Opera fa coppia con BitTorrent

Nella nuova versione beta è il primo browser a supportare in modo nativo il ben noto protocollo di download condiviso, lo stesso che utilizzerà per distribuire tutte le future release del proprio software


Oslo (Norvegia) – L’ultima novità introdotta da Opera Software al proprio browser, ormai divenuto una sorta di “coltellino svizzero” per internauti, è il supporto al celeberrimo protocollo di scambio file BitTorrent .

La nuova anteprima di Opera 8.02 per Windows, disponibile qui in lingua inglese come Technology Preview 1 , integra un client BitTorrent con cui è possibile scaricare file torrent sfruttando la tecnologia di condivisione ideata da Bram Cohen . Quando si clicca su di un file torrent il browser informa l’utente che il download e il suo contenuto verrà condiviso con gli altri peer del network: se l’utente accetta, il trasferimento viene preso in carico dal download manager integrato in Opera.

Opera Software afferma che il suo è il primo browser ad affiancare BitTorrent ai protocolli “istituzionali” come HTTP e FTP.

“Sebbene BitTorrent sia stato nei nostri schermi radar per più di un anno, il vero valore di questa tecnologia è divenuto evidente quando, lo scorso aprile, l’azienda ha lanciato Opera 8”, ha spiegato hristen Krogh, VP of Engineering di Opera Software. “L’impressionante risposta, con oltre 100 download al secondo, ha finito per mettere ko i nostri server. Con BitTorrent gli utenti avrebbero potuto usufruire di un meccanismo di download alternativo”. Meccanismo che, d’ora in avanti, l’azienda utilizzerà per distribuire tutte le future release del proprio browser.

L’industria del copyright, e in particolare la MPAA (Motion Picture Association of America), guarda a BitTorrent con molta diffidenza: come tutti i protocolli di sharing, infatti, anche quest’ultimo è divenuto anche un veicolo per lo scambio di film ed altri contenuti protetti da diritto d’autore. È cronaca recente la chiusura , da parte dell’FBI, di alcuni siti che pubblicavano i tracker ai file torrent contenenti l’ultimo film di Star Wars.

Ma BitTorrent si sta rivelando una risorsa preziosa anche per la distribuzione legale di contenuti. Tra i primi ad accorgersene sono stati i distributori di Linux, come Red Hat, Mandriva e Linspire, e alcuni produttori di videogiochi, tra i quali Blizzard. Non sorprende il fatto che Microsoft stia mettendo a punto un sistema di trasferimento dei file distribuito simile a BitTorrent, e noto con il nome in codice di Avalanche , in grado di supportare il digital right management. Secondo alcune indiscrezioni, Avalanche dovrebbe fare la sua prima apparizione in Internet Explorer 7.5.

