Panasonic, smartphone per il mondo

L'azienda nipponica torna a scommettere sul mercato internazionale con un nuovo telefono Android dotato di schermo OLED da 4,3 pollici

Roma – La giapponese Panasonic, ex Matsushita, torna ad affacciarsi sul mercato occidentale con un nuovo sofisticato smartphone . Il dispositivo in arrivo nella primavera del prossimo anno non ha ancora un nome definito ma utilizza Android, il sistema mobile di Google.

Le prime informazioni circolate online parlano di un telefono con display da 4,3 pollici OLED, con risoluzione video qHD pari a 960×540 pixel. Il terminale includerà una fotocamera posteriore e supporterà la tecnologia NFC , standard del futuro per quanto riguarda i pagamenti wireless.

Esteticamente , il modello si dovrebbe presentare con un frontale ultra-piatto e retro bombato. Il suo spessore appare comunque ridotto ai minimi termini. Nonostante le linea pulita ed elegante, il nuovo smartphone Panasonic è oltretutto corazzato e catalogato come “rugged”, resistente agli schizzi d’acqua e alla polvere.

Per quanto riguarda il settore smartphone l’azienda manca dall’Europa da circa sei anni. Il device scelto per questo ritorno punterà prevalentemente all’utenza “adulta” e al settore business, dominato da marchi come RIM e Apple. L’azienda mira a vendere 7,5 milioni i telefoni cellulari, fuori dal suo paese, nell’anno fiscale 2015.

Roberto Pulito

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  • Riccioneita ly scrive:
    I costi del personale
    Io lavoro nella PA, precisamente formazione informatica.La prova dell'introduzione dell'opensource è stata drammatica. E' vero, costi software azzerati, costi di inefficienza schizzati a livelli insostenibili.Licenza Office 2010 starter: poche decine di euro da suddividersi per un periodo di uso di almento 8 anni (10 euro all'anno)Costo del primo giorno di lavoro con il nuovo sofware: 4 ore per imparare i comandi 3 ore per risistemare i primi documenti che vengono aperti in modo non corretto. 25 euro/ora x8 ore 200 eruo il primo giorno. Qualcuno mi sa dire dove si trova tutto il risparmio dell'open?Sapete il tempo che queste persone hanno perso i giorni seguenti? Sapete i problemi che si sono generati con l'interscambio di file PA vs Privato ed altre istituzioni? Open va bene per piccole realtà fuori dal mondo o privati, chi deve produrre valore non può lavorare con una zavorra come libreoffice o linux attaccato al piede solo per dire noi spediamo meno con l'open. E' una triste realtà purtroppo.
  • pax scrive:
    debian e sistema sanitario austriaco
    Probabilmente pochi sanno che tutto il sistema sanitario austriaco(compreso il servizio alle farmacie) si basa su Debian(linux).L'azienda che gestisce il sistema ha circa 200 dipendenti.E' vero molto open alla fine e' pura ipocrisia ma gli open supportati da comunità motivate e numerose come Debian producono risultati migliori
  • Davidoff scrive:
    Ma conta solo il risparmio?
    Valutare un software solo in base al risparmio economico immediato è pura follia, prima cosa quel software deve fare bene l'operazione per cui viene impiegato, poi a parità di qualità si può scegliere in base al costo. Di porcherie scritte coi piedi ve ne sono sia open che closed quindi fare dell'apertura del codice un discrimine è follia.Devo fare l'operazione X e ho a disposizione i software A (open) e B (closed) prima vedo chi me lo fa meglio e poi valuto i costi. Altro discorso sui formati di trasferimento dei dati, quelli si che devono essere aperti proprio per evitare un lock-in che alla lunga risulterà antieconomico.Molti che parlano su questo forum pensano che amministrare un server MS sia come usare Windows 7 (si e poi la marmotta porta la cioccolata ai coniglietti rosa) ma non è così ed in una entità di una certa dimensione non è che affidi tutto al dipendente smanettone.C'è chi da buon troll tira fuori anche i costi di consulenza, come se i sistemisti MS lavorassero per la gloria, altri neo-paladini opensource (hanno istallato ubuntu e si sentono dei guru dell'informatica... e non mi riferisco certo a panda rossa sia chiaro) che tirano fuori il GRATIS dovrebbero fare un colpo di telefono a RedHat e vedere che cifrette ti chiedono (certo poi ti danno tutto).In ambito privato ognuno spende i propri soldi come meglio crede ma quando si parla di PA allora visto che i soldi sono di tutti vanno fatte specifiche serie e solo i software che le rispettano al 100% possono andare ad una seconda fase di valutazione dove vengono esaminati i costi. Per fare un esempio banale la compagnia telefonica X mi fa un'offerta stravantaggiosa ma poi il loro prodotto non funziona ed io non ho risparmiato ma ho buttato soldi.Se per un dato compito funziona meglio un'applicazione closed beh si usa quella, se invece a parità di funzionalità e costi si deve scegliere tra open e closed allora va scelto l'open ma non per principi etici ma per mera valutazione economica a lungo termine.Un'ultima cosa, se devo spendere 100 in costi di licenze (soldini che mandiamo all'estero) o 100 in costi di consulenza (soldini che teniamo in casa e che tassiamo, quindi recuperiamo) scelgo di tenere quei soldi in casa e credo che sia indiscutibile come scelta, fatte salve ovviamente le considerazioni riguardanti il raggiungimento dei risultati richiesti.
    • ConISoldiMi ei scrive:
      Re: Ma conta solo il risparmio?

      Un'ultima cosa, se devo spendere 100 in costi di
      licenze (soldini che mandiamo all'estero) o 100
      in costi di consulenza (soldini che teniamo in
      casa e che tassiamo, quindi recuperiamo) scelgo
      di tenere quei soldi in casa e credo che sia
      indiscutibile come scelta, fatte salve ovviamente
      le considerazioni riguardanti il raggiungimento
      dei risultati
      richiesti.Straquoto quasi tutto, solo quest'ultimo pensiero non trova il mio consenso visto che, a mio parere, dove vanno a finire i soldi non ce ne dovrebbe interessare molto, l'importante è che il contribuente risparmi. Ed in ogni caso i costi di licenza a ditte estere sono una minima parte, il più lo si spende per acquisto manutenzione gestionali italianissimi.
    • vituzzo scrive:
      Re: Ma conta solo il risparmio?
      Ciao Davidoff,sul fatto delle funzionalità siamo tutti d'accordo.Un altro punto importante secondo me è: supponiamo che domani io debba modifiare la funzionalità X, quale sofware mi permetterà di farlo in modo sufficientemente indolore? Anche qui non dipende tanto dal fatto che il prodotto sia open o meno, anche se ovviamente i prodotti open partono con un determinato vantaggio, ma da come è strutturato.
      • ConISoldiMi ei scrive:
        Re: Ma conta solo il risparmio?
        anche se ovviamente i prodotti
        open partono con un determinato vantaggio, ma da
        come è
        strutturato.Infatti. Se voglio sfruttare quel vantaggio allora l'open/free diventa automaticamente un obbligo ed una scelta vincente, se io quel vantaggio non intendo o non so o non ho i mezzi per sfruttarlo allora in fase decisionale la licenza diventa quasi ininfluente. Dico quasi perché a parità di tutto un software open è comunque preferibile ad uno closed, ma a parità di tutti gli altri fattori.
        • panda rossa scrive:
          Re: Ma conta solo il risparmio?
          - Scritto da: ConISoldiMi ei
          anche se ovviamente i prodotti

          open partono con un determinato vantaggio,
          ma
          da

          come è

          strutturato.

          Infatti. Se voglio sfruttare quel vantaggio
          allora l'open/free diventa automaticamente un
          obbligo ed una scelta vincente, se io quel
          vantaggio non intendo o non so o non ho i mezzi
          per sfruttarlo allora in fase decisionale la
          licenza diventa quasi ininfluente. Dico quasi
          perché a parità di tutto un software open è
          comunque preferibile ad uno closed, ma a parità
          di tutti gli altri
          fattori.Se a parita' di tutto, open e' meglio, allora mi sapresti quantificare quel delta da aggiungere al closed affinche' siano perfettamente in equilibrio?
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Ma conta solo il risparmio?


            Se a parita' di tutto, open e' meglio, allora mi
            sapresti quantificare quel delta da aggiungere al
            closed affinche' siano perfettamente in
            equilibrio?Non ha delta per recuperare, se sono alla pari allora diventa importante la licenza, altrimenti no. Guarda Panda Rossa che la gente, benché tu ne pensa, non è tutta scema, parlo di amministratori di rete. Se tu mettessi piede ogni tanto in una qualsiasi azienda medio/grande (compresa la PA), hanno sistemi misti tutti quanti perchè quando si può risparmiare e magari avere anche più vantaggi lo si fa, quindi non è che l'open/free non sia utilizzato, solo che è assurdo e controproducente imporlo come scelta assolutamente vantaggiosa. Vai fuori da tuo buco e guarda cosa c'è in giro e, soprattutto, fattene una ragione.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma conta solo il risparmio?
            - Scritto da: ConISoldiMi ei



            Se a parita' di tutto, open e' meglio,
            allora
            mi

            sapresti quantificare quel delta da
            aggiungere
            al

            closed affinche' siano perfettamente in

            equilibrio?

            Non ha delta per recuperare, se sono alla pari
            allora diventa importante la licenza, altrimenti
            no.Ricapitolando: se sono pari, vince open per la licenza, quindi open
            closed, quindi open-closed = deltaMa se non sono pari, e il closed e' meglio di open, di quanto deve essere meglio per essere conveniente?In altre parole quanto vale quel delta?
            Guarda Panda Rossa che la gente, benché tu ne
            pensa, non è tutta scema, parlo di amministratori
            di rete. Se tu mettessi piede ogni tanto in una
            qualsiasi azienda medio/grande (compresa la PA),Secondo te dove sono i miei piedi in questo momento?
            hanno sistemi misti tutti quanti perchè quando si
            può risparmiare e magari avere anche più vantaggi
            lo si fa, Sbagliato.Hanno sistemi misti per via di acquisizioni precedenti che hanno mischiato reparti e strutture pregressi.Ci sono sempre progetti di unificazione in corso, per eliminare i sistemi misti e uniformare a quello ritenuto piu' adatto.
            quindi non è che l'open/free non sia
            utilizzato, solo che è assurdo e controproducente
            imporlo come scelta assolutamente vantaggiosa.Vero. Per un commerciale parassita che vive di commissioni e' controproducente e assurdo imporlo.Ma io sono un tecnico, e per quanto mi riguarda, la possibilita' di poterci lavorare senza dover badare a licenze o altro e' FONDAMENTALE.
            Vai fuori da tuo buco e guarda cosa c'è in giro
            e, soprattutto, fattene una
            ragione.Io lo so che cosa c'e' in giro.Sei tu quello che ignora tutto cio' che non ti viene presentato in una brochure coi lustrini.
          • shevathas scrive:
            Re: Ma conta solo il risparmio?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ConISoldiMi ei





            Se a parita' di tutto, open e' meglio,

            allora

            mi


            sapresti quantificare quel delta da

            aggiungere

            al


            closed affinche' siano perfettamente in


            equilibrio?



