Partono le attività del LUG di Livorno

Appena nato


Roma – Si chiama G.U.L.LI (Gruppo Utenti Linux di LIvorno), la nuova associazione senza fini di lucro che è sorta lo scorso dicembre e che ora inizia le proprie attività mirate alla diffusione della cultura del software libero e di Linux.

L’associazione organizza – si legge in una nota – “incontri settimanali durante i quali sono proposti dei mini – seminari di interesse generale aventi lo scopo di avvicinare il maggior numero di persone possibile al Pinguino”.

Stanno anche nascendo, comunica il G.U.L.LI, gruppi di lavoro specifici, ad esempio su groupware, bluetooth, reti wireless, Linux Terminal Server, e via dicendo. A breve sono previste le prime “install fest”, che consentiranno ai neofiti di fruire dell’assistenza di un esperto per l’installazione e l’avvio sul proprio computer del sistema operativo open source.

Al momento il LUG di Livorno ha organizzato una mailing list e una home page provvisoria .

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    terrorizzati da linux
    moltissime persone sono davveroterrorizzate da questo sistema e daicambiamenti che potrebbe portarein un contesto con una strutturasuperconservatricel'ideale sarebbe che niente cambiasse,che i soliti continuassero a guadagnareseppur sempre meno, che i ragazziche si laureano in ingegneria andassero afare i precari nei call-center senza protestare,ecc.terrorizzati per una lontana possibilità chequalcosa cambi, cercano di terrorizzare tuttiquelli che gli stanno attornoquesto si nota specialmente nell'ambito delleclientele agganciate ai vari enti comunali, parastatali e affini, titolari di prebende a vario titoloma mai di reale competenza, cheperseguitano il personale e i vari addetti, in generale con conoscenze minime, con sentenzeapocalittiche "linux non è il male, ma molto peggio"E' fin troppo ovvio che una breccia che portasse linux a una reale diffusione porterebbea guadagni, nuove aziende, giovani che si fannostrada, meno cd acquistati a peso d'oro,più competenza disponibile, ecc.oppure vogliamo sostenere che il nostro sviluppotecnologico è possibile solo aumentando lo smisurato patrimonio di chi, in cambio di una montagna di denaro produce poco e di poca qualità da dieci anni? Profitti colossali, fatturatiincalcolabili e un cesso di sistema più quattrocosette.... Un bella efficenza...E' ovvio che il valore di un prodotto non sta nelfatto che è in grado di scrivere e leggere il .doceppure questi feticisti senza il doc dovrebberoiandare a spalare letame in quanto obsoleti e incompetentiBene, ricordatevi che qui siamo terzo mondo:nel nord-europa ci sono paesi in grado di produrrequalità e tecnologie, non immobilismo e paura.E non sarà con quattro pacchi di spaghetti e qualche ombrellone sulle spiagge della romagnache potremo pagare l'enorme tangente che a causa della vostra ignoranza dobbiamo sborsareanno dopo anno ai vostri padroni, quelli del sw, quelli di questo, quelli di quest'altro. Siete gentecon la mentalità da schiavi, ogni reale cambiamentovi terrorizza. Altro che creatività italica: siete penosi.
    • Anonimo scrive:
      Re: terrorizzati da linux
      - Scritto da: Anonimo
      Siete gente
      con la mentalità da schiavi, ogni
      reale cambiamento
      vi terrorizza. Altro che creatività
      italica: siete penosi.Schiavi?!e questi cosa sono?http://docs.freebsd.org/cgi/getmsg.cgi?fetch=0+0+archive/2001/freebsd-advocacy/20010225.freebsd-advocacy
      • Anonimo scrive:
        Re: terrorizzati da linux
        - Scritto da: Anonimo
        Schiavi?!

        e questi cosa sono?

        docs.freebsd.org/cgi/getmsg.cgi?fetch=0+0+arcMa tu capisci cosa c'e' scritto? Perche' non vedo il nesso...
        • Anonimo scrive:
          Re: terrorizzati da linux
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Schiavi?!



          e questi cosa sono?




          docs.freebsd.org/cgi/getmsg.cgi?fetch=0+0+arc

          Ma tu capisci cosa c'e' scritto? Perche' non
          vedo il nesso...Che non sono liberi perché viene chiesto loro di DISTRUGGERE il codice, di FINGERE che non sia mai esistito, perché LUI ha deciso che è PERICOLOSO, ma dico, ma ci vuole tanto a capire???????????????
          • Anonimo scrive:
            Re: terrorizzati da linux
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo




            Schiavi?!





            e questi cosa sono?








            docs.freebsd.org/cgi/getmsg.cgi?fetch=0+0+arc



            Ma tu capisci cosa c'e' scritto?
            Perche' non

            vedo il nesso...

            Che non sono liberi perché viene
            chiesto loro di DISTRUGGERE il codice, di
            FINGERE che non sia mai esistito,e chissenefrega?tanto sono LIBERI di farlo oppure no
            perché LUI ha deciso che è
            PERICOLOSO, ma dico, ma ci vuole tanto a
            capire???????????????stai cavillando inutilmente.i benefici del software libero non li seppellisci di certo andando in cerca delle minuzie.Chiunque usi con profitto il software libero apprezza il valore senza stare a seguire le tue paranoie
          • Anonimo scrive:
            Re: terrorizzati da linux
            - Scritto da: Anonimo

            Che non sono liberi perché viene

            chiesto loro di DISTRUGGERE il codice,
            di

            FINGERE che non sia mai esistito,

            e chissenefrega?No chissenefrega, se portate avanti una bandiera prendetevi le vostre responsabilità, non "chissenefrega".
            tanto sono LIBERI di farlo oppure no


            perché LUI ha deciso che è

            PERICOLOSO, ma dico, ma ci vuole tanto a

            capire???????????????

            stai cavillando inutilmente.
            i benefici del software libero non li
            seppellisci di certo andando in cerca delle
            minuzie.Non c'è un fico secco da seppellire e la Libertà, la vostra bandiera, non è una minuzia, se proprio non riuscite ad essere coerenti con voi stessi allora cambiate bandiera e saranno contenti tutti.
            Chiunque usi con profitto il software libero
            apprezza il valore senza stare a seguire le
            tue paranoieMa ti prego, ma quale profitto, capirai se ti funziona il serverino web o http://trashware.linux.it/ non esagerare dài dài che ormai non ci casca più nessuno.Le paranoie sono invece le vostre che ce l'avete a morte con i professionisti e le software house americane e capitaliste, e ve la fate sotto quando sentite parlare di brevetti, basta vedere quello che dite quando passate da queste parti, lasciate strali di odio e rancore.Quando voi parlate di Libertà allora siete l'esercito che libererà il mondo, ma quando qualcuno vi fa notare che di libertà ne date ben poca ah beh allora non può essere vero, ma che scherziamo.A me sembra molto ipocrita il vostro comportamento: criticate gli altri ma voi siete infallibili, troppo comodo, caro mio, troppo comodo, vedrete che pian piano i nodi verranno al pettine e non ve ne perdoneranno neanche uno.
          • Anonimo scrive:
            Re: terrorizzati da linux
            - Scritto da: Anonimo
            Che non sono liberi perché viene
            chiesto loro di DISTRUGGERE il codice, di
            FINGERE che non sia mai esistito,Ma ci sei o ci fai?Dov'e' che viene chiesto di 'distruggere'?Gli si chiede, sostanzialmente, di nascondere il codice in quanto (secondo RMS) dannoso.E ovviamente non e' un ordine, quindi sono liberi di fare quello che vogliono.Ah... per inciso, la domanda iniziale era se valeva la pena fare pressioni affiche' il copyright venisse ceduto alla FSF e il tutto inserito nel gcc.
            perché LUI ha deciso che è
            PERICOLOSO, ma dico, ma ci vuole tanto a
            capire???????????????Veramente RMS spiega perche' secondo lui e' pericoloso.Ma tu hai saltato il pezzo, perche' evidentemente non capisci cosa c'e' scritto.
  • Anonimo scrive:
    Ma quale libertà? Paradosso!
    Di quale libertà và parlando il signor Stallman? Permettetemi di citare questo:http://docs.freebsd.org/cgi/getmsg.cgi?fetch=0+0+archive/2001/freebsd-advocacy/20010225.freebsd-advocacy"If it is possible to compile languages such as C into Java byte codes, I see a great danger. The danger is that people will use Java byte codes to hook GCC up to proprietary back ends and proprietary front ends. They could also generate Java byte codes, run a proprietary optimizer, and feed the result back into GCC. In effect, the support for Java byte codes would undermine the goals of the GPL.If your changes really do make such activities much easier, more feasible in practice, then I think it would have been better if you had never implemented the feature. And now it would be better now if you take these changes off your web site, and don't mention that they exist. Of course, someone else really determined could redo the work, the extra burden of doing so might dissuade people from trying."LEGGERE BENE:"And now it would be better now if you take these changes off your web site, and don't mention that they exist"Questa è Libertà?Non so quale significato abbia la parola Libertà negli Stati Uniti d'America, ma qui, nel vecchio continente, è ancora una parola con un significato che non cambia, quando i suoi effetti, non fanno comodo a qualcuno.Occorre anche fare un'appunto sugli assiomi con cui Stallman definisce il software libero: o non vengono presi sul serio oppure il signor Stallman non sà ciò che dice.Stallman definisce il software libero in base a quattro principi che sanciscono dei divieti, su quello che non si può fare sul software.Ora non ha molta importanza a chi questi divieti fanno comodo ( basti vedere la citazione all'inizio di questo intervento ), ma è importante accorgersi che si pretende di definire la Libertà del software mediante divieti, è ciò è assurdo perché libertà è assenza di vincoli.Il software libero è definito qui:http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.htmlBrevemente, si definisce "software libero" un software tale che:0. sia sempre eseguibile per qualunque scopo, senza vincoli sul suo utilizzo1. si possa sempre studiare il funzionamento del programma, e adattarlo alle proprie esigenze.2. si possano sempre redistribuire copie del programma indiscriminatamente3. si possa modificare il programma e distribuirne indiscriminatamente i miglioramentiMa questa idea di "software libero" è un paradosso, è molto facile mostrarlo.In un senso: se il "software libero" fosse davvero Libero allora dovrebbe essere libero da vincoli, ma ciò non è vero perché ce ne sono ben 4, quindi non è Libero ( In Dobloni: se fosse davvero Libero allora potrebbe fissarsi un prezzo da pagare per il suo utilizzo, ma ciò non è possibile perché contraddice il punto zero che sancisce libertà di esecuzione. )Viceversa: se il "software libero" non fosse, in realtà Libero, allora, avrebbe vincoli, e così è quindi sarebbe "libero".E' quindi contemporaneamente libero e non libero, quindi "software libero" è un paradosso, ed è un paradosso non di poco conto, dato che nell'aggettivo "libero" c'è tutta la sua forza e c'è l'essenziale differenza rispetto a qualsiasi altro software.Questa osservazione può essere il pretesto per iniziare a chiedersi, ma per davvero, che cosa sia in realtà, sotto le belle apparenze, questo tanto blasonato "software libero", ma al giorno d'oggi le persone che pensano liberamente sono veramente poche e lo sforzo di pensare sembra essere troppo impegnativo.Il "software libero" è un'esproprio del software da chi lo produce a totale favore del popolo informatico, non è una via di mezzo e neanche una soluzione agli attuali problemi di monopoli, brevetti ( ancora di meno ) e occupazione.Il "software libero" mira solo a ribaltare completamente la situazione rispetto a quella odierna, nessuna innovazione, niente di nuovo quindi, e niente di buono.Per accorgersi di questo basta rileggere i quattro princìpi del "software libero" negando la loro negazione: si sa infatti che la negazione della verità è il falso, ma la negazione della negazione della verità, è la verità stessa, ecco quindi che cosa si ottiene:Costrizione 0, o negazione fondamentale: La negazione di eseguire un programma solo per un preciso scopo, impossibilità di vincolarne il suo utilizzo.Costrizione 1: L'obbligo di divulgare il funzionamento del programma, e obbligo di adattarlo a qualsiasi esigenza di chicchessia.Costrizione 2: La negazione di poter controllare la distribuzione del programma.Costrizione 3: L'obbligo di affidare a terzi il miglioramento del programma, e la negazione di distribuire propri miglioramenti.Cosa c'è di Libero in questo? Nulla.A parte le consulenze prezzolate, i begli articoloni e le edicole piene di cd e riviste, quali scenari di regime di mercato di concorrenza si possono immaginare con delle regole del genere? Niente di buono ( o come direbbe qualcuno: miseria, desolazione etc ), nessun scenario, con quelle premesse non ha neanche senso parlare di "mercato" ( come luogo dove si incontra la domanda e l'offerta di un bene o un servizio ).Quindi, è questo quello che volete, voi siete liberi di seguire il vostro Pifferaio Magico verso il burrone, io vado per la mia strada.In bocca al Lupo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale libertà? Paradosso!
      stallman parla della liberta degli utenti , mica di quella dei programmatori ..la mamma non ti ha mai spiegato che 'la tua liberta comincia dove finisce quella degli altri ',filosofo dilettante che non sei altro ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quale libertà? Paradosso!
        - Scritto da: Anonimo
        stallman parla della liberta degli utenti ,No, Stallman parla di Libertà del software, infatti si chiama Software Libero e non Utente Libero; l'avesse chiamato "software del popolo" e avrebbe fatto contenti tutti e sarebbe stato tutto più chiaro, MOLTO più chiaro.
        mica di quella dei programmatori ..Ah beh certo, allora ho ragione quando dico che per voi i programmatori dovrebbero essere incatenati e torturati, voglio vedere chi ve lo fa il software allora, mi vien già da ridere.Sono proprio quelli del software libero che vogliono imporre le loro filosofie e il loro esclusivo punto di vista agli utenti, infatti, a parte le esigenze comuni ( mandare un'email, un filesystem ), i programmi Open Source NON FANNO quello di cui hanno bisogno gli utenti, ma fanno circa qualcosa di cui ha bisogno l'utente, ma è gratis quindi meglio che niente nell'attesa di qualcosa di meglio ( a pagamento ).Se fosse per te e il software libero non avremmo neppure il mouse e le interfacce grafiche perché la console fa bene, aiuta a imparare e a non essere "utonti".Infatti, a dimostrare questo, l'arma più usata da voi del "software libero" per giustificare questa situazione, è dire che quello che c'è, c'è, e chi vuole qualcosa di nuovo si scriva il pezzo di software il casa con tool liberi e lo regali in giro.Praticamente ogni utente dovrebbe essere provetto analista e programmatore, praticamente ridicolo.
        la mamma non ti ha mai spiegato che 'la tua
        liberta comincia dove finisce quella degli
        altri ',
        filosofo dilettante che non sei altro ?E tu sei sciocco e ignorante nel senso che ignori ciò che ho scritto, ma si sa che le vostre pulsioni sono irrefrenabili e vanno al di là di ogni logica.Proprio perché la libertà inizia dove finisce quella degli altri, non puoi pretendere che ci sia gente che scrive software a gratis e libertamente perché tu lo vuoi usare gratis e liberamente: da qualche parte qualcuno dovrà pur pagare, perché la tua libertà di usare un software finisce dove comincia quella dei professionisti e software house di farsi pagare per il proprio lavoro.Grazie per avermi ricordato questo principio, me l'ero proprio dimenticato, ormai l'hai detto, non vorrai ritirarlo proprio ora?!Prima di cercare la pagliuzza nell'occhio altrui... insomma, te la devo dire tutta? penso di no.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale libertà? Paradosso!

