PalmOS su iPhone

Morse - Il sistema operativo del produttore di palmari emulato sul melafonino. Una chance in più per i manager che non sono ancora sicuri di voler abbandonare il proprio Treo?

Roma – Alcuni mesi fa , l’azienda StyleTAP aveva reso noto di aver pronta una beta del proprio emulatore, compatibile con iPhone, che consentiva di far girare sul melafonino le applicazioni realizzate per PalmOS. L’annuncio sembrava essere stato lanciato molto timidamente, quasi per sondare il mercato (e le reazioni di Apple), specificando che non vi era alcuna certezza che il produttore intendesse portare avanti lo sviluppo e farne una release definitiva.

Bene, ora l’annuncio è ufficiale: dopo la versione già rilasciata per Windows Mobile, e quella prevista per Symbian, StyleTAP per iPhone/iPod Touch si farà. Leggendo sul blog del produttore si può scoprire che il livello di interesse per il prodotto ha spiazzato positivamente l’azienda: “Sappiamo dal costante flusso di email sulla versione per iPhone che c’è molta curiosità là fuori. Restate sintonizzati su queste pagine e quando saremo pronti per dare il via al programma di beta test ve ne daremo notizia”.

Che attendersi dal prodotto, che sulla carta potrebbe permettere di far girare lo sconfinato parco applicazioni PalmOS sugli iPhone? Sappiamo che ad oggi NON è possibile sincronizzare il software emulato con un Palm Desktop, e che certamente vi saranno delle incompatibilità. Inoltre bisognerà vedere come si riusciranno a gestire, su di un prodotto senza tasti fisici e senza stilo come il melafonino, i comandi necessari a far funzionare il software per Palm.

Si dovrà poi fare a meno del lettore di schede SD e della possibilità di storage e backup, utilizzate da molti utenti PalmOS. Ciononostante, la presenza di questo sistema potrebbe rappresentare un efficace facilitatore per la transizione dell’utenza consumer da un sistema all’altro, transizione che sarà sempre più netta se Palm non si sbrigherà a tirar fuori il suo nuovo sistema operativo e montarlo su terminali più attraenti.

Morse

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • katun79 scrive:
    Linux, ipv6 e firewall
    Una domanda, magari qui qualcuno mi sa rispondere. Sui miei pc/server ho sempre usato shorewall per creare le regole di firewall. Al momento non ho trovato nessuna interfaccia di iptables simile a shorewall che supporti l'ipv6, o meglio l'ipv6 su ipv4. Quindi o mi studio iptables una volta per tutte (mi manca il tempo sigh!) o devo fare uno shorewall clear per far andare il mio tunnel, e non mi pare bello!!!!Avete qualche consiglio?
    • Paolo scrive:
      Re: Linux, ipv6 e firewall
      6wall -
      http://tuttodebian.blogspot.com/2008/05/6wall-debian-package.html
      • katun79 scrive:
        Re: Linux, ipv6 e firewall
        - Scritto da: Paolo
        6wall -

        http://tuttodebian.blogspot.com/2008/05/6wall-debiDENGHIU!!! :DMille grazie davvero! Lo proverò di sicuro! :)
  • rodney scrive:
    a che livello dello stack?
    non sono particolarmente ferrato in materia di reti ed hw ma credo che il cambiamento sia a livello alto dello stack tcp/ip e che a livello di trasporto non cambi assolutamente nulla ergo tutte le varie eth interne (rtl8139 e compagnia bella) non dovrebbero neppure necessitare di upgrade dei firmware ma solo del driver, o sbaglio?
    • gohan scrive:
      Re: a che livello dello stack?
      non devi cambiare nulla, perchè la scheda di rete si ferma a livello due, mentre il tcp/ip è a livello 3 e 4
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: a che livello dello stack?
        contenuto non disponibile
        • FDG scrive:
          Re: a che livello dello stack?
          - Scritto da: unaDuraLezione
          Quindi le applicazioni devono essere corrette e
          ricompilate.Hai detto bene. Però si parlava di schede di rete, quindi di hardware e di firmware, roba che conosce solo il mac address.
    • Mr.God scrive:
      Re: a che livello dello stack?
      - Scritto da: rodney
      non sono particolarmente ferrato in materia di
      reti ed hw ma credo che il cambiamento sia a
      livello alto dello stack tcp/ip e che a livello
      di trasporto non cambi assolutamente nulla ergo
      tutte le varie eth interne (rtl8139 e compagnia
      bella) non dovrebbero neppure necessitare di
      upgrade dei firmware ma solo del driver, o
      sbaglio?IP -
      Layer 3Trasporto -
      Layer 2
      • rodney scrive:
        Re: a che livello dello stack?
        - Scritto da: Mr.God
        - Scritto da: rodney

