È disponibile OpenOffice 4.1.17, la nuova versione della suite per la produttività. Include le applicazioni Writer per gestire i documenti di testo, Calc per i fogli di calcolo, Impress per le presentazioni, Draw per il disegno, Base per i database e Math per le formule matematiche. Non si può parlare di un major update, ma ci sono comunque alcuni cambiamenti che vale la pena segnalare e che valgono l’aggiornamento.
Le novità dell’aggiornamento OpenOffice 4.1.17
Tra le novità introdotte ci sono correzioni legate alla sicurezza, con interventi mirati sulle vulnerabilità individuate nel codice. Per quanto riguarda invece le funzionalità, diamo uno sguardo al changelog che abbiamo ricevuto in redazione.
- Supporto alle macro Python potenziato per creare, modificare ed eseguire script direttamente nei documenti;
- supporto migliorato ai file DXF di AutoCAD;
- miglioramenti alla gestione dei database;
- nuovi cursori;
- nuova procedura di salvataggio dei file che riduce i rischi di danneggiamento in caso di blocco del sistema operativo o dell’applicazione;
- miglior supporto al formato XML di Excel;
- importazione ed esportazione migliorate per i formati ODF e XML.

Quest’ultimo aspetto è prioritario anche per un’altra suite, LibreOffice curata da The Document Foundation. Ricordiamo che i due pacchetti hanno avuto un’origine comune, ma che quest’ultimo è nato da un fork risalente al periodo tra il 2010 e il 2011, a seguito dell’acquisizione di Sun Microsystems da parte di Oracle.
Per il download e l’installazione di OpenOffice 4.1.17 è possibile fare riferimento alle pagine del sito ufficiale. Il supporto è garantito per Windows, macOS e Linux, in 41 lingue diverse (c’è ovviamente anche l’italiano).
All’orizzonte c’è OpenOffice 5
In un recente comunicato, il team al lavoro sul progetto ha reso nota l’intenzione di abbandonare lo sviluppo della 4.2.0 per concentrarsi sulla versione 5.0. I cambiamenti più importanti interesseranno il pieno supporto alle edizioni 64-bit di Windows e ai chip Apple Silicon per quanto riguarda quella macOS.