OpenAI cerca alternative ai chip di NVIDIA

OpenAI cerca alternative ai chip di NVIDIA

OpenAI avrebbe espresso dubbi sulle prestazioni di inferenza dei chip AI di NVIDIA, quindi potrebbe cercare alternative (Sam Altman ha smentito).
OpenAI cerca alternative ai chip di NVIDIA
OpenAI avrebbe espresso dubbi sulle prestazioni di inferenza dei chip AI di NVIDIA, quindi potrebbe cercare alternative (Sam Altman ha smentito).

NVIDIA aveva annunciato un investimento di 100 miliardi di dollari in OpenAI. A distanza di oltre quattro mesi non è stato finalizzato nessun accordo. Secondo le fonti di Reuters, l’azienda guidata da Sam Altman non sarebbe soddisfatta delle prestazioni dei chip, quindi avrebbe iniziato a cercare alternative.

Investimenti circolari tra aziende AI

In base alla partnership annunciata a settembre 2025, NVIDIA deve costruire nuovi data center per una potenza complessiva di 10 GW, equivalenti a 10 reattori nucleari. L’accordo doveva essere finalizzato entro poche settimane, ma ciò non è mai avvenuto. Si scopre ora che l’investimento da 100 miliardi di dollari è solo una “lettera di intenti”, quindi non c’è nessun vincolo contrattuale.

Secondo il Wall Street Journal, il CEO di NVIDIA aveva espresso dubbi sulla transazione. Durante un’intervista ha confermato l’investimento, ma la somma sarà inferiore a quella annunciata.

Nei data center verranno ovviamente installate le GPU di NVIDIA. Secondo le fonti di Reuters, OpenAI non sarebbe soddisfatta delle prestazioni di inferenza dei chip AI. L’inferenza è l’elaborazione associata all’uso di un modello AI durante le richieste dell’utente e le relative risposte del chatbot (ChatGPT in questo caso). Le GPU di NVIDIA sono invece ottime per l’addestramento dei modelli.

Sam Altman ha scritto su X che i chip AI di NVIDIA sono i migliori del mondo, smentendo quindi le indiscrezioni. Reuters afferma che OpenAI avrebbe contattato varie startup, tra cui Groq e Cerebras. A differenza delle GPU di NVIDIA che accedono alla memoria SRAM esterna, i chip AI di Groq e Cerebras integrano la SRAM, quindi le prestazioni di inferenza sono superiori.

Il Wall Street Journal ha ipotizzato che, senza l’investimento di NVIDIA, OpenAI non potrebbe rispettare l’accordo da 300 miliardi di dollari sottoscritto con Oracle. L’azienda co-fondata da Larry Ellison ha dichiarato che non ci sarà nessuna conseguenza in quanto OpenAI rispetterà gli impegni.

Sembrano però chiare le possibili conseguenze di questi investimenti circolari. Se una delle parti cambia idea e non mantiene le promesse, allora crolla tutto il sistema. In questo caso, OpenAI è l’azienda che rischia di più essendo quella con i debiti maggiori.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il
4 feb 2026
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