Anonimo scrive:
    Re: Underlicensing
    - Scritto da: DuDe
    ....

    In che azienda "grande" lavori o haiIn una grande senza le virgolette....
    lavorato? qui da me ( circa 350 persone) non350 persone ?Mi manca qualche zero...Forse il problema è proprio quello... troppo grande per farsi impensierire dalla Finanza........


    Però il lavoro

    va fatto.... Quindi chi riesce a fare i

    lavoro, qualsiasi lavoro, presto, bene
    e,

    soprattutto, senza spendere un euro
    è

    ovviamente benvisto.



    Ai livelli intermedi della scala
    gerarchica

    è perfettamente risaputo che
    venga

    utilizzato sw piratato, anzi spesso sono

    proprio i 'capetti' che propongono
    l'uso di

    sw pirata agli impiegati.
    Forse te non sai che se per caso la finanza
    viene e scopre che su un pc di un pincopalla
    qualunque c'e' del sofware non licenziato,
    denuncia subito l'amm delegato, e poi
    ovviamente il cetriolone si fa' tutti gli
    sfinteri della scala gerarchica fino a
    piantarsi in quello dell'ultimo povero
    cristo.Lo so benissimo... infatti ho parlato di livelli intermedi, mica di amministratore delegato... Quest'ultimo ha solo da perderci, mentre i certi capetti in carriera si venderebbero pure la madre per avere un livello in più...
    Sempre dove lavoro io, nessuno e' admin
    della macchina, esistono i profiles ( siamo
    sotto AD win2000) cosi' nessuno puo'
    installarsi cazzate, se serve qualcosa si
    richiede e si installa. Da noi no. E per fortuna... visto che sono pure riusciti a terziarizzare l'amministrazione dei PC.... se hai dei problemi sw un PC e non hai voglia di risolverli da solo probabilmente fai prima a dargli fuoco e chiederne un altro in sostituzione...
  • Anonimo scrive:
    Campionato Mondiale !
    Da una parte i sistemi GNU e dall'altra le software house. Tutti e due fanno le stesse cose, chi meglio e chi peggio.Uno dice che ha la "proprieta' intellettuale" e l'altro gli dimostra che in realta' lo sanno tutti.Della BSA fanno parte "soggetti" che tentano di brevettare il comportamento visivo di un gesto virtuale; il trascinare un oggetto nel cestino con il mouse con l'intento di buttarlo, per esempio, e' un gesto virtuale del quale qualcuno reclama la "proprieta' intellettuale.La GNU risponde con una piu' ecologica "Raccolta Differenziata", quindi, quandi si deve cancellare qualcosa: eseguibili e librerie da una parte e metadata dall'altra.....Cosa facciamo se brevettano, tutti in galera ? A proposito, qualcuno conosce un programmatore che partecipa nella giusta proporzione al profitto che genera ?Questa storia e' davvero l'unico vero ineguagliabile Campionato Mondiale di Chi Ce L'ha Piu' Lungoooooo.Osso di Seppia
  • Anonimo scrive:
    e chissenefrega!!!!!!!!!!!
    io continuo a copiare cd microsoft
  • Anonimo scrive:
    da cassare
  • francescone scrive:
    Re: Tentativo
    Esatto. Sono d'accordo al 100%. Una cosa è ignorare un problema, altra (e più saggia) è riportare il problema stesso alle giuste proporzioni. Nello specifico, mi vengono in mente un sacco di cose più urgenti rispetto alle lamentele di BSA e soci.
  • ElfQrin scrive:
    Re: Tentativo
    - Scritto da: francescone
    Forse il mio tono non è apprezzato in
    ogni caso, ma a scanso di equivoci io non ho
    risposto a te, ma a questo:
    punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=681708OK, mi sembrava strano, il succo del discorso concordava con quanto dicevo io :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è


    Non credo che tu abbia chiaro come
    funziona internet.

    Mi spieghero' meglio: i pacchetti prima

    arrivare al tuo computer, fanno il giro del
    mondo attraverso

    decine e decine di computer.

    SEMPRE.

    Peccato che per legge i provider debbano
    tenere i log e che il transito per legge
    deve essere monitorabile su richiesta di un
    magistrato.Non c'entra niente con quello che
    dici tu. Allora davvero non sai di cosa parli. I provider non sono gli unici host attraverso cui passano i pacchetti TCP/IP, per tua conoscenza. Ma solo solo l'ultimo nodo, dopo una lunga catena che attraversa aziende, universita', privati, nodi centrali attraversati da milioni di megabyte al secondo. E secondo il tuo principio sarebbero tutti perseguibili, perche' non loggano le connessioni. Ti rendi conto che ti stai arrampicando sugli specchi?
    Stesso discorso, le aziende sono tenute a
    dare i log su richiesta delle forze
    dell'ordine altrimenti c'è la
    galera. Non c'entra niente con il privato
    che fa il furbo. Le aziende sono tenute a dare i log? Ma i log di cosa? Se dovessero loggare i pacchetti (parlo dei singoli pacchetti!!! Non delle connessioni dei provider, con cui tu ti confondi) non gli basterebbero gli hard disk della NASA, anzi no, quelli di Echelon.
    Peccato che gli isp godano di un trattamento
    particolare a termine di legge la loro
    è un'attività di mere conduit
    , comunque se venisse fuori che favoriscono
    un'attività come quella qui descritta
    ne rispondono dal punto di vista penale. Ancora fai riferimento ai provider. I provider non c'entrano nulla. La tua tesi e' che chiunque trasmetta un pezzo di file coperto da copyright e' perseguibile penalmente, e hai l'ignoranza di sostenere che una cosa del genere sia una legge! L'unica legge che contempla una cosa del genere e' quella americana, e leggi quello che dice:Features of the On-Line Liability Limitation Act, H.R. 2180 The 105th congress is presently entertaining H.R. 2180, the On-Line Copyright Limitation Act, which was introduced in the House of Representatives in July of 1997 by Congressman Coble. The Bill proposes to amend U.S. Copyright Law by way of a limitation to direct, contributory and vicarious liability of ISPs for the illegal transmissions of their customers. The bill states that an ISP is not liable if it: (a) does not initially place the material on-line;(b) does not generate, select, or alter the content of the material;(c) does not determine the recipients of the material;(d) does not receive a financial benefit directly attributable to a particular act of infringement; (e) does not sponsor, endorse, or advertise the material; and (f) (i) does know, and is not aware by notice or other information that the material is infringing, or (ii) is prohibited by law from accessing the material;…Come vedi sono esattemente le condizioni in cuisi trova un utente di Zultrax che fa rimbalzarepacchetti degli altri. Di conseguenza, per legge,non è perseguibile.
  • ryoga scrive:
    Re: I punti salienti.....
    Grazie a tutti per aver condiviso il mio pensiero.Vorrei chiedere a quelli di Punto Informatico ( o a chi ha abbastanza potere per poter dire la propria in parlamento ), di stilare un messaggio (magari utilizzando il mio intervento....ne sarei onorato ) BSA-STYLE, in modo da far leggere ai politici anche una versione "nostra" del tema tanto caro ai discografici.Una cosa io l'ho capita :- E' utopistico cercare di unirci in manifestazioni di piazza e/o in movimenti di lotta per i nostri diritti ( primo perche' ognuno ha i suoi impegni che non possono essere rimandati, secondo perche' abbiamo argomenti (portafogli) troppo "deboli" (piccoli) rispetto ai nostri rivali )- Abbiamo comunque il coltello dalla parte del manico....utilizzando il nostro punto forza....il portafogli.Possiamo vincere questa guerra ( e son sicuro che ce la faremo per una serie di eventi lunghi da spiegare ), anche se perderemo la battaglia ( modifiche alla legge Urbani ).In fondo, loro imporranno il loro "balzello" e appena la applicheranno, il ministro Stanca ( o chi ci sarà allora ), sarà costretto a rendersi conto che il 60% della popolazione ha abbandonato la rete ).Saremo uno dei paesi ultimi in classifica per numero di persone connesse ed il nostro livello culturale sarà cosi abissale che il numero di posti di lavoro che si distruggeranno sarà PEGGIORE di qualsiasi + buia previsione.(il 60% delle aziende che vive su internet & servizi, chiuderà perche' il 60% delle persone non potranno + permettersi i pc )Molto probabilmente, io andrò in un'altra nazione...Ciao a tutti e grazie ancora per il vostro sostegno
  • Anonimo scrive:
    Re: Non ho capito.


    Il punto e' che il sistema della
    Falsification
    rende praticamente impossibile stabilire
    con certezza se si possiede o no un file
    coperto da copyright. Il che significa che
    per ottenere un mandato devono avere
    altre prove a tuo carico oltre al fatto che
    il tuo nome compare nella lista di quelli
    da cui si scarica il file.E' uno dei sistemi più ridicoli di cui si sia sentito parlare, bucabilissimo da qualsiasi centro di calcolo anche di piccole dimensioni


    D'altra parte, hanno perquisito le case

    degli amministratori di EWS ed i server
    non

    erano mica a casa loro...

    Gli amministratori di EWS facevano
    incitazione
    pubblica alla pirateria sul loro sito. Non
    confondiamo
    lucciole con lanterne.Facevano quello che stai facendo tu ne più ne meno.Ergo attento...
  • Anonimo scrive:
    misconcezioni e aberrazioni
    Allora tutto questo comunicato si bassa su un impianto che e' palesemente falso!!Non parlo dei dati di cui non posso valutare l'affidabilita' (anche se sembrano realistici) ma delle conseguenze che ne traggono.Non e' per niente detto che se attuassero forme di repressione pesante contro chi copia materiale digitale (i pirati assaltano le navi, gli hacker giocano con tutto cio' che stimola l'intelletto, e altri copiano software) tutta questa gente prenderebbe a comprare i loro prodotti, anzi sono convinto del contrario; per cui questa fantomatica perdita economica e' inesistente!Aberrazione e' il concetto di proprieta' intellettuale e ancora piu' aberrante e' che questi abbiano scelto la strada della propaganda oltre a quella della repressione (furbamente, purtroppo). Prendono cosi' a manipolare scuole, televisioni, universita', giornali per diffondere "il rispetto per la proprieta' intellettuale".Da parte mia lottero' sempre contro questo concetto e non smettero' mai di spiegare di cosa realmente si tratta!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo

    Se mentono gli altri client meglio, i
    miei

    stanno scaricando e incrocio i dati, me
    ne

    strabatto, anzi il fatto che mentono
    ognuno

    a modo suo mi permette usando più

    client di individuare i dati veri.

    Come faresti a decidere chi dei
    vari client ha realmente il file e chi
    invece
    manda dei pacchetti rimbalzati?
    Non capisci che e' impossibile?
    E' semplice scremo chi realmente mi fornisce il mio pezzetto di file.Facciamo un esempio ho cento computer che ricevono lo stesso file chi mi compare 100 volte ha il file (l'ho fatta semplice è un po' più complessa).Quel 2% di errore diventa la mia chiave di lettura del traffico.

    Sulla

    legge ti sbagli gli isp non c'entrano un

    tubo qui c'è traffico di
    materiale

    illegale che passa per il tuo computer e

    basta per avere il mandato, sei un

    intermediario o ricettatore che dir si

    voglia. E' un pessimo sistema sia dal
    punto

    di vista tecnico che legale.

    Non credo che tu abbia chiaro come funziona
    internet.
    Mi spieghero' meglio: i pacchetti prima
    arrivare
    al tuo computer, fanno il giro del mondo
    attraverso
    decine e decine di computer.
    SEMPRE.Peccato che per legge i provider debbano tenere i log e che il transito per legge deve essere monitorabile su richiesta di un magistrato.Non c'entra niente con quello che dici tu.
    Ti rendi conto delle assurdita' che stai
    dicendo?
    Se tutti i nodi attraverso cui passano
    i pacchetti del p2p fossero dichiarati
    perseguibili,Tu non ti rendi conto che è un'attività illegale che mira ad ostacolare le indagini della polpost, già questo è illegale di per se figuriamoci se trovano anche pacchetti dati che vanno avanti e indietro
    allora tutte le aziende che hanno un host
    sulla rete internet dovrebbero consegnare
    i propri amministratori di rete alla
    polizia.Stesso discorso, le aziende sono tenute a dare i log su richiesta delle forze dell'ordine altrimenti c'è la galera. Non c'entra niente con il privato che fa il furbo.
    L'amministratore di rete di Interbusiness
    sarebbe
    un criminale su cui penderebbero milioni di
    denunce, visto che per i suoi nodi ci
    passano
    i dati p2p di tutta italia. Peccato che gli isp godano di un trattamento particolare a termine di legge la loro è un'attività di mere conduit , comunque se venisse fuori che favoriscono un'attività come quella qui descritta ne rispondono dal punto di vista penale.La tua è una posizione molto ingenua.
  • Anonimo scrive:
    Re: in galera i pirati!!!!

    chi non vuole pagare adotta la soluzione che
    ritiene gli convenga tra cui una a pagamento
    che non paga perchè può non
    pagarla, mi risulta succeda spesso.
    ma non dire corbellerie porelli ste aziende di morti di fame. Il software va pagato se richiesto dal produttore.Se poi non vuoi pagare cerchi altro ma restando nella legalità.Senza Windows si campa benissimo.

    La galera colpisce i furbi ed è

    giusto che sia così.

    la galera deve colpire i criminali e mi
    risulta meno che sia sempre così.

    di furbi ce ne sono di tanti tipi tra cui
    multinazionali che sbandierano conti campati
    in aria e vorrebbero decidere loro la
    diffusione del digitale non avendone i mezzi
    e le possibilità e lamentando che non
    gli si metta a disposizione uno stato di
    polizia solo per le loro botteghe.Ma non diciamo cretinate qui parliamo di gente che ha una soluzione ottima e gratuita. Altrimenti si deve adattare e pagare, non lo fa ci pensa la gdf.
    • Africano scrive:
      Re: in galera i pirati!!!!
      - Scritto da: Anonimo

      chi non vuole pagare adotta la
      soluzione che

      ritiene gli convenga tra cui una a
      pagamento

      che non paga perchè può
      non

      pagarla, mi risulta succeda spesso.



      ma non dire corbellerie porelli ste aziende
      di morti di fame. prego da dove lo deduci questo? che hai letto?
      Il software va pagato se
      richiesto dal produttore.le tue idee guarda non influenzano come poi si comporta chi deve pagare.
      Se poi non vuoi
      pagare cerchi altro ma restando nella
      legalità.Senza Windows
      si campa benissimo.ma ti pare che stabilisci tu come vogliono campare gli altri.




      La galera colpisce i furbi ed
      è


      giusto che sia così.



      la galera deve colpire i criminali e mi

      risulta meno che sia sempre così.



      di furbi ce ne sono di tanti tipi tra
      cui

      multinazionali che sbandierano conti
      campati

      in aria e vorrebbero decidere loro la

      diffusione del digitale non avendone i
      mezzi

      e le possibilità e lamentando
      che non

      gli si metta a disposizione uno stato di

      polizia solo per le loro botteghe.

      Ma non diciamo cretinate qui parliamo di
      gente che ha una soluzione ottima e
      gratuita. non ho capito io parlo di multinazionali e tu di soluzione gratuite ma di che vuoi parlare?
      Altrimenti si deve adattare e
      pagare, non lo fa ci pensa la gdf.bravo, tu affidi le sorte dell'open alla gdf?:|
  • Anonimo scrive:
    Re: Non ho capito.
    - Scritto da: TPK
    Ok, dopo che la GdF passa a casa tua, ti
    sequestra il pc e tutti i cd zeppi di roba
    protetta da copyright, ci pensa il tuo
    avvocato a spiegare la faccenda del 2%... Il punto e' che il sistema della Falsification rende praticamente impossibile stabilire con certezza se si possiede o no un file coperto da copyright. Il che significa che per ottenere un mandato devono avere altre prove a tuo carico oltre al fatto che il tuo nome compare nella lista di quelli da cui si scarica il file.
    D'altra parte, hanno perquisito le case
    degli amministratori di EWS ed i server non
    erano mica a casa loro... Gli amministratori di EWS facevano incitazione pubblica alla pirateria sul loro sito. Non confondiamo lucciole con lanterne.
  • KCM scrive:
    OPS...modifica!
    Scusa tanto, prima ho detto una boiata.Le prove le ho, ma ovviamente non posso venire quà e farti nomi e cognomi di aziende e/o privati dove ci sono PC con software "non perfettamente in regola".Cmq, se vuoi toglierti uno sfizio prendi un campione di 100 privati e 100 aziende e fai una lista dei loro programmi e poi vedi quanti sono originali e quanti sono copiati ... provaci!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è
    - Scritto da: Anonimo
    Se mentono gli altri client meglio, i miei
    stanno scaricando e incrocio i dati, me ne
    strabatto, anzi il fatto che mentono ognuno
    a modo suo mi permette usando più
    client di individuare i dati veri. Come faresti a decidere chi dei vari client ha realmente il file e chi invece manda dei pacchetti rimbalzati? Non capisci che e' impossibile?
    Sulla
    legge ti sbagli gli isp non c'entrano un
    tubo qui c'è traffico di materiale
    illegale che passa per il tuo computer e
    basta per avere il mandato, sei un
    intermediario o ricettatore che dir si
    voglia. E' un pessimo sistema sia dal punto
    di vista tecnico che legale. Non credo che tu abbia chiaro come funziona internet. Mi spieghero' meglio: i pacchetti prima arrivare al tuo computer, fanno il giro del mondo attraverso decine e decine di computer. SEMPRE. Ti rendi conto delle assurdita' che stai dicendo? Se tutti i nodi attraverso cui passano i pacchetti del p2p fossero dichiarati perseguibili, allora tutte le aziende che hanno un host sulla rete internet dovrebbero consegnare i propri amministratori di rete alla polizia. L'amministratore di rete di Interbusiness sarebbe un criminale su cui penderebbero milioni di denunce, visto che per i suoi nodi ci passano i dati p2p di tutta italia.
  • Africano scrive:
    Re: in galera i pirati!!!!
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Africano





    - Scritto da: Anonimo


    Le persone vanno in galera
    perchè


    usano software pirata.



    ma dove? intendi che ogni tanto beccano

    qualcuno? che dovrebbero beccare tutti?



    Da quando hanno cambiato la legge nel 2000
    le aziende si sono date una regolata altro
    che storie.Poi ci sono gli irriducibili....mi sembravano che sbandierassero altre cifre, ho letto male?




    Se non vuoi andare in


    galera ti guardi attorno e usi
    software


    libero o paghi le licenze .Ha
    detto una

    cosa


    diversa.



    continuo a non capire questo affidarsi
    alle

    galere per sostenere l'open, cioè

    l'open dovrebbe affidarsi alla
    deterrenza

    delle galere?



    imho l'open deve essere più
    forte del

    closed anche piratato, altre strade non
    ne

    vedo, e se non lo fosse sarebbe
    peggiore, e

    l'ultima cosa che mi va di sostenere

    è la galera per questo tipi di

    illeciti.

    Non c'entra assolutamente niente lui faceva
    un discorso completamente diverso è
    ovvio che prendi il software migliore.
    Se non vuoi pagare ed hai una soluzione open
    migliore o peggiore che sia la adotti. chi non vuole pagare adotta la soluzione che ritiene gli convenga tra cui una a pagamento che non paga perchè può non pagarla, mi risulta succeda spesso.
    La galera colpisce i furbi ed è
    giusto che sia così.la galera deve colpire i criminali e mi risulta meno che sia sempre così.di furbi ce ne sono di tanti tipi tra cui multinazionali che sbandierano conti campati in aria e vorrebbero decidere loro la diffusione del digitale non avendone i mezzi e le possibilità e lamentando che non gli si metta a disposizione uno stato di polizia solo per le loro botteghe.
  • Anonimo scrive:
    Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE
    Appunto si sono buttati nel mercato open perchè non essendo ingenuotti sanno benissimo come si fanno i soldi, un punto a favore dell'open source.Redhat è in carne, Mandrake si sta espandendendo,di SUSE già detto per non parlare del mercato orientale dove c'è un autentico boom.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non ho capito.
    Questo sistema è un'enorme cretinata. Tantopiù che gli sviluppatori stessi dicono che non è sicuro altro che 2%
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è
    Se mentono gli altri client meglio, i miei stanno scaricando e incrocio i dati, me ne strabatto, anzi il fatto che mentono ognuno a modo suo mi permette usando più client di individuare i dati veri.Sulla legge ti sbagli gli isp non c'entrano un tubo qui c'è traffico di materiale illegale che passa per il tuo computer e basta per avere il mandato, sei un intermediario o ricettatore che dir si voglia. E' un pessimo sistema sia dal punto di vista tecnico che legale.
  • Anonimo scrive:
    Re: in galera i pirati!!!!
    - Scritto da: Africano


    - Scritto da: Anonimo

    Le persone vanno in galera perchè

    usano software pirata.

    ma dove? intendi che ogni tanto beccano
    qualcuno? che dovrebbero beccare tutti?
    Da quando hanno cambiato la legge nel 2000 le aziende si sono date una regolata altro che storie.Poi ci sono gli irriducibili....

    Se non vuoi andare in

    galera ti guardi attorno e usi software

    libero o paghi le licenze .Ha detto una
    cosa

    diversa.

    continuo a non capire questo affidarsi alle
    galere per sostenere l'open, cioè
    l'open dovrebbe affidarsi alla deterrenza
    delle galere?

    imho l'open deve essere più forte del
    closed anche piratato, altre strade non ne
    vedo, e se non lo fosse sarebbe peggiore, e
    l'ultima cosa che mi va di sostenere
    è la galera per questo tipi di
    illeciti.Non c'entra assolutamente niente lui faceva un discorso completamente diverso è ovvio che prendi il software migliore. Se non vuoi pagare ed hai una soluzione open migliore o peggiore che sia la adotti. La galera colpisce i furbi ed è giusto che sia così.
  • gian_d scrive:
    Re: I punti salienti.....
    ottimo intervento
  • TPK scrive:
    Re: Non ho capito.
    Ok, dopo che la GdF passa a casa tua, ti sequestra il pc e tutti i cd zeppi di roba protetta da copyright, ci pensa il tuo avvocato a spiegare la faccenda del 2%...D'altra parte, hanno perquisito le case degli amministratori di EWS ed i server non erano mica a casa loro...
  • Anonimo scrive:
    Chi nel software ci lavora davvero...
    Come statistico di laurea in primis, e come progettista e programmatore poi, mi chiedo che razza d'asini lavorino su queste statistiche....!!Lavoro per una grossa società, che realizza sistemi per altre grosse società...e non conosco nessuno che sul posto di lavoro abbia Windows, Office, Sql Server, Oracle, Web Sphere non licenziati!!Probabilmente le stime vengono fatte così: numero di computer venduti = numero di licenze Windows vendute...e, come ho letto in un altro post, nemmeno si immaginano che esista un sistema operativo chiamato Linux e che la gente, anche quella più comune, stia imparando ad utilizzare i mezzi dell'Open Source!!La ca22ata poi dei posti di lavoro persi...questa mi fa davvero ridere!! Perchè non diciamo fuori dai denti che dopo anni di New Economy, di aziende quotate in borsa con soli 2 dipendenti, di siti fatti con FrontPage Express e pagati anche 1000 Euro = 10 pagine statiche, di ragazzini smanettoni che si improvvisano DBA...il mercato si sta notevolemente ridimensionando?Che non si vende più aria fritta ma solo cose che funzionano?
    • baronblack scrive:
      Re: Chi nel software ci lavora davvero...
      Lavoro da circa 7 anni come programmatore prima e analista poi. Ho sempre lavorato in aziende medio-grandi e ti posso assicurare che sono moltissimi i casi di aziende che non conoscono nemmeno lontanamente il significato della parola "licenza". Sono invece d'accordo con te sull'epurazione che il settore, a mio avviso giustamente, sta subendo.
  • il_guru scrive:
    Maggior controllo nelle aziende
    Scusate ma non sarebbe questa la soluzione più semplice? non basterebbe semplicemente mandare un po più spesso la guarda di finanza in giro per le aziende a far multe?sarò ingenuo ma mi sembra la soluzione più semplice ed efficace
    • noccioletta scrive:
      Re: Maggior controllo nelle aziende
      Purtroppo i finanzieri, come vediamo, sono gia' tutti impegnati nello scovare gli evasori fiscali (parziali o totali)!Che paese da ridere (o da molto piangere)!Nicolettap.s.il fatto che i software licenziati, soprattutto quelli delle software house piu' famose, siano troppo cari o con licenze capestro non e' nemmeno in discussione: si dovrebbe pagare (ai ladri) e basta, per essere "legali"!
    • Africano scrive:
      Re: Maggior controllo nelle aziende
      - Scritto da: il_guru
      Scusate ma non sarebbe questa la soluzione
      più semplice? non basterebbe
      semplicemente mandare un po più
      spesso la guarda di finanza in giro per le
      aziende a far multe?
      sarò ingenuo ma mi sembra la
      soluzione più semplice ed efficaceimhol'informatica si tratta coll'informatica e che delle licenze abbiano il potere di attivare le forze dell'ordine mi sconcerta, fai la tua licenza e attua tutti i metodi informatici che ti pare per farla rispettare se ne sei capace ma sentire bussare armati per controllare licenze software lo ritengo follia pura.se trasporti maldestramente merce e la dissemini per tutto il tuo percorso non puoi andare a perquisire per scovare chi ne ha approfittato, stai più attento se puoi e se non puoi adeguati ma non mandare poliziotti, hanno altro e molto più importante da fare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Maggior controllo nelle aziende
      - Scritto da: il_guru
      Scusate ma non sarebbe questa la soluzione
      più semplice? non basterebbe
      semplicemente mandare un po più
      spesso la guarda di finanza in giro per le
      aziende a far multe?
      sarò ingenuo ma mi sembra la
      soluzione più semplice ed efficaceLa soluzione più efficace sarebbe quella di far pagare meno i software. Quindi finchè i software e specialmente i sistemi operativi avcranno prezzi da strozzino per me fanno benissimo le aziende a scantonare.
  • Anonimo scrive:
    complimenti
    Mah guarda ormai qui la discussione ha raggiunto troppa entropia e ho troppo lavoro da fare oggi per ribattere le tue affermazioni, a parte però questa che trovo esemplare:
    Io invece oggi entro in ufficio la mattina,
    senza timbrare, faccio il lavoro della
    giornata in un oretta, massimo due, passo il
    resto della giornata a navigare su internet,
    e a fine mese arrivano tanti euro.Se per te questa è una cosa di cui andare fiero, allora è inutile che continuiamo a discutere di copyright, pirateria etc.Ciao e buon lavoro, pardon, buon parassitaggio.
  • mr_setter scrive:
    Re: I punti salienti.....
    - Scritto da: ryoga
    Rispetto per chi i soldi li guadagna
    *lavorando* e non trastullando il proprio
    organo. (scusate la volgarità )Com'e' che hai scritto ??"Trastullando il proprio organo"???Ryoga sei un GRANDE!!!!!:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:DPer il resto quoto TUTTO!!!!!!!!!!!!!!!!!;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è

    Sinceramente ho sempre considerato il fatto
    di essere open source un di più di
    sicurezza per un programma, e non sto
    parlando del p2p in particolare. L'approccio
    adottato dai creatori di questo Zultrax mi
    sembra ingenuo (sarà vera
    ingenuità?) No, a mio parere fanno benissimo. Se rilasciassero il sorgente sarebbe possibile battere la feature della "Intruder Detection". I client Zultrax si scambiano messaggi segreti generati con un preciso algoritmo, troppo complesso per essere dedotto facendo uno sniffing dei pacchetti, ma che se il sorgente fosse pubblico tutti potrebbero implementare. La cosiddetta "security through obscurity" piace a pochi, specie ai rappresentanti del mondo open source, ma in realta' si e' dimostrata storicamente piuttosto efficace.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non ho capito.

