PalmOne svela il Tungsten T5

Il costruttore rilancia la propria sfida ai Pocket PC nel settore aziendale con l'introduzione del Tungsten T5, un PDA con più cavalli, più memoria e una modalità di funzionamento flash drive

Milpitas (USA) – PalmOne ha lanciato sul mercato di fascia alta un nuovo PDA della linea Tungsten, il T5, che aggiorna le caratteristiche tecniche del precedente modello T3 e introduce alcune novità funzionali.

Il T5 è il primo handheld di PalmOne ad integrare 256 MB di memoria e ad adottare un processore Intel Xscale a 416 MHz (che, anche se non specificato, dovrebbe appartenere alla nuova famiglia PXA270 ). Il display TFT del T5 non spicca ancora il balzo verso una risoluzione video VGA, ma conserva la risoluzione intermedia di 320 x 480 pixel introdotta con il precedente modello T3. Il video supporta la modalità di visualizzazione orizzontale (landscape).

Per quel che riguarda la connettività, invece, il nuovo palmare include una porta USB e, come opzione, un modulo integrato Bluetooth: Wi-Fi non viene supportato nativamente, tuttavia è possibile aggiungerlo grazie allo slot di espansione in standard SD.

Tungsten T5 La memoria effettiva per l’utente è di 215 MB, 55 MB dei quali riservati ai dati e alle applicazioni e 160 MB configurati come flash memory drive. Quest’ultima caratteristica consente, una volta connesso il palmare ad un PC, di trasferire file da e verso il dispositivo in modo altrettanto immediato di quando si utilizza una chiave USB. Questa funzione si lega al PalmOne Files, un nuovo sistema per il trasferimento dei file che, dal desktop di un computer, consente di navigare nel file-system del PDA, aprire o modificare direttamente i documenti, e copiare i file con semplici operazioni di drag and drop.

Sebbene PalmSource , una delle due società in cui lo scorso anno si è scissa Palm, abbia rilasciato Palm OS 6.0 (denominato Cobalt ) già da qualche mese, il T5 è ancora basato sulla release 5.4: ciò sembra confermare l’intenzione di PalmOne di introdurre i primi dispositivi con Cobalt non prima del prossimo anno.

Con il T5, PalmOne corteggia in modo particolare il settore medico e ospedaliero, uno dei pochi segmenti dove i PDA stanno facendo registrare importanti tassi di crescita.

Il Tungsten T5 sarà disponibile sul mercato a partire dal 3 novembre ad un prezzo che, in USA, sarà di 399 dollari. Il prezzo in dollari del T3 è già stato ribassato.

Nel frattempo, alcune fonti danno ormai per imminente l’arrivo di un nuova versione dello smartphone Treo. Il nuovo modello, che dovrebbe chiamarsi Treo 650, potrebbe portare con sé una maggiore risoluzione video, il supporto a Bluetooth, una batteria rimovibile e una fotocamera con risoluzione nell’ordine del megapixel.