        non sono particolarmente ferrato in materia di

        reti ed hw ma credo che il cambiamento sia a

        livello alto dello stack tcp/ip e che a livello

        di trasporto non cambi assolutamente nulla ergo

        tutte le varie eth interne (rtl8139 e compagnia

        bella) non dovrebbero neppure necessitare di

        upgrade dei firmware ma solo del driver, o

        sbaglio?

        IP -
        Layer 3

        Trasporto -
        Layer 2Quindi?????????????????che siano modifche a livelli separati dello stack ci eravamo arrivati tutti ma secondo me per gestirle, anche alla luce dei dubbi di UnaDuraLezione, ci vogliono modifiche ai driver delle eth o a qualcos'altro che a seconda dell'OS cambia, però vorrei qualcuno che lo sappia confermare. a me sembra che o dividiamo le reti (ed allora un fracco di LAN rimarranno IPv4 con un proxy/NAT IPv6 che esce su internet) tra IPv4 e v6 oppure al momento del cambiamento ci buttiamo e speriamo per il meglio...che non mi sembra sta grande idea...
        • bubba scrive:
          Re: a che livello dello stack?


          IP -
          Layer 3



          Trasporto -
          Layer 2

          Quindi?????????????????quindi significa che non sai cosa sono i layer di astrazione se ti poni il dubbio sul driver :)
          che siano modifche a livelli separati dello stack
          ci eravamo arrivati tutti ma secondo me per
          gestirle, anche alla luce dei dubbi di
          UnaDuraLezione, ci vogliono modifiche ai driver
          delle eth o a qualcos'altro che a seconda dell'OS
          cambia, però vorrei qualcuno che lo sappia
          confermare.la cosa sensata l'ha detta UnaDuraLezione ... e' ovvio che le applicazioni devono essere state scritte per usare l'ipv6. E questo, in generale, E' il problema.Gli stack tcp/ip ipv6-enabled esistono di default ormai su ogni apparato, palmari & co compresi. Certo un router vecchio di 10 anni o windows 3.11 potrebbero avere problemi.
        • ... scrive:
          Re: a che livello dello stack?
          significa che a layer 2 puoi incapsulare nel pacchetto ethernet quello che vuoi, non conta se ipv4, ipv6 o altri protocolli, la scheda di rete conosce solo 2 cose, ovvero pacchetto ethernet e payload, poi cos'è il payload sono affari del layer3 e di eventuali altre incapsulazioni (ppp over ethernet, ppp over atm, ppp over ethernet over atm e compagnia)
  • bill scrive:
    ERRORE!!!
    Vorrei far notare un errore a chi ha scritto l'articolo...
    quattro cifre da 0 a 255 separate da un punto, che dal punto di vista algebrico significa 255*255*255*255 indirizziDal punto di vista algebrico non significa 255*255*255*255, ma ad essere precisi 256*256*256*256, ovvero 2^32, cioè circa 4 miliardi... è vero che a conti fatti non cambia niente però mi aspetterei un po' più di precisione da chi scrive su punto informatico...Poi ovviamente a tutti questi andrebbero tolti gli spazi di indirizzamento riservati, al momento mi vengono in mente gli indirizzi privati (10.*.*.*, 172.16-31.*.*, 192.168.*.*, che sono 2^24 + 2^20 + 2^16), per il multicast (224-239.*.*.*, che sono 16 * 2^24), per il loopback (127.*.*.*, che sono 2^24), per la zeroconf (169.254.*.*, che sono 2^16), ma ce ne sono altri ancora...
    • attonito scrive:
      Re: ERRORE!!!
      Te ne sarai accorto da solo, chi scrive su Punto informatico non e' gente proprio precisa precisa precisa, da piu' l'imoressione di essere dei peracottari con una infarinatura tecnica... ah, i bei tempi in cui c'era il correttore di bozze....
    • Enrico Giancipoli scrive:
      Re: ERRORE!!!
      In effetti sì. Da zero a 255, significa 256 ;-)Hai ragione Bill! Grazie della segnalazione, chiedo alla redazione di editare :D
      • Mr.God scrive:
        Re: ERRORE!!!
        - Scritto da: Enrico Giancipoli
        In effetti sì. Da zero a 255, significa 256 ;-)
        Hai ragione Bill! Grazie della segnalazione,
        chiedo alla redazione di editare
        :DMa dai retta anche a queste boiate? Ha aperto un libro di subnetting e viene a fare il maestro.
        • bill scrive:
          Re: ERRORE!!!
          Non ho aperto un libro di subnetting, sono un ingegnere informatico e queste cose purtroppo avevo dovuto studiarle ai miei tempi e fortunatamente (o sfortunatamente) avevo dovuto studiarmele talmente bene che me le ricordo ancora adesso :-DCmq non scaldarti Signor Dio, non volevo venire a fare il maestro, solo far notare dei punti sbagliati o mancanti nell'articolo, che dovrebbe giovare a tutti, non trovi?
  • Paul Stanley scrive:
    NAT
    Così si evita lo spreco di indirizzi
  • Gabriele Levy scrive:
    Numero di Avogadro
    Mi sono sempre chiesto quando il totale dei dati disponibile sulla rete sara' uguale al Numero di Avogadro, che cosa potrebbe succedere.