            Non ha delta per recuperare, se sono alla
            pari

            allora diventa importante la licenza,
            altrimenti

            no.

            Ricapitolando: se sono pari, vince open per la
            licenza, quindi open
            closed, quindi
            open-closed =
            delta

            Ma se non sono pari, e il closed e' meglio di
            open, di quanto deve essere meglio per essere
            conveniente?
            In altre parole quanto vale quel delta?
            credo interessi solo a chi debba recuperare quel delta, e il valore dipende da caso a caso.
            Io lo so che cosa c'e' in giro.
            Sei tu quello che ignora tutto cio' che non ti
            viene presentato in una brochure coi
            lustrini.quante petizioni pro apache sono state fatte ? quanti convegni su apache nella PA rispetto a OpenOffice ? eppure nella PA ci sono più installazioni di apache che di OO.org, chiediti il perché
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Ma conta solo il risparmio?

            quante petizioni pro apache sono state fatte ?
            quanti convegni su apache nella PA rispetto a
            OpenOffice ? eppure nella PA ci sono più
            installazioni di apache che di OO.org, chiediti
            il
            perchéLascia perdere, è fuori dalla realtà.
          • collione scrive:
            Re: Ma conta solo il risparmio?
            - Scritto da: shevathas
            quante petizioni pro apache sono state fatte ?
            quanti convegni su apache nella PA rispetto a
            OpenOffice ? eppure nella PA ci sono più
            installazioni di apache che di OO.org, chiediti
            il
            perchéla risposta è semplice ed è legata al fatto che, per fortuna, non si è permesso al draga di insozzare il web con activex e varianti dell'html proprietariepurtroppo altrettanto non si è riuscito a fare per i formati office e ne stiamo pagando tutti le conseguenze
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Ma conta solo il risparmio?


            Ma se non sono pari, e il closed e' meglio di
            open, di quanto deve essere meglio per essere
            conveniente?
            In altre parole quanto vale quel delta?
            Ma non c'è nessun delta da quantificare, dipende dalle situazioni, dalle esigenze, non puoi generalizzare. Quando dici "il closed è meglio di open" vuol dire che hai già fatto delle valutazione.Cerco di spiegarmi meglio: quando devo scegliere un software non guardo se è rilasciato come closed o come open, guardo quello che fa e fine. Se alla resa dei conti vedo che posso usare uno open tanto quanto uno closed allora magari preferisco l'open perchè mi dà quella possibilità in più anche se non sfruttata di avere a disposizione il codice sorgente.Ad esempio, un errore comune è credere che l'openoffice/libreoffice possa essere usato in sostituzione di office. Ma certo che è vero se prendo un computer vergine e la richiesta è "devo scrivere una lettera". Non diventa più vero quando i miei vincoli diventano che il software deve supportare la generazione di export dal software gestionale xyz che sfrutta le api di office, oppure l'ente usa dei vbscript in personalizzati in dei fogli di calcolo complessi ecc ecc. Non c'è dubbio che la cosa sia migliorabile ma andiamo a cascato con altri cambiamenti. Continuando con l'esempio, metti che si dica "allora cambiamo anche il gestionale xyz in modo da slegarci da office", bene, e cosa succede se l'xyz che avevi era open source e invece quello nuovo, quello slegato da office, lo trovi solo closed?Insomma, sono sistemi complessi, non si risolve tutto dicendo "open è meglio", bisogna vedere l'offerta e poi decidere pensando sempre ad efficienza e tasche dei cittadini.

            Secondo te dove sono i miei piedi in questo
            momento?
            in UNA azienda che probabilmente ha sistemi misti

            Sbagliato.
            Hanno sistemi misti per via di acquisizioni
            precedenti che hanno mischiato reparti e
            strutture
            pregressi.
            Ci sono sempre progetti di unificazione in corso,
            per eliminare i sistemi misti e uniformare a
            quello ritenuto piu'
            adatto.
            ma dove vivi???? ma vuoi far credere che chia ha sistemi misti cerca di passare tutto a windows o tutto a linux? e chi ha systemi cosa fa? passa i client a os2??? tu la stai facendo fuori dal vaso, torna in questa terra e vai in giro per aziende e guarda cosa hanno prima di parlare

            Vero. Per un commerciale parassita che vive di
            commissioni e' controproducente e assurdo
            imporlo.
            Ma io sono un tecnico, e per quanto mi riguarda,
            la possibilita' di poterci lavorare senza dover
            badare a licenze o altro e'
            FONDAMENTALE.
            Infatti è un bel vantaggio non dovere preoccuparsi delle licenze, va tenuto conto nel TCO:- costo licenza 1000- costo gestione licenza 500per il software open?- costo licenza 0- costo gestione licenza 0fico, allora usiamo l'open!! scusi dottore, il nostro gestionale non gira sull'open. ok, ecco i 1500.

            Io lo so che cosa c'e' in giro.
            Sei tu quello che ignora tutto cio' che non ti
            viene presentato in una brochure coi
            lustrini.buona arrampicata, quando si passa a queste affermazioni evidentemente non si hanno più argomenti
          • iome scrive:
            Re: Ma conta solo il risparmio?

            fico, allora usiamo l'open!! scusi dottore, il
            nostro gestionale non gira sull'open. ok, ecco i
            1500.Mentre il "dottore" lungimirante direbbe "eccone 8000, convertite il gestionale per l'open".Passata la rogna della conversione e relativi costi, da li in poi NON ci saranno piu' costi (di licenza).
          • shevathas scrive:
            Re: Ma conta solo il risparmio?
            - Scritto da: iome

            fico, allora usiamo l'open!! scusi dottore, il

            nostro gestionale non gira sull'open. ok, ecco i

            1500.

            Mentre il "dottore" lungimirante direbbe "eccone
            8000, convertite il gestionale per
            l'open".veramente il dottore lungimirante domanderebbe: "quanto costa convertire e mantenere il sistema se passiamo all'open ? in quanto tempo ammortizzeremo i costi ?"
            Passata la rogna della conversione e relativi
            costi, da li in poi NON ci saranno piu' costi (di
            licenza).chi si dovrebbe occupare del mantenimento (debug e migliorativo) del gestionale ? che garanzie di stabilità ha ? uguali, maggiori o minori rispetto alla soluzione closed ?
    • AMEN scrive:
      Re: Ma conta solo il risparmio?
      - Scritto da: Davidoff
      Valutare un software solo in base al risparmio
      economico immediato è pura follia, Vogliamo parlare della formazione degli utenti??
      • Max-B scrive:
        Re: Ma conta solo il risparmio?
        - Scritto da: AMEN
        Vogliamo parlare della formazione degli utenti??Perché, il software proprietario non ha bisogno della formazione degli utenti?ciao,Max-B
    • panda rossa scrive:
      Re: Ma conta solo il risparmio?
      - Scritto da: Davidoff
      C'è chi da buon troll tira fuori anche i costi di
      consulenza, come se i sistemisti MS lavorassero
      per la gloria, altri neo-paladini opensource
      (hanno istallato ubuntu e si sentono dei guru
      dell'informatica... e non mi riferisco certo a
      panda rossa sia chiaro)No, no, puoi anche riferirti a me, tanto mica cambierebbe qualcosa.
      che tirano fuori il
      GRATIS dovrebbero fare un colpo di telefono a
      RedHat e vedere che cifrette ti chiedono (certo
      poi ti danno tutto).RedHat vende consulenza, non vende software.E la consulenza che vende redHat la puo' vendere chiunque.Il software libero spalanca le porte alla libera concorrenza nel campo della consulenza e del supporto.
      In ambito privato ognuno spende i propri soldi
      come meglio crede ma quando si parla di PA allora
      visto che i soldi sono di tutti vanno fatte
      specifiche serie e solo i software che le
      rispettano al 100% possono andare ad una seconda
      fase di valutazione dove vengono esaminati i
      costi. Che il software debba rispettare le specifiche e' pacifico, non e' neppure da mettere in dubbio.Se lo si mette in dubbio e' solo dovuto ai disastri che il modello closed ha compiuto fino ad oggi, dove gli appalti vengono assegnati per conoscenze, amicizie e mazzette e quindi il non rispetto delle specifiche e dei tempi di consegna e' diventata la regola.Questa gentaglia deve TORNARE A ZAPPARE!Il rispetto delle specifiche deve essere una cosa sottintesa.Quindi bisogna guardare al dopo, e scegliere, al di la' dei costi immediati, se sia meglio legarsi mani, piedi e collo ad un unico fornitore che, conscio di questo legame, REGALA l'assistenza per il primo anno, per poi PRETENDERE costi esagerati gli anni successivi,oppurescegliere una soluzione open, pagarla per il tempo che ci vuole, non un centesimo di piu', e poi appaltare l'assizitenza a chi offre migliori condizioni e garanzie, sapendo di poterlo espellere con un calcio sulle terga alla prima inefficienza, sapendo che fuori c'e' la fila.
      Per fare un esempio banale la compagnia
      telefonica X mi fa un'offerta stravantaggiosa ma
      poi il loro prodotto non funziona ed io non ho
      risparmiato ma ho buttato
      soldi.E puoi cambiare compagnia, senza dover cambiare telefono, ne' smenarci il credito residuo e il numero.
      Se per un dato compito funziona meglio
      un'applicazione closed beh si usa quella, se
      invece a parità di funzionalità e costi si deve
      scegliere tra open e closed allora va scelto
      l'open ma non per principi etici ma per mera
      valutazione economica a lungo
      termine.Se mi parli di mera valutazione economica a lungo termine (dove lungo e' maggiore di sei mesi) non puoi scegliere il closed: il closed non e' mai a lungo termine. Il closed non e' tuo. Il closed appartiene ad altri.
      Un'ultima cosa, se devo spendere 100 in costi di
      licenze (soldini che mandiamo all'estero) o 100
      in costi di consulenza (soldini che teniamo in
      casa e che tassiamo, quindi recuperiamo) scelgo
      di tenere quei soldi in casa e credo che sia
      indiscutibile come scelta, fatte salve ovviamente
      le considerazioni riguardanti il raggiungimento
      dei risultati
      richiesti.Ultima? Questa dovrebbe essere la prima cosa.
    • pippo75 scrive:
      Re: Ma conta solo il risparmio?

