OpenOffice 3.0, siamo alla beta

Ad ormai qualche mese dal rilascio ufficiale, la prossima versione di OpenOffice arriva in una versione beta che, anche grazie alla disponibilità dei pacchetti per le lingue, può essere provata da un più ampio numero di persone

Roma – Dopo l’anteprima per sviluppatori dello scorso marzo, OpenOffice 3.0 è ora disponibile nella sua prima versione beta. Sebbene si tratti ancora di una release preliminare, e dunque non adatta all’uso in ambiti produttivi, questa beta di OpenOffice 3.0 è considerata dai suoi sviluppatori sufficientemente matura e completa per essere provata da un ampio numero di utenti.

OpenOffice Write 3.0 “Se sei un abituale utente di OpenOffice, questa è un’ottima occasione per aiutarci a rendere la prossima versione la migliore di sempre”, si legge in questo comunicato ufficiale. Gli sviluppatori del celebre software open source invitano gli utenti a segnalare eventuali bug e difetti servendosi di questa pagina .

Negli ultimi anni OpenOffice è divenuto un pilastro portante per le piattaforme desktop basate su Linux, guadagnando sempre più consensi anche in ambito Windows, dove fornisce – ad un prezzo imbattibile – buona parte delle funzionalità offerte da MS Office e altre suite commerciali per l’ufficio. Con la nuova major release 3, il cui rilascio è previsto per settembre , OpenOffice tenta di colmare buona parte delle lacune che ancora lo rendono, agli occhi dei più esigenti, un prodotto incompleto. Lo fa introducendo un numero davvero imponente di novità, le più importanti delle quali sono descritte in questa pagina del sito OpenOffice.org e corredate da screenshot.

Delle nuove caratteristiche di OpenOffice 3 vale la pena menzionare i filtri d’importazione per i formati di Office 2007 e Office 2008 per Mac OS X (.docx,.xlsx,.pptx ecc.), l’implementazione dell’imminente specifica OpenDocument Format (ODF) 1.2, il supporto alle macro VBA (ancora parziale) e allo standard per l’archiviazione documentale PDF/A, il supporto nativo all’interfaccia Aqua di Mac OS X , un più avanzato tool di esportazione dei documenti PDF, la piena integrazione con Windows Vista, e i nuovi componenti di calcolo e creazione di grafici inclusi in OpenOffice Calc.

OpenOffice Calc 3.0 Gli utenti del foglio di calcolo Calc beneficiano di un incremento del numero di colonne per singolo foglio, ora pari a 1024, mentre quelli del word processor Write possono utilizzare le nuove funzionalità dedicate alla gestione di note e appunti e la possibilità di visualizzare, in fase di modifica, più pagine per singola schermata.

Tutto nuovo anche lo Start Center (v. immagine a fine articolo), la schermata di benvenuto da cui è possibile aprire un documento preesistente, selezionare l’applicazione da lanciare in base al tipo di documento che si vuole creare (testo, presentazione, database, foglio di calcolo, disegno e template), e visitare il repository di estensioni per OpenOffice.

Rispetto a quanto annunciato lo scorso settembre, quando Louis Suárez-Potts, community manager di Sun per OpenOffice.org, anticipò a grandi linee le caratteristiche di OpenOffice 3, si notano due assenze : un componente integrato per il personal information management (PIM) e un filtro nativo per l’importazione dei file PDF.

Nel primo caso il team di OpenOffice.org aveva inizialmente promesso un’estensione per Thunderbird basato sull’add-on Lightning che avrebbe dovuto integrare le funzionalità di questi due programmi in OpenOffice: di questa estensione si sono però perse le tracce, ed ora sul sito di OpenOffice.org viene semplicemente suggerito agli utenti di scaricare i due software di Mozilla a parte . Per quanto riguarda invece l’importazione e la modifica dei PDF, questa funzionalità viene attualmente fornita solo come add-in opzionale : è probabile che, almeno nel prossimo futuro, questo componente non farà parte delle caratteristiche native di OpenOffice.

OpenOffice 3.0 Beta 1 può essere scaricato da qui nella versione inglese per le piattaforma Windows, Linux, Mac OS X e Solaris. Il language pack italiano, che consente di convertire la versione inglese nella nostra lingua, è disponibile qui ( link diretto alla versione Windows).

StartCenter di OpenOffice 3.0 Beta 1

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  • Bob scrive:
    domanda
    può essere legale una legge che il senato approva senza nemmeno leggerla? Tale il patriot act
    • Vincenzo scrive:
      Re: domanda
      - Scritto da: Bob
      può essere legale una legge che il senato approva
      senza nemmeno leggerla? Tale il patriot
      actTenendo conto che tu vivi in un paese in cui è palesemente incostituzionale persino la legge elettorale, implicitamente accettata da tutti quelli che hanno votato....Come non sia evidente a tutti che se un piemontese conta per il premio di maggioranza e un valdostano no questo significa che è violato il principio di uguaglianza del voto, rimane per me un mistero.Se uno si trasferisce di 500 metri (500 metri!) dal comune di Carema (piemonte) a quello di Point (Val d'Aosta) il suo voto non conta più per il premio di maggioranza alla Camera. Se non basta questo (insieme a tutto il resto)...www.midimetto.com/incostituzionale.htmlRiguardo al Patriot Act, una cosa balza all'occhio di chiunque l'abbia letto: è scritto con lo stesso stile delle leggine all'italiana. Quello che mi ha sempre piacevolmente stupito della legislazione americana è che è molto comprensibile, ti dice fai questo e non puoi fare quello, senza richiami strani. Il Patriot Act no. Sembra una nostra finanziaria, "è modificata la parola tale del comma tale della legge tale" e non si capisce nulla, perchè la legge tale ne richiama altre dieci e alla fine nessuna persona per quanto volenterosa può seguire il filo (per loro invece era più facile, perchè l'effetto delle modifiche era evidente andando a fare la sostituzione).
      • alex brown scrive:
        Re: domanda
        Mi sembra che il patriot act sia stato concepito da qualche mente gravemente malata di netta provenienza Teo-Con ( che mi piace molto come definizione perche' in francese 'Con' significa coglione , quindi quanto mai appropriato )Il problema vero e' che questa legge fa si che le autorita' americane abbiano la possibilita', anzi la liberta' di prevaricare le varie giurisdizioni locali in nome di una politica volta all'antiterrorismo ( ufficialmente ) ma che nei fatti pare voglia solo accaparrarsi il maggior numero di informazioni sul maggior numero di persone , luoghi, istituzioni, stati ( anche sovrani come l'Italia o peggio l'incazzoso Iran).Una poltiglia illeggibile e incompresibile per chiunque, anche , a quanto pare, per i senatori americani.Ora pero' godo troppo che questa gentaglia si veda sbattere la porta sulla loro faccia cazzo! Basta !
      • aaa cercasi scrive:
        Re: domanda
        veramente siete avantaggiati voi, riuscite sempre ad avere un po' di voce con i partiti locali
  • Chitto scrive:
    LOL
    Questo sì che significa "fare la pipì fuori dal vasino" (rotfl)Sono andati lì per fare i loro porci comodi... e hanno trovato l'EFF pronta a saltar loro al collo. (rotfl)
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