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  • Gatto Selvaggio scrive:
    Quanto-bubbole?
    Non ho ancora letto di come sia fatto e funzioni un computer quantistico, perciò mi riservo di cambiare in parte idea.Ma ho letto un articolo sul funzionamento della "crittografia quantistica", dal quale emerge che si tratta, più umilmente, di trasmissione di una chiave crittografica tramite fotoni polarizzati. Certo, la meccanica quantistica c'entra, ma mi è rimasta un po' la sensazione che si tratti di pompaggio commerciale di fenomeni molto più terra-terra cui viene applicato un termine misterioso e ultratecnologico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quanto-bubbole?
      La cosa è molto più seria e profonda di quanto possa sembrare dalla stampa generalista. Ci sono già tutti i consueti indicatori per chi fa scienza, inclusi un paio di titoli Springer-Verlag e Cambridge Press sull'argomento, il che indica in modo incontrovertibile che la ricerca in merito ha già abbastanza massa critica, serietà e credibilità tale da superare i rigorosissimi limiti di ingresso dei referee.I lavori da seguire sono principalmente quelli di David Deutsch, incluso un imprevisto e divertente articolo sul Bulletin of Symbolic Logic, 6 (2000) assieme alla Lupacchini: "Machines, logic and quantum physics".Inoltre: http://www.idquantique.com/ tanto per gradireJulian Brown, "Menti, macchine e multiverso", Einaudi Nielsen & Chuang, "Quantum computation and quantum information", Cambridge University pressR. Lupacchini, "Elementi di computazione quantistica", CLUEB collana HeuresisIl resto lo trovi nella biblioteca della tua facoltà. La fisica della computazione è un filone relativamente giovane ma già molto agguerrito, grazie anche al gruppo di ricerca in IBM.
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: Quanto-bubbole?
        Circa la "crittografia quantistica" la polarizzazione della luce è nota da parecchio, se mai il progresso sta nella possibilità di inviare e ricevere singoli fotoni. Mi inquieta che la si nomini come una poderosa rivoluzione concettuale.(sul calcolatore quantistico non mi pronuncio)Inoltre intendevo insinuare fra le righe che se futuri sviluppi dovessero ridimensionare la portata dell'interpretazione di Copenaghen, la bolla potrebbe scoppiare nel bel mezzo del proprio successo commerciale.Se poi fossi uno di quelli che pensano che un algoritmo per fattorizzare grandi numeri primi sia stato scoperto ma tenuto segreto, per leggere messaggi cifrati all'insaputa di tutti, ipotizzerei anche che possa esistere un modo per misurare lo stato di polarizzazione di un fotone senza alterarlo. Ma per ora non lo penso, non sono così cospirazionista, mi limito a considerarla una possibilità.
        • Anonimo scrive:
          Re: Quanto-bubbole?
          :|:|:|:|:|
        • Anonimo scrive:
          Re: Quanto-bubbole?
          - Scritto da: Gatto Selvaggio
          Circa la "crittografia quantistica" la
          polarizzazione della luce è nota da parecchio, se
          mai il progresso sta nella possibilità di inviare
          e ricevere singoli fotoni. Mi inquieta che la si
          nomini come una poderosa rivoluzione concettuale.Di solito se ne parla come una poderosa rivoluzione APPLICATIVA. Diodi laser in grado di emettere in modo controllato un singolo fotone sono, in effetti, un passo avanti notevole per ingegneri e fisici applicativi.La "rivoluzione" è l'applicazione, non tanto il fatto che qualcuno abbia gettato il suo bravo lazo tecnologico su un effetto quantistico finora controllabile solo in laboratorio.L'aspetto logico cogente, ma ignorato da troppi, è che se non si toglieva alla svelta il tappo a questa benedetta quantocrittografia, i calcolatori quantistici sarebbero rimasti lettera morta a livello industriale. Senza uno sviluppo tangibile della quantocrittografia militari, diplomatici ed altre organizzazioni istituzionali basate sul segreto e sull'asimmetria informativa forte, che guardacaso hanno anche in mano i cordoni della borsa per la grande ricerca, non avrebbero mai dato il placet ai calcolatori quantistici in quanto macchine ammazzacrittografia tradizionale, in grado di raggiungere il mercato in pochi anni (e di essere acquistate da qualche arcilocupletata organizzazione non governativa, che non stia dichiaratamente dalla parte dei "buoni", entro pochi mesi).Neppure io amo la complottologia e le ipotesi non falsificabili, anche perché spesso le verità profonde galleggiano talmente vicino alla superficie che nessuno ci fa caso.
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Quanto-bubbole?

            Di solito se ne parla come una poderosa
            rivoluzione APPLICATIVA. Diodi laser in grado di
            emettere in modo controllato un singolo fotone
            sono, in effetti, un passo avanti notevole per
            ingegneri e fisici applicativi.Questo di certo. A suo tempo mi ero chiesto se il singolo fotone esistesse o fosse un'astrazione, ed eccolo qua.
            L'aspetto logico cogente, ma ignorato da troppi,
            è che se non si toglieva alla svelta il tappo a
            questa benedetta quantocrittografia, i
            calcolatori quantistici sarebbero rimasti lettera
            morta a livello industriale.