      lo fa meglio e poi valuto i costi. Altro discorso
      sui formati di trasferimento dei dati, quelli si
      che devono essere aperti proprio per evitare un
      lock-in che alla lunga risulterà antieconomico.prima di usarli questi formati, devono essere creati, hai in mente qualche formato aperto? ( tolti opendocument, openxml, gif, html, ....).
      tutto).
      In ambito privato ognuno spende i propri soldi
      come meglio crede ma quando si parla di PA allora
      visto che i soldi sono di tutti vanno fatte
      specifiche serie e solo i software che le
      rispettano al 100% possono andare ad una seconda
      fase di valutazione infatti ho sentito persone che mi dicevano che il problema era mettere tutti i paletti per le specifiche, sbagliane una e ti tieni il prodotto inutile. ( diciamo i serramenti fatti al contrario, con la maniglia solo fuori e non dentro ).Per molti il SW è solo l'ultimo dei problemi in mezzo a casi di maggior peso, open vs closed molti lo ritengono un problema come scegliere quale distributore di benzina usare per il prossimo rifornimento.n.b. non vale per tutti, ma dipende molto dal settore in cui si guarda. giusto per non generalizzare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 dicembre 2011 13.02-----------------------------------------------------------
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Ma conta solo il risparmio?
      Scusami, ma si parla tanto di sprechi nella PA e poi mi dici che valutare in base all'economicità è follia? Nella PA è necessario fare sempre un rapporto prezzo/prestazioni. Anche perchè, specie negli enti locali, i bilanci sono così risicati che non si potrebbe comunque fare altro. Inoltre un software opensource è un investimento anche se non ha le stesse prestazioni di uno closed. Per il semplice motivo che può essere migliorato e manutenuto da terzi che non siano gli autori originali (è importantissimo che sia scritto con un linguaggio molto diffuso). Sai questo che vuol dire? che se un fornitore raddoppia il prezzo del contratto di assistenza io posso andare da un altro! e considerando che l'assistenza e il vvero costo di un software questo è fondamentale.
  • Uto Uti scrive:
    Il prezzo della spigola
    E' vergognoso il prezzo della spigola al vapore coi pomodorini del senato, e cianno pure il barbiere gratis e le autubblù la casta, lo dice Beppe Grillo.
  • Tuxman. scrive:
    non cambierà niente...
    Il software libero potrebbe far risparmiare davvero tanti soldi, peccato che si tratti solamente di tenerli in considerazione e non utilizzarli davvero.
    • ConISoldiMi ei scrive:
      Re: non cambierà niente...
      - Scritto da: Tuxman.
      Il software libero potrebbe far risparmiare
      davvero tanti soldi, peccato che si tratti
      solamente di tenerli in considerazione e non
      utilizzarli
      davvero.Il software libero nudo e crudo ne farebbe spendere molti di più soldi alla PA, altro che storie. il software libero, come del resto l'open in generale, dà risultati quando esiste un progetto comune di condivisione cosa che nella PA italiana non esiste.
    • hal scrive:
      Re: non cambierà niente...
      bè questo è una gran falsità...spesso con la bandiera di software libero so finanzano progetti ad hoc totalmente inutili e pagati uno sproposito. molto spesso ci sono dietro professori universitari che intascano e fanno lavorare studenti stagisti o mal pagati. Molto spesso alla fine non si produce nulla che venga realmente utilizzato. Parlo per esperienza diretta di un amico che è stato "sfruttato" per anni in questo modo... è capitato che si sia venduto un prodotto e DOPO il professore si sia rivolto a lui dicendo: "ora realizzalo" ...
      • panda rossa scrive:
        Re: non cambierà niente...
        - Scritto da: hal
        bè questo è una gran falsità...spesso con la
        bandiera di software libero so finanzano progetti
        ad hoc totalmente inutili e pagati uno
        sproposito. molto spesso ci sono dietro
        professori universitari che intascano e fanno
        lavorare studenti stagisti o mal pagati. Molto
        spesso alla fine non si produce nulla che venga
        realmente utilizzato. Parlo per esperienza
        diretta di un amico che è stato "sfruttato" per
        anni in questo modo... è capitato che si sia
        venduto un prodotto e DOPO il professore si sia
        rivolto a lui dicendo: "ora realizzalo"
        ...Ogni volta che su PI si parla di software libero nella PA spuntano sempre fuori misteriosi personaggi che cercano in tutti i modi di spargere FUD cercando di far credere, proprio qui, come grazie al magnifico software M$ e ai MILIARDI di licenze che questo fa buttare alle ortiche ogni anno, la PA sia piu' efficiente e che risparmi pure.E' evidente che tali personaggi abbiano un loro preciso tornaconto, molto probabilmente PARASSITARIO.IL SOFTWARE GRATIS E' UN RISPARMIO.E questo e' un dato di fatto.LINUX prevede che vi siano sistemisti capaci.E questo e' un altro dato di fatto.Sommando 1+1 si ottiene che l'adozione di software libero porti immediato risparmio in termini di licenze e maggior produttivita'.Il resto e' solo FUD.
        • ConISoldiMi ei scrive:
          Re: non cambierà niente...


          Sommando 1+1 si ottiene che l'adozione di
          software libero porti immediato risparmio in
          termini di licenze e maggior
          produttivita'.

          Il resto e' solo FUD.Perchè non ti candidi e fai adottare come obbligo il software libero alla PA italiana?
        • AMEN scrive:
          Re: non cambierà niente...
          - Scritto da: panda rossa

          IL SOFTWARE GRATIS E' UN RISPARMIO.
          E questo e' un dato di fatto.Fatto che? Ci sono state PA all'estero che sono passate all'open e poi sono tornate indietro....

          LINUX prevede che vi siano sistemisti capaci.E gli utenti?
          maggior produttivita'.Ma anche no. Hai presente la media degli utilizzatori delle PA??
          • panda rossa scrive:
            Re: non cambierà niente...
            - Scritto da: AMEN
            - Scritto da: panda rossa



            IL SOFTWARE GRATIS E' UN RISPARMIO.

            E questo e' un dato di fatto.
            Fatto che? Ci sono state PA all'estero che sono
            passate all'open e poi sono tornate
            indietro....



            LINUX prevede che vi siano sistemisti capaci.
            E gli utenti?


            maggior produttivita'.
            Ma anche no. Hai presente la media degli
            utilizzatori delle
            PA??Hai presente una distribuzion di linux senza il solitario?
      • Tuxman. scrive:
        Re: non cambierà niente...
        Il sw libero fa risarmiare punto. E' un dato di fatto! Non c'è nulla da dire. Certo poi bisogna essere corretti e non bisogna trasformare il software gratis in un modo per spillare soldi.C'è però da dire che molti software closed sono molto più stabili e semplici nell'utilizzo, molte distribuzioni linux non sono alla portata di tutti. Windows e la maggiorparte di sistemi a pagamento sono davvero alla portata di tutti,semplici da utilizzare,è la verità.
        • AMEN scrive:
          Re: non cambierà niente...
          - Scritto da: Tuxman.
          Il sw libero fa risarmiare punto. E' un dato di
          fatto! Non c'è nulla da dire. Ma non è la panacea di tutti i mali.Per dire, c'è chi ritiene che il closed non sia tanto malehttps://mediastream.cern.ch/MediaArchive/Photo/Public/2011/1112304/1112304_27/1112304_27-A4-at-144-dpi.jpg
      • AMEN scrive:
        Re: non cambierà niente...
        - Scritto da: ConISoldiMi ei
        insommma, o le cose le fai bene con un
        progetto comune e valutando i costi, altrimenti
        avere open/free non ti serve a niente.Un pensiero sensato, finalmente.Che, ovviamente, non avrà fortuna qui su PI
      • panda rossa scrive:
        Re: non cambierà niente...
        - Scritto da: ConISoldiMi ei
        Hai più che ragione, infatti quando scegli un
        software non dovresti guardare se è open o free o
        closed, dovresti verificare quanto ti costa
        gestirlo, la manutenzione, se è efficace, se ti
        trovi bene ecc ecc. La licenza è una delle ultime
        cose da guardare ed ha un peso relativo. La licenza e' la prima cosa da guardare e ha un peso assoluto.Se il software e' libero, CHIUNQUE puo' presentarsi ad una gara di appalto per offrire assistenza, manutenzione, evoluzione ed adeguamenti legislativi al software medesimo.Quindi la PA potra' scegliere la migliore offerta tra numerosi soggetti.Se il software e' chiuso, e sviluppato tipicamente dalla ditta individuale intestata al cognato dei dirigente pubblico che ha potere decisionale, solo questi avranno la possibilita' di fare assistenza, manutenzione, evoluzione ed adeguamenti legislativi al software medesimo, al prezzo tipico che offre colui che tiene il coltello dalla parte del manico mentre tu sei con l'acqua alla gola.
        • ConISoldiMi ei scrive:
          Re: non cambierà niente...


          Se il software e' libero, CHIUNQUE puo'
          presentarsi ad una gara di appalto per offrire
          assistenza, manutenzione, evoluzione ed
          adeguamenti legislativi al software
          medesimo.

          Quindi la PA potra' scegliere la migliore offerta
          tra numerosi
          soggetti.
          Ammesso e non conXXXXX che sia vero (voglio vedere chi si va a studiare migliaia di righe di codice di un concorrente per rubargli l'assistenza), se la metti sul piano della concorrenza, è più facile trovare una azienda che mi fa manutenzione su una rete con con server e client windows o con una rete con debian/redhat/quello che vuoi?I tuoi ragionamenti sono tanto belli nella teoria ma poi nella pratica fanno acqua da tutte le parti, il fatto è che sei troppo orientato da una parte quindi non troverai mai un equilibrio, inoltre dai per scontate delle cose che sono tutte da dimostrare in realtà. Io credo che poi alla fine il tuo problema sia Microsoft, se non ci fosse Microsoft ti andrebbe bene ad esempio Oracle o System_ì (usato molto nelle aziende sanitarie ad esempio), prova a ragionare senza pensare a MS un attimo e riformula le tue idee.
          Se il software e' chiuso, e sviluppato
          tipicamente dalla ditta individuale intestata al
          cognato dei dirigente pubblico che ha potere
          decisionale, solo questi avranno la possibilita'
          di fare assistenza, manutenzione, evoluzione ed
          adeguamenti legislativi al software medesimo, al
          prezzo tipico che offre colui che tiene il
          coltello dalla parte del manico mentre tu sei con
          l'acqua alla
          gola.ed è la stessa cosa per il free/open, quello che conta è saperci mettere le mani e non si fa da un giorno all'altro, già se prendi un qualsiasi script di una certa complessità devi metterci un pò a capirlo, figurati un software intero.
          • panda rossa scrive:
            Re: non cambierà niente...
            - Scritto da: ConISoldiMi ei



            Se il software e' libero, CHIUNQUE puo'

            presentarsi ad una gara di appalto per
            offrire

            assistenza, manutenzione, evoluzione ed

            adeguamenti legislativi al software

            medesimo.



            Quindi la PA potra' scegliere la migliore
            offerta

            tra numerosi

            soggetti.



