Parte la lista italiana per Freenet

La rete anonima, nata per rispondere alla censura online, trova terreno fertile anche in Italia, dove ci si organizza per lavorarci sopra. Aperto anche il primo gateway grazie agli sforzi del Flug, i linuxisti di Firenze


Firenze – La rete anonima pensata da Ian Clarke trova sostenitori anche in Italia, dove peraltro da tempo si analizzano le potenzialità di Freenet. Il Firenze Linux User Group ha annunciato la nascita di una mailing list dedicata.

In una nota distribuita nelle scorse ore, il gruppo di utenti Linux di Firenze spiega che ” Freenet è un progetto che si pone l’obiettivo primario di creare una rete di server in grado di memorizzare informazioni in modo che siano anonime e non censurabili, pur restando accessibili a chiunque”.

La “portata” di Freenet è nota da tempo ma i problemi relativi alla sua implementazione tecnica ne hanno fino ad oggi rallentato la diffusione nel mondo. Non a caso il Flug afferma che “Freenet è ancora in uno stadio sperimentale”.

Il Flug di recente ha anche attivato un gateway che consente all’utente di interfacciarsi con Freenet.

“Una delle prime proposte – conclude la nota del Flug – che potrà essere discussa in lista e che è stata già ventilata da diverse realtà della Rete, è di fare di Freenet uno degli argomenti *forti* del prossimo Hackmeeting”.

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  • Anonimo scrive:
    Basta Brovare
    Secondo me potrebbe funzionare ma bisogna provare molte volte prima di dire ke funziona bene
  • Anonimo scrive:
    Articolo inutile...
    Mi piace PI, ma un articolo come questo è francamente inutile... in pratica non dice nulla...La crittografia è una cosa seria, e prima di poter dire che un algoritmo è sicuro ci vogliono mesi, se non anni, di analisi di vario tipo. Solo quando il codice dell'algoritmo è stato estesamente esaminato dalla comunità di crittografi, e ha resistito a tutti gli attacchi conosciuti e anche a quelli solo teorici si può affermare che sia sicuro. Oltretutto creare un algoritmo che resista alla forza bruta è molto semplice... molto più difficile è resistere alle più raffinate tecniche crittanalitiche conosciute (come la crittanalisi differenziale).Fabio D.
  • Anonimo scrive:
    Pubblicità e basta.
    Allora ragazzi.Articoli come questi non fanno altro che fare pubblicità gratuita.Innanzitutto dobbiamo capire che qui si parla di protezione di codice e non di dati.Questa differenza è fondamentale.Infatti il codice DEVE essere eseguito e per essere eseguito DEVE essere decifrato in memoria.Anche se poi viene ricifrato o cancellato DEVE essere visibile alla macchina e può essere visto e studiato attraverso un system level debugger.Quindi è sempre possibile ricostruire il file completamente decifrato.In pratica le cose si complicano parecchio..in quanto questa operazione di ricostruzione del codice originaria sarebbe impossibile praticarla a mano e bisogna automatizzare la cosa e questo è molto complesso, ma realizzabile.Non è come fattorizzare un modulo RSA di 2048 bits!!(possibile ma irrealizzabile)Altri tipi di protezioni simili a questo sono in circolazione da qualche anno.Ad esempio ASPprotect http://www.aspack.com/asprotect.htme sono state crackate (ci han messo diversi mesi)Vi lascio la descrizione dell'Asprotect scritta da l cracker che lha forzata: SAC/UG2000!"It has compression,encryption, anti-debugging code,anti-disassembler code,crc checking,anti-dumping,etc. features. It uses Blowfish,Twofish,TEA,ect. which are strong cryptographic algorithms, and also uses RSA1024 - very strong public keys cryptographic algorithm - as registration keys generation. It communicates with the application through API hooks including import hooks(GPA hook) and export hooks. Furthermore,ASProtect v1.1 uses Win95.Marburg's polymorphic engine."E' vero che questa protazione sembra a priori + complessa dell'aspprotect ma non resisterà a lungo..
  • Anonimo scrive:
    Acqua fresca e vino puro...
    Lasciatemi fare le seguenti considerazioni:"Il sistema di codifica funzionerebbe in modo "polimorfico", ossia mutando i dati al volo mentre questi si trovano nella memoria del PC."In quale altro posto dovrebbero trovarsi i dati secondo quelli della BitArts, in una ROM ?"...un fattore che renderebbe impossibile disassemblare il codice in memoria e capire come esso funziona."Bhe', questo è il massimo delle "nerdate". Chiunque abbia un minimo di dimistichezzacon l'assembler sa che QUALSIASI programma è disassemblabile, è UNICAMENTE una questionedi tempo e di esperienza. Se davvero questi avessero inventato un sistema di codifica che rendesse sul serio non disassemblabile il codice, sono sicuro che diventerebbero miliardari il giornodopo. Sarebbe la protezione DEFINITIVA per il software, altro che algoritimi di cifratura,e la cosa avrebbe un valore economico senz'altro piu immediato per i suoi autori."...ha resistito anche a tutti gli attacchi di forza bruta..."Non sono un esperto in questo campo,ma penso che la criptoanalisi non si basi sullaforza bruta. Questo sistema, se si puo definire tale, è l'ultima spiaggia di un decifratore. Un piccolo esempio, prendete un file qualsiasi, zippatelo, dite a tutte le comunita hacker che volete nel mondo e nell'universo che lo avete cifrato, e offrite un 1.000.000 $ a chi riuscirà a recuperare il file originale con un attacco di forza bruta.Il computer della "enterprise" non sarebbe sufficiente all'impresa,non per potenza di calcolo, ma perche l'approccio che sarebbe sbagliato.P.S.Mi sa che a NewBytes non sanno come riempire le pagine...
    • Anonimo scrive:
      Re: Acqua fresca e vino puro...
      - Scritto da: Martin Bryce :-))
      Non sono un esperto in questo campo,ma penso
      che la criptoanalisi non si basi sulla
      forza bruta. Questo sistema, se si puo
      definire tale, è l'ultima spiaggia di un
      decifratore. Assolutamente vero...Un piccolo esempio, prendete un
      file qualsiasi, zippatelo, dite a tutte le
      comunita hacker che volete nel mondo e
      nell'universo che lo avete cifrato, e
      offrite un 1.000.000 $ a chi riuscirà a
      recuperare il file originale con un attacco
      di forza bruta.
      Il computer della "enterprise" non sarebbe
      sufficiente all'impresa,non per potenza di
      calcolo, ma perche l'approccio che sarebbe
      sbagliato.Questo è sbagliato... l'algoritmo di cifratura contenuto nello standard zip non è molto robusto, ed è craccabile a forza bruta abbastanza facilmente (puo' volerci qualche giorno comunque). Prova ne sia che i sw che lo usano non sono mai stati sottoposti alle restrizioni all'esportazione dagli USA, come era invece per molti altri come l'arcinoto PGP.Fabio D.
      • Anonimo scrive:
        Re: Acqua fresca e vino puro...
        - Scritto da: Fabio D.