            Senza uno sviluppo tangibile della
            quantocrittografia militari, diplomatici ed altre
            organizzazioni istituzionali basate sul segreto e
            sull'asimmetria informativa forte, che guardacaso
            hanno anche in mano i cordoni della borsa per la
            grande ricerca, non avrebbero mai dato il placet
            ai calcolatori quantistici in quanto macchine
            ammazzacrittografia tradizionale, in grado di
            raggiungere il mercato in pochi anni (e di essere
            acquistate da qualche arcilocupletata
            organizzazione non governativa, che non stia
            dichiaratamente dalla parte dei "buoni", entro
            pochi mesi).Cioè avrebbero insabbiato il computer quantistico per poter continuare ad usare la crittografia tradizionale?Ma da quanto ho letto,http://www.idquantique.com/products/files/vectis-understanding.pdfquello che viene chiamato "crittografia quantistica" sarebbe soltanto un metodo, corredato di protocolli di gestione degli errori, per scambiarsi una chiave da usare per la crittografia tradizionale.Se il calcolatore quantistico manda in pensione la crittografia tradizionale, a cosa sovverrebbe quella descritta nell'articolo? A meno che il computer quantistico non rompa la sola crittografia basata sulla scomposizione in fattori primi di grandi numeri, lasciando validi altri metodi come DES.La si potrebbe chiamare "crittografia ottica" (l'elemento innovatore essendo la possibilità di trasmettere singoli fotoni, e quindi identificare il fotone con il bit, ma non l'aspetto quantistico in sé, cioè la lettura di stati di polarizzazione tramite filtri e la distruzione di tali stati da parte di un ascoltatore) ma si è preferito dire "quantistica" e ho la sensazione che sia per associarlo al computer quantistico, un po' come quando hanno inventato il nome JavaScript per associare tale linguaggio a Java, che allora viveva il suo momento di celebrità.Poiché il calcolatore quantistico è sotto i riflettori, chiamiamo "quantistica" pure la crittografia per venderla meglio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Quanto-bubbole?
            - Scritto da: Gatto Selvaggio
            Cioè avrebbero insabbiato il computer quantistico
            per poter continuare ad usare la crittografia
            tradizionale?"Insabbiato" è una parola grossa e decisamente troppo "complottistica". Quando i governi fanno i dubget annuali e le pianificazioni finanziarie per le assegnazioni di ricerca, basta togliere due o tre zeri all'assegno destinato ad un certo settore, ed automaticamente i progressi nel campo rallentano in proporzione. Poi qualche professorone della commissione scientifica disposto a dire che si tratta di ricerche scientificamente infruttuose e secondarie si trova sempre, per giustificare formalmente quei due o tre zeri in meno. Non si morde la mano che porge il pane...Di certo qualcuno si è preoccupato di non far lievitare troppo il calcolo quantistico prima di aver trovato metodologie di cifratura idonee - il che significa, in questo caso, un radicale cambio di paradigma.
            A meno che il
            computer quantistico non rompa la sola
            crittografia basata sulla scomposizione in
            fattori primi di grandi numeri, lasciando validi
            altri metodi come DES.Per il momento l'unico algoritmo applicabile in materia è quello di Shor, che è un algoritmo di fattorizzazione.Sempre per il momento, la potenza è tale che riesce a fattorizzare numeri inferiori a 15. :-(
            (l'elemento innovatore essendo la possibilità di
            trasmettere singoli fotoni, e quindi identificare
            il fotone con il bit, ma non l'aspetto
            quantistico in sé, cioè la lettura di stati di
            polarizzazione tramite filtri e la distruzione di
            tali stati da parte di un ascoltatore) In realtà esistono metodi meccanici per intercettare senza troppe perdite un flusso di dati convenzionale su fibra ottica ("vampire"), dunque anche la resilienza quantistica alla intercettazione è da annoverarsi tra le innovazioni. Per la prima volta, quindi, non è più possibile "leggere" l'informazione in transito: e questo effetto è dato contemporaneamente dall'unicità del fotone associato al bit, il quale non può bilocarsi (non fuori dalla dimensione di Planck, almeno...), e dal principio di indeterminazione. Ammesso che si trovi un sistema sufficientemente ingegnoso per rispedire in linea il fotone stesso dopo la lettura, ovviamente.
            preferito dire "quantistica" e ho la sensazione
            che sia per associarlo al computer quantisticoSe leggi la storia della disciplina, troverai che di quantocrittografia si è iniziato ufficialmente a parlare alla fine degli anni '60, e l'argomento è stato poi seriamente ripreso in IBM agli inizi degli '80. In questo caso non si tratta di una moda commerciale: e ID quantique è solamente la punta dell'iceberg, naturalmente, dopo oltre venti anni di ricerca indipendente in merito.
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Quanto-bubbole?
            Sarà che quando ho letto l'articolo di ID quantique l'ho trovato quasi banale come metodo, mi aspettavo chissà che cosa e sono rimasto un po' deluso.
            "Insabbiato" è una parola grossa e decisamente
            troppo "complottistica". Quando i governi fanno i
            dubget annuali e le pianificazioni finanziarie
            per le assegnazioni di ricerca, basta togliere
            due o tre zeri all'assegno destinato ad un certo
            settore, ed automaticamente i progressi nel campo
            rallentano in proporzione. Poi qualche
            professorone della commissione scientifica
            disposto a dire che si tratta di ricerche
            scientificamente infruttuose e secondarie si
            trova sempre, per giustificare formalmente quei
            due o tre zeri in meno.Insabbiare "doucement".
            Di certo qualcuno si è preoccupato di non far
            lievitare troppo il calcolo quantistico prima di
            aver trovato metodologie di cifratura idonee - il
            che significa, in questo caso, un radicale cambio
            di paradigma.Ma ripeto, DES o 3-DES non è idonea? E se non basta, decuplo-DES e così via.

