Out of Print e la censura d'opera

di Alessandro Bottoni - Nemmeno gli autori possono distribuire questi brani. Hanno già ceduto i diritti e non possono far nulla se l'editore che gestisce quei diritti non intende porre sul mercato i loro contenuti

Roma – Mia moglie fa gli anni il 30 Dicembre. Per non fare la solita, magra figura di “aggregare” il suo regalo con quello di Natale, avevo pensato di regalarle qualcosa di specifico, anche se di poco impegnativo. Silvana è una “fan” di un vecchio (o “antico”?) gruppo chiamato “Animal Nightlife” (Quelli di “Love is just the great pretender”, 1982) così ho pensato di regalarle un CD di questo gruppo.
Sorpresa! I CD degli Animal Nightlife sono tutti “out-of-print”. La richiesta è troppo bassa. Non coprirebbe i costi di stampa e distribuzione dei CD e quindi il detentore dei diritti (che NON è l’autore) ha deciso di abbandonare questo prodotto. Per ragioni a me francamente incomprensibili, questi brani non sono disponibili nemmeno sotto forma di file (che, ovviamente, hanno un costo di stampa e distribuzione pari a zero).

Il copyright su questi brani è però ancora valido, e lo sarà ancora per decenni. Di conseguenza, non è legale scaricare questi brani da una rete P2P e farsi un CD autocostruito. Si tratterebbe di pirateria. Meno che mai si potrebbe stampare e pubblicare un CD “alternativo” per colmare questa lacuna. Bisognerebbe raggiungere un accordo con l’editore e, come potete immaginare, l’editore quasi certamente non è disponibile a discutere di queste cose con privati cittadini e nano-editori musicali. Bisognerebbe essere almeno un editore musicale di livello nazionale per iniziare una trattativa del genere (e mettere sul piatto almeno qualche decina di migliaia di euro).

Fatto ancora più curioso, nemmeno gli autori stessi (i membri del gruppo) possono stampare e distribuire questi CD e questi brani. Hanno già ceduto i diritti all’editore e non possono mettersi in competizione con esso, nemmeno se l’editore decide di non sfruttare commercialmente questi diritti. Devono subire questa censura in silenzio.

Tentare di spiegare l’assurdità di questa situazione a persone dure d’orecchi, come i vertici di SIAE, FIMI, MPAA, RIAA e via dicendo, sarebbe molto difficile. Bisognerebbe riuscire a far digerire loro il concetto che qualunque “contenuto multimediale” (musica, film, registrazioni audio e video, spartiti, testi di narrativa e di saggistica etc.) è anche un “contenuto culturale” ed un “atto di espressione personale” dell’autore, oltre che un “prodotto commerciale”. Come tale, nessuno, nemmeno il distributore e l’editore, ha il diritto di impedirne la distribuzione. Quello che si ottiene in questo caso, infatti, è una pericolosissima ed odiosa forma di censura. Certo è una forma di censura motivata da ragioni commerciali, più o meno plausibili, invece che dalle tradizionali motivazioni politiche, ma sempre di censura si tratta.

Allora, per tentare di far capire questo concetto (difficile da comprendere solo per chi non vuole comprenderlo), ho pensato di scrivere un nuovo raccontino. Come spesso avviene, per far passare un concetto è necessario tirare in ballo qualcosa che per il nostro interlocutore sia importante quanto lo è per noi il tema reale della discussione. Mi perdonerete quindi l’esagerazione ed il paradosso. Sono per una buona causa.
Ovviamente, questo “prodotto commerciale” è distribuito con una licenza molto permissiva che vi consente di ri-pubblicarlo dove vi pare, alle sole condizioni che lo pubblichiate in forma integrale e che ne citiate la fonte. Non ho usato la solita Creative Commons perché voglio cogliere questa occasione per farvi conoscere le licenze CopyZero di Nicola A. Grossi e del Movimento CostoZero . La licenza è in coda all’articolo.

Vi prego di notare che non sono il solito parassita che scarica a scrocco brani dalla rete e non capisce nulla o quasi di copyright. Sono un autore (anche se modestissimo) che vive (in parte) di questa attività (ed in parte vive di copyright sul software che produce) e che conosce bene la questione. Si tratta quindi di una critica che proviene dall’interno del sistema.

Out of Print
Siamo nel Settembre del 2048. La Signora Pina è una piacevole quarantenne che ha un figlio di circa 12 anni, Roberto. Tra poche settimane, Roberto farà la prima comunione e Pina vorrebbe regalargli una copia della Sacra Bibbia. Pina proviene da una famiglia cattolica e coltiva essa stessa un forte interesse per gli aspetti religiosi dell’esistenza, per cui spera che anche suo figlio si interessi alle Scritture.

