Oslo: filtri bloccano i siti pedoporno

Dal mese prossimo il provider di stato norvegese porrà un filtro per bloccare in automatico l'accesso dei propri utenti a siti considerati illegali
Dal mese prossimo il provider di stato norvegese porrà un filtro per bloccare in automatico l'accesso dei propri utenti a siti considerati illegali


Oslo (Norvegia) – Telenor, l’operatore norvegese controllato dallo Stato, dal mese prossimo bloccherà in automatico l’accesso a una quantità di siti considerati illegali: in questo modo i propri utenti troveranno un avviso al posto della pagina ricercata.

Non si tratta di censura, spiegano le autorità, ma di una mossa necessaria ad evitare che gli utenti norvegesi si connettano a siti pedopornografici e in un modo o nell’altro contribuiscano ad alimentare lo squallido business che quei siti rappresentano.

La lista dei siti bloccati, promettono quelli di Telenor, sarà continuamente aggiornata e verrà fornita da Kripos, la polizia criminale.

Chi raggiungerà una “pagina proibita” troverà un annuncio della polizia e un link al sito della stessa. La differenza con altri filtri, come quelli attivati da British Telecom nel Regno Unito , secondo Telenor, sta nel fatto che su richiesta degli utenti le singole URL potranno essere riaperte, qualora si ritenga che il blocco coinvolga siti “innocenti”.

“Questa – ha affermato il capo della Kripos, Arne Huuse – è prevenzione al massimo livello. Il filtro fermerà molti potenziali utenti, che riteniamo si trovino tra quelli Telenor, che ne comprende quasi un milione”.

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22 09 2004
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