Open Source: sfida aperta per la P.A.

L'associazione OpenPA all'attacco: il free software è molto più che una semplice alternativa al software proprietario. Un incontro


Bologna – Lo sviluppo sempre più rapido del movimento open source in tutto il mondo e la creazione di ambienti elettronici e contesti di sviluppo e di cultura legati al free software, rendono l’Open Source un oggetto di straordinario interesse per la Pubblica Amministrazione, anche per quella italiana.

Questo è lo spirito che muove OpenPA , l’associazione per la diffusione del software aperto nella pubblica amministrazione, che ha indirizzato al nuovo ministro per l’innovazione tecnologica, Lucio Stanca, una lettera che pone l’accento sulla necessità dello sviluppo del software aperto e del suo utilizzo nella pubblica amministrazione.

Per approfondire l’argomento, la società AltAfuente , fornitore di sistemi per la sicurezza informatica e la firma digitale, ha organizzato un incontro a Bologna nel quale spiegherà le ragioni per le quali si è ricorsi ad una licenza Open Source.

Spiega l’azienda: “A fronte di importanti iniziative che si stanno sviluppando in molti paesi nostri competitori, l’Italia rischia di rimanere il solito fanalino di coda in quanto solo l’1% degli investimenti della PA è destinato all’informatica.”

AltAfuente ricorda anche come il prof. Raffaele Meo del Politecnico di Torino, recentemente supportato anche da un ordine del giorno approvato dal Senato il 17.12.2000, “abbia sottolineato che l’adozione del free software presenta vantaggi essenziali in ordine: al contenimento dei prezzi; alla trasparenza dei prodotti software; alla non dipendenza da un singolo fornitore, in quanto consente di scegliere su un mercato più vasto e concorrenziale con evidente riflessi sui prezzi; ai risparmi che derivano dalla riusabilità dei codici e delle applicazioni, non legata ai contratti-capestro oggi imposti da molte industrie del settore; allo sviluppo delle economie locali e dell’occupazione, determinato dal fatto che la produzione degli applicativi puo’ essere affidata ad aziende indipendenti invece di spedire oltre oceano svariati miliardi di cosiddetti diritti d’autore”.

L’Ordine del giorno del Senato afferma che le licenze open, già in uso in Danimarca, Francia e Germania consentirebbero all’Italia di “giocare una partita di vitale importanza e di scegliere tra la perpetua dipendenza e le prospettive di sviluppo che possono essere innescate da questo nuovo modello”.

L’incontro “Open Source: opportunità per le P.A.” si terrà il prossimo 19 settembre 2001 alle 14.00 presso il padiglione 19, sala B,del COMPA di Bologna. Altre informazioni disponibili presso il sito AltAfuente .

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  • Anonimo scrive:
    Enforcing the GNU GPL
    http://linuxtoday.com/news_story.php3?ltsn=2001-09-18-013-20-OP-LL
  • Anonimo scrive:
    :-(
    :-(
  • Anonimo scrive:
    Diciamola tutta..
    Quel programma tecnicamente fa pena..e chiunque l'abbia provato puo' confermarlo.In tutta onesta' credo che Linux non subira' un grosso danno dall'abbandono di questo progetto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Diciamola tutta..
      - Scritto da: *.*
      Quel programma tecnicamente fa pena..
      e chiunque l'abbia provato puo' confermarlo.
      In tutta onesta' credo che Linux non subira'
      un grosso danno dall'abbandono di questo
      progetto.se fa tanto pena, perche' non chiedi un bel porting sotto linux di qualche programma di videoediting secondo te iperfico?
      • Anonimo scrive:
        secondo me a questo punto ti esponi...
        ... in questo modo ti esponi facilmente ad una critica di ben più bassa lega ... ovvero che non esiste niente di valido sotto linux, per quel che riguarda quel settore.E io non credo che tu intenda dire questo.
        • Anonimo scrive:
          Re: secondo me a questo punto ti esponi...
          ed è per questo che secondo me questo mune qui è un impostore...
          • Anonimo scrive:
            Re: secondo me a questo punto ti esponi...
            - Scritto da: A.C.
            ed è per questo che secondo me questo mune
            qui è un impostore...-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----Hash: SHA1 sono io sono io...-----BEGIN PGP SIGNATURE-----Version: GnuPG v1.0.6 (GNU/Linux)Comment: Per informazioni si veda http://www.gnupg.org iEYEARECAAYFAjumUrEACgkQhagnHfz+NdTezQCfZ9OL0zQz11Iu9sTwyLu24C0rLq8AoKYo9ULCEok4XplJb5D57UxKH69p=W1QT-----END PGP SIGNATURE-----
        • Anonimo scrive:
          non mi espongo... pondero.
          - Scritto da: Mister Day

