Panasonic mette il turbo alle SDHC da 32 GB

Il gigante dell'elettronica giapponese lancia una delle prime memory card SDHC da 32 GB capaci di trasferire i dati a velocità di circa 20 megabyte al secondo. Unico neo: il prezzo

Barcellona – Tanti gigabyte, ma anche adeguati livelli di performance. È quanto dice di offrire Panasonic con la sua nuova scheda SDHC da 32 GB RP-SDV32GU1K, tra le prime con tale capacità a soddisfare i requisiti imposti dalla specifica SDHC Class 6, che stabilisce una velocità minima in scrittura di 6 MB al secondo.

La 6 è la massima classe di velocità contemplata dalla specifica SD 2.0, alla base dello standard SDHC: le altre sono la 2 e la 4, ed anche in questo caso il numero indica la minima velocità in scrittura. Tale standard prevede anche il supporto al file-system FAT32, necessario per gestire capacità superiori ai 2 GB. Le schede SDHC di classe 6 sono particolarmente adatte per le fotocamere digitali di fascia alta e le videocamere digitali.

Panasonic afferma che la propria scheda, in condizioni ottimali, è in grado di fornire una velocità di trasferimento dei dati fino a 20 MB/s . Le prime generazioni di memorie NAND flash, tipicamente utilizzate nelle memory card, fornivano velocità in lettura sensibilmente maggiori rispetto a quelle in scrittura: le ultime generazioni, come quelle adottate da Panasonic per la sua card, sono però in grado di offrire performance in scrittura e lettura molto simili.

Il colosso giapponese afferma che la RP-SDV32GU1K è il complemento ideale della sua nuova videocamera in alta definizione HDC-SD9, che in 32 GB può registrare approssimativamente 12 ore di video 1440 x 1080i con qualità HE e 4 ore di video 1920 x 1080i con qualità HA.

Le specifiche della scheda parlano della capacità di resistere a temperature estreme , comprese fra -25 e +85 gradi centigradi, una caratteristica tipicamente richiesta dai fotografi professionisti. La scheda ha anche un’etichetta su entrambi i lati su cui è possibile scrivere.

Nel mondo delle memorie flash, si sa, capacità e velocità hanno un costo ancora molto, molto salato: negli Stati Uniti la RP-SDV32GU1K viene infatti venduta a 700 dollari , un prezzo che la colloca ben lontano dal mercato mainstream.