      In un senso: se il "software libero" fosse davvero Libero allora
      dovrebbe essere libero da vincoliDi paradossi come questi ce ne sono anche per la Libertà in generale. Ad esempio: come si può dire che c'è veramente la libertà se non posso fare quello che voglio, incluso far fare al mio prossimo tutto ciò che voglio? Ma allora anche gli altri potrebbero far lo stesso con me e allora nessuno sarebbe libero. Quindi se vogliamo esser liberi non lo saremo. Il paradosso è servito.Di solito ci si accontenta di essere liberi in modi un po' meno radicali. Per la stessa ragione nel campo del software mi accontenterei dei principi di Stallman senza tirar fuori le inevitabili contraddizioni altrimenti, per usare la tua metafora, c'è il rischio di impifferarsi da soli e cadere nel precipizio dei cavilli inutili.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quale libertà? Paradosso!
        - Scritto da: Anonimo

        In un senso: se il "software libero"
        fosse davvero Libero allora

        dovrebbe essere libero da vincoli

        Di paradossi come questi ce ne sono anche
        per la Libertà in generale. Ad
        esempio: come si può dire che
        c'è veramente la libertà se
        non posso fare quello che voglio, incluso
        far fare al mio prossimo tutto ciò
        che voglio? Ma allora anche gli altri
        potrebbero far lo stesso con me e allora
        nessuno sarebbe libero. Quindi se vogliamo
        esser liberi non lo saremo. Il paradosso
        è servito.No caro, perché VOI andate a sbandierare il paradosso del "software libero" mentre nessuno si sogna di dirti che sei Libero.La Libertà come la intendete voi non esiste, infatti siete solo un fenomeno alla moda che sfrutta una brutta congiuntura di mercato e rogne passate.La libertà non esiste, al più, secondo me, esiste l'autonomia, un può aspirare ad essere "Autonomo" e non Libero, e secondo me si può anche concretizzare realmente.Per questo il software Libero non esiste, è solo un movimento politico che vuole ribaltare, con una rivoluzione nata dal popolo, le aziende del software e dei loro affari, e ci dovrà essere sempre qualcuno che scriverà del software gratuitamente, non importa come e non importa perché, quello è un'aspetto secondario.
        Di solito ci si accontenta di essere liberi
        in modi un po' meno radicali. Per la stessa
        ragione nel campo del software mi
        accontenterei dei principi di Stallman senza
        tirar fuori le inevitabili contraddizioniTu accontentati dei principi di Stalman perché hai FEDE nel "software libero", non pretendere che la FEDE ce l'abbiano anche gli altri, io FEDE non ne ho specialmente dopo aver lavorato con alcuni "open source" e conoscendo molto bene il modus operandi dei fanatici meno naive.
        altrimenti, per usare la tua metafora,
        c'è il rischio di impifferarsi da
        soli e cadere nel precipizio dei cavilli
        inutili.Ma quali cavilli? il significato di Libertà non è un cavillo, e se vi sentite così liberi da usare questa parola, neanche foste un'armata del popolo, prendetevi le vostre responsabilità, cosa che non fate e non farete mai sotto qualsiasi punto di vista.Io sul significato di Libertà sono intransigente, specialmente se lo usate voi che, invece di andare silenziosamente a fare le Missioni nei paesi in via di sviluppo in modo gratuito e volontario, state invece dietro ad un PC ( prodotto consumistico di economia capitalistica ), ad inveire contro i capitalisti, nella speranza di ribaltare il mercato e ottenere voi i dobloni, gli impieghi e le commesse dei cattivoni che lavorano nel closed source.Se non dovessi essere così intransigente, allora dovrei dire che Bush aveva ragione quando, accusato di essere antidemocratico, ha risposto "Il fatto che mi possiate criticare significa che siete liberi di farlo", Col Cavolo! e questo vale anche per voi! questa è coerenza, poi ognuno è libero di fare la banderuola, ma prendetevi le vostre responsabilità, oppure, se siete davvero così convinti della vostra infallibilità tacete ed agite in silenzio, se avete il Santo Graal come dite di avere, non sarà la propaganda a darvi ragione.
    • Mechano scrive:
      Re: Ma quale libertà? Paradosso!
      - Scritto da: Anonimo
      "If it is possible to compile languages such
      as C into Java byte codes, I see a great
      danger. The danger is that people will use
      Java byte codes to hook GCC up to
      proprietary back ends and proprietary front
      ends. They could also generate Java byte
      codes, run a proprietary optimizer, and feed
      the result back into GCC. In effect, the
      support for Java byte codes would undermine
      the goals of the GPL.
      ...
      LEGGERE BENE:

      "And now it would be better now if you take
      these changes off your web site, and don't
      mention that they exist"

      Questa è Libertà?Embe' che c'e' di strano? Sta semplicemente dicendo di evitare di mischiare software GPL con bytecode generati da virtual machine coperte da copyright.Cio' potrebbe impedire a software GPL di restare libero perche' inquinato da bytecode per il quale e' vietato il reverse engineering.
      Non so quale significato abbia la parola
      Libertà negli Stati Uniti d'America,
      ma qui, nel vecchio continente, è
      ancora una parola con un significato che non
      cambia, quando i suoi effetti, non fanno
      comodo a qualcuno.Figurati che Richard Stallman e' stato criticato pure per le sue raccomandazioni all'uso di soli formati aperti per la diffusione di documenti compresi gli allegati all'email.Strano che la critica veniva da gente sbruffona che se ne fregava del fatto che l'interlocutore o il destinatario potesse o meno avere prodotti M$ o comunque i prodotti con cui erano stati generati quei file.Una cosa che taglia fuori automaticamente tutti coloro che non hanno un sistema operativo Winzozz, compresi i possessori di set-top-box sofisticati che permettono anche connessione e navigazione in Internet. Io dico che questa gente vale poco e lascia il tempo che trova...
      ma è importante accorgersi che si
      pretende di definire la Libertà del
      software mediante divieti, è
      ciò è assurdo perché
      libertà è assenza di vincoli.Ma infatti basandosi sulla normativa generale del copyright il software libero ha numerosi divieti. E prende la sua definizione di libero dalle liberta' che permette rispetto al software chiuso.
      In un senso: se il "software libero" fosse
      davvero Libero allora dovrebbe essere
      libero da vincoli, ma ciò non
      è vero perché ce ne sono ben
      4, quindi non è Libero ( In Dobloni:
      se fosse davvero Libero allora potrebbe
      fissarsi un prezzo da pagare per il suo
      utilizzo, ma ciò non è
      possibile perché contraddice il punto
      zero che sancisce libertà di
      esecuzione. )Questo e' falso perche' si puo' rivendere e fissare un prezzo per un software libero. Bisogna solo trovare chi e' disposto a pagarti questo prezzo.
      E' quindi contemporaneamente libero e non
      libero, quindi "software libero" è un
      paradosso, ed è un paradosso non di
      poco conto, dato che nell'aggettivo "libero"
      c'è tutta la sua forza e c'è
      l'essenziale differenza rispetto a qualsiasi
      altro software.Ahahahah pare l'enigma dell'uovo e della gallina... Ma va a farti una zuppa di cachi.Quali diritti hai su un software commerciale? Quali liberta' hai a parte pagarlo e usarlo e non lamentarti e non avere diritto a rimborsi se non funziona, nonostante tu lo abbia pagato?
      Il "software libero" è un'esproprio
      del software da chi lo produce a totale
      favore del popolo informatico, non è
      una via di mezzo e neanche una soluzione
      agli attuali problemi di monopoli, brevetti
      ( ancora di meno ) e occupazione.Si li vedo Stallman e soci entrare nella cameretta del nerd di turno ed espropiargli le copie di backup del suo text editor per farlo diventare software libero.Ma le leggi le idiozie che scrivi prima di postare?La scelta di una licenza libera e' una scelta di chi produce il software. Non ci sono ne' espropri ne' obblighi di nessuno. Perche' se non lo vuoi lasciare libero lo puoi sempre rilasciare come freeware o shareware.L'opzione dei codici sorgenti e di una licenza libera permette maggiore longevita' al software e la possibilita' di avere un'evoluzione per mano di altre persone che hanno tempo e/o voglia di dedicarvici. Cosa impossibile anche con un freeware che e' si' gratuito ma non sono disponibili i sorgenti.
      Il "software libero" mira solo a ribaltare
      completamente la situazione rispetto a
      quella odierna, nessuna innovazione, niente
      di nuovo quindi, e niente di buono.Beh se Linux, Apache, MySQL, gcc, Imagemagik, Gimp, KOffice, Gnome, Mono, Evolution e milioni di altri software utili che uso ogni giorno per lavoro e per diletto non sono niente di buono, allora butto via il computer e mi apro una pizzeria.
      In bocca al Lupo.Anche a te e alle tue finanze...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quale libertà? Paradosso!
        - Scritto da: Mechano
        Questo e' falso perche' si puo' rivendere e
        fissare un prezzo per un software libero.
        Bisogna solo trovare chi e' disposto a
        pagarti questo prezzo.Tu sai cos'è la legge della domanda e l'offerta? Un bene che tutti possono avere ha prezzo zero, per esempio l'aria o l'acqua di rubinetto, vuoi un litro di acqua del mio rubinetto e un palloncino d'aria? Quanto mi paghi?

