Open source a rischio marchi?

Quello che sta succedendo ad Emule, che dovrà combattere per non cedere il suo nome ad una società tedesca, potrebbe non riguardare soltanto Emule. L'irrisolto problema dei trademark


Roma – Spett.le redazione, volevo segnalare un fatto che a mio avviso meriterebbe di essere riportato e discusso; si torna a parlare di Emule, uno dei più diffusi, attualmente, programmi di file sharing open source.

Una breve introduzione ad Emule per chi non sapesse di cosa si tratta: Emule è un programma P2P (creato nel 2002) per lo scambio di files che utilizza una rete usata da un altro programma chiamato edonkey (l’evoluzione dell’asino in mulo ^_^).

Tecnicamente il funzionamento base potrebbe essere considerato identico. In Emule si è però prestata più attenzione all’interfaccia utente, facilitando l’uso del programma e quindi la sua diffusione. Ed ha raggiunto nel giro di un anno un notevole successo, con migliaia di siti dedicati.

Come tutti gli altri programmi P2P si trova al centro delle polemiche per l’uso che può esserne fatto dagli utenti. Ma stavolta Emule si trova a combattere contro un nemico diverso.

Come abbiamo già visto in molte altre occasioni, spesso un nome famoso viene utilizzato da altri che cercano di trarne profitto. Pensiamo ad esempio al nome di un cantante famoso quando cerchiamo qualcosa di lui, nel web. Subito appaiono decine di risultati; si tratta quasi sempre di siti con dialer che appunto hanno fatto di tutto per essere in testa ai risultati con le parole più utilizzate nelle ricerche.

Ovviamente la stessa cosa è successa con Emule. Ma stavolta chi ha voluto sfruttare un nome famoso per trarre profitto personale non si è fermato a questo.

L’azienda in questione si chiama Firstway Medien GmbH; sul sito della società non si trova alcuna informazione ai servizi offerti, ma cercando su Google o sui gruppi di discussione si intuisce che si tratta (anche) di un provider di servizi telefonici a pagamento (i classici dialers).

Ebbene questa azienda ha registrato il marchio Emule, e ha iniziato, contattando il sito emule.de a richiedere di rispettare il proprio marchio e di cessare l’uso del “loro” dominio.

Ovviamente ci sarà chi dirà che hanno sbagliato a non registrare il marchio i fondatori di Emule; non sono un esperto in questioni di marchi registrati, ma se penso a quanti progetti open-source potrebbero non avere il marchio registrato (proprio in virtù di essere spesso portati avanti da volontari, con le poche risorse disponibili, e la registrazione di un marchio ha un costo elevato se pensiamo che allora andrebbe registrato a livello mondiale), mi spaventa un po’ pensare che chiunque con la disponibilità economica potrebbe fare una bella indagine e registrare migliaia di marchi legati a progetti altrui e a riuscire magari ad impossessarsene.

Il gruppo di sviluppo Emule ha aperto un apposito sito in cui è spiegata la situazione e si raccolgono fondi per affrontare le eventuali spese legali contro la Firstway Medien GmbH.
Il sito è http://www.freemule.net/ . Li ho contattati per fare la traduzione in Italiano:)

Ivan Spadacenta
www.divx.it

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  • Anonimo scrive:
    Questi i fatti, il resto chiacchiere
    Beh, voi parlate tanto ma mi sa che non usate il gprs.Io si, perchè non ho ne telefono fisso ne altri collegamenti a internet, e il gprs è il mio unico collegamento alla rete.Concordo col giudizio del primo messaggio del thread: che siano 0.3 centesimi al K, fossero anche 0.1... sarebbe un furto mostruoso.Facciamo i conti: prima di passare al gprs, io navigavo in gsm;più o meno erano 95 vecchie lire al minuto, e la banda era di circa un KB al secondoQuindi, per scaricare un MB ci volevano circa mille secondi, quindi circa 17 minuti per un totale quindi di circa 1700 vecchie lire (quindi diciamo 85 centesimi)In GPRS, io viaggio con una banda EFFETTIVA (quindi, tempi di download) di circa 5 KB al secondoQuindi, per scaricare un MB, ci metto 200 secondi che fanno più o meno 2 minuti e mezzo... ma non importa, perchè qui si paga a KB e... se in GSM un MB mi costava 85 centesimi, qui mi costa 3 euro... molto più del triplo, un bel risparmione!!!E' chiaro che se non ci fossero le tariffe "flat", il GPRS sarebbe assolutamente fuori dal mondo, anche perchè con una navigazione "normale" di un'oretta ogni sera, è proprio un attimo fare minimo 10Mb, con costi assolutamente improponibili.Concludo dicendo che l'offerta GPRS di TIM è decisamente inferiore a quella di WIND e VIDAFONE (A mio avviso, la migliore: 20 euro al mese e traffico ILLIMITATO, ora anche UMTS)... resta la peggiore quella di TRE che, oltre ad essere più cara degli altri non prevede tariffe flat.
  • opazz scrive:
    Re: 0.03 Euro per KB????
    Se non ti riunchiudono prima x aver speso così tanto in traffico dati.. :D
  • Anonimo scrive:
    Re: 0.03 Euro per KB????
    - Scritto da: Anonimo
    nel frattempo che ti sei scaricato un DVD
    usando come modem il cell a 32 Kb/sec il
    telefonino ti si e' fuso....Beh... dopo 15000 ? di telefonate penso che un cellulare nuovo il tuo gestore te lo possa anche regalare....
  • Anonimo scrive:
    Re: 0.03 Euro per KB????
    nel frattempo che ti sei scaricato un DVD usando come modem il cell a 32 Kb/sec il telefonino ti si e' fuso....
  • Anonimo scrive:
    Re: 0.03 Euro per KB????

    0,003?3? al MB3000? al GB15000? per "telefonarsi" un dvd (singolo disco)... nn c'è che dire, i fornitori di banda larga fissi stanno tremando... si, gli tremano le chiappe dal ridere! har!
  • Anonimo scrive:
    Re: 0.03 Euro per KB????
    0,003?
  • Anonimo scrive:
    Re: 0.03 Euro per KB????
    - Scritto da: Anonimo
    Molto... "disincentivante".

    Il mio strozzino di fiducia (che calcola gli
    interessi su base oraria) è molto
    più onesto!Sono 0,3 centesimi di euro non 0,3 euro.
  • Anonimo scrive:
    0.03 Euro per KB????
    Molto... "disincentivante".Il mio strozzino di fiducia (che calcola gli interessi su base oraria) è molto più onesto!
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