Opera mette il turbo a modem e cellulari

La prossima versione del famoso browser commerciale integrerà il supporto ad una tecnologia che promette di velocizzare drasticamente la navigazione sul Web, specie per gli utenti di connessioni a 56 Kbps o GPRS
La prossima versione del famoso browser commerciale integrerà il supporto ad una tecnologia che promette di velocizzare drasticamente la navigazione sul Web, specie per gli utenti di connessioni a 56 Kbps o GPRS


Oslo – Opera all’assalto: la prossima versione del suo browser promette di rendere assai più rapida la navigazione se ci si connette con i tradizionali dial-up o con connessioni wireless non particolarmente performanti.

Assediata da una competizione sempre più serrata del mondo open source, Opera Software sta da tempo cercando di distinguere il proprio browser dalla “massa” di software analoghi integrandovi tecnologie inedite o dedicate ad una precisa nicchia del mercato. E l’ultima trovata, sostiene la softwarehouse norvegese, consentirà di velocizzare l’uso del web fino a sei volte rispetto ad oggi.

L’effetto “turbo” non dipenderà da un nuovo e miracoloso motore di rendering, ma dal supporto di una soluzione sviluppata da SlipStream Data per gli ISP, che è capace di comprimere e ottimizzare in tempo reale i dati che transitano fra il provider e l’utente. SlipStream afferma che la propria tecnologia, già adottata da 900 ISP di tutto il mondo, rappresenta nientemeno che “il più significativo progresso tecnologico nella compressione lossless dei dati degli ultimi 20 anni”: gli algoritmi utilizzati, che comprimono i dati in tempo reale e non necessitano di buffer, vengono infatti definiti nettamente più efficienti di quelli adottati fino ad oggi da certi ISP.

Su stessa ammissione di Opera Software, gli utenti di connessioni a larga banda (xDSL, cavo, satellite, ecc.) beneficeranno poco o nulla della tecnologia di SlipStream: dove questa può fare davvero la differenza, infatti, è sulle connessioni più lente, come quelle analogiche a 56 Kbps o quelle fornite oggi dalle reti cellulari (GSM, GPRS, EDGE, UMTS). Perché ciò avvenga, sia il client (in questo caso Opera) sia il server (quello che fornisce il servizio di connettività all’utente) devono supportare la tecnologia di SlipStream: al momento nessun provider italiano ne ha ancora annunciato pubblicamente il supporto.

“Nei prossimi cinque anni ci sarà ancora un significativo numero di utenti di Internet con connessioni a banda stretta, sia dial-up che mobili”, ha dichiarato David Snyder, vice president di Opera Software. “Inizialmente la nuova versione di Opera sarà destinata agli utenti desktop, ma presto ne rilasceremo versioni per altre piattaforme, tra cui i telefoni cellulari”.

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07 11 2004
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