            Ammesso e non conXXXXX che sia vero (voglio
            vedere chi si va a studiare migliaia di righe di
            codice di un concorrente per rubargli
            l'assistenza), Chiunque!Si vede che non lavori nel business dell'assistenza IT.
            se la metti sul piano della
            concorrenza, è più facile trovare una azienda che
            mi fa manutenzione su una rete con con server e
            client windows o con una rete con
            debian/redhat/quello che
            vuoi?Se estendi la tua ricerca anche ad altri soggetti invece di limitarti alle aziende e' immensamente piu' facile trovare una cooperativa che fi faccia manutenzione su una rete di server linux e molto piu' economico.
            I tuoi ragionamenti sono tanto belli nella teoria
            ma poi nella pratica fanno acqua da tutte le
            parti, Perche' tu ti fai incantare dai commerciali e hai una distorta visione della realta'.
            il fatto è che sei troppo orientato da una
            parte quindi non troverai mai un equilibrio,Perche' non c'e' un equilibrio! Il software libero e' migliore.
            inoltre dai per scontate delle cose che sono
            tutte da dimostrare in realtà.Veramente sei tu che le ignori, non io che le devo dimostrare.
            Io credo che poi
            alla fine il tuo problema sia Microsoft, M$ non e' un mio problema.M$ e' un problema di tutti.
            se non
            ci fosse Microsoft ti andrebbe bene ad esempio
            Oracle o System_ì (usato molto nelle aziende
            sanitarie ad esempio), prova a ragionare senza
            pensare a MS un attimo e riformula le tue
            idee.Oracle lo uso e lo faccio usare dove c'e' bisogno di Oracle.Dove non c'e' bisogno faccio usare mysql o altri db liberi.Ma Oracle non e' un problema: i dati che oracle gestisce sono miei, li esporto in un attimo e in un altro attimo li reimporto in un altro db.Le query sono riciclabili al 99%.
            ed è la stessa cosa per il free/open, quello che
            conta è saperci mettere le mani e non si fa da un
            giorno all'altro,Ma SI PUO' FARE.Se il software e' OPEN tu ci puoi mettere le mani.Se il software e' CLOSED no!Il tempo che ci metti e' solo un limite tuo, e tra l'altro ignori che c'e' gente che lo puo' fare in tempi rapidi.
            già se prendi un qualsiasi
            script di una certa complessità devi metterci un
            pò a capirlo, figurati un software
            intero.Ma tu che ne sai?Non sai distinguere un frullatore da una trottola e vieni a insegnare a me il mio lavoro?Io prendo uno script, di qualunque complessita' e se devo modificarlo/correggerlo, lo faccio.Che ti frega del tempo che ci metto?Faccio una analisi di ingresso prima, e poi ti faccio un preventivo di tempo e quindi di costi.Se non ti va puoi sempre rivolgerti ad altri.Ma il punto e' che SI PUO' FARE!Perche' il codice e' APERTO.
          • shevathas scrive:
            Re: non cambierà niente...

            Chiunque!
            Si vede che non lavori nel business
            dell'assistenza
            IT.
            Assistenza non significa solamente cambiare il tema di joombla.

            Se estendi la tua ricerca anche ad altri soggetti
            invece di limitarti alle aziende e' immensamente
            piu' facile trovare una cooperativa che fi faccia
            manutenzione su una rete di server linux e molto
            piu'
            economico.
            con quali garanzie su tempi e costi ? riescono a garantire un supporto 7/24 ? danno garanzie sui tempi di intervento ? garantiscono la sostituzione dell'hw malfunzionante in 24 ore ?

            Ma SI PUO' FARE.
            Se il software e' OPEN tu ci puoi mettere le mani.
            Se il software e' CLOSED no!in teoria, metterci le mani in pratica è un altro paio di maniche.
            Il tempo che ci metti e' solo un limite tuo, e
            tra l'altro ignori che c'e' gente che lo puo'
            fare in tempi
            rapidi.
            con quali costi però ? e se a me interessa più vendere televisori e frigoriferi che spippolare il mio gestionale ?
            Ma tu che ne sai?
            Non sai distinguere un frullatore da una trottola
            e vieni a insegnare a me il mio
            lavoro?

            Io prendo uno script, di qualunque complessita' e
            se devo modificarlo/correggerlo, lo
            faccio.
            Che ti frega del tempo che ci metto?il tempo si paga, o fai a forfait ?
            Faccio una analisi di ingresso prima, e poi ti
            faccio un preventivo di tempo e quindi di
            costi.e se i costi sono maggiori dell'acquisto di un software proprietario ?
            Se non ti va puoi sempre rivolgerti ad altri.
            Ma il punto e' che SI PUO' FARE!
            Perche' il codice e' APERTO.questo nessuno lo nega, in teoria si può fare, in pratica potrebbe costarti troppo.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: non cambierà niente...
            - Scritto da: shevathas

            e se i costi sono maggiori dell'acquisto di un
            software proprietario
            ?Va fatto una valutazione a medio-lungo termine.Può essere vero che comprando oggi del software closed risparmio nell'immediato, ma devo tener conto che ad ogni futura modifica, aggiornamento, adattamento potrei aver bisogno di sborsare altro danaro.Devo tener conto che un domani potrei trovarmi costretto a una migrazione e che questa potrebbe anche essere impossibile causa chiusura die formati e fallimento del produttore del applicativo.Devo tener conto che compro una soluzione valida oggi ma che potrebbe non essere valida domani.Devo tener conto che compro una soluzione valida limitatamente nello spazio e nel tempo e non compro una base di conoscienza che invece potrò riutilizzare nello spazio e nel tempo, che potrò scalare, etc etc.Qui tutti si autodipingono come esperti, poi non fate delle valutazioni banali come queste.
          • shevathas scrive:
            Re: non cambierà niente...

            Va fatto una valutazione a medio-lungo termine.
            Può essere vero che comprando oggi del software
            closed risparmio nell'immediato, ma devo tener
            conto che ad ogni futura modifica, aggiornamento,
            adattamento potrei aver bisogno di sborsare altro
            danaro.questo può avvenire anche per l'open, non è detto che io sappia mettere mano al software e quindi debba pagare in prima persona aggiornamenti e manutenzione, non è detto che la community che lo supporta continui a supportarlo.
            Devo tener conto che un domani potrei trovarmi
            costretto a una migrazione e che questa potrebbe
            anche essere impossibile causa chiusura die
            formati e fallimento del produttore del
            applicativo.ovviamente va tenuto conto della possibilità di esportazione, in formato accessibile, dei dati. Ma oramai prodotti ultrachiusi che si appoggiano a DB proprietari e non supportano l'esportazione dei dati c'è ne sono abbastanza pochi.
            Devo tener conto che compro una soluzione valida
            limitatamente nello spazio e nel tempo e non
            compro una base di conoscienza che invece potrò
            riutilizzare nello spazio e nel tempo, che potrò
            scalare, etc
            etc.
            Il tuo lavoro è vendere automobili, ti interessa acquistare una base di conoscenza per spippolarti il gestionale ? Produci bulloni, ha senso investire nello sviluppo di un software invece che innovare le linee di produzione con macchine operatrici più performanti ? Per la maggior parte delle persone open o closed non interessa, interessa avere poche rogne e potersi dedicare al loro "core businnes", invece di perdere tempo a spippolare con il software.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: non cambierà niente...
            - Scritto da: shevathas

            Devo tener conto che compro una soluzione
            valida

            limitatamente nello spazio e nel tempo e non

            compro una base di conoscienza che invece
            potrò

            riutilizzare nello spazio e nel tempo, che
            potrò

            scalare, etc

            etc.


            Il tuo lavoro è vendere automobili, ti interessa
            acquistare una base di conoscenza per spippolarti
            il gestionale ? Produci bulloni, ha senso
            investire nello sviluppo di un software invece
            che innovare le linee di produzione con macchine
            operatrici più performanti ? Per la maggior parte
            delle persone open o closed non interessa,
            interessa avere poche rogne e potersi dedicare al
            loro "core businnes", invece di perdere tempo a
            spippolare con il
            software.Come dicevo, dipende appunto da che tipo di investimento ho intenzione di fare, perchè è vero che se faccio bulloni non mi interesso di software, resta il fatto che il software mi serve, tanto è vero che lo sto comprando (e spesso a caro prezzo pure) e che la sua utilità, a seconda dei casi, può essere paragonabile alla utilità delle macchine operatrici (anche perchè la produzione la dovrò pure controllare in qualche modo). Dipende anche dalle dimensioni aziendali, un'azienda grande può pensare di avere al proprio interno figure professionali informatiche che appunto si occupi di quella base di conoscenza.Certo è che se parliamo di un'aziendina di 15-20 dipendenti al massimo è tutto un altro scenario.
          • shevathas scrive:
            Re: non cambierà niente...

            utilità delle macchine operatrici (anche perchè
            la produzione la dovrò pure controllare in
            qualche modo). e come le macchine operatrici il software ha un suo ciclo di vita.
            Dipende anche dalle dimensioni
            aziendali, un'azienda grande può pensare di avere
            al proprio interno figure professionali
            informatiche che appunto si occupi di quella base
            di
            conoscenza.
            potrebbe anche essere, c'è da dire però che maggiore è la complessità del software, sia dal punto di vista del numero di righe di codice sia dal punto di vista della complessità dei compiti, maggiori sono i costi per il mantenimento. Per la scelta di un software ci sono da considerare N voci, il peso delle quali viene attribuito dalla situazione, e la voce open/closed non è detto sia la più importante o che sia determinante.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: non cambierà niente...
            - Scritto da: shevathas
            Per la scelta di un software ci sono da
            considerare N voci, il peso delle quali viene
            attribuito dalla situazione, e la voce
            open/closed non è detto sia la più importante o
            che sia
            determinante.Non è detto, certo, ma in ambito pubblico, ad esempio, potrebbe esserlo dato l'obbligo alla trasparenza.
          • shevathas scrive:
            Re: non cambierà niente...

            Non è detto, certo, ma in ambito pubblico, ad
            esempio, potrebbe esserlo dato l'obbligo alla
            trasparenza.l'obbligo della trasparenza riguarda i dati e l'acXXXXX a questi, che devono essere forniti in formato leggibile dall'utente. Non riguarda per niente come questi siano stati elaborati.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: non cambierà niente...
            - Scritto da: shevathas

            Non è detto, certo, ma in ambito pubblico, ad

            esempio, potrebbe esserlo dato l'obbligo alla

            trasparenza.

            l'obbligo della trasparenza riguarda i dati e
            l'acXXXXX a questi, che devono essere forniti in
            formato leggibile dall'utente. Non riguarda per
            niente come questi siano stati
            elaborati.IMHO, per trasparenza dovrebbe essere pubblico anche questo
          • shevathas scrive:
            Re: non cambierà niente...

            IMHO, per trasparenza dovrebbe essere pubblico
            anche
            questoin moltissimi casi rimane irrilevante.
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: non cambierà niente...


