PAPA ON, i nuovi servizi di Vodafone

Non solo news, giochi e pubblicità: il messaggino può aiutare nella meditazione e nel ristoro dell'anima

Roma – Non di sola tecnologia vive l’uomo, e sul binomio tecnologia-informazione si fonda il nuovo servizio di tipo etico religioso realizzato da Vodafone Italia e Lux Vide , specializzata in produzioni di carattere religioso, in collaborazione con la società Magnusmobile.

L’SMS è già veicolo di informazione quotidiana per settori come lo sport, la cronaca, le previsioni del tempo. Ora all’SMS si affida il compito di portare agli utenti messaggi etico religiosi di meditazione, “per dedicare un attimo del nostro tempo ad un pensiero per l’anima”, ma anche per “iniziare con gioia la giornata”, spiega una nota di Vodafone. L’operatore aggiunge che il servizio si avvale della supervisione del dottor Joaquin Navarro-Valls (già direttore della sala stampa del Vaticano), secondo il quale “le nuove tecnologie riescono ad attrarre una grande attenzione su queste tematiche e non solo sui giochi e la pubblicità”.

Tre i prodotti in cui si articola l’offerta quotidiana di SMS e MMS, ispirazioni rispettivamente da 25 centesimi e da 1,5 euro su cui meditare. È possibile scegliere “Le Ragioni del Vivere”, un florilegio di aforismi per rinfrancar lo spirito. Optando per “Il Santo del Giorno” ci si potrà dilettare con pillole quotidiane di agiografia. “Le Parole di Giovanni Paolo II”, le frasi più toccanti di papa Wojtyla, offriranno all’abbonato lo spunto per affrontare la giornata.

Per attivare i servizi basta un SMS al numero 42246: per ricevere “Le Ragioni del Vivere”, è necessario comporre un messaggino con il testo VITA ON, Per attivare “Il Santo del Giorno”, sarà invece necessario digitare SANTO ON. PAPA ON per attivare la ricezione della parola del papa.

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  • ndr scrive:
    Re: Imprecisione...

    Beh, ottimo, se produrre telefonini consuma CO2
    abbiamo risolto parte del problema dell'emissione
    dei gas serra
    ;-)...questo commento mi incuriosice...mi spieghi cosa intendi?
  • Photo scrive:
    gramigna
    Ma perchè proprio il bamboo che è una pianta infestante peggio della gramigna, è praticamente impossibile liberarsene, il terreno rimane infestato di radici e praticamente nessun'altra pianta ci può vivere, inoltre il bamboo non è un habitat adatto alla nostra fauna e nemmeno alla ns flora. Possibile che con tutte le piante innoque che ci sono 'sto genio ha deciso per il bamboo?!
    • Ice scrive:
      Re: gramigna
      - Scritto da: Photo
      Ma perchè proprio il bamboo che è una pianta
      infestante ?Straquoto. Per questo ritengo che l'aver inserito semi di bambù è solo una trovata pubblicitaria. Non voglio credere che questo tipo di cover ecologica possa veramente essere utilizzata. Non ha senso.
  • eymerich scrive:
    Chimica e botanica
    Basterebbe far germogliare una piantina di maria, invece che una pianta di bambù, per avere un successo commerciale strepitoso!
    • ndr scrive:
      Re: Chimica e botanica
      - Scritto da: eymerich
      Basterebbe far germogliare una piantina di maria,
      invece che una pianta di bambù, per avere un
      successo commerciale
      strepitoso!...si ma quella la bruci presto, immetendo nuovamente la CO2 in atmosfera ahahahah
  • TUBU scrive:
    CONTENTI I CINESI
    Dopo il cellulare che genera bambu' sara' la volta del laptopche produce germogli di soia.Affari d'oro per i ristoranti cinesi...
  • Luca69 scrive:
    Finalmente un cellulare x telefonare
    Oltre al fatto si essere ecologico per il fattore reciclaggio, finalmente un cellulare pensato per consumare poco (vedi niente display a colori) e per telefonare!Bella pure l'idea della manovella.Se lo produce un brand famose (mela ecologica?) potrebbe anche avere successo
  • MircoM scrive:
    una volta rimossi
    beh... se rimuovo "gli elementi "elettronici" e la batteria" dal cellulare che ho in tasca adesso mi rimane in mano solo la cover e il tastierino numerico. è tutta plastica. basta riciclarla.
    • a piacere scrive:
      Re: una volta rimossi
      - Scritto da: MircoM
      beh... se rimuovo "gli elementi "elettronici" e
      la batteria" dal cellulare che ho in tasca adesso
      mi rimane in mano solo la cover e il tastierino
      numerico.


      è tutta plastica.

      basta riciclarla.Certo hai ragione,ma chi è che si prende la briga di riciclarla?Con questo telefono almeno hai lo "sfizio" di smontarlo e sotterrarlo in un vaso per vedere spuntare la pianta di bamboo.E poi oltre al riciclaggio è l'idea Concept che c'è sotto,la Co2 immessa per produrlo viene bilanciato da quella che (a fine vita cellulare) assorbe la pianta.Per carità niente di rivoluzionario,però interessante come idea specie se pensi che migliaia di persone acquisteranno questo telefono rispetto ad uno tradizionale.
      • ndr scrive:
        Re: una volta rimossi


