PalmOS e PocketPC sfidati da Linux

Grazie ad un progetto di riferimento basato sulla piattaforma embedded sviluppata insieme a MontaVista, IBM conta di spingere l'adozione di Linux sul mercato dei PDA, sia nella fascia consumer che in quella aziendale


Armonk (USA) – Grazie alla nuova piattaforma embedded sviluppata insieme a MontaVista, IBM ha pianificato il rilascio di un progetto di riferimento che possa servire da base per la costruzione, da parte di terzi, di PDA basati sul suo processore PowerPC 405LP e l’ambiente Linux di MontaVista.

L’obiettivo delle due partner è quello di incoraggiare lo sviluppo da parte dei produttori di computer hand-held di PDA basati su Linux che possano concorrere, sia in termini di prestazioni che di funzionalità, con quelli basati sulle due piattaforme attualmente più gettonate: Palm OS e Pocket PC.

Il progetto di riferimento, che Big Blue conta di consegnare ai propri partner durante il mese di marzo, include l’hardware e il software necessario per produrre PDA adatti ad ogni fascia di prezzo. IBM sostiene che uno dei vantaggi dato dalla propria piattaforma è proprio quella di avere termini di licenza molto flessibili: ne consegue che i produttori potranno adottare configurazioni hardware anche molto differenti fra loro e non saranno obbligati ad applicare un particolare logo sui propri dispositivi.

IBM sostiene che il suo progetto di riferimento faciliterà notevolmente la progettazione di nuovi PDA da parte dei produttori, inclusi quelli più piccoli, e consentirà a Linux di guadagnare nuovi spazi su uno dei mercati più promettenti dei prossimi anni.

Recentemente Big Blue si è alleata con Sharp per collaborare allo sviluppo di una nuova versione di Zaurus , il noto palmare basato su Linux, dedicato al mercato enterprise. Fino ad oggi, però, Zaurus ha avuto poca presa sul mercato consumer e non è riuscito a divenire un vero terzo incomodo nella sfida fra Palm OS e Pocket PC.

Come spiegato pochi giorni fa, alla base della piattaforma embedded di Big Blue e MontaVista c’è una tecnologia, chiamata Dynamic Power Management (DPM), che promette di ridurre sensibilmente i consumi dei PDA.

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  • Anonimo scrive:
    Non ci credo
    Tempo fa avevo fatto ricerche su un possibile C3 ad 1 ghz (se ne parla da 6 mesi almeno, ma a quanto pare è appena uscito) ma avevo trovato solamente recensioni e test comparativi di C3 a potenza inferiore (appunto)...Dai test ho visto che a malapena riuscivano ad ottenere prestazioni paragonabili ad un CELERON o ad un DURON di pari frequenza.... con che coraggio la Via pretende che sia in grado di competere con un PIV a 2ghz???Mi sembra un'affermazione molto ma molto strana
  • Anonimo scrive:
    Upgrade di un "vecchio" Pentium3?
    Socket 370?Sarà possibile fare un upgrade di un "vecchio" Pentium 3 senza troppi "patè d'animo"?(mi perdoni l'autore dell'omonimo libro)
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