            Se estendi la tua ricerca anche ad altri soggetti
            invece di limitarti alle aziende e' immensamente
            piu' facile trovare una cooperativa che fi faccia
            manutenzione su una rete di server linux e molto
            piu'
            economico.
            Ah ho capito, pur di affermare la tua idea vuoi dare vita ad una rete di precari sottopagati... abbiamo capito il livello
            M$ non e' un mio problema.
            M$ e' un problema di tutti.
            si. invece oracle no...
            Oracle lo uso e lo faccio usare dove c'e' bisogno
            di
            Oracle.e perchè? non è open. perchè non fai usare postgresql? vuoi forse dirmi che un software closed è meglio di uno open??
            Dove non c'e' bisogno faccio usare mysql o altri
            db
            liberi.
            guarda che hai già detto più volte che open è sempre meglio di closed quindi che bisogno avresti?inizi a perdere di coerenza, forse non dovevo scrivere Microsoft due volte nello stesso post, inizi a perdere di lucidità
            Ma Oracle non e' un problema: i dati che oracle
            gestisce sono miei, li esporto in un attimo e in
            un altro attimo li reimporto in un altro
            db.
            Le query sono riciclabili al 99%.
            hai visto che inizi a capire. l'importante è il dato, è il possesso del dato che ti porta dove vuoi.

            Ma SI PUO' FARE.
            Se il software e' OPEN tu ci puoi mettere le mani.
            Se il software e' CLOSED no!
            Il tempo che ci metti e' solo un limite tuo, e
            tra l'altro ignori che c'e' gente che lo puo'
            fare in tempi
            rapidi.quindi, ad esempio, meglio commissionare un software open e pagarlo 1000 piuttosto che usare uno closed pagandolo 500 o magari gratuito?

            Ma tu che ne sai?
            Non sai distinguere un frullatore da una trottola
            e vieni a insegnare a me il mio
            lavoro?
            Mi sa che sei tu quello che sta cercando di insegnare agli altri nonostante tu abbia una visione abbastanza ristretta delle esigenze di PA ed aziende, da quello che si legge almeno.
            Io prendo uno script, di qualunque complessita' e
            se devo modificarlo/correggerlo, lo
            faccio.
            Che ti frega del tempo che ci metto?se ti pago mi frega eccome. eccolo la che rispunta l'acuq da tutte le parti, adesso il tempo non conta più, non ha più un valore.
            Faccio una analisi di ingresso prima, e poi ti
            faccio un preventivo di tempo e quindi di
            costi.
            Se non ti va puoi sempre rivolgerti ad altri.Ah, eccolo qua il commerciale che spunta fuori, quindi vorresti far credere che se io ti dicessi "prendi in mano questo gestionale open per farmi assistenza per un anno" tu saresti in grado di farmi una offerta inferiore a chi me lo ha creato? la verità è che non andresti neppure a leggerti il sorgente ed a occhio in base alle linee di codici mi spareresti un cifrone, se va va e poi cerchiamo di rimanere dentro il budget.
            Ma il punto e' che SI PUO' FARE!
            Perche' il codice e' APERTO.si può anche comprare un elicottero per andare da casa a lavoro ma amgari non è conveniente.
          • panda rossa scrive:
            Re: non cambierà niente...
            - Scritto da: ConISoldiMi ei

            M$ non e' un mio problema.

            M$ e' un problema di tutti.



            si. invece oracle no...No.Oracle intanto non e' un prodotto consumer.E poi non e' preinstallato a forza nei server.Forse non ci arrivi a cogliere questa finezza.

            Oracle lo uso e lo faccio usare dove c'e'
            bisogno

            di

            Oracle.


            e perchè? non è open. perchè non fai usare
            postgresql? vuoi forse dirmi che un software
            closed è meglio di uno
            open??Io non faccio usare. Io uso.C'e' oracle? Uso oracle.C'e' altro? Uso altro.Ma se non c'e' niente e la scelta e' a carico mio, allora non ho dubbi.

            Dove non c'e' bisogno faccio usare mysql o
            altri

            db

            liberi.



            guarda che hai già detto più volte che open è
            sempre meglio di closed quindi che bisogno
            avresti?Nessun bisogno. Qui dove sono uso oracle solamente perche' c'e' gia'.E non ho alcuna repulsione per Oracle per il semplice motivo che ti ho gia' detto, che i dati che gestisce li esporto con una riga di comando una, in formato riutilizzabile ovunque.
            inizi a perdere di coerenza, forse non dovevo
            scrivere Microsoft due volte nello stesso post,
            inizi a perdere di luciditàNon mi mettere in bocca parole che non ho detto.

            Ma Oracle non e' un problema: i dati che
            oracle

            gestisce sono miei, li esporto in un attimo
            e
            in

            un altro attimo li reimporto in un altro

            db.

            Le query sono riciclabili al 99%.



            hai visto che inizi a capire. l'importante è il
            dato, è il possesso del dato che ti porta dove
            vuoi.Non l'ho mai messo in dubbio questo principio.Nel closed M$ il dato non e' in mio possesso ma rigorosamente legato alle loro applicazioni e alla loro piattaforma.Oracle, tanto per tornare al discorso di prima, GIRA SU LINUX!



            Ma SI PUO' FARE.

            Se il software e' OPEN tu ci puoi mettere le
            mani.

            Se il software e' CLOSED no!

            Il tempo che ci metti e' solo un limite tuo,
            e

            tra l'altro ignori che c'e' gente che lo puo'

            fare in tempi

            rapidi.

            quindi, ad esempio, meglio commissionare un
            software open e pagarlo 1000 piuttosto che usare
            uno closed pagandolo 500 o magari
            gratuito?No, meglio fare una gara e valutare le offerte.Se il soggetto A offrira' a 1000 un prodotto open, e il soggetto B offrira' a 500 un prodotto closed, e il soggetto C offrira' gratis il suo prodotto, si faranno le opportune valutazioni.Ma devono essere fatte dai tecnici, non dai commerciali che non capiscono niente!!!



            Ma tu che ne sai?

            Non sai distinguere un frullatore da una
            trottola

            e vieni a insegnare a me il mio

            lavoro?



            Mi sa che sei tu quello che sta cercando di
            insegnare agli altri nonostante tu abbia una
            visione abbastanza ristretta delle esigenze di PA
            ed aziende, da quello che si legge
            almeno.Io non devo insegnare proprio niente.Io ti dico come stanno le cose.Poi sta a te se ritenere valido il discorso fatto da un tecnico, o se farti incantare dal solito markettaro di turno.

            Io prendo uno script, di qualunque
            complessita'
            e

            se devo modificarlo/correggerlo, lo

            faccio.

            Che ti frega del tempo che ci metto?

            se ti pago mi frega eccome. eccolo la che
            rispunta l'acuq da tutte le parti, adesso il
            tempo non conta più, non ha più un
            valore.PREVENTIVO!C'e' un preventivo, a cui seguira' un contratto.Non c'e' niente a scatola chiusa.

            Faccio una analisi di ingresso prima, e poi
            ti

            faccio un preventivo di tempo e quindi di

            costi.

            Se non ti va puoi sempre rivolgerti ad altri.


            Ah, eccolo qua il commerciale che spunta fuori,
            quindi vorresti far credere che se io ti dicessi
            "prendi in mano questo gestionale open per farmi
            assistenza per un anno" tu saresti in grado di
            farmi una offerta inferiore a chi me lo ha
            creato? No. Io ti faccio la mia offerta.Io non faccio una offerta inferiore.Se la mia offerta non ti garba, saluti e arrivederci.
            la verità è che non andresti neppure a
            leggerti il sorgente ed a occhio in base alle
            linee di codici mi spareresti un cifrone, se va
            va e poi cerchiamo di rimanere dentro il
            budget.Come ti sbagli!Come ti sei abituato al modo in cui si lavora col modello closed!

            Ma il punto e' che SI PUO' FARE!

            Perche' il codice e' APERTO.

            si può anche comprare un elicottero per andare da
            casa a lavoro ma amgari non è conveniente.E come fai a dirlo a priori? Hai fatto una analisi di costi/benefici?
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: non cambierà niente...


            No.
            Oracle intanto non e' un prodotto consumer.
            E poi non e' preinstallato a forza nei server.
            Forse non ci arrivi a cogliere questa finezza.
            La colgo eccome: a te il closed non va bene solo per MS.Non ho altro da aggiungere adesso che ho capito con chi stavo parlando.
          • panda rossa scrive:
            Re: non cambierà niente...
            - Scritto da: ConISoldiMi ei



            No.

            Oracle intanto non e' un prodotto consumer.

            E poi non e' preinstallato a forza nei
            server.

            Forse non ci arrivi a cogliere questa
            finezza.



            La colgo eccome: a te il closed non va bene solo
            per
            MS.A me il closed non va bene <b
            soprattutto </b
            per M$
            Non ho altro da aggiungere adesso che ho capito
            con chi stavo parlando.Se a te il closed va bene non ho altro da aggiungere nemmeno io.Resta pure nel XX secolo, mentre il mondo va avanti.
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: non cambierà niente...


            Se a te il closed va bene non ho altro da
            aggiungere nemmeno
            io.
            Resta pure nel XX secolo, mentre il mondo va
            avanti.Tu non hai capito niente di quello che ho scritto in quanto accecato dall'odio che hai per MS.
          • panda rossa scrive:
            Re: non cambierà niente...
            - Scritto da: ConISoldiMi ei

            Tu non hai capito niente di quello che ho scritto
            in quanto accecato dall'odio che hai per
            MS.L'ipotesi che tu non sia in grado di spiegare, o che quello che tu affermi siano colossali baggianate non ti passa neppure per l'anticamera del cervello.Piu' facile dire che sono io quello che non capisce.
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: non cambierà niente...

            L'ipotesi che tu non sia in grado di spiegare, o
            che quello che tu affermi siano colossali
            baggianate non ti passa neppure per l'anticamera
            del
            cervello.
            Piu' facile dire che sono io quello che non
            capisce.Esatto, se dico A e tu rispondi che sostengo B allora non hai capito una mazza. E' tipico da chi è accecato dai fumi dell'odio, se la prende con il primo che passa.Ci sono altri utenti che non condividono la mia idea e ne abbiamo discusso, solo tu hai iniziato a tirare fuori commerciale, lustrini, Microsoft, il closed mi va bene ecc., attacchi la persona non avendo argomenti, fai pure.Perchè non te lo poni tu il dubbio? No, eh...
        • shevathas scrive:
          Re: non cambierà niente...