    O magari puo' non saperlo proprio, non tutti
    leggono tutte le feature del software che
    usano. Non importa, ci pensera' l'avvocato a farglielo capire facendo causa per diffamazione a chiunque abbia fatto la denuncia (perche' non dimentichiamo che per legge c'e' sempre bisogno che l'azienda che detiene il copyright abba sporto denuncia contro l'individuo!!).
    E poi se risulta che un dato utente "sembra"
    condividere 1000 file, togli il 2% e ne
    rimangono ancora un bel po'... Non hai capito. Ognuno di quei file ha la probabilita' del 2% di non essere realmente sharato dal tizio. Il che significa che si possono presentare situazioni rare in cui tutti e 1000 i files non sono affatto condivisi dall'utente accusato. Non lo si puo' sapere con certezza, e quindi non si può denunciare nessuno senza prove diverse da queste.
  • Anonimo scrive:
    Re: Sarà...
    Idem.
  • Anonimo scrive:
    Re: io rispetto chi lavora
    - Scritto da: Anonimo


    Faccio il programmatore.

    Mantengo una famiglia col mio lavoro ma

    condivido e sottoscrivo al 100% quanto
    detto

    circa lo schifo che sta diventando il

    copyright e il DRM.

    Il copyright non serve per vivere
    facendo il

    programmatore.

    Domanda: che tipo di software fai:

    SHRINK WRAPPED cioè pacchetti che si
    vendono nei negozi oppure online, e per cui
    si prevede di venderne *almeno* 5000 copie,

    oppure CUSTOM cioè tipo software per
    banche, siti web, etc. cioè dove chi
    acquista il tuo software è anche il
    committente, ed è un solo soggetto?

    C'è una ENORME differenza.
    Io ti dico subito che faccio shrink wrapped,
    e non mi sembra di dire una corbelleria
    affermando che la pirateria danneggia solo
    chi fa shrink wrapped.Ho fatto l'uno e l'altro.Quello che tu chiami Shrink wrapped l'ho fatto per conto di una software house, non certo in proprio.Mi hanno chiesto di fare alcune particolari applicazioni, le ho fatte, loro le hanno integrate nei loro pacchetti che vendono.Ma io avevo messo bene in chiaro che la parte di codice e le strutture dati inerenti che sviluppato sarebbero state di mia proprieta' e che posso farne l'uso che voglio.L'unica cosa che non posso fare e' commercializzare un prodotto con lo stesso nome e che fa le stesse cose.
    Il copyright per noi è uno strumento
    necessario per difenderciDifenderci da chi?E lo shareware? Hai mai pensato di fare dello shareware?Invece di 5000 copie a 100 euro prova a distribuirne 5 milioni e chiedere 1 euro a copia.Secondo me oltre a risparmiare su imballaggio e trasporto incassi anche qualcosa in piu' (e pure in nero ed esentasse).
  • Anonimo scrive:
    Obiettivo Sicurezza della BSA
    Scusate ma ho un dubbio amletico: per ottemperare all'obiettivo della Sicurezza cosa farà la BSA? Chiederà a tutti le aziende e ai privati di non usare più sistemi operativi targati Maicrosoft e di passare tutti a Linux?
  • Anonimo scrive:
    Comprerò il software...
    per scaricare e masterizzare i software di Microsoft! :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Il libro dei sogni....
    - Scritto da: ryoga
    solo a causa della corruzione dei vari
    governi mondiali.

    Almeno fino a quando la falsa democrazia di
    oggi verrà rimpiazzata dalla vera
    democrazia.....pero' cio' non ci giustifica
    ad arrenderci alla prepotenza delle majorRyoga, grazie di esistere (almeno siamo in due)
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo il 49%.. e la privacy?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo







    Quindi?



    Quindi cosa? sai leggere? ti ho scritto
    che

    se non hai

    prove e le prove non ritengo siano

    concretizzabili

    (prove vere, non teorie, ipotesi,
    proezioni,

    confronti ma

    prove vere, le stesse per cui un
    giudice ti

    dovrebbe poi

    incriminare) di quello che tu dici: che
    quei

    valori sono sottostimati e che tutti lo

    saprebbero (io ad esempio, non so
    nulla) e

    blah blah vale alla stregua di un luogo

    comune.. ossia

    nulla.. tanto più in ottica
    legale..

    cosa che invece autorizza i

    Governanti a tassarci (più
    volte) su

    presunzione di

    colpevolezza (follie!) a favore di
    lobby di

    affari..

    ma anche, non dubitiamolo nemmeno per un
    istante,
    per interessi personali e favori ad amici
    degli amici..

    politica insomma..Anzi si può tranquillamente azzardare che visto checi mangiano sopra alla grande, costoro, BSA (ma nonsolo) abbiano tutto l'interesse non dico a pompare(perchè come dicevamo per "pompare" dovremmoavere i numeri *REALI*) ma a sparare certe cifroneper continuare a giustificare questo ingiusto (illegale,immorale, trovate voi gli aggettivi) sistema di prelievoai nostri danni.. (che poi gira e rigira.. prima o poi èhai danni di tutti..)
  • Anonimo scrive:
    Hanno ragione, Mi hanno convinto
    La Bsa ha ragione, usare software proprietario piratato è illegale, immorale e deleterio per l'economia globale (e probabilmente provoca il cancro, diffonde l'aids, la pedofilia, il satanismo e fa anche ingrassare).Quindi non lo farò più: passo al pinguino.:D
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ragione, Mi hanno convinto
      Ohh la! Finalmente!
    • Africano scrive:
      Re: Hanno ragione, Mi hanno convinto
      - Scritto da: LordCasco
      La Bsa ha ragione, usare software
      proprietario piratato è illegale,
      immorale e deleterio per l'economia globale
      (e probabilmente provoca il cancro, diffonde
      l'aids, la pedofilia, il satanismo e fa
      anche ingrassare).

      Quindi non lo farò più: passo
      al pinguino.
      :Dma quello è anche peggio, metti in crisi alle fondamenta il modello commerciale, riduci alla fame milioni di programmatori, instilli nelle menti pericolosi concetti e a farla breve sei un COMUNISTA.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ragione, Mi hanno convinto

      Quindi non lo farò più: passo
      al pinguino.
      :Duhm.. per software proprietario non si intende solo windows.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è
    - Scritto da: Anonimo

    Il prossimo balzo tecnologico nel p2p e'
    la tecnica della Falsification. Il primo
    programma p2p ad implementarlo e'
    Zultrax, ma presto si diffondera' su molti
    client p2p.

    www.zultrax.com/pages/features_falsification.

    La falsification e' imbattibile, geniale,
    rende praticamente
    inutili tutti i tentativi e le tecnologie
    sviluppate
    fino ad ora dalla RIAA e dalle altre
    organizzazioni
    internazionali per fermare il file sharing.
    Quando la massa sara' messa sotto pressione,
    la gente passera' semplicemente a
    software p2p come Zultrax, e nessuno mai
    potra'
    denunciarli.

    Ancora una volta dovranno rendersi conto che
    la rivoluzione informatica ha DI FATTO reso
    il concetto di copyright obsoleto.
    "On many other networks stealing your private information is simple. The way how information is exchanged over the network is described in publicly available documents, sometimes even the source code of the software is publicly available.Having all this information it is not difficult to write a small piece of software that writes down in a database exactly who is sharing which files, or other information about you. As a part of our privacy protection we try to avoid this.Of course neither the Zepp protocol nor our source code is public."Cioè cho usa questa rete Zepp non sa esattamente cosa il suo client stia facendo, né ha modo di capirlo mai. Sinceramente ho sempre considerato il fatto di essere open source un di più di sicurezza per un programma, e non sto parlando del p2p in particolare. L'approccio adottato dai creatori di questo Zultrax mi sembra ingenuo (sarà vera ingenuità?)
  • francescone scrive:
    Re: Tentativo
    Forse il mio tono non è apprezzato in ogni caso, ma a scanso di equivoci io non ho risposto a te, ma a questo:http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=681708
  • Anonimo scrive:
    Re: ennesima REDUCTIO AD ABSURDUM
    - Scritto da: Anonimo

    Da Trekker ti dico:

    E quindi giustissimo quello che è
    stato ipotizzato in Star Trek: quando
    verrà inventato il replicatore di
    oggetti e cibo, cambierà totalmente
    l'economia, non ci sarà più il
    concetto del denaro, e le persone
    lavoreranno solo "per migliorarsi", come
    dice Picard.
    Invece io ho paura che bisognerà comunque pagare una licenza per ogni replica, e se qualcuno proverà solo a dire "vabbé, ma perché mai?" si sentirà rispondere che le aziende devono pure avere il loro profitto.Grosso modo, per come va l'andazzo, se un domani ti troverai a salvare uno che sta annegando, ti beccherai una denuncia dell'Associazione Bagnini per aver procurato loro un mancato guadagno. Probabilmente salvare la pelle ad uno senza farlo pagare si chiamerà "furto", c'è già un sacco di gente in giro che usa questa parola per robe del genere.
  • TPK scrive:
    Re: Non ho capito.
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: TPK

    Ok, la SIAE o la GdF non possono essere

    sicuri di quello che
    scarichi/condividi.

    Nel dubbio ti fanno una perquisizione e

    trovano dell'altro materiale copiato

    (vengono a casa tua a cercare Office e

    trovano Photoshop).



    Cosa cambia?

    Nel dubbio NON possono farti una
    perquisizione.
    Perche' nessun giudice rilascera' mai un
    mandato
    per perquisirti se non c'e' nessuna prova,
    anche
    minima, che tu stai condividendo file che
    violano in
    copyright. E' vietato dalla legge. E'
    consentito solo
    per sospettatati di terrorismo o simili
    crimini contro
    lo stato fare mandati del genere senza
    prove certe.
    Beh, la GdF/SIAE puo' "fare finta" di non sapere che c'e' una probabilita' che cio' che condivideva un dato ip non fosse la verita'.O magari puo' non saperlo proprio, non tutti leggono tutte le feature del software che usano.E poi se risulta che un dato utente "sembra" condividere 1000 file, togli il 2% e ne rimangono ancora un bel po'...
  • Anonimo scrive:
    Re: ennesima REDUCTIO AD ABSURDUM

    Premi un
    bottone e in pochi minuti... voilà
    una casa nuova di zecca, al costo di solo
    alcuni euro. Sarebbe bello vero? risolto
    definitivamente il problema del caro
    affitti.Da Trekker ti dico: E quindi giustissimo quello che è stato ipotizzato in Star Trek: quando verrà inventato il replicatore di oggetti e cibo, cambierà totalmente l'economia, non ci sarà più il concetto del denaro, e le persone lavoreranno solo "per migliorarsi", come dice Picard.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non ho capito.
    - Scritto da: TPK
    Ok, la SIAE o la GdF non possono essere
    sicuri di quello che scarichi/condividi.
    Nel dubbio ti fanno una perquisizione e
    trovano dell'altro materiale copiato
    (vengono a casa tua a cercare Office e
    trovano Photoshop).

    Cosa cambia? Nel dubbio NON possono farti una perquisizione. Perche' nessun giudice rilascera' mai un mandato per perquisirti se non c'e' nessuna prova, anche minima, che tu stai condividendo file che violano in copyright. E' vietato dalla legge. E' consentito solo per sospettatati di terrorismo o simili crimini contro lo stato fare mandati del genere senza prove certe.
  • Anonimo scrive:
    Re: abbassare un po' i prezzi no?

    Basterebbe ricordarsi che le leggi
    matematiche (algoritmi) sono universali: il
    software è una legge matematica
    (algoritmo) tradotta in modi diversi su un
    esecutore di ordini: chi ha la
    proprietà della soluzione?? Chi la mette in pratica. Gli altri dovevano svilupparsi prima.Intendiamoci, sono contro al diritto d'autore e i brevetti, come intesi oggi, ma da qui a dire che un sw è logica e quindi l'espressione di qualcosa che già esiste a livello di idea e potenzialità c'è una grossa differenza.L'auto deriva dal concetto di cosa che rotola, che è sempre esistito e che dacchè un sasso rotolò nel brodo primordiale l'idea era già stata messa in pratica, tuttavia se un produttore ed il suo staff realizzano un'auto che consuma meno o va meglio o è più confortevole vanno pagati eccome (anche se non possono arrogarsi di avere inventato il rotolamento).Chi si prende la briga di creare un sw va pagato, e bene, non come oggi che i manager e i commerciali (anche dell'open source) guadagnano e chi si sporca le mani (mica solo col codice, e anche nei sw proprietari) viene considerato un povero p*rla.
  • Anonimo scrive:
    Re: io rispetto chi lavora
    - Scritto da: Anonimo

    Io invece faccio software pacchettizzato,
    che si vende nei negozi per capirci. Anche
    io penso di lavorare bene (altrimenti
    perchè si darebbero la pena di
    copiare il mio software?) e sono pagato per
    il tempo che lavoro. Con l'unica differenza
    che se alla fine il software lo compra una
    persona e le altre 99 si fanno le copie,
    l'anno dopo il mio capo non avrà
    più soldi per pagarmi e sarò
    licenziato, a prescindere dal fatto che so
    lavorare bene.
    D'altra parte il problema per il quale la BSA denuncia l'eccesso di pirateria non è il tuo stipendio in pericolo (spero comunque non sia in pericolo, anzi, in aumento), ma questo:http://www.tgfin.it/ArticoloTgCom/articoli/66/articolo185766.shtml Ho l'impressione che le pressioni che BSA fa ai governi non derivino da istanze fatte dal tuo capo, se lavori per una piccola azienda, ma da ben altri interessi.Che magari la legislazione derivante dalle pressioni possa tornare utile a te e alla tua azienda è possibile, ma è più probabile che ne salti fuori qualcosa che colpisce i pirati e, di passaggio, penalizzi le piccole aziende (che sono comunque concorrenti delle grandi, e le grandi hanno la bocca tanto grande).Fermo restando che non si copia illegalmente software, e che le licenze, dove previsto, vanno pagate: se uno è a posto con la legge e con la coscienza, allora può anche alzare la voce contro le aziende che non si comportano correttamente. Altrimenti resta sempre un ostaggio morale.==================================Modificato dall'autore il 08/07/2004 15.57.46
  • Anonimo scrive:
    Re: mah




    andate qui e scegliete "Italia"

    translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=


    e poi...


    www.diff.org/diff/bsd_tema.shtml

    Esatto. in altre parole:1)Copiando da cose già note (a pochi) ti fanno credere di aver inventato l'informatica individuale (ricordi GEM di DEC ?)2)Con la complicità di chi vende HW hanno chiuso entrambi gli occhi sul fatto che praticamente il 100% delle copie dei vari s.o. erano piratate3)Hanno consolidato gli utili con una serie di trucchetti più o meno sporchi (ricordi per es. la fregatura OS/2 tirata a IBM?)tipo le incompatibilità create ad arte per costringere agli upgrade.4)Adesso si lamentano della perdita di fatturato e cercano di lavare il nostro cervello con 'sta storia del software pirataMorale: Io dico che anche il software closed dopo diciamo sei o sette anni, dovrebbe essere reso open e diffuso con la GPL.SalutiGeo
  • Anonimo scrive:
    Re: mah
    - Scritto da: nessuno53
    andate qui e scegliete "Italia"

    translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=e provate a chiedere nel motore di ricerca del sito "open source"

    e poi...


    www.diff.org/diff/bsd_tema.shtml "Infatti la licenza BSD, a differenza della GNU, permette la distribuzione gratuita del software e dei sorgenti, ma non obbliga nessuno che li modifichi a rendere note le modifiche né gli impedisce di vendere la versione modificata. Fino all'estate 1999, l'unica richiesta vincolante era che non venisse rimosso il copyright dai file sorgente modificati; ora anche questo obbligo è caduto."Non voglio scatenare un flame sulle licenze. Le parole che cito sono molto belle e testimoniano certamente dello spirito dedito ed altruista di chi ha pensato la licenza BSD. Questa licenza però proprio non riesco ad accettarla. Ci si accorge che poi c'è chi approfitta del buon cuore e dell'onestà delle persone? Che saccheggia software di qualità per costruirci sopra monopoli multimiliardari pericolosi per le libertà di noi tutti'? La clausla di sicurezza della GNU GPL (se riutilizzi software GPL, devi rilasciare il tuo lavoro derivato come software GPL) non è affatto stupida.
    • Africano scrive:
      Re: mah
      - Scritto da: Anonimo
      - Scritto da: nessuno53

      andate qui e scegliete "Italia"




      translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=

      e provate a chiedere nel motore di ricerca
      del sito "open source"




      e poi...





      www.diff.org/diff/bsd_tema.shtml

      "Infatti la licenza BSD, a differenza della
      GNU, permette la distribuzione gratuita del
      software e dei sorgenti, ma non obbliga
      nessuno che li modifichi a rendere note le
      modifiche né gli impedisce di vendere
      la versione modificata. Fino all'estate
      1999, l'unica richiesta vincolante era che
      non venisse rimosso il copyright dai file
      sorgente modificati; ora anche questo
      obbligo è caduto."

      Non voglio scatenare un flame sulle licenze.
      Le parole che cito sono molto belle e
      testimoniano certamente dello spirito dedito
      ed altruista di chi ha pensato la licenza
      BSD. Questa licenza però proprio non
      riesco ad accettarla. Ci si accorge che poi
      c'è chi approfitta del buon cuore e
      dell'onestà delle persone? Che
      saccheggia software di qualità per
      costruirci sopra monopoli multimiliardari
      pericolosi per le libertà di noi
      tutti'? La clausla di sicurezza della GNU
      GPL (se riutilizzi software GPL, devi
      rilasciare il tuo lavoro derivato come
      software GPL) non è affatto stupida.la differenza tra bsd e gpl è qualcosa quasi di ordine filosofico, la bsd è più libera perchè concede libertà negate dalla gpl e la gpl d'altro canto negandole permette una maggiore diffusione dell'open, però non vede dove stia il problema, scegli quella che preferisci.
  • ryoga scrive:
    Re: Il libro dei sogni....
    solo a causa della corruzione dei vari governi mondiali.Almeno fino a quando la falsa democrazia di oggi verrà rimpiazzata dalla vera democrazia.....pero' cio' non ci giustifica ad arrenderci alla prepotenza delle major
  • Anonimo scrive:
    Il libro dei sogni....
    ...come da subject...non capiterà mai.... :D
  • Anonimo scrive:
    Re: io rispetto chi lavora

    Il copyright non serve per vivere facendo il
    programmatore.
    Io faccio bene il mio lavoro e la gente mi
    paga per il tempo che lavoro, non per le
    cose che faccio, che una volta fatte sono
    fatte e chi le vuole le usa.ok ho capito. Come la maggior parte dei programmatori, non fai software pacchettizato. Fai cose custom, dietro commitenza, o al massimo anche pacchettizato ma che non si prevede di vendere in più di 1000 unità.Io invece faccio software pacchettizzato, che si vende nei negozi per capirci. Anche io penso di lavorare bene (altrimenti perchè si darebbero la pena di copiare il mio software?) e sono pagato per il tempo che lavoro. Con l'unica differenza che se alla fine il software lo compra una persona e le altre 99 si fanno le copie, l'anno dopo il mio capo non avrà più soldi per pagarmi e sarò licenziato, a prescindere dal fatto che so lavorare bene.
  • Riot scrive:
    Re: abbassare un po' i prezzi no?

    Secondo questo ragionamento, qualcuno
    dovrebbe spiegarmi xchè quando esce
    di casa chiude a chiave la porta.
    NN lo farà mica x PROTEGGERE i suoi
    beni ?Non hai capito. Le protezioni vengono aggirate. Sempre.Quindi alla fine l'unico che ne fa le spese è proprio l'utente che ha comprato.Hai presente l'attivazione di Windows XP? Cambi un pezzo del pc e ti appare la minaccia inquietante di mancato funzionamento se non riattiverai Windows entro 3 giorni.Uno che conosco ha una copia pirata corporate e non ha questi problemi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Tentativo
    - Scritto da: ElfQrin
    A sentire loro sembra che il più
    grande crimine concepibile e il più
    grande problema sociale ed economico al
    giorno d'oggi sia la copia della loro roba.
    Finalmente a qualcuno inizia a funzionare il cervello. Milioni e milioni ( non una, o dieci o cento), ma milioni e milioni di copie pirata, se non e' questo uno dei grandi problemi sociali, allora cosa e'? E' per caso Vieri che non ha firmati il contratto con la squadra di calcio?MADITATE GENTE!! :|
  • Anonimo scrive:
    ennesima REDUCTIO AD ABSURDUM

