Opera lancia la navigazione vocale

Opera Software sta sviluppando una versione del proprio browser che integra la tecnologia ViaVoice di IBM per consentire di navigare su web e interagire con i servizi online con comandi vocali
Opera Software sta sviluppando una versione del proprio browser che integra la tecnologia ViaVoice di IBM per consentire di navigare su web e interagire con i servizi online con comandi vocali


Oslo (Norvegia) – In attesa che l’evoluzione tecnologica spinga sul mercato di massa computer con sui sia possibile interagire vocalmente, magari utilizzando il linguaggio naturale, Opera Software si è detta pronta ad abbracciare le tecnologie di riconoscimento vocale per trasformare il modo con cui gli utenti navigano sul Web.

La società norvegese ha infatti annunciato di essere al lavoro su una nuova versione del proprio browser Opera che, grazie all’integrazione della tecnologia ViaVoice di IBM, consentirà agli utenti di navigare, eseguire ricerche e compilare form senza la necessità di digitare un solo tasto.

Durante la manifestazione SpeechTEK 2004, Opera Software ha mostrato come sia possibile utilizzare la voce per ordinare una pizza on-line o collegarsi ad un sito. Per esempio, un utente potrebbe aprire l’home page di Punto Informatico semplicemente pronunciando le parole “Apri PI”.

Oltre ad un motore di riconoscimento della voce, la futura versione di Opera integrerà un sintetizzatore vocale che gli consentirà di “dialogare” con l’utente, per esempio rispondendo ai suoi comandi o chiedendo di confermare i dati immessi.

“La voce è il modo più naturale ed efficace per comunicare. Negli anni a venire il modo con cui interagiamo con i dispositivi tecnologici verrà estremamente semplificato”, ha affermato Christen Krogh, vice president engineering di Opera Software. “Rendendo disponibile già oggi questa tecnologia ad un vasto bacino di utenti, sarà possibile dare avvio all’importante processo di integrazione fra voce e Web”.

L’inclusione in Opera di una tecnologia vocale è la naturale evoluzione di una strategia che la società norvegese sta portando avanti già dallo scorso anno con il rilascio, in collaborazione con IBM, di un toolkit software per lo sviluppo di applicazioni ” multimodal ” basate sulle specifiche standard XHTML+Voice del W3C. Questo connubio, secondo le due aziende, sarà particolarmente importante anche per i servizi e le applicazioni mobili di nuova generazione.

La versione di Opera con la tecnologia ViaVoice, al momento in grado di parlare e comprendere solo la lingua inglese, dovrebbe uscire sul mercato entro la fine dell’anno.

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23 03 2004
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