Opteron dual-core entro il mese

Diverse fonti sostengono che il lancio ufficiale degli Opteron dual-core avverrà verso la fine del mese, in anticipo su quanto inizialmente previsto da AMD


Roma – Stando alle numerose indiscrezioni circolate lo scorso fine settimana, AMD annuncerà ufficialmente i primi modelli di Opteron dual-core il prossimo 21 aprile a New York, in occasione del secondo anniversario dal lancio del processore Opteron.

Alcune fonti sostengono che i nuovi chip saranno da subito disponibili sul mercato, altre suggeriscono invece che l’effettivo debutto commerciale avverrà nel corso di giugno. Il chipmaker di Sunnyvale non ha voluto commentare queste voci, tuttavia ha confermato che il lancio dei suoi primi chip dual-core è ormai prossimo.

“Abbiamo iniziato a distribuire campioni di Opteron dual-core ai nostri partner già a partire da gennaio”, ha detto un portavoce di AMD.

All’evento newyorkese parteciperanno HP, IBM e Sun, i tre maggiori produttori di server basati sui chip di AMD. Tutti e tre i colossi dovrebbero svelare nuovi sistemi basati sulle versioni dual-core dell’Opteron, tra cui diversi server blade.

I nuovi processori server a doppia propulsione di AMD conserveranno lo stessa schema di denominazione delle versioni a singolo core: la famiglia 1xx sarà dedicata alle workstation a una via; la 2xx ai sistemi a due vie; la 8xx ai server con 4 od 8 CPU.

Il più veloce Opteron dual-core che verrà introdotto entro l’estate girerà ad una frequenza di 2,2 GHz, dunque sensibilmente inferiore ai 2,6 GHz dell’attuale Opteron top di gamma: nonostante questo, AMD ha detto che le due CPU integrate nel primo chip forniranno una potenza di calcolo nettamente superiore a quella dell’Opteron a singolo core oggi più veloce.

Il prezzo degli Opteron dual-core sarà quasi direttamente proporzionale alla loro potenza: ciò significa che costeranno quasi il doppio rispetto al prezzo delle versioni a singolo core con equivalente clock.

Per conoscere i principali dettagli tecnici dell’Opteron dual-core si legga Ecco l’identikit dell’Opteron dual-core .

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  • ocram scrive:
    Frontiere digitali
    Stiamo parlando di due fronti contrapposti: gli utenti e le multinazionali.Gli utenti teoricamente hanno più potere, ma non sono organizzati, non riescono a fare pressione, anche perché la materia è complessa e certo non scalda il cuore delle masse.Ci sono diverse associazioni che si battono per un nuovo copyright, ma anche queste da sole spesso possono fare poco. Per questo alcune (Liber Liber, Creative Commons Italia, Secolo della Rete, ecc.) hanno creato una "piazza virtuale" di dibattito e incontro, dove singoli, associazione e anche aziende interessate a questi argomento possono mettersi in contatto, attivare collaborazioni e cercare sostegno. Si chiama Frontiere digitali, http://www.frontieredigitali.it/Attenzione: non è una associazione, e non ha una sua posizione su questo o altri argomenti: è una piattaforma neutra, che può essere usata liberamente e senza vincoli. In questo modo si superano, si spera, i problemi derivanti dal dover essere tutti necessariamente d'accordo su tutto. E non si creano, all'interno di Frontiere digitali, fronti contrapposti. Ogni associazione, singolo o azienda che usa lo strumento rimane indipendente e conserva la sua autonomia decisionale.Se la cosa vi sembra utile, visitate il sito http://www.frontieredigitali.it/Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Come agire?
    Mi sono letto con attenzione l'articolo e mi rendo conto della posta in gioco. Ma io che posso fare? Contanto che lavoro tutto il giorno sabato compreso, che ho una famiglia a cui pensare, che cosa posso fare?
  • Anonimo scrive:
    L'unica speranza
    Oggi come oggi il vero potere in mano non ce l'hanno le multinazionali. Ce l'ha la gente che va a comperare al supermercato. Se domani si decide tutti che se c'è il nome di una major monopolista sul Cd non lo si compra e si registra dalla radio (o si ottiene per vie traverse).Se noi tutti chiediamo al politico di turno cosa vuol fare per i brevetti (che alla fine ci fregano tutti a favore di pochi fessacchiotti che credono che se fanno lavorare i paesi poveri e poi vengono a vendere nei paesi ricchi la gente che ha perso il lavoro ha i soldi per comprare).Se anche solo continuiamo a comprare i prodotti cinesi (perchè costano meno e funzionano uguale o meglio) e poi se ci chiedono di comprare il made in italy gli diciamo: si può fare ma tu che mi dai in cambio?Alla fine si vince noi, perchè tutti i pezzi di carta e i trattati del mondo valgono finchè c'è qualcuno che desidera seguirli (l'Italia è un esempio di come molte leggi rimangono solo sulla carta).Comunque, gente, alla fine agli stati uniti non lo metterà in quel posto di sicuro l'Italia (che si mette sempre col più forte e poi soffre più degli altri). Ma con la Cina e l'India (e altri che con gòli US hanno conti in sospeso e che seguiranno l'esempio) si forma di sicuro un potente polo magnetico economico.Alla fine quello che rimarrà sarà ancora la delusione per una Europa debole e insicura (e direi popolata di miopi profittatori) che, come sempre, sta a guardare e a farsi corteggiare per rimanere zitella.Ciao a tutti, belli e brutti!ACL
    • miomao scrive:
      Re: L'unica speranza

