Open Mac una bufala?

L'iniziativa di Psystar viene demolita minuto dopo minuto. Comprensibile il silenzio di Apple. Woz: non va da nessuna parte
L'iniziativa di Psystar viene demolita minuto dopo minuto. Comprensibile il silenzio di Apple. Woz: non va da nessuna parte

Avevano rilasciato dichiarazioni alla stampa, avevano ottenuto un’ampia copertura dei media, ma di ora in ora la posizione della Psystar, società che ha lanciato il clone Mac “Open Mac”, poi ribattezzato “Open Computer”, assomiglia sempre più a quella di una società fantasma.

Ai dubbi già manifestati si aggiungono le indagini condotte da più parti per fare chiarezza su un’offerta tanto particolare, un computer “alternativo”, un clone dei Mac di Apple.

Incongruenze ce ne sono parecchie: Psystar Corporation è un nome sconosciuto e il suo sito convince poco, addirittura la sede dell’azienda dichiarata su quelle pagine è cambiata tre volte nel giro di pochi giorni. Non solo: chi ha provato a contattare i servizi di customer care di Psystar si è trovato dinanzi ad errori tecnici e problemi e quando ha parlato con un umano, questo si è limitato a spiegare che si tratta di una piccola azienda con una scarsa presenza in rete. Il Guardian ha accertato che alla Camera di Commercio di Miami, dove si troverebbe l’azienda, non hanno mai sentito parlare di Psystar Corporation.

Un dipendente di Psystar, che si è fatto identificare solo come “Robert”, ha rilasciato ad InformationWeek dichiarazioni di fuoco contro Apple, la cui posizione sulle licenze del proprio sistema operativo sarebbe quella di un monopolista.

Intanto Ars Technica ha intervistato il cofounder di Apple, Steve Wozniack, secondo cui l’iniziativa di Psystar non potrà andar lontano sotto il profilo tecnico prima ancora che su quello legale. Apple, nel frattempo, continua a mantenere un prudente silenzio.

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16 04 2008
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