Oracle: siamo un covo di Pinguini

Il colosso dei database proclama con orgoglio di essere vicina a mettere insieme la più vasta comunità di sviluppatori Linux del globo, una méta che conta di raggiungere migrando tutti i suoi programmatori verso il Pinguino
Il colosso dei database proclama con orgoglio di essere vicina a mettere insieme la più vasta comunità di sviluppatori Linux del globo, una méta che conta di raggiungere migrando tutti i suoi programmatori verso il Pinguino


Redwood Shores (USA) – Con oltre 9.000 sviluppatori impegnati a realizzare prodotti Oracle basati su Linux, il colosso dei database ha proclamato che presto diverrà “la più ampia organizzazione al mondo specializzata nello sviluppo Linux”.

L’azienda aveva avviato questa iniziativa lo scorso anno, quando reclutò circa 5.000 sviluppatori Linux a livello mondiale. Ora prevede che, entro la fine del 2004, il suo intero team di sviluppo sarà migrato verso Linux, una piattaforma di cui il colosso sostiene di voler sfruttare la flessibilità e lo stretto legame con le tecnologie, in buona parte aperte, alla base del grid computing.

“Negli ultimi anni l’adozione di Linux ha registrato una diffusione sempre più larga”, ha dichiarato Wim Coekaerts, director of Linux engineering di Oracle. “Le aziende utilizzano ormai Linux dallo sviluppo dei prodotti fino ai sistemi mission-critical, e ora anche sui desktop. Tutti i nostri prodotti si basano su Linux: ciò ha consentito di ridurre i costi di sviluppo, aumentare la produttività e acquisire una conoscenza diretta aiutando i nostri clienti che impiegano Oracle su Linux”.

Oracle afferma che la migrazione del proprio team di sviluppo verso Linux rifletta il successo che tale sistema operativo sta vivendo nel comparto enterprise, rappresentando inoltre una riprova degli investimenti realizzati dalla società in questo ambito.

Ma il fatto più importante, secondo la società californiana, è che il supporto di Linux da parte di Oracle starebbe aiutando le aziende “a conseguire i vantaggi che derivano dalla possibilità di utilizzare hardware economico basato su standard”. Per far leva su questo aspetto, Oracle ha di recente intessuto rapporti commerciali e partnership con diversi leader del settore open source, tra cui Red Hat, Novell, Miracle Linux e Red Flag: le ultime due, seppure poco conosciute in Occidente, sono particolarmente forti sul mercato asiatico.

Oracle afferma di aver già dedicato al mercato Linux un team per il supporto tecnico composto da oltre 6.000 persone e l’Oracle Linux Kernel Group, un team attivo 24/7 che collabora con i più importanti vendor Linux, fornisce fix e sviluppa nuove funzionalità per il sistema operativo free.

Oracle ha poi varato l’ Open Source Developer Center , una risorsa attraverso cui mette a disposizione degli sviluppatori il codice sorgente della piattaforma Oracle su Linux.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

13 06 2004
Link copiato negli appunti