Nuovo attacco a Panasonic confermato ufficialmente

Nuovo attacco a Panasonic confermato ufficialmente

Il colosso giapponese conferma l'attacco subito: nel mese di febbraio un codice maligno ha fermato le operazioni di Panasonic in Canada.
Il colosso giapponese conferma l'attacco subito: nel mese di febbraio un codice maligno ha fermato le operazioni di Panasonic in Canada.

Pur con un ritardo di oltre un mese, Panasonic rende noto oggi di essere finita nuovamente nel mirino di un attacco informatico. La violazione, avvenuta in febbraio, ha messo fuori uso alcune delle operazioni gestite dal ramo canadese della società. Si sarebbe inoltre verificata la sottrazione di alcuni dati riservati. È stata perpetrata quasi certamente per mezzo di un ransomware, anche se a tal proposito non sono stata rilasciate conferme.

Panasonic di nuovo sotto attacco

Stando a quanto reso noto da VX-Underground, la responsabilità sarebbe ancora una volta da attribuire a Conti, protagonista nelle ultime settimane anche nel contesto di quella che può essere a tutti gli effetti definita una cyberwar, innescata in concomitanza con l’inizio della guerra in Ucraina. Riportiamo di seguito, in forma tradotta, la dichiarazione su quanto accaduto, affidata dal portavoce della società Airi Minobe alla redazione del sito TechCrunch.

Ci siamo attivati immediatamente per gestire il problema, con l’assistenza di esperti in cybersecurity e dei nostri fornitori di servizi. Questo include identificare la portata dell’impatto, contenere il malware, ripulire e ripristinare i server, realizzare nuovamente le applicazioni e comunicare rapidamente quanto accaduto ai clienti interessati così come alle autorità competenti.

Ammonterebbe a circa 2,8 GB il volume dei dati sottratti indebitamente, riconducibili alle risorse umane e alla contabilità del gruppo. Non è dato a sapere se sia stata avanzata o meno la richiesta per il pagamento di un riscatto.

Dalla conferma di questo attacco, abbiamo lavorato in modo diligente per ripristinare l’operatività e comprenderne l’impatto su clienti, dipendenti e altre parti interessate. La nostra massima priorità è continuare a lavorare a stretto contatto con coloro colpiti in modo da mitigare completamente ogni conseguenza di questo incidente.

Si tratta della seconda violazione subita dalla società in pochi mesi. Quella precedente risale allo scorso anno, resa nota a inizio novembre.

Fonte: TechCrunch
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il 11 apr 2022
Link copiato negli appunti