Parigi all'ombra della censura

di Nicola Risi - Le uscite del ministro degli Esteri francese istigano il mondo a colpire i reati di opinione commessi a mezzo Internet. Censura per gli ignoranti dalla favella facile


Roma – Il governo francese sta prendendo una cantonata che rischia di colpire tutti. Come molti avranno letto, il ministro degli Esteri francese Michel Barnier si è lasciato andare, in una conferenza internazionale su razzismo e Internet, a dichiarazioni che ricordano certi estremisti militanti dell’Ordine e della Sicurezza.

Barnier infatti accusa Internet di essere diventata veicolo di propaganda razzista e xenofoba . Il Ministro ha dichiarato che l’intolleranza “è cresciuta quasi dappertutto in Europa in questi ultimi anni, facendo leva in particolare su quello strumento insieme straordinario e nuovo che è Internet”.

Il Ministro sembra dunque riconoscere alla Rete un ruolo unico ma si spinge ugualmente ad affermare che la censura dei deliri e degli sproloqui razzisti, xenofobi o neonazisti sia un atto dovuto, sostenendo che “in gioco per noi non è la libertà d’espressione ma l’appello, l’incitazione a degli atti. Quando l’insulto porta a commettere un crimine, cambia di natura e diviene un vero atto di premeditazione intellettuale”. Parole che vengono giustificate da qualche media con poche affrettate ricerche su Google , dove basta usare qualche termine caro agli antisemiti per trovare com’è ovvio pagine e pagine di riferimenti perlopiù ributtanti. La loro esistenza giustificherebbe la più dura delle repressioni.

Ma la locuzione premeditazione intellettuale mette il ghiaccio addosso, perché portabandiera di un processo alle intenzioni. Barnier ha confermato: “Il desiderio della Francia è quello di andare oltre la semplice prevenzione . Fedele ai suoi valori, la Francia intende privilegiare la forza di una risposta conforme al diritto”.

Combattere l’ignoranza, che si concretizza in dichiarazioni e posizioni discutibili, è davvero difficile, perché se non si può chiudere la bocca ad un ignorante che parla, allora tocca mettersi lì e usare i suoi stessi mezzi per spiegare a lui, e soprattutto a chi lo ascolta, perché ciò che dice non ha attinenza con la realtà, è sbagliato, offensivo e persino pericoloso. Come ogni cosa dell’oggi tecnologico, anche il razzista e lo xenofobo usa Internet, come potrebbe essere altrimenti? Ritenere che il problema del razzismo o dell’antisemitismo sia Internet è dunque un comodo artificio e il rischio concreto, evidentemente, è quello di compromettere le libertà che questo network sta diffondendo, suggerendo una scorciatoia: la censura .

Barnier ha infatti invocato “strumenti di repressione internazionali”, una sorta di new order contro i reati di opinione, necessario perché “internet non ha frontiere”.

Contro le tentazioni di una Germania che da anni censura con forza i siti razzisti , contro le propensioni censorie di una Francia che è riuscita a processare Yahoo! per le aste di oggetti nazisti, per ora c’è soltanto la posizione degli Stati Uniti, quella secondo cui la libertà di espressione non si tocca, perché vige il Primo Emendamento . Ed è così vero che proprio gli USA ospitano gran parte dei server su cui sono mantenuti i cosiddetti siti dell’odio .

Soltanto poche settimane fa il Simon Wiesenthal Centre ha pubblicato il suo rapporto sul razzismo in Internet , un resoconto accompagnato da un invito importante: l’ignoranza si batte contrapponendo fatti, cultura, formazione . Auguriamoci che Barnier abbia il tempo di dargli una letta.

Nicola Risi

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Re: "Libertà"
    Abbiamo la liberta' di scegliere da chi prendere la fregatura...Io avevo Tim con tariffa arancione, poi un bel giorno chissa' come me la cambiano in qualcos'altro... poi un giorno mi sparisce del tutto incluso ovviamente il credito residuo di 40 Euro. A questo punto mi chiedo come mai Ciampi non abbia ancora promosso cavaliere del lavoro Wanna Marchi :D
  • SiN scrive:
    Wind: intanto però
    Il sito per la ricarica online diWind non funziona.e le ricariche nei negozi non sono più gratis
    • Stephan scrive:
      Re: Wind: intanto però
      - Scritto da: SiN
      e le ricariche nei negozi non sono
      più gratis
      Se la memoria non mi inganna quelle da 40? in su sono prive del costo di ricarica. Io ormai faccio solo quelle. Col cavolo che gli do soldi gratis!!! E chi sono io? Babbo Natale?
      • Anonimo scrive:
        Re: Wind: intanto però
        - Scritto da: Stephan
        Se la memoria non mi inganna quelle da 40?
        in su sono prive del costo di ricarica.Ti inganna invece, solo da 60 ? in su non ci sono i costi di ricarica.
        • Stephan scrive:
          Re: Wind: intanto però
          Allora grazie! ;)Cosi' alla prossima ricarica non mi faccio fregare! Solo che dai e dai andra' a finire che le ricariche senza "furto" saran quelle da 200Euri! :|
  • Anonimo scrive:
    15 EURO AUTORICARICA ???????
    Dall'articolo:Parte l'Autoricarica WindI clienti Wind in possesso di una carta prepagata otterranno un'autoricarica di 15 euro ogni 15 euro di traffico a pagamento consumato, una volta al mese per tutti i mesi. Se fosse davvero così lo sottoscrivo subito
    • Anonimo scrive:
      Re: 15 EURO AUTORICARICA ???????
      Si, ma in pratica, tranne che per il primo, devi 'spendere' ogni mese 30?, perchè il bonus non può far parte dei 15 euro che devi spendere di tasca tua in traffico 'voce'...comq, lo sto valutando anche io, ma non in modo così entusiastico...
      • Anonimo scrive:
        Re: 15 EURO AUTORICARICA ???????
        Hai giustamente virgolettato il termine "spendere", ma e' meglio sottolinearlo: "devi" chiamare per 30 euro al mese, ma di tasca tua (cioe' di ricarica) devi pagarne solo 15 al mese.Funziona come la Super Summercard di Vodafone, ma con "soglia minima" (di 15 euro al mese appunto).
  • Anonimo scrive:
    Wind: summer card "capestro"
    1000 sms e 1000 mms (per chi puo' spedirli), quello che non viene evidenziato in prima pagina viene pero' scritto piccolo piccolo piccolo:e' una trappola per sbarazzarsi di tariffe speciali per gli sms (es: wind evolution sms) che erano promozionali al lancio, e che ora sono un peso per il gestore.Ecco che quindi il gestore dice "ok ti do 1000 messaggi a 7 euro, pero' tu rinunci a queste promozioni".Per i dettagli sull'ottimo windworld.org:http://www.windworld.org/news/giu.html
  • Anonimo scrive:
    Attenzione: Wap Vodafone solo GPRS
    L'offerta WAP di Vodafone vale solo per le connessioni GPRS, non per quelle GSM.Per queste ultime, paghi pure la salata tariffa a tempo.
  • Anonimo scrive:
    "Libertà"
    Come nei regimi più tristi, anche il marketing gioca con le parole ogni qual volta ti deve fregare.Chissà perché la nuova tariffa per il WAP di Vodafone, più sconveniente rispetto alla attuale si chiama "WAP, naviga in libertà" e non invece "WAP, navigare ora ti costa di più"...
Chiudi i commenti