        E' quindi contemporaneamente libero e
        non

        libero, quindi "software libero"
        è un

        paradosso, ed è un paradosso non
        di

        poco conto, dato che nell'aggettivo
        "libero"

        c'è tutta la sua forza e
        c'è

        l'essenziale differenza rispetto a
        qualsiasi

        altro software.

        Ahahahah pare l'enigma dell'uovo e della
        gallina... Ma va a farti una zuppa di cachi.Non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare, specialmente se ha le orecchie nel suo portafoglio.
        Quali diritti hai su un software
        commerciale? Quali liberta' hai a parte
        pagarlo e usarlo e non lamentarti e non
        avere diritto a rimborsi se non funziona,
        nonostante tu lo abbia pagato?Beh se tu paghi software che non funziona te lo meriti, se parli di commesse software beh puoi aprire contestazioni e piantare grane all'infinito, a meno che tu non voglia rimanere a 90', ma come parli bene tu, ma quali diritti hai su un software libero?! Che te ne fai di un sorgente? A me serve un servizio, mica le istruzioni su come qualcuno lo ha fatto circa! Chi ti rimborsa se non funziona nonostante abbia pagato uno smanettone per compilarlo? Ma ti prego.
        Beh se Linux, Apache, MySQL, gcc,
        Imagemagik, Gimp, KOffice, Gnome, Mono,
        Evolution e milioni di altri software utili
        che uso ogni giorno per lavoro e per diletto
        non sono niente di buono, allora butto via
        il computer e mi apro una pizzeria.Te lo consiglio.

        In bocca al Lupo.

        Anche a te e alle tue finanze...
        Ah no guarda, io non parlo per interesse personale, a me non ne viene nulla in tasca, penso di essere abbastanza obiettivo.Tu invece no eh?Guaaardaa caaaasooooooooooooo!
    • valhalla scrive:
      Re: Ma quale libertà? Paradosso!
      Perche' ci possa essere software libero e` fondamentale che ci sia liberta` anche di scelta tra software libero e non libero, sia da parte degli sviluppatori (liberta` di scelta della propria licenza) che da parte degli utenti (liberta` di scelta tra programmi liberi o meno)L'unico vincolo puo` essere dato dal mercato (se il pubblico finisce col pagare di piu` o piu` facilmente per del software libero le aziende sono spinte a svilupparne, altrimenti lo sono di meno)- Scritto da: Anonimo
      Per accorgersi di questo basta rileggere i
      quattro princìpi del "software
      libero" negando la loro negazione: si sa
      infatti che la negazione della verità
      è il falso, ma la negazione della
      negazione della verità, è la
      verità stessa, ecco quindi che cosa
      si ottiene:Purtroppo le frasi seguenti non sono la negazione della negazione delle 4 liberta`, ma solo il loro contrario, e non sono precise per il caso specifico, per i motivi che elenco sotto, punto per punto
      Costrizione 0, o negazione fondamentale: La
      negazione di eseguire un programma solo per
      un preciso scopo, impossibilità di
      vincolarne il suo utilizzo.Certo, se si vincola un programma ad un suo particolare utilizzo non si fa software libero, ma nessuno vieta agli sviluppatori di farlo.Poi la negazione sarebbe non di eseguire il programma per un preciso scopo, ma la negazione di imporre un solo preciso scopo per un programma, che e` diverso
      Costrizione 1: L'obbligo di divulgare il
      funzionamento del programma, e obbligo di
      adattarlo a qualsiasi esigenza di
      chicchessia.obbligo, si`, se si sceglie di rendere libero il programma, ma la seconda parte e` falsa: il software libero prevede la liberta` di chicchessia di prendersi il programma, sbattersi ed adatterselo alle sue esigenze, senza dare nessun obbligo allo sviluppatore originario
      Costrizione 2: La negazione di poter
      controllare la distribuzione del programma.questo e` vero
      Costrizione 3: L'obbligo di affidare a terzi
      il miglioramento del programma, e la
      negazione di distribuire propri
      miglioramenti.falso, nel software libero i terzi possono migliorare e distribuire il programma, ma allo stesso modo gli autori originari possono farlodi fatto, nella maggior parte dei casi e` proprio quello che succede: gli autori originari distribuiscono il programma, lo migliorano, e distribuiscono i propri miglioramenti, a volte accettando contribuiti altrui, a volte rifiutandoli, a seconda dei singoli casi, in modo da mantenere il programma in una certa direzionel'intervento di altri avviene tipicamente nei seguenti casi:a) gli autori originari abbandonano il progetto, e degli utenti che ne hanno ancora bisogno provvedono a mantenerlo in vitab) degli utenti vorrebbero delle caratteristiche che gli autori originari non vogliono/possono aggiungere e mantenere, ed effettuano un fork (relativamente raro)c) degli utenti vorrebbero delle caratteristiche che gli autori originari non vogliono/possono aggiungere e mantenere, e mantengono delle patch da aggiungere al software originario, distribuite pero` in modo indipendente (piu` difficile da effettuare, ma ci sono dei casi)
      Cosa c'è di Libero in questo? Nulla.per gli utenti molto piu` di quanto ci sia nel software proprietario (non puoi fare niente), per gli sviluppatori rimane la liberta` di fondo di scegliere tra sw libero o meno
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale libertà? Paradosso!
      - Scritto da: Anonimo
      "If it is possible to compile languages such
      as C into Java byte codes, I see a great
      danger. The danger is that people will use
      Java byte codes to hook GCC up to
      proprietary back ends and proprietary front
      ends. They could also generate Java byte
      codes, run a proprietary optimizer, and feed
      the result back into GCC. In effect, the
      support for Java byte codes would undermine
      the goals of the GPL.Guarda che quello che sostiene e' piuttosto chiaro. Ti faccio un sunto: Stallman (con tutti i suoi difetti) e' intelligente e perspicace, tu no.
  • Anonimo scrive:
    Ma quale modello sociale?
    Ci sono individui che alle aziende e alle Pubbliche Amministrazioni vogliono rivendere "software libero" ( per esempio Linux e l'esercito di applicazioni open source ) a suon di Dobloni e consulenze prezzolatissime ( =BUSINESS ) su tale argomento molto di moda, e poi parlano di modello sociale?Ah beh, allora se per raggiungere un obiettivo ( soldi ) usiamo un pretesto "sociale" che sta in tutto un'altro ambito, allora non stupiamoci se su questo pianeta si fanno le guerre preventive, leggi che criminalizzano il p2p e così via, sono solo scuse per secondi fini, quindi, che differenza c'è?
    • Mechano scrive:
      Re: Ma quale modello sociale?
      - Scritto da: Anonimo
      Ci sono individui che alle aziende e alle
      Pubbliche Amministrazioni vogliono rivendere
      "software libero" ( per esempio Linux e
      l'esercito di applicazioni open source ) a
      suon di Dobloni e consulenze prezzolatissime
      ( =BUSINESS ) su tale argomento molto di
      moda, e poi parlano di modello sociale?
      ...
      sono solo scuse per secondi fini, quindi,
      che differenza c'è?Che non vengono venduti prodotti commerciali americani, tanto per capirci i soliti prodotti Micro$oft e le loro licenze d'uso.L'informatica passa di mano dagli ex-caciavitari di periferia riciclatisi programmatori Visual Basic, a degli appassionati veri con un minimo di professionalita' in piu'.I soldi risparmiati per inutili costi di licenza sono tutti a disposizione per questi tecnici, sistemisti, programmatori locali, senza un inutile terzo incomodo.--Mr. Mechano
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quale modello sociale?
        - Scritto da: Mechano

        - Scritto da: Anonimo

        Ci sono individui che alle aziende e
        alle

        Pubbliche Amministrazioni vogliono
        rivendere

        "software libero" ( per esempio Linux e

        l'esercito di applicazioni open source
        ) a

        suon di Dobloni e consulenze
        prezzolatissime

        ( =BUSINESS ) su tale argomento molto di

        moda, e poi parlano di modello sociale?

        ...

        sono solo scuse per secondi fini,
        quindi,

        che differenza c'è?

        Che non vengono venduti prodotti commerciali
        americani, tanto per capirci i soliti
        prodotti Micro$oft e le loro licenze d'uso.
        L'informatica passa di mano dagli
        ex-caciavitari di periferia riciclatisi
        programmatori Visual Basic, a degli
        appassionati veri con un minimo di
        professionalita' in piu'.
        I soldi risparmiati per inutili costi di
        licenza sono tutti a disposizione per questi
        tecnici, sistemisti, programmatori locali,
        senza un inutile terzo incomodo.

        --
        Mr. Mechanosig. Mechano lei ha il dovere di denunciare i panni sporchi di cui è a conoscenza!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quale modello sociale?
        - Scritto da: Mechano

        - Scritto da: Anonimo

        Ci sono individui che alle aziende e
        alle

        Pubbliche Amministrazioni vogliono
        rivendere

        "software libero" ( per esempio Linux e

        l'esercito di applicazioni open source
        ) a

        suon di Dobloni e consulenze
        prezzolatissime

        ( =BUSINESS ) su tale argomento molto di

        moda, e poi parlano di modello sociale?

        ...

        sono solo scuse per secondi fini,
        quindi,

        che differenza c'è?

