OpenDNS, gratuito e antiphishing

Pronto un nuovo servizio per la risoluzione dei nomi a dominio che offre, primo nel suo genere, un servizio antiphishing. Tra le altre caratteristiche, la correzione automatica degli indirizzi scritti male

San Francisco (USA) – Attivo da circa una settimana, OpenDNS è un servizio di Domain Name System gratuito che promette ai propri utenti più velocità, maggiore sicurezza e meno errori nella battitura degli indirizzi web. Questo in cambio di un pizzico di pubblicità.

La funzione più rimarchevole offerta dal servizio è quella antiphishing , che provvede a bloccare i siti truffaldini. OpenDNS utilizza due diversi metodi per determinare se un sito contiene attacchi di phishing: l’analisi del traffico dati e le black-list stilate da alcuni operatori di rete. Quando l’utente digita un indirizzo riconosciuto come pericoloso, OpenDNS ne previene l’accesso visualizzando una pagina di avviso.

Seppure utile, funzionalità antiphishing simili a quelle offerte da OpenDNS si trovano ormai in tutte le più diffuse suite per la sicurezza e in un crescente numero di browser web, tra cui gli imminenti Internet Explorer 7 e Firefox 2.0. Un filtro antiphishing a livello DNS è tuttavia indipendente dal programma che si utilizza per accedere al web, e per certi utenti potrebbe rivelarsi più comodo e trasparente di uno tradizionale. Per contro, va notato come l’utente non abbia alcun modo di bypassare il filtro e accedere alle pagine bloccate.

OpenDNS è anche in grado di correggere alcuni dei più frequenti errori nella battitura degli indirizzi web: così, ad esempio, wikipedia.og viene automaticamente corretto in wikipedia.org . Anche in questo caso, però, la funzionalità è simile a quella già integrata in buona parte dei browser web.

OpenDNS Infine, OpenDNS promette una maggiore velocità nel rispondere alle interrogazioni DNS , e questo grazie ad una infrastruttura di rete distribuita geograficamente e di una grande cache. Va però detto che le richieste DNS raramente influiscono sulla velocità di navigazione, ed in genere avvengono istantaneamente con tutti i principali fornitori di Internet.

OpenDNS può tornare utile anche come servizio DNS di riserva , utilizzabile quando i server DNS del proprio provider sono temporaneamente irraggiungibili o lenti.

Per mantenere il servizio completamente gratuito, la società che gestisce OpenDNS fa affidamento sulla pubblicità , che viene visualizzata soltanto nelle pagine di errore (come quelle di “host non trovato”), e sul futuro lancio di servizi a pagamento .

Normalmente l’utente comune non si cura di quale servizio DNS stia utilizzando: benché fondamentale, perché senza di esso non si naviga (a meno di non conoscere gli indirizzi IP dei siti che si intende visitare), il DNS opera in modo del tutto trasparente, e la sua configurazione è quasi sempre automatica. In Windows, ad esempio, l’impostazione predefinita di ogni nuova connessione Internet è Ottieni indirizzo server DNS automaticamente . Per provare OpenDNS è invece necessario inserire manualmente gli indirizzi IP del servizio: questi indirizzi, insieme alle istruzioni per i meno esperti, vengono forniti in questa pagina .

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  • Anonimo scrive:
    CAPITALISMO MASCHERATO
    Da quello che si evince dalla notizia sembra proprio che i due autori del progetto OhLoh abbiano intenzione di guadagnare denaro su un lavoro che orbita nel mondo Open Source, ebbene siamo stanchi di questi finti filantropi e benefattori dell'umanitàil software DEVE ESSERE GRATIS, punto, non deve esserci nessuna scusa o escamotage per spillare soldi a nessunochi ama il software ama il sapere e la cultura e la storia umana e non si farà mai pagare per lo sviluppo di un software...è come se io decidessi di farmi pagare da voi per aver scritto queste parole, ma non ci penso nemmeno!*** software libero, pensiero libero (RMS) ***(linux)(linux)(linux)(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: CAPITALISMO MASCHERATO
      Beati voi figli di papà che non avete bisogno di lavorare!- Scritto da:
      Da quello che si evince dalla notizia sembra
      proprio che i due autori del progetto OhLoh
      abbiano intenzione di guadagnare denaro su un
      lavoro che orbita nel mondo Open Source, ebbene
      siamo stanchi di questi finti filantropi e
      benefattori
      dell'umanità

      il software DEVE ESSERE GRATIS, punto, non deve
      esserci nessuna scusa o escamotage per spillare
      soldi a
      nessuno

      chi ama il software ama il sapere e la cultura e
      la storia umana e non si farà mai pagare per lo
      sviluppo di un
      software...

      è come se io decidessi di farmi pagare da voi per
      aver scritto queste parole, ma non ci penso
      nemmeno!

      *** software libero, pensiero libero (RMS) ***

      (linux)(linux)(linux)(linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: CAPITALISMO MASCHERATO
        - Scritto da:
        Beati voi figli di papà che non avete
        bisogno di lavorare!Tu che ci fai su PI ? Cazgi sui forum he ?A lavorare a lavorare, giu' la testa tu che non puoi permetterti di non farlo.
        - Scritto da:

        Da quello che si evince dalla notizia sembra

        proprio che i due autori del progetto OhLoh

        abbiano intenzione di guadagnare denaro su un

        lavoro che orbita nel mondo Open Source, ebbene

        siamo stanchi di questi finti filantropi e

        benefattori

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        il software DEVE ESSERE GRATIS, punto, non deve

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        la storia umana e non si farà mai pagare per lo

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        è come se io decidessi di farmi pagare da voi
        per

        aver scritto queste parole, ma non ci penso

        nemmeno!



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        • Anonimo scrive:
          Re: CAPITALISMO MASCHERATO
          - Scritto da:
          - Scritto da:

          Beati voi figli di papà che non avete

          bisogno di lavorare!

          Tu che ci fai su PI ? Cazgi sui forum he ?
          A lavorare a lavorare, giu' la testa tu che non
          puoi permetterti di non
          farlo.

          :D :DE voi sareste quelli che "abbasso il capitalismo e viva i lavoratori???" Non ti preoccupare adesso arrivano i signori con la camicia bianca e non sentirai più nulla!

          - Scritto da:


          Da quello che si evince dalla notizia sembra


          proprio che i due autori del progetto OhLoh


          abbiano intenzione di guadagnare denaro su un


          lavoro che orbita nel mondo Open Source,
          ebbene


          siamo stanchi di questi finti filantropi e


          benefattori


          dell'umanità





          il software DEVE ESSERE GRATIS, punto, non
          deve


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          spillare


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          cultura
          e


          la storia umana e non si farà mai pagare per
          lo


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          è come se io decidessi di farmi pagare da voi

          per


          aver scritto queste parole, ma non ci penso


          nemmeno!