      Oggi come oggi il vero potere in mano non ce
      l'hanno le multinazionali. Ce l'ha la gente che
      va a comperare al supermercato. [cut]Purtroppo hai ragione solo in parte... :-(Se io scrivo un gestionale per i dentisti ed una grossa azienda mi fa fuori usando un brevetto idiota (questo è il futuro che ci stanno regalando).I dentisti avranno comunque bisogno di acquistare un software e prenderanno quello che è rimasto sulla piazza.Non importa se è bacato e costoso, perchè è l'unica opzione che hanno.Se nasce un monopolio del pane, per combatterlo non possiamo smettere di mangiare.La conclusione obbligata è che a molti verrà voglia di dimostrare ai politici che le regole democratiche vanno rispettate.Perchè se i cittadini iniziano a violare le regole, seguendo il loro esempio, si ritrovano contro milioni di persone inca**ate come tori.Non è un discorso eversivo, ma solo razionale...
      • Anonimo scrive:
        Re: L'unica speranza

        Perchè se i cittadini iniziano a violare le
        regole, seguendo il loro esempio, si ritrovano
        contro milioni di persone inca**ate come tori.Non credo proprio: rimbecilliti dal benessere si troveranno solamente gente che lavora per pagare le multe e le tesse (finchè avranno soldi per pagarle).Dubito di vedere una "lotta di classe" nel prossimo futuro.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'unica speranza