        Che non vengono venduti prodotti commerciali
        americani, tanto per capirci i soliti
        prodotti Micro$oft e le loro licenze d'uso.Ah quindi io devo scegliere software "libero" perché è antiamericano?Non è una scelta tecnica, non è una scelta informatica, è una scelta politica.Non è un buon motivo.Se tu fossi coerente dovresti rinunciare a moltissime altre cose, compreso il tuo PC.Queste scelte mi ricordano l'autarchismo del ventennio, e ciò non è bene.
        L'informatica passa di mano dagli
        ex-caciavitari di periferia riciclatisiex-cacciavitari? Che male c'è? L'informatica parte dal basso, dall'hobby, dalle riviste e dai cacciaviti.
        programmatori Visual Basic, a degli
        appassionati veri con un minimo di
        professionalita' in piu'.Ah beh, ora decidi tu chi è un informatico Vero e chi no, capirai quanto mi fido, non ho bisogno che tu me lo venga a dire.
        I soldi risparmiati per inutili costi di
        licenza sono tutti a disposizione per questi
        tecnici, sistemisti, programmatori locali,
        senza un inutile terzo incomodo.Non sono inutili, nel bene e nel male, se non ci fosse stata Microsoft ora non saresti qui a discuterne perché non ci sarebbe un computer in ogni casa, e non avresti con chi prendertela.1,$ s/[sS]oftware [lL]ibero/PARADOSSO/g
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma quale modello sociale?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Mechano



          - Scritto da: Anonimo[...]

          I soldi risparmiati per inutili costi di

          licenza sono tutti a disposizione per
          questi

          tecnici, sistemisti, programmatori
          locali,

          senza un inutile terzo incomodo.

          Non sono inutili, nel bene e nel male, se
          non ci fosse stata Microsoft ora non saresti
          qui a discuterne perché non ci
          sarebbe un computer in ogni casa, e non
          avresti con chi prendertela.
          Errore: abbiamo un PC in ogni casa perché IBM ha rilasciato le specifiche e aperto la strada ai cloni, a quel punto quale sistema ci fosse non era poi così importante, quello che ha contato è che tutto l'insieme fosse disponibile a un vasto pubblico.Tanto è vero che MS ha dovuto usare tutti i trucchi più sporchi per fermare DRDOS e OS/2 Warp.
        • Mechano scrive:
          Re: Ma quale modello sociale?
          - Scritto da: Anonimo
          Ah quindi io devo scegliere software
          "libero" perché è
          antiamericano?Che Winzozz e Office sia americano e' solo un dettaglio, per conto mio poteva anche essere filippino o pakistano. Il fatto e' che e' un prodotto straniero, molto caro e inutile.Se c'e' un'alternativa libera e spesso anche gratuita che senso ha voler spendere a tutti i costi ingenti somme di denaro per un sistema proprietario che fa le stesse cose di uno libero e spesso anche gratuito?Nell' uso comune, nella produttivita' personale o aziendale che differenza farebbe un Winzozz XP home od una Mandrake o Ubuntu Linux?A parita' di formazione del personale, che poi deve solo premere sull'icona dei 4 software che usa ogni giorno, non cambia assolutamente nulla se non si considerano le diverse centinaia di euro di costo del Winzozz piu' 2/3 software di maggiore utilizzo.
          Non è una scelta tecnica, non
          è una scelta informatica, è
          una scelta politica.
          Non è un buon motivo.
          Se tu fossi coerente dovresti rinunciare a
          moltissime altre cose, compreso il tuo PC.
          Queste scelte mi ricordano l'autarchismo del
          ventennio, e ciò non è bene.Ripeto la politica non c'entra nulla, e' il portafogli che dovrebbe decidere. E la tassa periodica Micro$oft e' ormai una cosa insostenibile. Quell'azienda persegue l'obsolescenza programmata e obbliga ogni 3 anni ad aggiornare i suoi software con cavilli di varia natura. Dove non ci riesce lei ci riescono i software firewall, antivirus, antidialer e antispyware che bisogna installare per riuscire ad usare il computer in maniera tranquilla.
          ex-cacciavitari? Che male c'è?
          L'informatica parte dal basso, dall'hobby,
          dalle riviste e dai cacciaviti.Il male e' quando mi arriva un curriculum di un ragazzo che 1 mese prima era magazziniere o camionista in una floricoltura e un mese dopo, dopo un corso su prodotti Micro$oft si spaccia per "programmatore"...
          Ah beh, ora decidi tu chi è un
          informatico Vero e chi no, capirai quanto mi
          fido, non ho bisogno che tu me lo venga a
          dire.E' un vero informatico colui il quale e' un appassionato che ha ne fatto un mestiere di una passione, che si perfeziona e si aggiorna e che ci sa fare in qualunque situazione viene a trovarsi. Non uno che era un assemblatore di PC o un ex-camionista che ad un tratto diventa programmatore con un corso MSDC...
          Non sono inutili, nel bene e nel male, se
          non ci fosse stata Microsoft ora non saresti
          qui a discuterne perché non ci
          sarebbe un computer in ogni casa, e non
          avresti con chi prendertela.Cazzate! Ci sarebbe Amiga o Apple o anche un altra architettura con un altro sistema operativo. Anzi forse avremmo macchine e sistemi operativi superiori.La fortuna del PC e' stato essere una "testa vuota", osia un case con degli slot.la fortuna di Micro$oft e' stata la latitanza della legge. Perche' i tempi legali nel mondo dell'informatica sono troppo lunghi perche' si riesca a dare ragione ad aziende defraudate prima che i loro prodotti non siano usciti fuori di mercato per la concorrenza sleale. E Micro$oft ha giocato tantissimo per fottere tutti i propi concorrenti da WordPerfect a OS/2 e ha rubato tecnologie perfino dall'Amiga, il Plug'n'Play non e' altro che un fine studio e reimplementazione dei meccanismi di autoconfig del sistema operativo dell'Amiga. --Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma quale modello sociale?
            - Scritto da: Mechano
            Il male e' quando mi arriva un curriculum di
            un ragazzo che 1 mese prima era magazziniere
            o camionista in una floricoltura e un mese
            dopo, dopo un corso su prodotti Micro$oft si
            spaccia per "programmatore"...Allora è vero che avete la puzza sotto il naso, si vede che la volontà non premia, era meglio che il ragazzo si dedicasse a qualche altra attività invece che all'informatica, eh si, i ragazzi di oggi non hanno più valori, tutti scansafatiche.Mamma mia quanta discriminazione! Voi dovreste portarci un mondo buono e Libero? Non ci credo neanche se vedo.
            E' un vero informatico colui il quale e' un
            appassionato che ha ne fatto un mestiere di
            una passione, che si perfeziona e si
            aggiorna e che ci sa fare in qualunque
            situazione viene a trovarsi. Non uno che era
            un assemblatore di PC o un ex-camionista che
            ad un tratto diventa programmatore con un
            corso MSDC... Perché invece uno che era assemblatore di PC, o ex-camionista che ad un tratto diventa appassionato di Linux con qualche rivista di Linux comprata in edicola, lo mettete sul pulpito ricolmo di premi e di doni.
            La fortuna del PC e' stato essere una "testa
            vuota", osia un case con degli slot.Oh mio Dio cosa leggo.
            la fortuna di Micro$oft e' stata la
            latitanza della legge. Perche' i tempiMa prima di ridurti così eri anche tu un assemblatore di PC cacciavitaro o ex-camionista? Te lo chiedo perché sembra sia vero, da come parli.
            OS/2 e ha rubato tecnologie perfino
            dall'Amiga, il Plug'n'Play non e' altro che
            un fine studio e reimplementazione dei
            meccanismi di autoconfig del sistema
            operativo dell'Amiga. E Linux avrebbe copiato il kernel da SCO e il Desktop da Windows che ha copiato le finestre da Apple che ha copiato le finestre da Xerox che...Quindi eliminamo Linux che sta sopra tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale modello sociale?
      - Scritto da: Anonimo
      Ci sono individui che alle aziende e alle
      Pubbliche Amministrazioni vogliono rivendere
      "software libero" ( per esempio Linux e
      l'esercito di applicazioni open source ) a
      suon di Dobloni e consulenze prezzolatissime
      ( =BUSINESS ) su tale argomento molto di
      moda, e poi parlano di modello sociale?

      Ah beh, allora se per raggiungere un
      obiettivo ( soldi ) usiamo un pretesto
      "sociale" che sta in tutto un'altro ambito,
      allora non stupiamoci se su questo pianeta
      si fanno le guerre preventive, leggi che
      criminalizzano il p2p e così via,
      sono solo scuse per secondi fini, quindi,
      che differenza c'è?che sei un servo del draga
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quale modello sociale?
        - Scritto da: Anonimo
        che sei un servo del dragae tu sei un servo del pifferaio magico
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale modello sociale?
      Sei miope: se Stallman avesse milioni di collaboratori si creerebbe un enorme mercato per offrire loro i necessari trattamenti antiparassitari.
  • Anonimo scrive:
    i muli dell'open source
    piccoli schiavi del 21° secolo
    • cla scrive:
      Re: i muli dell'open source
      Ciao, sei proprio piccolino ...Quando capirai che una azienda che fa ricerca, investe i propri soldi, può scegliere di rilasciare sotto una licenza diversa per:- Snellire processi burocratici- Non ingabbiare i clienti- Integrare in modo veloce e non legalmente macchinoso il proprio lavoro a quelli di altri??Quando l'avrai capito passa da casa mia, usciamo a cena, il conto lo pago io, il ristorante lo scegli tu ... visto che definisci tutti "schiavetti" ti dimostro il contrario offrendoti una cena che tu, closed source, dunque fighissimo, non potresti permetterti di offrire alla tua donna ...SalutiCla!
      • Anonimo scrive:
        Re: i muli dell'open source
        cla .... l'open software e' una cosa....il free...
        • mikeUS scrive:
          Re: i muli dell'open source
          - Scritto da: Anonimo
          cla .... l'open software e' una cosa....il
          free..."Open" e' un termine che e' entrato in uso per minimizzare le incomprensioni generate dal doppio significato della parola "free".E qui stiamo parlando di Free Software e Open Source visti nell'ottica della FSF.Perche' bisogna sempre menarla su col fatto del gratis...
          • Anonimo scrive:
            Re: i muli dell'open source
            - Scritto da: mikeUS

            - Scritto da: Anonimo

            cla .... l'open software e' una
            cosa....il

            free...

            "Open" e' un termine che e' entrato in uso
            per minimizzare le incomprensioni generate
            dal doppio significato della parola "free".

            E qui stiamo parlando di Free Software e
            Open Source visti nell'ottica della FSF.