    • ... scrive:
      Re: Numero di Avogadro
      EH????anche tu esci fuori da focus o voyager?il numero di avogadro è solo una costante che definisce la quantità di materia in una mole di sostanza (1 mole di atomi, 1 mole di molecole, 1 mole di piombo)in particolare è uguale a 6*10^23 1/mol, che significa che una mole di atomi sono 6*10^23 atomicioè ma hai trovato pure qualche sito/rivista/programma che voleva creare mistero intorno al numero di avogadro? come stiamo messi....
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Numero di Avogadro
      contenuto non disponibile
    • urca scrive:
      Re: Numero di Avogadro
      ci sarà una mole di computers hehehe!
  • ciao scrive:
    http://buynow.shop.it/
    http://buynow.shop.it/
  • trikketrakk e scrive:
    Ma se tutti cercano di disabilitarlo
    un sacco di utenti LInux,cecano di disabilitarlo ipv6 perche RALLENTA di brutto la navigazione..delle due l una , o ipv6 e una boiata oppure i linari si son sbagliati ancora unavolta..GET THE FACTS
    • Zulio scrive:
      Re: Ma se tutti cercano di disabilitarlo
      Te l'ha detto tuo "cuggino"?
    • ichi scrive:
      Re: Ma se tutti cercano di disabilitarlo
      Obvious troll is obvious
    • Suo Cugino scrive:
      Re: Ma se tutti cercano di disabilitarlo
      prima di sparare caricati il fucile di buon senso e informati
      • jack scrive:
        Re: Ma se tutti cercano di disabilitarlo
        l'ultima volta che ho sentito una cosa del genere è stataben 5 anni fa!ero su ubuntu (nato da pochissimo) e mi ricordo che un nuovo modulo del kernel di gestione di ipv6 era ancora parecchio bacato, quindi molti dovevano disabilitarlo per navigare a velocità decenti.da allora non ho più avuto alcun problema.
  • cav scrive:
    Scusate l'ignoranza:
    Un utente semi-ignorante cosa dovrebbe fare x migrare ad IPV6?
    • P7X971 scrive:
      Re: Scusate l'ignoranza:
      - Scritto da: cav
      Un utente semi-ignorante cosa dovrebbe fare x
      migrare ad
      IPV6?è la stessa cosa che mi chiedevo iosoprattutto: cosa deve fare la gente con pc vecchi che non vuole cambiare tutto?può mettere di mezzo dei dispositivi "traduttori" esterni che si occupano di tutto?che so, il classico che è restato con win98 o win95 ...
      • Wolf01 scrive:
        Re: Scusate l'ignoranza:
        bhe, nel caso di un winmodem semplicemente ci si attacca, non so se esistano delle patch per win 95/98, ma per xp sicuramente sinel caso invece si avesse un router che supporta ipv6 si può comodamente usare ipv4 per la rete interna e ipv6 per la connettività internetCorreggetemi se sbaglio
        • bubba scrive:
          Re: Scusate l'ignoranza:
          - Scritto da: Wolf01
          bhe, nel caso di un winmodem semplicemente ci si
          attacca, uh? nono non c'entra nulla. sono layer piu' bassi quelli. se e' supportato dallo stack tcp/ip , per il modem e' trasparente.
          non so se esistano delle patch per win
          95/98, ma per xp sicuramente siper w98 esisteva una beta di M$ , e cmq il trumpet winsock lo supportava. Immagino esistera' qualcosa anche per NT4
        • xxx scrive:
          Re: Scusate l'ignoranza:
          Esempio di cantinaro linuxiano che pur di parlare male dei "winmodem" fa disinformazione (e mostra ignoranza sugli stack OSI)...- Scritto da: Wolf01
          bhe, nel caso di un winmodem semplicemente ci si
          attacca, non so se esistano delle patch per win
          95/98, ma per xp sicuramente
          si
          nel caso invece si avesse un router che supporta
          ipv6 si può comodamente usare ipv4 per la rete
          interna e ipv6 per la connettività
          internet
          Correggetemi se sbaglio
  • ciao scrive:
    ipv6 e il futuro prossimo
    http://buynow.shop.it/
  • Athlon64 scrive:
    Non capisco tutti questi problemi
    Onestamente tutti questi problemi di migrazione da IPv4 a IPv6, per quanto riguarda i provider, non li capisco. Si tratta essenzialmente di aggiornare il firmware degli apparati di rete e un po' di configurazione (abilitare IPv6 su DNS e DHCP essenzialmente...).Discorso diverso per gli utenti, visto che è improbabile che i produttori di device low-cost (ovviamente compresi, anzi in testa, nomi "blasonati" come D-Link, Netgear ecc.) rilascino aggiornamenti di firmware (pur tecnicamente banale...). Naturalmente gli conviene di più farci comprare dispositivi nuovi...
    • Fragarach scrive:
      Re: Non capisco tutti questi problemi
      - Scritto da: Athlon64
      Onestamente tutti questi problemi di migrazione
      da IPv4 a IPv6, per quanto riguarda i provider,
      non li capisco. Si tratta essenzialmente di
      aggiornare il firmware degli apparati di rete e
      un po' di configurazione (abilitare IPv6 su DNS e
      DHCP
      essenzialmente...).

