Papa Leone XIV: attenzione a chatbot e clickbait

Papa Leone XIV: attenzione a chatbot e clickbait

Papa Leone XIV ha evidenziato i rischi derivanti dall'uso dell'intelligenza artificiale, in particolare dei chatbot che possono manipolare il pensiero.
Papa Leone XIV: attenzione a chatbot e clickbait
Papa Leone XIV ha evidenziato i rischi derivanti dall'uso dell'intelligenza artificiale, in particolare dei chatbot che possono manipolare il pensiero.

Il Vaticano ha pubblicato il messaggio del Papa in occasione della 60esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Leone XIV ha evidenziato i pericoli associati all’uso dei chatbot. Ha inoltre invitato i giornalisti a non utilizzare l’intelligenza artificiale per ottenere maggiore visibilità attraverso l’uso del clickbait. Nel messaggio c’è anche un riferimento alle Big Tech che hanno il controllo oligopolistico delle nuove tecnologie.

I chatbot non sono amici

Leone XIV avverte che l’intelligenza artificiale può erodere le capacità cognitive, emotive e comunicative. Molti utenti considerano i chatbot come amici e oracolo di ogni consiglio. In realtà sono diventati strumenti di persuasione occulta in grado di imitare i sentimenti umani. Questa antropomorfizzazione è ingannevole, soprattutto per le persone più vulnerabili.

I chatbot resi eccessivamente “affettuosi”, oltre che sempre presenti e disponibili, possono diventare architetti nascosti dei nostri stati emotivi e in questo modo invadere e occupare la sfera dell’intimità delle persone.

I sistemi AI possono inoltre trasmettere una percezione alterata della realtà, manipolare i pensieri e aumentare le disuguaglianze e le ingiustizie sociali esistenti. L’AI può fabbricare realtà parallele, usando volti e voci delle persone rendendo più difficile distinguere la realtà dalla finzione. A ciò si aggiunge il problema della mancata accuratezza (allucinazioni).

Il Papa ha invitato i giornalisti a verificare le informazioni, invece di fare affidamento sull’AI e contribuire alla diffusione della fake news o utilizzare il clickbait con lo scopo di “vincere a ogni costo la battaglia per qualche secondo di attenzione“.

La fiducia del pubblico si conquista con l’accuratezza, con la trasparenza, non con la rincorsa a un coinvolgimento qualsiasi. I contenuti generati o manipolati dall’AI vanno segnalati e distinti in modo chiaro dai contenuti creati dalle persone.

Nel messaggio c’è inoltre un riferimento alle poche aziende che sviluppano tecnologie AI e ai fondatori considerati gli architetti dell’intelligenza artificiale dal TIME. Il controllo oligopolistico dei sistemi algoritmici e di intelligenza artificiale può orientare i comportamenti e riscrivere la storia umana, compresa la storia della Chiesa.

Leone XIV invita tutte le parti interessate (industria tecnologica, legislatori, aziende creative, mondo accademico, artisti, giornalisti, educatori) ha collaborare per costruire e rendere effettiva una cittadinanza digitale consapevole e responsabile. Il Papa consiglia infine di introdurre l’alfabetizzazione all’AI nei sistemi educativi di ogni livello.

È importante educare ed educarsi a usare l’AI in modo intenzionale, e in questo contesto proteggere la propria immagine (foto e audio), il proprio volto e la propria voce, per evitare che vengano utilizzati nella creazione di contenuti e comportamenti dannosi come frodi digitali, cyberbullismo, deepfake che violano la privacy e l’intimità delle persone senza il loro consenso. Come la rivoluzione industriale richiedeva l’alfabetizzazione di base per permettere alle persone di reagire alla novità, così anche la rivoluzione digitale richiede un’alfabetizzazione digitale (insieme a una formazione umanistica e culturale) per comprendere come gli algoritmi modellano la nostra percezione della realtà, come funzionano i pregiudizi dell’AI, quali sono i meccanismi che stabiliscono la comparsa di determinati contenuti nei nostri flussi di informazioni (feed).

Fonte: Vatican News
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Pubblicato il
25 gen 2026
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