          Se il software e' libero, CHIUNQUE puo'
          presentarsi ad una gara di appalto per offrire
          assistenza, manutenzione, evoluzione ed
          adeguamenti legislativi al software
          medesimo.
          a patto che rispetti le norme sulle gare d'appalto; e c'è una norma che stabilisce quanto segue: se l'importo di base è X l'azienda (o raggruppamento) deve avere un fatturato comparabile con X.
          Quindi la PA potra' scegliere la migliore offerta
          tra numerosi
          soggetti.
          se X = cifrone i numerosi soggetti si riducono a pochi big.
          Se il software e' chiuso, e sviluppato
          tipicamente dalla ditta individuale intestata al
          cognato dei dirigente pubblico che ha potere
          decisionale, solo questi avranno la possibilita'
          di fare assistenza, manutenzione, evoluzione ed
          adeguamenti legislativi al software medesimo, al
          prezzo tipico che offre colui che tiene il
          coltello dalla parte del manico mentre tu sei con
          l'acqua alla
          gola.invece se open source chi ha sviluppato il software userà il proprio tempo libero per pulire il parco cittadino, fare la spesa per i vecchietti e asfaltare le strade
      • OldDog scrive:
        Re: non cambierà niente...
        - Scritto da: ConISoldiMi ei
        Su questo non ti so dire, io credo che li dipenda
        dalle persone perchè mi sembra che ce ne siano
        tanti, soprattutto alle superiori, che invece
        fanno vedere molto software open proprio perchè
        più didattico in
        generale.
        Sull'ECDL sai che esistono anche i corsi con i
        software open, se nessuno li fa un motivo c'è ed
        è soprattutto di praticità. Comunque mi risulta
        che il corso ECDL punti molto anche sui concetti
        più che sui menù ed
        interfacce.I corsi ECDL su open esistono, ma sono molto scoraggiati. Se vuoi scoprire come funziona veramente un test ECDL (io l'ho scoperto quando uno dei miei figli lo scorso anno ha cominciato a sostenerli) puoi fare una ricerca google per i simulatori di test che si trovano su vari siti.Scoprirai quanto sono limitati in molte domande, al punto che risposte corrette ma non coincidenti con la soluzione ammessa "click dopo click" del mouse, risultano errori.
        • ConISoldiMi ei scrive:
          Re: non cambierà niente...

          I corsi ECDL su open esistono, ma sono molto
          scoraggiati. Se vuoi scoprire come funziona
          veramente un test ECDL (io l'ho scoperto quando
          uno dei miei figli lo scorso anno ha cominciato a
          sostenerli) puoi fare una ricerca google per i
          simulatori di test che si trovano su vari
          siti.
          Scoprirai quanto sono limitati in molte domande,
          al punto che risposte corrette ma non coincidenti
          con la soluzione ammessa "click dopo click" del
          mouse, risultano
          errori.Si li ho visti. I test in effetti fanno un pò pena però, se non ricordo male, la parte "cartacea", i manuali, spiegano le cose più in generale.Se fossi un docente calcherei molto la mano sul concetto e meno sulla "bottone da premere", poi in effetti non so come si comportano gli insegnanti di quei corsi. Ma la stessa cose se il corso fosse fatto in linux o openoffice: quando un utente ad esempio si trova davanti un elaboratore di testi che non ha mai visto prima non è che dovrebbe perdere il concetto di impaginazione, paragrafo, tabulazione ecc, al massimo dovrà un attimo cercare tra le varie icone e menù. Se un utente che ha fatto l'ECDL si trovasse in questa situazione vuol dire che non sono stati bravi i docenti o è un pò rigido lui. Non so se mi spiego. Insomma, io non darei tanto la colpa al corso ECDL con prodotti MS ma piuttosto agli insegnati.
          • panda rossa scrive:
            Re: non cambierà niente...
            - Scritto da: ConISoldiMi ei
            Se fossi un docente calcherei molto la mano sul
            concetto e meno sulla "bottone da premere",Se tu fossi uno di quei docenti, i concetti non li conosci, ma il bottone da premere si.Visto che quei docenti sono i primi a strillare quando l'icona non e' piu' dove se la aspettavano.
            poi
            in effetti non so come si comportano gli
            insegnanti di quei corsi. sono insegnanti che sono partiti da una conoscenza pregressa zero, e sono stati abilitati ad insegnare quella roba da un corso tenuto da gente simile che ha fatto un corso analogo in precedenza...
            Ma la stessa cose se il
            corso fosse fatto in linux o openoffice: Quando in una scuola si presenta il markettaro M$ in giacca, cravatta, contributo per il dirigente scolastico, e softare M$ conXXXXX gratuitamente alla scuola (la prima dose e' sempre gratis), mi spieghi tu come si fa a fare il corso in linux e openoffice?
            quando
            un utente ad esempio si trova davanti un
            elaboratore di testi che non ha mai visto prima
            non è che dovrebbe perdere il concetto di
            impaginazione, paragrafo, tabulazione ecc, al
            massimo dovrà un attimo cercare tra le varie
            icone e menù. Se un utente che ha fatto l'ECDL
            si trovasse in questa situazione vuol dire che
            non sono stati bravi i docenti o è un pò rigido
            lui. O entrambe le cose.Se poi l'EDCL spinge di piu' verso dove fare il click, invece che sul come e perche' fare quel click, ecco creato l'utonto.
            Non so se mi spiego. Insomma, io non darei
            tanto la colpa al corso ECDL con prodotti MS ma
            piuttosto agli insegnati.Gli insegnanti l'informatica NON LA SANNO.E se la sannno non e' per il percorso che hanno fatto, ma per cultura e passione personale, e infatti sono costoro che mettono linux, chissa' perche'?
    • AMEN scrive:
      Re: non cambierà niente...
      - Scritto da: Tuxman.
      Il software libero potrebbe far risparmiareBeh, almeno hai usato il condizionale...
  • il solito bene informato scrive:
    Temevo che anche PI...
    Temevo che anche Punto Informatico facesse parte di quella parte di giornalismo che ignora qualsiasi notizia riguardante i Radicali* (chiedo scusa ma sono stato mal abituato dall'informazione italiana) :)* che non faccia comodo all'una o l'altra corrente politica-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 dicembre 2011 14.19-----------------------------------------------------------
  • shevathas scrive:
    prima di stappare lo champagne...
    POST DUPLICATO-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 dicembre 2011 12.38-----------------------------------------------------------
  • panda rossa scrive:
    Questo articolo meritava di stare al top
    E' un grande momento per l'Italia e l'Europa!Si stabilira' per legge che il software coi lucchetti fara' la fine dei lucchetti medesimi.http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/12/12/news/giusto_togliere_i_lucchetti_da_ponte_milvio_parla_il_presidente_del_xx_municipio-26487853/
    • TheOriginalFanboy scrive:
      Re: Questo articolo meritava di stare al top
      - Scritto da: panda rossa
      E' un grande momento per l'Italia e l'Europa!
      Si stabilira' per legge che il software coi
      lucchetti fara' la fine dei lucchetti
      medesimi.

      http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/12/12/news/credici
      • panda rossa scrive:
        Re: Questo articolo meritava di stare al top
        - Scritto da: TheOriginalFanboy
        - Scritto da: panda rossa

        E' un grande momento per l'Italia e l'Europa!

        Si stabilira' per legge che il software coi

        lucchetti fara' la fine dei lucchetti

        medesimi.




        http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/12/12/news/

        crediciSai che cosa me ne frega a me dei lucchetti di ponte milvio... roba da bimbiminkia.
    • ConISoldiMi ei scrive:
      Re: Questo articolo meritava di stare al top
      - Scritto da: panda rossa
      E' un grande momento per l'Italia e l'Europa!
      Si stabilira' per legge che il software coi
      lucchetti fara' la fine dei lucchetti
      medesimi.

      http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/12/12/news/Rileggi il CAD (http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/05082dl.htm), non è cambiato niente e niente cambierà. Con questa stupidata cercano i voti dei creduloni come a te.
      • panda rossa scrive:
        Re: Questo articolo meritava di stare al top
        - Scritto da: ConISoldiMi ei
        - Scritto da: panda rossa

        E' un grande momento per l'Italia e l'Europa!

        Si stabilira' per legge che il software coi

        lucchetti fara' la fine dei lucchetti

        medesimi.




        http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/12/12/news/



        Rileggi il CAD
        (http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/0
        non è cambiato niente e niente cambierà.
        Con questa stupidata cercano i voti dei creduloni come a te.Quello che conta e' il principio.E sulla base di questo principio si legifera la linea guida che impone l'uso di software libero e quindi windows diventera' ILLEGALE!E questo e' il primo passo.Il secondo passo sara' l'abrogazione delle leggi fasciste sul diritto d'autore.
        • ConISoldiMi ei scrive:
          Re: Questo articolo meritava di stare al top


          Quello che conta e' il principio.
          E sulla base di questo principio si legifera la
          linea guida che impone l'uso di software libero e
          quindi windows diventera'
          ILLEGALE!
          Tu non hai letto l'articolo in questione, sopra ho messo il link, consulta il CAD e dimmi cosa cambia. Leggilo però prima di rispondermi.
          • panda rossa scrive:
            Re: Questo articolo meritava di stare al top
            - Scritto da: ConISoldiMi ei



            Quello che conta e' il principio.

            E sulla base di questo principio si legifera
            la

            linea guida che impone l'uso di software
            libero
            e

            quindi windows diventera'

            ILLEGALE!




            Tu non hai letto l'articolo in questione, sopra
            ho messo il link, consulta il CAD e dimmi cosa
            cambia. Leggilo però prima di
            rispondermi.Figurati se ho il tempo di leggere tutta quella sbrodolata.Se c'e' un articolo in particolare che ritieni significativo, dimmelo e leggero' quello, ma tutto quanto assolutamente no.
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Questo articolo meritava di stare al top


            Figurati se ho il tempo di leggere tutta quella
            sbrodolata.
            Se c'e' un articolo in particolare che ritieni
            significativo, dimmelo e leggero' quello, ma
            tutto quanto assolutamente
            no.Il 68, quello che è stato modificato, ci stai 2 minuti e poi mi dici.
          • hal scrive:
            Re: Questo articolo meritava di stare al top
            tipico di chi giudica e parla di cose che non legge...
          • panda rossa scrive:
            Re: Questo articolo meritava di stare al top
            - Scritto da: hal
            tipico di chi giudica e parla di cose che non
            legge...Io parlo e giudico cose che leggo qui.Altrimenti ti metto questo linkhttp://www.archive.org/e ti dico "leggi tutto e poi torna qui a dire la tua"
        • pippo75 scrive:
          Re: Questo articolo meritava di stare al top