      Discorso diverso per gli utenti, visto che è
      improbabile che i produttori di device low-cost
      (ovviamente compresi, anzi in testa, nomi
      "blasonati" come D-Link, Netgear ecc.) rilascino
      aggiornamenti di firmware (pur tecnicamente
      banale...). Naturalmente gli conviene di più
      farci comprare dispositivi
      nuovi...Transition mechanismsUntil IPv6 completely supplants IPv4, which is not likely to happen in the foreseeable future, a number of so-called transition mechanisms are needed to enable IPv6-only hosts to reach IPv4 services and to allow isolated IPv6 hosts and networks to reach the IPv6 Internet over the IPv4 infrastructure.[25] contains an overview of the transition mechanisms mentioned below.Dual stackSince IPv6 is a conservative extension of IPv4, it is relatively easy to write a network stack that supports both IPv4 and IPv6 while sharing most of the code. Such an implementation is called a dual stack, and a host implementing a dual stack is called a dual-stack host. This approach is described in RFC 4213.Most current implementations of IPv6 use a dual stack. Some early experimental implementations used independent IPv4 and IPv6 stacks. There are no known implementations that implement IPv6 only.TunnelingIn order to reach the IPv6 Internet, an isolated host or network must be able to use the existing IPv4 infrastructure to carry IPv6 packets. This is done using a technique known as tunneling which consists of encapsulating IPv6 packets within IPv4, in effect using IPv4 as a link layer for IPv6.IPv6 packets can be directly encapsulated within IPv4 packets using protocol number 41. They can also be encapsulated within UDP packets e.g. in order to cross a router or NAT device that blocks protocol 41 traffic. They can of course also use generic encapsulation schemes, such as AYIYA or GRE.Automatic tunnelingAutomatic tunneling refers to a technique where the tunnel endpoints are automatically determined by the routing infrastructure. The recommended technique for automatic tunneling is 6to4 tunneling, which uses protocol 41 encapsulation.[26] Tunnel endpoints are determined by using a well-known IPv4 anycast address on the remote side, and embedding IPv4 address information within IPv6 addresses on the local side. 6to4 is widely deployed today.Another automatic tunneling mechanism is ISATAP.[27] This protocol treats the IPv4 network as a virtual IPv6 local link, with mappings from each IPv4 address to a link-local IPv6 address.Teredo is an automatic tunneling technique that uses UDP encapsulation and is claimed to be able to cross multiple NAT boxes.[28] Teredo is not widely deployed today, but an experimental version of Teredo is installed with the Windows XP SP2 IPv6 stack. IPv6, 6to4 and Teredo are enabled by default in Windows Vista and Mac OS X Leopard and Apple's AirPort Extreme.[29]Configured tunnelingConfigured tunneling is a technique where the tunnel endpoints are configured explicitly, either by a human operator or by an automatic service known as a tunnel broker.[30] Configured tunneling is usually more deterministic and easier to debug than automatic tunneling, and is therefore recommended for large, well-administered networks.Configured tunneling uses protocol 41 in the Protocol field of the IPv4 packet. This method is also known as 6in4.Proxying and translationWhen an IPv6-only host needs to access an IPv4-only service (for example a web server), some form of translation is necessary. One form of translation is the use of a dual-stack application-layer proxy, for example a web proxy.NAT-like techniques for application-agnostic translation at the lower layers have also been proposed. Most have been found to be too unreliable in practice because of the wide range of functionality required by common application-layer protocols, and are considered by many to be obsolete.Quoto da wikipedia, cosi' evito di scrivere per un'ora.