          ... in questo modo ti esponi facilmente ad
          una critica di ben più bassa lega ... ovvero
          che non esiste niente di valido sotto linux,
          per quel che riguarda quel settore.per quel che riguarda questo settore, di cui sono completamente ignorante, lo premetto, non credo esista qualcosa di professionalmente accettabile. bcast2000 l'ho provato, ci ho giocato 15 minuti, mi e' sembrato brutto dal punto di vista grafico, per via dei widget che usa, ma interessante dal punto di vista d'uso, anche se, come ripeto, di video editing non ne so una borsa.
          E io non credo che tu intenda dire questo.siamo tutti consapevoli del fatto che linux "non e' fatto" per il video editing e per la multimedialita', per alcune ragioni : primo perche' nessuno porta un sw di quelli che si vedono sotto mac o sotto windoze su linux, con la solita scusa "che l'utenza e' poca"... non pensando che portando il software magari aumenterebbe...secondo, grandissima parte dei formati audio/video sono coperti da brevetto, o sottoposti a pressione e controlli da parte delle solite RIIA e str$(onzi) simili. In tale clima, un formato aperto secca e annoia, per molte ragioni: non e' controllabile ne' watermarkable, in primis.Per di piu', la copertura da brevetto non solo ti impedisce, come terza parte, di sviluppare soluzioni di porting, ma anche di creare alternative: presto tutti useranno mp3pro o wma (ma son piu' propenso per il secondo, se m$ lo vuole veramente) quando oggvorbis conduce a risultati analoghi se non migliori ed in piu' e' libero... ma che te ne fai di un formato superfigo e iperprestante, se tutto il mondo e' vincolato ad un formato schifoso, sciuparisorse, imposto con la forza dell'ignoranza e brevettato?vai sui siti e trovi .wmp .. q: "ma io ho mpeg che e' un formato alternativo migliore !"a: "non ce ne frega... noi diamo wmp"q: "e sotto linux con cosa lo leggo?"a: "con niente perche' e' brevettato"q: "e chi puo' fare un lettore?"a: "solo la microsoft o chi viene autorizzata da essa"q: "e la microsoft fara' un lettore wmp per linux?"a: "no"e questo, bada bene, potrebbero farlo con qualsiasi formato... le email, le pagine web... tanto hanno il numero e un'utenza caprona che usa quello che trova, e fraga noi (e voi) che magari avete trovato un formato migliore, piu' libero e piu' efficiente.Dopo tutte queste considerazioni, ecco perche' l'unica soluzione per avere un software come vi piace tanto a voi e' quella di chiederne un porting, perche' nessun opensourcer (come anche nessuna ditta) puo' scriverlo, a meno di non rischiare la galera (vedi sylarkov o come si scrive, che per questa ragione ci e' finito)
      • Anonimo scrive:
        Re: Diciamola tutta..
        - Scritto da: munehiro
        se fa tanto pena, perche' non chiedi un bel
        porting sotto linux di qualche programma di
        videoediting secondo te iperfico?Sarebbe bello.Ripeto, nel campo specifico del videoediting Linux sta ancora molto, troppo indietro.E parlo da Linuxista convinto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Diciamola tutta..
          - Scritto da: *.*
          - Scritto da: munehiro

          se fa tanto pena, perche' non chiedi un
          bel

          porting sotto linux di qualche programma
          di

          videoediting secondo te iperfico?
          Sarebbe bello.
          Ripeto, nel campo specifico del videoediting
          Linux sta ancora molto, troppo indietro.
          E parlo da Linuxista convinto.leggi il mio commento sopra.
  • Anonimo scrive:
    Comunque
    A mio avviso e' piu' problematica la questione dei brevetti. Serve qualcosa come un ufficio di assistenza legale per sviluppatori open source.
    • Anonimo scrive:
      si, ok.
      e perché non uno studio legale gratuito per chi non ha mezzi nel terzo mondo, per gli sfruttati e per i poveri in generale?HA-HA.- Scritto da: FDG
      A mio avviso e' piu' problematica la
      questione dei brevetti. Serve qualcosa come
      un ufficio di assistenza legale per
      sviluppatori open source.
    • Anonimo scrive:
      Re: Comunque

      A mio avviso e' piu' problematica la
      questione dei brevetti. Serve qualcosa come
      un ufficio di assistenza legale per
      sviluppatori open source.vorresti dire che chi fa free software non ha mezzi finanziari perche' con la GPL non ci si guadagna una lira?Perche' e' questo che mi sembra di aver capito.
    • Anonimo scrive:
      Re: Comunque
      Certo!Ho parlato con molti supporters del Free Software.... Ci sono dei "pirla" che fanno i software gratis e poi arrivano gli smanettoni che si fanno pagare "l'installazione e la configurazione", non garantendo nulla al cliente....che merda!
  • Anonimo scrive:
    Ma che c'entra?
    Napster non era open source e l'autore di DeCSS e' stato incriminato per violazione del DMCA.Che vogliono dire, che con i sorgenti chiusi e' piu' facile nascondere quando si viola una legge?
  • Anonimo scrive:
    Allora...
    ...se la legge non conosce restrizioni per quanto riguarda le garanzie possiamo farci rimborsare i danni che Microsoft ci ha arrecato con anni di SW bacato?Credo che quanto detto dal team di sviluppo sia solamente una scusa perche' come al solito qualche manager avra' osservato che il metodo close e' molto piu' redditizio di quello Open visto che si puo' mantenere una licenza in cui ci si scarica dalle responsabilita' e di contro far pagare a caro prezzo il prodotto!Niente di nuovo sotto il sole...
    • Anonimo scrive:
      Re: Allora...
      - Scritto da: Leonardo
      ...se la legge non conosce restrizioni per
      quanto riguarda le garanzie possiamo farci
      rimborsare i danni che Microsoft ci ha
      arrecato con anni di SW bacato?No perché per loro l'ultimo paragrafo dell'articolo è falso."[...] non possono permettersi i costi di una causa legale."
    • Anonimo scrive:
      Re: Allora...