          *** software libero, pensiero libero (RMS) ***





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          • Anonimo scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO

            E voi sareste quelli che "abbasso il capitalismo
            e viva i lavoratori???"

            Non ti preoccupare adesso arrivano i signori con
            la camicia bianca e non sentirai più nulla! Quando passano? Devo chiedergli un'altra camicia di forza che sento freddo...
      • Anonimo scrive:
        Re: CAPITALISMO MASCHERATO
        - Scritto da:
        Beati voi figli di papà che non avete bisogno di
        lavorare!

        - Scritto da:

        Da quello che si evince dalla notizia sembra

        proprio che i due autori del progetto OhLoh

        abbiano intenzione di guadagnare denaro su un

        lavoro che orbita nel mondo Open Source, ebbene

        siamo stanchi di questi finti filantropi e

        benefattori

        dell'umanità



        il software DEVE ESSERE GRATIS, punto, non deve

        esserci nessuna scusa o escamotage per spillare

        soldi a

        nessuno



        chi ama il software ama il sapere e la cultura e

        la storia umana e non si farà mai pagare per lo

        sviluppo di un

        software...



        è come se io decidessi di farmi pagare da voi
        per

        aver scritto queste parole, ma non ci penso

        nemmeno!



        *** software libero, pensiero libero (RMS) ***



        (linux)(linux)(linux)(linux)quoto....dio se c'è gente che parla tanto per far prendere aria alla bocca...che ragionamenti...allora anche io voglio che le automobili devono essere gratis e bla bla bla...ma vaffff
    • Anonimo scrive:
      Re: CAPITALISMO MASCHERATO
      Che cosa fai nella vita bamboccio? - Scritto da:
      Da quello che si evince dalla notizia sembra
      proprio che i due autori del progetto OhLoh
      abbiano intenzione di guadagnare denaro su un
      lavoro che orbita nel mondo Open Source, ebbene
      siamo stanchi di questi finti filantropi e
      benefattori
      dell'umanità

      il software DEVE ESSERE GRATIS, punto, non deve
      esserci nessuna scusa o escamotage per spillare
      soldi a
      nessuno

      chi ama il software ama il sapere e la cultura e
      la storia umana e non si farà mai pagare per lo
      sviluppo di un
      software...

      è come se io decidessi di farmi pagare da voi per
      aver scritto queste parole, ma non ci penso
      nemmeno!

      *** software libero, pensiero libero (RMS) ***

      (linux)(linux)(linux)(linux)
    • mikeUS scrive:
      Re: CAPITALISMO MASCHERATO

      siamo stanchi di questi finti filantropi e
      benefattori
      dell'umanità

      il software DEVE ESSERE GRATIS, punto, non deve
      esserci nessuna scusa o escamotage per spillare
      soldi a nessunoOddio. E ho pure perso circa 10 minuti prima per fare un bel post di spiegazione su questa faccenda.http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1582295&id=1578347(spero tu lo legga, e' su una notizia di ieri o l'altro ieri, ho visto con la notifica mail che mi hai risposto oggi (il che la dice lunga sul tempo che passi sul forum :D))Non so cosa sperare.Potrei sperare che tu sia un anima un po' troppo naive, troppo giovane e con scarsa idea di quello che e' il mondo del lavoro.Spero che le mie parole del post linkato sopra in quel caso ti abbiano un po' aiutato.Oppure, se non sei giovanissimo, mi tocca sperare che tu sia un troll. Perche' e' demoralizzante credere che si arrivi a livelli di fanatismo cosi' insensato.O troll, o fanatico, o ingenuo.L'ingenuita' non e' necessariamente un male.Dimmi dove stai :)
      • Anonimo scrive:
        Re: CAPITALISMO MASCHERATO
        - Scritto da: mikeUS


        siamo stanchi di questi finti filantropi e

        benefattori

        dell'umanità



        il software DEVE ESSERE GRATIS, punto, non deve

        esserci nessuna scusa o escamotage per spillare

        soldi a nessuno

        Oddio. E ho pure perso circa 10 minuti prima per
        fare un bel post di spiegazione su questa
        faccenda.

        http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1582295&i

        (spero tu lo legga, e' su una notizia di ieri o
        l'altro ieri, ho visto con la notifica mail che
        mi hai risposto oggi (il che la dice lunga sul
        tempo che passi sul forum
        :D))

        Non so cosa sperare.
        Potrei sperare che tu sia un anima un po' troppo
        naive, troppo giovane e con scarsa idea di quello
        che e' il mondo del
        lavoro.
        Spero che le mie parole del post linkato sopra in
        quel caso ti abbiano un po'
        aiutato.

        Oppure, se non sei giovanissimo, mi tocca sperare
        che tu sia un troll. Perche' e' demoralizzante
        credere che si arrivi a livelli di fanatismo
        cosi'
        insensato.

        O troll, o fanatico, o ingenuo.
        L'ingenuita' non e' necessariamente un male.
        Dimmi dove stai :)mi dispiace ma il tuo non è altro che un concetto liberale con la coda di paglia e che ha sposato il capitalismoil software deve essere gratis come tutte le cose astratte di questo mondo (musica, parole, poesie, ecc...), se poi hai bisogno di denaro (cosa di cui potremmo tutti farne a meno in un mondo più giusto) per vivere, puoi sempre chiedere delle donazioni come fanno tutti i programmatori open source di questo mondo oppure svolgere delle attività (falegname, medico, ecc..)ps. ho letto il tuo post dell'altro ieri e penso proprio che stallman stia dalla mia partee il tempo mi darà ragionehttp://www.stampalternativa.it/liberacultura/books/softlib1.pdf*** Tutti i tipi di sviluppo possono essere finanziati da una Tassa per ilSoftware (RMS) ***(linux)
        • mikeUS scrive:
          Re: CAPITALISMO MASCHERATO

          mi dispiace ma il tuo non è altro che un concetto
          liberale con la coda di paglia e che ha sposato
          il
          capitalismoBeh, allora c'e' un problema politico di fondo.Io non credo che il capitalismo in se sia il male...E l'opensource non e' MAI stato in XOR con il capitalismo.
          il software deve essere gratis come tutte le cose
          astratte di questo mondo (musica, parole, poesie,
          ecc...)Dunque un professore universitario (che nelle sue lezioni dice PAROLE) non dovrebbe essere pagato., se poi hai bisogno di denaro (cosa di
          cui potremmo tutti farne a meno in un mondo più
          giusto) Si', anche a me piace Star Trek :DSembra bello un mondo senza soldi, ma il discorso e' un po' complesso e sinceramente non lo saprei affrontare con cognizione di causa.Ma siamo nel 2006, i soldi esistono.
          per vivere, puoi sempre chiedere delle
          donazioni come fanno tutti i programmatori
          open source di questo mondo oppure svolgere
          delle attività (falegname, medico, ecc..)E' piu' importante un medico o un programmatore, per l'umanita'?Seguendo questo ragionamento il medico non dovrebbe essere pagato...potrebbe fare un'altra attivita' oltre al medico...il falegname?
          ps. ho letto il tuo post dell'altro ieri e penso
          proprio che stallman stia dalla mia
          parte