      • P7X971 scrive:
        Re: Non capisco tutti questi problemi
        - Scritto da: Fragarach[...]
        Transition mechanisms[...]
        Quoto da wikipedia, cosi' evito di scrivere per
        un'ora.già che ci sei puoi dare l'indirizzo da cui hai copiaincollato? magari si passa e si traduce in italiano :)
        • Fragarach scrive:
          Re: Non capisco tutti questi problemi
          vai su una qualsiasi wikipedia e cerca ipv6.sempre la pappa pronta si vuole, eh?
        • Fragarach scrive:
          Re: Non capisco tutti questi problemi
          ecco il link in italiano per i pigroni http://it.wikipedia.org/wiki/IPv6per quanto riguarda la parte del documento relativa ad i problemi di migrazione verso ipv6, ti devi accontentare della versione inglese purtroppo, dato che la wiki italiana e' monca.
    • ruppolo scrive:
      Re: Non capisco tutti questi problemi
      - Scritto da: Athlon64
      Discorso diverso per gli utenti, visto che è
      improbabile che i produttori di device low-cost
      (ovviamente compresi, anzi in testa, nomi
      "blasonati" come D-Link, Netgear ecc.) rilascino
      aggiornamenti di firmware (pur tecnicamente
      banale...). Naturalmente gli conviene di più
      farci comprare dispositivi
      nuovi...A titolo informativo, l'Apple Airport Extreme, device low-cost, supporta l'IPv6 da molto tempo, compresi i protocolli di transizione.
      • tomlnx scrive:
        Re: Non capisco tutti questi problemi
        scusa che intendi per "protocolli di transizione"??
        • ruppolo scrive:
          Re: Non capisco tutti questi problemi
          - Scritto da: tomlnx
          scusa che intendi per "protocolli di
          transizione"??Scusa il ritardo dela risposta.Intendo, ad esempio, il tunnelling, in cui i pacchetti ipv6 vengono incapsulati in pacchetti ipv4.
  • Voorn scrive:
    Wikipedia
    Su wikipedia c'è scritto che gli indirzzi ip sono666 mila miliardi di miliardi (666.000.000.000.000.000.000.000)http://it.wikipedia.org/wiki/IPv6qui gli zero sono solo 21, come la mettiamo???
    • ilMostro scrive:
      Re: Wikipedia
      la mettiamo che bisogna ragionare e leggere (e collegare il cervello) prima di aprire la bocca (o usare la tastiera)...leggi bene:IPv6 è la versione dell'Internet Protocol che succede a IPv4. Esso introduce alcuni nuovi servizi e semplifica molto la configurazione e la gestione delle reti IP. La sua caratteristica più appariscente è il più ampio spazio di indirizzamento: IPv6 gestisce fino a circa 3,4 × 10^38 indirizzi, mentre IPv4 gestisce soltanto fino a circa 4 miliardi (4 × 10^9) di indirizzi. Quantificando con un esempio, per ogni metro quadrato di superficie terrestre, ci sono 666.000.000.000.000.000.000.000 indirizzi IPv6 unici (cioè 666 mila miliardi di miliardi), ma solo 0,000007 IPv4 (cioè solo 7 IPv4 ogni milione di metri quadrati).scusate la trollata...
    • ... scrive:
      Re: Wikipedia
      ma neanche più i calcoli sapete fare?ora si usa wikipedia per ogni cosa? pure per fare i calcoli?che brutta fine che sta facendo il mondo...gli ipv6 sono a 128 bit, quindi qual'è il numero massimo? si, 2^128, basta una calcolatrice (pure quella di win in modalità scientifica) per farlo, NON SERVE wikipediacavolo ma fate tutti i super esperti di informatica e non sapete nemmeno fare un conto...per la cronaca:2^128 ~ 3,4e+38
      • bill scrive:
        Re: Wikipedia