      ...se la legge non conosce restrizioni per
      quanto riguarda le garanzie possiamo farci
      rimborsare i danni che Microsoft ci ha
      arrecato con anni di SW bacato?MS puo' permettersi buoni avvocati
      Credo che quanto detto dal team di sviluppo
      sia solamente una scusa perche' come al
      solito qualche manager avra' osservato che
      il metodo close e' molto piu' redditizio di
      quello Open visto che si puo' mantenere una
      licenza in cui ci si scarica dalle
      responsabilita' e di contro far pagare a
      caro prezzo il prodotto!
      Niente di nuovo sotto il sole...Il problema e' un altro.Anzi, il solito.Se io rilascio software GPL, come posso assicurarmi che la copia che ricevera' l'utente finale sia identica a quella che ho prodotto io?Come posso assicurarmi che il software non abbia subito modifiche?Nel caso le abbia subite, chi risponde delle modifiche?Sempre io che sono il produttore dell'originale?Cosa dice la licenza a riguardo?Semplicemente Nulla...eccolo il problema.E io che sono sviluppatore a tempo perso non posso certo permettermi una causa internazionale contro Adobe o Macromedia o chi per loro.Il fatto che dietro a GPL non ci sia quasi mai un'azienda rende piu' difficili le azioni legali, ma se riesci a citare in giudizio l'autore, sei quasi sicuro di vincere.Le forze in campo hanno dimensioni troppo differenti.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Allora...
        - Scritto da: MaKs

        ...se la legge non conosce restrizioni per

        quanto riguarda le garanzie possiamo farci

        rimborsare i danni che Microsoft ci ha

        arrecato con anni di SW bacato?


        MS puo' permettersi buoni avvocati


        Credo che quanto detto dal team di
        sviluppo

        sia solamente una scusa perche' come al

        solito qualche manager avra' osservato che

        il metodo close e' molto piu' redditizio
        di

        quello Open visto che si puo' mantenere
        una

        licenza in cui ci si scarica dalle

        responsabilita' e di contro far pagare a

        caro prezzo il prodotto!

        Niente di nuovo sotto il sole...

        Il problema e' un altro.
        Anzi, il solito.
        Se io rilascio software GPL, come posso
        assicurarmi che la copia che ricevera'
        l'utente finale sia identica a quella che ho
        prodotto io?
        Come posso assicurarmi che il software non
        abbia subito modifiche?
        Nel caso le abbia subite, chi risponde delle
        modifiche?
        Sempre io che sono il produttore
        dell'originale?
        Cosa dice la licenza a riguardo?
        Semplicemente Nulla...
        eccolo il problema.
        E io che sono sviluppatore a tempo perso non
        posso certo permettermi una causa
        internazionale contro Adobe o Macromedia o
        chi per loro.
        Il fatto che dietro a GPL non ci sia quasi
        mai un'azienda rende piu' difficili le
        azioni legali, ma se riesci a citare in
        giudizio l'autore, sei quasi sicuro di
        vincere.
        Le forze in campo hanno dimensioni troppo
        differenti.

        CiaoHo io una soluzione x te.Rimani col DRAGA e amen.
        • Anonimo scrive:
          Re: Allora...
          Anche nel mondo linux ci sono dei contro e queste licenze ne sono una prova.Posso capire le azioni della Software House, sicuramente le conviene terminare lo sviluppo oppure cambiare licenza e compilatori.Non dico che M$ sia meglio infatti sono un Mac User ma penso che anche nel mondo linux ci sia qualche cosa da rivedere.Ciao,MacMad
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: MacMad
            Anche nel mondo linux ci sono dei contro e
            queste licenze ne sono una prova.

            Posso capire le azioni della Software House,
            sicuramente le conviene terminare lo
            sviluppo oppure cambiare licenza e
            compilatori.

            Non dico che M$ sia meglio infatti sono un
            Mac User ma penso che anche nel mondo linux
            ci sia qualche cosa da rivedere.