        E poi oltre al riciclaggio è l'idea Concept che
        c'è sotto,la Co2 immessa per produrlo viene
        bilanciato da quella che (a fine vita cellulare)
        assorbe la
        pianta.
        Questo non è del tutto vero, anzi, è un'idea fuorviante.La plastica riciclata, se usata per produrre altra plastica, costituisce un sink di carbonio a lungo termine, ipoteticamente più utile, mentre una pianta ha un ciclo vitale breve, ed a meno che non diventi carbone (o un mobile) rilascia in poco tempo la CO2 che aveva imprigionato...
        • GioCa83 scrive:
          Re: una volta rimossi
          Le plastiche non sono affatto un sink di carbonio, come dici. Ad ogni nuovo ciclo di riciclaggio, infatti, plastiche diverse (PET, PT, PVC, PS...) vengono miscelate tra loro con il risultato che, di volta il volta, la pasta perde di... plasticità! Dopo un po' non si ottiene altro che un'amalgama troppo friabile alla quale va addizionata altra plastica "nuova di zecca". Il processo, insomma, è sempre a perdere. Le bioplastiche sono un ottimo sostituto per gli oggetti con vita presunta non superiore ai due-tre anni.Temo piuttosto il fatto che questo cellulare sia tutt'altro che resistente all'acqua!
          • a piacere scrive:
            Re: una volta rimossi

            Temo piuttosto il fatto che questo cellulare sia
            tutt'altro che resistente
            all'acqua!Ottima osservazione!
          • Darshan scrive:
            Re: una volta rimossi
            Scusate l'osservazione stupida ma...conosco persone che hanno il sudore delle mani così acido da cancellare le lettere dalla tastiera del pc...quanto durerebbe sto cover in mano a loro?
          • ndr scrive:
            Re: una volta rimossi

            Il processo, insomma, è sempre a perdere. Le
            bioplastiche sono un ottimo sostituto per gli
            oggetti con vita presunta non superiore ai
            due-tre
            anni.

            Temo piuttosto il fatto che questo cellulare sia
            tutt'altro che resistente
            all'acqua!Beh, si tratta pur sempre di entropia, ogni processo è a perdere. Comunque per la resistenza all'acqua, nel caso non fosse una battuta, ricordo che Cristoforo Colombo ci ha galleggiato su fino in America...e trattamenti chimici a parte ci sono legni come il TEK...ma per ottenerli si deforesta abbestia...un pessimista ne avrebbe da mettersi le mani nei capelli ahahah!
          • a piacere scrive:
            Re: una volta rimossi
            E' fatto (volutamente) per "sciogliersi"Poi Ok ci siamo sull'entropia,ma continui a "guardare" la questione da un solo punto di vista.......Scenario:Tutti hanno Bamboo,la plastica dei telefonini si biodegrada,dunque una volta buttato il cellulare non ci si deve preoccupare di smaltirne il case (c'è meno plastica sulla terra e non bisogna spendere energia nel processo di riciclaggio)Ora l'idea è buona (su questo spero concordi) poi per valutarne l'efficacia bisogna fare il calcolo Del TOTALE (energia/inquinamento) per produrre Bamboo rispetto ad un "normale" cellulare.Se poi sei contro a priori,è un'altra storia.........
    • Ice scrive:
      Re: una volta rimossi
      Non credo che le plastiche attuali di una cover e del tastierino siano riciclabili... Quindi l'idea non è male pensando che se non altro si ridurrebbe il volume del rifiuto. Il problema come al solito è mettere in pratica queste cose: l'utente medio è in grado di smontare un cellulare per poter separare la componente biodegradabile da quella elettronica? E chi glielo fa fare di mettersi lì a smontare ecc ecc?Ultima nota: i semi di bambù?? Che caxxata! Completamente inutili per il processo di degradazione e messi solo per aumentare la pubblicità di questa idea a mio parere. Senza poi contare che verremmo infestati da questa pianta ovunque... BAH!
      • ndr scrive:
        Re: una volta rimossi

        Non credo che le plastiche attuali di una cover e
        del tastierino siano riciclabili... ...perchè?Concordo comunque sul fatto che nessuno si metterebbe a separare...ma sistemi di rottamazione tipo auto, toner ed elettrodomestici esistono...non mi sembra un grosso limite...Comunque per quanto poco rilevante è un'iniziativa promozionale interessante se non altro per sensibilizzare. Non entro nel merito della effettiva efficacia a livello pratico.
        • Ice scrive:
          Re: una volta rimossi
          Perchè la plastica non è tutta uguale. Esistono centinaia di tipi e quelle effettivamente riciclabili sono poche. Per farti un esempio una bottiglia dell'acqua è costituita di plastica PET, riciclabile, mentre il tappo è di plastica PT non riciclabile. Noi cittadini differenziamo il rifiuto gettando tutta la bottiglia nel cassonetto della plastica ma poi nel processo di rigenerazione solo la PET (e pochi altri tipi che adesso non ricordo) possono essere fusi per generare cmq una plastica con caratteristiche più scadenti (non ti darà mai una nuova bottiglia). Tutti gli altri tipi di plastiche.. niente da fare! Discarica o inceneritore. Il discorso è molto lungo (e off topic) ma era solo per chiarire che non possiamo già adesso pensare di buttare una cover di un cellulare nel cassonetto della plastica e pensare di aver salvato la natura... Purtroppo la plastica è così e non avendo ancora a disposizione tecnologie che permettano di rigenerarla con più efficienza e per più tipi possiamo solo sperare che ci ridiano le bottiglie di vetro, come una volta per il latte, materiale con capacità rigenerative molto molto più efficienti..
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