    Immagina che con le
    case si faccia come col software o la
    musica: non le puoi comprare, le puoi solo
    avere in "licenza" finché non scadono
    i diritti d' autore del muratore che l' ha
    costruita. Ovviamente se la tua famiglia
    è composta da 5 persone devi
    acquistare 5 licenze, e qualsiasi costo
    aggiunto per manutenzione, lavori, consumi,
    ecc... è a tuo carico. Bello vero?Vediamo come posso controbattere questo tuo tentativo di "reductio ad absurdum". Partendo dalle tue stesse premesse, giungerò a dimostrarti o cose assurde o il contrario delle tue conclusioni.Tu dici:"Immagina che con le case si faccia come col software o la musica: non le puoi comprare, le puoi solo avere in "licenza""Io dico:Hmmm... però se puoi fare come peri il software e la musica, allora puoi anche crearne una copia, fruibile, con una spesa che è ridottissima rispetto a quella che qualcuno ha dovuto sostenere inizialmente per costruirla. Premi un bottone e in pochi minuti... voilà una casa nuova di zecca, al costo di solo alcuni euro. Sarebbe bello vero? risolto definitivamente il problema del caro affitti. Tu dici:"Ovviamente se la tua famiglia è composta da 5 persone deviacquistare 5 licenze"Io dico: ma no, scusa, a quel punto premi il bottone di duplicazione altre 4 volte e state anche più comodi con una casa a testa.Tu dici:"qualsiasi costo aggiunto per manutenzione, lavori, consumi, ecc... è a tuo carico."Io dico:Se come dici, per la casa si può fare come per la musica e il software, non si porrà mai il problema. La musica in formato digitale non ha bisogno di manutenzione: hai mai sentito parlare di files mp3 che invecchiando si ossidano e perdono i pezzi? non credo. Si possono rovinare i supporti, ma l' informazione che c'è su quei supporti non soffre di fenomeni di usura. Insomma allora anche la casa sarebbe eterna e non avrebbe mai bisogno di manutenzione. Fantastico.
    Purtroppo voi sviluppatori di quei soldi ne
    vedete ben pochi, probabilmente create
    software stipendiati da compagnie che si
    cuccano tutti i diritti e vi tagliano fuori.Fatti:- 2/3 dei progetti software non vedono mai la conclusione.- 37% di pirateria significa: meno introiti per le compagnie, e quindi meno soldi per i programmatori stipendiati.- qualunque programmatore con un minimo di investimento iniziale può far nascere la sua compagnia. Come mai molti di quei pochi che ci provano vivacchiano?
    Ma se non vi frega niente di cambiare il
    sistema dall' interno... Cambiare il sistema
    dei diritti primalluminami. Dimmi come posso fare a fare in modo che la gente abbia una coscienza. Dimmi come posso fare in modo che la gente che dice "ma come è possibile che un CD di software costi centinaia di euro quando un CD vergine costa meno di un euro, dove vanno tutti gli altri soldi" apra gli occhi.Dimmi come posso far capire che pur essendo in un libero mercato, c'è gente che crede che noi facciamo cartello.E soprattutto dimmi come posso far capire che un opera dell'intelletto non è il supporto fisico su cui è memorizzata.
  • Anonimo scrive:
    Re: Tentativo
    - Scritto da: francescone
    Se cerchi di esprimere il commento
    più stupido il tuo è un buon
    tentativo, in quanto sei sulla strada buona.
    La differenza tra ignorare del tutto un
    problema ed attribuire ai diversi problemi
    un peso diverso rientra tra i concetti che
    sei in grado di recepire?Tutto qui il tuo senso della legalita'?:|
    • francescone scrive:
      Re: Tentativo
      La tua risposta è completamente fuori luogo: io dico semplicemente di considerare i diversi fenomeni in modo diverso (tra un po' mi paragonerai il passare col rosso con l'omicidio premeditato) e tu mi chiedi del senso di legalità. Mah...
  • Anonimo scrive:
    SIAE politici e senso del pudore
    Leggendo qui sotto, si vede come il discorso si polarizzi tra quanti considerano preinente la protezione della "proprietà intellettuale" e quanti invece vedono nei modi concreti oggi attuati per proteggerla, un attacco ad altri valori fondamentali, che potremmo definire genericamente "la libertà". Qualunque posizione si prenda, un ente con il quale si devono fare cmq i conti in italia è la SIAE, che si vede per legge incaricata di vigilare contro le violazioni della normativa, e che l fa tradizionalmente attraverso il suo sistema di bollini su tutto.Permettetemi di parlare un momento dei bollini e della libertà. Se io scrivo musica, la masterizzo e la regalo, la SIAE pretende di ollarmela ed io devo pagare per regalare il frutto del mio intelletto. Se scrivo un libro, lo masterizzo e lo regalo, è la stessa cosa. Se andate a vedere le norme vigenti, il supporto non bollato è illegale in sé. Ebbene, quresta disposizione viola la dicghiarazione universale dei diritti dell'uomo, le analoghe norme europee, la costituzione italiana. Immaginiamo che io DELIBERATAMENTE scriva un libro e lo distribuisca senza bollinarlo. Verrei arrestato per essermi avvalso pacificamente del mi diritto alla libertà di espressione. Amnesty International mi adotterebbe come prigioniero di coscienza. Se fossimo in un pase anglosassone, forse verrei preso ad esempio come Gandhi per quel che il potere mi fa patire. Magari, su di me scriverebbero ballate.Ma noi siamo in italia, la nazione che contempla il reato di stampa clandestina, e che ti obbliga a registrare presso il parastato l'espressione del tuo pensiero. Il paese che non molti decenni fa regalò al mondo il totalitarismo. Questo è il senso del titolo di questo post.
    • ryoga scrive:
      Re: SIAE politici e senso del pudore
      Hai dimenticato di nominare cose abb. importanti :1) i cd/dvd importati dall'estero, non hanno il bollino siae e sono quindi *teoricamente* illegali ( parlo di film e musica )2) i cd/dvd importati dall'estero, che non hanno il bollino siae, costano almeno un 30% in meno.3) La Siae dovrebbe limitarsi a "proteggere" i diritti degli autori, quando _SOLO QUESTI ULTIMI_ ne fanno esplicita richiesta alla SIAE.In altre parole, ne la SIAE ne le major dovrebbero PERMETTERSI di intentare cause e/o denunce fin tanto che l'autore non ne esprima esplicitamente il proprio consenso.C'e' un film ( Fahrenheit 9/11 -scusate se ho sbagliato a scrivere la parola ), dove il regista VUOLE diffonderlo via p2p. Non capisco perche' dovrebbe essere illegale scaricarlo.La legge andrebbe rivista sotto un'ottica "costruttiva" e non "mafiosa"
  • Anonimo scrive:
    Non diciamo eresie
    Le analisi della BSA sono semplicemente delle proiezioni basate sul numero di copie dei prodotti leader di mercato rispetto al mercato pontenziale di quest'ultimo.Semplificando, se 3D Studio MAx vende un milione di copie e si calcola ci sia mercato per, che ne so, due milioni di copie, allora per BSA ci sono in giro un milione di copie pirata.Il bello del concetto è che il software Open Source per loro non esiste. Me lo sono fatto confermare da un responsabile BSA al quale ho chiesto lumi dell'indagine dell'anno scorso.Quindi, paradossalmente se domani tutti gli utilizzatori di 3D studio Max passassero a Blender + PovRay BSA se ne uscirebbe con un 100% di pirateria nel settore specifico.Applicate un po' il concetto a Linux vs Microsoft nel mercato server e a Open Office vs Microsoft Office e vedrete che le stime di BSA vanno tutte a gambe all'aria.In breve, aria fritta.
  • Anonimo scrive:
    Re: I punti salienti.....
    Toh, davvero bello.Molto meglio del mio generico "smettiamo di commerciare software" che lascia un po' il tempo che trova, non toccando nessun tasto reale, d'altronde la mia filosofia e` semplice perche` se no mi si destabilizza. :)ps.*fa un rush di votazione per le risposte e il thread principale onde spingerlo un po' piu` su*==================================Modificato dall'autore il 08/07/2004 14.54.38
  • Anonimo scrive:
    stai facendo una GRANDE confusione

    Allora rispondi ad un
    quesito: se quattro persone hanno lo stesso
    lampo di genio per fare un programma, di
    questi tre sono USA o UE ed uno è
    africano, e quest'ultimo arriva a presentare
    per primo la soluzione chi ottiene il
    copyright sull'idea?:stai facendo una confusione esemplare tra copyright e brevetto. Tutti e tre possono presentare un prodotto che risolva il problema. Semplicemente il copyright impedisce che, ad esempio, l'europeo copi l' *eseguibile* del prodotto africano e gli cambi solo il nome; oppure che l'africano, pur avendo sviluppato da zero il prodotto, lo venda con lo stesso nome di quello dell'europeo che l'ha sviluppato e si è già fatto un nome.Il brevetto invece potrebbe impedire all'africano di far uscire il suo prodotto, anche se fosse qualitativamente migliore degli altri.Ma io non ho mai detto che sono favorevole ai brevetti C O P Y R I G H T non vuol dire B R E V E T T O !!!!!Io sono ASSOLUTAMENTE contrario ai brevetti nel software.
    Se non arrivi alla soluzione vuol dire che
    la tua visione del mondo odierno ha bisogno
    di revisionarsi un po'..:)mah e tu dovresti capire cosa significa copyright invece.A proposito, si vede che non sei un programmatore professionista. Non basta un "lampo di genio" come dici tu, ma ci vogliono mesi e mesi di 8-10 ore/giorno di stress davanti ad un monitor.
    Allora non capisci il problema: Io compro la
    macchina e sopra decido che software usare!
    Invece attualmente compri la macchina ed il
    software ti è imposto dalla solita
    azienda (:s)ma che c'entra con il discorso delle licenze per macchina?Sei tu che non hai capito. Il discorso iniziale è che con le licenze "per macchina", quando COMPRI un SW, sei autorizzato a installarlo su una sola macchina alla volta.
    Se per garanzia intendi quella che
    c'è sul contratto di molte aziende
    (IMHO on ) ci sarebbe molto da discutere e
    da rifare..le aziende NON rispondono di
    nulla!!! Leggiti un qualunque contratto :(:(ma hai letto quello che ho scritto? lo so benissimo che non garantiscono nulla. Il motivo è che nessuno si può permettere di garantire nulla nel campo del SW a pagamento. Troppi rischi. Finchè fai un programmino così per divertirti è una cosa, quando fai qualcosa un minimo complesso, riuscire a tenere sotto controllo la situazione dei bug diventa molto difficile. Non sei convinto? sviluppati il tuo SW commerciale e prova a venderlo.
    Il copyright inteso come?? secondo BSA o
    secondo il diritto anglosassone del 1700
    quando è nato??:|non so cosa dice BSA e cosa dicevano gli inglesi nel 1700. Per me il copyright inteso come segue:"non è lecito appropriarsi indebitamente del lavoro intellettuale di altri"Vuoi farti una copia del mio software? fai pure. Non fai niente di male, che tu ne abbia la licenza d'uso o no.Stai usando quella copia senza averne la licenza? stai rubando il mio lavoro. Mi sembra semplice.
    Se lavori gratis forse si:|, altrimenti sono
    solo sogni: il mondo del lavoro è un
    po' diverso da come lo vedi!:(Premesso che lavoro fulltime da 8 anni, i primi 5 sono stati facendo lavori odiosi/noiosi, poi facendo come dicevo, i miei sogni li ho relizzati e ho trovato un lavoro molto più interessante. Per alcuni mesi ho fatto la fame, ma ne è valsa la pena.
  • Anonimo scrive:
    Fatturato perso?
    Ah, ma c'era anche un fatturato?Be', forse ancora per poco, se l'inquisizione del DRM non arriva.Si, sto un po' prendendo per i fondelli, ma e` pacifica ironia. Il fatto e` che se mi apro il cuore e tiro fuori quello che c'e` dentro senza nessun filtro, quello che ci trovo e` un bel "forza open source". E chi mi disprezza, "ci metta un toppino". Non sono convincibile del contrario.Io stavo meglio quando il fatturato non c'era o era molto limitato: vedasi open source e pionieri dei primi anni 80. Idealmente non sono a favore della pirateria perche` come soluzione spinge le parti all'aggressivita` reciproca, pero` riconosco che odio il modo in cui il settore e` stato marketizzato. Succede, succede naturalmente, nell'ambito delle olimpiadi mondiali di accumulo quattrini, ma non mi rende felice. Saro` strano? Saro` un viziato che non sa che gli utili "sono indispensabili"? Mah, io la vedo cosi`: ci sono cose che non si possono comprare, ci sono cose che sarebbe meglio non vendere, e per tutto il resto c'e` Mastercard. Fra le cose da non vendere, il software.
  • Anonimo scrive:
    Re: I Pirati son ladri, non lo si può ne
    - Scritto da: Anonimo
    Credo lui non parlasse dal punto di vista
    della giurisprudenza, ma da un punto di
    vista strettamente morale. Anche il plagio
    non è un furto, eppure viene
    percepito moralmente esattamente come tale. Probabile, però non conviene alle aziende o a chi ne difende le posizioni sollevare questioni morali. Che restino sul piano puramente legale, su quello morale generalmente sono destinate a fare brutte figure (e spesso e volentieri anche su quello legale).
  • Anonimo scrive:
    Re: I punti salienti.....
    Buon lavoro, in effetti l'originale scritto in BSAese suonava abbastanza fastidioso, ma una volta tradotto da Ryoga in linguaggio umano, il testo si fa già più leggibile.
  • Anonimo scrive:
    Re: io rispetto chi lavora

    Faccio il programmatore.
    Mantengo una famiglia col mio lavoro ma
    condivido e sottoscrivo al 100% quanto detto
    circa lo schifo che sta diventando il
    copyright e il DRM.
    Il copyright non serve per vivere facendo il
    programmatore.Domanda: che tipo di software fai:SHRINK WRAPPED cioè pacchetti che si vendono nei negozi oppure online, e per cui si prevede di venderne *almeno* 5000 copie, oppure CUSTOM cioè tipo software per banche, siti web, etc. cioè dove chi acquista il tuo software è anche il committente, ed è un solo soggetto?C'è una ENORME differenza.Io ti dico subito che faccio shrink wrapped, e non mi sembra di dire una corbelleria affermando che la pirateria danneggia solo chi fa shrink wrapped. Il copyright per noi è uno strumento necessario per difenderci, il brevetto uno strumento dannoso (è utile solo a IBM e M$).Tutto qui.
  • Anonimo scrive:
    Re: I Pirati son ladri, non lo si può ne
    - Scritto da: YureW
    Caso incredibile, è lo stesso
    stereotipo che ha la giurisprudenza. Credo lui non parlasse dal punto di vista della giurisprudenza, ma da un punto di vista strettamente morale. Anche il plagio non è un furto, eppure viene percepito moralmente esattamente come tale.
  • Anonimo scrive:
    Re: I Pirati son ladri, non lo si può ne
    - Scritto da: Anonimo
    E soprattutto chi mi obbliga a comprare il
    suddetto quando mi serve un portatile....Un potrebbe obiettare che i portatili senza sistema operativo esistono....Però ti do ragione alla grande! E' praticamente impossibile trovarli, se provi a dire al negoziante che non vuoi il sistema operativo non ti calcolano.Windows è la tassa sul portatile! Ladri!Per il resto, cmq ero d'accordo con il messaggio di chi ha cominciato il thread
  • DuDe scrive:
    Re: Underlicensing
    - Scritto da: Anonimo
    Lo sanno benissimo....

    Il problema è che in un'azienda,
    soprattuto se non è piccola, se
    chiedi i soldi per una licenza ti guardano
    storto, perchè bisogna risparmiare
    (per poter spendere un sacco di soldi in
    cazzate...) e se proponi un software open di
    guardano ancora più storto (non
    è compatibile con il resto, non
    è stabile, rischi di prenderti i
    virus quando lo scarichi, non è
    certificato ISO 9000). In che azienda "grande" lavori o hai lavorato? qui da me ( circa 350 persone) non si installa manco un hello' world senza licenza, e quando io ed il mio omologo di Milano abbiamo proposto linux per certe funzionalita', non ci hanno guardato ne' storto ne come marziani, anzi l'amm delegato s'e' pure alterato quando ha visto che si spende una saccata di soldi con licenze microsoft e varie e si sta valutando come e dove risparmiare.
    Però il lavoro
    va fatto.... Quindi chi riesce a fare i
    lavoro, qualsiasi lavoro, presto, bene e,
    soprattutto, senza spendere un euro è
    ovviamente benvisto.

    Ai livelli intermedi della scala gerarchica
    è perfettamente risaputo che venga
    utilizzato sw piratato, anzi spesso sono
    proprio i 'capetti' che propongono l'uso di
    sw pirata agli impiegati. Forse te non sai che se per caso la finanza viene e scopre che su un pc di un pincopalla qualunque c'e' del sofware non licenziato, denuncia subito l'amm delegato, e poi ovviamente il cetriolone si fa' tutti gli sfinteri della scala gerarchica fino a piantarsi in quello dell'ultimo povero cristo.Sempre dove lavoro io, nessuno e' admin della macchina, esistono i profiles ( siamo sotto AD win2000) cosi' nessuno puo' installarsi cazzate, se serve qualcosa si richiede e si installa.
    Mi chiedo
    però cosa possa succedere se in
    seguito ad un controllo della Finanza viene
    scoperto del sw pirata su un PC in carico ad
    un impiegato (che ovviamente ha dovuto
    firmare la liberatoria che attesta che,
    ufficialmente, l'uso del sw piratato
    è vietato nell'azienda). Con tutta
    probabilità succederebbe quello che
    succede sempre in questi casi e cioè
    una bella scarica di merda su chi ha meno
    colpe...

    Molto spesso nelle aziende i sw open sono
    utilizzati dagli impiegati all'insaputa dei
    loro capi (e a volte in contrasto con le
    stesse normative aziendali che spesso
    vietano l'uso di sw scaricati da
    internet...).Vedi sopra e parlo per esperienza diretta, visto che rischiavo il mio culo ho preteso di avere macchine blindate senza che nessuno tranne me e il mio gruppo possa installare alcunche'
  • Anonimo scrive:
    Re: I punti salienti.....
    completamente d'accordo.
  • Anonimo scrive:
    Re: I Pirati son ladri, non lo si può ne
    - Scritto da: Anonimo

    Tuttavia sono profondamente convinto che

    CHIUNQUE usi software no originale stia

    commettendo un furto,

    si, anche chi mi vende a 260 euro un sistema
    operativo pieno di bachiE soprattutto chi mi obbliga a comprare il suddetto quando mi serve un portatile....
  • chef scrive:
    Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE
    - Scritto da: enzogupi

    - Scritto da: Anonimo[cut]

    Secondo me si vede subito la differenza
    fra

    un sistema sviluppato da programmatori

    dilettanti ed un sistema sviluppato da

    professionisti (per quanto buggato).

    Si l'ho sempre pensato anche io... infatti
    ho sempre evitato il software di quei
    dilettanti
    della microsoft. :)ed infatti una enorme fetta di server anche su internet usa Linux o (forse meglio in questi casi) *BSDsisi, la differenza si vede eccome.ma cmq non e' solo per la qualita' delle prestazioni che si sceglie il software libero rispetto al proprietario. Anzi, in molte occasioni il software proprietario e' migliore.La principale motivazione e' a mio avviso la LIBERTA'.liberta' di utilizzo come e dove vuoiliberta' di accedere ai sorgenti per assicurarsi che non ci siano malizie nascosteliberta' di MODIFICARE il software per adattarlo ai propri bisogni.liberta' di redistribuire tali modifiche a tutti (non obbligatorio comunque), cosa che accresce il benessere dell'intera comunita'.(non ho letto niente di stallman, ma credo di ripetere concetti suoi, spero non mi denunci per violazione del copyright :) )Ogni modifica che viene redistribuita e' un mattone che si aggiunge e su cui altri possono costruire.Ma mentre se cedo un mattone materiale mi impoverisco, se condivido un idea io rimango lo stesso, mentre altri crescono (si, questa l'ho copiata spudoratamente da qualche parte, ma e' solo la formalizzazione di un concetto che gia' avevo in testa. come dire: no ai brevetti sulle idee :) )(non veniamo fuori con discorsi sul comunismo perche' non c'entra nulla. sto' parlando di esseri umani che "Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza")
  • Anonimo scrive:
    Re: io rispetto chi lavora
    - Scritto da: Anonimo
    ma anche che il
    copyright è un concetto che difendeSi anche il comunismo è un concetto che difende i poveri e gli oppressi peccato che poi nella realtà l' applicazione di certi concetti risulti UN POCHINO distorta
    il duro lavoro di molte persone. Fino a 140 anni dalla pubblicazione? Mi sembra un po' tantino. Immagina che con le case si faccia come col software o la musica: non le puoi comprare, le puoi solo avere in "licenza" finché non scadono i diritti d' autore del muratore che l' ha costruita. Ovviamente se la tua famiglia è composta da 5 persone devi acquistare 5 licenze, e qualsiasi costo aggiunto per manutenzione, lavori, consumi, ecc... è a tuo carico. Bello vero? Chissà se saresti ancora così felice. Purtroppo voi sviluppatori di quei soldi ne vedete ben pochi, probabilmente create software stipendiati da compagnie che si cuccano tutti i diritti e vi tagliano fuori. Ma se non vi frega niente di cambiare il sistema dall' interno... Cambiare il sistema dei diritti prima, poi affrontare la pirateria.
  • Anonimo scrive:
    Re: abbassare un po' i prezzi no?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo


    nelle loro direttive guida non
    hanno

    scritto


    questo...


    visto quanto costa un gioco o un

    software,


    non pensano che ,se li facessero

    costare un


    po' di meno, magari la gente
    invece di


    scaricarlo o copiarlo lo
    comprerebbe?



    Ma utilizzare software open source (ove

    è possibile) no ????

    Con 'sta fissa dell'open source... !
    Tutto l'open source è una mega truffa
    così come l'assunzione di "esperti"
    indiani nel settore IT.. !
    L' open source viene usato ad arte dalle
    multinazionali per spennare quattrini alla
    concorrenza, creare problemi e quindi
    vendere prodotti più affidabili e
    costosi oppure per guadagnare enormi cifre
    dando assistenza su prodotti open source che
    fanno ridere i polli per qualità ed
    efficienza ed alla fine le vittime pagano
    più soldi di quanto non pagavano
    prima con i vari Unix commerciali.
    Linux è una disgrazia ed una truffa.Ecco perché chi vende Close source gira in Ferrari e gli altri no!8)La truffa più grande è aver fatto credere (cito da un altro 3d) "che esiste il software proprietario" !!Basterebbe ricordarsi che le leggi matematiche (algoritmi) sono universali: il software è una legge matematica (algoritmo) tradotta in modi diversi su un esecutore di ordini: chi ha la proprietà della soluzione?? Al massimo la priorità temporale della stessa...:$8)
  • Anonimo scrive:
    Re: MAaedetti pirati
    - Scritto da: Anonimo
    E' inutile, bisogna considerare la pirateria
    alla stregua di un furto e avere zero
    tolleranza con chi copia, anche per uso
    personale. Bisognerebbe colpire qualche
    singolo individuo molto diuramente, magari
    per stigmatizzare a livello di opinione
    pubblica. Io compro sempre software
    originale e sono sicuro che la pirateria
    danneggia l'economia poichè
    c'è minor circolazione di danaro. Io
    spero che TUTTI voi finalmente capiate che
    copiare un cd è come rubare cd da un
    negozio di software.
    A prestoOk, incominciamo a metterti nel manicomio
  • Anonimo scrive:
    Re: I punti salienti.....
    bravo, non avrei saputo fare meglio!
  • Anonimo scrive:
    Re: Qui la vera risposta al problema...
    - Scritto da: peppe2

    - Scritto da: nikoligno

    ... non possono arrestare il 49% degli

    utilizzatore di software...!!!

    Non credo sia reato penale ma civile, si
    tratta di pagar multe in quasi tutti i casi.Purtroppo, grazie alle pressioni delle major che in pratica si fanno le leggi da sole, oltre al risarcimento danni in sede civile, c'è anche la denuncia penale.
  • Anonimo scrive:
    software illegale?
    grazie.... quando si compra un computer in un negozio ci si trova il so preinstallato e nella maggior parte dei casi non viene fornito un cd di installazione di tale software...bene... se io mi trovo a dover formattare per qualche problema come faccio? devo ricomprare un programma che avevo gia' pagato al momento dell'acquisto?teo
    • Anonimo scrive:
      Re: software illegale?
      - Scritto da: Anonimo
      grazie.... quando si compra un computer in
      un negozio ci si trova il so preinstallato e
      nella maggior parte dei casi non viene
      fornito un cd di installazione di tale
      software...

      bene... se io mi trovo a dover formattare
      per qualche problema come faccio? devo
      ricomprare un programma che avevo gia'
      pagato al momento dell'acquisto?se hai comprato e pagato il software in OEM, ti hanno comunque fornito un CD e un codice seriale, se così non è il software o sistema operativo che hai installato non è originale e quindi ti hanno truffato
  • ElfQrin scrive:
    Re: Tentativo
    - Scritto da: francescone
    Se cerchi di esprimere il commento
    più stupido il tuo è un buon
    tentativo, in quanto sei sulla strada buona.
    La differenza tra ignorare del tutto un
    problema ed attribuire ai diversi problemi
    un peso diverso rientra tra i concetti che
    sei in grado di recepire?Credo che sia proprio il concetto che ho espresso io.A sentire loro sembra che il più grande crimine concepibile e il più grande problema sociale ed economico al giorno d'oggi sia la copia della loro roba.A me sembra che ci siano altre priorità.P.S. non mi piace il tuo tono offensivo, ma apprezzo il fatto che hai firmato il commento.==================================Modificato dall'autore il 08/07/2004 13.07.43
  • Anonimo scrive:
    Re: I punti salienti.....
    sei un grande!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: abbassare un po' i prezzi no?
    HAHAHAHAAAAAHAHAHAHAHAHAAAAAAAAAAAAAAME STO' A SCOMPISCIA'.......ma perchè non vai a Zelig??ci faresti la tua fortuna :D
  • Anonimo scrive:
    Stime assurde
    Penso che sia assurdo stimare il mancato guadagno semplicemente moltiplicando il numero di copie illegali per il loro costo.Questo presume che chiunque ha copiato il software, se impossibilitato ad avere una copia pirata, non lo comprerebbe, mentre in molti casi ciò non è vero. In assenza di software pirata molti potrebbero semplicemente non acquistarlo, usare versioni vecchie acquistate regolarmente, usare software free, ...
  • Africano scrive:
    Re: io rispetto chi lavora
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo


    la scuola


    è un luogo di cultura, non
    di


    proprietà o commercio prima
    di

    tutto.



    far comprendere il diritto di qualcuno a

    guadagnarsi da vivere tramite

    attività di programmazione non mi

    sembra così sbagliato. Quel
    qualcuno

    non deve per forza essere l'odiata M$,

    può essere anche uno qualsiasi
    come

    me che cerca di vivere del suo lavoro di

    programmatore.

    Io non sono quello di prima, sono un altro.
    Faccio il programmatore.
    Mantengo una famiglia col mio lavoro ma
    condivido e sottoscrivo al 100% quanto detto
    circa lo schifo che sta diventando il
    copyright e il DRM.
    Il copyright non serve per vivere facendo il
    programmatore.
    Io faccio bene il mio lavoro e la gente mi
    paga per il tempo che lavoro, non per le
    cose che faccio, che una volta fatte sono
    fatte e chi le vuole le usa.



    Prima di tutto è proprio il

    contrario


    di quel che dicono: libero scambio
    e


    circolazione di informazioni, senza

    alcun


    vincolo.



    di informazioni, certamente; se
    però

    questa tua definizione significa "libero

    diritto di copiare software
    proprietario e

    usarne le copie non avendone titolo",
    allora

    no.

    Non esiste il software proprietario.
    Esiste il software e basta.
    Il concetto di sowtware prorpietario e' una
    cosa che stanno cercando di farci credere
    che esista, ma in realta' e' solo un bluff,
    una presa in giro, una negazione di un
    nostro diritto.




    -no alle licenze "per macchina" o
    sul

    numero


    di postazioni!



    figuriamoci. Allora basterebbe solo una

    licenza per tutto il mondo.

    No, nessuna licenza.
    Non devono esistere licenze. Punto.





    -più garanzie sul software



    ok ho capito: tu non hai mai sviluppato
    e

    cercato di vendere software di una
    qualche

    complessità.

    Io sviluppo, vendere non e' il mio lavoro.
    Io faccio lo sviluppatore.
    E sulla complessita' di quello che faccio
    non mi pronuncio.
    Tuttavia verifico che nel mio campo di
    concorrenza ne vedo poca.



    questo devono sapere i ragazzi a
    scuola.



