Oracle contro Google, guerra di legalese

Le due aziende ai ferri corti per supposta infrazione di brevetti di Android. E il giudice stabilisce le definizioni esatte dei termini su cui lo scontro si consumerà entro qualche mese

Roma – In quella che viene interpretata come una vittoria preliminare per Oracle nella sua contesa contro Google e la (presunta) infrazione di brevetto perpetrata da quest’ultima, prima del weekend il giudice William Alsup ha deciso di fissare i termini entro i quale si consumerà lo scontro in tribunale: dando in larga parte ragione a Oracle.

L’ordine del giudice Alsup fissa i termini di claim construction , vale a dire il modo esatto in cui certi termini tecnici vanno interpretati in merito ai brevetti contesi da Google e Oracle. Per quattro dei cinque termini in discussione, il giudice ha preso per buona la definizione fornita da Oracle alla corte.

Per un altro termine in discussione Alsup ha deciso di ricorrere a una sua definizione mentre per il sesto – di sei – occorrerà decidere in un secondo momento. I paletti fissati dal giudice serviranno a far procedere la causa con le prime udienze fissate per il prossimo novembre .

Orale contesta a Google l’uso non autorizzato di software protetto da copyright – specificatamente un buon numero di API Java che il colosso dei database ha ereditato in seguito all’acquisizione di Sun – mentre Google risponde parlando di deliberata manomissione dei file sorgente e della necessità di rivedere i brevetti contesi per la loro supposta invalidità.

Alfonso Maruccia

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