Pina esce un’ora prima dal lavoro, imposta sul sistema di guida automatico della sua auto un indirizzo del centro e si lascia trasportare attraverso il traffico impazzito fino al più grosso negozio delle Edizioni Paoline della città. Dopo un altro quarto d’ora di cammino (il parcheggio più vicino si trova in un altro comune della provincia…), supera finalmente le porte automatiche del negozio. Immediatamente, il rilevatore RFID della cassa del negozio analizza il contenuto della sua borsa, il credito residuo del suo portafogli digitale e gli abiti che Pina indossa. Utilizzando questi dati, crea un profilo delle sue preferenze e gli presenta alcune pubblicità personali usando un display OLED. Dal movimento dei suoi occhi, e dal credito residuo del suo portafogli digitale, la cassa del negozio capisce cosa Pina cerca e cosa può effettivamente permettersi. Alla fine, la cassa decide che l’unica pubblicità che può interessare Pina è quella di un paio di ciabatte rosa a pelo lungo in offerta a 599 Euro (c’è stata un po’ di inflazione nel frattempo…).

Pina scaccia quell’assurda pubblicità con un gesto della mano e avvicina il commesso. Un ragazzone alto e carismatico che veste in modo troppo giovanile.
“Scusi… Scusi!”
“Si? Dica pure! Come posso aiutarla?”
“Sto cercando una Bibbia. Sa, mio figlio fa la prima comunione…”
Il commesso cala su di lei uno sguardo di compatimento che sfiora il disprezzo.
“Ma, Signora mia, la Bibbia è fuori stampa da anni ormai…”
“Come sarebbe a dire che è fuori stampa?!”
“Si, è fuori stampa. Non la pubblicano più da almeno quattro o cinque anni.”
“Non la stampano più?!”
“Si, non c’era più richiesta… sa com’è: con tutte queste nuove religioni… Al giorno d’oggi l’attenzione del pubblico è orientata verso altre cose…”
“Scusi, ma a me cosa me ne dovrebbe fregare degli orientamenti di mercato del cosiddetto pubblico. Sto cercando una Bibbia . Ha presente una Bibbia? Quel grosso libro rettangolare… la base stessa della Religione Cristiana, le Sacre Scritture… Ha presente?”
“Si, certo, ce l’ho presente. Ne ho avuta una anch’io da bambino. C’ho dipinto sopra i Pokemon per anni.”
“Ecco, bravo! Allora, me ne può procurare una?”
“No, signora, mi dispiace. Come le ho detto, non viene più stampata da anni.”
“D’accordo, ma almeno ci sarà la versione digitale, su file. Non è così?”
“No, purtroppo, non è disponibile nemmeno quella.”
“Come sarebbe a dire che non c’è neanche la versione digitale?! Quella mica costa dei soldi a stamparla e distribuirla!”
“Si ma il detentore dei diritti ha deciso di non distribuirla in questo modo. Se non ricordo male, non erano soddisfatti del livello di sicurezza offerta dal sistema DRM.”
“Prego?!”
“Sì, sembra che una volta rilasciata come file, chiunque avrebbe potuto facilmente copiarla e redistribuirla. E così il detentore dei diritti ha preferito rinunciare.”
“Mi faccia capire: per non guadagnare poco a costo zero ha preferito non guadagnare niente del tutto?! Ma… mi dica un po’: questa stessa persona si è forse anche tagliata l’attrezzo per fare dispetto alla moglie?!”
Il commesso ha un sobbalzo.
“Questo non glielo saprei dire…”
“E poi, scusi, chi diavolo sarebbe questo detentore dei diritti?”
“Una casa editrice inglese…”
“Scusi, ma quei testi mica li ha scritti questa casa editrice inglese…”
“No, certo, ma è comunque questa casa editrice che detiene i diritti.”
“Su dei testi che sono stati scritti almeno 5000 anni fa?!”
“Beh, sa com’è… c’è stata quella delibera della Commissione Europea, in attuazione di quel trattato del WTO…”
“Ed io, in attuazione delle assurde follie della Comunità Europea e del WTO, cosa dovrei fare adesso?”
“Beh, guardi, potremmo cercare un prodotto alternativo. Ecco vede… forse lei non lo sa ma recentemente siamo diventati franchiser della Chiesa di Scientology. Se vuole le posso dare questo pregevole cofanetto con tutte le opere di Ron Hubbard stampate su carta. Carta vera, non roba riciclata.”
Pina lo osserva in silenzio. Il sistema di sorveglianza del negozio rileva un moto improvviso nel diametro delle sue pupille e capisce che sta per colpire violentemente il commesso con la sua borsa. Un minuto dopo il robot di sorveglianza la scorta all’uscita minacciandola con il suo manganello non letale.