            Ciao,
            MacMad
            Come sempre tutto può essere migliorabile.D' accordo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: MacMad
            Posso capire le azioni della Software House,
            sicuramente le conviene terminare lo
            sviluppo oppure cambiare licenza e
            compilatori.Il compilatore non c'entra niente con la licenza del tuo SW! Con un compilatore GPL puoi sviluppare software e distribuirlo con QUALSIASI licenza (al contrario di altri tool di sviluppo...).
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            Da quanto ho capito da questo "mondo", la revisione continua è il loro pane... rivedranno anche le diciture della licenza, no?Cristo Santo, si potrà ben fare roba gratis, senza per questo venire defraudati (che sarebbe il colmo) e senza subire...- Scritto da: MacMad

            Non dico che M$ sia meglio infatti sono un
            Mac User ma penso che anche nel mondo linux
            ci sia qualche cosa da rivedere.
        • Anonimo scrive:
          [ot - draga]
          Caro Alien ^__^ormai a furia di sentirti a dragare le palle di questo e di quello...capisco anche i termini abbreviati! Rischi di lanciare un neologismo!!!!ha ha ha!!!!(scusatemi, non c'entra un emerito billaden)- Scritto da: Alien

          Ho io una soluzione x te.
          Rimani col DRAGA e amen.
      • Anonimo scrive:
        Re: Allora...
        - Scritto da: MaKs
        MS puo' permettersi buoni avvocatiAmen!]zac[
        Nel caso le abbia subite, chi risponde delle
        modifiche?
        Sempre io che sono il produttore
        dell'originale?Dipende da chi lo distribuisce.Comunque e' un problema di tutti, la GPL non c'entra un tubo.
        Cosa dice la licenza a riguardo?
        Semplicemente Nulla...???? ma hai mai letto quello che scrivono tutti quelli che fanno programmi GPL?Direi di no come al solito, c'e' sempre scritto assolutamente nessuna garanzia e assistenza.La GNU consiglia sempre di inserire quella clausola.O basta fare come la ms che limita la garanzia al costo del prodotto.]zac[
        Il fatto che dietro a GPL non ci sia quasi
        mai un'azienda rende piu' difficili le
        azioni legali, ma se riesci a citare in]zac[E ancora la GPL non c'entra un tubo, e' un problema di singolo programmatore contro colossi con maree di avvocati, la licenza non c'entra niente.Salve Dbg
        • Anonimo scrive:
          Re: Allora...


          Nel caso le abbia subite, chi risponde
          delle

          modifiche?

          Sempre io che sono il produttore

          dell'originale?

          Dipende da chi lo distribuisce.
          Comunque e' un problema di tutti, la GPL non
          c'entra un tubo.
          fai una modifica a un software che esce inscatolato dal negozio.Poi ne parliamo.

          Cosa dice la licenza a riguardo?

          Semplicemente Nulla...

          ???? ma hai mai letto quello che scrivono
          tutti quelli che fanno programmi GPL?
          Direi di no come al solito, c'e' sempre
          scritto assolutamente nessuna garanzia e
          assistenza.
          La GNU consiglia sempre di inserire quella
          clausola.
          Si, e non c'entra con quello che ho detto io.Perche' siamo piu' avanti di dove ti fermi tu.Nel caso in cui una sw/house sia citata in giudizio, la licenza cosa dice?In che modo mi protegge?Non basta scrivere "questo software lo stai usando a tuo rischio e pericolo".Non scordare che in USA, anche se sulle sigarette c'e' scritto che provocano il cancro etc., le case produttrici hanno piu' volte perso le cause.E sono state cause ultramiliardarie.
          O basta fare come la ms che limita la
          garanzia al costo del prodotto.
          e' un modo.non dico che sia ne' giusto, ne' il migliore.ma in qualche modo si tutela LEGALMENTE, che e' la cosa piu' importante.

          Il fatto che dietro a GPL non ci sia quasi

          mai un'azienda rende piu' difficili le

          azioni legali, ma se riesci a citare in

          E ancora la GPL non c'entra un tubo, e' un
          problema di singolo programmatore contro
          colossi con maree di avvocati, la licenza
          non c'entra niente.
          infatti ho parlato della' enorme differenza fra le forze in campo.Ma e' innegabile che dal punto di vista legale la GPL non sia strutturata in modo tale da fugare qualsiasi dubbio.Insomma, un giudice potrebbe sempre decidere di darti torto.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: MaKs
            fai una modifica a un software che esce
            inscatolato dal negozio.
            Poi ne parliamo. Infatti quelli che craccano i SW più disparati hanno il sorgente...
            Non basta scrivere "questo software lo stai
            usando a tuo rischio e pericolo".
            Non scordare che in USA, anche se sulle
            sigarette c'e' scritto che provocano il
            cancro etc., le case produttrici hanno piu'
            volte perso le cause.
            E sono state cause ultramiliardarie.Da quello che ho capito io però, erano cause da parte di persone che hanno iniziato a fumare prima che quella scritta fosse obbligatoria (o sto delirando?).