    I ragazzi a scuola dovrebbero sapere,

    sì, che esiste il free software
    e in

    alcuni casi è una buona
    alternativa,

    e che i brevetti fanno male al software
    (sia

    free che proprietario), ma anche che il

    copyright è un concetto che
    difende

    il duro lavoro di molte persone. Se alla

    fine qualcuno fa copie non autorizzate
    del

    frutto di quel lavoro, significa che

    qualcosa di buono c'è.

    duro lavoro?
    Zappare i campi e' un duro lavoro.
    Scavare in miniera e' un duro lavoro.
    Trascorrere le giornate su una scrivania, in
    un ufficio con aria condizionata, dove hai
    anche la possibilita' di collegarti a punto
    informatico a scambiare opinioni non e' un
    duro lavoro.
    E poi se il software si propaga, vuol dire
    che e' fatto bene, che la gente lo usa e che
    la gente si ricordera' di te quando ha
    bisogno di un aggiornamento o di una
    personalizzazione.
    miticooti posso offrire una birra?
  • chef scrive:
    Re: Ma la SIAE & C. non sono illegali?
    e la "presunzione di colpevolezza" ? dove la metti ?perche' ogni volta che compro un CD per metterci le mie foto devo pagare la siae come se fossi un pirata ?questo non solo e' assurdo dal punto di vista razionale, ma a me sembra anche anticostituzionale
  • Anonimo scrive:
    se quegli usurai e loro lacchè
  • Anonimo scrive:
    Re: Già un nuovo aumento dei prezzi?

    Accidenti... quando BSA tira fuori la
    pirateria significa che è ora di un
    nuovo aumento dei prezzi...
    :Dcosì l'anno prossimo potranno dire che la pirateria fa ANCORA più danni economici, visto che faranno i calcoli con i prezzi aumentati.
  • Anonimo scrive:
    Re: posti di lavoro?? danni??

    si potrebbero creare
    200000 posti di lavoro.. si se le aziende
    comprassero i sw, ma ci sono i soldi per
    farlo?sarebbe da ridere se qualcuno dicesse "le aziende costrette a licenziare per pagare le licenze!"Oppure, un sistema molto semplice per risparmiare sulle licenze: hai 100 postazioni di Office e ti devi mettere in regola ? Licenzia 90 persone, e le licenze da comprare diventano magicamente solo 10...
  • Anonimo scrive:
    Re: io rispetto chi lavora
    - Scritto da: Anonimo

    la scuola

    è un luogo di cultura, non di

    proprietà o commercio prima di
    tutto.

    far comprendere il diritto di qualcuno a
    guadagnarsi da vivere tramite
    attività di programmazione non mi
    sembra così sbagliato. Quel qualcuno
    non deve per forza essere l'odiata M$,
    può essere anche uno qualsiasi come
    me che cerca di vivere del suo lavoro di
    programmatore.Io non sono quello di prima, sono un altro.Faccio il programmatore.Mantengo una famiglia col mio lavoro ma condivido e sottoscrivo al 100% quanto detto circa lo schifo che sta diventando il copyright e il DRM.Il copyright non serve per vivere facendo il programmatore.Io faccio bene il mio lavoro e la gente mi paga per il tempo che lavoro, non per le cose che faccio, che una volta fatte sono fatte e chi le vuole le usa.

    Prima di tutto è proprio il
    contrario

    di quel che dicono: libero scambio e

    circolazione di informazioni, senza
    alcun

    vincolo.

    di informazioni, certamente; se però
    questa tua definizione significa "libero
    diritto di copiare software proprietario e
    usarne le copie non avendone titolo", allora
    no.Non esiste il software proprietario.Esiste il software e basta.Il concetto di sowtware prorpietario e' una cosa che stanno cercando di farci credere che esista, ma in realta' e' solo un bluff, una presa in giro, una negazione di un nostro diritto.

    -no alle licenze "per macchina" o sul
    numero

    di postazioni!

    figuriamoci. Allora basterebbe solo una
    licenza per tutto il mondo.No, nessuna licenza.Non devono esistere licenze. Punto.


    -più garanzie sul software

    ok ho capito: tu non hai mai sviluppato e
    cercato di vendere software di una qualche
    complessità.Io sviluppo, vendere non e' il mio lavoro.Io faccio lo sviluppatore.E sulla complessita' di quello che faccio non mi pronuncio.Tuttavia verifico che nel mio campo di concorrenza ne vedo poca.

    questo devono sapere i ragazzi a scuola.

    I ragazzi a scuola dovrebbero sapere,
    sì, che esiste il free software e in
    alcuni casi è una buona alternativa,
    e che i brevetti fanno male al software (sia
    free che proprietario), ma anche che il
    copyright è un concetto che difende
    il duro lavoro di molte persone. Se alla
    fine qualcuno fa copie non autorizzate del
    frutto di quel lavoro, significa che
    qualcosa di buono c'è.duro lavoro?Zappare i campi e' un duro lavoro.Scavare in miniera e' un duro lavoro.Trascorrere le giornate su una scrivania, in un ufficio con aria condizionata, dove hai anche la possibilita' di collegarti a punto informatico a scambiare opinioni non e' un duro lavoro.E poi se il software si propaga, vuol dire che e' fatto bene, che la gente lo usa e che la gente si ricordera' di te quando ha bisogno di un aggiornamento o di una personalizzazione.
  • Anonimo scrive:
    I Pirati son ladri, non lo si può negare
    Io credo che sia normale che una materia quale la pirateria scateni violente polemiche. Da un lati vi sono gli oppositori delle grandi mjor che straguadagnano e che per guadagnare qualcosa in più sono disposte a mettere alla gogna chi gli ruba un solo cent.Dall'altra parte vi è chi non reputa sia colpevolizzabile penalmente chi si appropria del software senza retribuire chi ha su questo lavorato.Se è vero che la galera è una misura corretta solo per chi guadagna dalla pirateria (chi cioè rivende e lucra da soft. pirata), non è invece corretta per chi si copia per se un software e ne fa un suso personale. Questo distinguo è fondamentale.Tuttavia sono profondamente convinto che CHIUNQUE usi software no originale stia commettendo un furto, solamente che questo è percepito con minor disvalore sociale poichè lo stereotipo del furto nell'immaginario collettivo è ancora il ladro che di notte rompe la vtrina della gioielleria...Io penso che sia solo questione di percezione sociale e personalmente ritengo di schirarimi con coloro che reputano qualsiasi pirateria un furto (con il distinguo di cui sopra). Tutti coloro che la pensano diversamente credo che debbano riflettere, pechè se è vero che non si percepisce la lesività o la pericolosità di chi pirateggia, per onestà intellettuale si deve ammettere che chi è un pirata ruba (a prescindere che ruba a giganti miliardari) e che pertanto anche per lui deve valere una sanzione a menoi di nonrinunciare all'uguaglianza della legge.Poi si può discutere sulla sanzione da adottare, ma, il fatto tipico è integrato e chi pirata commette un reato!!!Meditate
    • Africano scrive:
      Re: I Pirati son ladri, non lo si può negare
      il tuo ragionamento è contraddittorio, se la pirateria è un furto allora non vedo come distinguerlo dal furto delle patate e se fosse così potrei comprare una patata e masterizzarla, o è un furto o no, non ci sono molte alternative.copiare è ben altro che rubare non sottrai un bene che viene a mancare al legittimo proprietario anzi imho è il presunto legittimo proprietario che ha pretese assurde nel limitare ciò che è potenzialmente senza limiti, scopri il mare e vuoi diritti per un ogni bagno? bravo mica scoperta da poco e come pensi di chiedere dazio? sai recintarlo? sai chiuderlo in cassaforte? se mi faccio un bagno ti sto svaligiando? non sai farti pagare e sono ladro? dobbiamo alluvionarti di dobloni perchè i tuoi conti dicono così?
      • Anonimo scrive:
        Re: I Pirati son ladri, non lo si può ne
        - Scritto da: Africano
        il tuo ragionamento è
        contraddittorio, se la pirateria è un
        furto allora non vedo come distinguerlo dal
        furto delle patate e se fosse così
        potrei comprare una patata e masterizzarla,
        o è un furto o no, non ci sono molte
        alternative.La lingua italiana non è un linguaggio di programmazione. Le parole non hanno un significato netto, e soprattutto possono avere più significati e il significato cambia anche in base al contesto. Prima di mettervi a fare pignolerie per via dell'andazzo generale rispetto al p2p, non percepivate forse il plagio come un forma di furto? Io sinceramente si. Bene, anche in quel caso si potrebbero fare tutti i discorsi relativi al p2p. Sinceramente, IMHO chi dice che scaricare sw non originale commette un furto non ha tutti i torti. Sarà un peccato veniale, sarà come rubare delle caramelle, anche meno, però è parente del rubare.
        • Africano scrive:
          Re: I Pirati son ladri, non lo si può ne
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Africano

          il tuo ragionamento è

          contraddittorio, se la pirateria
          è un

          furto allora non vedo come distinguerlo
          dal

          furto delle patate e se fosse
          così

          potrei comprare una patata e
          masterizzarla,

          o è un furto o no, non ci sono
          molte

          alternative.

          La lingua italiana non è un
          linguaggio di programmazione.non sono un programmatore
          Le parole non
          hanno un significato netto,in un contesto giuridico alcune debbono averle.
          e soprattutto
          possono avere più significati e il
          significato cambia anche in base al
          contesto. Prima di mettervi a fare
          pignolerie per via dell'andazzo generalema pignoleria che? non sta dicendo che condividere è rubare? sarà pure da condannare per alcuni ma non è certo un furto.
          rispetto al p2p, non percepivate forse il
          plagio come un forma di furto? perché plagio è come copiare per condividere? plagio è copiare spacciandosi per autore.
          Io
          sinceramente si. Bene, anche in quel caso si
          potrebbero fare tutti i discorsi relativi al
          p2p. se chi scarica poi lo vendesse o spacciasse per una propria creazione e non mi pare sia così.
          Sinceramente, IMHO chi dice che scaricare sw
          non originale commette un furto non ha tutti
          i torti. imho li ha tutti, il furto è un altra cosa, cavilla quanto vuoi ma non è furto e sempre imho è chi limita la diffussione che commette un furto e non è un vero e proprio furto perchè non è sufficientemente bravo a farlo. sono opinioni comunque.
          Sarà un peccato veniale,
          sarà come rubare delle caramelle,
          anche meno, però è parente del
          rubare.e la possibilità di riprodurre illimitatamente materiale digitale di quale concetto precedente è parente di quelli che applichi a queste cose?==================================Modificato dall'autore il 08/07/2004 14.31.02
        • Anonimo scrive:
          Re: I Pirati son ladri, non lo si può ne
      • Anonimo scrive:
        vuoi farne una questione linguistica?
        - Scritto da: Africano
        il tuo ragionamento è
        contraddittorio, se la pirateria è un
        furto allora non vedo come distinguerlo dal
        furto delle patate e se fosse così
        potrei comprare una patata e masterizzarla,
        o è un furto o no, non ci sono molte
        alternative.ok allora vogliamo farne una questione linguistica?inventiamoci un termine che non sia "furto", che significhi:"copia non autorizzata di un bene immateriale e suo utilizzo"e riserviamo la parola "furto" per i beni materiali, come le patate.
        copiare è ben altro che rubare non
        sottrai un bene che viene a mancare al
        legittimo proprietario è vero, non gli sottrai nessun bene: però gli procuri un mancato introito (ma solo dal momento in cui quella copia non autorizzata viene ad essere usata con una certa frequenza)
        anzi imho è il
        presunto legittimo proprietario che ha
        pretese assurde nel limitare ciò che
        è potenzialmente senza limiti, scopri
        il mare e vuoi diritti per un ogni bagno?ancora la confusione tra copyright e brevetti... BASTAAAA...Per l'ultima volta: Il copyright protegge, bloccandola, la forma espressiva, non l'idea stessa. Se qualcuno vuole trovare una diversa forma espressiva per la stessa idea, copyright preesistenti non lo vietano, mentre il brevetto sì.Vuoi evitare di dare a M$ tanti bei euro per office? scriviti da solo il tuo office, da zero. Non è vietato. Magari puoi anche unire le forze con altri programmatori: bè qualcuno lo ha già fatto, c'è openoffice e non è neanche male.
        • Africano scrive:
          vuoi farne una questione linguistica? no
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Africano

          il tuo ragionamento è

          contraddittorio, se la pirateria
          è un

          furto allora non vedo come distinguerlo
          dal

          furto delle patate e se fosse
          così

          potrei comprare una patata e
          masterizzarla,

          o è un furto o no, non ci sono
          molte

          alternative.

          ok allora vogliamo farne una questione
          linguistica?no
          inventiamoci un termine che non sia "furto",
          che significhi:
          "copia non autorizzata di un bene
          immateriale e suo utilizzo"
          e riserviamo la parola "furto" per i beni
          materiali, come le patate.perfetto

          copiare è ben altro che rubare
          non

          sottrai un bene che viene a mancare al

          legittimo proprietario

          è vero, non gli sottrai nessun bene:
          però gli procuri un mancato introitofalso, è tutto da dimostrare che chi copia pagherebbe se non potesse copiare e ragionando seriamente sulla pirateria sembrerebbe proprio che senza tutta l'informatica sarebbe molto più indietro di adesso e altro che i mancati introiti di qualche contabile allegro di multinazionale e inoltre, è tutto da vedere se la circolazione esclusiva di materiale proprietario pagato aumenterebbe i loro introiti o piuttosto spostando l'utenza sul meno caro non li farebbe collassare, come credi che certi prodotti abbiano avuto la diffusione che hanno?
          (ma solo dal momento in cui quella copia non
          autorizzata viene ad essere usata con una
          certa frequenza)ma come fai a passare dal copiare al mancato introito? il mancato introito è ad esempio quando c'è un mercato che vuole 100 e tu sei in grado di offrire solo 10 stai perdendo clienti e affari perchè non hai capacità produttiva.


          anzi imho è il

          presunto legittimo proprietario che ha

          pretese assurde nel limitare ciò
          che

          è potenzialmente senza limiti,
          scopri

          il mare e vuoi diritti per un ogni
          bagno?

          ancora la confusione tra copyright e
          brevetti... BASTAAAA...ma dove la vedi sta confusione e il BASTAAAA dovrebbe darlo in automatico il forum a tutti quelli che confondono copiare con rubare.
          Per l'ultima volta: Il copyright protegge,
          bloccandola, la forma espressiva, non l'idea
          stessa. Se qualcuno vuole trovare una
          diversa forma espressiva per la stessa idea,
          copyright preesistenti non lo vietano,
          mentre il brevetto sì.forse non ci capiamo, tu metti il copyright? pretendi che solo ad esempio chi paga possa usare il tuo materiale digitale in genere? hai presente che il digitale in sè non ha limiti di copia? imho vuoi imporre limiti che non esistono nella realtà e stai sottraendo al resto del mondo un numero imprecisato di possibilità, per fortuna in realtà è solo un tentativo.convengo che si possano chiedere contropartite per uno sfruttamento commerciale ma limitare digitale è cosa di gran lunga più grave che uno che copia senza rispettare il copyright per uso personale.
          Vuoi evitare di dare a M$ tanti bei euro per
          office? scriviti da solo il tuo office, da
          zero. Non è vietato. Magari puoi
          anche unire le forze con altri
          programmatori: bè qualcuno lo ha
          già fatto, c'è openoffice e
          non è neanche male.io voglio evitare pure che passi l'idea che una multinazionale qualunque possa riportare il digitale allo status di patata senza esserlo, se volevano commerciare patate potevano produrre queste, l'hanno inventato loro il digitale? hanno dei meriti in questo? qualcuno gli ha concesso che possono limitarlo come gli conviene? lo sanno fare? i loro problemi commerciali non m'interessano, trattano digitale si adeguino, non si può portare il mondo indietro perchè loro hanno modelli commerciali da patate.
    • ryoga scrive:
      Re: I Pirati son ladri, non lo si può negare
      Attento a non confondere tra un pirata e un ladro.Il tuo distinguo lo fai su basi errate.Il pirata è quello che si impossessa di un programma o un file senza avere il permesso di utilizzarlo.Il ladro è quello che "ruba" ( cioe' sottrarre da un luogo per impossessarsene ) un oggetto ( o un programma ) da un negozio arrecando diversi danni ( 1- la vetrina rotta, 2- il prodotto perso ).Il pirata non è allo stesso livello del ladro.Non commette un danno diretto a nessuno (neanche alla casa produttrice ) e quindi deve essere punito con un minor peso rispetto al ladro.
    • Anonimo scrive:
      Re: I Pirati son ladri, non lo si può negare
      più che pirati li chiamerei, cvisti i tempi, corsari... se non sai la differenza informati. e meditate sto cazzo, non sopporto sta chiosa saccente in fondo a una marea di stronzate
    • Anonimo scrive:
      Re: I Pirati son ladri, non lo si può negare

      Tuttavia sono profondamente convinto che
      CHIUNQUE usi software no originale stia
      commettendo un furto,si, anche chi mi vende a 260 euro un sistema operativo pieno di bachi
    • Anonimo scrive:
      Re: I Pirati son ladri, non lo si può ne
      - Scritto da: Anonimo
      Tuttavia sono profondamente convinto che
      CHIUNQUE usi software no originale stia
      commettendo un furto, solamente che questo
      è percepito con minor disvalore
      sociale poichè lo stereotipo del
      furto nell'immaginario collettivo è
      ancora il ladro che di notte rompe la vtrina
      della gioielleria...
      Caso incredibile, è lo stesso stereotipo che ha la giurisprudenza. Da non credere, sarebbe sufficente che i giudici chiedessero alla BSA, depositaria di ogni sapere, e questa direbbe senza ombra di dubbio che usare software copiato è furto. E invece questi malvagi DI GIUDICI si ostinano ad applicare altri articoli del codice.Magari, se aspettiamo ancora qualche tempo, qualcuno tirerà fuori l'idea che copiare software sia omicidio, chissà.
      MeditateAgli ordini.
    • Anonimo scrive:
      Re: I Pirati son ladri, non lo si può ne
      prendi un vocabolario e cerca la parola furto, troverai che non c'entra nulla con il reato di cui si parla, perche' in un caso c'e' sottrazione di un bene, mentre nel altro si effettua una copia di quel bene senza sottrarre l'originale al proprietario; e' ovviamente comunque un reato ma NON e' un furto
      • Anonimo scrive:
        Re: I Pirati son ladri, non lo si può ne
        - Scritto da: Anonimo
        prendi un vocabolario e cerca la parola
        furto, troverai che non c'entra nulla con il
        reato di cui si parla, perche' in un caso
        c'e' sottrazione di un bene, mentre nel
        altro si effettua una copia di quel bene
        senza sottrarre l'originale al proprietario;
        e' ovviamente comunque un reato ma NON e' un
        furtose fai la copia e basta non dovrebbe essere nenache un reato.se dopo averla fatta, la usi senza averne la licenza, è un reato.
      • Anonimo scrive:
        Re: I Pirati son ladri, non lo si può ne

        prendi un vocabolario e cerca la parola
        furto, troverai che non c'entra nulla con il
        reato di cui si parla, perche' in un caso
        c'e' sottrazione di un bene, mentre nel
        altro si effettua una copia di quel bene
        senza sottrarre l'originale al proprietario;
        e' ovviamente comunque un reato ma NON e' un
        furtook ci inventeremo un termine allorala sostanza rimane quella però: è un reato
    • Anonimo scrive:
      QUOTO
      Finalmente qualcuno che dice la cosa giusta in mezzo a tanti post deprimenti di gente che:- confonde il concetto di copyright con quello di brevetto- mette sullo stesso piano beni materiali e immateriali ("fare una copia non è rubare"... certo, finchè non cominci a usarla)- crede che i programmatori trovino i soldi sugli alberi- si arrampica sugli specchi, pur di redimere la propria coscienza
  • Anonimo scrive:
    Re: 49%... 37%... 39%... mah!
    - Scritto da: Logan71
    Scusate la domanda (che apparirà
    sicuramente stupida)...

    Continuo a leggere di "perdite stimate in X
    milioni", "49% di software illegale"
    eccetera eccetera eccetera.

    La mia domanda è: questi valori sono
    frutto di controlli effettuati e software
    piratato trovato nelle aziende e nelle case
    o sono semplicemente dei numeri inventati e
    sparati a caso?

    Esempio: come fanno a dire che la vendita
    sulle bancherelle di software piratato ha
    causato TOT milioni di perdita? Non è
    mica detto che per ogni copia piratata ne
    avrebbero venduta una originale ad un prezzo
    decuplicato... o mi sbaglio? :Semplice calcolo che puo' fare benissimo anche un bambino.Prendi il prezzo massimo di listino di win XP Professional, che supponiamo essere per comodita' di calcolo 100 euro.Poco importa se quello orginale preinstallato costa meno, se le ditte hanno sconti, etc.Quello che serve per il nostro calcolo e' il prezzo massimo di listino.Poi prendi una bancarella del marocchino in cui ci sono esposte 1000 copie del suddetto XP Professional.Poco importa se il tipo ne ha vendute solo 10, nove delle quali a persone che comunque non avrebbero mai acquistato una copia di XP professional in vita loro ma si sarebbero tenute volentieri il loro XP Home preinstallato.Ecco. 100 euro di prezzo massimo moltiplicati per 1000 copie trovate al marocchino fanno 100x1000 = 100.000 euro di MANCATO GUADAGNO.Ecco come vengono fatti i conti.Poi prendi il fatturato della M$ previsto per l'Italia che e' di 300.000 euro, e calcoli a quanto incide il 100.000 che hai calcolato prima ed ecco che esce 33%Questo e' il sistema con cui vengono stimate le percentuali di software illegale.
    • Anonimo scrive:
      Re: 49%... 37%... 39%... mah!

      Poi prendi il fatturato della M$ previsto
      per l'Italia che e' di 300.000 euro, e
      calcoli a quanto incide il 100.000 che hai
      calcolato prima ed ecco che esce 33%

      Questo e' il sistema con cui vengono stimate
      le percentuali di software illegale.a casa mia 100.000 euro su 400.000 totali fanno il 25%, le pompano anche cosi' le statistiche ? (25% di guadagno in meno = 300.000)
  • Anonimo scrive:
    Re: FORZA RAGAZZI......
    ci puoi scommettere!!!!!!!!! 8)8)8)
  • Anonimo scrive:
    FORZA RAGAZZI......
    .....siamo al 49%, tra poco avremo la maggioranza!!!Non vorremo mica lasciare a metà il lavoro :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    mah
    :o"Il 36% del software nel mondo non è originale. La pirateria del software non è soltanto un reato, essa può costituire un serio pericolo per la sicurezza del vostro patrimonio informativo. Visita la nostra sezione strumenti e consigli e scopri come proteggere te stesso e il tuo business.""andate qui e scegliete "Italia"http://translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.bsa.org/&prev=/search%3Fq%3Dbsa%26hl%3Dit%26lr%3D%26ie%3DUTF-8%26sa%3DG e poi...http://www.diff.org/diff/bsd_tema.shtml ==================================Modificato dall'autore il 08/07/2004 12.07.52
  • Anonimo scrive:
    L'eccellenza è l'Italia
    Evviva l'Italia! Evviva la Pirateria! Piratiamo il più possibile fino a quando non abbasseranno i prezzi e non apriranno il codice! Olè!
  • peppe2 scrive:
    Re: Playstation2 e drm
    - Scritto da: Anonimo
    modderemo la scheda mandre come oggi
    moddiamo la ps2 e tutte le protezioni hw
    andranno a farsi friggere.

    fine del problema.Ti voglio solo informare che è una soluzione MOLTO temporanea, i circuiti di controllo del drm saranno messi in primis su un chip separato e saranno quindi moddabili, in un secondo tempo - quando avranno già venduto abbastanza - saranno integrati nella CPU e calerà l'accetta.
  • Anonimo scrive:
    Re: MAaedetti pirati
    - Scritto da: Anonimo
    E' inutile, bisogna considerare la pirateria
    alla stregua di un furto e avere zero
    tolleranza con chi copia, anche per uso
    personale. Bisognerebbe colpire qualche
    singolo individuo molto diuramente, magari
    per stigmatizzare a livello di opinione
    pubblica. Io compro sempre software
    originale e sono sicuro che la pirateria
    danneggia l'economia poichè
    c'è minor circolazione di danaro. Io
    spero che TUTTI voi finalmente capiate che
    copiare un cd è come rubare cd da un
    negozio di software.
    A presto"MAaedetti"? A parte che dovresti imparare a scrivere, ma poi pensa per te, per quel che ne sappiamo noi potresti essere il braccio destro di Bin Laden.Sai chi sono i veri ladri? I cialtroni delle major che un pezzo di plastica con 10 canzoni me lo fanno pagare 25 euro, ecco chi. E non ho diritto nemmeno di possederlo, è solo un supporto "affittato".
  • peppe2 scrive:
    Re: Il ricatto.

