Parigi coperta dal WiFi entro il 2007

Un ombrello wireless coprirà gran parte della città all'ombra della Tour Eiffel. Agevolazioni fiscali ed altri incentivi sono alcuni dei presupposti messi sul piatto per incentivare le TLC a partecipare alla gara d'appalto

Parigi – Internet wireless in gran parte della Ville Lumière entro la fine del 2007. È l’obiettivo dichiarato dal progetto del sindaco parigino Bertrand Delanoe, che prevede l’installazione di 400 punti d’accesso WiFi gratuiti durante il prossimo anno e che contribuiranno a fare di Parigi – sostiene Delanoe – “la capitale digitale del Vecchio Continente”.

La rete è stata pensata in modo da permettere agli ISP di installare i propri ripetitori in proprietà pubbliche dislocate in aree strategiche: “Stiamo lavorando velocemente (…) per creare le condizioni favorevoli per Parigi” ha dichiarato il primo cittadino in una conferenza stampa. “Si tratta di uno strumento decisivo – ha proseguito Delanoe – per la competizione internazionale ed è molto importante per la città”.

La realizzazione del progetto, secondo le dichiarazioni ufficiali, passa per l’abbattimento delle tasse sulle società impegnate nella stesura dei cablaggi in fibra ottica (10mila km) che dovrebbero garantire una copertura per l’80% degli edifici della città (tra cui 200 giardini, parchi e altri spazi aperti, come a New York ), con una connessione definita “ultraveloce” a partire dall’anno 2010. “Il 60% dei proprietari di casa parigini hanno già una connessione ad alta velocità (…) il nostro obiettivo non sarà mantenere questo stato di cose, ma fare un ulteriore passo avanti”, ha riferito il sindaco.

Le tariffe dei permessi per stendere la fibra ottica potrebbero scendere del 25% e potrebbero essere tagliate del 90% le tasse per i primi 400 metri di cavi che allacciano un palazzo senza connessione veloce. Gli accessi wireless gratuiti, collocati in parchi, piazze, librerie, aree pubbliche, saranno allestiti dalle società private che vinceranno gli appalti a partire dall’anno prossimo.

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    ... e a San Sperate
    San Sperate comune non molto distante da Serrenti, sono circa 15km, dove il progetto è cominciato da oltre due anni fa e vede finanziato oltre 150.000 e diversi articoli usciti nella stampa locale ( l'Unione Sarda), ora è in stallo! La struttura hardware è pronta, ma i citadini ancora non la possono usare!Sapete perchè? Nelle zone manca la banda larga, ciò vuol dire no internet o meglio no downloads, downloads simili a quelli che un utente può fare anche con una vecchia adsl640 con questo sistema sono impossibili. Quanta banda occorre per fare navigare ( e downloadare) decentemente un utente, dieci utenti e oltre cento utenti? Forse i progettisti del sistema lo hanno scordato oppure progettavano altro ( tradotto: il modo di prendere soldi in cambio di illusioni!)Sono molto deluso, ERA un progetto interessante sopratutto per chi come noi non ha ancora la possibilità della fornitura della bandalarga.JCC
    • Anonimo scrive:
      Re: ... e a San Sperate
      forse il comune di san sperate...ha sbagliato la scelta della ditta appaltatrice...cmq ora mi sa che stanno distribuendo i kit wireless per la sperimentazione...forse si è smossa qualcosami sa con i soliti favoritismi...anche perche di graduatoria non se ne è parlato..magari è appesa in uno sgabuzzino del comune....maH??(ghost)....basta che parta la sperimentazione...abbiamo bisogno di bada larga...prima che gli access point situati sui lampioni dell'illuminazione pubblica diventino absoleti magari..
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