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  • demonel scrive:
    Ma sino ad allora??
    Sconsolante sapere però che entrerà in vigore solo nel 2015....Davvero troppo il lasso di tempo che avranno le Aziendone che intanto fregano il fisco e gli Italiani...
  • Luca scrive:
    Finalmente adesso tocca a Ebay!!!
    Fanno guadagni multi multi miliardari e non pagano neanche un euro di tasse.Ebay non ha dipendenti neanche il servizio clienti!! e fattura milioni e milioni senza dare un euro indietro agli italiani, forza adesso tocca pagare!!
  • Nome e Cognome scrive:
    E come faccio io a sapere da dove....
    Una cosa m'incuriossce non poco....Fiscalmente anziche' stimolare una concorrenza interna fra stati, la si narcotizza con leggi cosi' idiote, e che aggiungno confusione a confusione.Come sara' possibile distinguere tra fruizione di un bene e il luogo in cui viene fruito? Esempi:Venditore con varie sedi, dichiaro di essere residente a Montecarlo. Non pago nulla. Lo faccio gia' con Skype... ;)Ti vendo un servizio, ma sei residente in Danimarca. Tuttava questo servizio lo fruisci in Italia. Come si puo' verificare l'effettiva fruitura e che aliquota devo applicare?Un acquirente mi compra una campagna pubblicitaria. I banner vengono visualizzati in tutta europa. Quale aliquota?Ti vendo un servizio atipico, composto da un bene e dalla sua fruzione, che sono inscindibili, e difficilmente determinabili nelle loro voci. Che aliquota applico?Ti arriva un caporaletto delle Fiamme Gialle, con i metodi abitualmente e notoriamente applicati negli accertamenti (utili a fare carriera...): Tipici ricattini da accertamento fiscale, con minacce neppure troppo velate del tipo: "Concilia? O preferisce incorere in un lungo, tedioso e doloroso procedimento di accertamento, con relative spese legali (che nessuno ti rimborsa, visti i giudici incapaci che si trovano in circolazione, o che se qualcuno ti rimborsa, non e' certo il caporaletto di cui sopra ma il cittadino?), sequestri conservativi, e procedimenti amministrativi/penali che durano 8-10 anni se tutto va bene?"E' ovvio che una legislazione cosi' schifosa, dal punto di vista del diritto, non fa bene a nessuno, se non alle solite note sanguisughe statali ed ai loro intoccabili emissari?Ed evito di nominare quanto accade con i beni di provenienza extra UE, dell'efficienza di chi li sdogana e delle aliquote applicate...E' questo il problema. Ci vorrebbe una legislazione omogenea, e paritaria per tutti, con identica aliquota ed una seria autorita' fiscale super partes.E soprattutto un'autorita' che difenda il cittadino da prelievi effettuati con metodi tirannici o talvolta estorsivi, capace di bloccare in tempi rapidissimi gli abusi di un sistema senza responsabili.Dopodiche' sara' lecito disquisire di come e dove destinare le risorse incassate con il prelievo fiscale.Nome e Cognome(Aggiungo a titolo di informazione, che non ho partita iva, ne' aziende, ne' beni e neppure un'occupazione. Vivo liberamente, spendendo oculatamnte i miei risparmi (infruttiferi), per non dover sottostare ad alcun genere di ricatto da parte di nessuno. Teoricamente, non guadagnando nulla, dovrei avere diritto ad un rimborso... ;)
    • Nome e Cognome scrive:
      Re: E come faccio io a sapere da dove....
      Aggiungo ed integro:
      Esempi:

      Venditore con varie sedi, dichiaro di essere
      residente a Montecarlo. Non pago nulla. Lo faccio
      gia' con Skype...
      ;)Non e' chiaro.... riformulo:Skype -venditore- propone un servizio.Io, acquirente, difficilmente identificabile dichiaro ex ante di essere residente in un paradiso fiscale (o zona esente/agevolata), o anche di non esserlo, ma di voler fruire del bene in una zona franca o a tassazione ridotta. Come puo' il venditore assuersi l'onere di una verifica o, peggio di un adeguamento dell'aliquota in corso d'opera?
      Tipici ricattini da accertamento fiscale, con
      minacce neppure troppo velate del tipo:


      "Concilia? O preferisce incorere in un lungo,
      tedioso e doloroso procedimento di accertamento,
      con relative spese legali (che nessuno ti
      rimborsa, visti i giudici incapaci che si trovano
      in circolazione, o che se qualcuno ti rimborsa,
      non e' certo il caporaletto di cui sopra ma il
      cittadino?), sequestri conservativi, e
      procedimenti amministrativi/penali che durano
      8-10 anni se tutto va
      bene?"Nessun riferimento specifico, sia bene inteso, ma di questi episodi se ne sente parlare tutti i giorni, che sia il piccolo libero professionista, o la star del motociclismo...Ormai per "Stabile residenza" vendono anche considerati gli affetti personali ("la fidanzata") o i legami famigliari ("ha solidi e consolidate relazioni sociali con la propria famiglia, da sempre residente in localita'...",) e via cosi'... Alternativa: Il sequestro conservativo. Il confine tra questo ed il concetto di estorsione mi sembra mooolto labile..., non trovate?Come giustificazione di questo, viene paventato spesso il pericolo di fuga. Ma se scappo, mi sradico un possedimento terriero, o un ramo aziendale e lo carico su un aereo?
      Nome e Cognome
  • teddybear scrive:
    Solo dal 2015
    Ed allora perchè se compro su nierle.it alla fine mi arriva in fattura un "adeguamento iva lussemburgo/italia" ?
  • Difficoltà scrive:
    Ma per i pagamenti come si farà?
    Ora le aziende italiane versano al fisco italiano l'iva pagata dai clienti. In pratica fanno da intermediari, quindi non è come se loro pagassero una tassa. A pagare è comunque solo il cliente finale.Quando si dovrà far pagare l'iva a seconda del paese dell'acquirente, a chi si faranno i pagamenti e come? Solo al fisco italiano che poi li girerà a tutti gli altri paesi o a tutti direttamente?Capirete che è un bel problema avere improvvisamente 25 interlocutori fiscali e non uno. Immagino l'aggravio di costi per le aziende oltre a problemi di comunicazione non indifferenti.Certo, da qui al 2015 c'è tempo in abbondanza per sistemare le cose, ma onestamente mi aspetto il peggio.
    • E N scrive:
      Re: Ma per i pagamenti come si farà?
      - Scritto da: Difficoltà
      Quando si dovrà far pagare l'iva a seconda del
      paese dell'acquirente, a chi si faranno i
      pagamenti e come?