            O basta fare come la ms che limita la

            garanzia al costo del prodotto.



            e' un modo.
            non dico che sia ne' giusto, ne' il migliore.
            ma in qualche modo si tutela LEGALMENTE, che
            e' la cosa piu' importante.Credo che questo (la tutela legale) stia diventando un problema proprio perché il SW Open Source (non solo GPL!!!) si sta affermando commercialmente e magari questo non piace a tutti.
            Ma e' innegabile che dal punto di vista
            legale la GPL non sia strutturata in modo
            tale da fugare qualsiasi dubbio.E tutte le altre licenze Open Source? Perché quest'attacco solo alla GPL?
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: A.C.
            Infatti quelli che craccano i SW più
            disparati hanno il sorgente...Gia', eppoi i virus dove li metti?Mi ricorda la risposta di uno che diceva che senza avere i sorgenti non si possono sfruttare i bug di sicurezza, bah ....
            Da quello che ho capito io però, erano cause
            da parte di persone che hanno iniziato a
            fumare prima che quella scritta fosse
            obbligatoria (o sto delirando?).No hai ragione.L'esempio e' pessimo, nel fumo c'era stato un comportamento criminale, hanno nascosto il pericolo (c'erano studi che le case produttrici avevano e hanno tenuto ben nascosto) e in piu' c'erano sostante che erano state inserite per causare dipendenza.
            Credo che questo (la tutela legale) stia
            diventando un problema proprio perché il SW
            Open Source (non solo GPL!!!) si sta
            affermando commercialmente e magari questo
            non piace a tutti.Quello che io non riesco a capire e' perche' insiste che se la ms scrive che non garantisce un tubo e' una tutela, se lo scrivi insieme alla GPL non vale.E' questione di avvocati? beh e' allora solo un problema di suprusi, non di licenza.
            E tutte le altre licenze Open Source? Perché
            quest'attacco solo alla GPL?Ma infatti, la GPL prevede solo che il software sia di pubblico domininio, per il resto dipende dal programmatore, come per tutte le altre licenze.Sembra quasi che nelle leggi sia scritto che vale per tutti meno che per la GPL, bah!.
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: -
            Ma infatti, la GPL prevede solo che il
            software sia di pubblico domininio, per il
            resto dipende dal programmatore, come per
            tutte le altre licenze.Attenzione alle parole: GPL != Pubblico dominio
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: A.C.
            Attenzione alle parole: GPL != Pubblico
            dominioSi certo, stavo solo semplificando, non puoi pretendere che ogni volta si snoccioli tutte l e varie distinzioni e casistiche.Va' meglio se aggiungo che il sorgente deve essere di pubblico dominio?
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: *
            - Scritto da: A.C.

            Attenzione alle parole: GPL != Pubblico

            dominio

            Si certo, stavo solo semplificando, non puoi
            pretendere che ogni volta si snoccioli tutte
            l e varie distinzioni e casistiche.Scusa, sono un rompiballe pignolo... ;o)
            Va' meglio se aggiungo che il sorgente deve
            essere di pubblico dominio?No, nemmeno, sostituisci "pubblico diminio" con "liberamente disponibile".Se fosse di pubblico dominio ci potresti fare quello che vuoi, mentre la GPL limita quello che puoi fare con quel sorgente (semplificando, non puoi modificarlo e ridistribuire le modifiche con una licenza diversa).Scusa, pace :o)
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: A.C.
            Scusa, sono un rompiballe pignolo... ;o)Ma va'???
            No, nemmeno, sostituisci "pubblico diminio"
            con "liberamente disponibile".]zac[Allora aggiungo che il sorgente e' e deve rimanere di pubblico dominio, comprese le modifiche apportate
            Scusa, pace :o):)P.S. si nota la difesa ad oltranza di pubblico dominio :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: /
            - Scritto da: A.C.

            No, nemmeno, sostituisci "pubblico

            diminio" con "liberamente disponibile".
            Allora aggiungo che il sorgente e' e deve
            rimanere di pubblico dominio, comprese le
            modifiche apportatehttp://www.gnu.org/philosophy/categories.it.html#OpenSource"""Software Open Source Il termine "open source" software è usato da molte persone più o meno con lo stesso significato di software libero. Noi preferiamo il termine "software libero". Segui il link per per vederne la ragione.Software di pubblico dominio Il software di pubblico dominio è software privo di copyright. È un caso speciale di software libero senza permesso d'autore, il che significa che alcune copie o versioni modificate possono non essere affatto libere. Talvolta si usa il termine "dominio pubblico" in un'accezione vaga per intendere "libero" o "disponibile gratuitamente". Tuttavia "di dominio pubblico" è un termine legale che significa precisamente "senza copyright". Per chiarezza, noi consigliamo di usare "di dominio pubblico" solo con questo significato, e di usare altri termini per intendere gli altri significati."""
            P.S. si nota la difesa ad oltranza di
            pubblico dominio :)mmh... abbastanza, però non capisco se è quello che vorresti o se stai dicendo che GPL == sorgente di pubblico dominio (che come puoi leggere sopra è sbagliato).P.S. Voglio proprio vedere che nick usi adesso ;o)
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: A.C.]zac[
            "libero" o "disponibile gratuitamente".
            Tuttavia "di dominio pubblico" è un termine
            legale che significa precisamente "senza
            copyright". ]zac[Opss, allora meglio evitare, visto gli squali tigre che girano nel mondo legale ...
            mmh... abbastanza, però non capisco se è
            quello che vorresti o se stai dicendo che
            GPL == sorgente di pubblico dominio (che
            come puoi leggere sopra è sbagliato).E' solo che e' meglio evitare il termine visto che pubblico dominio e' un termine legale con significati differenti, e' meglio evitare fraintesi.Se ci pensi bene anche libero e' un termine impreciso, visto che libero non e', la GPL ha alcune clausole vincolanti.
            P.S. Voglio proprio vedere che nick usi
            adesso ;o)Se ti ricordassi dei vacchi basic non avresti dubbi :).
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...

