Operazione Swith off: chiuse quattro IPTV illegali

Operazione Swith off: chiuse quattro IPTV illegali

La Polizia di Stato ha smantellato l'infrastruttura usata per la trasmissione dei contenuti di varie piattaforme di streaming attraverso quattro IPTV.
Operazione Swith off: chiuse quattro IPTV illegali
La Polizia di Stato ha smantellato l'infrastruttura usata per la trasmissione dei contenuti di varie piattaforme di streaming attraverso quattro IPTV.

Nuovo intervento delle forze dell’ordine per contrastare la trasmissione illegale di contenuti in streaming. La Polizia di Stato ha annunciato la conclusione dell’operazione Switch off effettuata in collaborazione con Polizia Postale, Eurojust, Europol e Interpol. Sono state chiuse quattro IPTV, sequestrati sei server e indagate 31 persone.

Organizzazione criminale internazionale

L’indagine internazionale per il contrasto al cybercrime e alla pirateria audiovisiva è stata pianificata e condotta dalla Procura della Repubblica di Catania. È stata avviata circa un anno fa sulla base dei risultati ottenuti al termine dell’operazione Taken down. Le forze dell’ordine hanno smantellato l’infrastruttura utilizzata per lo streaming illegale.

Le quattro IPTV avevano milioni di “abbonati” (oltre 100.000 in Italia) che potevano accedere ai contenuti live e on demand di vari servizi, tra cui quelli di Sky, DAZN, Mediaset, Amazon Prime, Netflix, Paramount e Disney+. L’attività criminale è stata svolta con l’aiuto di un migliaio di rivenditori italiani e pubblicizzata attraverso canali Telegram.

Oltre cento operatori della Polizia postale hanno effettuato perquisizioni nei confronti di 31 indagati in 11 città italiane e 14 obiettivi situati all’estero, in collaborazione con le forze di polizia di Regno Unito, Spagna, Romania e Kosovo. Sono stati eseguiti provvedimenti anche in Canada, India, Corea del Sud ed Emirati Arabi uniti grazie alla cooperazione della autorità locali.

I membri dell’organizzazione criminale sono stati accusati della diffusione di palinsesti televisivi ad accesso condizionato, accesso abusivo ad un sistema informatico, frode informatica, intestazione fittizia di beni e riciclaggio. Tre IPTV erano presenti in Italia, mentre la quarta operava dalla Romania. Il giro d’affari era di milioni di euro mensili.

Gli investigatori hanno analizzato i dati acquisiti dai sequestri dei dispositivi e delle apparecchiature, dal monitoraggio della rete e analisi dei flussi, oltre che le informazioni acquisite da fonti aperte e dai sistemi di messaggistica. Sono state inoltre tracciate le transazioni finanziarie, soprattutto in criptovalute.

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Pubblicato il
28 gen 2026
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