            A meno che il

            computer quantistico non rompa la sola

            crittografia basata sulla scomposizione in

            fattori primi di grandi numeri, lasciando validi

            altri metodi come DES.

            Per il momento l'unico algoritmo applicabile in
            materia è quello di Shor, che è un algoritmo di
            fattorizzazione.
            Sempre per il momento, la potenza è tale che
            riesce a fattorizzare numeri inferiori a 15. :-(Quindi anche quando "sarà grande" potrà al più minacciare RSA, no? DES con tutto quel pasticcio di matrici mi sembra funzionare in modo radicalmente diverso, o no?Mi preoccupo che non venga scoperta la mia ricetta per la crema di banane al pepe che tengo gelosamente steganografata in un santino di San Domenico Savio messo così come se nulla fosse nella Bibbia nel comodino...!
  • Anonimo scrive:
    Colpa loro!!
    Il computer quantistico poteva già essere in commercio da anni.Non è una tecnologia complessa come può sembrare a prima vista.Soprattutto da quando abbiamo elaborato i sistemi metrodecimali toroassiali invertiti.Purtroppo,come al solito,le grandi corporation stanno aspettando che la situazione mondiale migliori un pò!!Cmq l'utilità del computer quantistico è molto limitata, in quanto i dati tendono a decadere dopo tre mesi.bah
    • Super_Treje scrive:
      Re: Colpa loro!!
      Beh non e' tanto diverso da oggi che butti un hd ogni 3 mesi o a causa di virus pazzesci, o a causa di programmi e windows che te lo finiscono a creapare, o a causa del file sharing che a forza di leggere/scrivere milioni di volte pochi kb per volta sempre gli stessi files.Quindi e' sempre la stessa minestra, solo che dopo ci aggiungi il nome di "quantistisco". :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Colpa loro!!
        Uno scrive una cavolata e l'altro gli risponde ficcandoci dentro windows e dandogli la colpa del fatto che lui si compra hd a 20 euro usati su ebay e dopo due mesi sono lì che si rompono...colpa di bill gates!
        • Anonimo scrive:
          Re: Colpa loro!!
          - Scritto da: Anonimo
          Uno scrive una cavolata e l'altro gli risponde
          ficcandoci dentro windows e dandogli la colpa del
          fatto che lui si compra hd a 20 euro usati su
          ebay e dopo due mesi sono lì che si
          rompono...colpa di bill gates!Eh! gia' e' proprio vero.... pensa che conosco uno che ha fatto la stessa cosa con Linux, lo ha messo su un disco da 1.2 (dico ben 1.2 GB!) del 97....Poi si e' incazzato perche' ha dovuto riformattare un PC nuovo fiammante con solo 0 (dico SOLO 80 GB!) con XP-Home....Che mondo!
    • HotEngine scrive:
      Re: Colpa loro!!
      - Scritto da: Anonimo
      Il computer quantistico poteva già essere in
      commercio da anni.Non è una tecnologia complessa
      come può sembrare a prima vista.Soprattutto da
      quando abbiamo elaborato i sistemi metrodecimali
      toroassiali invertiti.Purtroppo,come al solito,leSi, ma finchè il motore a curvatura non sarà pronto tali sistemi rimangono pressochè inutili. D'altronde Zephram Cochrane ha ribadito che prima del 2063 (e campa cavallo) non ci sarà nulla di definitivo in questo campo. Possiamo solo attendere.
  • Anonimo scrive:
    ma questa è storia antica
