OpenMoko presenta il Neo FreeRunner

Morse - Oggi negli Stati Uniti non si festeggerà solamente la festa dell'indipendenza ma anche il lancio di un nuovo telefono cellulare basato sulla piattaforma mobile open-source

Roma – Battezzato con il nome di Neo FreeRunner, il nuovo device di OpenMoko fa seguito al precedente Neo 1973. Era stato preannunciato fin dallo scorso Gennaio e se ne attendeva la disponibilità effettiva a partire dallo scorso Aprile. Ora è confermato che sarà disponibile sul mercato già a partire dal 7 luglio prossimo.

il cellulare Sul fronte delle caratteristiche tecniche, il Neo FreeRunner è un terminale GSM/GPRS tribanda che monterà un processore ARM9 da 400MHz e disporrà di uno schermo VGA tattile da 2,8 pollici, sarà compatibile, poi, con la tecnologia senza fili Wi-Fi 802.11b/g, con la localizzazione A-GPS, e con la trasmissione Bluetooth 2.0, oltre ad includere una memoria interna da 128 MB ulteriormente espandibile tramite uno slot compatibile con schede di tipo microSD.

Come ulteriori elementi degni di nota, osserviamo che il dispositivo consente una connessione fisica USB in modalità sia client che host, ed inoltre che sarà dotato di accelerometro e di chip grafico 2D/3D. Il tutto in un peso senza batteria di circa 110 grammi.

Caratteristica principale del dispositivo è, però, il suo sistema operativo: totalmente aperto e gratuito, prodotto dalla casa costruttrice con il supporto di un’amplissima community di sviluppatori, si basa su GNU/Linux ed è rivolto a utilizzatori principali come gli utenti di desktop GNU/Linux e gli sviluppatori di software GNU/Linux.

Il Neo FreeRunner di OpenMoko sarà disponibile in commercio a partire dal 7 luglio prossimo negli Stati Uniti ad un prezzo di lancio di 399 dollari.