            Perche' bisogna sempre menarla su col fatto
            del gratis...perchè di fatto tutti i software in GPL sono gratis!trovamene uno GPL a pagamento!
          • valhalla scrive:
            Re: i muli dell'open source
            - Scritto da: Anonimo
            perchè di fatto tutti i software in
            GPL sono gratis!
            trovamene uno GPL a pagamento!ad esempio MySQL?o Emacs, con il quale Stallman e` riuscito a campare per un po' di tempo (vendendolo a cifre di sicuro non banali, costava un occhio)
          • Anonimo scrive:
            Re: i muli dell'open source
            - Scritto da: valhalla
            - Scritto da: Anonimo

            perchè di fatto tutti i software
            in

            GPL sono gratis!

            trovamene uno GPL a pagamento!

            ad esempio MySQL?beh, su questo prodotto come anche su phpnuke c'è un po' di ambiguità, tant'è che non conosco nessuno che abbia mai pensato minimamente di acquistare mysql per usi commercialihttp://www.mysql.com/company/legal/licensing/

            o Emacs, con il quale Stallman e` riuscito a
            campare per un po' di tempo (vendendolo a
            cifre di sicuro non banali, costava un
            occhio)mi rattrista sentire queste cose, visto che il lavoro di stallman su emacs è appena dello 0.1% (nonostante sia lui l'autore iniziale)...non avrà mica approfittato dei muli pure lui?
          • Anonimo scrive:
            Re: i muli dell'open source
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: valhalla

            - Scritto da: Anonimo


            perchè di fatto tutti i
            software

            in


            GPL sono gratis!


            trovamene uno GPL a pagamento!



            ad esempio MySQL?

            beh, su questo prodotto come anche su
            phpnuke c'è un po' di
            ambiguità, tant'è che non
            conosco nessuno che abbia mai pensato
            minimamente di acquistare mysql per usi
            commerciali

            www.mysql.com/company/legal/licensing /





            o Emacs, con il quale Stallman e`
            riuscito a

            campare per un po' di tempo (vendendolo
            a

            cifre di sicuro non banali, costava un

            occhio)

            mi rattrista sentire queste cose, visto che
            il lavoro di stallman su emacs è
            appena dello 0.1% (nonostante sia lui
            l'autore iniziale)...
            non avrà mica approfittato dei muli
            pure lui?in italia non ci sono i muli dell'open source, sono troppo furbi gli italiani
          • Anonimo scrive:
            Re: i muli dell'open source
            NO son dei cretini che si son fatti fregare dai loro politici e dalle ditte di consulenza che sono solo agenzie interinali di lusso. Tanto agli italiani basta che la squadra del cuore vinca lo scudetto, infatti gridano e si arrabbiano solo per quello
          • Anonimo scrive:
            Re: i muli dell'open source
            - Scritto da: Anonimo
            NO son dei cretini che si son fatti fregare
            dai loro politici e dalle ditte di
            consulenza che sono solo agenzie interinali
            di lusso. Tanto agli italiani basta che la
            squadra del cuore vinca lo scudetto, infatti
            gridano e si arrabbiano solo per quelloquoto
          • Anonimo scrive:
            Re: i muli dell'open source
            - Scritto da: Anonimo
            in italia non ci sono i muli dell'open
            source, sono troppo furbi gli italianiNo anzi, ci sono i muloni dell'open source, e sono davvero l'ultimo anello della catena ( lì, dove le mega "tariffe" non arrivano, ma non lavorano mica per i capitalisti, noooooooo! lavorano per i filantropi ).
          • Anonimo scrive:
            Re: i muli dell'open source
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            in italia non ci sono i muli dell'open

            source, sono troppo furbi gli italiani

            No anzi, ci sono i muloni dell'open source,
            e sono davvero l'ultimo anello della catena
            ( lì, dove le mega "tariffe" non
            arrivano, ma non lavorano mica per i
            capitalisti, noooooooo! lavorano per i
            filantropi ).io lavoro per ME STESSO
    • Anonimo scrive:
      Re: i muli dell'open source
      - Scritto da: Anonimo
      piccoli schiavi del 21° secoloovvero: come non capisci il software Open source
      • Anonimo scrive:
        Re: i muli dell'open source
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        piccoli schiavi del 21° secolo

        ovvero: come non capisci il software Open
        sourcesei un mulo fai date no rental tour? ahiahiiahihaih
  • Anonimo scrive:
    Con il Free Software, Stallman ....
    Con il Free Software, Stallman propone anche una nuova etica del lavoro:1) Si lavora gratis la domenica per creare software interessanti in modo da sentirsi i migliori (buoni e competenti)2)Durante la settimana si lavora per una ditta di consulenza ad uno stipendio misero svolgendo compiti noiosi per creare siti web (oops...scusate... applicazioni web o meglio porcate gestionali)3)Accettare mobilita' e straordinari non pagati presso il cliente per salvarsi dal licenziamento rende martiri mentre lavorare per una software house che produce applicazioni non web come microsoft vuol dire appartenere al demonio (a meno che questa software house non regali mantenendosi poi con la consulenza)4)Stallman per guadagnare rilascia interviste e libri su come il computer salvera' il mondo e ci rendera' tutti piu' buoni... e noi dobbiamo usare la tredicesima per comprare i suoi libri5)Hai la ragazza o il ragazzo? i tuoi figli vogliono il motorino? tua moglie la pelliccia e la collana?..... NO tu devi spingerli a vivere con pane e acqua e in estate non si va al mare!!! in estate si scrive software gratuito per far chiudere microsoft e mandare i suoi impiegati a chiedere le elemosina, il partner ti ruba solo tempo prezioso che puoi usare per scrivere free softwareViva i fanaticiViva chi crede che la vita sia tutta nel computer e/o nel calcioViva chi dice stupido a quelli che odiano il free software senza mai far capire quale e' il vantaggio economico del free software
    • Anonimo scrive:
      Re: Con il Free Software, Stallman ....
      - Scritto da: Anonimo
      Con il Free Software, Stallman propone anche
      una nuova etica del lavoro:

      1) Si lavora gratis la domenica per creare
      software interessanti in modo da sentirsi i
      migliori (buoni e competenti)

      2)Durante la settimana si lavora per una
      ditta di consulenza ad uno stipendio misero
      svolgendo compiti noiosi per creare siti web
      (oops...scusate... applicazioni web o meglio
      porcate gestionali)

      3)Accettare mobilita' e straordinari non
      pagati presso il cliente per salvarsi dal
      licenziamento rende martiri mentre lavorare
      per una software house che produce
      applicazioni non web come microsoft vuol
      dire appartenere al demonio (a meno che
      questa software house non regali
      mantenendosi poi con la consulenza)

      4)Stallman per guadagnare rilascia
      interviste e libri su come il computer
      salvera' il mondo e ci rendera' tutti piu'
      buoni... e noi dobbiamo usare la tredicesima
      per comprare i suoi libri

      5)Hai la ragazza o il ragazzo? i tuoi figli
      vogliono il motorino? tua moglie la
      pelliccia e la collana?..... NO tu devi
      spingerli a vivere con pane e acqua e in
      estate non si va al mare!!! in estate si
      scrive software gratuito per far chiudere
      microsoft e mandare i suoi impiegati a
      chiedere le elemosina, il partner ti ruba
      solo tempo prezioso che puoi usare per
      scrivere free software


      Viva i fanatici

      Viva chi crede che la vita sia tutta nel
      computer e/o nel calcio

      Viva chi dice stupido a quelli che odiano il
      free software
      senza mai far capire quale e' il vantaggio
      economico del free softwarequoto tutto!La vita non è solo computer o calcio, c'è anche la sorca
      • Anonimo scrive:
        Re: Con il Free Software, Stallman ....
        Si e' quella mica e' free e open.... ci devi lavorare
        • Anonimo scrive:
          Re: Con il Free Software, Stallman ....
          - Scritto da: Anonimo
          Si e' quella mica e' free e open.... ci devi
          lavorarelol
          • Anonimo scrive:
            Re: Con il Free Software, Stallman ....
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Si e' quella mica e' free e open.... ci
            devi

            lavorare

            lol(!)
      • Anonimo scrive:
        Re: Con il Free Software, Stallman ....
        Ma saranno fatti tuoi? Morire di fame per seguire i miei sogni è mio insindacabile diritto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Con il Free Software, Stallman ....
          certo e portandoti dietro chi il software avrebbe bisogno di farlo pagare con la tua concorrenza da kamikaze
    • Anonimo scrive:
      Re: Con il Free Software, Stallman ....
      - Scritto da: Anonimo
      Con il Free Software, Stallman propone anche
      una nuova etica del lavoro:

      1) Si lavora gratis la domenica per creare
      software interessanti in modo da sentirsi i
      migliori (buoni e competenti)E chi l'ha detto? se ti và stai davanti al pc anche di domenica, sennò fai ciò che vuoi... Non si scrivono solo software interessanti.. spesso sono progetti avviati per soddisfare le proprie esigenze.. tipo: non c'è su GNU/Linux un utility per fare la tal cosa? Me lo costruisco! che male c'è? Se ti piace ciò che fai.. E come se tu dicessi a uno ricercatore di spegnere il cervello nei weekend.. a volte è proprio nel clima di relax casalingo (non-lavorativo) che ti possono sovvenire spunti, idee e quant'altro.. poi , che c'entra, tutti abbiamo bisogno di un pò di tempo libero.. se poi ti rode perchè molti degli sviluppatori di GNU/Linux hanno un rapporto tutt'altro che superficiale col loro lavoro.. beh.. allora.. io non ho più niente da dirti.. in quel caso saresti solo un chiassoso ed invidioso utente di pc.
      2)Durante la settimana si lavora per una
      ditta di consulenza ad uno stipendio misero
      svolgendo compiti noiosi per creare siti web
      (oops...scusate... applicazioni web o meglio
      porcate gestionali)Le attività da svolgere sono così tante e tali:- Security experts- Grafici- Web designer- Network administrators- Database experts- Code programmer- Software engineer- and many others....perchè tenti di minimizzare/monotizzare il tutto? Se provi dell'odio represso per la computer science, butta a mare il tuo pc, no? te lo dico senza fare ironia..
      3)Accettare mobilita' e straordinari non
      pagati presso il cliente per salvarsi dal
      licenziamento rende martiri mentre lavorare
      per una software house che produce
      applicazioni non web come microsoft vuol
      dire appartenere al demonio (a meno che
      questa software house non regali
      mantenendosi poi con la consulenza)La M$ ha intrapreso una certa politica e ha trainato il settore per un bel pezzo.. ma se non ti ricordi male in origine l'informatica non era proprietaria... era libera... l'accesso alle informazioni era libero (senza distinzioni)... libero, capisci? nahh! che te lo dico a fare....
      4)Stallman per guadagnare rilascia
      interviste e libri su come il computer
      salvera' il mondo e ci rendera' tutti piu'
      buoni... e noi dobbiamo usare la tredicesima
      per comprare i suoi libriBeh, io ce la faccio anche con una mensilità qualunque.. se ti interessano davvero i suoi testi allora vai su http://www.liberacultura.it/ e non dovrai sborsare neanche un cent! apri gli occhi: il computer non salverà il mondo.. noi lo salveremo (se vorremmo) il pc è solo uno strumento.. GNU/Linux è solo il S.O. che (come filosofia) abbraccia e favorisce il più possibile lo scambio di idee, informazioni.. e in una società in cui TV, Quotidiani, Magazine e quant'altro sono tutti manovrati.. non è poco!Stallman, caro mio.. non ha mica i soldi che ha William Gates 3°.. ha programmato così tanto che bill neanche se lo figura.. e piuttosto ha dato il via al progetto GNU e alla Free Software Foundation che raccoglie donazioni da tutto il mondo.. vuoi contribuire? http://www.fsf.org/Di sicuro il pc non ci renderà più buoni di come non lo siamo già adesso.. poco ma sicuro!
      5)Hai la ragazza o il ragazzo? i tuoi figli
      vogliono il motorino? tua moglie la
      pelliccia e la collana?..... NO tu devi
      spingerli a vivere con pane e acqua e in
      estate non si va al mare!!! in estate si
      scrive software gratuito per far chiudere
      microsoft e mandare i suoi impiegati a
      chiedere le elemosina, il partner ti ruba
      solo tempo prezioso che puoi usare per
      scrivere free softwareDevo commentare anche quest'ultima astrazione mentale? Te la risparmio và.
      Viva i fanatici