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  • Anonimo scrive:
    W gli utonti! W IBM!
    Inutile! Forse qualche utonto peró comprerá un thinkpad, il peggior notebook per prezzo/prestazioni.Mah!(linux)(apple)
    • Anonimo scrive:
      Re: W gli utonti! W IBM!
      - Scritto da: Anonimo
      Inutile! Forse qualche utonto peró comprerá
      un thinkpad, il peggior notebook per
      prezzo/prestazioni.
      Mah!Ma perche'?A parte il sistema di puntamento del mouse col "pippolo" e l'aspetto estetico troppo squadrato e spigoloso, per il resto le macchine IBM hanno degli indubbi vantaggi.Su eBay e anche dal tabaccaio trovi tutto ma proprio tutto, dale tastiere agli chassis, i dischi, i display e le viti.Linux e' supportato da IBM che lo testa.Il sito IBM per i suoi portatili e' stupendo, ci sono schemi elettrici, esplosi e animazioni video che ti mostrano come smontare e montare le componenti principali.Sono robusti e durano molto piu' di un portatile taiwanese.Su eBay ne trovi centinaia vecchi di pochi anni, ricondizionati e ricostruiti come fossero nuovi e vanno benissimo.Puoi dire lo stesso di Compaq, Packard Bell, i-Friend, ECS, Gericom, Asus e qualsiasi altra marca piu' o meno nota?
      • Anonimo scrive:
        Re: W gli utonti! W IBM!
        Posso dire che se cade e non si rompe.Ma per prenderne uno con hardware decente devo spendere almeno il doppio di qualsiasi altra marca.Non parliamo poi dello schermo che forse andava bene negli anni 80.(linux)(apple)
  • Anonimo scrive:
    rischio biometria
    la biometria non e' uno scherzo; il connubio fra tecnologia e corpo umano non e' uno scherzo.vi immaginate con la sciatteria presente in circolazione quali potenziali negativi possono sprigionarsi dall'uso indiscriminato della biometria (mano, occhio, etc..etc..); e' notizia di pochi giorni fa che un boss della mafia (camorra ?) si era sottoposto in sud america ad un cambio di impronte digitali alle mani. A che serve ??? serve simulare l'dentita di qualcun altro ! se si rubano le impronte da qualche database biometrico gestito in modo allegro e ci facciamo ricostruire il dito con l'impronta del malcapitato (direttore di banca ???) possiamo anche simulare l'identita' di quella persona sicuramente in modo poco lecito.E' chiaro ???in francia i trattamenti biometrici devono essere autorizzati preventivamente dall'autority garante. il trattamento biometrico, e' disciplinato in italia dal D.legs. 196/03 e viene considerato come un trattamento ad alto rischio ! un trattamento biometrico richiede responsabilita' di tipo penale da parte del titolareio ci penserei non 2 volte, ma 100 prima di avventurarmi in un'avventura del genere !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: rischio biometria
      non la vedi tragica? questo è solo un portatile
      • sh4d scrive:
        Re: rischio biometria
        Oggi è un portatile, e domani?
        • Anonimo scrive:
          Re: rischio biometria
          - Scritto da: sh4d
          Oggi è un portatile, e domani?Sara' anche un portatile, ma chiunque abbia a che fare con dei dati sensibili (tra i quali i biometrici) ha una responsabilita' penale.Che poi sia utile o meno l'aggeggio e' tutt'altra cosa. Io sono due anni che ho un Acer con protezione tramite smartcard: mai usata (dopo aver visto la ciofeca di programma che la pilota).Ciao
  • Anonimo scrive:
    Non è a norma della section 508
    La 508 prevede che in caso di sistemi biometrici deve essere fornita la medesima funzionalità anche senza l'uso di particolari caratteristiche biologiche.Si mettono fuori mercato da soli?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è a norma della section 508
      di quali particolarità biologiche parli?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è a norma della section 508
      Scusa la domanda, magari è stupida. Ma dove c'e' scritto che NON sono fornite tali funzionalità senza l'uso dell'impronta biometrica?- Scritto da: Anonimo
      La 508 prevede che in caso di sistemi
      biometrici deve essere fornita la medesima
      funzionalità anche senza l'uso di
      particolari caratteristiche biologiche.
      Si mettono fuori mercato da soli?
  • Anonimo scrive:
    E se uno si taglia un dito?
    Come da oggetto...P.S. non è trollaggio o solita battuta, me lo chiedo veramente...
    • Anonimo scrive:
      Re: E se uno si taglia un dito?
      E' ovviamente possibile aggirare il sistema recandosi in un centro assistenza.Ad ogni modo e' un problema "generale", non riguarda solo le interfacce di sicurezza biometriche... se mi dimentico il codice della mia carta di credito, il problema posso comunque risolverlo.
    • Anonimo scrive:
      Re: E se uno si taglia un dito?
      A quanto ti è già stato risposto, vorrei aggiungere chemolto dipende dal sw di riconoscimento/autenticazione.Infatti un taglio su un polpastrello introduce un segmentorettilineo (temporaneo o permanente) che attraversama non modifica in altro modo le spirali delle impronte.Un sw furbo dovrebbe trattare tali lineette come rumoree valutare solamente le caratteristiche delle spirali.In più, si potrebbe abilitare un sistema "dual password",vale a dire registrare sia l'impronta dell'indice destroche di quello sinistro, così se ti trovi con un dito fasciato,usi quello dell'altra mano.
      • Anonimo scrive:
        Re: E se uno si taglia un dito?
        :s questa cosa mi fa tornare in mente Minority Report: ricordate qundo Tom Cruise si fa letteralmente cambiare gli occhi per poter aggirare il sistema di sicurezza ? se la biometria prendesse piede non è da escludere che qualcuno con pochi scrupoli non ci pensi due volte a tagliare " la chiave di accesso" al malcapitato di turno !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: E se uno si taglia un dito?
      Il SW del mouse biometrico della Siemens permette di registrare, per ogni utente, le impronte digitali di tutte e dieci le dita delle mani. In questo modo, se ti tagli un dito o un'intera mano, puoi sempre accedere con le dita "superstiti". - Scritto da: Anonimo
      Come da oggetto...

      P.S. non è trollaggio o solita
      battuta, me lo chiedo veramente...
      • Anonimo scrive:
        Re: E se uno si taglia un dito?

        Il SW del mouse biometrico della Siemens
        permette di registrare, per ogni utente, le
        impronte digitali di tutte e dieci le dita
        delle mani. In questo modo, se ti tagli un
        dito o un'intera mano, puoi sempre accedere
        con le dita "superstiti". "Salve professor Folker. Vedo che ha ancora usato l'affettatrice, ieri sera":-)
        • messalinaxxx scrive:
          Re: E se uno si taglia un dito?
          potrebbe cascare ancora peggio:-Ohttp://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=760962
    • Anonimo scrive:
      Re: E se uno si taglia un dito?
      - Scritto da: Anonimo
      Come da oggetto...

      P.S. non è trollaggio o solita
      battuta, me lo chiedo veramente...Se si taglia il dito non sara' in grado di titillare il clitoride (quell'affaretto rosso tra i tasti usato come puntatore).Ciao
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