          Quello che conta e' il principio.
          E sulla base di questo principio si legifera la
          linea guida che impone l'uso di software libero e
          quindi windows diventera'
          ILLEGALE!Non prima di aver abolito i privilegi dei parlamentari.Se windows diventa illegale, lo chiameranno Doors RollingStones Ciccio NoName.Exe.
          Il secondo passo sara' l'abrogazione delle leggi
          fasciste sul diritto d'autore.Ci credi che stanno già parlando di questo, assieme all'abbassamento dell'eta pensionistica?Vogliono anche riportare l'IVA al 18%Il politico legato ai tortellini entro serà come promesso darà le dimissioni.Vero che ci credi senza battere ciglio?
        • dexter scrive:
          Re: Questo articolo meritava di stare al top
          non capisco cosa ti sfugga: le amministrazioni devono "prendere in considerazione anche software libero", questo non sigifica assolutamente che lo faranno.. Ma quale software closed illegale, tu hai le traveggole
          • pippo75 scrive:
            Re: Questo articolo meritava di stare al top
            - Scritto da: dexter
            non capisco cosa ti sfugga: le amministrazioni
            devono "prendere in considerazione anche software
            libero", questo non sigifica assolutamente che lo
            faranno.. Ma quale software closed illegale, tu
            hai le
            traveggoleSecondo te quando faranno il bando di concorso, costerà di piùa: Licenza del SW senza codiceb: SW completo di codicela cifra minore vince.fine del discorso.
        • AMEN scrive:
          Re: Questo articolo meritava di stare al top
          - Scritto da: panda rossa
          E sulla base di questo principio si legifera la
          linea guida che impone l'uso di software libero e
          quindi windows diventera' ILLEGALE!Se questa è la libertà che propugnano i fautori del software libero/open/free/ecc, me ne resto ben lontano....Stallman docet
      • pignolo scrive:
        Re: Questo articolo meritava di stare al top
        - Scritto da: ConISoldiMi ei
        Con questa stupidata cercano i voti dei creduloni come a te.Sì eh? Eppure sono anni che esiste l'iniziativa "Caro candidato" (http://carocandidato.it/) che ad ogni elezione elenca i candidati intenzionati a sostenere il software libero e i formati aperti,ma nessun politico ha poi fatto niente di concreto (a parte qualche lodevole iniziativa della regione Puglia)...Per una volta che qualcuno fa davvero "qualcosa", lo criticate perché cerca voti?
        • ConISoldiMi ei scrive:
          Re: Questo articolo meritava di stare al top

          Per una volta che qualcuno fa davvero "qualcosa",
          lo criticate perché cerca
          voti?E' quello il punto: non ha fatto niente, solo un "proforma" per far vedere che è attivo ma nella sostanza non cambia nulla, niente.Parlo di fatti, quello che è cambiato, non altro.
        • pippo75 scrive:
          Re: Questo articolo meritava di stare al top

          ma nessun politico ha poi fatto niente di
          concreto (a parte qualche lodevole iniziativa
          della regione Puglia)...la puglia, dici questahttp://isegretidellacasta.blogspot.com/2011/10/la-mappa-degli-stipendi-dei-presidenti.htmlforse intendi questohttp://www.consiglio.puglia.it/applicazioni/cadan/cms_download/datarepeater.aspx
      • luca scrive:
        Re: Questo articolo meritava di stare al top
        non è una rivoluzione, ma con questa modifica si stabilisce il principio che le caratteristiche del software non sono una questione tecnica (codice aperto) ma una questione strettamente legata a libertà fondamentali (software libero). C'e' chi come Richard Stallman ha passato una vita a lottare per il riconoscimento della differenza. Associazioni come Assoli che da anni spiegano la differenza di visione implicata dalle due versioni. Che questa visione sia incorporata nel cad mi sembra una cosa positiva. non rivoluzionaria, ma, se vogliamo essere ragionevoli, positiva
        • ConISoldiMi ei scrive:
          Re: Questo articolo meritava di stare al top
          - Scritto da: luca
          non è una rivoluzione, ma con questa modifica si
          stabilisce il principio che le caratteristiche
          del software non sono una questione tecnica
          (codice aperto) ma una questione strettamente
          legata a libertà fondamentali (software libero).
          C'e' chi come Richard Stallman ha passato una
          vita a lottare per il riconoscimento della
          differenza. Associazioni come Assoli che da anni
          spiegano la differenza di visione implicata dalle
          due versioni. Che questa visione sia incorporata
          nel cad mi sembra una cosa positiva. non
          rivoluzionaria, ma, se vogliamo essere
          ragionevoli,
          positivaLuca, con tutto il rispetto: non cambia una fava. Il fatto è che quando una PA sceglie un software fa delle valutazioni (giuste o sbagliate che siano) e non c'è un ordine di misura per dire che il software libero è preferibile ad altro. Tra l'altro, non è che prima fosse vietato scegliere software libero, proprio perchè il libero è sempre open (o mi sbaglio?).Insomma, non cambia niente, è una piccola vittoria politica, di forma, non aggiunge nessun valore reale alla situazione attuale. Che, idea mia, non dovrebbe neppure concentrarsi sull'algoritmo ma sui dati. Il valore sono i dati, non l'algoritmo.
          • luca scrive:
            Re: Questo articolo meritava di stare al top
            sono d'accordo con te e mi pare che Agorà Digitale, che ha appoggiato la proposta proprio sui dati stia facendo la sua battaglia principale. stiamo a commentare una piccola cosa che fa parte di iniziative portate avanti da anni e molto piu' ampie. detto questo, le parole contano, e se anche qualche amministratore in piu' dovrà chiedere al suo ufficio legale cosa vuol dire software libero (e magari capire l'impatto delle tecnologie sulle libertà fondametali), mi sembra un passo nella direzione giusta.
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Questo articolo meritava di stare al top
            - Scritto da: luca
            sono d'accordo con te e mi pare che Agorà
            Digitale, che ha appoggiato la proposta proprio
            sui dati stia facendo la sua battaglia
            principale. stiamo a commentare una piccola cosa
            che fa parte di iniziative portate avanti da anni
            e molto piu' ampie. detto questo, le parole
            contano, e se anche qualche amministratore in
            piu' dovrà chiedere al suo ufficio legale cosa
            vuol dire software libero (e magari capire
            l'impatto delle tecnologie sulle libertà
            fondametali), mi sembra un passo nella direzione
            giusta.Infatti Agorà ha tutto il mio rispetto ed il mio appoggio (per quello che vale beninteso!) per quanto riguarda la battaglia sul fronte dati.Quando invece parli di "amministratore", se parli di amministratore nel senso di politico allora sappi che neppure lo legge il CAD, figurati se va a vedere cosa significa, se invece intendi amministratore di rete allora le cose sono due: o sa cos'è il software libero e quindi non serviva fare nessuna modifica al punto d), oppure non lo sa e quindi non serve a niente comunque perchè figurati se un ignorante può valutare le diverse soluzioni software.Quello su cui si dovrebbe insistere, e qua lancio il sasso, sono invece i i punti 2 3 dell'articolo 68: quante PA acquisiscono software con queste caratteristiche e quante volte invece le PA si trovano ad avere "peculiari ed eccezionali esigenze".
        • AMEN scrive:
          Re: Questo articolo meritava di stare al top
          - Scritto da: luca
          ma una questione strettamente
          legata a libertà fondamentali (software libero).Posso umilmente ritenere che le libertà fondamentali siano altre?
      • il solito bene informato scrive:
        Re: Questo articolo meritava di stare al top
        i Radicali esistono da 60 anni... che siano o meno in parlamento combattono sempre e comunque le loro battaglie.Penso che il populismo e la caccia al voto facile non faccia proprio parte di quel partito.
        • ConISoldiMi ei scrive:
          Re: Questo articolo meritava di stare al top
          - Scritto da: il solito bene informato
          i Radicali esistono da 60 anni... che siano o
          meno in parlamento combattono sempre e comunque
          le loro
          battaglie.
          Penso che il populismo e la caccia al voto facile
          non faccia proprio parte di quel
          partito.Io non mi sono neppure informato a che partito appartiene quel deputato e tantomeno mi interessa, infatti la mia opinione, condivisibile o meno, si basa su un fatto che osservo, non sulla corrente di pensiero che l'ha presentata. Rimane il fatto che per aver cambiato il nulla si è fatta della pubblicità. A me dei principi non me ne frega niente, io contribuente voglio risparmiare soldi ed avere una PA più efficiente e gli slogan sono fascisti di natura (cit.)
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Questo articolo meritava di stare al top
            Quindi nemmeno voti?
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Questo articolo meritava di stare al top
            - Scritto da: il solito bene informato
            Quindi nemmeno voti?Certo che voto e guardo ai fatti, chi ha fatto cosa e non chi ha detto cosa. Infatti tra qualche anno non saprò più a chi dare il voto se continua così.
        • pippo75 scrive:
          Re: Questo articolo meritava di stare al top

          Penso che il populismo e la caccia al voto facile
          non faccia proprio parte di quel
          partito.Ma quando mai, mai pensato una <s
          cazz </s
          cosa simile.Mica sono stati loro a proporre amnistia per tutti ( quindi x corrotti, ladri, assassini, stupratori ).http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20110920&id=42757Non cercano il voto di questi, è solo perché sentono il desiderio di liberarli tutti.
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Questo articolo meritava di stare al top
            Hai letto solo il titolo o anche l'articolo? Comunque l'amnistia non si può certo dire che sia una misura populistica... E poi, se a te va bene che le carceri siano sovraffollate per (in media) un terzo della loro capacità, che siano una fucina di rancore verso la società e che in Italia viga la pena di morte DI FATTO... allora continua pure a dormire: va tutto bene.
          • pippo75 scrive:
            Re: Questo articolo meritava di stare al top
            - Scritto da: il solito bene informato
            Hai letto solo il titolo o anche l'articolo?
            Comunque l'amnistia non si può certo dire che sia
            una misura populistica... e neanche un modo per ottenere certi voti, ci mancherebbe mai.
            E poi, se a te va bene
            che le carceri siano sovraffollate per (in media)
            un terzo della loro capacità,chiedersi perchè sono piene? E l'indulto di qualche anno fa a cosa è servito?
            fucina di rancore verso la società e che in
            Italia viga la pena di morte DI FATTO... allora
            continua pure a dormire: va tuttopotremmo legalizzare tutti i crimini e togliere i processi, con i soldi risparmiati si assumerebbero programmatori per l'open source.Almeno in questo modo la gente sarebbe contenta, vedrebbe la carceri vuote e sarà portata a pensare: non esistono delinquenti.Sai che non ci avevo pensato.cmq siamo OT.
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Questo articolo meritava di stare al top
            - Scritto da: pippo75

            E poi, se a te va bene

            che le carceri siano sovraffollate per (in
            media)

            un terzo della loro capacità,

            chiedersi perchè sono piene?perché il sistema giudiziario è lento ed intasato e una buona parte delle persone chiuse in carcere sono in attesa di giudizio. Perché il governo ha appesantito le pene per il possesso di marijuana e ha introdotto il reato di clandestinità... perché ci sono 30 mila leggi per cui potresti finire in carcere.
            E l'indulto di
            qualche anno fa a cosa è
            servito?ha alleggerito per un po' il sistema, ma andava accompagnato ad una riforma del sistema giudiziario. Alla fine si è ritornati al punto di partenza.

            fucina di rancore verso la società e che in

            Italia viga la pena di morte DI FATTO...
            allora

            continua pure a dormire: va tutto

            potremmo legalizzare tutti i crimini e togliere i
            processi, con i soldi risparmiati si
            assumerebbero programmatori per l'open
            source.