    Perché è chiaro che le licenze
    vanno pagate, come vuole la legge e come
    è giusto che sia. Ma è anche
    chiaro che piuttosto che pagare centinaia di
    euro per una licenza Win ed una Office,
    passo in edicola, prendo una rivista con i
    CD della Mandrake 10, sbatto fuori Win una
    volta per tutte dal disco fisso. Chi glielo
    fa fare, ad un utente domestico o piccola
    azienda, di pagare bei soldi per licenze e
    aggiornamenti, quando praticamente gratis si
    fa una macchina con Linux, *BSD e OpenBEOS
    in tre partizioni primarie, installa Open
    Office e tonnellate di software free e open,
    e lavora contento senza farsi assillare dai
    piagnistei della BSA?E poi come glielo dici alla segretaria che non ha più clippy, non puo' mettersi 10 programmi diversi per l'oroscopo, altri 10 che sparano frasi del giorno leccosissime, un altro paio che cambiano lo sfondo, un altro che fa muovere una mandria di animali dietro al mouse, un micio che vuole essere coccolato e ti fa le fusa... [continuare a piacimento]E soprattutto come glielo dici al manager che la bellissima applicazione crackata chiusa e proprietaria dentro la quale hanno infilato la contabilità degli ultimi 5 anni NON funziona sotto un *nix e ovviamente non hanno modo di estrarre i dati da dentro quella roba e importarli in una applicazione analoga da farsi scrivere per un *nix? Sono anche questi i problemi che si affrontano, ahinoi.(PS. ho GNU/Linux su ogni mia macchina. Non mi posso assolutamente lamentare).Peppe
    • Anonimo scrive:
      Re: Il ricatto.
      - Scritto da: peppe2


      E poi come glielo dici alla segretaria che
      non ha più clippy, non puo' mettersi
      10 programmi diversi per l'oroscopo, altri
      10 che sparano frasi del giorno
      leccosissime, un altro paio che cambiano lo
      sfondo, un altro che fa muovere una mandria
      di animali dietro al mouse, un micio che
      vuole essere coccolato e ti fa le fusa...
      [continuare a piacimento]
      E soprattutto come glielo dici al manager
      che la bellissima applicazione crackata
      chiusa e proprietaria dentro la quale hanno
      infilato la contabilità degli ultimi
      5 anni NON funziona sotto un *nix e
      ovviamente non hanno modo di estrarre i dati
      da dentro quella roba e importarli in una
      applicazione analoga da farsi scrivere per
      un *nix?
      Sono anche questi i problemi che si
      affrontano, ahinoi.

      (PS. ho GNU/Linux su ogni mia macchina. Non
      mi posso assolutamente lamentare).

      PeppeDici alla segretaria e al manager che se vogliono clippy e l'applicazione fighetta, se la pagano loro con il loro stipendio.Oh, così funziona: il datore di lavoro a me dà un ufficio, se non mi piace e voglio un intero piano del palazzo devo pagarmelo da me, mica posso pretendere che i miei vizi li paghi la ditta.O no?==================================Modificato dall'autore il 08/07/2004 12.05.18
      • ryoga scrive:
        Re: Il ricatto.
        - Scritto da: YureW
        Dici alla segretaria e al manager che se
        vogliono clippy e l'applicazione fighetta,
        se la pagano loro con il loro stipendio.
        Oh, così funziona: il datore di
        lavoro a me dà un ufficio, se non mi
        piace e voglio un intero piano del palazzo
        devo pagarmelo da me, mica posso pretendere
        che i miei vizi li paghi la ditta.
        O no?Poi pero' sono di loro proprietà e il maggior rendimento dovuto al miglior utilizzo del software, me lo paghi come aumento sulla mia busta paga....ok? :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Il ricatto.
          - Scritto da: ryoga

          - Scritto da: YureW

          Dici alla segretaria e al manager che se

          vogliono clippy e l'applicazione
          fighetta,

          se la pagano loro con il loro stipendio.

          Oh, così funziona: il datore di

          lavoro a me dà un ufficio, se
          non mi

          piace e voglio un intero piano del
          palazzo

          devo pagarmelo da me, mica posso
          pretendere

          che i miei vizi li paghi la ditta.

          O no?

          Poi pero' sono di loro proprietà e il
          maggior rendimento dovuto al miglior
          utilizzo del software, me lo paghi come
          aumento sulla mia busta paga....ok? :)E qui viene il bello, il software non è di loro proprietà, ce l'hanno solo in licenza. Per quanto riguarda il maggior rendimento, se pure esiste, sono proprio contento, ma la paga è oggetto di contratto, mica uno può inventarsela. Neanche una lira in più, e se protestano dico che hanno illecitamente manomesso i miei computer installando software che non ho richiesto io. Più paga, tsé ...:)
  • TPK scrive:
    Non ho capito.
    Ok, la SIAE o la GdF non possono essere sicuri di quello che scarichi/condividi.Nel dubbio ti fanno una perquisizione e trovano dell'altro materiale copiato (vengono a casa tua a cercare Office e trovano Photoshop).Cosa cambia?
  • Africano scrive:
    Re: 1) RISPETTO
    - Scritto da: Anonimo...
    e devono sapere anche che il mondo del
    lavoro LI ODIA. Non vuole gente istruita!
    Più vi laureate e meno trovate
    lavoro, lo sapevate questo? Sto divagando
    troppo.


    nella scuola che facciano arrivare la
    cultura, non i dictat!
    ...concordo sul resto ma sul quotato ci vedo una certa contraddizione, se nel mondo del lavoro non vogliono gente istruita il problema è del mondo del lavoro non certo degli istruiti e qualunque soluzione che prospettasse meno istruzioni non so fino a quanto porterebbe maggior lavoro e di che qualità e in ogni caso l'istruizione è un bene in sè lavoro o no o come si dice la conoscenza è una virtù che è premio a se stessa, la pancia ovviamente ha anche le sue esigenze ma sicuramente senza sapere pancie piene me ne immagino meno che con.
  • Logan71 scrive:
    49%... 37%... 39%... mah!
    Scusate la domanda (che apparirà sicuramente stupida)...Continuo a leggere di "perdite stimate in X milioni", "49% di software illegale" eccetera eccetera eccetera.La mia domanda è: questi valori sono frutto di controlli effettuati e software piratato trovato nelle aziende e nelle case o sono semplicemente dei numeri inventati e sparati a caso?Esempio: come fanno a dire che la vendita sulle bancherelle di software piratato ha causato TOT milioni di perdita? Non è mica detto che per ogni copia piratata ne avrebbero venduta una originale ad un prezzo decuplicato... o mi sbaglio? :
  • Anonimo scrive:
    Re: Viva la lebbra
    - Scritto da: Anonimo
    Così ha definito Linux e, fra le
    righe, tutto il SW open source che non abbia
    licenza BSD o equivalente, Kenneth Brown
    dell'AdTI.
    Invece di piratare, usiamo SW Open Source,
    ma anche alternative commerciali a basso
    costo vanno bene.
    Personalmente, col mio primo PC, avevo preso
    Works per avere diritto all'upgrade
    competitivo a Office, ma in pochi mesi
    ero così disgustato da MS che ho
    aspettato uscisse la versione Academic di
    Wordperfect Suite.
    Se IBM-Lotus e Corel avessero reso
    disponibili prima in Italia (in USA e UK
    c'erano già) versioni a basso costo
    delle loro suite,
    MS da me non avrebbe avuto neanche i soldi
    di Works, e senza che io dovessi piratare
    alcunché.
    E pensare che ora che c'è OpenOffice
    mi ritrovo, oltre a questo e a WP Suite,
    anche un paio di copie perfettamente legali
    di Smartsuite addirittura regalate, una su
    una rivista, una assieme a un'enciclopedia
    su CD, averle avute prima.
    Certo, MS ha fatto un sacco di porcate per
    eliminare la concorrenza, ma questa ha fatto
    di tutto per aiutarla.non dirlo a me che ho comprato office XP in licenza studente per poi scoprire open office che mi basta e avanza... mi hanno fregato 1 volta, ma 1 sola, giuro...
  • Terra2 scrive:
    OOo 1.1.2 Anche per OsX...
    ...scaricabile da qui:http://porting.openoffice.org/mac/ooo-osx_downloads.html
  • Anonimo scrive:
    Viva la lebbra
    Così ha definito Linux e, fra le righe, tutto il SW open source che non abbia licenza BSD o equivalente, Kenneth Brown dell'AdTI.Invece di piratare, usiamo SW Open Source, ma anche alternative commerciali a basso costo vanno bene.Personalmente, col mio primo PC, avevo preso Works per avere diritto all'upgrade competitivo a Office, ma in pochi mesiero così disgustato da MS che ho aspettato uscisse la versione Academic di Wordperfect Suite.Se IBM-Lotus e Corel avessero reso disponibili prima in Italia (in USA e UK c'erano già) versioni a basso costo delle loro suite,MS da me non avrebbe avuto neanche i soldi di Works, e senza che io dovessi piratare alcunché.E pensare che ora che c'è OpenOffice mi ritrovo, oltre a questo e a WP Suite, anche un paio di copie perfettamente legali di Smartsuite addirittura regalate, una su una rivista, una assieme a un'enciclopedia su CD, averle avute prima.Certo, MS ha fatto un sacco di porcate per eliminare la concorrenza, ma questa ha fatto di tutto per aiutarla.
  • Anonimo scrive:
    Re: Domanda per i sysadmin
    - Scritto da: Anonimo
    diventa
    anch'egli responsabile delle installazioni
    e/o dell'uso di questi software pirata? IMHO c'è correità. Quindi sì.Cmq come in tutte le situazioni poco chiare, PARATI IL CULO.Liberatorie, avvisi, email con ricev. di ritornoe/o avvisi di ricezione, registrazioni audio (fatte da te); insomma, tutto ciò che possa contribuire a chiarire la tua posizione di estraneità.Un'altra cosa: STAMPA TUTTO e conserva a casa.
    • peppe2 scrive:
      Re: Domanda per i sysadmin

      Cmq come in tutte le situazioni poco chiare,
      PARATI IL CULO.
      Liberatorie, avvisi, email con ricev. di
      ritornoe/o avvisi di ricezione,
      registrazioni audio (fatte da te); insomma,
      tutto ciò che possa contribuire a
      chiarire la tua posizione di
      estraneità.Apparte roba stampata e firmata, le email o simili hanno valore zero (ovviamente). Oltretutto starsi zitti da consapevoli non è illegale lo stesso? Voglio dire, so che tu rubi, ti dovrei denunciare, non farti firmare un foglio in cui c'e' scritto "Sto rubando e il signor X non c'entra niente".Peppe
  • Africano scrive:
    Re: posti di lavoro?? danni??
    - Scritto da: Anonimo
    nn capisco xchè si leggono sempre
    affermazioni del tipo: un danno di 8
    miliardi di euro, si potrebbero creare
    200000 posti di lavoro.. si se le aziende
    comprassero i sw, ma ci sono i soldi per
    farlo?

    mi sembra che le PMI nn acquistino i sw per
    risparmiare e quindi chi assicura che nn ci
    fossero possibilità 'alternative' per
    procurarselo, allora lo acquisterebbero
    senza indugio? solo un illuso... andrebbero
    avanti con quello che hanno..e lo calcolano cosa potrebbero farci col risparmio che otterrebbero non comprando software proprietario e i posti di lavoro che questi invenstimenti potrebbero generare.e lo calcolano se le aziende potrebbero permettersi i loro prezzi e se obbligate a farlo non dovrebbero tagliare personale?
  • Anonimo scrive:
    Re: La pirateria "si" fa "a" scuola
    - Scritto da: Anonimo
    E' vergognoso cio' che avviene nelle scuole
    (quindi parte dello stato) ove il software
    viene copiato per gli alunni senza alcun
    problema.
    Visual Basic, Office, Cobol e chi piu' ne ha
    piu' ne metta.

    Se si facessero veri controlli nella scuole
    (ci senti BSA?) si potrebbe finalmente
    introdurre l'uso di programmi open-source
    levando la monnezza MS che spesso viene
    OBBLIGATA.

    Chi ha fatto una scuola ove si usano i
    computers conosce benissimo questa orribile
    situazione.no problem, il preside della scuola obbliga il responsabile delle aule informatiche a usare sw piratato, in caso di controllo della finanza il preside può tranquillamente dire che lo sapeva e aver magari già scritto una lettera (mai spedita) con una denuncia del fatto che "avrebbe spedito al più presto"... come vedi la tecnica funziona, ci rimette solo il responsabile dell'aula info...
    • Anonimo scrive:
      Re: La pirateria "si" fa "a" scuola
      -
      no problem, il preside della scuola obbliga
      il responsabile delle aule informatiche a
      usare sw piratato, in caso di controllo
      della finanza il preside può
      tranquillamente dire che lo sapeva e aver
      magari già scritto una lettera (mai
      spedita) con una denuncia del fatto che
      "avrebbe spedito al più presto"...
      come vedi la tecnica funziona, ci rimette
      solo il responsabile dell'aula info...E come farebbe ad obbligarlo ?Se il responsabile dell'aula mette tutto x iscritto, vorrei proprio vedere se il Preside potrebbe lavarsene le mani :D
      • Anonimo scrive:
        Re: La pirateria "si" fa "a" scuola
        - Scritto da: Anonimo

        -
        no problem, il preside della scuola
        obbliga

        il responsabile delle aule informatiche
        a

        usare sw piratato, in caso di controllo

        della finanza il preside può

        tranquillamente dire che lo sapeva e
        aver

        magari già scritto una lettera
        (mai

        spedita) con una denuncia del fatto che

        "avrebbe spedito al più
        presto"...

        come vedi la tecnica funziona, ci
        rimette

        solo il responsabile dell'aula info...

        E come farebbe ad obbligarlo ?
        Se il responsabile dell'aula mette tutto x
        iscritto, vorrei proprio vedere se il
        Preside potrebbe lavarsene le mani :De tu credi che un preside (con poltrona incollata alle chiappè) non possa obbligare un precario dicendo "o così o chiamo qualcun altro"... ?
  • Anonimo scrive:
    Re: abbassare un po' i prezzi no?
    - Scritto da: Anonimo
    Qualcuno di
    questi signori mi dovrebbe spiegare il
    motivo per cui, per fruire, ad esempio, di
    un dizionario completamente installato su
    HD, il cliente pagante è costretto ad
    inserire tutte le sante volte il CD
    originale, che grazie alla protezione non
    è letto da tutti i lettori e che a
    volte crea problemi anche sul lettore da cui
    è stato installatoSecondo questo ragionamento, qualcuno dovrebbe spiegarmi xchè quando esce di casa chiude a chiave la porta.NN lo farà mica x PROTEGGERE i suoi beni ?
  • Anonimo scrive:
    posti di lavoro?? danni??
    nn capisco xchè si leggono sempre affermazioni del tipo: un danno di 8 miliardi di euro, si potrebbero creare 200000 posti di lavoro.. si se le aziende comprassero i sw, ma ci sono i soldi per farlo?mi sembra che le PMI nn acquistino i sw per risparmiare e quindi chi assicura che nn ci fossero possibilità 'alternative' per procurarselo, allora lo acquisterebbero senza indugio? solo un illuso... andrebbero avanti con quello che hanno..
  • Anonimo scrive:
    Re: abbassare un po' i prezzi no?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    nelle loro direttive guida non hanno
    scritto

    questo...

    visto quanto costa un gioco o un
    software,

    non pensano che ,se li facessero
    costare un

    po' di meno, magari la gente invece di

    scaricarlo o copiarlo lo comprerebbe?

    Ma utilizzare software open source (ove
    è possibile) no ????Con 'sta fissa dell'open source... !Tutto l'open source è una mega truffa così come l'assunzione di "esperti" indiani nel settore IT.. !L' open source viene usato ad arte dalle multinazionali per spennare quattrini alla concorrenza, creare problemi e quindi vendere prodotti più affidabili e costosi oppure per guadagnare enormi cifre dando assistenza su prodotti open source che fanno ridere i polli per qualità ed efficienza ed alla fine le vittime pagano più soldi di quanto non pagavano prima con i vari Unix commerciali. Linux è una disgrazia ed una truffa.
  • Anonimo scrive:
    BLA BLA BLA
    Piu' che lamentele non si legge...Quelli della BSA si sono mai chiesti quale e' stata la fortuna di Microsoft???? e della gran parte dei software che girano sui sistemi di MS????Bhe, se non lo sanno o non hanno mai voluto chiederselo, glielo dico io...e' stata la pirateria!!!!se i software MS non fossero stati con licenza free, nessuno li avrebbe installati sul proprio computer di casa e nessuna societa' sarebbe stata invogliata a comprare questi sistemi per poi assumere chi questi sistemi li usava gia' a casa(senza costi aggiuntivi di formazione del personale).questo e' dovuto al fatto(e chissa' perche' sono passati 10 anni e le cose stanno ancora cosi') che per installare un qualsiasi software MS basta avere un codice valido scritto su di un pezzetto di carta, permettendo in questo modo la divulgazione di massa nelle case e con la conseguenza di miglioni di posti di lavoro in tutte quelle societa' dove il software e' MS.se quelli della BSA(sembra il nome di una malattia) indirizzassero i loro ragionamenti su ben altri livelli, forse si potrebbe raggiungere qualche soluzione piu' importante per il mondo.ciao
  • sysman scrive:
    Il fenomeno e' mondiale!
    Masterizzare non e' un reato. Usare crack o aprire siti di cracking e distribuire la possibilita' di usare software gratis e' reato, ma non mi risulta che sia un fenomeno tipicamente italiano! Ma chi scrive queste panzane!??
  • Anonimo scrive:
    Playstation2 e drm
    modderemo la scheda mandre come oggi moddiamo la ps2 e tutte le protezioni hw andranno a farsi friggere.fine del problema.
  • Anonimo scrive:
    Re: MAaedetti pirati
    - Scritto da: Anonimo
    E' inutile, bisogna considerare la pirateria
    alla stregua di un furto e avere zero
    tolleranza con chi copia, anche per uso
    personale. Bisognerebbe colpire qualche
    singolo individuo molto diuramente, magari
    per stigmatizzare a livello di opinione
    pubblica. Io compro sempre software
    originale e sono sicuro che la pirateria
    danneggia l'economia poichè
    c'è minor circolazione di danaro. Io
    spero che TUTTI voi finalmente capiate che
    copiare un cd è come rubare cd da un
    negozio di software.
    A prestoHai dimenticato la solita cosa....Non te la ricordi......un aiutino fa BRUUUMMMMMMMM........ma si la FERRARI!!!8)
  • Anonimo scrive:
    Re: io rispetto chi lavora
    - Scritto da: Anonimo

    la scuola

    è un luogo di cultura, non di

    proprietà o commercio prima di
    tutto.

    far comprendere il diritto di qualcuno a
    guadagnarsi da vivere tramite
    attività di programmazione non mi
    sembra così sbagliato. Quel qualcuno
    non deve per forza essere l'odiata M$,
    può essere anche uno qualsiasi come
    me che cerca di vivere del suo lavoro di
    programmatore.
    Questo non vuole dire però che la scuola si deve trasformare in un luogo dove si publicizza e sponsorizza una azienda (non faccio nomi tanto capite ugualmente...)La scuola è il luogo dove si insegna allo studente a ragionare con la SUA testa e non con quella di qualcuno altrimenti otterremo la famosa "squola"!!!8)

    Prima di tutto è proprio il
    contrario

    di quel che dicono: libero scambio e

    circolazione di informazioni, senza
    alcun

    vincolo.

    di informazioni, certamente; se però
    questa tua definizione significa "libero
    diritto di copiare software proprietario e
    usarne le copie non avendone titolo", allora
    no.
    La conoscenza implica il fatto che più teste abbiano la stessa idea per risolvere un problema. Allora rispondi ad un quesito: se quattro persone hanno lo stesso lampo di genio per fare un programma, di questi tre sono USA o UE ed uno è africano, e quest'ultimo arriva a presentare per primo la soluzione chi ottiene il copyright sull'idea?:sSe non arrivi alla soluzione vuol dire che la tua visione del mondo odierno ha bisogno di revisionarsi un po'..:)(R.:sicuramente non l'africano... :(:(:() )

    io non voglio che i miei figli o i miei

    cugini vedano uno della BSA o dei suoi

    fiduciari, senza vedere uno della FSF,
    uno

    del LUG e qualcuno del no-patents.

    su questo siamo d'accordo.


    -no alle licenze "per macchina" o sul
    numero

    di postazioni!

    figuriamoci. Allora basterebbe solo una
    licenza per tutto il mondo.
    Allora non capisci il problema: Io compro la macchina e sopra decido che software usare! Invece attualmente compri la macchina ed il software ti è imposto dalla solita azienda (:s)Commercialmente forse giusto per l'azienda, ma sicuramente contrario all'etica del mercato (ammesso che ne sia ancora circolante un po'! :( ) Deve essere il cliente che scieglie i suoi strumenti!:@

    -più garanzie sul software

    ok ho capito: tu non hai mai sviluppato e
    cercato di vendere software di una qualche
    complessità.
    Se per garanzia intendi quella che c'è sul contratto di molte aziende (IMHO on ) ci sarebbe molto da discutere e da rifare..le aziende NON rispondono di nulla!!! Leggiti un qualunque contratto :(:(

    questo devono sapere i ragazzi a scuola.

    I ragazzi a scuola dovrebbero sapere,
    sì, che esiste il free software e in
    alcuni casi è una buona alternativa,
    e che i brevetti fanno male al software (sia
    free che proprietario), ma anche che il
    copyright è un concetto che difende
    il duro lavoro di molte persone. Se alla
    fine qualcuno fa copie non autorizzate del
    frutto di quel lavoro, significa che
    qualcosa di buono c'è.
    Il copyright inteso come?? secondo BSA o secondo il diritto anglosassone del 1700 quando è nato??:|

    e devono sapere anche che il mondo del

    lavoro LI ODIA. Non vuole gente
    istruita!

    Più vi laureate e meno trovate

    lavoro, lo sapevate questo?

    certo dipende molto da che tipo di lavoro
    vai a fare. Per la maggior parte, i lavori
    offerti sono routinari e a basso contenuto
    concettuale; minore è il rapporto
    (contenuto concettuale del
    lavoro)/(preparazione impiegato), maggiori
    le probabilità che l'impiegato si
    deprima e renda poco. Inoltre è una
    comune tecnica manageriale, abbasare
    l'autostima dei dipendenti affinchè
    non sentano di avere titoli per chiedere
    aumenti, o di cambiare azienda.

    Cercate di capire che cosa vi piacerebbe
    veramente fare, cercate un azienda che lo fa
    e se non vogliono assumervi, mostratevi
    così entusiasti da essere disponibili
    a lavorare quasi gratis. Il resto
    verrà da sè.Se lavori gratis forse si:|, altrimenti sono solo sogni: il mondo del lavoro è un po' diverso da come lo vedi!:(
  • Anonimo scrive:
    Re: Abbiamo problemi più seri
    - Scritto da: ElfQrin
    Sembrano dei bambini piagnucoloni, hanno
    sempre qualcosa di cui lamentarsi.

    E oltretutto parlano come se fosse il
    crimine più abominievole del mondo e
    il fenomeno sociale più preoccupante.
    Che so, tipo fame nel mondo, o bande di
    sgozzatori in stile algerino.

    Francamente credo che l'Italia e il mondo
    abbiano problemi più seri da
    affrontare che quelli di questi vampiri.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 08/07/2004 9.58.18Va bene, allora visto che ci sono problemi piu' seri da domani passiamo tutti con il rosso. :|
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbiamo problemi più seri
      - Scritto da: Anonimo
      Va bene, allora visto che ci sono problemi
      piu' seri da domani passiamo tutti con il
      rosso. :| Già si fa. Ad ogni modo, il problema è che a furia di decreti Urbani per la SIAE che piange miseria, raccomandazioni al governo della BSA che piange miseria, richieste di leggi dure contro chi scarica film da parte dell'ANEC che piange miseria, norme sulla brevettabilità del software da parte delle aziende americane che piangono miseria e così avanti, va a finire che l'attività legislativa dei vari paesi si fa solo per far contenti i ricchi che piangono miseria. Magari ci sono anche degli esseri umani che hanno problemi, non solo l'industria di quello e il mercato di quell'altro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbiamo problemi più seri

        Ad ogni modo, il problema è che a
        furia di decreti Urbani per la SIAE che
        piange miseria, raccomandazioni al governo
        della BSA che piange miseria, richieste di
        leggi dure contro chi scarica film da parte
        dell'ANEC che piange miseria, norme sulla
        brevettabilità del software da parte
        delle aziende americane che piangono miseria
        e così avanti, va a finire che
        l'attività legislativa dei vari paesi
        si fa solo per far contenti i ricchi che
        piangono miseria.
        Magari ci sono anche degli esseri umani che
        hanno problemi, non solo l'industria di
        quello e il mercato di quell'altro.QUOTO IN PIENO
    • francescone scrive:
      Tentativo
      Se cerchi di esprimere il commento più stupido il tuo è un buon tentativo, in quanto sei sulla strada buona.La differenza tra ignorare del tutto un problema ed attribuire ai diversi problemi un peso diverso rientra tra i concetti che sei in grado di recepire?
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbiamo problemi più seri
      - Scritto da: Anonimo
      Va bene, allora visto che ci sono problemi
      piu' seri da domani passiamo tutti con il
      rosso. :|Al di là del fatto che passare col rosso è rischioso per le vite umane, non mi risulta che i vigili urbani si lamentino in continuazione della gente che passa col rosso come fanno quelle sanguisughe miliardarie.
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbiamo problemi più seri

        Al di là del fatto che passare col
        rosso è rischioso per le vite umane,
        non mi risulta che i vigili urbani si
        lamentino in continuazione della gente che
        passa col rosso come fanno quelle
        sanguisughe miliardarie.Per forza... più gente passa con il rosso più loro intascano!Se per assurdo non ci fossero più infrazioni del codice della strada probabilmente vigili & c, piangendo miseria, otterrebbero delle nuove regole impossibili da rispettare ma sanzionabili... oppure un 5% in più sul valore del veicolo all'acquisto visto che tanto, mediamente, qualche infrazione con quell'auto prima o poi la commeterai...
        • Anonimo scrive:
          Re: Abbiamo problemi più seri
          - Scritto da: Anonimo
          Per forza... più gente passa con il
          rosso più loro intascano!

