OpenOffice 2.0 al suo primo update

Il team di sviluppo di OpenOffice.org ha rilasciato un aggiornamento che sistema vari problemi e introduce alcune nuove funzionalità. Disponibile anche Thunderbird 1.5 RC2


Roma – A circa due mesi dal rilascio della tanto attesa versione 2.0, il nuovo OpenOffice usufruisce di un aggiornamento che corregge diversi problemi di gioventù e introduce alcune nuove funzionalità.

Tra le caratteristiche di OpenOffice 2.0.1 espressamente dedicate gli utenti aziendali c’è la possibilità, per gli amministratori di sistema, di disabilitare e nascondere menù e impostazioni: ciò può risultare particolarmente utile per limitare l’accesso di certi dipendenti alle funzionalità e alle configurazioni dell’applicazione. Gli amministratori possono inoltre costruire degli speciali pacchetti d’installazione di OpenOffice personalizzati in base alle esigenze di differenti gruppi di utenti.

Il progetto OpenOffice.org ha poi ulteriormente migliorato la compatibilità della suite con i formati di Office, aggiungendo il supporto agli elenchi numerati e a quelli con simboli grafici: ciò significa che quando un documento di Office viene convertito nel formato OpenDocument, il layout originale degli elenchi viene preservato.

Tra le altre novità si citano una scorciatoia da tastiera che permette di salvare l’ultima posizione del cursore nel documento, una migliorata funzionalità di mail merge, e l’aggiunta del supporto a varie lingue dell’Europa dell’Est.

OpenOffice 2.0.1, di cui si attende la localizzazione italiana, segna la fine di un anno particolarmente importante per la comunità OpenOffice.org: oltre all’uscita della major release 2.0, il 2005 si è infatti caratterizzato per il superamento dei 50 milioni di download.

La scorsa settimana un’altra importante comunità open source, Mozilla.org, ha rilasciato la seconda release candidate del proprio client di posta elettronica Thunderbird 1.5. Questa versione ha il compito di far emergere eventuali bug dell’ultima ora prima del rilascio, all’inizio del prossimo anno, della release 1.5 finale. Le note di rilascio di Thunderbird 1.5 RC2 possono essere consultate qui , mentre il download è disponibile qui .

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  • Anonimo scrive:
    Apple è l'unica che ne esce alla grande
    Apple è l'unica che ne esce alla grande da tutto questo... l'unica che non ha abbassato la coda a pecoroni e ha detto, NO. Siete troppo avidi i consumatori non sono mucche da spremere come vi pare.iPod, non iPod dite quello che vi pare, ma vi sfido a trovare un'altra società che abbia agito in passato in maniera analoga contro un cartello per i consumatori...(apple)PS. io a natale mi sono divertito ho scaricato + di 100 canzoni da iTunesMusic Store... ci si sarei potuto comprare 4 CD con il roottik Sony... era meglio? a no..su Mac lo spyware non funziona e ho copiato l'ultitmo di Renato Zero per una amica della morosa (Renato? bleah...) in barba a DRM e Rootkit.Alla mia moroso ho anche passato tutti e 136 i brani sul suo iPod restando perfettamente nella legalità del DRM Apple.
    • Anonimo scrive:
      Re: Apple è l'unica che ne esce alla gra
      Non è proprio così. Yahoo ha alzato i prezzi del servizio di abbonamento, quello che ti permette di ascoltare tutta la musica che vuoi, e solo per chi sceglie l'opzione di trasferire la musica su apparecchi portatili. Il costo di acquisto di singoli brani è rimasto invariato. Apple riesce a spacciarsi abilmente per paladina della musica, ma non ha fatto nulla di diverso dagli altri al momento.
      • Anonimo scrive:
        Re: Apple è l'unica che ne esce alla gra
        La Apple fa i suoi interessi, capiscono perfettamente che aumentare il prezzo allontanerebbe i possibili clienti, ma avendo il 70% del mercato se la Apple si rifiuta di alzare i prezzi dei brani ovviamente anche gli altri music store devono mantenersi sui 99 centesimi, quindi sì è grazie alla Apple se le case discografiche non sono riuscite nel loro cartello
      • Anonimo scrive:
        Re: Apple è l'unica che ne esce alla gra
        - Scritto da: Anonimo
        Non è proprio così. Yahoo ha alzato i prezzi del
        servizio di abbonamento, quello che ti permette
        di ascoltare tutta la musica che vuoiNon proprio tutta la musica che vuoi. Tutta la musica che vuoi FINCHE' continui a pagare l'abbonamento.I brani acquistati su iTunes sono TUOI per sempre, se da questi ci fai dei CD audio, li puoi REALMENTE ascoltare e rippare come e quando vuoi. C'è una "leggera" differenza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Apple è l'unica che ne esce alla gra