      (che alla fine ci
      fregano tutti a favore di pochi fessacchiotti che
      credono che se fanno lavorare i paesi poveri e
      poi vengono a vendere nei paesi ricchi la gente
      che ha perso il lavoro ha i soldi per comprare).I brevetti servono proprio ad impedire questo: se le aziende mantengono gli studi di ricerca in occidente e le fabbriche in oriente, almeno un determinato tipo di posti di lavoro si salveranno. Altrimenti tutti copiano tutto, le aziende smettono di fare ricerca perchè rimaste senza tutele per le idee nuove e l'occidente è spacciato, nessuno lavora più.Magari pensi che l'draulico (o l'eletricista piuttosto che il consulente informatico) un lavoro ce l'ha perchè non soffre la concorrenza della competitività dei costi dei paesi "emergenti" ma molti dimenticano un dettaglio: niente ziende, niente dipendenti, nessuno che richiede servizi: anche i fornitori di servizi, se non hanno clienti, mangiano unghie!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: L'unica speranza
        Ma fammi il piacere!Chi ci crede più a sta panzana della ricerca in occidente! Oggi come oggi gli occidentali non sono più competitivi nemmeno come creatori di idee!Personalmente mi pare molto razzista questa favoletta secondo cui l'occidentale è inteligentissimo (e quindi può creare) e l'orientale/sudista sarebbe tarato mentalmente per cui può usare solo le braccia.Eppoi se anche fosse vera sta cosa, ma tu veramente credi che si possono sfamare centinaia di milioni di occidentali con il lavoro di pochi creativi? Ma in che favola vivi?Ciao e sogni belli.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'unica speranza
          - Scritto da: Anonimo
          Ma fammi il piacere!
          Chi ci crede più a sta panzana della ricerca in
          occidente! Oggi come oggi gli occidentali non
          sono più competitivi nemmeno come creatori di
          idee!Hai centrato il problema!
          Personalmente mi pare molto razzista questa
          favoletta secondo cui l'occidentale è
          inteligentissimo (e quindi può creare) e
          l'orientale/sudista sarebbe tarato mentalmente
          per cui può usare solo le braccia.
          D'accordissimo!
          Eppoi se anche fosse vera sta cosa, ma tu
          veramente credi che si possono sfamare centinaia
          di milioni di occidentali con il lavoro di pochi
          creativi? Ma in che favola vivi?
          Qui vedo il problema! Prima o poi la guerra tra poveri anche da noi provocherà effetti dsastrosi. E tutto per riempire le tasche di pochi ricconi che vedono solo il guadagno immediato e non il disastro futuro. In fondo questi monopolisti sono dei nani come economisti e assomigliano a dei gretti e amorali arraffoni.Durante l'800 e poi con l'inizio del '900 quando la tutela dei brevetti era molto meno invasiva e protettiva, si sono avute evoluzioni della società e della tecnica che non hanno avuto pari negli anni successivi. Perchè? Semplice nessuno poteva sperare di vivere di rendita per decenni su una invenzione. Questo è il propellente del cambiamento!La proprietà intellettuale è solo buona a bloccare l'innovazione e lo sviluppo a tutto vantaggio dei soli avvocati (che in questo caso sono dei veri e propri parassiti).
        • Anonimo scrive:
          Re: L'unica speranza
          Behh certo, se l'intelligenza degli occidentali dobbiamo valutarla dal tuo post allora di speranze ce ne sono ben poche, forse è meglio arrendersi ai conquistatori asiatici senza nemmeno lottare.Ma l'italiano lo sai leggere?? Dove mai ho parlato che noi siamo meglio di loro? Dove mai c'è scritto che noi sappiamo partorire idee migliori in quanto scritto sopra?Al di la del fatto che comunque, in gruppi di ricerca multietnici, le differenze di approccio si vedono per cui effettivamente le diverse etnie hanno, forse per questioni culturali più che biologici, diverse peculiarità, questo non toglie che tale tipo di ragionamento non è stato nemmeno accennato nel post da te commentato.Il discorso si basa sul difendere almeno uno dei lavori che oggi l'occidente riesce ancora a fare. Se l'occidente si fa portar via anche questo tipo di lavoro (lo sta già facendo, non ti preoccupare, già da tempo le università di tipo scientifico indiane sono alla pari se non superiori a quelle occidentali) behh, allora credo che l'unica cosa che potremo fare per non morire di fame (visto che pure in campo agricolo non è che siamo autosufficienti), è propio quella di uno scontro armato. Se è questo che preferisci, accomodati, io personalmente non penso proprio di andarmene senza difendere le mie conquiste!!!Tanto per dirne una, sccome pago le tasse, vorrei goder di una pensione che se il lavoro sparisce dal nostro paese nessuno sarà in grado di pagarmi.
          • Anonimo scrive:
            Re: L'unica speranza
            Non è che hai voce in capitolo.Se va avanti così, non solo non avrai la pensione ma sarai tu a lavorare per 18 ore al giorno per un dollaro di paga.L'unica cosa che potrai fare è, come tu stesso dici, la guerra nella speranza di difendere i tuoi privilegi (che non è detto siano meritati).Quindi se ti vuoi opporre alla naturale evoluzione degli avvenimenti (dopo aver per anni imposto, indirettamente, a quei paesi che sembri disprezzare e temere al tempo stesso un destino che ora tu rifiuti) puoi solo:- premere perchè leconomia del tuo stato cerchi soluzioni che siano pagati dai lavioratori e dalle aziende in parti uguali e assicurino lavoro e benessere a tutti- tentare l'ennesima sopraffazione di quei paesi che sono stati sfruttati per anni (cosa che non è detto che riesca perchè noi siamo anche in minoranza sia numerica che di potenziale bellico oramai)Che ci vuoi fare, pure il tirannosaurus rex alla fine si è dovuto rassegnare ed è estinto.Poi, il discorso delle differenze metodologiche di ricerca vale anche se lo applichi all'Italia comparata con gli stati uniti. Alla fine tutti fanno le cose a modo proprio, ma non per questo si può dire che un metodo sia migliore degli altri... lo dirà il tempo e i risultati.Se ti fa stare meglio pensa che un posto come bracciante nei campi di riso te lo danno di sicuro.
      • miomao scrive:
        Re: L'unica speranza