            Almeno in questo modo la gente sarebbe contenta,
            vedrebbe la carceri vuote e sarà portata a
            pensare: non esistono
            delinquenti.
            Sai che non ci avevo pensato.l'hai pensato tu. Non io e di certo non i Radicali
            cmq siamo OT.potevi fare a meno di rispondere se non avevi niente di intelligente da dire.
    • hal scrive:
      Re: Questo articolo meritava di stare al top
      grande passo di libertà IMPORRE una scelta forzata...
      • panda rossa scrive:
        Re: Questo articolo meritava di stare al top
        - Scritto da: hal
        grande passo di libertà IMPORRE una scelta
        forzata...Sei ripetitivo. Sara' la quinta volta che esprimi questo concetto.Lo sai che dopo 3 volte e' spam?Non si tratta di IMPORRE una scelta forzata.Si tratta di RIMUOVERE una scelta sbagliata.
  • ConISoldiMi ei scrive:
    Informatevi
    L'articolo 68 punto d) recitava:d) acquisizione di programmi informatici a codice sorgente apertoadesso diventa:d) acquisizione di programmi informatici appartenenti alla categoria del software libero o a codice sorgente apertoinoltre, per chi non lo sapesse, l'articolo 68 parla di cosa deve valutare la PA per l'acquisizione di un software, compreso il closed source, quindi, in altre parole, l'articolo è totalmente fuorviante e rispetto a prima cambia che si deve valutare "software libero" oltre che a sorgente aperto.Grande battaglia vinta, non c'è che dire. Adesso si che la PA cambierà grazie a queste grandi menti.
    • bertuccia scrive:
      Re: Informatevi
      ma infatti nemmeno a me sembrava tutta sta novità
    • luca scrive:
      Re: Informatevi
      non è una questione di "grande menti": è che emendamenti piu' forti semplicemente non sono passati. abbiamo questo e di questo cerchiamo di capire l'impatto
      • ConISoldiMi ei scrive:
        Re: Informatevi
        - Scritto da: luca
        non è una questione di "grande menti": è che
        emendamenti piu' forti semplicemente non sono
        passati. abbiamo questo e di questo cerchiamo di
        capire
        l'impattoInfatti, capiamolo: nessuno. Ecco fatto.
        • shevathas scrive:
          Re: Informatevi
          - Scritto da: ConISoldiMi ei
          - Scritto da: luca

          non è una questione di "grande menti": è che

          emendamenti piu' forti semplicemente non sono

          passati. abbiamo questo e di questo
          cerchiamo
          di

          capire

          l'impatto
          <i
          cambiare tutto per non cambiare nulla </i
          Il gattopardo.
          Infatti, capiamolo: nessuno. Ecco fatto.
        • luca scrive:
          Re: Informatevi
          Ripeto, altro come Stallman di questa battaglia hanno fatto una delle ragioni di vita. Magari è esagerato. Pero' mi sembra ragionevole dire che il riconoscimento dell'impatto delle tecnologie sulle libertà fondamentali in una legge è una cosa postiva.
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Informatevi
            - Scritto da: luca
            Ripeto, altro come Stallman di questa battaglia
            hanno fatto una delle ragioni di vita. Magari è
            esagerato. Pero' mi sembra ragionevole dire che
            il riconoscimento dell'impatto delle tecnologie
            sulle libertà fondamentali in una legge è una
            cosa
            postiva.Guarda che io rispetto Stallman e chi promuove il software libero, non è quello il punto, il punto è che non cambia niente con questa modifica. Il CAD non si spinge in nessuna valutazione di libertà fondamentali o cose simili, molto più semplicemente gli avranno fatto una testa tanta a Monti e compagni per fare sta modifica e, vista la totale ininfluenza della cosa, gliela hanno concessa.E, lo ripeto, non è che prima una PA non poteva avere software libero.
    • hal scrive:
      Re: Informatevi
      bè d'altra parte IMPORRE software open non sarebbe un grande aiuto alla LIBERTA' di scelta...
      • ConISoldiMi ei scrive:
        Re: Informatevi
        - Scritto da: hal
        bè d'altra parte IMPORRE software open non
        sarebbe un grande aiuto alla LIBERTA' di
        scelta...Infatti.E comunque puntualizzo di nuovo: open c'era già scritto, si sono fatti aggiungere "software libero" che è già open per definizione, un sottoinsieme in altre parole.
        • OldDog scrive:
          Re: Informatevi
          - Scritto da: ConISoldiMi ei
          E comunque puntualizzo di nuovo: open c'era già
          scritto, si sono fatti aggiungere "software
          libero" che è già open per definizione, un
          sottoinsieme in altre parole.Più che altro a me sembra che "software libero" sia una delle interpretazioni di "free software", quindi se free è inteso come gratuito, non è detto che sia "open source": potrebbe essere "closed source" conXXXXX in uso gratuito. O sbaglio?
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Informatevi
            - Scritto da: OldDog
            - Scritto da: ConISoldiMi ei

            E comunque puntualizzo di nuovo: open c'era già

            scritto, si sono fatti aggiungere "software

            libero" che è già open per definizione, un

            sottoinsieme in altre parole.
            Più che altro a me sembra che "software libero"
            sia una delle interpretazioni di "free software",
            quindi se free è inteso come gratuito, non è
            detto che sia "open source": potrebbe essere
            "closed source" conXXXXX in uso gratuito. O
            sbaglio?Mi risulta che sbagli per il solito discorso "not free as a beer", libero nel senso più ampio del termine. Comunque, a scanso di dubbi: http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero
  • TheOriginalFanboy scrive:
    consulenze dalle uova d'oro
    PA e 'risparmio' non esiste, non è mai esistito e non esisterà mai.avranno i loro 'amici' smanettoni di linux...che li avranno convinti a passare all open... così si riempiranno le tasche con le consulenze...vedo.. vedo il fututo.. chiedetemi i numeri del superenalotto (rotfl)
    • Rhllor scrive:
      Re: consulenze dalle uova d'oro
      non mi ero accorto che i vari prodotti closed si autoscelgono, autoinstallano ed autoconfigurano. Se disponi di una tecnologia simile dimmelo :-)Si riempono tutt'ora le tasche con le consulenze: guarda italia.itMa almeno non ci paghi pure le licenze...- Scritto da: TheOriginalFanboy
      PA e 'risparmio' non esiste, non è mai esistito e
      non esisterà
      mai.

      avranno i loro 'amici' smanettoni di linux...

      che li avranno convinti a passare all open...

      così si riempiranno le tasche con le consulenze...

      vedo.. vedo il fututo.. chiedetemi i numeri del
      superenalotto
      (rotfl)
      • shevathas scrive:
        Re: consulenze dalle uova d'oro

        Si riempono tutt'ora le tasche con le consulenze:
        guarda
        italia.it
        Ma almeno non ci paghi pure le licenze...
        comunque poca cosa rispetto ai soldi dati agli amici
      • hal scrive:
        Re: consulenze dalle uova d'oro
        già perchè tu gestiresti un PA senza canoni di manutenzione/mantenimento?dai che l'open sia piu' economico è un abarzelletta per i bambini, poi se la vogliamo mettere sul piano etico ok, ma basterebbe garantire l'apertura del formato finale che contiene i dati, che centra se lo produci con software open o closed?
        • panda rossa scrive:
          Re: consulenze dalle uova d'oro
          - Scritto da: hal
          già perchè tu gestiresti un PA senza canoni di
          manutenzione/mantenimento?Si parla di risparmio di licenze (costo fisso e obbligatorio), non certo di costi di manutenzione (appaltabili e quindi soggetti a migliore offerta/migliore servizio).
          dai che l'open sia piu' economico è un
          abarzelletta per i bambini,I bambini lo capiscono che "gratis" e' piu' economico di "a pagamento".Tu che difficolta' hai?
          poi se la vogliamo
          mettere sul piano etico ok, ma basterebbe
          garantire l'apertura del formato finale che
          contiene i dati, che centra se lo produci con
          software open o
          closed?Gia' che ci siamo, facciamo le cose per bene.
          • mirko scrive:
            Re: consulenze dalle uova d'oro
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: hal
            Si parla di risparmio di licenze (costo fisso e
            obbligatorio), non certo di costi di manutenzione
            (appaltabili e quindi soggetti a
            migliore offerta/migliore servizio).
            hai invertito dividendo e divisore.se li avessi messi al porto giusto avrei giuratoche li avessi messi in quel modo di proposito=)
          • mirko scrive:
            Re: consulenze dalle uova d'oro
            (e scusate la brutta grammatica)
    • gullio scrive:
      Re: consulenze dalle uova d'oro
      si infatti, la potente lobby di linux... ma fammi il piacere.. Parla uno che è fan di una mela bacata che impone ai gestori di negozi di telefonia di acquistare un loro iphone ogni volta che esce... avranno paura di non venderne abbastanza...
    • panda rossa scrive:
      Re: consulenze dalle uova d'oro
      - Scritto da: TheOriginalFanboy
      PA e 'risparmio' non esiste, non è mai esistito e
      non esisterà
      mai.

      avranno i loro 'amici' smanettoni di linux...Gli smanettoni di linux non sono amici dei parassiti!
      che li avranno convinti a passare all open... per eliminare il pizzo e i parassiti che lo difendono (e qui ne vediamo un esemplare)
      così si riempiranno le tasche con le consulenze...meglio a me che a loro.
      vedo.. vedo il fututo.. chiedetemi i numeri del
      superenalotto
      (rotfl)Lo sai chi sono quelli che danno i numeri del lotto, vero?Quella fine farai. Tu e tutti quelli come te che pretendono di campare sul closed. Parassiti!
      • AMEN scrive:
        Re: consulenze dalle uova d'oro
        - Scritto da: panda rossa

        avranno i loro 'amici' smanettoni di linux...

        Gli smanettoni di linux non sono amici dei
        parassiti!Hai notato che tutti gli amici degli smanettoni sono di una determinata parte politica? No?
        • panda rossa scrive:
          Re: consulenze dalle uova d'oro
          - Scritto da: AMEN
          - Scritto da: panda rossa


          avranno i loro 'amici' smanettoni di
          linux...



          Gli smanettoni di linux non sono amici dei

          parassiti!

          Hai notato che tutti gli amici degli smanettoni
          sono di una determinata parte politica?
          No?Stai dicendo in pratica che c'e' un'altra parte politica che osteggia la liberta', i diritti civili, la democrazia, e un sacco di altra roba?
          • tucumcari scrive:
            Re: consulenze dalle uova d'oro
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: AMEN

            - Scritto da: panda rossa



            avranno i loro 'amici' smanettoni
            di

            linux...





            Gli smanettoni di linux non sono amici
            dei


            parassiti!



            Hai notato che tutti gli amici degli
            smanettoni

            sono di una determinata parte politica?

            No?

            Stai dicendo in pratica che c'e' un'altra parte
            politica che osteggia la liberta', i diritti
            civili, la democrazia, e un sacco di altra
            roba?a spanne....Mi pare di si
    • gnammolo scrive:
      Re: consulenze dalle uova d'oro
      di numeri ne dai abbastanza, ci manca solo che dai anche quelli del supernalotto
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