        Apple riesce a
        spacciarsi abilmente per paladina della musica,
        ma non ha fatto nulla di diverso dagli altri al
        momento.io non ho visto NESSUNO tranne Apple fare queste dichiarazioni...http://punto-informatico.it/p.asp?i=55079se dici "non ha fatto nulla di diverso" devi portare delle prove oppure stare zitto, trolletto...
  • Anonimo scrive:
    La RIAA è un cartello
    Recording Industries Association of America. Una vera e propria coalizione di colossi che dovrebbero farsi concorrenza. E invece...
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: La RIAA è un cartello
      - Scritto da: Anonimo
      Recording Industries Association of America. Una
      vera e propria coalizione di colossi che
      dovrebbero farsi concorrenza. E invece...Si sa che l' antitrust USA non ha mai funzionato, ci mancherebbe solo quello, dato che è nella patria dei piu' grossi capitalisti.
      • Anonimo scrive:
        Re: La RIAA è un cartello
        Quoto tutti e due. Ma Dio solo sa quanto quoto!!!Esportano la democrazia nel mondo...
      • Alessandrox scrive:
        Re: La RIAA è un cartello
        - Scritto da: nattu_panno_dam

        - Scritto da: Anonimo

        Recording Industries Association of America. Una

        vera e propria coalizione di colossi che

        dovrebbero farsi concorrenza. E invece...

        Si sa che l' antitrust USA non ha mai funzionato,
        ci mancherebbe solo quello, dato che è nella
        patria dei piu' grossi capitalisti.Mah per dividere Bell/At&t funziono' benissimo.
        • nattu_panno_dam scrive:
          Re: La RIAA è un cartello
          - Scritto da: Alessandrox

          Mah per dividere Bell/At&t funziono' benissimo.Quindi M$ e company sono troppo grosse da affettare.
          • Alessandrox scrive:
            Re: La RIAA è un cartello
            - Scritto da: nattu_panno_dam
            - Scritto da: Alessandrox



            Mah per dividere Bell/At&t funziono'
            benissimo.
            Quindi M$ e company sono troppo grosse da
            affettare. No... sono cambiati i tempi e le persone.
        • Giambo scrive:
          Re: La RIAA è un cartello
          - Scritto da: Alessandrox

          Si sa che l' antitrust USA non ha mai
          funzionato,

          ci mancherebbe solo quello, dato che è nella

          patria dei piu' grossi capitalisti.

          Mah per dividere Bell/At&t funziono' benissimo.Stiamo parlando di un procedimento cominciato nel 1974 e terminato nell'82.Tanto per rendere l'idea di come cambiano i governi: In quel periodo gli USA finanziavano Saddam per la sua guerra contro l'Iran ...
          • Anonimo scrive:
            Re: La RIAA è un cartello

            Tanto per rendere l'idea di come cambiano i
            governi: In quel periodo gli USA finanziavano
            Saddam per la sua guerra contro l'Iran ...... e Bin Laden per la sua guerra contro l'Unione Sovietica, se non erro.
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