LICENZA COPYZERO X v.2.2
Il sottoscritto Alessandro Bottoni, in qualità di autore dell’Opera “Out of print”, dichiara di concedere in licenza (non esclusiva, non revocabile, a titolo gratuito, a tempo indeterminato) tale Opera, nei termini e alle condizioni di seguito specificati.

1. Definizioni
a. Comunicazione : l’impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono, la radiodiffusione, la televisione, la rete telematica ed altri mezzi analoghi; la comunicazione al pubblico via satellite e la ritrasmissione via cavo; la messa a disposizione del pubblico dell’Opera in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente.

b. Documento informatico : la rappresentazione informatica (file) dell’Opera.

c. Diritti connessi : i diritti degli artisti interpreti ed esecutori, dei produttori fonografici, degli organismi di radiodiffusione; altri diritti indicati nel Titolo II della legge 22 aprile 1941, n. 633.

d. Distribuzione : la messa in commercio o in circolazione, o comunque a disposizione del pubblico, con qualsiasi mezzo ed a qualsiasi titolo, dell’Opera o degli esemplari di essa.

e. Elaborazione : la modificazione di carattere creativo dell’Opera.

f. Licenziante/i : la/le persona/e che concede/concedono in licenza l’Opera.

g. Licenziatario : la persona che acquista diritti nei termini e alle condizioni della presente licenza.

h. Misure tecnologiche di protezione : tutte le tecnologie, i dispositivi o i componenti che, nel normale corso del loro funzionamento, sono destinati a impedire o limitare l’esercizio di diritti di utilizzazione economica e/o l’esercizio di diritti connessi.

i. Noleggio : la cessione in uso dell’Opera o di copie o di supporti dell’Opera, fatta per un periodo limitato di tempo ed ai fini del conseguimento di un beneficio economico o commerciale diretto o indiretto.

j. Opera : l’Opera o le Opere dell’ingegno (di cui al primo comma dell’art. 1, ai numeri 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 10 dell’art. 2, all’art. 3 e all’art. 4 della legge 22 aprile 1941, n. 633) rappresentata/e nel documento informatico corrispondente al digest SHA-1 indicato nella presente licenza.

k. Opera derivata : una trascrizione, una traduzione o un’elaborazione dell’Opera.

l. Prestito : la cessione in uso dell’Opera o di copie o di supporti dell’Opera, fatta per un periodo di tempo limitato ed a fini diversi da quelli relativi al noleggio.

m. Riproduzione : la moltiplicazione in copie (diretta o indiretta, temporanea o permanente, parziale o totale) dell’Opera, in qualunque modo o forma, come la copiatura a mano, la stampa, la litografia, l’incisione, la fotografia, la fonografia, la cinematografia, la duplicazione informatica ed ogni altro procedimento di riproduzione.

n. Traduzione : la traduzione dell’Opera in altra lingua o dialetto.

o. Trascrizione : l’uso dei mezzi atti a trasformare l’Opera orale in Opera scritta o riprodotta.

2. Diritti di utilizzazione economica
Il licenziante autorizza il licenziatario ad esercitare i diritti selezionati con una “X”:
x diritto di riprodurre l’Opera;
x diritto di distribuire l’Opera;
x diritto di pubblicare l’Opera;
x diritto di pubblicare l’Opera in raccolta;
x diritto di comunicare l’Opera al pubblico;
x diritto di eseguire, rappresentare o recitare l’Opera in pubblico;
x diritto di dare in prestito l’Opera;
x diritto di noleggiare l’Opera;
– diritto di utilizzare l’Opera a scopo di lucro diretto;
– diritto di utilizzare l’Opera a scopo di lucro indiretto (fine promozionale);
x diritto di trascrivere l’Opera;
x diritto di tradurre l’Opera;
– diritto di elaborare l’Opera;
– diritto di modificare l’Opera.

Per esercitare il/i diritto/i non selezionato/i e i diritti non presenti nell’elenco sopraindicato occorre l’autorizzazione del/dei licenziante/i.

3. Diritti connessi
Il licenziante dichiara di essere il/i titolare dei diritti connessi ed autorizza il licenziatario ad esercitarli.