    per il calcolatore quantistico di hp forse no, ma il fatto dei circuiti ottici l' avevo letto su di un numero di Le Scienze di almeno 4 anni fa.e anche allora ne parlavano moooooolto bene...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma questa è storia antica
      evidentemente, 4 anni fa era solo teoria, mentre ad oggi sono riusciti ad implementare qualcosa.E allo stesso modo, il discorso dei singoli fotoni. Molto probabilmente tra 4-5 anni ne sentiremo parlare ancora, magari perchè saranno riusciti ad implementare tale processo.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma questa è storia antica
        - Scritto da: Anonimo
        evidentemente, 4 anni fa era solo teoria, mentre
        ad oggi sono riusciti ad implementare qualcosa.
        E allo stesso modo, il discorso dei singoli
        fotoni. Molto probabilmente tra 4-5 anni ne
        sentiremo parlare ancora, magari perchè saranno
        riusciti ad implementare tale processo.Veramente a me pare come la storia della A.I. (intelligenza artificiale) nata agli albori della informatica e che non ha fatto un solo progresso in termini teorici e in termini pratici in tutto questo tempo.Le teorie e le ricerche nel settore A.I. sono esattamente le stesse che erano agli inizi... non un centimetro di "progresso effettivo"...Nella scienza quando una "prospettiva" rimane tale per tanti anni di seguito e' legittimo il sospetto che si tratti di un vicolo cieco.Il progresso e l'avanzamento delle teorie e delle ricerche applicate e' l'unica misura "oggettiva" della validita' di una "prospettiva".Lo stesso mi pare essere vero nel settore del quantum computing... la teoria risale ai primi anni 60....Vedi un po te' ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma questa è storia antica
      4 anni?ahahahah io mi ricordo gli articoli su Scienza & Vita Nuova 15 e più anni fa... :$
  • Anonimo scrive:
    Non avete capito!
    Un computer quantistico non è un computer che ci è o ci fa... no, com'era?ehm, scusate: un computer quantistico non è un computer che è o non è, è un computer che in un dato momento ha determinate probabilità di esistere in un determinato luogo.E se provate a metterci le mani sopra sicuramente turberete l'evento in modo che non saprete mai se il computer in quel luogo ed in quel momento (approssimando la realtà a sole 4 dimensioni...) ci sarebbe stato se non aveste provato a metterci sopra le mani!;)==================================Modificato dall'autore il 08/07/2005 9.36.45
    • Anonimo scrive:
      Re: Non avete capito!
      Non è proprio così. Quatisticamente parlando anche noi potremmo essere ovunque per il principio di indeterminazione di Heisenberg secondo il quale non si può sapere contemporaneamente velocità e posizione di una singola particella subatomica ma il trucco è proprio questo: la fisica quantistica non funziona più a livello di atomi ma solo a livello di singola particella .Quindi solo le memorie funzionarenno quantisticamente non il computer permettendo di superare la logica uno-zero dei computer attuali dato che le singole particelle possono trovarsi (a livello teorico) in centinaia e forse migliaia di stati diversi.Un pò come se usassimo tutti i numeri contemporaneamente e non solo lo zero e l'uno. La potenza di calcolo aumenterebbe ( se si riusciranno a superare i moltissimi problemi pratici e teorici) a dismisura facendo apparire i più potenti computer di oggi come piccole calcolatrici per bambini di due anni
      • Anonimo scrive:
        Re: Non avete capito!