        che brutta fine che sta facendo il mondo...
        cavolo ma fate tutti i super esperti di informatica e non sapete nemmeno fare un conto...come non darti ragione...cmq ipv6 è a 128 bit, ma effettivi sono solo circa la metà, ovvero la metà in bit, che come spero sappiate significa 2^64, che è ben diverso da 2^128 / 2...i 64 più bassi dovrebbero essere una copia dell'indirizzo mac o comunque casuali e privi di significato...poi anche lì vanno tolti tutti gli spazi di indirizzamento riservati per multicast, privato, eccetera, ma cmq ce ne saranno in abbondanza spropositata, tanto che alcuni lamentano pure un sovradimensionamento poco necessario che appesantirebbe solo il routing...
        • Eddi scrive:
          Re: Wikipedia

          un sovradimensionamento poco necessario che appesantirebbe solo il
          routing...Ehm si e no...Vero fintanto che non verrà assegnato un ip alla penna a sfera, al mouse, alla matita, al chip impiantato sotto pelle, al cellulare, alla lavastoviglie, a sto ca**o and so on... :-Dmai dire mai... non è mai abbastanza... finiranno anche gli ipv6... per quanto siano moltissimi non sono infiniti e siamo comunque sulla buona strada...Bye
          • bill scrive:
            Re: Wikipedia
            no scusa il fatto che il numero di indirizzi possibili sia dell'ordine di grandezza del numero di atomi nell'universo mi sembra abbastanza per poter affermare che sicuramente è sovradimensionato: la lavatrice, la penna, il mouse, sto cazzo non sono composti da un singolo atomo...
    • urca scrive:
      Re: Wikipedia
      bel culetto voorn
  • Snake scrive:
    speriamo
    speriamo che non facciano casini.. già mi vedo siti visibili solo con l'ipv4 e altri solo con l'ipv6
    • katun79 scrive:
      Re: speriamo
      - Scritto da: Snake
      speriamo che non facciano casini.. già mi vedo
      siti visibili solo con l'ipv4 e altri solo con
      l'ipv6Beh ci sono già siti visibili solo su ipv6:http://ipv6.google.com
  • asd scrive:
    3.4 seguito da 37 zeri
    3.4 seguito da 37 zeri=un numero potenzialmente infinito???beh, avevi un po' di fantasia tendente all'infinito quando hai scritto quella frasucola... :D
    • patetico scrive:
      Re: 3.4 seguito da 37 zeri
      Gia'... il numero e' probabilmente 3.4 x 10^37;nel suo modo di esprimersi avrebbe dovuto scrivere "34 seguito da 36 zeri"
    • ugo scrive:
      Re: 3.4 seguito da 37 zeri
      mamma mia come sei fiscale era per dire no? Sempre a fare critiche gratuite, eccheccazz*!!Se 4 miliardi sono stati raggiunti nel boom di internet in 10 anni, 3.4 con 37 zeri mi sai dire quanto fa? Esiste un modo matematico per "indicare" questo numero? 3.4 trilioni di triliardi di milioni di miliardi ?"Potenzialmente infinito" è secondo me ciò che meglio rende l'idea, poi se sei un signor pipì contento te..
      • sigfrid scrive:
        Re: 3.4 seguito da 37 zeri
        - Scritto da: ugo
        mamma mia come sei fiscale era per dire no?
        Sempre a fare critiche gratuite,
        eccheccazz*!!