            E' solo che e' meglio evitare il termine
            visto che pubblico dominio e' un termine
            legale con significati differenti, e' meglio
            evitare fraintesi. ^^^^^^^^^ ? what's fraintesi?
            Se ci pensi bene anche libero e' un termine
            impreciso, visto che libero non e', la GPL
            ha alcune clausole vincolanti.
            e la supercazzola?lo scappellamento e' a destra o a sinistra?no perche' e' importante ....
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: amici miei]zac[
            no perche' e' importante ....Anche vedere di anna' .... e' importante.
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...


            Da quello che ho capito io però, erano
            cause

            da parte di persone che hanno iniziato a

            fumare prima che quella scritta fosse

            obbligatoria (o sto delirando?).

            No hai ragione.
            L'esempio e' pessimo, nel fumo c'era stato
            un comportamento criminale, hanno nascosto
            il pericolo (c'erano studi che le case
            produttrici avevano e hanno tenuto ben
            nascosto) e in piu' c'erano sostante che
            erano state inserite per causare dipendenza.
            No hai torto.In america puoi fare causa anche se hai iniziato a fumare dopo che e' apparso il bollino sulla pericolosita' del fumo.In Italia no.E in Italia non prenderesti neanche tutti i soldi che si prendono li', perche' ci sono i massimali.

            Credo che questo (la tutela legale) stia

            diventando un problema proprio perché il
            SW

            Open Source (non solo GPL!!!) si sta

            affermando commercialmente e magari questo

            non piace a tutti.

            Quello che io non riesco a capire e' perche'
            insiste che se la ms scrive che non
            garantisce un tubo e' una tutela, se lo
            scrivi insieme alla GPL non vale.
            Perche' dietro alla licenza software MS c'e' MS.dietro alla licenza software GPL chi c'e'?se riuscissi a portare in causa MS (come e' successo) e fosse ritenuta colpevole (come e' successo) a pagare sarebbe MS stessa.Nel caso della gpl, in cui un software puo' avere mille autori sparsi per il mondo con legislazioni molto diverse, chi paga?Mr GPL in persona?o nessuno?o tutti?
            E' questione di avvocati? beh e' allora solo
            un problema di suprusi, non di licenza.
            e' anche un problema di avvocati.Non di soprusi, ma di difendibilta'.Se (per pura ipotesi) ci fosse una causa per il kernel di linux, chi difenderebbe cosa?Come fai a risalire univocamente a chi ha scritto le linee di codice incriminate, ammesso che questo abbia senso.E, visto che e' liberamente disponibile, come si fa a dimostrare che nessuno ha apportato modifiche per poi far ricadere le colpe sugli autori?Teoricamente e' molto facile, in pratica e' impossibile.
            Sembra quasi che nelle leggi sia scritto che
            vale per tutti meno che per la GPL, bah!.lo stai dicendo tu.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: MaKs


            Da quello che ho capito io però, erano

            cause


            da parte di persone che hanno iniziato
            a


            fumare prima che quella scritta fosse


            obbligatoria (o sto delirando?).



            No hai ragione.

            L'esempio e' pessimo, nel fumo c'era stato

            un comportamento criminale, hanno nascosto

            il pericolo (c'erano studi che le case

            produttrici avevano e hanno tenuto ben

            nascosto) e in piu' c'erano sostante che

            erano state inserite per causare
            dipendenza.



            No hai torto.
            In america puoi fare causa anche se hai
            iniziato a fumare dopo che e' apparso il
            bollino sulla pericolosita' del fumo. Puoi farla, ma la vinci? E le cause vinte finora? Erano fatte da persone che hanno iniziato a fumare prima del bollino? E rimane il discorso delle sostanze che creano dipendenza... secondo me la ragione è a metà tra voi due...
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...

