Opera è il Web ristretto per cellulari

Ridurre al volo le pagine Web alla dimensione dei display dei cellulari senza i limiti del WAP. Questo promette la mamma di Opera, un browser sempre più lanciato anche sul mercato mobile


Oslo (Norvegia) – Opera Software, la società norvegese che sviluppa il terzo browser più diffuso al mondo, proclama di aver finalmente trovato la soluzione ideale all’annosa questione su come “rimpicciolire” le pagine Web per renderle leggibili sui piccoli display di un telefono cellulare o di un PDA. La soluzione è data da una nuova tecnologia di rendering che si preoccupa di riformattare al volo le pagine Web e visualizzarle in senso verticale.

L’azienda norvegese sostiene che il suo metodo offre almeno due vantaggi: il primo è che gli utenti non sono costretti a scorrere il testo della pagina in senso orizzontale, come spesso avviene con i browser Web progettati per i piccoli dispositivi, e il secondo è che, a differenza di quanto fanno i browser WAP o i servizi di proxing, gli utenti possono navigare direttamente sul Web senza l’intermediazione di un server proxy e senza rinunciare ai contenuti grafici e interattivi.

Opera Software sostiene che nonostante il suo sistema debba necessariamente “schiacciare” il contenuto delle pagine Web per farlo rientrare entro le dimensioni orizzontali tipiche del display di un telefono cellulare, il layout della pagina viene stravolto il meno possibile e, in ogni caso, nella riformattazione viene data priorità alla leggibilità del testo.

Questa nuova tecnologia di rendering per i dispositivi mobili rappresenta l’ennesimo passo di Opera Software verso la conquista del mercato dei browser embedded, un settore dove lo standard WAP (Wireless Application Protocol) ha avuto poca fortuna e potrebbe averne ancor meno nel prossimo futuro, quando all’aumentare della potenza dei telefoni cellulari e della velocità delle connessioni wireless le pagine HTML diverranno accessibili anche dai dispositivi più piccoli.

Lo sviluppo della nuova tecnologia di browsing, che potrebbe essere adottata dai produttori di cellulari entro la fine dell’anno, fa parte di quel grande progetto attraverso cui Opera Software ha quasi ultimato la creazione della versione 7 del suo browser, una release riscritta da zero che promette molte novità e un’ulteriore dose di prestazioni.

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  • Anonimo scrive:
    C64
    «Ciò che ha fatto accendere i riflettori sul PPC 970 non sono però tanto i pregi tecnici, che pur ci sono, quanto il fatto che questa potrebbe essere la CPU del riscatto per il mondo dei Macintosh.»Di questo non ce ne potrebbe fregare di meno... sono percentuali da prefisso telefonico, più facile trovare una Duna Panorama verde ramarro che un Mac su una scrivania qualsiasi. Interessante invece l'applicazione della nuova CPU in sistemi industriali 6U su bus STD32 e VME, se mantiene le buone tradizioni !
    • Anonimo scrive:
      Re: C64


      Di questo non ce ne potrebbe fregare di
      meno... sono percentuali da prefisso
      telefonico, più facile trovare una Duna
      Panorama verde ramarro che un Mac su una
      scrivania qualsiasi. per dare una risposta in tema con la tua affermazione: che razza di minchiata
  • Anonimo scrive:
    64bit su mac
    Anzichè pensare ai 64 bit praticamente inutili perchè apple non comincia a pensare ad un porting di MacOS X su piattaforma X86?
    • Anonimo scrive:
      Re: 64bit su mac
      Secondo me è importante pensare ai processori a 64 bit.Con questa nuova tecnologia si possono creare immagini video stupende ad altissima velocità; inoltre però bisogna alzare anche la velocità del clock ad almento 2,5 Ghz.
      • Anonimo scrive:
        Re: 64bit su mac
        - Scritto da: Luca
        Secondo me è importante pensare ai
        processori a 64 bit.
        Con questa nuova tecnologia si possono
        creare immagini video stupende ad altissima
        velocità; inoltre però bisogna alzare anche
        la velocità del clock ad almento 2,5 Ghz.Ancora con 'sta storia dei Gigahertz....ma allora perché le Irix hanno 600Mhz di clock?
        • Anonimo scrive:
          Re: 64bit su mac
          - Scritto da: Hertz!Hertz!Hertz!
          Ancora con 'sta storia dei Gigahertz....ma
          allora perché le Irix hanno 600Mhz di clock?Infatti oggi sono dei chiodi :)
    • Anonimo scrive:
      Re: 64bit su mac
      Perchè se vuoi OsX devi comprarti un Mac: semplice no?Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: 64bit su mac
      - Scritto da: matteooooo