          Se per assurdo non ci fossero più
          infrazioni del codice della strada
          probabilmente vigili & c, piangendo miseria,
          otterrebbero delle nuove regole impossibili
          da rispettare ma sanzionabili...
          oppure un 5% in più sul valore del
          veicolo all'acquisto visto che tanto,
          mediamente, qualche infrazione con
          quell'auto prima o poi la commeterai...Completamente OT, ma i vigili urbani normalmente hanno una paga comunale, non campano con le multe. Più gente passa col rosso, più loro devono passare il tempo in mezzo alla strada a rilevare incidenti col morto, e lo stipendio non cambia.Inoltre le regoli impossibili da rispettare le fa il Parlamento, cioé la gente che abbiamo votato, non i vigili che piangono miseria, ed una regola impossibile da rispettare per l'automobilista è anche una rogna per chi deve applicare la legge.Toh, spezzata una lancia a favore dei vigili, ho la moto in divieto, speriamo bene ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbiamo problemi più seri
        - Scritto da: Anonimo
        non mi risulta che i vigili urbani si
        lamentino in continuazione della gente che
        passa col rosso Ed e' questo il problema.
  • Anonimo scrive:
    913 milioni = 250000 posti lavoro
    calcolate quanto guadagna uno di quei lavoratoriin piu che cosa sono 1 miliardo di euri quindili spendo io in caramelle ogni mesequindi
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è
    - Scritto da: Anonimo
    Scusa ma se io uso più client e ogni
    client genera traffico fasullo diverso io
    riesco a scremarlo, questo è evidente
    basta incrociare gli ip ed avere un numero
    sufficiente di client. Non e' il TUO client che crea traffico fasullo, lo capisci o no? Il tuo client NON mente a te, mente agli altri.
    Perchè
    dovrebbero essere sempre i soliti
    falsi? Perche' gli altri client non dipendendono da te, e continuano a mentire allo stesso modo anche se tu usi 10, 100, 1000 client.
    Peraltro se i falsi sono fissi basta
    fare reverse engineering sul protocollo e il
    giochetto è presto individuabile. Non sono fissi. Sono sempre diversi. Solo che quelli che di volta in volta mentono non dipendono da te, sono fuori dal tuo controllo, e quindi non puoi determinare in alcun modo se hanno il file realmente o no.
    Riassumendo se ogni client
    genera falsi positivi diversi incrocio i
    dati di più client, se sono sempre
    gli stessi basta studiare il comportamento
    dell'algoritmo e creare un client modificato
    che individui i falsi positivi. Non sono sempre gli stessi, i client mentono dicendo di avere files che non hanno scelgliendoli in modo casuale tra quelli che vedono nella rete.
    Per il
    disgraziato che fa rimbalzare il pacchetto
    chi se ne frega tanto la legge punisce anche
    la riproduzione parziale No, la legge non ti puo' punire se non dipende dalla tua volonta' il download del file coperto da copyright. Tu sei solamente un tramite che fa rimbalzare i pacchetti, ma i pacchetti non restano nel tuo computer che per pochi secondi. Se fosse perseguibile come dici tu, allora anche i provider internet sarebbero perseguibili, anzi tutta internet sarebbe illegale, perche' il TCP/IP funziona proprio facendo rimbalzare i pacchetti. La Falsification e' assolutamente imbattibile.
  • Anonimo scrive:
    MAaedetti pirati
    E' inutile, bisogna considerare la pirateria alla stregua di un furto e avere zero tolleranza con chi copia, anche per uso personale. Bisognerebbe colpire qualche singolo individuo molto diuramente, magari per stigmatizzare a livello di opinione pubblica. Io compro sempre software originale e sono sicuro che la pirateria danneggia l'economia poichè c'è minor circolazione di danaro. Io spero che TUTTI voi finalmente capiate che copiare un cd è come rubare cd da un negozio di software.A presto
  • Anonimo scrive:
    Berlusconi alla BSA?
    " dati hanno evidenziato come anche una riduzione del 10% nella pirateria potrebbe apportare entro il 2006 numerosi vantaggi, compresi 250.000 nuovi posti di lavoro e oltre 18 miliardi di dollari in entrate fiscali"quindi riducendo del 40% otterremo finalmente il famoso milione di posti? :-D--tinto
  • eagleone scrive:
    Re: Sarà...
    - Scritto da: Anonimo
    Hai ragione open source non significa
    gratis, ma non significa neanche pagare per
    il software open source.

    Quando usi software open source devi secondo
    me più che pagare gli autori devi
    contribuire al progetto in uno dei seguenti
    modi:

    1) Sharando (tramite Bit Torrent) e
    diffondendo tra gli amici software open.
    2)Mettendo a disposizione le tue conoscenze
    informatiche per dare supporto a chi sta
    installando quel software la prima volta.
    3)Segnalando bug (problemi che hanno fatto
    bloccare il programma)
    4)Richiedendo features (carattaristiche che
    ti pacerebbe il programma avesse, questo se
    non sei capace a programmare)
    5) Aggiungendo tu stesso caratteristiche a
    programma (tramite programmazione)
    6) Partecipando alla localizzazione dei
    programmi (traduzioni)
    7) Promuovendo tu stesso l'open source con
    il tuo utilizzo facendo in modo che le
    persone vedano quanto è bello usarlo
    (diffondendo così il credo open
    source).
    8)Ovviamente, poi alla fine, puoi
    partecipare ai progetti open con donazioni.

    Come vedi utilizzare software open source
    costa, ma soprattuto a livello di impegno di
    tempo dedicato a questa causa di
    libertà.

    Poi vengono i soldi ecc...

    Ps se Linux fosse costato 200 o più
    euro non l'avrei mai provato (ricordi che
    prima esisteva unix ma non lo utilizzava
    nessuno)

    Oggi però posso dire che non usa
    più windows in vita mia.

    Infatti ieri ho rimosso l'ultima copia di
    WIndows dai miei computer dopo un periodo di
    affiancamento con Linux.
    Oggi posso dire che ho 2 pc e un Notebook
    liberati dal software proprietario.
    W l'open sourceConcordo su tutti i punti a parte uno, io faccio parte attivamente di un LUG e promuovo anche a livello personale la diffusione di software open, ho segnalato più di una volta bug e problemi che riscontravo in determinati programmi open, ho aggiunto delle funzionalità a programmi già esistenti sotto GPL che poi ho messo in condivisione, purtroppo per le traduzioni ho un po l'handicap che il mio inglese non è buonissimo, un conto è segnalare un bug, in qualche modo riesco a farmi capire, un conto è fare una traduzione.Come vedi la pensiamo praticamente allo stesso modo! ;)L'unico punto su cui invece non concordo è il fatto di non dover pagare per software open, sai benissimo che il fatto di produrre software di questo tipo non ti impedisce di farlo anche pagare, poi sta ai potenziali acquirenti decidere se acquistarlo o meno, altrimenti che libertà sarebbe? Saprai altrettanto bene che praticamente tutte le distribuzioni ti danno la possibilità di scaricarle o almeno di provarle gratuitamente, però hai anche la possibilità di acquistarle, e questo non vale solamente per le cosidette "commerciali" quali SuSE, Mandrake, e altre, ma anche per Debian, Slackware e altre definite (a mio avviso erroneamente) "non commerciali".Poi è vero che se vogliamo essere pignoli, nel caso delle distribuzioni, paghi più che altro i servizi che il software, anche se comunque con questi soldi vengono generalmente pagati gli sviluppatori che lavorano all'interno delle stesse distribuzioni e che scrivono gli stessi tool che facilitano l'uso e la configurazione, comunque, per farti un esempio, ho usato per molto tempo SuSE, nelle release 7.2, 7.3 e 8.0, l'ho sempre acquistata, così anche Slackware puoi acquistarla, o comunque contribuire comprando dallo store, e ti assicuro che non mi sono mai pentito dei soldi spesi per queste distribuzioni, sopratutto per la qualità che mi hanno sempre dato. ;)Comunque... W l'open!!! Ciao :)
  • Anonimo scrive:
    In Italia è tutto illegale
    Il nostro paese è illegale per concepimento, oggi è fuori legge l'intero mondo politico cosi come quello del lavoro, figuriamoci se non lo è anche il software.
  • Anonimo scrive:
    Re: io rispetto chi lavora
    - Scritto da: YureW
    non mi pare il caso: le aziende hanno
    già abbastanza spazio pubblicitario
    in TV, radio, internet, riviste, volantini,
    cartelloni, spam, troll nei forumtroll ...sarà mica una frecciatina?
    • Anonimo scrive:
      Re: io rispetto chi lavora
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: YureW


      non mi pare il caso: le aziende hanno

      già abbastanza spazio
      pubblicitario

      in TV, radio, internet, riviste,
      volantini,

      cartelloni, spam, troll nei forum

      troll ...
      sarà mica una frecciatina?No, non è una frecciatina, e non è rivolta a te; mi pare (se sei tu quello a cui ho risposto col precedente post) che tu abbia postato un commento IMHO valido come contributo alla discussione e ragionevole, anche se non lo condivido.Mi riferivo ad un modo di fare marketing tramite trollaggi costruiti ad arte che si trova spesso anche in questo forum.Un trollaggio tipo, di quelli che intendo io, suona generalmente così: "sono un sysadmin da dieci anni, ed ho sempre usato con soddisfazione i prodotti XY. Negli ultimi tempi ho provato ad installare su alcuni dei miei server i prodotti YZ e, orrore!, tutti i sistemi sono andati in crash entro il primo giorno di produzione! Non usate i prodotti YZ!".Tanto per dire che ci sono tanti modi di fare pubblicità, tutto qui.
  • Anonimo scrive:
    Re: Comunità open source
    - Scritto da: Anonimo
    Ma perchè arricchire sempre le solite
    aziende? M$, Adobe.....ecc ecc.
    Ma perchè non spendere un quarto di
    quei soldi per aiutare la comunità
    dell'open source per avere prodotti
    migliori?
    Magari dopo capiranno che forse è
    meglio avere il 49% di software pirata( che
    forse in futuro verrà comprato) che
    lo 0% di software e lo 0% di guadagni. Lo
    capiranno? mah!!!:s

    (linux)(troll)(troll)(troll)
  • Anonimo scrive:
    Re: Percentuali
    Cito, non so però chi sia l'autore:"Esistono tre tipi di bugie: le bugie piccole, le bugie grandi e le statistiche."Ingenuo 2001- Scritto da: yusaku
    Ma come le calcolano ste percentuali?
    Chiedono ai passanti se hanno sw piratati?
    Oppure vedono la differenza di vendite da un
    paese all'altro?
    Mah...sempre le solite cifre buttate a caso.
  • Anonimo scrive:
    Re: io rispetto chi lavora
    - Scritto da: Anonimo

    la scuola

    è un luogo di cultura, non di

    proprietà o commercio prima di
    tutto.

    far comprendere il diritto di qualcuno a
    guadagnarsi da vivere tramite
    attività di programmazione non mi
    sembra così sbagliato. Quel qualcuno
    non deve per forza essere l'odiata M$,
    può essere anche uno qualsiasi come
    me che cerca di vivere del suo lavoro di
    programmatore.
    Ognuno ha diritto di guadagnarsi da vivere con l'attività di programmazione, ma da qui a dire che ha diritto ad andare in giro per le scuole ad interromperre le lezioni per dirlo ai bambini, ne passa. Qui si parla di aziende e associazioni di aziende che manderebbero rappresentanti a far propaganda nelle scuole, e sinceramente non mi pare il caso: le aziende hanno già abbastanza spazio pubblicitario in TV, radio, internet, riviste, volantini, cartelloni, spam, troll nei forum, SMS, conferenze stampa eccetera. Restino fuori almeno dalle scuole, per cortesia. La BSA già lancia comunicati con dati inverosimili e terrosristici, già è stata protagonista di campagne antipirateria giuste nell'intento ma obbrobriose nelle forme, già si permette di dare raccomandazioni ai governi (a me, cittadino, questa possibilità non è data). Che lasci in pace i bambini. I principi per i quali un bambino diventa un buon cittadino non li decide la BSA, e finiamola di accettare passivamente l'idea che il profitto delle aziende sia il bene massimo, per assicurare il quale anche l'educazione dei giovani deve adattarsi.
  • Anonimo scrive:
    Domanda per i sysadmin
    Visto che capita spesso di avere a che fare con software pirata, sacondo voi l'amministratore di rete o sistemista che ha a che fare con manager senza scrupoli riguardo alla pirateria (nel senso che lo sa benissimo di essere nel torto e non gliene può fregare di meno tanto lo fanno tutti e nemmeno contemplano la possibilità dell'open source) diventa anch'egli responsabile delle installazioni e/o dell'uso di questi software pirata? Penso a tutte le volte (mooolto molto spesso) in cui, lavorando, mi trovo a installare per conto di clienti software quali Adobe Photoshop, Macromedia Studio, Microsoft Windows e Office, Autodesk Autocad (per citare la punta dell'iceberg) da supporti digitali e con seriali _evidentemente_ piratati.Penso anche a tutti i recupero-dati/manipolazione/gestione di interi volumi comprendenti terabyte di roba scaricata illegalmente...Che dovrebbe fare un professionista, rifiutarsi di lavorare per etica? e, in ogni caso, potrebbe incappare in responsabilità legali/amministrative/penali?...o magari piuttosto sono solo ca771 degli amministrativi e non dei tecnici.Personalmente quando mi trovo in queste situazioni informo sempre della possibilità di utilizzare software free (spesso invano) e, se si tratta di progetti consistenti, pretendo sia inclusa una liberatoria all'interno di un contratto sottoscritto da ambo le parti che solleva il tecnico da qualsiasi responsabilità civile/penale di cui sopra... ma in ogni caso mi sorge il dubbio che una clausola del genere abbia zero valore rispetto a qualche cavillo legale di cui non conosco l'esistenza.Qual è la vostra esperienza a riguardo?Saluti!
  • Anonimo scrive:
    Re: Percentuali
    Se non hanno cambiato i criteri, se usi OpenOffice o Linux vieni considerato "pirata" dalla BSA... fai un po' tu... :-(
  • JackRackham scrive:
    Re: Nuovo OpenOffice 1.1.2
    - Scritto da: Anonimo
    a chi è alla ricerca di software
    legale e valido, per sostituire le copie
    pirata del software di monopolio, ecco il
    link dell'ultimissima versione ittaliana di
    OpenOffice:Non conosco nessuno che sfrutti al 100% le potenzialità e le opzioni di MS Office. Per questo, dopo una gran sudata, in ufficio sono riuscito a far montare Open Office su diverse macchine (oltre che la mia): dopo un primo attimo di smarrimento per l'interfaccia diversa è stata soddisfazione per tutti. Scaricatelo, pesa poco ma vale molto. E alle brutte lo cancellate e tornate a MS Office.CiaoJack Rackham
    • Anonimo scrive:
      Re: Nuovo OpenOffice 1.1.2
      - Scritto da: JackRackham
      - Scritto da: Anonimo

      a chi è alla ricerca di software

      legale e valido, per sostituire le copie

      pirata del software di monopolio, ecco
      il

      link dell'ultimissima versione
      ittaliana di

      OpenOffice:

      Non conosco nessuno che sfrutti al 100% le
      potenzialità e le opzioni di MS
      Office. Per questo, dopo una gran sudata, in
      ufficio sono riuscito a far montare Open
      Office su diverse macchine (oltre che la
      mia): dopo un primo attimo di smarrimento
      per l'interfaccia diversa è stata
      soddisfazione per tutti. Scaricatelo, pesa
      poco ma vale molto. E alle brutte lo
      cancellate e tornate a MS Office.

      Ciao
      Jack Rackhamd'accordo! ma che c'entra?non sarebbe prima dovuto apparire la scritta 'MESSAGGIO PUBBLICITARIO'
      • Terra2 scrive:
        Re: Nuovo OpenOffice 1.1.2

        d'accordo! ma che c'entra?
        non sarebbe prima dovuto apparire la scritta
        'MESSAGGIO PUBBLICITARIO'Pubblicità per quale società commerciale? :)Niente società, niente pubblicità!
        • Anonimo scrive:
          Re: Nuovo OpenOffice 1.1.2
          - Scritto da: Terra2


          d'accordo! ma che c'entra?

          non sarebbe prima dovuto apparire la
          scritta

          'MESSAGGIO PUBBLICITARIO'

          Pubblicità per quale società
          commerciale? :)
          Niente società, niente
          pubblicità!
          In realta' il messaggio precedente citava anche Office.Probabilmente si riferiva a quello.Allora facciamo le cose per bene.Non utilizzate piu'm$ Officeusate Open Office che non solo e' gratis ma non vi fa impallare il PC.
        • Anonimo scrive:
          Re: Nuovo OpenOffice 1.1.2
          - Scritto da: Terra2


          d'accordo! ma che c'entra?

          non sarebbe prima dovuto apparire la
          scritta

          'MESSAGGIO PUBBLICITARIO'

          Pubblicità per quale società
          commerciale? :)
          Niente società, niente
          pubblicità!
          In realta' il messaggio precedente citava anche Office.Probabilmente si riferiva a quello.Allora facciamo le cose per bene.Non utilizzate piu'[PUBBLICITA]m$ Office[/PUBBLICITA]usate Open Office che non solo e' gratis ma non vi fa impallare il PC.
  • yusaku scrive:
    Percentuali
    Ma come le calcolano ste percentuali?Chiedono ai passanti se hanno sw piratati? Oppure vedono la differenza di vendite da un paese all'altro?Mah...sempre le solite cifre buttate a caso.
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo il 49%.. e la privacy?
    - Scritto da: KCM
    Oggi è giornata di dati ovvi in PI.
    Cmq, essendo del settore, posso
    tranquillamente affermare che il 49%
    è un dato molto ottimistico, in
    realtà è assai più alta
    la percentuale (lo sanno tutti), 'lo sanno tutti'.. Ah sì? anche che le donne preferiscono l'uomo riccoe tanti altri luoghi comuni.. li conoscono tutti!suvvia ;)
    così
    come son decisamente ottimistici i conteggi
    dei fatturati persi, in realtà assai
    più bassi!vedi sopra
    • KCM scrive:
      Re: Solo il 49%.. e la privacy?
      - Scritto da: Anonimo
      - Scritto da: KCM

      Oggi è giornata di dati ovvi in
      PI.

      Cmq, essendo del settore, posso

      tranquillamente affermare che il 49%

      è un dato molto ottimistico, in

      realtà è assai più
      alta

      la percentuale (lo sanno tutti),

      'lo sanno tutti'..

      Ah sì? anche che le donne
      preferiscono l'uomo ricco
      e tanti altri luoghi comuni.. li conoscono
      tutti!

      suvvia ;)



      così

      come son decisamente ottimistici i
      conteggi

      dei fatturati persi, in realtà
      assai

      più bassi!

      vedi sopra
      Quindi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Solo il 49%.. e la privacy?


        Quindi?Quindi cosa? sai leggere? ti ho scritto che se non haiprove e le prove non ritengo siano concretizzabili (prove vere, non teorie, ipotesi, proezioni, confronti maprove vere, le stesse per cui un giudice ti dovrebbe poiincriminare) di quello che tu dici: che quei valori sono sottostimati e che tutti lo saprebbero (io ad esempio, non so nulla) e blah blah vale alla stregua di un luogo comune.. ossianulla.. tanto più in ottica legale.. cosa che invece autorizza iGovernanti a tassarci (più volte) su presunzione dicolpevolezza (follie!) a favore di lobby di affari..Molto semplice no?
        • Anonimo scrive:
          Re: Solo il 49%.. e la privacy?
          - Scritto da: Anonimo




          Quindi?

          Quindi cosa? sai leggere? ti ho scritto che
          se non hai
          prove e le prove non ritengo siano
          concretizzabili
          (prove vere, non teorie, ipotesi, proezioni,
          confronti ma
          prove vere, le stesse per cui un giudice ti
          dovrebbe poi
          incriminare) di quello che tu dici: che quei
          valori sono sottostimati e che tutti lo
          saprebbero (io ad esempio, non so nulla) e
          blah blah vale alla stregua di un luogo
          comune.. ossia
          nulla.. tanto più in ottica legale..
          cosa che invece autorizza i
          Governanti a tassarci (più volte) su
          presunzione di
          colpevolezza (follie!) a favore di lobby di
          affari..ma anche, non dubitiamolo nemmeno per un istante,per interessi personali e favori ad amici degli amici..politica insomma..
        • KCM scrive:
          Re: Solo il 49%.. e la privacy?
          - Scritto da: Anonimo
          Quindi cosa? sai leggere? ti ho scritto che
          se non hai
          prove e le prove non ritengo siano
          concretizzabili
          (prove vere, non teorie, ipotesi, proezioni,
          confronti ma
          prove vere, le stesse per cui un giudice ti
          dovrebbe poi
          incriminare) di quello che tu dici: che quei
          valori sono sottostimati e che tutti lo
          saprebbero (io ad esempio, non so nulla) e
          blah blah vale alla stregua di un luogo
          comune.. ossia
          nulla.. tanto più in ottica legale..
          cosa che invece autorizza i
          Governanti a tassarci (più volte) su
          presunzione di
          colpevolezza (follie!) a favore di lobby di
          affari..

          Molto semplice no?Ma che hai capito? Guarda che io sono completamente contro BSA,SIAE e soci vari. Dico semplicemente che in base alla mia esperienza di software piratato ce n'è molto di più di quello che si ha il coraggio di dire.Dico che non è una perdita perchè se non fosse copiabile il 90% cmq non lo comprerebbe.Dico che se non si decidono ad abbassare ENORMEMENTE i prezzi non risolveranno mai questa situazione.Dico che non ho le prove di quello che affermo, ma cmq non me ne frega una ceppa.Dico che 50? di adesso sono come 50.000 lire di prima, ma l'ISTAT dice che non è così, però loro hanno le prove, ed io no. A questo punto a chi devo credere, all'ISTAT o al mio portafoglio che piange? io mi tengo le mie teorie, tu tieniti le tue!
  • Anonimo scrive:
    Re: E' inutile
    - Scritto da: Anonimo
    conteggiarli cosi'.
    Sapete quanta gente conosco che ha office
    solo perchè un amico glielo istalla .
    Cioè non lo comprerebbe MAI.Se un amico glielo installa probabilmente NON lo usano perché NON gli serve, ma l'amico gli ha detto che E' necessario per lavorare.....:(
    In altre parole se la pirateria non
    esistesse si venderebbero,probabilmente,
    2000-3000 office in +.
    Probabilmente ammettendo un 10% di potenziale utilizzo delle installazioni fatte come hai ipotizzato, si venderebbero al massimo 300 Ms-Office (C)(TM) !!8)Non sarebbe più semplice installare direttamente Open-Office e dimenticarsi i patemi d'animo per softwre senza licenza??:)
  • Anonimo scrive:
    Uhm...
    Non conosco la situazione Italiana ma in Svizzera sono sicuro che nessuno azienda (o almeno il 99%) utilizza software pirata. A piratare i software sono unicamente gli utenti privati, quindi: pensate che io spenderei migliaia di euro solo per le licenze dei sistemi operativi dei miei 6 pc? Se non ci fosse possibilità di piratare l'utente medio la farebbe anche la spesa, ma sicuramente non comprerebbe ogni anno la nuova versione di super-mega-iper-xp 2012... Quindi credo che, come per i film e la musica, non si possa fare il calcolo che se la pirateria non esistesse verrebbe comprato più software. Soprattutto se consideriamo che per un utente medio che acquista un pc questo, solitamente, già contiene tutto quel che gli necessita.In sostanza intendo dire che sarò ottuso ma io non lo considero un così grande problema...
  • Anonimo scrive:
    Re: Underlicensing
    - Scritto da: Anonimo
    Il problema vero e' che le aziende italiane
    NON SANNO che non si puo' installare un
    software su piu' computer senza prendere una
    licenza apposita. Ci vuole una campagna diLo sanno benissimo....Il problema è che in un'azienda, soprattuto se non è piccola, se chiedi i soldi per una licenza ti guardano storto, perchè bisogna risparmiare (per poter spendere un sacco di soldi in cazzate...) e se proponi un software open di guardano ancora più storto (non è compatibile con il resto, non è stabile, rischi di prenderti i virus quando lo scarichi, non è certificato ISO 9000). Però il lavoro va fatto.... Quindi chi riesce a fare i lavoro, qualsiasi lavoro, presto, bene e, soprattutto, senza spendere un euro è ovviamente benvisto.Ai livelli intermedi della scala gerarchica è perfettamente risaputo che venga utilizzato sw piratato, anzi spesso sono proprio i 'capetti' che propongono l'uso di sw pirata agli impiegati. Mi chiedo però cosa possa succedere se in seguito ad un controllo della Finanza viene scoperto del sw pirata su un PC in carico ad un impiegato (che ovviamente ha dovuto firmare la liberatoria che attesta che, ufficialmente, l'uso del sw piratato è vietato nell'azienda). Con tutta probabilità succederebbe quello che succede sempre in questi casi e cioè una bella scarica di merda su chi ha meno colpe...Molto spesso nelle aziende i sw open sono utilizzati dagli impiegati all'insaputa dei loro capi (e a volte in contrasto con le stesse normative aziendali che spesso vietano l'uso di sw scaricati da internet...).
  • ElfQrin scrive:
    Abbiamo problemi più seri
    Sembrano dei bambini piagnucoloni, hanno sempre qualcosa di cui lamentarsi.E oltretutto parlano come se fosse il crimine più abominievole del mondo e il fenomeno sociale più preoccupante. Che so, tipo fame nel mondo, o bande di sgozzatori in stile algerino.Francamente credo che l'Italia e il mondo abbiano problemi più seri da affrontare che quelli di questi vampiri.==================================Modificato dall'autore il 08/07/2004 9.58.18
  • Anonimo scrive:
    La pirateria "si" fa "a" scuola
    E' vergognoso cio' che avviene nelle scuole (quindi parte dello stato) ove il software viene copiato per gli alunni senza alcun problema.Visual Basic, Office, Cobol e chi piu' ne ha piu' ne metta.Se si facessero veri controlli nella scuole (ci senti BSA?) si potrebbe finalmente introdurre l'uso di programmi open-source levando la monnezza MS che spesso viene OBBLIGATA.Chi ha fatto una scuola ove si usano i computers conosce benissimo questa orribile situazione.
  • Anonimo scrive:
    Comunità open source
    Ma perchè arricchire sempre le solite aziende? M$, Adobe.....ecc ecc.Ma perchè non spendere un quarto di quei soldi per aiutare la comunità dell'open source per avere prodotti migliori?Magari dopo capiranno che forse è meglio avere il 49% di software pirata( che forse in futuro verrà comprato) che lo 0% di software e lo 0% di guadagni. Lo capiranno? mah!!!:s(linux)
  • Anonimo scrive:
    Nuovo OpenOffice 1.1.2
    a chi è alla ricerca di software legale e valido, per sostituire le copie pirata del software di monopolio, ecco il link dell'ultimissima versione ittaliana di OpenOffice:http://mirrors.sunsite.dk/openoffice/localized/it/1.1.2/OOo_1.1.2_Win32Intel_install_it.zipbuon download e installazione
  • Anonimo scrive:
    io rispetto chi lavora