            Puoi farla, ma la vinci? E le cause vinte
            finora? Erano fatte da persone che hanno
            iniziato a fumare prima del bollino?
            E rimane il discorso delle sostanze che
            creano dipendenza... secondo me la ragione è
            a metà tra voi due...la differenza sta solo nel fatto che in Italia non puoi farla se hai iniziato dopo l'apposizione del bollino.In america si.Poi vincere o perdere in USA e' questione di soldi, avvocati e stato in cui fai la causa.Se sei nero in virginia o in teaxs e' molto difficile che tu vinca (un eufemismo per dire che sicuramente non la vinceresti).Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: MaKs
            No hai torto.
            In america puoi fare causa anche se hai
            iniziato a fumare dopo che e' apparso il
            bollino sulla pericolosita' del fumo.]zac[Si ma solo perche' i produttori hanno cercato di passare la pericolosita' sotto silenzio, quindi il punto e' che il bollino doveva essere posto prima, quindi c'e' dolo, la situazione e' completamente diversa.]zac[
            Perche' dietro alla licenza software MS c'e'
            MS.
            dietro alla licenza software GPL chi c'e'?E le camionate di software senza licenza dietro chi c'e'?E' evidente che non c'entra un tubo la licenza ma solo il modo di produrre e distribuire il programma.]zac[
            legislazioni molto diverse, chi paga?
            Mr GPL in persona?
            o nessuno?
            o tutti?Chi paga cosa? non c'e' nessuna forma di garanzia, non e' a pagamento, non e' in vendita.]zac[
            Come fai a risalire univocamente a chi ha
            scritto le linee di codice incriminate,
            ammesso che questo abbia senso.]zac[La responsabilita' in quel caso e' di chi distribuisce, di chi vende, di chi usa.Vorrei farti notare che ci sono camionate di sofware, interi siti di programmazione, non GPL di cui non si sa' chi sia o chi siano gli autori.E chissa come mai per quei software nessuno ha sollevato polveroni.Stai confondendo due cose ben diverse, la rintracciabilita' dell'autore, con la licenza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            - Scritto da: MaKs


            Nel caso le abbia subite, chi risponde

            delle


            modifiche?


            Sempre io che sono il produttore


            dell'originale?



            Dipende da chi lo distribuisce.

            Comunque e' un problema di tutti, la GPL
            non

            c'entra un tubo.



            fai una modifica a un software che esce
            inscatolato dal negozio.
            Poi ne parliamo.NON CAPISCO!!!!!!!!fatemi un esempio di causa e conseguenza, per favore! Lo so, voi sapete. ma io no, e vorrei imparare da voi!Siate gentili!
            Si, e non c'entra con quello che ho detto io.
            Perche' siamo piu' avanti di dove ti fermi
            tu.ripeto! amici! noi poveretti che non sappiamo, non stiamo capendo.Potreste fare un breve excursus esplicativo?
            Nel caso in cui una sw/house sia citata in
            giudizio, la licenza cosa dice?
            In che modo mi protegge?
            Non basta scrivere "questo software lo stai
            usando a tuo rischio e pericolo".ah no?!!!ma allora dovrebbe essere sufficiente citare un precedente, in aula di tribunale no?ovvero, se valeva per MicrosAdobe, vale anche per gli altri, o no?i casi in cosiddetta "letteratura" non valgono?
            Non scordare che in USA, anche se sulle
            sigarette c'e' scritto che provocano il
            cancro etc., le case produttrici hanno piu'
            volte perso le cause.
            E sono state cause ultramiliardarie.ok, appunto per questo io, sfiGelio Kakkelli, se voglio, con il mio avvocato James Balauster (sfigato) posso (se esistono ancora le medesime condizioni) citare la MalbuRro CigarFettez, sfruttando le sentenze precedenti, no?NO?ditemelo!!!!su interlex nessuno dice nulla?


            O basta fare come la ms che limita la

            garanzia al costo del prodotto.



            e' un modo.
            non dico che sia ne' giusto, ne' il migliore.
            ma in qualche modo si tutela LEGALMENTE, che
            e' la cosa piu' importante.ma quindi?dove vuoi arrivare? non capisco ancora (e per questo ti chiedo scusa) se hai la soluzione oppure se affermi la completa insolubilità.

            E ancora la GPL non c'entra un tubo, e' un

            problema di singolo programmatore contro

            colossi con maree di avvocati, la licenza

            non c'entra niente.



            infatti ho parlato della' enorme differenza
            fra le forze in campo.
            Ma e' innegabile che dal punto di vista
            legale la GPL non sia strutturata in modo
            tale da fugare qualsiasi dubbio.
            Insomma, un giudice potrebbe sempre decidere
            di darti torto.ah.quindi alla fin fine si parla di "PROBLEM" e non di "NOPROBLEM"!!(
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...