      Anzichè pensare ai 64 bit praticamente
      inutili perchè apple non comincia a pensare
      ad un porting di MacOS X su piattaforma X86?
      anziché scrivere sté inutili cavolate potresti usare il tuo tempo in maniera migliore, non credi? scherzi a parte, per l'ennesima volta:Apple costruisce e vende computer, il 95% del suo fatturato deriva dalla vendita di computer;questo piccolissimo dato dovrebbe farti capire che se la apple tirasse fuori un MacOsX per piattaforme X86 il 95% del suo fatturato andrebbe a Putt...vuoi il mirabolante, potente, stabile, universale, compatibile, inaffondabile, semplice, professionale, adatto a tutti MacOS X 10.2 ?perfetto, ti compri un mac ed il tuo sogno si avvera...non vuoi comprarti un mac per chissà quale motivo? bene, ti tieni il tuo windows o il tuo linux e rimaniamo amici come prima :)saluti e baci :)
      • Anonimo scrive:
        Re: 64bit su mac
        - Scritto da: lordmilo
        Apple costruisce e vende computer, il 95%
        del suo fatturato deriva dalla vendita di
        computer;
        questo piccolissimo dato dovrebbe farti
        capire che se la apple tirasse fuori un
        MacOsX per piattaforme X86 il 95% del suo
        fatturato andrebbe a Putt...

        vuoi il mirabolante, potente, stabile,
        universale, compatibile, inaffondabile,
        semplice, professionale, adatto a tutti
        MacOS X 10.2 ?

        perfetto, ti compri un mac ed il tuo sogno
        si avvera...

        non vuoi comprarti un mac per chissà quale
        motivo? bene, ti tieni il tuo windows o il
        tuo linux e rimaniamo amici come prima :)

        saluti e baci :)Basta cambiare architettura. OSX su Apple x86 custom.Allora potrebbe essere interessante passare a Mac visto che l'unico neo dei mac oggi sono i G4.
    • Anonimo scrive:
      Re: 64bit su mac
      - Scritto da: matteooooo

      Anzichè pensare ai 64 bit praticamente
      inutili perchè apple non comincia a pensare
      ad un porting di MacOS X su piattaforma X86?Perchè dopo i mac non li venderebbe più...
      • Anonimo scrive:
        Re: 64bit su mac
        - Scritto da: Numero28
        Perchè dopo i mac non li venderebbe più...No, perché si tratterebbe di macchine comunque differenti. Intanto il firmware non potrebbe essere lo stesso, cioè il BIOS.Semmai, un porting su intel sarebbe prematuro.
        • Anonimo scrive:
          Re: 64bit su mac

