OpenDocument al centro di una mega alleanza

Quasi quaranta società, enti e università si sono uniti per promuovere la diffusione del celebre formato dei documenti open source. A guidare il gruppo IBM e Sun
Quasi quaranta società, enti e università si sono uniti per promuovere la diffusione del celebre formato dei documenti open source. A guidare il gruppo IBM e Sun


Washington (USA) – Alcune delle aziende e delle organizzazioni che si oppongono ai formati proprietari di MS Office hanno dato vita ad un’alleanza per promuovere OpenDocument (ODF), il noto formato dei documenti open source alla base delle più recenti release di OpenOffice.

L’ ODF Alliance consiste di oltre 35 membri , tra cui compaiono società commerciali come IBM, Sun, Novell, Corel e Red Hat, enti pubblici come l’American Library Association, il Comune di Vienna e lo Stato americano del Massachusetts, e alcuni istituti accademici statunitensi ed europei. L’intento comune è quello di incentivare le aziende e le amministrazioni pubbliche a migrare verso prodotti che supportino il neo formato, come ad esempio OpenOffice 2.0, StarOffice, KOffice, AbiWord e l’imminente IBM Workplace Managed Client 2.6.

“L’alleanza desidera garantire ai Governi e ai loro enti la possibilità continuare ad accedere ai propri documenti, registri e informazioni anche in futuro, e questo indipendentemente dall’applicazione e dal sistema operativo utilizzati”, si legge in un comunicato dell’ODF Alliance.

La nuova alleanza si affianca ad iniziative analoghe come SpreadOpenDocument.org e OpenDocument Fellowship .

La specifica OpenDocument 1.0 è stata ratificata dall’OASIS e, più di recente, sottoposta all’approvazione dell’ISO . Tra le prime amministrazioni pubbliche ad aver espresso interesse verso il neo standard c’è quella dello Stato del Massachusetts , che di recente ha tuttavia ripreso in considerazione il formato di Microsoft : sarà proprio qui, a quanto pare, che nei prossimi mesi si disputerà la prima e più interessante contesa tra OpenDocument e Open XML.

Come noto, infatti, Open XML sarà il formato standard del prossimo Office 2007 (ex Office 12). Benché resti un formato proprietario, controllato dai brevetti di Microsoft, verso la fine dello scorso anno il big di Redmond ne ha sottoposto le specifiche (libere da royalty) a ECMA International per la standardizzazione.

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05 03 2006
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