Palm pronta a colpire i Pocket PC

Palm si prepara a rilanciare i suoi prodotti consumer e enterprise con i primi modelli ARM-based basati su Palm OS 5 e tagliando i prezzi dei PDA entry-level


Milpitas (USA) – Ha tutta l’aria di un contrattacco ben concertato quello che Palm si appresta a lanciare, sia sul mercato consumer che sullo aziendale, ai Pocket PC. A sei anni di distanza dal rilascio del suo primo PDA, l’azienda si dice pronta a percorrere una nuova fase della propria evoluzione tra le cui tappe cruciali vi è il passaggio al nuovo Palm OS 5 e all’architettura a 32 bit ARM.

La piccola “rivoluzione” inizierà a partire da questo ottobre con il rilascio di due nuove linee di prodotti consumer che, dando un netto taglio al passato, non saranno più identificate da semplici numeri bensì da due distinti brand: “Zire” per la fascia consumer e “Tungsten” per la fascia professionale e enterprise.

Le maggiori novità riguarderanno proprio i PDA della famiglia Tungsten, i quali adotteranno Palm OS 5 e l’ architettura single-chip OMAP di Texas Instruments. Questi PDA integreranno la tecnologia wireless Bluetooth e, in alcuni modelli, il supporto alle reti mobili GPRS/GSM.

Palm intende incrementare la produttività dei suoi palmari non solo attraverso le novità tecnologiche e funzionali, ma anche con una nuova e più aggressiva politica dei prezzi: i modelli entry-level dei PDA Zire dovrebbero infatti arrivare sul mercato europeo con prezzi compresi fra i 120 e i 150 euro, mentre in USA dovrebbero essere posizionati in una fascia di prezzo addirittura inferiore ai 100$. Questi prodotti saranno evoluzioni dirette degli attuali Palm di fascia bassa e si baseranno su Palm OS 4.2 e i chip DragonBall di Motorola. La loro memoria, a quanto è dato sapere, dovrebbe essere di soli 2 MB.

Con questa mossa Palm sembra voler colpire il mercato dei Pocket PC proprio là dove è generalmente considerato più debole, ovvero nella fascia consumer, offrendo nell’ugual tempo versioni professionali dei propri prodotti in grado di rivaleggiare – in termini di funzionalità e potenza – con i palmari basati sul sistema operativo di Microsoft.

Agli utenti enterprise Palm offrirà anche una soluzione software chiamata Tungsten Mobile Information Management e integrante tutti gli strumenti necessari per la posta elettronica wireless, l’accesso al lavoro di gruppo, la sicurezza, l’organizzazione di informazioni e risorse.

Il primo modello di Tungsten è atteso per il 28 ottobre ad un prezzo stimato di circa 700 dollari. Il primo smart phone GPRS dovrebbe invece arrivare poco più in là ad un prezzo intorno agli 850 dollari.

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  • Anonimo scrive:
    Anche il tatto vuole la sua parte
    Sono dell'opinione che per scrivere sulla tastiera e' necessario anche "sentire" i tasti con il tatto (anche solo per avere un riferimento non visivo su dove le dita si trovano).Boh?! ci avranno pensato.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche il tatto vuole la sua parte
      - Scritto da: kla
      Sono dell'opinione che per scrivere sulla
      tastiera e' necessario anche "sentire" i
      tasti con il tatto (anche solo per avere un
      riferimento non visivo su dove le dita si
      trovano).

      Boh?! ci avranno pensato.....E' semplice, basta aumentare la potenza del laser e bruciare i polpastrelli che toccano la superfice...Si potrebbe anche integrare con un correttore ortografico che ti fa amputare una fetta di dito per ogni errore...
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche il tatto vuole la sua parte
        - Scritto da: Laserigno
        Si potrebbe anche integrare con un
        correttore ortografico che ti fa amputare
        una fetta di dito per ogni errore...Ti ringrazio per questo sublime atto di ironia che mi ha fatto beccare una cazziata dal capo perchè mi sono messo a sgnignazzare... ;)
  • Anonimo scrive:
    Carino ma....
    ...le ombre delle dita ? Se si tengono le dita sui "tasti" in alto scompariranno quelli in basso. Idem per il sensore che deve rilevare il movimento...E poi...se non c'è la superficie piatta ?Però in effetti i vantaggi potrebbero essere tanti...Beh...vedremo se nei prossimi "hanni" l'idea prenderà piede...
  • Anonimo scrive:
    lo scorso HANNO?
    anno si scriveva senz'acca.. almeno fino all'hanno scorso
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