          No, perché si tratterebbe di macchine
          comunque differenti. Intanto il firmware non
          potrebbe essere lo stesso, cioè il BIOS.
          Visto cosa e` successo a SGI quando si e` messa a costruire PC?Sono macchine "diverse"vende vero?
          • Anonimo scrive:
            Re: 64bit su mac
            - Scritto da: Pietro
            Visto cosa e` successo a SGI quando si e`
            messa a costruire PC?
            Sono macchine "diverse"
            vende vero?Si, ma SGI ed Apple hanno mercati differenti. Le SGI le compravi per cosa, per usarci SoftImage? E per usarlo in quel genere di macchine potevi preferire un normale PC carrozzato.Poi la mia osservazione era di carattere tecnico: ad esempio, riesce il BIOS a fare il boot da un disco formattato secondo le specifiche di partizionamento adottate da Apple? E' sufficiente il BIOS di un PC per far funzionare OSX in modo da non comportare limiti a cui gli utenti Apple non sono abituati? E poi (questa cosa non è strettamente legata al BIOS) quale hardware sarebbe disposta a supportare Apple? Tral'altro, anche se OSX fosse supportato solo su macchine particolari, darwin esiste per PC generici e sarebbe comunque possibile installare prima darwin e poi OSX, con utility apposite, su un normale PC. Solo che tali configurazioni sarebbero configurazioni non supportate da Apple e che potenzialmente potrebbero dare più problemi.
          • Anonimo scrive:
            Re: 64bit su mac
            se mai Apple portasse OSX su intel sarebbe per far funzionare i suoi computer con la sua architettura ma con un differente processore. Senza dubbio nessun pc riuscirebbe mai a far girare OSX, ci aveva provato anni fa a concedere licenze a dei cloni, a momenti falliva.
          • Anonimo scrive:
            Re: 64bit su mac
            - Scritto da: Gothmog
            Si, ma SGI ed Apple hanno mercati
            differenti. Le SGI le compravi per cosa, per
            usarci SoftImage? E per usarlo in quel
            genere di macchine potevi preferire un
            normale PC carrozzato.Su SGI cè anche maya e molti programmi di 2D e Video Editng ma le stanno rimpiazzando tutte perchè sono lente e spropositatamente costose.
            Poi la mia osservazione era di carattere
            tecnico: ad esempio, riesce il BIOS a fare
            il boot da un disco formattato secondo le
            specifiche di partizionamento adottate da
            Apple? E' sufficiente il BIOS di un PC per
            far funzionare OSX in modo da non comportare
            limiti a cui gli utenti Apple non sono
            abituati? E poi (questa cosa non èbasta fare un bootloader.I vari linux, BeOS, QNX hanno i loro tipi di partizioni e di File Systems ma non mi pare che abbiano problemi di funzionamento, tantomeno stratagemmi per partire...
            strettamente legata al BIOS) quale hardware
            sarebbe disposta a supportare Apple?tutto se vuole campare su X86.
            Tral'altro, anche se OSX fosse supportato
            solo su macchine particolari, darwin esiste
            per PC generici e sarebbe comunque possibile
            installare prima darwin e poi OSX, con
            utility apposite, su un normale PC. Solo chele API di OS-X non sono state scritte per Dqrwin quindi Darwin è fine a se stesso.
            tali configurazioni sarebbero configurazioni
            non supportate da Apple e che potenzialmente
            potrebbero dare più problemi.aaaahhhh ora sono le configurazioni che danno problemi... prima invece era windows a fare schifo...Se vi avvicinate al mondo X86 saremo lieti di augurarvi un buon soggiorno nel mondo dei drivers, patch, service packs :)
          • Anonimo scrive:
            Re: 64bit su mac
            - Scritto da: Numero28


            le API di OS-X non sono state scritte per
            Dqrwin quindi Darwin è fine a se stesso.
            Che Darwin sia fine a se stesso forse e' vero... ma che sia un componente fondamentale per poi poterci installare OsX e' altrettanto vero

            tali configurazioni sarebbero
            configurazioni

            non supportate da Apple e che
            potenzialmente

            potrebbero dare più problemi.

            aaaahhhh ora sono le configurazioni che
            danno problemi... prima invece era windows a
            fare schifo...
            infatti, Windwos fa schifo anche se l'hardware non da problemi, figuriamoci in caso contrario!
          • Anonimo scrive:
            Re: 64bit su mac
            - Scritto da: winzozz
            Che Darwin sia fine a se stesso forse e'
            vero... ma che sia un componente
            fondamentale per poi poterci installare OsX
            e' altrettanto veropenso basti sviluppare tutto quello che manca per far si che Darwin diventi MacOS-X... tu cosa intendi ?
            infatti, Windwos fa schifo anche se
            l'hardware non da problemi, figuriamoci in
            caso contrario!ehhehehe, cmq io con la mia macchina attuale e Win2K, tutto OK, niente BSOD...
    • Anonimo scrive:
      Re: 64bit su mac
      Si, hai proprio ragione, al tempo del 8088, potevano sprecare meno tempo negli inutilissimi 16 bit... E magari, al tempo del 286, potevano sprecare meno tempo negli inutilissimi 32 bit...Ma per piacere...Andrea
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