          e il tempo mi darà ragioneSpero di no, o mi tocca imparare a usare la pialla.
          *** Tutti i tipi di sviluppo possono essere
          finanziati da una Tassa per
          il
          Software (RMS) ***Uhm si'...questa suona di Stallman, ma torniamo al problema politico.Stallman, che ho avuto il piacere di sentire dal vivo, non ha MAI escluso a priorio la commerciabilita' del sw libero, anzi il contrario.Il concetto e' che tu non vendi "il software", inteso come la scatola presa dallo scaffale.Vendi il tuo lavoro per averlo svolto, o vendi le tue conoscenze per fare assistenza.Poi il software e' libero e si puo' distribuire gratis, o coprendo i costi dei supporti.Ti sembra illiberale? Ti sembra capitalistico?La discussione mi piace :) spero continui.
          • mikeUS scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO
            Ah, e leggi da pagina 17 a pagina 20 dell'ebook che mi hai linkato (di cui ti ringrazio, ho poco tempo per leggerlo ma lo sto sfogliando)
          • Anonimo scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO
            - Scritto da: mikeUS


            mi dispiace ma il tuo non è altro che un
            concetto

            liberale con la coda di paglia e che ha sposato

            il

            capitalismo

            Beh, allora c'e' un problema politico di fondo.
            Io non credo che il capitalismo in se sia il
            male...E l'opensource non e' MAI stato in XOR con
            il
            capitalismo.


            il software deve essere gratis come tutte le
            cose

            astratte di questo mondo (musica, parole,
            poesie,

            ecc...)

            Dunque un professore universitario (che nelle sue
            lezioni dice PAROLE) non dovrebbe essere
            pagato.


            , se poi hai bisogno di denaro (cosa di

            cui potremmo tutti farne a meno in un mondo più

            giusto)

            Si', anche a me piace Star Trek :D
            Sembra bello un mondo senza soldi, ma il discorso
            e' un po' complesso e sinceramente non lo saprei
            affrontare con cognizione di
            causa.
            Ma siamo nel 2006, i soldi esistono.


            per vivere, puoi sempre chiedere delle

            donazioni come fanno tutti i programmatori

            open source di questo mondo oppure svolgere

            delle attività (falegname, medico, ecc..)

            E' piu' importante un medico o un programmatore,
            per
            l'umanita'?
            Seguendo questo ragionamento il medico non
            dovrebbe essere pagato...potrebbe fare un'altra
            attivita' oltre al medico...il
            falegname?



            ps. ho letto il tuo post dell'altro ieri e penso

            proprio che stallman stia dalla mia

            parte



            e il tempo mi darà ragione

            Spero di no, o mi tocca imparare a usare la
            pialla.


            *** Tutti i tipi di sviluppo possono essere

            finanziati da una Tassa per

            il

            Software (RMS) ***

            Uhm si'...questa suona di Stallman, ma torniamo
            al problema
            politico.
            Stallman, che ho avuto il piacere di sentire dal
            vivo, non ha MAI escluso a priorio la
            commerciabilita' del sw libero, anzi il
            contrario.

            Il concetto e' che tu non vendi "il software",
            inteso come la scatola presa dallo
            scaffale.
            Vendi il tuo lavoro per averlo svolto, o vendi le
            tue conoscenze per fare
            assistenza.
            Poi il software e' libero e si puo' distribuire
            gratis, o coprendo i costi dei
            supporti.