      Viva chi crede che la vita sia tutta nel
      computer e/o nel calcioCome disse qualcun'altro 2000 anni or sono prima di me: "tu lo dici".
      Viva chi dice stupido a quelli che odiano il
      free software Quelli che odiano il freesoftware non sono stupidi: hanno fatto una scelta, si sono posti almeno una volta un problema.. hanno fatto smuovere i propri nuroni.. stupido sarebbe chi non si pone nenche la domanda: che ha di diverso rispetto ai sw proprietari?Però bisogna assicurarsi di trovare una risposta obiettiva.. altrimenti è troppo facile.. solo chiacchere e niente più!
      senza mai far capire quale e' il vantaggio
      economico del free software?????? qual'è? tell me!Alla prossima.. ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Con il Free Software, Stallman ....
        1) Non discuto sul fatto di stare davanti al pc, ma chi regala il software fa una concorrenza spietata (costo 0 contro costo X).Pensa se i dentisti di domenica curassero gratis la gente solo per passione. Chi facendo il dentista ci deve vivere morirebbe2) Le attivita' che dici sono spesso legate alle applicazioni web (creazione e/o manutenzione). Non provo odio per la computer science, ma per il fatto che a forza di fare schifossissimi siti piu' che una science sembra quasi il lavoro di una segretaria3) Io non discuto l'informazione libera. Dico solo che se microsoft fallisce molti poveretti smettono di mangiare. Inoltre l'informazione a costo zero fa si che chi la produce non guadagni e alla lunga i pensatori non mangiano e restano solo gli "operai" (o meglio i mestieri che richiedono l'uso delle mani)4)E' vero che e' tutto manovrato, ma basta un sito/forum o simili, non Linux. Bill Gates non sara' un buon programmatore ed e' sicuramente una persona umanamente schifosa, ma dal punto di vista lavorativo e' da stimare.Stallman guadagna meno di sicuro ed e' piu' bravo...beh che dire...come gli artisti che fanno la fame da vivi e da morti son famosi5) ok non commentarla tanto ho capito cosa diresti6) io lo dico ironicamente7) io non odio il free software come prodotto, ma il fatto che e' regalato. Si potrebbero divulgare gratuitamente informazioni su come fare software (gli standard aperti sono una cosa bellissima) ed eventualmente librerie, ma regalare applicazioni complete rende difficile a chi vuole creare software house la competizione.Anche tu non mi dici come si puo' fare a campare con il free software senza fare i consulenticiao
        • Anonimo scrive:
          Re: Con il Free Software, Stallman ....
          - Scritto da: Anonimo
          Pensa se i dentisti di domenica curassero
          gratis la gente solo per passione. Chi
          facendo il dentista ci deve vivere morirebbeE se la carie si sveglia domenica a mezzanotte che fai: soffri come un cane tutta la settimana?
          3) Io non discuto l'informazione libera.
          Dico solo che se microsoft fallisce molti
          poveretti smettono di mangiare. Ma tu hai mai lavorato? Cioe' sai di cosa parli o no?Dove lavoro io ci sono ditte che consigliano l'acquisto di prodotti MS e offrono consulenza e personalizzazioni.Sostituisci MS con qualsiasi altra cosa: non mi pare che il lavoro sparisca nel nulla.
          Inoltre l'informazione a costo zero fa si che
          chi la produce non guadagni e alla lunga i
          pensatori non mangiano e restano solo gli
          "operai" (o meglio i mestieri che richiedono
          l'uso delle mani)Guarda, tranquillo: da questo convoluto scritto si intuisce che tu non fai parte dei pensatori...
          7) io non odio il free software come
          prodotto, ma il fatto che e' regalato. Si
          potrebbero divulgare gratuitamente
          informazioni su come fare software (gli
          standard aperti sono una cosa bellissima)
          ed eventualmente librerie, ma regalare
          applicazioni complete rende difficile a chi
          vuole creare software house la competizione.Be' certo: una mezza calzetta non puo' neanche pensare di buttare giu' una qualche cagatina e venderla... ma non mi pare un problema.
          Anche tu non mi dici come si puo' fare a
          campare con il free software senza fare i
          consulentiLa maggior parte dei lavori che vedo io sono personalizzazioni e/o adattamenti. Scusa mi fai qualche esempio di software italiano che soffrirebbe della concorrenza dell'Open Source?
          • Anonimo scrive:
            Re: Con il Free Software, Stallman ....
            -Per quanto riguarda i dentisti e' un esempio. Il punto e' sull'idea fantasiosa di dentisti che curano gratis nel tempo libero invece di chiedere centinaia di euro e che diminuiscono i guadagni degli altri dentisti che cureranno solo i casi urgenti...ed e' solo un esempio fantastico. -I poveretti che smettono di mangiare sono gli impiegati microsoft (scusa non sono stato preciso). Ma devo spiegare tutto alla lettera con tabelle,ecc.?-Appunto...consulenza-Riguardo al convoluto scritto boh non e' una risposta la tua-Sono pochi i software italiani perche' si fanno solo customizzazioni di prodotti free e quando si tratta di modificare il lavoro di altri si e' spesso disposti a lavorare per poco (magari prendendosi i meriti dell'inventore del programma modificato).Sul fatto della concorrenza hai ragione, ma chi si mette a fare software se tanto lo trovi gratuito?Sul fatto delle mezze calzette... molte riescono a modificare piccoli software free cambiandone qualche opzione,ecc. e rivendendoli per poco (intendiamoci sul livello "non troppo mezza calzetta")Ti ringrazio della discussione
          • Anonimo scrive:
            Re: Con il Free Software, Stallman ....
            Anche io ti ringrazio..è bello discutere con uno che non la pensa come te..Cmq per chiarezza io ho risposto solo in prima battuta.. il 3° messaggio di questo piccolo sub-thread non è mio... (vedasi il linguaggio più incisivo).. A dire il vero mi piacerebbe continuare la discussione....per esempio: i dentisti non hanno altri compiti oltre al loro lavoro effettivo (otturare i denti, asportarli, ricostruirli, ecc.) forse stò andando fuori argomento ma quello che ti vorrei far capire è che i dentisti non possono costruire servizi sulla base di un servizio che esiste già (e viene pagato)... gli informatici, invece, possono costruire servizi attorno al codice."Le attivita' che dici ..... sembra quasi il lavoro di una segretaria"Ecco, sembra.. ma così non è! Il segreto, come in tutti i mestieri, stà nella passione. Questa poi porta a tutta una serie di cose: creatività, studio, soldi, impegno...Secondo me il vero problema sono le congetture mentali. Uno pensa che per forza debba regalare il proprio lavoro.. così non è: se io ho una mela e tu non ce l'hai.. nel darla a te me ne privo.. ma se io ho un'idea e te la dico.. insieme abbiamo due idee! la vera concorrenza è una sfida intelletuale e (scusami se lo dico) non stà certo nel modificare programmi che esistono già..Fai siti? conosci bene il tuo lavoro? allora potenzialo! Stare fermo non ti aiuta.. Specializzati in un'altra area d'interesse: database, office automation, ecc. Così il tuo lavoro non sarà più solo fare "schifossissimi siti"." se microsoft fallisce molti poveretti smettono di mangiare."Smette di mangiare chi si affida completamente a loro ... M$ ha concentrato le proprie attenzioni sul marketing piuttosto che investire in tecnologia... mi pare ovvio che gli errori si pagano... è come se io ti dicessi: "non aggiornarti più (professionalmente).. tanto il tuo livello di competenza è tale da non essere discutibile da parte del 80% dei tuoi clienti" ... sarebbe giusto? no. "E' vero che e' tutto manovrato, ma basta un sito/forum o simili, non Linux."Infatti ti ho scritto che GNU/Linux è il S.O. che più adopera il concetto di libertà d'informazione... finchè internet resterà un media libero non ci saranno problemi in tal senso... ma per quanto? non posso fare a meno di chiedermelo.."Bill Gates non sara' un buon programmatore ed e' sicuramente una persona umanamente schifosa, ma dal punto di vista lavorativo e' da stimare."Sì? ha contribuito massicciamente a creare un mercato che è semplicemente troppo gonfiato.. guardati intorno... oggi si vendono notebook come confetti.. ti pare bello? Nel senso: ho esempi di persone che per incompatibilità hardw o softw sono COSTRETTI a cambiare pc (o S.O.) ogni due anni: semplicemente vergognoso! tutt'altro che stimabile! Una persona che ti vende un S.O. bacato APPOSTA per costringerti ad aggiornarlo e con la scusa farti approvare una EULA (End User License Agreement) modificata e malandrina.. non è affatto da stimare... non voglio neanche pensare a quante softw-house ha rilevato per non avere il fastidio della concorrenza.. Sono daccordo con te che chi programma per zero euro non mangia.. ma questo è mostruoso! stiamo parlando della nostra libertà.. e quello lì continua a calpestarla!"Stallman guadagna meno di sicuro ed e' piu' bravo...beh che dire...come gli artisti che fanno la fame da vivi e da morti son famosi"Un tipo coerente.. come non ne fanno più, ahime!Beh, io lo tengo più in considerazione da vivo.. una volta morto non è che possa fare granchè.."io non odio il free software come prodotto, ma il fatto che e' regalato."Non vorrei ripetermi ma ci possono essere tante formule... guarda il creatore di SNORT, ad esempio.SNORT è un Intrusion Detection System (IDS) molto potente.. rilasciato gratuitamente.. ciò non toglie che il creatore stia sviluppando un altro tool diverso da commercializzare.."Si potrebbero divulgare gratuitamente informazioni su come fare software (gli standard aperti sono una cosa bellissima) ed eventualmente librerie, ma regalare applicazioni complete rende difficile a chi vuole creare software house la competizione."Sì però il discorso è che se hai l'opportunità di leggere il sorgente di un programma interamente potresti avere molti più spunti...Anche tu non mi dici come si puo' fare a campare con il free software senza fare i consulentiSi possono offrire servizi: da non confondere con la sola consulenza... Esempio: Io sono una ditta che gestisce server... fino ad oggi ho lavorato solo con roba M$... i miei clienti sono stufi di dover sborsare soldoni per le licenze.. (soprattutto in tempi di crisi economiche come questi) un bel giorno scopro GNU/Linux: lo studio e lo provo (unica spesa: tempo di apprendimento).... dopo un pò inizio a noleggiare server a chi ne fà richiesta.. Tu, ad esempio ne hai bisogno e io ti propongo una macchina con solo softw libero installato; così non paghi il softw ma l'affitto della macchina e la sua gestione da remoto... il vantaggio tangibile di prezzo rispetto alle vecchie soluzioni offerte mi pone come leader del mercato... piaciuto?ciao, ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Con il Free Software, Stallman ....
            Si tratta di un discorso interessante, ma bisogna tenere conto che oltre ai romantici ed appassionati informatici esiste la categoria dei commerciali,ecc.Queste persone non hanno mai creato nulla ma solo contato con le calcolatrici.Non hanno passione per niente tranne che per il loro stipendio e fanno passare l'informatico per un povero ragazzino che gioca con il suo computerino per 1000 euro al mese mentre loro sono le MENTI.Questo ha portato ad un mercato sporco e le applicazioni web sono la cosa dove loro vivacchiano meglio.Imparano da noi termini americani tanto per vendere fumo e gradiscono una pura politica basata sui costi e mai sulla qualita' reale (perche' su quella apparente o meglio sul fumo negli occhi sono geniali).Chi e' il piu' bravo per loro? quello che lavora bene? o quello che costa meno, fa un lavoro mediocre al limite della sufficienza, ma in poco tempo?Queste persone sfruttano il free software rubando le idee degli altri e rivendendole a caro prezzo e dato che sono stranamente diventati loro a darci gli ordini... ci sfruttano doppiamente.Il problema delle applicazioni web e' che al cliente non interessa avere il sito piu' ottimizzato del mondo, gli basta che sia sufficientemente veloce e che non occupi troppa memoria nel computer.Se teniamo conto del fatto che i computer diminuiscono di prezzo e salgono di potenza ogni anno ci renderemo conto che in poco tempo anche gente "non molto brava" potra' fare applicazioni web sufficienti per il cliente (addio programmatori C/C++ che dovevano gestire strutture dati ed algoritmi in modo ottimale).Ora i progetti interessanti (nuovi linguaggi di programmazione, sistemi operativi, ecc.) sono regalati da grosse aziende come Sun che fanno di noi i loro piccoli servi.Noi ti regaliamo Java e ti diamo Solaris in open source (tanto abbiamo i nostri consulenti, guadagnamo sui libri/corsi/certificazioni e tu farai siti web con i nostri prodotti).Grazie a questa mania del free software solo le grandi ditte americane riescono ancora a fare programmi, mentre noi usiamo i loro prodotti per fare cose al limite del "ragioniere programmatore".Ho una piccola ditta e voglio fare un application server o un sistema operativo? e chi me lo compra che ci sono JBoss e Linux gratuiti!?!?E' bello prendere nuove idee dal free software, ma io preferirei fare lavori meno degradanti che installare applicazioni fatte da altri o scrivere schifezze gestionali.Non dobbiamo regalare il nostro lavoro solo per passione: se un software open source viene modificato e usato a scopo di lucro lo si deve pagare!Io me ne frego dell'avanzamento della tecnologia se questa non mi permette di vivere bene guadagnando il giusto stipendio per i miei sforzi!!!Non voglio essere reso obsoleto da applicativi (anche se free) prodotti/rubati da grandi aziende: loro non hanno mai regalato NULLA a NESSUNO e noi gli offriamo la nostra esperienza, le ore passate sui libri,a fare tentativi, a pensare, ecc. al prezzo di un download!!!Il free software ci rende consulenti/schiavi di questi commerciali in giacca, cravatta, auto di lusso, chiacchere e distintivo!Il free software corrisponde alla politica dei saldi che non genera una gran ricchezza!!Da sviluppatori diventeremo super-utenti se si continua in questo modo (e in Italia ci sono grandi menti, ma riusciamo sempre ad essere l'ultima ruota del carro)
          • Anonimo scrive:
            Re: Con il Free Software, Stallman ....
            - Scritto da: Anonimo
            Il problema delle applicazioni web e' che al
            cliente non interessa avere il sito piu'
            ottimizzato del mondo, gli basta che sia
            sufficientemente veloce e che non occupi
            troppa memoria nel computer.E ha pure ragione.
            Se teniamo conto del fatto che i computer
            diminuiscono di prezzo e salgono di potenza
            ogni anno ci renderemo conto che in poco
            tempo anche gente "non molto brava" potra'
            fare applicazioni web sufficienti per il
            cliente (addio programmatori C/C++ che
            dovevano gestire strutture dati ed algoritmi
            in modo ottimale).Ma a te il nome 'Visual Basic' dice qualcosa?Niente di nuovo sotto il sole...
            Ora i progetti interessanti (nuovi linguaggi
            di programmazione, sistemi operativi, ecc.)
            sono regalati da grosse aziende come Sun che
            fanno di noi i loro piccoli servi.Mah... il problema e' che non e' tanto difficile fare un nuovo SO o un nuovo linguaggio di programmazione. Il difficile e' far si che si diffonda e che ci siano applicazioni che lo usano.
            Ho una piccola ditta e voglio fare un
            application server o un sistema operativo? e
            chi me lo compra che ci sono JBoss e Linux
            gratuiti!?!?Se sei una piccola ditta il problema vero e': ma chi lo comprera' mai il mio application server/sistema operativo (closed source, suppongo), se sono una piccola ditta e quindi non do' garanzie di nessun tipo?C'e' un errore di fondo nel voler fare un prodotto che non (sembra) avere nessun mercato...
            E' bello prendere nuove idee dal free
            software, ma io preferirei fare lavori meno
            degradanti che installare applicazioni fatte
            da altri o scrivere schifezze gestionali.Scusa: le tue aspirazioni sono una cosa. La realta' in cui vivi un'altra.L'epoca del genio solitario che fa i miliardi lavorando nel garage sotto casa e' tramontata da un pezzo, ormai...
            Non dobbiamo regalare il nostro lavoro solo
            per passione: se un software open source
            viene modificato e usato a scopo di lucro lo
            si deve pagare!Dipende (principalmente) dalla licenza originale. Se e' (p.es.) BSD, la cosa e' fattibile. Se e' GPL un po' meno (il cliente ha il diritto di redistribuire i sorgenti).
            Io me ne frego dell'avanzamento della
            tecnologia se questa non mi permette di
            vivere bene guadagnando il giusto stipendio
            per i miei sforzi!!!LOL! E chi decide il 'giusto'?
            Non voglio essere reso obsoleto da
            applicativi (anche se free) prodotti/rubati
            da grandi aziende: loro non hanno mai
            regalato NULLA a NESSUNO e noi gli offriamo
            la nostra esperienza, le ore passate sui
            libri,a fare tentativi, a pensare, ecc. al
            prezzo di un download!!!Come gia' e' stato detto, la consulenza/personalizzazione viene pagata.
            Il free software ci rende consulenti/schiavi
            di questi commerciali in giacca, cravatta,
            auto di lusso, chiacchere e distintivo!
            Il free software corrisponde alla politica
            dei saldi che non genera una gran
            ricchezza!!Mah... ti faccio notare che la politica dei saldi e' eventualmente quella che fa il produttore 'closed' quando vuole impedire l'entrata di un nuovo concorrente: es. gli sconti in quantita' promessi da MS a quelle citta' che volevano passare a Linux.
            Da sviluppatori diventeremo super-utenti se
            si continua in questo modo (e in Italia ci
            sono grandi menti, ma riusciamo sempre ad
            essere l'ultima ruota del carro)Mah... qui si sfocia nel mito, direi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Con il Free Software, Stallman ....