        Se 4 miliardi sono stati raggiunti nel boom di
        internet in 10 anni, 3.4 con 37 zeri mi sai dire
        quanto fa? Esiste un modo matematico per
        "indicare" questo numero?


        3.4 trilioni di triliardi di milioni di miliardi ?

        "Potenzialmente infinito" è secondo me ciò che
        meglio rende l'idea, poi se sei un signor pipì
        contento
        te..mi sa che non hai capito cosa intendesse
      • Fra scrive:
        Re: 3.4 seguito da 37 zeri
        - Scritto da: ugo
        mamma mia come sei fiscale era per dire no?
        Sempre a fare critiche gratuite,
        eccheccazz*!!

        Se 4 miliardi sono stati raggiunti nel boom di
        internet in 10 anni, 3.4 con 37 zeri mi sai dire
        quanto fa? Esiste un modo matematico per
        "indicare" questo numero?


        3.4 trilioni di triliardi di milioni di miliardi ?

        "Potenzialmente infinito" è secondo me ciò che
        meglio rende l'idea, poi se sei un signor pipì
        contento
        te..Ma hai problemi o che? XD3.4 seguito da 37 zeri fa sempre 3.4! :)Ecco perchè, sicuramente, intendevano 34 seguito da 36 zeri.;)
    • AnonymousCoward scrive:
      Re: 3.4 seguito da 37 zeri
      quale parte di "potenzialmente" non ti è chiara?
      • multi ego scrive:
        Re: 3.4 seguito da 37 zeri
        - Scritto da: AnonymousCoward
        quale parte di "potenzialmente" non ti è chiara?quale parte di "4 in matematica" non ti è chiara? :D
      • Nome e cognome scrive:
        Re: 3.4 seguito da 37 zeri
        - Scritto da: AnonymousCoward
        quale parte di "potenzialmente" non ti è chiara?forse la parte dove il "potenzialmente" significa "potenzialmente si"-
        "si"... :o
      • caiodark scrive:
        Re: 3.4 seguito da 37 zeri
        - Scritto da: AnonymousCoward
        quale parte di "potenzialmente" non ti è chiara?Altro seguace di Davide Bianchi? :-D
        • diegoitaliait scrive:
          Re: 3.4 seguito da 37 zeri
          Sentite facciamo cosi, "l'IP v6 permette ad ogni granello di sabbia di avere un proprio indirizzo IP (rotfl)"Questa era la frase che utilizzava il mio rpofessore di reti per rendere l'idea di quanto fosse potente IP v6.
          • sei un grande scrive:
            Re: 3.4 seguito da 37 zeri
            In realtà ci sono più indirizzi IPv6 che atomi nell'universo conosciuto
        • katun79 scrive:
          Re: 3.4 seguito da 37 zeri
          - Scritto da: caiodark
          - Scritto da: AnonymousCoward

          quale parte di "potenzialmente" non ti è chiara?

          Altro seguace di Davide Bianchi? :-Deccone un altro! IO :D
Chiudi i commenti