    la scuola
    è un luogo di cultura, non di
    proprietà o commercio prima di tutto.far comprendere il diritto di qualcuno a guadagnarsi da vivere tramite attività di programmazione non mi sembra così sbagliato. Quel qualcuno non deve per forza essere l'odiata M$, può essere anche uno qualsiasi come me che cerca di vivere del suo lavoro di programmatore.
    Prima di tutto è proprio il contrario
    di quel che dicono: libero scambio e
    circolazione di informazioni, senza alcun
    vincolo.di informazioni, certamente; se però questa tua definizione significa "libero diritto di copiare software proprietario e usarne le copie non avendone titolo", allora no.
    io non voglio che i miei figli o i miei
    cugini vedano uno della BSA o dei suoi
    fiduciari, senza vedere uno della FSF, uno
    del LUG e qualcuno del no-patents.su questo siamo d'accordo.
    -no alle licenze "per macchina" o sul numero
    di postazioni!figuriamoci. Allora basterebbe solo una licenza per tutto il mondo.
    -più garanzie sul software ok ho capito: tu non hai mai sviluppato e cercato di vendere software di una qualche complessità.
    questo devono sapere i ragazzi a scuola.I ragazzi a scuola dovrebbero sapere, sì, che esiste il free software e in alcuni casi è una buona alternativa, e che i brevetti fanno male al software (sia free che proprietario), ma anche che il copyright è un concetto che difende il duro lavoro di molte persone. Se alla fine qualcuno fa copie non autorizzate del frutto di quel lavoro, significa che qualcosa di buono c'è.
    e devono sapere anche che il mondo del
    lavoro LI ODIA. Non vuole gente istruita!
    Più vi laureate e meno trovate
    lavoro, lo sapevate questo? certo dipende molto da che tipo di lavoro vai a fare. Per la maggior parte, i lavori offerti sono routinari e a basso contenuto concettuale; minore è il rapporto (contenuto concettuale del lavoro)/(preparazione impiegato), maggiori le probabilità che l'impiegato si deprima e renda poco. Inoltre è una comune tecnica manageriale, abbasare l'autostima dei dipendenti affinchè non sentano di avere titoli per chiedere aumenti, o di cambiare azienda.Cercate di capire che cosa vi piacerebbe veramente fare, cercate un azienda che lo fa e se non vogliono assumervi, mostratevi così entusiasti da essere disponibili a lavorare quasi gratis. Il resto verrà da sè.
  • Anonimo scrive:
    Re: GRAZIE BSA !
    - Scritto da: Anonimo
    da parte di un sostenitore del sw libero e
    che si e' stufato di dover lavorare con
    programmi piratati quando esistono ottime
    alternative libere .... e proprio qui si innesta il macchiavellico piano M$... tutti sappiamo che BSA= M$ (o poco ci manca), da un lato la BSA fa queste sparate, dall'altro M$ estende il supporto con l'aggiornamento del sistema con WinUpdate anche alle copie pirata di win per estendere ancora di più il suo dominio... non vi sentite un pochino presi per il c... ?
  • Anonimo scrive:
    Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE

    Quanto alle aziende all' IBM a
    Novell o a Sun non mi sembrano dei morti di
    fame.Forse hai scelto gli esempi sbagliati :) tutte e 3 queste "ditterelle" i soldi li hanno fatti in ben altri modi e tutti ben lontani da linux.E quelli dietro alle distro storiche di linux non mi sembra navighino nell'oro!
  • Anonimo scrive:
    Re: E' inutile
    - Scritto da: Anonimo
    conteggiarli cosi'.
    Sapete quanta gente conosco che ha office
    solo perchè un amico glielo istalla .
    Cioè non lo comprerebbe MAI.
    In altre parole se la pirateria non
    esistesse si venderebbero,probabilmente,
    2000-3000 office in +.
    E si scaricherebbero anche 20000-30000 OpenOffice in più...
  • Anonimo scrive:
    Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE

    A mio avviso il problema è che in un
    paese con retribuzioni da terzo mondo, anche
    il software dovrebbe mantenere costi
    accessibili.Parole sante!
    Non credo che sul lungo periodo la soluzione
    possa scaturire dal software open; per gli
    italiani c'è una cosa più
    difficile che spendere soldi: dover
    imparare!Già quante volte mi son sentito dire "ma io NON capisco l'inglese!" figurati se gli piazzi davanti un computer senza l'assistente di Office :)
  • Anonimo scrive:
    E' inutile
    conteggiarli cosi'.Sapete quanta gente conosco che ha office solo perchè un amico glielo istalla .Cioè non lo comprerebbe MAI.In altre parole se la pirateria non esistesse si venderebbero,probabilmente, 2000-3000 office in +.
  • Anonimo scrive:
    Re: 1) RISPETTO
    Quoto, appoggio e sottoscrivo quanto scritto nel tuo post, senza neanche bisogno di aggiungere altro. Lo stesso vale per quanto hai scritto a proposito dei DRM, in altro thread.Tutto qua.
  • Anonimo scrive:
    Re: abbassare un po' i prezzi no?
    - Scritto da: Anonimo
    nelle loro direttive guida non hanno scritto
    questo...
    visto quanto costa un gioco o un software,
    non pensano che ,se li facessero costare un
    po' di meno, magari la gente invece di
    scaricarlo o copiarlo lo comprerebbe?Ma utilizzare software open source (ove è possibile) no ????
  • Anonimo scrive:
    8) DRM : *IL* PEGGIORE
    mie OPINIONI:- Digital Rights Management (DRM): BSA invita i governi ad agire per eliminare gli ostacoli che impediscono la diffusione delle tecniche di Digital Rights Management (DRM) all'interno dell'area europea. I compensi sul copyright relativi ai supporti e alle apparecchiature digitali e l'assenza di un framework comunitario per le licenze rallentano questa soluzione innovativa che aiuterebbe ad affrontare alla radice il problema della pirateria."BSA ovviamente invita i governi a fare questo. Ma i governi forse ricordano che lavorano per noi, non per loro. Ma forse no, forse gli deve essere ricordato da noi, dai cittadini. E normalmente è la maggiornaza dei cittadini, non una minoranza, anche ricca, a dettar legge.si, come no, nella mia testa magari ^____^;; è il potere, è l'ologarchia, l'egemonia del denaro a sovrastare il diritto naturale, la giustizia che sentiamo tutti; lo so.il DRM è il massimo dello schifo che poteva entrale nell'era digitale. Non è uno strumento che collabora con l'oggetto o che serve il fruitore. E' un parassita appiccicato, un controllore che intride il prodotto, che entra dal cliente, dall'utente e che in nessun modo collabora nell'ottenimento della qualità del prodotto, alla sua durevolezza, alla sua bellezza, alla sua innovazione.Anzi, con tutta probabilità ne rende difficoltosa la sua universalità, la sua eleganza, la sua trasportabilità, traducibilità, convertibilità, qualità generale, trasferibilità e durata nel tempo. E chissà quante altre cose rende peggiori invece che migliori. Di certo tutto questo non serve al cliente e il cliente dovrebbe dire: togliete quella roba o io non compro.I governi dovrebbero ascoltare prima la volontà generale della popolazione. il guaio è che la popolazione non sa neanche cosa succede, hanno ben altre gatte da pelare, me ne rendo conto... ma il punto è che nel frattempo, sotto il loro naso, questi altri _fanno la legge!_
  • Anonimo scrive:
    Re: GRAZIE BSA !
    Concordo, ben venga il giro di vite... non si accorgono che cosi' facendo la gente passera' sempre piu' in massa al mondo free.(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: GRAZIE BSA !
      - Scritto da: Anonimo
      Concordo, ben venga il giro di vite... non
      si accorgono che cosi' facendo la gente
      passera' sempre piu' in massa al mondo free.

      (linux)Anche io sono con voi...(linux)
  • Anonimo scrive:
    6) d.enforcement... mh?
    "- Direttiva Enforcement: è necessario procedere a una rapida e fedele implementazione di questa recente legislazione. La Direttiva introduce nuovi strumenti per contrastare la pirateria e la contraffazione nell'area europeadata la genericità di questo punto, vorrei attrarre l'attenzione di tutti proprio verso questo: cosa vogliono dire? cosa si nasconde in mezzo a queste parole?meglio analizzare gli scritti estesi ai quali queste si riferiscono.forse c'è da temere il peggio pure in questo caso.ma non siamo troppo pessimisti.... ;-)
  • Anonimo scrive:
    Già un nuovo aumento dei prezzi?
    Accidenti... quando BSA tira fuori la pirateria significa che è ora di un nuovo aumento dei prezzi...:D
  • Anonimo scrive:
    Il ricatto.
    Oramai la tiritera è sempre quella: se eseguite i nostri ordini, ci saranno posti di lavoro, sennò licenziamo.Oramai il "posto di lavoro" è una sorta di valuta "morale", valuta per di più inflazionata, visto che oramai si scambia a pacchi da 100.000. Così: se mi votate, 1.000.000 di posti di lavoro. Se pagate licenze, 250.000 posti (mi pare poco, comunque, visto che per un voto che non mi costa moneta ottengo addirittura 4 vole tanto).Per contro, se sgarri, ti tiro via posti di lavoro. Copi canzoni? Meno 100.000 posti di lavoro. Hai installato win98 senza licenza? Fanno 500.000 posti di lavoro, paga subito o facciamo comode rate?Lasciando perdere questa brutta abitudine terroristica che hanno le aziende e non solo di giocare con le speranze di disoccupati e sottooccupati, abitudine abbastanza schifosa, vorrei invece far notare come queste istanze della BSA sono del tutto inopportune perché arrivano troppo in anticipo. Prima di pretendere la riscossione delle licenze non pagate, occorre aspettare che MS ed i suoi legali trovino un modo di eliminare per sempre l'Open Source. Perché è chiaro che le licenze vanno pagate, come vuole la legge e come è giusto che sia. Ma è anche chiaro che piuttosto che pagare centinaia di euro per una licenza Win ed una Office, passo in edicola, prendo una rivista con i CD della Mandrake 10, sbatto fuori Win una volta per tutte dal disco fisso. Chi glielo fa fare, ad un utente domestico o piccola azienda, di pagare bei soldi per licenze e aggiornamenti, quando praticamente gratis si fa una macchina con Linux, *BSD e OpenBEOS in tre partizioni primarie, installa Open Office e tonnellate di software free e open, e lavora contento senza farsi assillare dai piagnistei della BSA?Per questo dico brava BSA, che non perdi occasione per rilevare come sia brutto e cattivo uno dei comportamenti che più ha contribuito alla diffusione dell'informatica (con la compiacenza di tante software house), però prima finisci di eliminare dalla faccia della Terra ogni alternativa al software costoso, e poi potrai mandare poliziotti privati, armi in pugno, a sfondare la porta delle case dei ragazzini che usano Win piratato e portargli via la paghetta.
  • Anonimo scrive:
    2) FIDUCIA
    " Fiducia: aumentare la fiducia nei confronti del settore per incoraggiare un'ininterrotta attività di ricerca e sviluppo per sostenere l'investimento e la crescita dell'economia digitale in Europa"ma chi volete prendere per il culo?la fiducia nel settore (ovvero macchine e software) ce l'ha chiunque ; qualunque persona a cui servano quei servizi non ha grande sfiducia. Al massimo può criticare qualcosa che va male.La sfiducia arriva con il marketing e la gestione aziendale, con i prezzi, le sanguisughe.Se ogni volta che ti serve un pezzo perchè il software è incompleto, paghi 300 euro, che fiducia devi avere?Se ogni volta che chiedi qualcosa che dovevi avere subito, paghi, zero fiducia.E l'innovazione? Con i brevetti non si favorisce l'innovazione, ma solo la protezione degli introiti di pochi.E l'investimento? ma dove? Di quale investimento stiamo parlando? Ogni volta che c'è un finanziamento (se stiamo parlando di questo) *qualcuno* lo sa PRIMA e tutto si esaurisce quando gli altri arrivano appena a saperlo.O stiamo parlando degli investimenti nelle aziende? Perchè tutti quelli che DICONO di fare innovazione, non la fanno.Ovvio, chi fa *solo* software, *deve* fare innovazione. Ma chi si *serve* del software, raramente è interessato a farne.Guarda solo il profitto.E questi sono i fatti rilevanti, perchè alla gente comune questi signori non pensano mai, tranne se c'è da zittirli con la legge.
  • Anonimo scrive:
    Se mio nonno......
    ...........aveva quattro palle, era un flipper.Quanto sopra vale, nè più nè meno quanto le "stime" della BSA.
  • Anonimo scrive:
    1) RISPETTO
    - Rispetto: generare rispetto verso la proprietà intellettuale, iniziando dai giovani con attività in tutte le scuole, università e aziende europee*questo* è un punto fondamentale.Chi ha detto che deve essere questa idea ad essere portata nelle scuole? Io ad esempio non la condivido, non condivido *affatto* questo tipo di gestione della "proprietà intellettuale"; la scuola è un luogo di cultura, non di proprietà o commercio prima di tutto.Prima di tutto è proprio il contrario di quel che dicono: libero scambio e circolazione di informazioni, senza alcun vincolo.a chi vengono a parlare di RISPETTO? io non voglio che i miei figli o i miei cugini vedano uno della BSA o dei suoi fiduciari, senza vedere uno della FSF, uno del LUG e qualcuno del no-patents.non esiste che questi dicano "dobbiamo entrare nelle scuole"faccio volantinaggio io di fronte alle scuole a dire che il DRM è male e che lo devono rifiutare, se iniziano a dire così!- NO AL DRM! NO AL COPYCONTROL! -più garanzia per il fair use!-meno balzelli su software e supporti!-prezzi meno assurdi!-no alle licenze "per macchina" o sul numero di postazioni!-più garanzie sul software (se non fa quel che dice o causa danno, non ci si può esimere quantomeno dall'assistere e non ci si evita tutto questo con miliardi di postille)-vietato potersi riprendere il software (nemmeno "dirlo"!!!) con la scusa che è "in licenza d'uso"eccquesto devono sapere i ragazzi a scuola.e devono sapere anche che il mondo del lavoro LI ODIA. Non vuole gente istruita! Più vi laureate e meno trovate lavoro, lo sapevate questo? Sto divagando troppo.nella scuola che facciano arrivare la cultura, non i dictat!nutro poche speranze in merito, ma finchè non siamo proprio capottati in fatto di diritti... meglio dire.
  • Anonimo scrive:
    Re: abbassare un po' i prezzi no?

    visto quanto costa un gioco o un software,
    non pensano che ,se li facessero costare un
    po' di meno, magari la gente invece di
    scaricarlo o copiarlo lo comprerebbe?Per non parlar del fatto che, tra codici e protezioni inutili, il cliente pagante si trova a volte tra le mani un prodotto meno affidabile di quello pirata. Qualcuno di questi signori mi dovrebbe spiegare il motivo per cui, per fruire, ad esempio, di un dizionario completamente installato su HD, il cliente pagante è costretto ad inserire tutte le sante volte il CD originale, che grazie alla protezione non è letto da tutti i lettori e che a volte crea problemi anche sul lettore da cui è stato installato, mentre l'utente che usa la versione pirata si limita ad avviare il programma.
  • enzogupi scrive:
    Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE
    - Scritto da: Anonimo
    Per quanto mi riguarda, potendo scegliere
    fra usare Linux, che è gratuito, ed
    usare Windows 2000, che non lo è,
    preferisco comprare Windows.Contento te... ognuno può scegliere.
    Secondo me si vede subito la differenza fra
    un sistema sviluppato da programmatori
    dilettanti ed un sistema sviluppato da
    professionisti (per quanto buggato).Si l'ho sempre pensato anche io... infattiho sempre evitato il software di quei dilettantidella microsoft. :-)
    Inoltre, come mi sono già chiesto
    altre volte, supponiamo che io, per lavoro,
    faccia il programmatore, ed abbia una moglie
    e dei bambini.
    Se sviluppassi solo software open source
    (Richard Stallman vorrebbe che tutti i
    programmi fossero open source), mi dite come
    farei per dar da magiare ai miei bambini? :Vendendo consulenza e servizi sui tuoi prodotti?O è troppo difficile da pensare...
    Mandarei mia moglie a battere? :|Se preferisci e soprattutto se LEI è d'accordo...
    Dovrei pur portarla a casa la pagnotta, no?
    Una prova del sensatezza di ciò che
    sto dicendo la si potrebbe vedere nel fatto
    che, uno dei personaggi simbolo dell'open
    source, Linus Torvarlds, non campa affatto
    sviluppando open source (nel suo caso
    Linux), infatti lavora per la Transmeta, che
    non regala i suoi prodotti, ma li vende
    (saggiamente)...La Transmeta produce hardware, mica puòregalarlo... e poi Linus non lavora più lì, maall'OSDL (Open Source Development Lab).E ci campa benissimo...Sei un altro che è cascato sul tranellodella parola freefree = gratisfree = liberoperò libero != gratisCiao,Enzo.(linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: abbassare un po' i prezzi no?
    - Scritto da: Anonimo
    nelle loro direttive guida non hanno scritto
    questo...
    visto quanto costa un gioco o un software,
    non pensano che ,se li facessero costare un
    po' di meno, magari la gente invece di
    scaricarlo o copiarlo lo comprerebbe?Come no...la pirateria è un eterna scusa.. loro vogliono sologuardagnare il più possibile.. se potessero attivareleggi del taglione o addirittura un obbligo di quotafissa per presunto chissà cosa lo farebbero..non stiamo parlando di "umanità" di un singolo.. quidietro a ste cose esistono masse di azionisti cheagiscono come massa.. ossia con razionalità ridottaall'osso e una sola direzione identificabile: "GUADAGNARE!!!"non credo esista "essere" vivente più rapace.. quindi in un certo senso "specializzato"..
  • Anonimo scrive:
    Ma la SIAE & C. non sono illegali?
    mi dovrebbero spiegare com'e' che fanno passare il 'presunto mancatoguadagno' (aka pirateria) come qualcosa che devono sborsare tutti..ma a ben guardare.. non è un'attimo illegale sta cosa?1) è basato sul nulla: non ci veniamo a raccontare cheuna indagine di settore sia una prova di qualche tipo?2) non c'e' responsabilità diretta.. se tu non dimostri chetizio copia come mai tizio deve pagare?3) mostra semplicemente il privilegio di costoro e la loro"collusione" con la potica..manca qualcosa? probabile.. cmq una VERGOGNA(come sempre)
  • Anonimo scrive:
    Re: Underlicensing


    Vuoi un consiglio:
    eduknoppix.dmf.unicatt.it/index.html.it
    .....confermo pienamente, è una knoppix ben tradotta, ben configurata e ben documentata in italiano. Complimenti agli autori!
  • Anonimo scrive:
    Chi Troppo Vuole Nulla Stringe
    Basta il Titolo
  • nikoligno scrive:
    Qui la vera risposta al problema...
    ... non possono arrestare il 49% degli utilizzatore di software...!!!Se ci fosse senso in questo paese, si potrebbe affrontare il problema in questo modo:1) Si mette in atto una specie di "condono", cui possono accedere tutti coloro che hanno software piratato, garantendo acquisti a prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato2) Si crea una specie di "albo dei consulenti open source" che possono fornire consulenza sui prodotti open3) Si fa una campagna di informazione del tipo "o accetti il condono o usi prodotti open", facendo acquisire introiti all'uno o all'altro settore (e credo proprio al secondo, più che per gli altri)O qualcosa del genere...==================================Modificato dall'autore il 08/07/2004 8.08.59
  • Anonimo scrive:
    abbassare un po' i prezzi no?
    nelle loro direttive guida non hanno scritto questo...visto quanto costa un gioco o un software, non pensano che ,se li facessero costare un po' di meno, magari la gente invece di scaricarlo o copiarlo lo comprerebbe?
  • Anonimo scrive:
    Re: 900 milioni di fatturato perso?
    Ma quando fanno i conti, non controllanmo chi pirata i CD? Nel senso, un utente che per divertirsi si copia l'autocad non lo comprerà mai, neanche costretto, piuttosto lascia perdere. Quindi, questo caso (e ce ne sono molti), non si può dire che c'è fatturato perso...:)
    • Anonimo scrive:
      Re: 900 milioni di fatturato perso?
      - Scritto da: Anonimo
      Ma quando fanno i conti, non controllanmo
      chi pirata i CD? Nel senso, un utente che
      per divertirsi si copia l'autocad non lo
      comprerà mai, neanche costretto,
      piuttosto lascia perdere. Quindi, questo
      caso (e ce ne sono molti), non si può
      dire che c'è fatturato perso...


      :)Ma questi parlano e inventano cifre per tirare acquaal loro mulino.. tutte queste cose NON sono prove..una prova deve essere inconfutabile.. questi sonosolo numeri basati su chissà cosa.. cmq NON possonoevidentemente essere veri visto che sono per forzaproiezioni e statistiche.. inoltre, ancora ripeto, nonsi sa su cosa son basati.. è campagna di disinformazione.. per aver aiuto daigovernanti (e tra quelli sicuramente ci sono loro mandanti) e tentare maldestramente di giustificarsi con le solite mucche da mungere (=NOI)tutte queste cose secondo aiutano solo a dimostrareche la politica è bella e sepolta da mooolto tempo..
    • Africano scrive:
      Re: 900 milioni di fatturato perso?
      - Scritto da: Anonimo
      Ma quando fanno i conti, non controllanmo
      chi pirata i CD? Nel senso, un utente che
      per divertirsi si copia l'autocad non lo
      comprerà mai, neanche costretto,
      piuttosto lascia perdere. Quindi, questo
      caso (e ce ne sono molti), non si può
      dire che c'è fatturato perso...


      :)oh non facciamo i furbi, io ho già deciso che rilascio un codice a un prezzo da capogiro e appena sospetto il primo pirata mi metto strillare del mio mancato fatturato, se vale vale per tutti.
      • Anonimo scrive:
        Re: 900 milioni di fatturato perso?
        - Scritto da: Africano


        - Scritto da: Anonimo

        Ma quando fanno i conti, non
        controllanmo

        chi pirata i CD? Nel senso, un utente
        che

        per divertirsi si copia l'autocad non lo

        comprerà mai, neanche costretto,

        piuttosto lascia perdere. Quindi, questo

        caso (e ce ne sono molti), non si
        può

        dire che c'è fatturato perso...





        :)

        oh non facciamo i furbi, io ho già
        deciso che rilascio un codice a un prezzo da
        capogiro e appena sospetto il primo pirata
        mi metto strillare del mio mancato
        fatturato, se vale vale per tutti.Concordo!!!:):)Finalmente qualcuno che ha centrato il problema.....8)
  • Anonimo scrive:
    GRAZIE BSA !
    da parte di un sostenitore del sw libero e che si e' stufato di dover lavorare con programmi piratati quando esistono ottime alternative libere .
  • Anonimo scrive:
    Solo 250 mila posti di lavoro??
  • Anonimo scrive:
    Re: Underlicensing

    Ti quoto in pieno! Ho cominciato con vari
    programmi "alternativi" e adesso mi sto
    informando x cominciare alla grande con
    Linux... Vuoi un consiglio:http://eduknoppix.dmf.unicatt.it/index.html.itQuesta è una distribuzione linux basata su knoppix che non richiede di essere installata su un pc.Solitamente riconosce tutto il tuo hardware!E' in ItalianoNon danneggia il software e i dati installati sul tuo pc (cioè il software di per se ha la scrittura su disco fisso disabilitata di default e a meno che tu non decida di abilitarla per salvare i tuoi lavori i tuoi dati sono protetti) (ovvio che poi scrivere dati su disco di per sè non significa perdere dati...)Questa distribuzione ha poi un grafica eccezionale e pur contenendo un linux potentissimo e tante features di sicurezza è stata creata per un utenza scolastica (dai bambini delle elementari, agli studenti delle superiori e dell'università)nkpower
  • Anonimo scrive:
    Re: Sarà...