            ah.
            quindi alla fin fine si parla di "PROBLEM" e
            non di "NOPROBLEM"
            alla fine quello che volevo dire e' che, anche se e' un'illusione il piu' delle volte, il fatto di poter riconoscere chi ha procurato un determinato danno e' perlomeno tranquillizante.Se tu compri la tv in negozio e questa non funziona, perlomeno sai dove andare a reclamare.Anche se non te la cambiano e rimani fregato.Se tu la compri alla bancarella a porta portese, la domenica dopo torni, non trovi piu' nessuno, con chi te la prendi?con il mercato di porta portese?con il comune di roma?ecco il mio punto di vista.E' una cosa puramente formale, ma a volte e' l'unica sicurezza a cui attaccarsi.Non parlo di MS o di Adobe nello specifico.Se pero' parliamo di soggetti giuridici, sicuramente io azienda preferisco prendere i pc della Dell o della Compaq/HP che non gli assemblati nel negozio sotto l'ufficio.Il motivo lo lascio capire a te.Non e' una questione di qualita' del prodotto, e' solo una questione di garanzie formali.Che poi farle valere sia difficile e' un altro discorso.Ciaop.s.: mi dispiace che qualcuno la prenda come una critica a linux e al free software, anzi alla GPL.non era mia intenzione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora...
            Il problema (occhio, non sono un esperto di niente!) è questo: l'azienda A installa Linux sui propri sistemi e lo usa per gestire (ad esempio) l'archivio dei suoi clienti, ordini e fornitori.Un bel (...) giorno il tecnico arriva al lavoro e si accorge che i dischi sono andati a farsi benedire. Il tecnico indaga e scopre che è colpa di un bug nei driver dei disci di Linux.Da chi va a reclamare i danni l'amministratore dell'azienda A? Da chi gli ha venduto il CD della distribuzione? Da chi l'ha distribuito? Da chi ha scritto il driver (ricorda che possono anche essere decine di persone)? Da Linus Torvalds?Dato questo problema, alla Free Software Foundation hanno ben pensato di mettere nella licenza GPL il famoso "disclaimer" (liberatoria) con l'intenzione di scaricare le responsabilità da chiunque. Sembra però che non sia molto facile impugnarlo in tribunale, soprattutto contro chi ha molti più soldi di te da spendere...P.S.: Anche nelle licenze commerciali "classiche" c'è una liberatoria simile, a meno di diversi accordi tra il produttore del SW e il cliente...
        • Anonimo scrive:
          non capisco
          fatemi capire se ho capitosi parla della licenza per l'utente finale?quella che dice "tu non possiedi nulla e io non ti garantisco un cavolo - se funziona, meglio - è merito nostro e dei nostri potenti laboratori".Quelle?Perché non capisco perché M$ non viene danneggiata e uno sviluppatore Open si.Magari lo stanno spiegando tutti, ma io non capisco.
          • Anonimo scrive:
            Re: non capisco
            - Scritto da: Puddu Gabulo
            si parla della licenza per l'utente finale?
            quella che dice "tu non possiedi nulla e io
            non ti garantisco un cavolo - se funziona,
            meglio - è merito nostro e dei nostri
            potenti laboratori".
            Quelle? Sì
            Perché non capisco perché M$ non viene
            danneggiata e uno sviluppatore Open si.Perché Microsoft (ma non solo lei) ha i soldi per pagare gli avvocati e, se le fa comodo, anche per pagare gli avvocati di qualcuno che vuole intentare una causa contro di me che ho scritto una patch per l'ext3 Linux perché ha perso tutti i suoi dati.
          • Anonimo scrive:
            Re: non capisco
            grazie mille.ho capito finalmente.ricordo che l'altro giorno c'era un tizio molto paranoico ... ... credo di iniziare a capire perché lo è.
          • Anonimo scrive:
            Re: non capisco
            - Scritto da: grato


            grazie mille.
            ho capito finalmente.

            ricordo che l'altro giorno c'era un tizio
            molto paranoico ...

            ... credo di iniziare a capire perche lo e.lo siamo tutti... ma nessuno ci da' retta e quando diciamo "linux" ci vengono a dire che sul loro puter gira uinsozz e offis e uindos media pleier che fa molto fico con il vuemmea
          • Anonimo scrive:
            Re: non capisco
            amme il vuemmeanunmepiace.ho sempre preferito illemmepitre!ma sei veramente mune?come diavolo si fa a capirlo adesso?mannaggiaaaaapupazza.
          • Anonimo scrive:
            avresti un esempio?
            mi è stata molto utile questa spiegazione!avresti degli esempi noti?Ad esempio, qualcuno che ha citato M$ perché Outlukyluke è bucato ecc ecc?Oppure uno che ha citato la AdoVe perché con PRotoKRop se fai un cerchio i lati destro e sinistro (senza un motivo prevedibile) vengono squadrati?e magari ha vinto?(...)
            Perché Microsoft (ma non solo lei) ha i
            soldi per pagare gli avvocati e, se le fa
            comodo, anche per pagare gli avvocati di
            qualcuno che vuole intentare una causa
            contro di me che ho scritto una patch per
            l'ext3 Linux perché ha perso tutti i suoi
            dati.
          • Anonimo scrive:
            Re: avresti un esempio?
            Purtroppo no e non sono nemmeno sicuro che esistano...
      • Anonimo scrive:
        Re: Allora...
        - Scritto da: MaKs
        Se io rilascio software GPL, come posso
        assicurarmi che la copia che ricevera'
        l'utente finale sia identica a quella che ho
        prodotto io?
        Come posso assicurarmi che il software non
        abbia subito modifiche?
        Nel caso le abbia subite, chi risponde delle
        modifiche?Tre domande giuste. Se vuoi una risposta completa, vai al sito gnu e rileggiti la licenza e i documenti che la commentano. Questo problema e' ampiamente affrontato.ciao
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