Oscurati due siti italiani

Uno era un noto spazio web razzista che incitava all'odio e alla commissione di reati. Il secondo, tra le altre cose, insegnava a costruire ordigni. Entrambi erano ospitati da Digilander, l'hosting di Libero. Intervenuta la Polizia Postale
Uno era un noto spazio web razzista che incitava all'odio e alla commissione di reati. Il secondo, tra le altre cose, insegnava a costruire ordigni. Entrambi erano ospitati da Digilander, l'hosting di Libero. Intervenuta la Polizia Postale


Roma – Contenuti inaccettabili secondo la Polizia Postale quelli pubblicati su due siti italiani ospitati dai server Digilander, il servizio di hosting gratuito fornito da Libero.it . Per questo i due siti ieri sono stati oscurati d’autorità e sulla loro home page ora campeggia l’annuncio della PolPost:

“PROCURA DELLA REPUBBLICA presso il TRIBUNALE DI ROMA
Decreto di sequestro – art.253 e segg. c.p.p. –
Sito posto sotto sequestro in riferiemento al Procedimento Nr. 18194/03B per i reati di cui all’art.321 c.p.p. eseguito dal Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Lazio – ROMA -”

Uno dei due, digilander.libero.it/orgoglionazionale/, era già stato segnalato dal blog r-esistenza che qualche mese fa incitava i propri visitatori a vedere quel sito e segnalarlo di conseguenza alla Polizia Postale.

I contenuti di “orgoglionazionale” a quanto pare consistevano di notizie considerate di incitamento all’odio, al razzismo, alla violenza contro le minoranze etniche e più in generale a reati di violenza e abuso che secondo la Polizia Postale venivano proposti come azioni in qualche modo giustificate sul piano ideologico. Una situazione che era evidenziata anche nei contenuti del forum ospitato dal sito. Il sito conteneva anche dei riferimenti che lo collegherebbero in qualche modo all’episodio di qualche mese fa, quando a Verona fu ferito Adel Smith, personaggio noto per il suo attivismo islamico.

L’altro sito, di cui non è stata resa nota la URL, proponeva contenuti ritenuti per alcuni versi ancora più pericolosi, capaci di suscitare “grave allarme sociale”. In particolare venivano offerte informazioni condite da numerosi dettagli tecnici sulla costruzione di ordigni esplosivi. Si tratterebbe di informazioni illegali che, ha spiegato la Polizia Postale, avrebbero consentito a malintenzionati non solo di confezionare gli esplosivi ma, alla bisogna, anche di recuperare i diversi materiali necessari alla loro realizzazione.

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09 07 2003
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