        Non è proprio così. Guarda che stavo scherzando.Ho fatto una q-battuta...
        • Dem-f scrive:
          Re: Non avete capito!
          - Scritto da: Carlo_Martello

          Non è proprio così.
          Guarda che stavo scherzando.
          Ho fatto una q-battuta...Ecco perchè non l'ho capita!! Non era lì!!:D:D
          • Anonimo scrive:
            Re: Non avete capito!


            Ho fatto una q-battuta...
            Ecco perchè non l'ho capita!! Non era lì!!
            :D:DMa con questo vuoi dire che non c'era e il tuo osservarla l'ha lasciata nello stesso stato oppure che c'era ed il tuo osservarla ne ha cambiato lo stato?:)(E con questo penso di avere risposto anche alla q-domanda sulle tossicodipendenze dell'autore ;) )
      • Anonimo scrive:
        Re: Non avete capito!

        Quindi solo le memorie funzionarenno
        quantisticamente non il computer permettendo di
        superare la logica uno-zero dei computer attuali
        dato che le singole particelle possono trovarsi
        (a livello teorico) in centinaia e forse migliaia
        di stati diversi.Ma certo! e' luovo di colombo!...Te ne propongo un altra! la ruota senza attrito!Solo sulla superficie di contatto tra l'asse e il cuscinetto sara' eliminato l'attrito e cosi' avremo una prospettiva di enormi quantita' di energia e il moto perpetuo.Mi pare una ottima soluzione... confiniamo le leggi della fisica solo dove ci fa comodo e eliminiamo le spiacevoli "conseguenze" dove sono svantaggiose.con questa semplice e geniale trovata posso andare ben oltre il "computer quantistico"... roba da principianti!Che faccio la brevetto? ;-)
    • AdessoBasta scrive:
      Re: Non avete capito!
      E non sapremo mai se la tossicodipendenza dell'autore del post era già preesistente e abituale oppure se la lettura dell'articolo lo ha "turbato" in maniera che adesso si droga, mentre se non l'avesse letto non si sarebbe drogato (approssimando le tipologie di stupefacenti a sole 2 categorie droghe leggere e droghe pesanti e prendendo in esame quest'ultima);)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non avete capito!
      Si ma per usarlo dovrai uccidere il tuo gatto.
      • The_Stinger scrive:
        Re: Non avete capito!
        - Scritto da: Anonimo
        Si ma per usarlo dovrai uccidere il tuo gatto.Che c'entra?Mica si parla del "motore a gatto imburrato"!http://freeweb.supereva.com/csm.freeweb/seghe/gatto.html?p(povero gatto!)
        • Anonimo scrive:
          Re: Non avete capito!
          - Scritto da: The_Stinger

          - Scritto da: Anonimo

          Si ma per usarlo dovrai uccidere il tuo gatto.

          Che c'entra?
          Mica si parla del "motore a gatto imburrato"!
          http://freeweb.supereva.com/csm.freeweb/seghe/gatt

