Non si riesce a mandare email da Outlook classico? Microsoft è a conoscenza del problema, ha pubblicato tre soluzioni e, come ultima risorsa, suggerisce di scaricare il Nuovo Outlook. Sì, proprio quello a cui gli utenti resistono da mesi. Una coincidenza curiosa…
Il bug di Outlook classico
Il problema colpisce chi ha un account Outlook.com configurato nello stesso profilo Outlook insieme a un account Exchange (Microsoft 365). Quando si tenta di inviare un’email dall’account Outlook.com, appare un errore di mancata consegna (NDR) con il codice 0x80070005-0x0004dc-0x000524. L’email non parte.
Microsoft spiega che il bug si verifica quando l’account Microsoft 365 ha un contatto di posta Exchange Online con lo stesso indirizzo SMTP dell’account Outlook.com. In pratica, Outlook si confonde tra i due account e blocca l’invio delle email.
Le soluzioni di Microsoft
Microsoft offre tre soluzioni temporanee, nessuna delle quali è semplice. La prima richiede di selezionare manualmente l’indirizzo del mittente dalla Global Address List ogni volta che si invia un’email. La seconda consiste nel rimuovere la rubrica dell’account Microsoft 365 dalle opzioni della rubrica di Outlook. La terza, la più tecnica, richiede di accedere al portale admin di Microsoft 365, andare nell’Exchange Admin Center, trovare il contatto, nasconderlo dalla Global Address List, e poi scaricare la rubrica aggiornata in Outlook.
In alternativa, si può usare Outlook.com dal web, oppure creare un nuovo profilo Outlook classico con un solo account.
L’ultima risorsa: scaricare il Nuovo Outlook
E se nessuna soluzione funziona, Microsoft suggerisce di passare al Nuovo Outlook per Windows, con tanto di link diretto al download dal Microsoft Store. È la ciliegina sulla torta… Da mesi prova a spostare gli utenti sulla nuova app, che vorrebbe impostare come predefinita, salvo poi fare marcia indietro dopo le proteste degli utenti.
Nell’ultimo anno, i bug seri su Outlook classico si sono moltiplicati, e ogni volta il Nuovo Outlook viene proposto come alternativa. È difficile non notare lo schema che si ripete: l’app classica dà problemi, l’app nuova viene offerta come soluzione. Se non è persuasione questa, le somiglia molto!