4. Opere derivate
x Se a sinistra compare una “X”, l’Opera derivata, se destinata alla pubblica utilizzazione, dovrà essere concessa in licenza negli stessi termini e alle stesse condizioni della presente licenza.

Qualora l’autore dell’Opera derivata sia iscritto ad un organismo di intermediazione, l’Opera derivata non potrà essere concessa in licenza e potrà essere oggetto di solo utilizzo privato.

Il titolo dell’Opera derivata e il/i nome/i del/dei suo/suoi autore/i devono precedere il titolo dell’Opera originaria e il/i nome/i del/dei suo/suoi autore/i, secondo lo schema riportato nella “Nota di Copyright” della presente licenza.

5. Misure tecnologiche di protezione
x Se a sinistra compare una “X”, il licenziatario non può apporre sull’Opera misure tecnologiche di protezione.

6. Organismi di intermediazione
Il licenziante dichiara di non essere iscritto a SIAE, a IMAIE né ad altri organismi di intermediazione nazionali o esteri.

7. Risoluzione della licenza
La presente licenza si intenderà risolta e i diritti con essa concessi si estingueranno automaticamente in caso di inadempimento della presente licenza (in particolare, delle disposizioni di cui ai paragrafi 2, 4 e 5) da parte del licenziatario.

8. Limitazione di responsabilità
Il licenziante non presta alcuna garanzia con riguardo all’Opera e si esime da ogni responsabilità che possa derivare dall’uso dell’Opera o dalla presente licenza.

La presente clausola non ha lo scopo di escludere o di limitare la responsabilità del licenziante in caso di dolo o colpa grave e nei casi in cui tale esclusione o limitazione non è consentita in forza di inderogabile disposizione di legge.

9. Legge applicabile
La presente licenza è soggetta alle leggi della Repubblica Italiana.

10. Foro competente
Per ogni disputa relativa alla presente licenza, sarà competente il Foro, tra quelli indicati nel decreto legislativo 27 giugno 2003, n. 168, più vicino al domicilio del licenziante unico o primo firmatario.

Nota di Copyright
Titolo Opera: “Out of Print”
Anno di creazione: 2008
Nome/i Autore/i: Alessandro Bottoni
Data: L’Opera è stata rilasciata con la presente licenza in data 19/12/2008

Alessandro Bottoni

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  • silvan scrive:
    Deterrenza reati
    si ottiene dando la certezza, a chi vuole delinquere, che il gioco non vale la candela. L'indulgenza giudiziaria produce solo maggiore delinquenza, tanto si rischia poco o niente.Ne abbiamo costantemente l'esempio di quella italiana.
  • andy61 scrive:
    policy di sicurezza
    Ci lamentiamo tanto di ciò che accade a casa nostra (un nome tra tanti, Telecom), ma anche all'estero non stanno meglio.Si sono dimenticati di applicare le più elementari policy di sicurezza: l'accesso ai dati deve essere controllato anche per i controllori, sia mediante restrizione d'accesso ai soli record autorizzati (e cioè aprendo i rubinetti all'incaricato soltanto sui record che gli sono assegnati, sia mediante analisi dei log di sicurezza degli accessi ai dati.Anche la sola minaccia del controllo a campione può essere un buon deterrente.Ma finirà come in Italia: appena qualche politico con la coscienza non proprio limpida si rende conto che c'è qualcuno che può andare a frugare liberamente nella sua storia, vedrete che si farà la legge appropriata.Magari da loro puniranno l'accesso non autorizzato ai dati; da noi per semplificare le cose depenalizziamo i reati, così non facciamo lievitare i costi della Giustizia ...
  • Funz scrive:
    Gli è andata bene
    La polizia l'ha beccato prima dei delinquenti che ricattava.Anzi no, forse adesso in galera non gliela faranno passare tanto liscia...
  • painlord2k scrive:
    Esistono delle linee guida
    Dice Scotland Yard.E se succede qualche cosa indagneremo e puniremo.Intanto, la vittima ha la vita rovinata ingiustamente.Stessa roba che dicono quando uno viene ammazzato. Per loro è un numero. L'importante è che non dia fastidio, che devino arrivare a fine mese.
    • Lemon scrive:
      Re: Esistono delle linee guida
      - Scritto da: painlord2k
      Dice Scotland Yard.
      E se succede qualche cosa indagneremo e puniremo.
      Intanto, la vittima ha la vita rovinata
      ingiustamente.