      Capirete che è un bel problema avere
      improvvisamente 25 interlocutori fiscali e non
      uno.La soluzione migliore sarebbe che un ufficio centrale della UE diventasse interlocutore unico e ridistribuisse gli introiti.
      • Ste scrive:
        Re: Ma per i pagamenti come si farà?
        Bhè la questione posta non è di poco conto. Oramai la UE ha una politica monetaria comune (BCE). Le politiche economiche sono dettate (almeno in parte) da agende e direttive, che però toccano solo alcuni aspetti.Per contro la politica fiscale è tutta al 100% ancora nelle mani dei singoli governi nazionali (che devono solo sottostare a blandi vincoli comuni).Per considerare veramente compiuto il processo di unificazione anche la politica fiscale dovrà passare interamente sotto la UE.
  • YellowT scrive:
    Si premia chi tassa di più
    Anzichè favorire la concorrenza tra stati, si premia chi tassa di più...
    • il furbetto del quartierin o scrive:
      Re: Si premia chi tassa di più
      dal momento che le tasse sono indispensabili per ogni nazione civile, si è cercato di colpire il solito paese "furbetto del quartierino" che per altro è sempre in mezzo agli affari più loschi e truffaldini... il Lussemburgo.ora che un disturbo alla concorrenza è tolto (tra qualcha anno) ci potrà essere concorrenza ad armi pari.
      • Ricky scrive:
        Re: Si premia chi tassa di più
        Concorrenza ad armi pare...mha...non ne sono convinto.Comunque sia CASO STRANO si sono occupati di favorire i discorsi legati all'iva ma non di gestirla.Chi di voi sa' perche' esiste l'iva?Come si calcola e perche' proprio in quel modo?
  • Dev scrive:
    ma abolirla no ?
    bel passo avanti... complimentitassare l'acquisto di beni è da trogloditi, l'iva andrebbe abolita
    • Overture scrive:
      Re: ma abolirla no ?
      ed i servizi dove li metti... l'iva è come tassare l'aria
    • antonio scrive:
      Re: ma abolirla no ?
      - Scritto da: Dev
      bel passo avanti... complimenti
      tassare l'acquisto di beni è da trogloditi, l'iva
      andrebbe
      abolitaSono d'accordo: l'IVA è una tassa che viene applicata a tutti, poveri e ricchi.Oddio, è vero che i poveri pagano meno IVA perché comprano di meno :-( ma in ogni caso l'IVA è una tassa ingiusta, in quanto non tassa i guadagni ma gli acquisti.Che abolissero l'IVA e aumentassero l'IRPEF.P.S. Sono titolare di partita IVA, sto andando contro i miei stessi interessi.
      • zbrando scrive:
        Re: ma abolirla no ?
        - Scritto da: antonio
        Che abolissero l'IVA e aumentassero l'IRPEF.Probabilmente una rimodulazione dell'IRPEF non basterebbe a coprire l'enorme gettito che da l'IVA.Inoltre rischieresti di far partire un meccanismo inflazionistico per cui dopo 2-3 anni ti ritroveresti con i prezzi aumentati e senza IVA, più l'aumento dell'IRPEF e di altre tasse.Più realisticamente, sarebbe semmai da puntare ad una rimodulazione IRPEF in cambio di 2 punti percentuali di IVA.
      • Relativista scrive:
        Re: ma abolirla no ?
        - Scritto da: antonio
        Sono d'accordo: l'IVA è una tassa che viene
        applicata a tutti, poveri e ricchi.
        Oddio, è vero che i poveri pagano meno IVA perché
        comprano di meno :-( ma in ogni caso l'IVA è una
        tassa ingiusta, in quanto non tassa i guadagni ma
        gli acquisti.I benestanti usufruiscono ben poco dei servizi pubblici, escluso forse esercito e pompieri.Non frequentano ospedali pubblici e non iscrivono i loro figli a scuole pubbliche. Chi può permettersi poliziotti privati non chiama neanche quelli pubblici.E allora perché dovrebbero pagare servizi che non utilizzano, addirittura in % maggiore rispetto a chi invece li utilizza?Sarebbe davvero giusto?E chi deve decidere cosa è giusto e cosa no?
        • pippo scrive:
          Re: ma abolirla no ?