        I brevetti servono proprio ad impedire questo: se
        le aziende mantengono gli studi di ricerca in
        occidente e le fabbriche in oriente, almeno un
        determinato tipo di posti di lavoro si
        salveranno. [cut]Le solite teorie diffuse ad arte dai sostenitori dei brevetti.Ma vogliamo aprire gli occhi invece di berci le panzane dei monopolisti?Ericsson non usa i brevetti per difendersi dai cinesi cattivi.Ericsson ha appena fatto causa all'inglese Sendo per violazione di brevetti, perchè la stessa Sendo l'aveva segnalata alle istituzioni europee per pratiche vessatorie e anti-concorrenziali.Negli USA ci sono studi legali mascherati da software-house, cosiddetti "patent trolls", che registrano o acquistano brevetti generici.Quindi prendono l'elenco delle aziende e impongono il pagamento di license a tappeto.Non si difendono dai cinesi, ma spennano allegramente aziende, organizzazioni, scuole e chiunque gli passa per le mani.Le PMI americane si sono addirittura associate per fronteggiare le costosissime cause legali.In Giappone Matsushita non ha usato i brevetti per difendersi dai cinesi, ma per fare fuori il word-processor Ichitaro concorrente di Word.Matsushita ha un accordo di cross-licensing con Microsoft.I brevetti che Philips sta registrando in Asia saranno usati contro le aziende europee.Magnavox ha fatto causa ad Activision per la presunta violazione di un brevetto inerente tecniche per il 3D.I cinesi se ne strafregano dei nostri brevetti...
        • Anonimo scrive:
          Re: L'unica speranza
          Concordo. E poi, alla fine, il dragone per ora fa finta di ascoltare le fesserie di sti occidentali che hanno dimenticato come si crea e crecano solo di pugnalarsi l'uno con l'altro. Quando poi avrà raggiunta la penetrazione mondiale, tutte queste associazioni dai nomi pittoreschi non varranno nemmeno il costo della carta su cui è stampato il loro statuto.
  • Anonimo scrive:
    Stranamente...
    ...questi due link non funzionano:http://www.cptech.org/ip/wipo/wpa-iim.dochttp://www.cptech.org/ip/wipo/mx-iim.pdf(che sono quelli a favore dell'agenda dello sviluppo), mentre questi:http://www.cptech.org/ip/wipo/us-iim.dochttp://www.cptech.org/ip/wipo/uk-iim.doc(che sono quelli a favore del rafforzamento delle proprietà intellettuali) funzionano perfettamente. Sarà un caso ma mi sembra molto bizzarro.
  • Anonimo scrive:
    EUCD
    - ha aumentato le tasse sui supporti vergini- rende praticamente illegale il reverse engineering- estende le proprieta' intellettuali sulla tecnologiaGRAZIE WIPOe grazie anche a chi non si prendera' il tempo necessario per leggere e capire questo articolo. Spero che ce ne saranno altri.
    • Anonimo scrive:
      Re: EUCD

      e grazie anche a chi non si prendera' il tempo
      necessario per leggere e capire questo articolo.
      Spero che ce ne saranno altri.Perchè?
  • Anonimo scrive:
    Mi fate una sintesi?
    Sono notizie buone o cattive?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi fate una sintesi?
      - Scritto da: Anonimo
      Sono notizie buone o cattive?bo'
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi fate una sintesi?

      Sono notizie buone o cattive?Buone ma tanto alla fine le multinazionali ci inculeranno a tutti
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi fate una sintesi?
        - Scritto da: Anonimo

        Sono notizie buone o cattive?

        Buone ma tanto alla fine le multinazionali ci
        inculeranno a tuttil'ottimismo volaaaaaaaaa
        • jokanaan scrive:
          Re: Mi fate una sintesi?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Sono notizie buone o cattive?



          Buone ma tanto alla fine le multinazionali ci

          inculeranno a tutti

          l'ottimismo volaaaaaaaaahttp://www.melemarce.com/Pubblicit%E0_piet%E0/Unieuro/tv5.jpg
        • francescor82 scrive:
          [OT] Re: Mi fate una sintesi?

          l'ottimismo volaaaaaaaaahttp://polygen.org/web/UniEuro.651.0.html
    • miomao scrive:
      Re: Mi fate una sintesi?
      - Scritto da: Anonimo
      Sono notizie buone o cattive?Ho letto in fretta e a salti, ma posso immaginare che...Alcuni paesi sviluppati intendono la globalizzazione come imposizione dei propri interessi su quelli di tutti gli altri.Così da poter sdoganare quelle che adesso vengono viste come pratiche monopolistiche e colonialistiche.Le future vittime di questa politica unilaterale non ci stanno e chiedono a ragione che la globalizzazione tenga conto degli interessi di tutti.Quindi ottengono che l'argomento sia oggetto di discussione del WIPO.I paesi "bulli" cercano di boicottare le discussioni ricorrendo a regole procedurali per escludere molti soggetti che avrebbero voce in capitolo.Io dal profondo della mia ingenuità mi domando...Se uno non vuole essere vampirizzato, perchè si chiude nel castello di Dracula e sbranga la porta?E' ovvio che queste organizzazioni, che sfornano stupendi acronimi (UOPOL, GULP, LIPUS, MARAMAOZ, ....), alla fine diventano giocattoli nelle mani delle multinazionali.P.S.Bene inteso che adesso mi leggo meglio l'articolo perchè ne vale veramente la pena... :-)Lo segnalo anche sul forum di nosoftwarepatents, ad ulteriore dimostrazione che dietro la vicenda dei brevetti sul software c'è molto di più...==================================Modificato dall'autore il 11/04/2005 10.02.10
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