        Un piccolo esempio, prendete un

        file qualsiasi, zippatelo, dite a tutte le

        comunita hacker che volete nel mondo e

        nell'universo che lo avete cifrato, e

        offrite un 1.000.000 $ a chi riuscirà a

        recuperare il file originale con un
        attacco

        di forza bruta.

        Il computer della "enterprise" non sarebbe

        sufficiente all'impresa,non per potenza
        di

        calcolo, ma perche l'approccio che sarebbe

        sbagliato.

        Questo è sbagliato... l'algoritmo di
        cifratura contenuto nello standard zip non è
        molto robusto, ed è craccabile a forza bruta
        abbastanza facilmente (puo' volerci qualche
        giorno comunque). Prova ne sia che i sw che
        lo usano non sono mai stati sottoposti alle
        restrizioni all'esportazione dagli USA, come
        era invece per molti altri come l'arcinoto
        PGP.

        Fabio D.Forse non ho capito bene, ma credo intendesse: prendi un file, zippalo e basta, senza password.Dopodichè decifrarlo senza sapere che è stato zippato con metodi generali di brute-forcing... sarebbe difficilino.O ho capito male?Ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: Acqua fresca e vino puro...
          - Scritto da: mmm


          - Scritto da: Fabio D.



          Un piccolo esempio, prendete un


          file qualsiasi, zippatelo, dite a
          tutte le


          comunita hacker che volete nel mondo e


          nell'universo che lo avete cifrato, e


          offrite un 1.000.000 $ a chi riuscirà a


          recuperare il file originale con un

          attacco


          di forza bruta.


          Il computer della "enterprise" non
          sarebbe


          sufficiente all'impresa,non per potenza

          di


          calcolo, ma perche l'approccio che
          sarebbe


          sbagliato.



          Questo è sbagliato... l'algoritmo di

          cifratura contenuto nello standard zip
          non è

          molto robusto, ed è craccabile a forza
          bruta

          abbastanza facilmente (puo' volerci
          qualche

          giorno comunque). Prova ne sia che i sw
          che

          lo usano non sono mai stati sottoposti
          alle

          restrizioni all'esportazione dagli USA,
          come

          era invece per molti altri come l'arcinoto

          PGP.



          Fabio D.

          Forse non ho capito bene, ma credo
          intendesse: prendi un file, zippalo e basta,
          senza password.
          Dopodichè decifrarlo senza sapere che è
          stato zippato con metodi generali di
          brute-forcing... sarebbe difficilino.
          O ho capito male?

          Ciao.sarebbe impossibile con un b-f. solo ke basta leggere spulciare la prima riga per kapire ke è un zipcompress ;) Ciriciaoweb.tiscalinet.it/godwill
  • Anonimo scrive:
    Dove trovo questa crittografia?
    Dove si può trovare questo programma che"muta i dati al volo mentre questi si trovanonella memoria del pc"?Molte grazie, ciao!
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove trovo questa crittografia?
      - Scritto da: abc
      Dove si può trovare questo programma che
      "muta i dati al volo mentre questi si trovano
      nella memoria del pc"?http://www.bit-arts.com/questa è la loro home page, ma non prendere troppo seriamente queste notizie .. è solo pubblicità
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove trovo questa crittografia?
        D'accordo è stupendo... ma che me ne faccio di una cosa del genere??? (da privato cittadino intendo)
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