Oops! Il canone telefonico è occultato

Un lettore sostiene che non viene data abbastanza evidenza nelle fatture Telecom alla crescita del canone, mescolata alle offerte promozionali dell'azienda
Un lettore sostiene che non viene data abbastanza evidenza nelle fatture Telecom alla crescita del canone, mescolata alle offerte promozionali dell'azienda


Roma – Mi sono deciso a scrivervi perché, per la terza volta consecutiva, Telecom Italia “nasconde” agli utenti gli aumenti del canone. Quando un Telecom-abbonato (telefonia fissa) riceve la fattura commerciale (la classica “bolletta”, per capirci), nella busta trova anche allegato un foglio di “Comunicazioni ai Clienti”, diviso in due colonne: nella parte destra vengono riportati dei richiami in grassetto abbastanza vistosi (diciamo che sono dei “titoli”?) e di fianco il contenuto a cui il titolo si riferisce.

Ora, per quale motivo il primo titolo recita “Ricomincio da te: mezz’ora gratis di chiamate interurbane a bimestre”, mentre a fianco si legge “Dal 1° luglio 2002 il Suo abbonamento alla linea telefonica, che in pari data è passato a 14,57 Euro mensili IVA inclusa, Le regala in automatico e per sempre fino a mezz’ora di chiamate interurbane ogni bimestre.”?

Telecom ha aumentato tre volte (!), nel corso degli ultimi anni, il canone. Perché non è mai stato usato un titolo del tipo “Aumento del canone di abbonamento”? Paura? Politiche commerciali? Un titolo siffatto indicherebbe in maniera troppo chiara, evidente e senza possibilità di equivoci che Telecom ha alzato i costi fissi? E perché invece quel “mezz’ora gratis”, sbandierato a pieni caratteri come un richiamo per allocchi?

Non mi sembra giusto che le variazioni di prezzo sfavorevoli all’utente vengano “occultate” in mezzo a notizie visivamente vantaggiose, per non parlare del fatto che a Telecom manchi il coraggio di usare la parola “aumento” e che sia costretta ad usare una perifrasi (“il Suo abbonamento… è passato a 14,57 Euro”) per farci sapere che dal nostro portamonete uscirà qualche euro in più.

Ritenevo fosse giusto segnalare il fatto e portarlo a conoscenza di altre persone o, comunque, dargli un poco di risonanza in più.

Saluti.

Alessio Bellazzi

Caro Alessio, occorre senz’altro sottolineare che gli aumenti del canone sono stati sempre decisi in questi anni dall’Autorità garante per le TLC e dovrebbero quindi essere considerati come costi non attribuibili direttamente a Telecom Italia. Ma forse proprio per questo una segnalazione chiara di quanto aumenta il canone, di quant’era prima e quant’è oggi, al di fuori delle tariffe o delle promozioni, può essere considerata doverosa. Far sapere il quanto e magari anche il perché di certo consentirebbe agli utenti di telefonia di formare la propria opinione rispetto a quello che viene spesso percepito come un indebito balzello. Un saluto, la redazione

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16 09 2002
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