Morse

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  • polklk scrive:
    Doppio sequestro ?!!!!
    Incredibilmente Rifletto è sottoposta ad un doppio sequestro, qualcuno mi spiega com'è che è necessario un sequestro preventivo per un sito già sequestrato ?!!!!
  • paolo toro scrive:
    all'italiana
    la legge e' uguale per tutti....ma molto di piu' per i poveri Se succedeva questo ad un berlusconi, un sacca', un famoso e ricco dei tanti chissa' la legge quanto era uguale per loro. E intanto i poveri perdono soldi.
  • fata turchina scrive:
    la legge 633/41
    la legge è chiara, limpida e lampante.sarebbe sufficente leggerla e chiunque avesse frequentato con profitto le prime 5 classi dell'obbligo, non avrebbe dubbi. purtroppo siamo in italia, dove le leggi si interpretano invece che applicarle.
  • Scaramozzin o Luca scrive:
    Finalmente...
    Con la presente, in qualità di presidente del Movimento Autonomo Videonoleggiatori Italiani (www.assomavi.it) invio al Sig. Gabriele Cucolo ed al suo gentilissimo avvocato le mie più sincere congratulazioni per il risultato ottenuto.Purtroppo ad oggi in Italia le leggi che garantiscono la protezione dei diritti d'autore sono ancora molto poco chiare. Ci rendiamo conto altresì che anche gli organi preposti a tale controlli non vengono aggiornati ed a volte incorrono in "abusi" dettati anche dalla scarsa informazione.Disponibile al dialogo, invio i miei più cordiali saluti, e ringrazio la redazione di punto informatico per gli spazi che vorra dedicare a queste "Ingiustizie" del settore Home Video.Scaramozzino Luca
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Finalmente...
      Chiedo scusa per la domanda forse ingenua, è che non ho mai visto nulla su questi siti che offrono streaming ... ma c'è una reale concorrenza tra i videonoleggi e lo streaming ? Credevo che la qualità dei DVD fosse ben altra cosa, assolutamente superiore.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Finalmente...
        - Scritto da: Joe Tornado
        Chiedo scusa per la domanda forse ingenua, è che
        non ho mai visto nulla su questi siti che offrono
        streaming ... ma c'è una reale concorrenza tra i
        videonoleggi e lo streaming ? Credevo che la
        qualità dei DVD fosse ben altra cosa,
        assolutamente superiore.In realtà la vicenda è più complessa.A parità di bitrate, uno streaming potrebbe essere di gran lunga superiore, per il semplice motivo che uno streaming in genere usa codec più evoluti dell'MPEG2 usato nei DVD. Ma questo avviene appunto a parità di bitrate e con encoding fatto come si deve. Ricordiamoci che l'MPEG2 risale al 1994, quindi ha ben 14 anni sul groppone che in termini informatici sono un'eternità.Parlando di encoding fatti "con calma" (quindi senza paragonare un film a una partita di calcio in diretta), se l'encoding è fatto allo stato dell'arte, per ottenere lo stesso risultato (o comunque paragonabile) uno streaming richiederà molta meno banda di un DVD: coi codec più recenti e ottimizzati per le alte risoluzioni come h.264, la banda necessaria è circa un decimo, senza differenze apprezzabili.Tuttavia il sistema di streaming è più scomodo di un DVD che metti nel lettore e funziona a prova di idiota (quindi le famiglie, gli anziani, i bambini ecc.), i sistemi stand-alone on demand stentano a decollare, anche per via dei prezzi che generalmente sono poco competitivi coi videonoleggi (molti videonoleggi noleggiano per 4-6 ore a meno di un euro, mentre molti VOD noleggiano a 3-5 euro).E' vero che non hai l'obbligo di dover riportare indietro il DVD (magari la sera tardi se noleggi a ore), tuttavia molte videoteche ben fornite non hanno solo l'ultima novità e hanno cataloghi piuttosto vasti anche su film non commerciali.L'unico punto in cui il VOD è in vantaggio è il porno, ma semplicemente per timidezza/vergogni di molti che ne usufruiscono (invece su internet fai tutto in modo molto più asettico). Tuttavia coi videonoleggi automatici questo problema potrebbe essere risolto, anche se sono ancora pochi i sistemi automatici che oltre alla restituzione 24/24 permettono anche di ritirare, di solito per il ritiro sono disponibili sono le ultime novità. Quando questi sistemi si saranno evoluti e si potrà richiedere un intero catalogo direttamente alla macchinetta, allora probabilmente il discorso per il porno si potrà riaprire, se non sarà troppo tardi.Per i film normali (non porno) la battaglia è ancora in corso. Ma in fondo non c'è mai stata nessuna battaglia perché come detto tanto VOD che videonoleggio vanno su settori di clientela differente e sono l'uno complementare all'altro.
  • diritto e rovescio scrive:
    Certezza del diritto
    Mentre i politici fanno le campagne sulla criminalità e la certezza della pena (degli altri), quello che veramente manca in Italia è la certezza del diritto.Negli altri paesi evoluti, uno sa che cosa può o non può fare (certezza del diritto), e nel caso decida di violare la legge, facendo quello che non potrebbe fare sa cosa rischia (certezza della pena).Qui in Italia invece le zone di confine sono tante, puoi avventurarti in queste "aree grigie" a tuo rischio e pericolo, con grande probabilità di passare dei guai legali se pesti i piedi a qualcuno, ma anche con una certa probabilità di vedersi infine riconoscere di aver ragione, spesso dopo lunghe ed estenuanti vicende giudiziarie, che comunque non costituiscono mai un precedente in modo da poter mantenere lo status quo di incertezza del diritto.
    • rockroll scrive:
      Re: Certezza del diritto
      E per dirla tutta, in questa confusione, che sospetto generata ad arte , il danno più rilevante, e spesso l'unico danno reale, è la salatissima parcella degli avvocati penalisti, che purtroppo non si possono evitare quando il contenzioso e stato assurdamente e furbescamente portato sul penale da legislatori al servizio di sappiamo bene quali sanguisughe!Alla faccia della giustizia garantista!
    • luxgraph scrive:
      Re: Certezza del diritto
      - Scritto da: diritto e rovescio
      Mentre i politici fanno le campagne sulla
      criminalità e la certezza della pena (degli
      altri), quello che veramente manca in Italia è la
      certezza del
      diritto.

      Negli altri paesi evoluti, uno sa che cosa può o
      non può fare (certezza del diritto), e nel caso
      decida di violare la legge, facendo quello che
      non potrebbe fare sa cosa rischia (certezza della
      pena).

      Qui in Italia invece le zone di confine sono
      tante, puoi avventurarti in queste "aree grigie"
      a tuo rischio e pericolo, con grande probabilità
      di passare dei guai legali se pesti i piedi a
      qualcuno, ma anche con una certa probabilità di
      vedersi infine riconoscere di aver ragione,
      spesso dopo lunghe ed estenuanti vicende
      giudiziarie, che comunque non costituiscono mai
      un precedente in modo da poter mantenere lo
      status quo di incertezza del
      diritto.
      • luxgraph scrive:
        Re: Certezza del diritto
        - Scritto da: luxgraph
        - Scritto da: diritto e rovescio

        Mentre i politici fanno le campagne sulla

        criminalità e la certezza della pena (degli

        altri), quello che veramente manca in Italia è
        la

        certezza del

        diritto.



        Negli altri paesi evoluti, uno sa che cosa può o

        non può fare (certezza del diritto), e nel caso

        decida di violare la legge, facendo quello che

        non potrebbe fare sa cosa rischia (certezza
        della

        pena).



        Qui in Italia invece le zone di confine sono

        tante, puoi avventurarti in queste "aree grigie"

        a tuo rischio e pericolo, con grande probabilità

        di passare dei guai legali se pesti i piedi a

        qualcuno, ma anche con una certa probabilità di

        vedersi infine riconoscere di aver ragione,

        spesso dopo lunghe ed estenuanti vicende

        giudiziarie, che comunque non costituiscono mai

        un precedente in modo da poter mantenere lo

        status quo di incertezza del

        diritto.quoto e sottoscrivo in pieno , poi succedeno le rivoluzioni ..... che paese del ....
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