OpenOffice 2.2 strizza l'occhio a Vista

L'ultima release della famosa suite per l'ufficio open source migliora tutte le applicazioni incluse nel pacchetto e si integra maggiormente con l'interfaccia di Windows Vista. Ancora nessun convertitore per Open XML

Roma – La più celebre suite open source per la produttività, OpenOffice, arriva in una nuova release che apporta miglioramenti a molte aree, tra le quali una maggiore integrazione con l’interfaccia di Windows Vista. La sua comunità di sviluppo non esita a definire OpenOffice 2.2 “la principale alternativa sul mercato a Office 2007”.

“Rispetto ad Office 2007”, si legge in un comunicato diffuso da OpenOffice.org. “OpenOffice offre un percorso di upgrade molto più agevole e meno costoso”.

Va però notato che, a differenza di quanto realizzato recentemente da Novell con la versione personalizzata della suite, l’ultima release di OpenOffice non include ancora alcun convertitore per il formato Open XML di Office 2007.

OpenOffice.org 2.2 fa sue alcune delle novità dell’interfaccia utente di Windows Vista , e sfoggia finestre di dialogo maggiormente integrate con il look del giovane sistema operativo. Migliorata anche la versione per Mac , che sebbene richieda ancora X11, occupa meno spazio su disco, è più stabile e corregge problemi come l’esportazione in formato PPT.

“Lo spreadsheet Calc è stato ulteriormente migliorato nell’area del supporto dei formati dei file Microsoft Office, che adesso include un supporto migliore delle Tabelle Pivot e delle funzioni trigonometriche specialistiche”, spiega OpenOffice.org. “Base, il modulo per la gestione dei database, offre migliori funzioni di editing SQL, una nuova funzionalità Query nella Query e migliori opzioni di compatibilità per alcuni database, come Oracle ODBC. Impress, il modulo per le presentazioni, permette di gestire in modo più intuitivo le slide nascoste “.

Grazie al lavoro dei volontari dell’ Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OOo), OpenOffice 2.2 è immediatamente disponibile anche in italiano , sia attraverso la tradizionale rete di server HTTP/FTP sia attraverso il P2P.

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  • Anonimo scrive:
    W la retrocompatibilità!
    mi sembra un aspetto interessante per le nostre tasche!!! ovv. dopo un aggiornamentino del bios...ottimi anche consumi, cache più alte e dimensioni del wafer (se abbatte i loro costi, anche a noi dovrebbe arrivare qualche beneficio appena ammortizzano i nuovi macchinari per i 45 n.)dopo 2 generazioni di cpu AMD, son sempre più convinto che tornerò a intel, salvo colpi di scena...
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