      Stessa roba che dicono quando uno viene
      ammazzato. Per loro è un numero. L'importante è
      che non dia fastidio, che devino arrivare a fine
      mese.E cosa dovrebbero fare? come in minority report? la giustizia preventiva?
      • XYZ scrive:
        Re: Esistono delle linee guida
        - Scritto da: Lemon
        - Scritto da: painlord2k

        Dice Scotland Yard.

        E se succede qualche cosa indagneremo e
        puniremo.

        Intanto, la vittima ha la vita rovinata

        ingiustamente.



        Stessa roba che dicono quando uno viene

        ammazzato. Per loro è un numero. L'importante è

        che non dia fastidio, che devino arrivare a fine

        mese.

        E cosa dovrebbero fare? come in minority report?
        la giustizia
        preventiva?Oh no, tutto il contrario semmai, Niente Crimint niente giustizia preventiva.E questo non perchè sia idealmente sbagliato, ma semplicemente perchè anche la polizia, in quanto anch essa organizzazione "di persone" non può permettersi di fare affidamento su tali mezzi, non c'è la "coerenza" e l'"onestà" adatta per dare un arma cosi potente ad autorità alcuna.
        • Lemon scrive:
          Re: Esistono delle linee guida


          Oh no, tutto il contrario semmai,
          Niente Crimint niente giustizia preventiva.

          E questo non perchè sia idealmente sbagliato, ma
          semplicemente perchè anche la polizia, in quanto
          anch essa organizzazione "di persone" non può
          permettersi di fare affidamento su tali mezzi,
          non c'è la "coerenza" e l'"onestà" adatta per
          dare un arma cosi potente ad autorità
          alcuna.Si ma Crimint o no non cambia nulla, sai informazioni riservate che trattano ogni giorno ospedali, servizi sociali, stazione di polizia locale... basta che ti arrivi un foglio sottomano e poi ricatti, se c'è l'intenzione di chi maneggia quei fogli c'è poco da fare.
          • XYZ scrive:
            Re: Esistono delle linee guida
            - Scritto da: Lemon



            Oh no, tutto il contrario semmai,

            Niente Crimint niente giustizia preventiva.



            E questo non perchè sia idealmente sbagliato, ma

            semplicemente perchè anche la polizia, in quanto

            anch essa organizzazione "di persone" non può

            permettersi di fare affidamento su tali mezzi,

            non c'è la "coerenza" e l'"onestà" adatta per

            dare un arma cosi potente ad autorità

            alcuna.

            Si ma Crimint o no non cambia nulla, sai
            informazioni riservate che trattano ogni giorno
            ospedali, servizi sociali, stazione di polizia
            locale... basta che ti arrivi un foglio sottomano
            e poi ricatti, se c'è l'intenzione di chi
            maneggia quei fogli c'è poco da
            fare.Vero, ma adottare un sistema automatizzato per farlo significa, in molti casi, adottare un sistema automatizzato per ricatti & co. Che facciamo? Rendiamo la vita piu facile ai disonesti?Non dovremmo vederla da un punto di vista bidirezionale la cosa per essere certi della sua efficienza? Beh secondo me questo non accade!
      • Nix scrive:
        Re: Esistono delle linee guida
        - Scritto da: Lemon
        - Scritto da: painlord2k

        Dice Scotland Yard.

        E se succede qualche cosa indagneremo e
        puniremo.

        Intanto, la vittima ha la vita rovinata

        ingiustamente.



        Stessa roba che dicono quando uno viene

        ammazzato. Per loro è un numero. L'importante è

        che non dia fastidio, che devino arrivare a fine

        mese.

        E cosa dovrebbero fare? come in minority report?
        la giustizia
        preventiva?Infatti, è quello che pensavo anch'io. Questo ci ha provato, lo hanno beccato e si è preso 6 anni.Come si può prevenire il gesto di uno come questo? Piantargli un chip di controllo nel cervello?Anzi secondo me questo esempio mostra l'efficienza del sistema. Certo che se i ricattati non parlano....
        • Ricky scrive:
          Re: Esistono delle linee guida
          Come dissi tempo fa, alla fine se e' soltanto una ristretta pletora di UOMINI ad avere il controllo del sistema, stai pure certo che prima o poi un modo per mettersi "DACCORDO" lo trovano.Se poi e' soltanto una persona, e bhe, allora te la vai a cercare!Su cose cosi' sensibili ci vogliono dei controlli incrociati con sistema obbligato.Qualche cosa che identifichi ogni singolo componente come uan sorta di ingranaggio che se si guasta BLOCCA IL SISTEMA sino a quando non viene rimpiazzato.Non come adesso che se si guasta si va avanti sino a scoprire , a volte per puro caso, che qualche cosa si e' inceppato.
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