          (povero gatto!)era un riferimento al gatto di schroedinger, che alla fine non è che una sega mentale ad alto livello...
  • Anonimo scrive:
    Ma una previsione di massima?
    Comincio a capire cosa significherebbe. Quello che non capisco e' perche' ancora non si puo' dire quando questi computer saranno sul mercato, che prezzi potrebbero avere o di quali materiali saranno composti. Chi ne sa di piu' posti grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma una previsione di massima?
      - Scritto da: Anonimo
      Comincio a capire cosa significherebbe. Quello
      che non capisco e' perche' ancora non si puo'
      dire quando questi computer saranno sul mercato,
      che prezzi potrebbero avere o di quali materiali
      saranno composti. Chi ne sa di piu' posti grazieNon meno di 30 anni
      • Super_Treje scrive:
        Re: Ma una previsione di massima?
        Secondo me nel 2012 usciranno i primi modelli servers per quelle poche aziende che se lo potranno permettere.Vedi IBM, HP, Microsoft, ecc.ecc.Penso che una volta superato il problema dell'hardware si porra' il non piccolo e modesto problema del software :DVe lo immaginare riscrivere tutto da zero in una logica quantistica ? :DSpero sinceramente che non esca il Microsoft Windows Quanta altrimenti seriamente quel pc esplodera' come una bomba nucleare :| :D hiihihihih
        • Rex1997 scrive:
          Re: Ma una previsione di massima?
          - Scritto da: Alex¸tgCut
          Per il resto, insomma, non credo si sposteranno
          dalle macchine di Turing: sono molto piu`
          semplici e comode per coordinare il lavoro, dato
          che le programmi per filo e per segno con una
          logica deterministica e ben conosciuta. Io
          prevedo piu` che altro l'integrazione di un
          processore convenzionale con un qualche altro
          nucleo di calcolo usato per l'elaborazione
          quantistica, o altro tipo di elaborazione non
          seriale (per esempio una rete neurale). Ecco...
          probabilmente ci saranno delle periferiche che
          sfruttano queste scoperte, ma altrettanto
          probabilmente, mai intere macchine programmabili.Ehm, scusa ma come fai a programmare un computer indeterministico, in modo deterministico? Mi sembra un nonsense...:| :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma una previsione di massima?
            - Scritto da: Rex1997

            - Scritto da: Alex¸tg
            Cut


            Per il resto, insomma, non credo si sposteranno

            dalle macchine di Turing: sono molto piu`

            semplici e comode per coordinare il lavoro, dato

            che le programmi per filo e per segno con una

            logica deterministica e ben conosciuta. Io

            prevedo piu` che altro l'integrazione di un

            processore convenzionale con un qualche altro

            nucleo di calcolo usato per l'elaborazione

            quantistica, o altro tipo di elaborazione non

            seriale (per esempio una rete neurale). Ecco...

            probabilmente ci saranno delle periferiche che

            sfruttano queste scoperte, ma altrettanto

            probabilmente, mai intere macchine
            programmabili.
            Ehm, scusa ma come fai a programmare un computer
            indeterministico, in modo deterministico?
            Mi sembra un nonsense...:| :)Questo e' un problema superato solo vecchie logiche e vecchi sistemi tipo Unix, linux e BSD cercano ancora di ottenere effetti "deterministici" dalla programmazione di un computer, gli O.S. moderni non si pongono affatto questo problema prendi ad esempio MS-Windows! ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma una previsione di massima?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Rex1997

            Ehm, scusa ma come fai a programmare un computer

            indeterministico, in modo deterministico?

            Mi sembra un nonsense...:| :)Heh... e come fai a programmare un intero sistema operativo in modo non deterministico?
            Questo e' un problema superato solo vecchie
            logiche e vecchi sistemi tipo Unix, linux e BSD
            cercano ancora di ottenere effetti
            "deterministici" dalla programmazione di un
            computer, gli O.S. moderni non si pongono affatto
            questo problema prendi ad esempio MS-Windows! ;-)Anche questo e` vero, oddio...fa un po' quello che gli pare, seguendo scrupolosamente il principio d'indeterminazione... :D
          • non registrato scrive:
            Re: Ma una previsione di massima?
            - Scritto da: Alex¸tg
            Heh... e come fai a programmare un intero sistema
            operativo in modo non deterministico?Quisquilie... basterà modificare i msg di dialogo: Clicca su OK per PROBABILMENTE chiudere la finestra. Attenzione: il tentativo potrebbe far saltare in aria il tuo computer :D
          • Rex1997 scrive:
            Re: Ma una previsione di massima?
            - Scritto da: Anonimo