            Ti sembra illiberale? Ti sembra capitalistico?
            La discussione mi piace :) spero continui.Il medico, il musicante, il professore vanno pagati, è ovvio, per quello che fanno, e per quello che hanno fatto, se riescono a venderlo, ma che "brevettino" i loro prodotti una volta messi sul mercato o rendano illegali le copie senza la tassa e la loro semplice diffusione è forse appropriazione indebità della altrui libertà. E' sufficiente che l'autore sia proprietario delle vendite di ciò che produce, non anche della libera diffusione. Il problema nasce dalla paura. L'artista ha paura che poi nessuno paghi per quello che ha fatto. Ma non è detto che tutti siano avari e che non abbiano la gentilezza di farlo, premiando la qualità. La differenza è tra diritto d'autore sulle vendite e diritto sulle copie e le riproduzioni. Se io imparo una lezione all'università, poi posso impararla a memoria e ripeterla pari pari. Se lo faccio gratuitamente mi devrebbe essere concessa anche la possibilità di usare una registrazione, lo stesso con la musica diffusa alla radio o quella usata dal deejay in una discoteca. (L'unica cosa proprietaria di una registrazione è la voce dell'autore, che viola la sua privacy, ma se l'autore ha già autorizzato pubblicamente la diffusione parlando in una scuola pubblica senza vietare la registrazione il problema non esiste, salvo poi che si penta di averla autorizzata.) Impedire la diffusione della musica non è difendere il diritto d'autore, è volere un diritto sull'opera. Ma se l'opera è stata venduta da te una volta, la prima, quante volte ti dev'essere pagata? Sulle lezioni registrate di un professore all'università nessuno deve lucrare, ma non deve diventare illegale la duplicazione o la diffusione gratuita (purché egli stesso abbia autorizzato la registrazione e quindi responsabilizzato l'uditorio) Meglio di tutti ha fatto la Microsoft, che ha tenuto per sé il codice sorgente. Ma se non l'avesse fatto, il suo progetto sarebbe dovuto comunque essere automaticamente "open". Poi sono d'accordo con te. Non c'è nulla di male perfezionare qualcosa di "open" e venderlo. Senza soldi non si fa nulla. Ma se lo vendi e non riesci a tenere per te, in pratica e non per legge, il suo codice, sono problemi tuoi. Tutte le professioni si basano sulla libera ricerca e sulle scoperte di altri, anche il medico è pagato per esercitare competenze che ha imparato da altri, spesso gratuitamente. Se tutti avessero brevettato tutto o avessero i diritti d'autore saremmo qui tutti con le mani legate. Per fortuna allora che gli autori muoiono. Certo, per evitare che li ammazzino tutti hanno deciso che solo dopo settant'anni dalla morte le opere siano svincolate, che in sé stessa è una assurdità.
          • mikeUS scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO
            Premetto che ho faticato un po' a seguire il filo del tuo discorso, ma provo a rispondere.
            Il medico, il musicante, il professore vanno
            pagati, è ovvio, per quello che fanno, e per
            quello che hanno fatto, se riescono a venderloE dimmi in cosa e' diverso il programmatore.
            ma che "brevettino" i loro prodotti una volta
            messi sul mercato E fin qui ti seguo
            o rendano illegali le copie
            senza la tassa e la loro semplice diffusione è
            forse appropriazione indebità della altrui
            libertà.Tassa? Bisogna stare attenti a mischiare musica e software, sono due mondi molto diversi, con problematiche a volte simili, ma diverse.Addentrarci sulla teoria del diritto d'autore e' un po' materia da uomini di legge, quindi non mi sento di parlarne troppo.Farei un'approssimazione. Il diritto d'autore possiamo definirlo come il diritto dell'autore di decidere il destino e le modalita' di fruizione della sua opera.E non e' il male. Per rilasciare un software come free software devi detenere il copyright sul software...Incredibilmente il discorso sul free software genera infinite incomprensioni.Quello che viene definito "copyleft" funziona grazie al "copyright", non e' una negazione di esso, come il gioco di parole potrebbe far pensare.
            E' sufficiente che l'autore sia
            proprietario delle vendite di ciò che produce,
            non anche della libera diffusione.E qui non ti seguo, scusa, cosa intendi?
            Il problema
            nasce dalla paura. L'artista ha paura che poi
            nessuno paghi per quello che ha fatto. Ma non è
            detto che tutti siano avari e che non abbiano la
            gentilezza di farlo, premiando la qualità.Si parla di musica qui.E' un mondo diverso, e' il modello di business che e' sbagliato, ma e' un altro discorso.Ne parliamo alla prima notizia di PI in merito ok? ;)(registrati al forum, diventa piu' comodo eventualmente tenersi in contatto. Sono soddisfatto, una discussione seria su questi forum non si vede spesso)
            La
            differenza è tra diritto d'autore sulle vendite e
            diritto sulle copie e le riproduzioni. Il diritto d'autore e sull'opera.Puo' essere venduta, e puo' essere accompagnata da una nota che spiega quali sono i diritti dell'acquirente."diritti sulle vendite" non significa niente, se non dal punto di vista economico. (tipo se ho il 10% di diritti su quello che vende il mio fruttivendolo...non centra :))
            Se io
            imparo una lezione all'università, poi posso
            impararla a memoria e ripeterla pari pari. Se lo
            faccio gratuitamente mi devrebbe essere concessa
            anche la possibilità di usare una registrazione,Gratuitamente...Uhm...il professore non parla gratis.E tu paghi una retta per seguire la lezione.
            lo stesso con la musica diffusa alla radio o
            quella usata dal deejay in una discoteca.
            (L'unica cosa proprietaria di una registrazione è
            la voce dell'autore, che viola la sua privacy, ma
            se l'autore ha già autorizzato pubblicamente la
            diffusione parlando in una scuola pubblica senza
            vietare la registrazione il problema non esiste,Quindi la Microsoft ha autorizzato l'installazione del suo SO su qualsiasi macchina senza licenze dal momento che ha messo una copia su una scaffale.Dimentichi che esiste un documento, l'accordo di licenza, che definisce i tuoi diritti sul software.L'autore ha tutti i diritti, per la legge sul diritto d'autore, e te li trasferisce, in parte, con la licenza.Puo' essere fatto a vari gradi, dal pubblico dominio (di fatto rinunciando all'esclusiva sui diritti) a un meccanismo di preservazione dei diritti di lavori derivati (GPL! La conosci bene no?), a mostri commerciali della serie "diritto di utilizzo su un numero limitato di macchine, solo se fuori piove e la luna e' al primo quarto e marte e' in gemelli, divieto di modifica, reverse engineering, e di fissare lo schermo piu' di 5 minuti mentre il programma e' in esecuzione" :-)(In pratica, la EULA di Windows)
            Impedire la diffusione della musica non è
            difendere il diritto d'autore, è volere un
            diritto sull'opera. Ma se l'opera è stata venduta
            da te una volta, la prima, quante volte ti
            dev'essere pagata? Ancora, la musica e' un discorso che meriterebbe un discorso a parte.Se l'opera e' stata venduta da te una volta, quante volte ti deve essere pagata?Perche' questo discorso non lo applichi al software?
            Sulle lezioni registrate di un
            professore all'università nessuno deve lucrare,
            ma non deve diventare illegale la duplicazione o
            la diffusione gratuita (purché egli stesso abbia
            autorizzato la registrazione e quindi
            responsabilizzato l'uditorio)Di fatto stipulando un contratto (un accordo di licenza), anche se informale.Si torna sempre li'.
            Meglio di tutti ha
            fatto la Microsoft, che ha tenuto per sé il
            codice sorgente. Ma se non l'avesse fatto, il suo
            progetto sarebbe dovuto comunque essere
            automaticamente "open". Ehm...ennesima facile confusione.Si e' coniato il termine open per evitare la confusione free-gratis-libero.Ma open non passa il concetto di liberta'.(Senza offesa ma l'hai letto il libro che mi hai linkato? Sto usando concetti contenuti nelle prime 20 pagine per illustrarti queste cose)Sarebbe OPEN, nel senso che potresti guardare il codice sorgente.Ma se la licenza continuasse a dire che non puoi modificarlo, creare lavori derivati o altro, sarebbe software proprietario con accesso al codice sorgente. (mi pare vada di moda chiamarlo Shared Source, dalle parti di Redmond...)(CONTINUA NEL PROSSIMO POST (LIMITE DI PI))
          • mikeUS scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO

            Tutte le professioni si
            basano sulla libera ricerca e sulle scoperte di
            altri, anche il medico è pagato per esercitare
            competenze che ha imparato da altri, spesso
            gratuitamente. AH SI?Azzo, e io che mi faccio il culo al Politecnico e ci mollo 1500 e passa euro all'anno.A saperlo facevo medicina. Mi piace ed e' gratis.
            Se tutti avessero brevettato tutto
            o avessero i diritti d'autore saremmo qui tutti
            con le mani legate.
            Poi sono d'accordo con
            te. Non c'è nulla di male perfezionare qualcosa
            di "open" e venderlo. Sostituiamo open con free (LIBERO non gratis), perche' credo sia quello che intendi...E allora hai contraddetto il tuo primissimo post. Sostenevi che il software doveva essere gratuito e che nessuno doveva essere pagato per scrivere software.
            Senza soldi non si fa
            nulla. Ma se lo vendi e non riesci a tenere per
            te, in pratica e non per legge, il suo codice,
            sono problemi tuoi.Non ho capito.Lo ripeto per l'ennesima volta.Bob ha bisogno di un software.Va da Alice, si accordano sul prezzo per la scrittura di questo software e sull'accordo di licenza. Alice vuole continuare a detenere i diritti sull'opera e la vuole rilasciare come software libero (diciamo GPL'd)Bob e' d'accordo, firma il contratto.Alice si sbatte, scrive il software e lo consegna, con annesso codice sorgente.Bob PAGA Alice per le ore di lavoro, e il sofware puo' essere ridistribuito sotto GPL, alla pari di Linux, per esempio.Dov'e' il problema?Credi che Mr Torvalds lavori gratis al kernel?Sinceramente non ricordo cosa faccia ora, ma mentre era in Transmeta lo pagavano per fare quello.Inoltre dava consulenza per lo strato software dei chip Crusoe (OT: che fine hanno fatto? non se ne parla piu'? mi ricordo una termografia dei crusoe paragonati a non so piu' quale x86 dell'epoca. Ne voglio uno! Sto scrivendo da un MacBook con Centrino Core Duo e mi sudano i polsi :D)Mhh..ho sempre piu' l'impressione che tu non abbia idee sbagliate, ma solo confuse!La frase sopra e' giusta parlando di brevetti, ma il diritto d'autore c'e', e' automatico, e da a A TE la scelta di cosa fare delle tue opere!Ti pare brutto?La mancanza dello stesso lo sarebbe.
            Per fortuna allora che gli
            autori muoiono.Per un impresa di pompe funebri senza dubbio, una fortuna...
            Certo, per evitare che li
            ammazzino tutti hanno deciso che solo dopo
            settant'anni dalla morte le opere siano
            svincolate, che in sé stessa è una
            assurdità.Assurdita'?In che verso? Preferiresti che le opere non venissero mai svincolate, che lo fossero subito, o che non siano mai vincolate (data l'ora e l'influenza (a luglio...sigh) non mi assumo responsabilita' sull'uso della grammatica nella frase precedente)
          • Anonimo scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO


            Il medico, il musicante, il professore vanno

            pagati, è ovvio, per quello che fanno, e per

            quello che hanno fatto, se riescono a venderlo

            E dimmi in cosa e' diverso il programmatore.Infatti dico che vanno pagati, non ho mica aperto io il thread. (rotfl)


            ma che "brevettino" i loro prodotti una volta

            messi sul mercato

            E fin qui ti seguo


            o rendano illegali le copie

            senza la tassa e la loro semplice diffusione è

            forse appropriazione indebità della altrui

            libertà.

            Tassa? Bisogna stare attenti a mischiare musica e
            software, sono due mondi molto diversi, con
            problematiche a volte simili, ma
            diverse.Il brevetto dovrebbe essere un divieto di plagio. Tale divieto esiste anche in campo musicale. Ma se io copio la musica per ascoltarla chi sto plagiando? In musica il diritto d'autore funzia come un brevetto... E se io utilizzo un software "open" chi sto plagiando? ... Invece il brevetto prevede una proprietà intellettuale, che sporca la stessa di un furto: vieta la copia anche quando non ha lo scopo di commercializzazione, ma il semplice utilizzo. Le licenze su prodotti "open" sono forme di brevetto sulla proprietà intellettuale che perde il senso di diritto esclusivo sulla "paternità" dell'opera (e diventa diritto sull'opera stessa, ossia brevetto) Se il brevetto cioè non ha uno scopo soltanto economico, è un furto di idee, una contaminazione della proprietà intellettuale dell'opera. Siccome sono l'unico ad avere avuto per primo un'idea, allora sono l'unico a potermene avvantaggiare economicamente: questo è il brevetto. Siccome sono l'unico degno di utilizzare quell'idea allora sono l'unico a potere usare quell'idea per scopi non economici senza pagare: questo è il diritto d'autore sul brevetto, ovvero il "diritto sull'opera" o "sul brevetto dell'opera" e non solo sulla paternità dell'opera, quindi un brevetto che vuole diritti per ogni uso non commerciale dell'opera. Se io invento un computer in grado di duplicarmi la bmw, e poi vado in giro con la mia nuova bmw, perché devo pagare una nuova bmw? Per quale lavoro svolto? E' chiaro che se windows ha creato software in grado di duplicare il proprio stesso prodotto, ha venduto la corda che serve ad impiccare il proprio diritto d'autore inteso come brevetto ed è meglio che si cerchi un nuovo lavoro. Il suo lavoro fatto ha saturato il mercato, basta. Anche i softwate antivirus ti fanno pagare annualmente la licenza ma aggiungono nuove firme antivirus o nuove funzioni. Per questo motivo nessuno si preoccupa di difendere i diritti di Norton 2001.
            Addentrarci sulla teoria del diritto d'autore e'
            un po' materia da uomini di legge, quindi non mi
            sento di parlarne
            troppo.
            Farei un'approssimazione. Il diritto d'autore
            possiamo definirlo come il diritto dell'autore di
            decidere il destino e le modalita' di fruizione
            della sua
            opera.(rotfl) (rotfl) (rotfl)purtroppo è così....
            E non e' il male. Per rilasciare un software come
            free software devi detenere il copyright sul
            software...Non sarebbe necessario se il software open fosse automaticamente free (nel senso di libertà d'uso di un prodotto finito e di apportare tutte le modifiche utili e anche venderle, senza però mai poter brevettare un codice sorgente non proprietario. La SUSE linux vende i suoi prodotti e giustamente si fa pagare ma non dovrebbe pretendere dei diritti esclusivi sull'opera, tipo vietare la duplicazione...) Il diritto sulle vendite sì, però come ho detto non ha molto senso se l'opera è duplicabile. Comunque meglio di niente..... (rotfl)
            Incredibilmente il discorso sul free software
            genera infinite
            incomprensioni.
            Quello che viene definito "copyleft" funziona
            grazie al "copyright", non e' una negazione di
            esso, come il gioco di parole potrebbe far
            pensare.Funziona comunque... Meglio dire che gli è concesso di funzionare grazie....Io sono per il diritto d'autore


            E' sufficiente che l'autore sia

            proprietario delle vendite di ciò che produce,

            non anche della libera diffusione.

            E qui non ti seguo, scusa, cosa intendi?Quello che ho detto finora.


            Il problema

            nasce dalla paura. L'artista ha paura che poi

            nessuno paghi per quello che ha fatto. Ma non è

            detto che tutti siano avari e che non abbiano la

            gentilezza di farlo, premiando la qualità.

            Si parla di musica qui.
            E' un mondo diverso, e' il modello di business
            che e' sbagliato, ma e' un altro
            discorso.
            Ne parliamo alla prima notizia di PI in merito
            ok?
            ;)Anche la Microsoft ha paura non credi?
            (registrati al forum, diventa piu' comodo
            eventualmente tenersi in contatto. Sono
            soddisfatto, una discussione seria su questi
            forum non si vede
            spesso)
            Già :(

            La

            differenza è tra diritto d'autore sulle vendite
            e

            diritto sulle copie e le riproduzioni.