          Sono d'accordo: l'IVA è una tassa che viene

          applicata a tutti, poveri e ricchi.

          Oddio, è vero che i poveri pagano meno IVA
          perché

          comprano di meno :-( ma in ogni caso l'IVA è una

          tassa ingiusta, in quanto non tassa i guadagni
          ma

          gli acquisti.

          I benestanti usufruiscono ben poco dei servizi
          pubblici, escluso forse esercito e
          pompieri.
          Non frequentano ospedali pubblici e non iscrivono
          i loro figli a scuole pubbliche. Chi può
          permettersi poliziotti privati non chiama neanche
          quelli
          pubblici.

          E allora perché dovrebbero pagare servizi che non
          utilizzano, addirittura in % maggiore rispetto a
          chi invece li
          utilizza?
          Sarebbe davvero giusto?
          E chi deve decidere cosa è giusto e cosa no?Marco Ranzani ovviamente :D
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: ma abolirla no ?
          - Scritto da: Relativista
          I benestanti usufruiscono ben poco dei servizi
          pubblici
          E allora perché dovrebbero pagare servizi che non
          utilizzano, addirittura in % maggiore rispetto a
          chi invece li utilizza?Non utilizzano alcuni servizi per loro propria scelta. E perché possono permetterselo. Ma si tratta di affari loro. Ma quei servizi costituiscono un diritto per tutti, ed è assolutamente incontestabile che tutti contribuiscano proporzionalmente al proprio reddito. Reddito che viene percepito proprio perché si vive in un contesto civile che lo permette. Chi ne guadagna di più ha l'obbligo civile, legale e morale di pagare di più.
    • Pinco scrive:
      Re: ma abolirla no ?
      - Scritto da: Dev
      bel passo avanti... complimenti
      tassare l'acquisto di beni è da trogloditi, l'iva
      andrebbe
      abolitala Danimarca e Svezia onon molto più evolute socialmente di noi e hanno il 25% e si sta benissimo anzi è un imposta che colpisce più i ricchi perché semplicemente consumano di più, ben venga l'iva.
      • gggggggg scrive:
        Re: ma abolirla no ?
        - Scritto da: Pinco
        - Scritto da: Dev