            Questo e' un problema superato solo vecchie
            logiche e vecchi sistemi tipo Unix, linux e BSD
            cercano ancora di ottenere effetti
            "deterministici" dalla programmazione di un
            computer, gli O.S. moderni non si pongono affatto
            questo problema prendi ad esempio MS-Windows! ;-)Va beh,... ma è come sparare sulla Croce Rossa...:( :D
  • TPK scrive:
    Buzzwords
    Amo il bello,il bon ton,le cose squisitamente maschili,difendo valori che si vanno perdendo come il Quantum Computing.Ah, il Quantum Computing!L'eterna sfida dell'uomo alla natura:l'uomo contro il fotone, il fotone contro l'uomo!Che bello!
    • Anonimo scrive:
      Re: Buzzwords
      - Scritto da: TPK
      Amo il bello,
      il bon ton,
      le cose squisitamente maschili,
      difendo valori che si vanno perdendo come il
      Quantum Computing.
      Ah, il Quantum Computing!
      L'eterna sfida dell'uomo alla natura:
      l'uomo contro il fotone, il fotone contro l'uomo!
      Che bello!ma che stai a dì....?!
      • TPK scrive:
        Traduco
        Il quantum computing mi ha rotto li cojoni. Fare! O non fare! Non c'è provare!
        • avvelenato scrive:
          Re: Traduco
          - Scritto da: TPK
          Il quantum computing mi ha rotto li cojoni.

          Fare! O non fare! Non c'è provare! lavati, puzzi, hai della muffa attaccata all'avatar! :D;)==================================Modificato dall'autore il 08/07/2005 1.08.09
          • TPK scrive:
            Re: Traduco
            - Scritto da: avvelenato
            - Scritto da: TPK

            Il quantum computing mi ha rotto li cojoni.



            Fare! O non fare! Non c'è provare!


            lavati, puzzi, hai della muffa attaccata
            all'avatar! :D;)
            Oh, queste cose le dici o alla bove o allo squartacadaveri, e soprattutto nell'apposito forum in cui fai tutti...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 aprile 2006 00.48-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: Traduco
          - Scritto da: TPK
          Il quantum computing mi ha rotto li cojoni.

          Fare! O non fare! Non c'è provare!Accomodati. Cercano proprio un uomo forte che spieghi alla decoerenza di non rompere i coglioni anche un bel pezzo fuori dalla scala di Planck. Per non dire del fattarello secondario che di quantum computing si continuerà a parlare e basta fino a che non ci saranno due o trecento aziende come ID Quantique a parare il culo delle masse sull'altro fronte, quello della crittografia quantistica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Buzzwords
      - Scritto da: TPK
      Amo il bello,
      il bon ton,
      le cose squisitamente maschili,
      difendo valori che si vanno perdendo come il
      Quantum Computing.
      Ah, il Quantum Computing!
      L'eterna sfida dell'uomo alla natura:
      l'uomo contro il fotone, il fotone contro l'uomo!
      Che bello!l'emozione di bere un buon the, assieme al re, domando un neutrino....ah, la tauromachia!
      • Anonimo scrive:
        Re: Buzzwords
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: TPK

        Amo il bello,

        il bon ton,

        le cose squisitamente maschili,

        difendo valori che si vanno perdendo come il

        Quantum Computing.

        Ah, il Quantum Computing!

        L'eterna sfida dell'uomo alla natura:

        l'uomo contro il fotone, il fotone contro
        l'uomo!

        Che bello!

        l'emozione di bere un buon the, assieme al re,
        domando un neutrino....
        ah, la tauromachia!Vai in vacanza ti fa male stare troppo tempo al pc :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Buzzwords

          Vai in vacanza ti fa male stare troppo tempo al
          pc :)forse stavo (una volta) troppo tempo davanti alla tv.possibile che nessuno si ricordi di Guastardo di MaiDireGol ?Comunque se potessi accetterei volentieri il suggerimento :p
          • Anonimo scrive:
            Re: Buzzwords
            - Scritto da: Anonimo



            Vai in vacanza ti fa male stare troppo tempo al

            pc :)

            forse stavo (una volta) troppo tempo davanti alla
            tv.
            possibile che nessuno si ricordi di Guastardo di
            MaiDireGol ?Guastardo Della Radica, "Gente di un certo livello" ;) :D
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