            quella che fa il produttore 'closed' quando vuole impedire l'entrata di un nuovo concorrente: es. gli sconti in quantita' promessi da MS a quelle citta' che volevano passare a LinuxAppunto...fanno saldi perche' Linux e' costo zero o meglio saldo massimoSarebbe bello fare un sito dove tutti quelli che lavorano nell'informatica possano "radunarsi" per discutere i problemi e trovare soluzioni alla situazione attuale. Esiste?
          • Anonimo scrive:
            Re: Con il Free Software, Stallman ....
            - Scritto da: Anonimo
            -Per quanto riguarda i dentisti e' un
            esempio. Il punto e' sull'idea fantasiosa di
            dentisti che curano gratis nel tempo libero
            invece di chiedere centinaia di euro e che
            diminuiscono i guadagni degli altri dentisti
            che cureranno solo i casi urgenti...ed e'
            solo un esempio fantastico. Non lo e'. Conosco personalmente un oculista che cura gratuitamente persone che non se lo possono permettere. Io pero' pago salato, e i suoi guadagni non sono per nulla intaccati...
            -I poveretti che smettono di mangiare sono
            gli impiegati microsoft (scusa non sono
            stato preciso). Ma devo spiegare tutto alla
            lettera con tabelle,ecc.?Si. Dovresti pure specificare di quante persone stai parlando, e anche se sono italiane: so per certo che ci sono pure stranieri.Capisci da solo che se parli di quattro gatti la tua obiezione e' irrilevante...
            -Appunto...consulenzaSecondo te la personalizzazione (modifica software su specifica del cliente) e' una consulenza? Torno a farti la domanda: sai di cosa stai parlando? Lavori nel settore?
            Sono pochi i software italiani perche' si
            fanno solo customizzazioni di prodotti free
            e quando si tratta di modificare il lavoro
            di altri si e' spesso disposti a lavorare
            per poco (magari prendendosi i meriti
            dell'inventore del programma modificato).Ba'... scusa ma mi sembra che tu stia parlando per sentito dire. In ogni caso la seconda ipotesi rientra nel plagio/truffa.
            Sul fatto della concorrenza hai ragione, ma
            chi si mette a fare software se tanto lo
            trovi gratuito?Questo varrebbe in generale: perche' in altri paesi continuano a produrre SW?
            Sul fatto delle mezze calzette... molte
            riescono a modificare piccoli software free
            cambiandone qualche opzione,ecc. e
            rivendendoli per poco (intendiamoci sul
            livello "non troppo mezza calzetta")In questo caso, mezza calzetta. E, se il SW free originale e' distribuito come GPL, probabilmente pure mezzo truffatore (nel senso che ben si guarda da specificare diritti e doveri di chi acquista).
    • Anonimo scrive:
      Re: Con il Free Software COSA ??
      - Scritto da: Anonimo
      Con il Free Software, Stallman propone anche
      una nuova etica del lavoro:

      1) Si lavora gratis la domenica
      2)
      3)ecc..nonl'ha mai detto
      Viva i fanatici

      Viva chi crede che la vita sia tutta nel
      computer e/o nel calcio

      Viva chi dice stupido a quelli che odiano il
      free software
      senza mai far capire quale e' il vantaggio
      economico del free softwarepari un fanatico
      • Anonimo scrive:
        Re: Con il Free Software COSA ??
        Certo che non lo dice.... ma regalando il lavoro o meglio lavorando per zero euro si arriva a questo!
        • Anonimo scrive:
          Re: Con il Free Software COSA ??
          - Scritto da: Anonimo
          Certo che non lo dice.... ma regalando il
          lavoro o meglio lavorando per zero euro si
          arriva a questo!Ci vuole troppo sforzo per capirlo, non ci arriveranno mai, tantomeno se glielo dici, si impuntano che quello che hai detto è da utonti o servi del dragasaccocce, sì, perché loro c'hanno il dragacervelli ma a loro non l'ha detto ancora nessuno.Ahimè è una lotta contro i mulini a venti, mi chiedo a volte perché sto qui a rispondere alle chiacchiere da Bar, perchè?! sono filantropo libero anch'io?!?!? Nooo!!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Con il Free Software COSA ??
            Boh gli utonti sono l'unica cosa che ci salva.. perche' quando gli utonti saranno capaci si libereranno di noi...e loro li insultano... e' come sputare sul piatto da cui si mangia.Non capisco sti dragamentiW gli utonti
  • Anonimo scrive:
    Ah il finto comunista...
    ...piu' santone che altro....ZioBill(win)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ah il finto comunista...
      - Scritto da: Anonimo
      ...piu' santone che altro....

      ZioBill(win)non è finto
      • Anonimo scrive:
        Re: Ah il finto comunista...
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        ...piu' santone che altro....
        non è fintodi sicuro non e` comunista, pero`: per lui la parola "libero" piu` ancora che essere correlata all'espressione "liberta` di parola" e` correlata a quella "libero mercato".Volendo essere pignoli e` molto piu` capitalista lui di molte delle grosse aziende che puntano a (o hanno raggiunto) posizioni di sostanziale monopolio (contrarie allo spirito del capitalismo e del libero mercato)Elena
        • Anonimo scrive:
          Re: Ah il finto comunista...
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          ...piu' santone che altro....

          non è finto

          di sicuro non e` comunista, pero`: per lui
          la parola "libero" piu` ancora che essere
          correlata all'espressione "liberta` di
          parola" e` correlata a quella "libero
          mercato".