    Su due computer (un fisso e un notebook) non
    ho un solo software illegale, con questo non
    navigo nell'oro, però cerco di usare
    il più possibile software open, anche
    se ho anche qualche cosa di closed pagato
    regolarmente, e questo anche nei due Windows
    OEM dei due PC, anche se principalmente uso
    Linux (Slackware, per la precisione) in
    tutti e due.
    Aggiungo anche la cosa mille volte detta che
    "open source != gratis", proprio per questo
    personalmente cerco comunque di pagare le
    distribuzioni che acquisto, per principio,
    con questo i costi sono ovviamente
    più bassi che se usassi solo Windows
    e software closed.Hai ragione open source non significa gratis, ma non significa neanche pagare per il software open source.Quando usi software open source devi secondo me più che pagare gli autori devi contribuire al progetto in uno dei seguenti modi:1) Sharando (tramite Bit Torrent) e diffondendo tra gli amici software open.2)Mettendo a disposizione le tue conoscenze informatiche per dare supporto a chi sta installando quel software la prima volta.3)Segnalando bug (problemi che hanno fatto bloccare il programma)4)Richiedendo features (carattaristiche che ti pacerebbe il programma avesse, questo se non sei capace a programmare)5) Aggiungendo tu stesso caratteristiche a programma (tramite programmazione)6) Partecipando alla localizzazione dei programmi (traduzioni)7) Promuovendo tu stesso l'open source con il tuo utilizzo facendo in modo che le persone vedano quanto è bello usarlo (diffondendo così il credo open source).8)Ovviamente, poi alla fine, puoi partecipare ai progetti open con donazioni.Come vedi utilizzare software open source costa, ma soprattuto a livello di impegno di tempo dedicato a questa causa di libertà.Poi vengono i soldi ecc...Ps se Linux fosse costato 200 o più euro non l'avrei mai provato (ricordi che prima esisteva unix ma non lo utilizzava nessuno)Oggi però posso dire che non usa più windows in vita mia.Infatti ieri ho rimosso l'ultima copia di WIndows dai miei computer dopo un periodo di affiancamento con Linux.Oggi posso dire che ho 2 pc e un Notebook liberati dal software proprietario.W l'open source

    La realtà è che purtroppo ci
    sono ancora troppe persone che piuttosto che
    scaricare ad esempio OpenOffice preferiscono
    installare quello copiato che gli passa "il
    cuGGino", in qualche caso questo avviene per
    delle feature di Office che magari
    OpenOffice non ha (o che fa in modo
    diverso), questi tutto sommato non li
    approvo ma li capisco, la maggior parte
    però lo fa per motivi quali
    ignoranza, pigrizia e perchè in
    Italia fa più figo dire "io ho
    fregato questo e quello" piuttosto che dire
    "io sono una persona onesta"!!!
  • winono scrive:
    Re: Sarà...

    Ma io intanto sui miei desktop ci tengo Win
    e Linux, entrambi con software GPL e
    gratuito..
    Win è OEM, pagato insieme al pc...Bravo. Anch'io sono perfettamente in regola: Mac OS lo paghi insieme all'hardware, e quanto al resto ho individuato a suo tempo le mie esigenze e mi sono messo a cercare i programmi che le soddisfacessero. Alla fine ho installato alcuni sw free, altri shareware regolarmente registrati, ed ho dovuto comprare solo un paio di pacchetti commerciali; fine della storia. Io per primo, all'epoca, mi stupii di quanto poco mi costasse avere un computer interamente in regola.Certo, quando mi arriva la solita mail con un allegato Powerpoint con gli auguri di Natale non la posso aprire... sopravviverò. :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Sarà...
    Infatti lui voleva dire che ha pagato solo quello e che sopra ci usa software gpl esiste anche per win non è mica un scandalo.
    • Africano scrive:
      Re: Sarà...
      - Scritto da: Anonimo
      Infatti lui voleva dire che ha pagato solo
      quello hai ragione, l'ha detto
      e che sopra ci usa software gpl
      esiste anche per win non è mica un
      scandalo.e chi l'ha detto? se è per questo esiste software proprietario anche per gli os open mica è una novità.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è
    Scusa ma se io uso più client e ogni client genera traffico fasullo diverso io riesco a scremarlo, questo è evidente basta incrociare gli ip ed avere un numero sufficiente di client .Perchè dovrebbero essere sempre i soliti falsi?Peraltro se i falsi sono fissi basta fare reverse engineering sul protocollo e il giochetto è presto individuabile. Protrei addirittura individuare l'algoritmo utilizzando una semplice rete di 100 computer per fare un po' di prove e arrivare alla soluzione.Riassumendo se ogni client genera falsi positivi diversi incrocio i dati di più client, se sono sempre gli stessi basta studiare il comportamento dell'algoritmo e creare un client modificato che individui i falsi positivi.Per il disgraziato che fa rimbalzare il pacchetto chi se ne frega tanto la legge punisce anche la riproduzione parziale e quindi mi basta mostrare che il pacchetto è passato da lì e lo posso fare semplicemente monitorando il mio client modificato.Quando sono a casa sua vediamo cosa si trova, l'illecito di partenza che giustifica il mandato c'è comunque.
  • Anonimo scrive:
    le stime della BSA.........
    le stime della BSA parlano per l'Italia di 913 milioni di euro di fatturato perso a causa dell'uso illegale del software.....................che probabilmente, non cè modo di saperlo, NE' in positivo, NE' in negativo, non sarebbe MAI stato acquistato.Un po' come dire che: se ieri facevo tredici, avrei vinto un sacco di soldi, ma dato che tredici non ho fatto, ALLORA HO PERSO MILIONI DI EURO !Ca**o! Un danno di nulla!Questi non sono economisti, sono RICOTTARI hc efanno stime sui SE e sui MA.
    • Anonimo scrive:
      Re: le stime della BSA.........

      ............che probabilmente, non cè
      modo di saperlo, NE' in positivo, NE' in
      negativo, non sarebbe MAI stato acquistato.Questo è sicuro. Se per magia si potesse far sparire al pirateria, non aumenterebbero di molto le vendte dei software costosi. La gente passerebbe in massa all'OpenSource o allo shareware a bassi costi.
      • Anonimo scrive:
        Re: le stime della BSA.........
        - Scritto da: Anonimo


        ............che probabilmente, non


        modo di saperlo, NE' in positivo, NE' in

        negativo, non sarebbe MAI stato
        acquistato.

        Questo è sicuro. Se per magia si
        potesse far sparire al pirateria, non
        aumenterebbero di molto le vendte dei
        software costosi. La gente passerebbe in
        massa all'OpenSource o allo shareware a
        bassi costi.E questa è senz'altro un'aspetto.. ma un'altro è:Come fanno a sapere attualmente quanto software piratasta circolando o venendo utilizzato!? insomma, per forza quei numeri se l'inventano e li presentano (tipica tecnicadi disinformazione) come realtà..
  • Africano scrive:
    Re: Sarà...
    - Scritto da: Anonimo
    Ma io intanto sui miei desktop ci tengo Win
    e Linux, entrambi con software GPL e
    gratuito..
    Win è OEM, pagato insieme al pc...

    Saluti....sarà ma io un quel software oem non ce lo vedo nè gpl nè gratuito.
  • Africano scrive:
    Re: in galera i pirati!!!!
    - Scritto da: Anonimo
    Magari cominciassero ad usare il pugno duro
    sin da ora contro le aziende.... tutti
    passerebbero al software libero....

    invece autorizzeranno il pugno duro solo
    appena sarà approvata la direttiva
    sui brevetti ed il DRM...

    vedrete...che razza di argomento sostenere il software libero con la galera, bell'affare, per il software libero persone in galera.
    • Anonimo scrive:
      Re: in galera i pirati!!!!
      Le persone vanno in galera perchè usano software pirata.Se non vuoi andare in galera ti guardi attorno e usi software libero o paghi le licenze .Ha detto una cosa diversa.
      • Africano scrive:
        Re: in galera i pirati!!!!
        - Scritto da: Anonimo
        Le persone vanno in galera perchè
        usano software pirata.ma dove? intendi che ogni tanto beccano qualcuno? che dovrebbero beccare tutti?
        Se non vuoi andare in
        galera ti guardi attorno e usi software
        libero o paghi le licenze .Ha detto una cosa
        diversa.continuo a non capire questo affidarsi alle galere per sostenere l'open, cioè l'open dovrebbe affidarsi alla deterrenza delle galere?imho l'open deve essere più forte del closed anche piratato, altre strade non ne vedo, e se non lo fosse sarebbe peggiore, e l'ultima cosa che mi va di sostenere è la galera per questo tipi di illeciti.
  • Africano scrive:
    900 milioni di fatturato perso?
    sarebbero qualcosa come mille e ottocento miliardi di lirozze mi pare, ma non è poco? e li avrebbero persi per strada? ma se vendo un codice a più del doppio di tutta quella cifra e me lo piratano posso dire allora che ho un mancato fatturato di quell'ordine? oh ca nisciunu è fesso, sotto coi mancati fatturati per pirateria che qualcosa ci deve scappare per forza.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è
    - Scritto da: Anonimo
    Capirai loro dicono il 2% sono falsi
    positivi, vuol dire che il 98% sono positivi
    e basta, faccio una ricerca incrociata su
    più client è ho la fonteNo, la ricerca incrociata ti darebbe comunquelo stesso 2% di utenti dell'altro client, perche'sono i loro client a mentire, non il tuo.I client mettono in giro traffico "fasullo"appositamente per ingannare chi ascolta,e anche con 100 client incrociati, sonosempre gli stessi falsi positivi che troveresti.
    giusta per il file. Sempre che qualcuno non
    mi faccia il favore di mettere in giro un
    client modificato. Fare un client modificato non servirebbe a molto. Sono gli altri client che ti mandano informazioni fasulle. Mentono, e dicono di avere il file. Inoltre ti spediscono pezzi del file che non sono veri. Come fai ad accusare qualcuno, quando hai un 2% di possibilita' che questo qualcuno non abbia il file incriminato, ma il suo client stia solo fingendo di averlo mandandoti solo garbage? A questo aggiungi che il client usa lo swarming, e che un pezzetto puo' (in teoria, non so se lo faccia realmente) semplicemente rimbalzare su un utente innocente, ed ecco che concettualmente la Falsification e' veramente dura da contrastare, perche' anche se blacklisti tutti gli ip tranne il suo, e sniffi i suoi pacchetti e vedi che contengono i dati con l'hash corretto, non puoi ancora dire "ha il file", perche' non puoi sapere se il suo client e' uno dei pochi "mentitori" e sta semplicemente facendo rimbalzare i pacchetti degli altri membri dello swarm verso di te per ingannarti.
  • Anonimo scrive:
    Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE
    Se provi Linux non lo lasci più,tecnologicamente è anni avanti, se proprio hai l'esigenza di pagare puoi prendere una delle tante e ottime distro a pagamento che sono in circolazione. Come sviluppatore open campi benissimo l'equazione open=gratis è una cattiva traduzione del termine free inglese,il fatto che sia gpl o affine garantisce solo allo sviluppatore di poter riusare tranquillamente il codice che scrive e al compratore di non esser legato mani e piedi a chi gli vende il software.Quel che paghi è la competenza di chi scrive il programma. Tranquillo le donne e i figli hanno di che mangiare ed ingrassare con i soldi che pagano al programmatore medesimo.Quanto alle aziende all' IBM a Novell o a Sun non mi sembrano dei morti di fame. Il modello open è un modello commerciale con vantaggi per tutti. Torvalds non lavora a Trasmeta che lo pagava per far quello che gli pareva da circa un anno e mezzo per scelta sua nonostante lo abbiano invitato più volte a restare. La bmw l'ha comprata prima, un vezzo di tutti gli ing. è peggio della carta moschicida.;)
  • Anonimo scrive:
    Re: 1 milione di nuovi posti di lavoro!
    l'ho gia sentita sta cosa dei posti di lavoro... ma non riesco a ricordare da chi e dove...
    • Anonimo scrive:
      Re: 1 milione di nuovi posti di lavoro!
      E' dieci anni che ci perseguita almeno con l'inflazione generata dai flussi migratori potrebbero arrivare a 1 milione e 1/2,tanto per cambiare.
    • Anonimo scrive:
      Re: 1 milione di nuovi posti di lavoro!
    • Anonimo scrive:
      Re: 1 milione di nuovi posti di lavoro!
      - Scritto da: Anonimo
      l'ho gia sentita sta cosa dei posti di
      lavoro... ma non riesco a ricordare da chi e
      dove...Il problema è che se anche fosse vera la frase, i posti di lavoro non li creano di sicuro in Italia. A questo punto non capisco l'utilità di fare i servetti di altri paesi solo perché dalle loro parti hanno bisogno di nuovi posti di lavoro
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è
    Capirai loro dicono il 2% sono falsi positivi, vuol dire che il 98% sono positivi e basta, faccio una ricerca incrociata su più client è ho la fonte giusta per il file. Sempre che qualcuno non mi faccia il favore di mettere in giro un client modificato. Quanto può costare finanziare un ragazzino che abbia voglia di baloccarsi col gingillo per trovare una soluzione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è
    Ecco e loro :1) arrestano a caso e se uno è in regola ci pensano loro a ficcarti dentro il materiale pirata.2) per il solo fatto di averlo installato di vengono a prendere.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è
    Buh, da quello che ho letto i risultati delle ricerche non sono al 100% attendibili ma semplicemente vengono aggiunti un 2% di nodi a caso, non distinguibili da quelli veri. Ovvero se cerco vietnam.mpg, e mi risultano 100 nodi da cui poterlo scaricare, se non ho capito per due di essi a caso questo non è vero (ovvero non possiedono il file). Ma siamo sicuri che RIAA e compagnia bella si basano solo sui risultati di queste ricerche? Anche se così fosse, a questo punto basterebbe che vedessero se si può effettivamente scaricare, e nel caso affermativo hai risolto il problema. Sanno con certezza chi possiede il file vietnam.mpg
    • Anonimo scrive:
      Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è
      No, la falsification funziona a livello di ogni connessione, sia per la ricerca che per il download. In pratica i pacchetti vengono scaricati anche da file sbagliati, da persone che non hanno quello che cerchi, ma essendo solo il 2% il fatto che abbiano un hash sbagliato e debbano essere scartati non pesa troppo sulle performance. L'unico rischio della falsification e' l'uso di un client diverso da Zultrax, ma e' per questo che hanno implementato l'intruder detection, che non permette a client diversi da Zultrax di connettersi al network.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il balzo che renderà sicuro il p2p è quì
    Be'.. mai sentito- ma, leggendo la home page del sito, se mantengono quel che promettono (niente spyware, velocità, autoadattamento alle capacità di calcolo dell cpu del PC su cui viene installato, capacità di sviare i software di rilevamento) allora deve proprio essere grandioso...
  • Anonimo scrive:
    DEVONO SUKKIARE.....
  • Anonimo scrive:
    Il DRM porterà al collasso economico....
    ...alla fine di qualsiasi forma di concorrenza, al monopolio nelle mani di Bill Gates e di al massimo un altro paio di gruppi con cui fare cartello, molto peggio della situazione attuale. Ed i prezzi saliranno all'inverosimile, la gente andrà in galera e passerà guai per aver anche solo tentato di fare una copia ad un amico perchè i vari programmi stile Grande Fratello informeranno le autorità del tentativo "di furto" ...
  • Anonimo scrive:
    Il balzo che renderà sicuro il p2p è quì
    Il prossimo balzo tecnologico nel p2p e'la tecnica della Falsification. Il primoprogramma p2p ad implementarlo e'Zultrax, ma presto si diffondera' su molticlient p2p.http://www.zultrax.com/pages/features_falsification.htmLa falsification e' imbattibile, geniale, rende praticamenteinutili tutti i tentativi e le tecnologie sviluppatefino ad ora dalla RIAA e dalle altre organizzazioniinternazionali per fermare il file sharing.Quando la massa sara' messa sotto pressione,la gente passera' semplicemente asoftware p2p come Zultrax, e nessuno mai potra'denunciarli.Ancora una volta dovranno rendersi conto chela rivoluzione informatica ha DI FATTO resoil concetto di copyright obsoleto.
  • Anonimo scrive:
    Re: 1 milione di nuovi posti di lavoro!
  • KCM scrive:
    Solo il 49%.. e la privacy?
    Oggi è giornata di dati ovvi in PI.Cmq, essendo del settore, posso tranquillamente affermare che il 49% è un dato molto ottimistico, in realtà è assai più alta la percentuale (lo sanno tutti), così come son decisamente ottimistici i conteggi dei fatturati persi, in realtà assai più bassi!E poi c'è la legge sulla privacy .... come fanno ad attuarla con questi software piratati? Le aziende metteranno a norma un PC senza licenze, o le compreranno? Magari quelle retail Microsoft, che son così economiche da costringere l'utente a cambiare il PC per prendere le Oem, che alla fine risparmia!
  • Benjamin scrive:
    Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE
    Sono d'accordo su quello che hai detto sul valore dei beni. Un pò di meno sul fatto di lasciar perdere l'open source, non perchè il discorso non sia aimè realistico ma perchè l'open source, Linux, è rimasto l'unico sistema operativo che sia in grado (o almeno ci prova) di competere con Windows. Se esistesse solo WIN, Billy (come forse farà) avrebbe nelle sue mani le informazioni di (quasi?) tutto il mondo. E a me non pare una bella cosa.Quoto!==================================Modificato dall'autore il 08/07/2004 1.23.56
  • Benjamin scrive:
    Re: Underlicensing
    - Scritto da: Anonimo
    hai proprio ragione. io ho deciso di
    studiare e passare a linuxTi quoto in pieno! Ho cominciato con vari programmi "alternativi" e adesso mi sto informando x cominciare alla grande con Linux... E grazie anche a voi e ad altri siti, altri forum come questo sto facendo mie le uniche armi valide contro i potenti: l'informazione, la voglia di sapere e di saper fare, la volontà di capire e di reagire!8)PS_ Se suona un po' retorico scusate ma lo sento veramente!==================================Modificato dall'autore il 08/07/2004 1.20.15
  • Anonimo scrive:
    Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE
    E poi chi ha deciso che la regola:"Un prodotto vale tanto quanto lo si è disposti a pagare!",sia un dogma economico futuribile per l'umanità; guarda alle multinazionali, governi corrotti e le opinioni che stiamo sfornando in questo e in altri forum, per contrastare una nuova schiavitù.
  • Anonimo scrive:
    1 milione di nuovi posti di lavoro!
    "Secondo BSA una riduzione contenuta anche solo al 10 per cento nel tasso di pirateria porterebbe a 250mila nuovi posti di lavoro entro il 2006 nonché a 18 miliardi di dollari di entrate fiscali."250 mila posti si, ma dove?
  • Anonimo scrive:
    Re: DRM? crisi del mercato software
    Ci stanno già provando...- Scritto da: Anonimo
    renderanno illegale anche il software free?
  • Anonimo scrive:
    DRM? crisi del mercato software
    sicuro come l'oro... piazzateci il drm e poi vediamo in quanto convertono la licenza fuffa di offce in altro.... renderanno illegale anche il software free?
  • HIFI scrive:
    Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE
    Sono d'accordo su quello che hai detto sul valore dei beni. Un pò di meno sul fatto di lasciar perdere l'open source, non perchè il discorso non sia aimè realistico ma perchè l'open source, Linux, è rimasto l'unico sistema operativo che sia in grado (o almeno ci prova) di competere con Windows. Se esistesse solo WIN, Billy (come forse farà) avrebbe nelle sue mani le informazioni di (quasi?) tutto il mondo. E a me non pare una bella cosa.
  • Anonimo scrive:
    in galera i pirati!!!!
    Magari cominciassero ad usare il pugno duro sin da ora contro le aziende.... tutti passerebbero al software libero.... invece autorizzeranno il pugno duro solo appena sarà approvata la direttiva sui brevetti ed il DRM... vedrete...
  • Anonimo scrive:
    Re: Sarà...
    - Scritto da: Anonimo
    Ma io intanto sui miei desktop ci tengo Win
    e Linux, entrambi con software GPL e
    gratuito..
    Win è OEM, pagato insieme al pc...

    Saluti....cominiciamo finalmente ad essere in tanti.
    • eagleone scrive:
      Re: Sarà...
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      Ma io intanto sui miei desktop ci tengo
      Win

      e Linux, entrambi con software GPL e

      gratuito..

      Win è OEM, pagato insieme al
      pc...



      Saluti....
      cominiciamo finalmente ad essere in tanti.Su due computer (un fisso e un notebook) non ho un solo software illegale, con questo non navigo nell'oro, però cerco di usare il più possibile software open, anche se ho anche qualche cosa di closed pagato regolarmente, e questo anche nei due Windows OEM dei due PC, anche se principalmente uso Linux (Slackware, per la precisione) in tutti e due.Aggiungo anche la cosa mille volte detta che "open source != gratis", proprio per questo personalmente cerco comunque di pagare le distribuzioni che acquisto, per principio, con questo i costi sono ovviamente più bassi che se usassi solo Windows e software closed.La realtà è che purtroppo ci sono ancora troppe persone che piuttosto che scaricare ad esempio OpenOffice preferiscono installare quello copiato che gli passa "il cuGGino", in qualche caso questo avviene per delle feature di Office che magari OpenOffice non ha (o che fa in modo diverso), questi tutto sommato non li approvo ma li capisco, la maggior parte però lo fa per motivi quali ignoranza, pigrizia e perchè in Italia fa più figo dire "io ho fregato questo e quello" piuttosto che dire "io sono una persona onesta"!!!
  • Tecnomaya scrive:
    Re: Underlicensing
    - Scritto da: Anonimo
    Il problema vero e' che le aziende italiane
    NON SANNO che non si puo' installare un
    software su piu' computer senza prendere una
    licenza apposita.Bummm! questi manager di oggi so proprio ignoranti....
    • Anonimo scrive:
      Re: Underlicensing
      - Scritto da: Tecnomaya

      - Scritto da: Anonimo

      Il problema vero e' che le aziende
      italiane

      NON SANNO che non si puo' installare un

      software su piu' computer senza
      prendere una

      licenza apposita.

      Bummm! questi manager di oggi so proprio
      ignoranti....finche la finanza non fa niente (E LA FINANZA NON FA NIENTE!!! SI IMPEGNA SOLO A CHIUDERE I VARI SITI "SCOMODI" e mettere nei casini qualche ragazzino che copia i cd ai suoi compagni a scuola o qualche volta i suoi professori) .... i "manager" continueranno a fare gli indiani... a far finta di niente... passate al software libero... è già vostro !!!! sveglia!!!
  • Anonimo scrive:
    Sarà...
    Ma io intanto sui miei desktop ci tengo Win e Linux, entrambi con software GPL e gratuito.. Win è OEM, pagato insieme al pc...Saluti....
  • Anonimo scrive:
    Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE
    - Scritto da: Anonimo
    E vi libererete all' istante di questi
    pidocchiosi parassiti che saranno finalmente
    costretti a lavorare x guadagnarsi la
    michetta.OPEN SOURCE != GRATISwww.gnu.org
    • Anonimo scrive:
      Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE
    • Anonimo scrive:
      Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE

      OPEN SOURCE != GRATIS

      www.gnu.orgFigurati se chi ti propaganda il software open, poi corre a pagare anche i servizi; la scelta di non pagare il software rende già abbastanza l'idea di che tipo di priorità abbiano in mente, ovvero economiche.A mio avviso il problema è che in un paese con retribuzioni da terzo mondo, anche il software dovrebbe mantenere costi accessibili.Non credo che sul lungo periodo la soluzione possa scaturire dal software open; per gli italiani c'è una cosa più difficile che spendere soldi: dover imparare!Rispetto al software piratato il modello open non ha nulla in più da offrire, all'utonto tipo.In questo contesto culturale, chiedere di pagare i servizi sarebbe come regalare le enciclopedie a chi compra le pentole; riempirebbero le librerie non le teste.Dunque senza soldi per chi programma a sorgente aperto arriveremmo in breve tempo ad uno strascico della condizione attuale, ovvero sudditanza tecnologica, perché molti piuttosto che fare la fame e mantenere un lavoro qualificato, puliranno i cessi.Di tutti i discorsi legati all'open uno contrasta con aspetti affermati della nostra cultura.Un prodotto vale tanto quanto lo si è disposti a pagare!Almeno queste sono le regole del mercato.
  • Anonimo scrive:
    Qui si danno i numeri
    E io me ne vado a nanna
  • Anonimo scrive:
    Underlicensing
    Il problema vero e' che le aziende italiane NON SANNO che non si puo' installare un software su piu' computer senza prendere una licenza apposita. Ci vuole una campagna di informazione e non servono nuove leggi, quelle che ci sono mi sembrano gia' abbastanza severe.No poi al DRM, vicolo cieco in cui ci si stanno infilando tutti alla massima velocita' possibile. C'e' rischio di incidente.
  • Anonimo scrive:
    Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE
    occhio a non violare i brevetti dei pidocchiosi !!!comunque hai ragione (sviluppo in opensource :-)))
    • Anonimo scrive:
      Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE
      - Scritto da: Anonimo
      occhio a non violare i brevetti dei
      pidocchiosi !!!

      comunque hai ragione (sviluppo in opensource
      :)))e vivi tranquillo!
  • Anonimo scrive:
    PASSATE ALL' OPEN SOURCE
    E vi libererete all' istante di questi pidocchiosi parassiti che saranno finalmente costretti a lavorare x guadagnarsi la michetta.
    • Anonimo scrive:
      Re: PASSATE ALL' OPEN SOURCE
      Per quanto mi riguarda, potendo scegliere fra usare Linux, che è gratuito, ed usare Windows 2000, che non lo è, preferisco comprare Windows.Secondo me si vede subito la differenza fra un sistema sviluppato da programmatori dilettanti ed un sistema sviluppato da professionisti (per quanto buggato).Inoltre, come mi sono già chiesto altre volte, supponiamo che io, per lavoro, faccia il programmatore, ed abbia una moglie e dei bambini.Se sviluppassi solo software open source (Richard Stallman vorrebbe che tutti i programmi fossero open source), mi dite come farei per dar da magiare ai miei bambini? :Mandarei mia moglie a battere? :|Dovrei pur portarla a casa la pagnotta, no?Una prova del sensatezza di ciò che sto dicendo la si potrebbe vedere nel fatto che, uno dei personaggi simbolo dell'open source, Linus Torvarlds, non campa affatto sviluppando open source (nel suo caso Linux), infatti lavora per la Transmeta, che non regala i suoi prodotti, ma li vende (saggiamente)...se no dubito che il vecchio Linus potrebbe riempire il serbatoio della sua BMW (come dice lui nel suo libro).(win)
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