        bel passo avanti... complimenti

        tassare l'acquisto di beni è da trogloditi,
        l'iva

        andrebbe

        abolita

        la Danimarca e Svezia onon molto più evolute
        socialmente di noi e hanno il 25% e si sta
        benissimo anzi è un imposta che colpisce più i
        ricchi perché semplicemente consumano di più, ben
        venga
        l'iva.Infatti, tutti economisti della domenica quelli che la vogliono abolire. Sono come quelli che vogliono fare i tecnici della nazionale.
        • fra martino scrive:
          Re: ma abolirla no ?
          poi ci sono gli economisti de lunedì che propugnano l'iva e la sua utilità. si sa come si lavora il lunedì in fabbrica.
      • fra martino scrive:
        Re: ma abolirla no ?
        scusa non ho letto bene il tuo nick: inizia con la 'r' vero?
        • eheheh scrive:
          Re: ma abolirla no ?
          l'iva pesa di più sui poveri non in termini assoluti ma in termini relativi in quanto consumano una percentuale maggiore del loro reddito.
      • lui scrive:
        Re: ma abolirla no ?
        in svezia si sta meglio perchè lo stato costa meno ai cittadini ed eroga servizi molto migliori di quelli italiani. Il numero di dipendenti pubblici in confronto al ns è ridicolo...
        • .::UnO::. scrive:
          Re: ma abolirla no ?
          - Scritto da: lui
          in svezia si sta meglio perchè lo stato costa
          meno ai cittadini ed eroga servizi molto migliori
          di quelli italiani. Il numero di dipendenti
          pubblici in confronto al ns è
          ridicolo...dipende da cosa intendi per "costo"...Nei paesi nordici infatti l'imposizione fiscale è come quella italiana o superiore.La differenza sta nel come vengono spesi.Riferimenti:http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-02-14/06.spmhttp://ec.europa.eu/economy_finance/publications/publication10187_en.pdf-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 febbraio 2008 10.48-----------------------------------------------------------
        • attila scrive:
          Re: ma abolirla no ?
          - Scritto da: lui
          in svezia si sta meglio perchè lo stato costa
          meno ai cittadini ed eroga servizi molto migliori
          di quelli italiani. Il numero di dipendenti
          pubblici in confronto al ns è
          ridicolo...E quei pochi, lavorano.Ma nei loro uffici pubblici non senti parlare romanesco...
        • hoop scrive:
          Re: ma abolirla no ?
          - Scritto da: lui
          in svezia si sta meglio perchè lo stato costa
          meno ai cittadiniMa che stai dicendo??? In Svezia le tasse sono altissime!
          • Joliet Jake scrive:
            Re: ma abolirla no ?
            Si, ma in cambio hai un sacco di servizi, che non devi pagare poi (tipo scuole, asili, ospedali, sussidi di disoccupazione, etc etc etc) Se fai il conto alla fine dell'anno non ci perdi, tranqui.Le tasse non sono una cosa ingiusta. Ingiusto è come vengono applicate e distribuite....
          • Ste scrive:
            Re: ma abolirla no ?
            Nei paesi scandinavi e in Danimarca la pressione fiscale è all'incirca del 60% (poco sopra o poco sotto). Inutile ripetere che sono spesi meglio. Sbagliato invece dire "ci guadagni", "ci perdi". Non è possibile "monetizzare" certi servizi, ne fare una valutazione economica individualistica: ci guadagna non il singolo, ma la società tutta. Ovvero uno stato che spende in certi servizi e investimenti ottiene un miglioramento sociale generalizzato, mentre non è possibile per il singolo determinare una perdita o un utile.L'approccio "utile-perdita" per il singolo è proprio quello che porta inevitabilmente alla tentazione del free-riding (che in Italia è molto presente). Un processo per cui il servizio pubblico non è considerato come servizio alla collettività, ma come servizio "pseudo-gratuito" all'individuo. Ed è questo principio che innesca tutta una serie di danni...che qui sarebbe troppo lungo elencare.
          • visa scrive:
            Re: ma abolirla no ?
            hughhh... me parlano de free riding, ma che ve siete messi in testa di diventare automi al servizio di sua maestà.In Italia questo discorso si fa perchè la gente è sveglia e pensa giustamente, che la stanno fregando. Per questo evita di pagare le tasse quando possibile.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: ma abolirla no ?
          - Scritto da: lui
          in svezia si sta meglio perchè lo stato costa
          meno ai cittadini ed eroga servizi molto migliori
          di quelli italiani. Il numero di dipendenti
          pubblici in confronto al ns è ridicolo...Il sistema di riscossione delle tasse funziona alla perfezione, è semplice dichiarare i redditi ed è difficile evadere. Il resto viene da sé.
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