            Il diritto d'autore e sull'opera.Bè è quello che contesto.

            Se l'opera e' stata venduta da te una volta,
            quante volte ti deve essere
            pagata?
            Perche' questo discorso non lo applichi al
            software?Come no... Spiegati! Certo puoi vendere tutte le copie che vuoi ma non alla stessa persona o a quelli che se la copiano.


            Meglio di tutti ha

            fatto la Microsoft, che ha tenuto per sé il

            codice sorgente. Ma se non l'avesse fatto, il
            suo

            progetto sarebbe dovuto comunque essere

            automaticamente "open".

            Ehm...ennesima facile confusione.
            Si e' coniato il termine open per evitare la
            confusione
            free-gratis-libero.Hai ragione volevo dire free, ma io penso all'open come freeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!

            Sarebbe OPEN, nel senso che potresti guardare il
            codice
            sorgente.
            Ma se la licenza continuasse a dire che non puoi
            modificarlo, creare lavori derivati o altro,
            sarebbe software proprietario con accesso al
            codice sorgente. (mi pare vada di moda chiamarlo
            Shared Source, dalle parti di
            Redmond...)Questi diritti proprietari andrebbero vietati per legge. (Tranne come brevetti sulle vendite)
          • mikeUS scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO

            Hai ragione volevo dire free, ma io penso
            all'open come
            freeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!E chi ha coniato il termine opensource intendeva quello, ma di fatto non e' cosi'.Preferisco combattere contro la confusione free-libero-gratis (che se si parlasse un po' in italiano non ci sarebbe neppure) che open-free.Perche' open e' troppo vulnerabile a manipolazioni.Se domani MS aprisse il codice di windows al pubblico, ma lasciando inalterata la EULA, molti direbbero "ah, fico, windows open".Ma in realta' non sarebbe cambiato NULLA.
            Questi diritti proprietari andrebbero vietati per legge. (Tranne come brevetti sulle vendite)Che vuol dire brevetti sulle vendite? :|Beh, credo di aver parlato al vento per qualche tempo, visto che ero convinto di parlare con un'altro anonimo...(ma firmatevi!!!)Credo che le nostre differenze di vedute siano unicamente dovute al fatto che hai qualche confusione sulla terminologia.Leggiti la raccolta di saggi che ho indicato.Chiarisce tutto.Salute.(Dio dio dio, fai passare sta settimana, fammi passare sti 2 esami, fammi andare in vacanza).
          • mikeUS scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO
            Mi sono accorto di aver postato solo mezzo messaggio, non so voi ma sto caldo mi ammazza i neuroni.Vabbe', tutto avrebbe sfondato i 7000 caratteri di sicuro
          • Anonimo scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO

            Incredibilmente il discorso sul free software
            genera infinite
            incomprensioni.
            Quello che viene definito "copyleft" funziona
            grazie al "copyright", non e' una negazione di
            esso, come il gioco di parole potrebbe far
            pensare.
            Ma il diritto d'autore non dev'essere un brevetto, mentre una licenza "free" dev'essere un antibrevetto, quindi esattamente ciò che dev'essere il diritto d'autore
          • Takky scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO


            mi dispiace ma il tuo non è altro che un
            concetto

            liberale con la coda di paglia e che ha sposato

            il

            capitalismo

            Beh, allora c'e' un problema politico di fondo.
            Io non credo che il capitalismo in se sia il
            male...E l'opensource non e' MAI stato in XOR con
            il
            capitalismo.


            il software deve essere gratis come tutte le
            cose

            astratte di questo mondo (musica, parole,
            poesie,

            ecc...)

            Dunque un professore universitario (che nelle sue
            lezioni dice PAROLE) non dovrebbe essere
            pagato.


            , se poi hai bisogno di denaro (cosa di

            cui potremmo tutti farne a meno in un mondo più

            giusto)

            Si', anche a me piace Star Trek :D
            Sembra bello un mondo senza soldi, ma il discorso
            e' un po' complesso e sinceramente non lo saprei
            affrontare con cognizione di
            causa.
            Ma siamo nel 2006, i soldi esistono.


            per vivere, puoi sempre chiedere delle

            donazioni come fanno tutti i programmatori

            open source di questo mondo oppure svolgere

            delle attività (falegname, medico, ecc..)

            E' piu' importante un medico o un programmatore,
            per
            l'umanita'?
            Seguendo questo ragionamento il medico non
            dovrebbe essere pagato...potrebbe fare un'altra
            attivita' oltre al medico...il
            falegname?



            ps. ho letto il tuo post dell'altro ieri e penso

            proprio che stallman stia dalla mia

            parte



            e il tempo mi darà ragione

            Spero di no, o mi tocca imparare a usare la
            pialla.


            *** Tutti i tipi di sviluppo possono essere

            finanziati da una Tassa per

            il

            Software (RMS) ***

            Uhm si'...questa suona di Stallman, ma torniamo
            al problema
            politico.
            Stallman, che ho avuto il piacere di sentire dal
            vivo, non ha MAI escluso a priorio la
            commerciabilita' del sw libero, anzi il
            contrario.

            Il concetto e' che tu non vendi "il software",
            inteso come la scatola presa dallo
            scaffale.
            Vendi il tuo lavoro per averlo svolto, o vendi le
            tue conoscenze per fare
            assistenza.
            Poi il software e' libero e si puo' distribuire
            gratis, o coprendo i costi dei
            supporti.

            Ti sembra illiberale? Ti sembra capitalistico?
            La discussione mi piace :) spero continui.Quoto in pieno MikeUS!Penso che tu stia difendendo un concetto sbagliato: ciò che deve essere libera e gratuita è la conoscenza, non il lavoro.C'è gente che con la programmazione ci guadagna da vivere, come il medico o il falegname. Per creare un software io impiego tempo, risorse ed energie ed è giusto che questo venga ripagato. Se io devo stare 12 ore al giorno al computer per produrti un programma, i casi sono due:o mi paghi per fartelo;o mi vieni a far da mangiare e pulire casa mentre sono a lavorare.Quello che conta, per non rendere tutto inutile, è che dopo averlo fatto, io metta le altre persone a conoscenza del mio lavoro. Che magari dovranno pagarmi per usare il software, ma che potranno vedere come funziona e giudicarne il contenuto, oltre che aiutarmi a migliorarlo.Il tuo mondo poi non è giusto, è utopico ed errato. Non serve eliminare il denaro, bisognorebbe solo che venisse gestito liberamente e in maniera migliore. Ma questo sappiamo che sarà impossibile!
          • mikeUS scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO

            Quoto in pieno MikeUS!:D
            Penso che tu stia difendendo un concetto
            sbagliato:Ti riferisci al nostro anonimo vero?
            ciò che deve essere libera e gratuita
            è la conoscenza, non il
            lavoro.[SNIP]
            Quello che conta, per non rendere tutto inutile,
            è che dopo averlo fatto, io metta le altre
            persone a conoscenza del mio lavoro. Che magari
            dovranno pagarmi per usare il software, ma che
            potranno vedere come funziona e giudicarne il
            contenuto, oltre che aiutarmi a
            migliorarlo.Beh beh...Se poni limitazioni sull'utilizzo e sulla creazione di opere derivate, NON stai facendo software libero.Stai al massimo condividendo il codice, come detto nell'altro post, e' una pratica ibrida che va di moda a Redmond. Ha i suoi pro, ma non ha NULLA a che vedere con il free sw.
            Il tuo mondo poi non è giusto, è utopico ed
            errato. Non serve eliminare il denaro,
            bisognorebbe solo che venisse gestito liberamente
            e in maniera migliore. Ma questo sappiamo che
            sarà
            impossibile!Eh, diciamo che e' un discorso che va oltre i termini di licenza di un software :DComplice il weekend (quando PI si ferma) sembra la discussione continui. Ne sono lieto. Fossero fatti tutti cosi' i forum.Invece ci si deve sforzare di schivare i post "DRAGA DRAGA, CANTINARI CANTINARI".(linux) (apple)
          • Takky scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO


            Penso che tu stia difendendo un concetto

            sbagliato:

            Ti riferisci al nostro anonimo vero?Ovvio...

            Quello che conta, per non rendere tutto inutile,

            è che dopo averlo fatto, io metta le altre

            persone a conoscenza del mio lavoro. Che magari

            dovranno pagarmi per usare il software, ma che

            potranno vedere come funziona e giudicarne il

            contenuto, oltre che aiutarmi a

            migliorarlo.

            Beh beh...
            Se poni limitazioni sull'utilizzo e sulla
            creazione di opere derivate, NON stai facendo
            software
            libero.

            Stai al massimo condividendo il codice, come
            detto nell'altro post, e' una pratica ibrida che
            va di moda a Redmond. Ha i suoi pro, ma non ha
            NULLA a che vedere con il free
            sw.
            Però io sono dell'idea che l'impegno vada ricompensato, poi posso decidere di farlo pagare solo alle aziende, oppure far pagare chi vuole avere a casa il cd e non scaricarselo. In ogni caso io non pongo un limite all'utilizzo del codice. Se qualcuno vuole usarne una parte per produrre qualcosa di diverso può farlo, senza bisogno di pagarmi (magari un riferimento :D).Se ho ben capito le licenze Creative Commons si basa su questo (ma nonho avuto troppo tempo per approfondire). Puoi usare il mio codice basta che lasci il riferimento a me!
            Complice il weekend (quando PI si ferma) sembra
            la discussione continui. Ne sono lieto. Fossero
            fatti tutti cosi' i
            forum.
            Invece ci si deve sforzare di schivare i post
            "DRAGA DRAGA, CANTINARI
            CANTINARI".

            (linux) (apple)Beh.. Purtroppo c'è chi non accetta che qualcuno la pensi diversamente da lui! Poi si parte coi Winslave ecc.. Però ti dirò che mi divertono, quando vedi 5 post di fila:-Cantinaro--WinSlave---Opensorciaro----Sottomesso al tuo padrone-----Io Tro*bo e tu no perchè sei sfigato(rotfl)
          • mikeUS scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO

            Però io sono dell'idea che l'impegno vada
            ricompensato, poi posso decidere di farlo pagare
            solo alle aziende, oppure far pagare chi vuole
            avere a casa il cd e non scaricarselo.Beh ma in quel caso ti fai pagare la distribuzione, non il software. Puoi super caricare i costi per guadagnarci, e' lecito, ma e' sempre la distribuzione che paghi, non il software.Anche le limitazioni per uso commerciale tagliano fuori dal concetto di free software.Non sto giudicando se sia giusto o sbagliato, sto dicendo che non e' free software.
            In ogni
            caso io non pongo un limite all'utilizzo del
            codice. Se qualcuno vuole usarne una parte per
            produrre qualcosa di diverso può farlo, senza
            bisogno di pagarmi (magari un riferimento
            :D).Anche qui, dipende.Con le licenze BSD mi pare tu possa prendere, chiudere il codice in un progetto proprietario e chi s'e' visto s'e' visto. (forse c'e' l'obbligo di attribuzione, qui ammetto di essere ignorante).Con la GPL e' diverso, c'e' il concetto di copyleft. La copia, o il lavoro derivato, devono lasciare (leave, left) i diritti del lavoro originale. In parole povere, rilasciare il tutto di nuovo sotto GPL.
            Se ho ben capito le licenze Creative Commons si
            basa su questo (ma nonho avuto troppo tempo per
            approfondire). Puoi usare il mio codice basta che
            lasci il riferimento a
            me!Sai che le Creative Commons non le ho mai viste applicate al codice?E' perche'non ho avuto voglia/tempo di indagare le cose, ma credo si possa, solo che non posso commentare.Le ho viste applicate ad opere di testo, come le notizie di PI.Cioe' che mi piace delle CC e' che sono componibili, e hanno il riassuntino in una lingua diversa dal buratichese ^_^Sono comunque *molto* piu' restrittive della GPL, in alcune applicazioni, come PI.http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/Le richieste sono:Attribution: se la distribuisci devi citare fonte e autoreNon commerciale: non puoi farci soldi sopra, ad esempio stampando e guadagnando con una sorta di PI solido (OT ma qualcuno sa che fine ha fatto?)Non opere derivate: GROSSA LIMITAZIONE, puoi ridistribuirlo solo cosi' com'e'.Ottima cosa per le notizie, ma mi sembra un po' limitativo per il software, almeno messa cosi', non ti pare?
            Beh.. Purtroppo c'è chi non accetta che qualcuno
            la pensi diversamente da lui! Poi si parte coi
            Winslave ecc.. Però ti dirò che mi divertono,
            quando vedi 5 post diMhhh...solo che il rapporto segnale rumore di questi forum e' ai minimi storici....
          • Takky scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO
            - Scritto da: mikeUS


            Però io sono dell'idea che l'impegno vada

            ricompensato, poi posso decidere di farlo pagare

            solo alle aziende, oppure far pagare chi vuole

            avere a casa il cd e non scaricarselo.

            Beh ma in quel caso ti fai pagare la
            distribuzione, non il software. Puoi super
            caricare i costi per guadagnarci, e' lecito, ma
            e' sempre la distribuzione che paghi, non il
            software.
            Anche le limitazioni per uso commerciale tagliano
            fuori dal concetto di free
            software.
            Non sto giudicando se sia giusto o sbagliato, sto
            dicendo che non e' free
            software.


            In ogni

            caso io non pongo un limite all'utilizzo del

            codice. Se qualcuno vuole usarne una parte per

            produrre qualcosa di diverso può farlo, senza

            bisogno di pagarmi (magari un riferimento

            :D).

            Anche qui, dipende.
            Con le licenze BSD mi pare tu possa prendere,
            chiudere il codice in un progetto proprietario e
            chi s'e' visto s'e' visto. (forse c'e' l'obbligo
            di attribuzione, qui ammetto di essere
            ignorante).
            Con la GPL e' diverso, c'e' il concetto di
            copyleft. La copia, o il lavoro derivato, devono
            lasciare (leave, left) i diritti del lavoro
            originale. In parole povere, rilasciare il tutto
            di nuovo sotto
            GPL.



            Se ho ben capito le licenze Creative Commons si

            basa su questo (ma nonho avuto troppo tempo per

            approfondire). Puoi usare il mio codice basta
            che

            lasci il riferimento a

            me!

            Sai che le Creative Commons non le ho mai viste
            applicate al
            codice?
            E' perche'non ho avuto voglia/tempo di indagare
            le cose, ma credo si possa, solo che non posso
            commentare.
            Le ho viste applicate ad opere di testo, come le
            notizie di
            PI.
            Cioe' che mi piace delle CC e' che sono
            componibili, e hanno il riassuntino in una lingua
            diversa dal buratichese
            ^_^
            Sono comunque *molto* piu' restrittive della GPL,
            in alcune applicazioni, come
            PI.

            http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/

            Le richieste sono:
            Attribution: se la distribuisci devi citare fonte
            e
            autore
            Non commerciale: non puoi farci soldi sopra, ad
            esempio stampando e guadagnando con una sorta di
            PI solido (OT ma qualcuno sa che fine ha
            fatto?)
            Non opere derivate: GROSSA LIMITAZIONE, puoi
            ridistribuirlo solo cosi'
            com'e'.

            Ottima cosa per le notizie, ma mi sembra un po'
            limitativo per il software, almeno messa cosi',
            non ti
            pare?In effetti sì..Come volevasi dimostrare non avevo controllato modo! :$
          • mikeUS scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO


            In effetti sì..
            Come volevasi dimostrare non avevo controllato
            modo!
            :$Beh, si, ma se controlli sul sito di Creative Commons, ci sono varie versioni e composizioni, ce ne sono alcune molto piu' "free"
          • Anonimo scrive:
            Re: CAPITALISMO MASCHERATO

            Però io sono dell'idea che l'impegno vada
            ricompensato, poi posso decidere di farlo pagare
            solo alle aziende, oppure far pagare chi vuole
            avere a casa il cd e non scaricarselo. In ogni
            caso io non pongo un limite all'utilizzo del
            codice. Se qualcuno vuole usarne una parte per
            produrre qualcosa di diverso può farlo, senza
            bisogno di pagarmi (magari un riferimento
            :D).Certo, io cambio una virgola del codice e mi faccio pagare per il lavoro svolto. Libero di farlo però intanto non posso guadagnare se il software a cui ho apportato modifiche è proprietario o brevettato. Magari quella virgola ha richiesto ore e ore di studio.... Se desidero farmi ricompensare una volta svolto il lavoro, non potendo brevettare nulla (non posso farlo se il codice su cui lavoro è free, per via del diritto di proprietà intellettuale che ha appunto lo scopo che qualcuno brevetti e si appropri dei diritti sulla nostra opera) mi conviene però puntare sulle offerte e e non lavorare investendo i miei soldi ... La licenza free è un diritto d'aurore che vieta il brevetto e soltanto il brevetto. Questo dev'essere il diritto d'autore. E ogni licenza open dev'essere free
        • Santos-Dumont scrive:
          Re: CAPITALISMO MASCHERATO
          Leggi la GPL, vedrai che gli unici vincoli sono quelli di redistribuire (o rendere facilmente disponibili) i sorgenti del software e non poter ridurre il grado di libertà al passaggio di mano del software.Nulla mi impedisce di vendere un software GPL a un'azienda per il valore che reputo adeguato. Ma non posso impedire a quell'azienda di rivendere il software a sua volta, o modificarlo a piacimento entro gli stessi vincoli della GPL cui mi sono volontariamente assoggettato.
    • Anonimo scrive:
      Re: CAPITALISMO MASCHERATO
      ehm ma chi ti ha insegnato cosa è il FREE SOFTWARE?free software E' DIVERSO da software gratisè la prima cosa che si impara...free in quel caso significa LIBERO e non GRATIS...la morale è... puoi LUCRARE anche su un prodotto open source!
      • mikeUS scrive:
        Re: CAPITALISMO MASCHERATO

        la morale è... puoi LUCRARE anche su un prodotto
        open
        source!(cfr. Dizionario DeMauro Paravia)lu|crà|rev.tr.1 CO ricavare un utile, ottenere un guadagno, spec. illecitamente; anche ass.: si è arricchito lucrando con la borsa nera Significato troppo negativo.Meglio dire guadagnare prima che partano i commenti stile "commercio equo e solidale" :D
      • Anonimo scrive:
        Re: CAPITALISMO MASCHERATO
        In effetti hai ragione. L'importante è che il software sia free, che l'open sia free, automaticamente
    • Santos-Dumont scrive:
      Tu non sei per il free software
      Altrimenti sapresti la differenza tra FREE e GRATIS. Il tuo ragionamento non porta acqua al mulino del free software, al contrario.E bada che te lo scrive qualcuno che già torce il naso a sentir parlare di open source al posto di free software.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 luglio 2006 15.46-----------------------------------------------------------
      • mikeUS scrive:
        Re: Tu non sei per il free software
        Pare si stia ravvedendo, segui il thread sopra :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Tu non sei per il free software
          non è lui , sono io :D
          • mikeUS scrive:
            Re: Tu non sei per il free software
            - Scritto da:
            non è lui , sono io :DOra, non dico di registrarvi, ma almeno firmatevi cazzarola...Per me eravate la stessa persona (e una persona alquanto confusa, in quanto sia in accordo (parziale) che in disaccordo con me.
  • Anonimo scrive:
    E chi non lo cerca trova molto di meglio
    Google, per esempio.O Yahu, o exite, o msn search quantanche, o laicos...ce n'è per tutti i gusti, non se ne sentiva certo il bisogno.Per tutti gli opensorciari all'ascolto:www.google.it
  • Anonimo scrive:
    manca "disponibilità binari PER"
    sarebbe utikle avere "disponibiltà binari compilati per sistemi operativi:" e la lista/link
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