          Volendo essere pignoli e` molto piu`
          capitalista lui di molte delle grosse
          aziende che puntano a (o hanno raggiunto)
          posizioni di sostanziale monopolio
          (contrarie allo spirito del capitalismo e
          del libero mercato)

          ElenaStallman è comunista, il fatto è che lui non vuole che si sappia!
  • Anonimo scrive:
    Brevetti Microsoft???
    Microsoft detiene pochissimi brevetti. Ha moltissimi programmi e marchi sotto copyright, ma in fatto di brevetti è messa male... perché non produce nulla di nuovo, si limita a copiare ciò che fanno gli altri. Ricordo un po' di anni fa quando Microsoft organizzò una presentazione galattica al Comdex di Las Vegas per far vedere una tecnologia che - sosteneva Gates - avevano inventato loro, per migliorare la resa qualitativa e soprattutto la leggibilità dei display LCD.Tutto molto bello, ma a molti suonava come già visto... bastarono poche ore per scoprire che si trattava di un'invenzione di Steve Wozniak, risalente più o meno alla fine degli anni '70, che serviva originalmente per aumentare la risoluzione dei CRT a colori dell'epoca. Wozniak l'aveva brevettata, ma poi si era ritirato dalla scena della tecnologia e quindi non aveva rinnovato il brevetto, lasciandolo scadere. Così a Redmond ne avevano subito approfittato per appropriarsi dell'idea e strombazzarla come farina del loro sacco. Risultato: figuraccia barbina e precipitosa retromarcia, la "eccezionale tecnologia" venne più o meno cancellata dai comunicati stampa Microsoft e fatta passare sotto silenzio...
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevetti Microsoft???
      non cè che dire...le presentazioni pubbliche non hanno mai portato bene a microsoft...
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevetti Microsoft???
      - Scritto da: Anonimo
      Microsoft detiene pochissimi brevetti. Ha
      moltissimi programmi e marchi sotto
      copyright, ma in fatto di brevetti è
      messa male... perché non produce
      nulla di nuovo, si limita a copiare
      ciò che fanno gli altri. Non producendo nulla di nuovo si limita a brevettare le chiacchiere (brevetto sul doppio click) e le cose fatte da altri (brevetto sull'anteprima dei desktop virtuali multipli)...
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevetti Microsoft???
      - Scritto da: Anonimo
      Microsoft detiene pochissimi brevetti. HaFalso, FALSISSIMO.Come dice Eric Raymond, presidente della Open Source Initiative ( inchinati ), Microsoft possiede circa 4500 brevetti sui calcolatori elettronici.Fonte: http://snipurl.com/cs2qTu OSI contraddirlo?Inoltre, invece di preoccuparti dei brevetti altrui invece che dei propri, che sarebbe una grande IPOCRISIA, preoccupati del fatto che la IBM, grande paladina protettrice di Linux e del software libero e "socialmente" impegnato, detiene almeno 3154 brevetti di cui 1500 sul software.Fonte: http://punto-informatico.it/p.asp?i=46502Tutto il resto sono chiacchiere da BAR.
      moltissimi programmi e marchi sotto
      copyright, ma in fatto di brevetti è
      messa male... perché non produce
      nulla di nuovo, si limita a copiare
      ciò che fanno gli altri. No, quelli che copiano sono proprio quelli del software libero, che della "copia" senza se e senza ma ne hanno fatto un dogma, lo puoi verificare tu stesso."Libertà di ridistribuire copie...""Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti,..."Fonte, la stessa definizione di Stallman: http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html
      Tutto molto bello, ma a molti suonava come
      già visto... bastarono poche ore per
      ...
      Così a Redmond ne avevano subito
      approfittato per appropriarsi dell'idea e
      strombazzarla come farina del loro sacco.Vuoi mettere quanto software open source è stato scopiazzato nonostante venga strombazzato come farina del proprio sacco?"SCO: Linux ha copiato Unix"Fonte: http://punto-informatico.it/p.asp?i=43941Non parliamo poi di brevetti:"la società Open Source Risk Management rivelava come il codice sorgente del kernel di Linux violasse, almeno potenzialmente, 280 brevetti, tra cui 27 di Microsoft."Fonte: http://punto-informatico.it/p.asp?i=51135
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevetti Microsoft???
        hai detto un sacco di stronzateperché linux ti fa paura
      • Mechano scrive:
        Re: Brevetti Microsoft???
        - Scritto da: Anonimo
        Falso, FALSISSIMO.

        Come dice Eric Raymond, presidente della
        Open Source Initiative ( inchinati ),
        Microsoft possiede circa 4500 brevetti sui
        calcolatori elettronici.

        Fonte: snipurl.com/cs2q
        Tu OSI contraddirlo?A parte che brevetti come il launcher di software con un singolo click non e' che resisterebbero in tribunale. Micro$oft sta ottenendo brevetti risibili a suon di soldoni foraggiati agli uffici brevetti.Brevetti inutili che pero' vengono detenuti al solo scopo di mettere paura a chi si mettera' contro M$ in qualche settore di suo interesse.
        impegnato, detiene almeno 3154 brevetti di
        cui 1500 sul software.Solo? CHe io sappia il numero di brevetti di IBM e' a 5 zeri...
        No, quelli che copiano sono proprio quelli
        del software libero, che della "copia" senza
        se e senza ma ne hanno fatto un dogma, lo
        puoi verificare tu stesso.

        "Libertà di ridistribuire copie..."
        "Libertà di migliorare il programma e
        distribuirne pubblicamente i
        miglioramenti,..."C'e' una bella differenza tra il poter copiare, modificare e redistribuire un software libero e quello di copiare da un software commerciale. E tu stai ciarlando in malafede.Intanto MIcro$oft copia perfino i set di icone dai temi di KDE per utilizzarli nei suoi prodotti e nelle sue pubblicita'. Ha copiato il tema Noia per farne una pubblicita' flash che e' girata in queste pagine alcuni mesi fa.
        è stato scopiazzato nonostante venga
        strombazzato come farina del proprio sacco?
        "SCO: Linux ha copiato Unix"SCO finora non e' riuscita a dimostrare nulla di quello che ha dichiarato. Neppure una riga di codice...
        "la società Open Source Risk
        Management rivelava come il codice sorgente
        del kernel di Linux violasse, almeno
        potenzialmente, 280 brevetti, tra cui 27 di
        Microsoft."L'aberrazione della brevettazione delle idee non e' un pericolo solo per il software libero ma per tutte le piccole societa' informatiche del mondo. Ciascuna di loro verrebbe a trovarsi inevitabilmente in condizioni di dover acquistare una licenza per ogni piccolo algoritmo e feature che sia gia' stata brevettata da qualche azienda.E questo vale sia per chi produce opensource che per software house di gestionali e programmi Winzozz .NET ecc.Non vedo quale idiota possa essere felice di cio'...--Mr. Mechano
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevetti Microsoft???
          - Scritto da: Mechano

          impegnato, detiene almeno 3154 brevetti
          di

          cui 1500 sul software.

          Solo? CHe io sappia il numero di brevetti di
          IBM e' a 5 zeri...Certo, ho detto "almeno", quelli sono i brevetti che ha ottenuto SOLO nel 2003, e poi IO dovrei avere paura di Linux? Dovrei scandalizzarmi perché MS ha brevettato il click? Ma vi prego! Io ho paura di IBM, altro che Microsoft, con tutti quei brevetti vi mette in saccoccia tutti quanti! e proprio IBM è quella azienda caritatevole che risponde al grido "Donate!" dell'esercito dei volontari e che sponsorizza il software libero dopo essersi fatta pubblicità usando il volto di un bel bambino, ohi ohi ohi... mi pare a dir poco INQUIETANTE.

          No, quelli che copiano sono proprio
          quelli

          del software libero, che della "copia"
          senza

          se e senza ma ne hanno fatto un dogma,
          lo

          puoi verificare tu stesso.



          "Libertà di ridistribuire
          copie..."

          "Libertà di migliorare il
          programma e

          distribuirne pubblicamente i

          miglioramenti,..."

          C'e' una bella differenza tra il poter
          copiare, modificare e redistribuire un
          software libero e quello di copiare da un
          software commerciale. E tu stai ciarlando in
          malafede.No caro, se la Microsoft copia tutto quello che può copiare, devi essere obiettivo da riconoscere il fatto che la COPIA nel mondo open source è il meccanismo che ne garantisce l'esistenza, niente copia libera = niente software libero, non mi pare poco, il tutto a prescindere da brevetti o altri copyright praticamente impossibili, per un semplice mortale, da verificare.Non c'è una copiatura che a te va bene perché si copia Linux o il software libero, però se gli altri copiano, quella è un'altro tipo di copiatura e non ti va bene, chi copia, copia, punto, voi non copiate meno degli altri, ANZI.Tutto comodo, fate tutto facile voi del software libero tanto avete stuoli di strombazzatori volontari e la pappetta pronta da scaricare dalla rete.
          Intanto MIcro$oft copia perfino i set di
          icone dai temi di KDE per utilizzarli nei
          suoi prodotti e nelle sue pubblicita'. Ha
          copiato il tema Noia per farne una
          pubblicita' flash che e' girata in queste
          pagine alcuni mesi fa.Bill Gaits è agente della CIA, inseriscono i bug per spiare i paesi concorrenti, siamo governati dai rettiliani ma nella grande congiura i governi del mondo non vogliono che si sappia che c'è stato un patto con gli alieni.Cerrrrrrrto come no.

          "la società Open Source Risk

          Management rivelava come il codice
          sorgente

          del kernel di Linux violasse, almeno

          potenzialmente, 280 brevetti, tra cui
          27 di

          Microsoft."

          L'aberrazione della brevettazione delle idee
          non e' un pericolo solo per il software
          libero ma per tutte le piccole societa'
          informatiche del mondo. Ciascuna di loro
          verrebbe a trovarsi inevitabilmente in
          condizioni di dover acquistare una licenza
          per ogni piccolo algoritmo e feature che sia
          gia' stata brevettata da qualche azienda.
          E questo vale sia per chi produce opensource
          che per software house di gestionali e
          programmi Winzozz .NET ecc.Beh, con 280 brevetti sei in una botte di ferro: usando Linux qualcuno lo infrangi di sicuro, è questione di probabilità, e guarda che l'OSRM sta dalla vostra parte ( per incassare tanti bei Dobloni ), mica dalla parte dei cattivoni closed source.
          Non vedo quale idiota possa essere felice di
          cio'...Io non vedo quale id. possa essere felice a trovarsi imposto il governo del software "libero" sul mondo.
          • MaurizioB scrive:
            Re: Brevetti Microsoft???
            - Scritto da: Anonimo
            No caro, se la Microsoft copia tutto quello
            che può copiare, devi essere
            obiettivo da riconoscere il fatto che la
            COPIA nel mondo open source è il
            meccanismo che ne garantisce l'esistenza,
            niente copia libera = niente software
            libero, non mi pare poco, il tutto a
            prescindere da brevetti o altri copyright
            praticamente impossibili, per un semplice
            mortale, da verificare.Ho come l'impressione che sia proprio questo aspetto del free software che a te sfugga. Al di là del fatto che, ricordiamo, free software non significa per forza software gratis, consiglio di leggerti meglio la documentazione sul free software, e ricordo inoltre che esistono diversi tipi di licenze...
            Non c'è una copiatura che a te va
            bene perché si copia Linux o il
            software libero, però se gli altri
            copiano, quella è un'altro tipo di
            copiatura e non ti va bene, chi copia,
            copia, punto, voi non copiate meno degli
            altri, ANZI.Non è tanto il concetto di "copiatura" che non ci va giù, quanto l'uso indiscriminato della "copiatura" che viene fatto talvolta, vedi quando hanno voluto chiedere il brevetto per i desktop virtuali, con tanto di immagini con icone di kde e gnome... Senza contare che di solito la "copia" pensata da chi nel free software ci lavora è pensata per migliorare le cose... M$ ha la strana tendenza di copiare le cose, aggiungerci miliardi di fronzoli tutti luccicanti alle finestre e poi avere delle fondamenta che cedono dopo 2 giorni...Saluti
  • Anonimo scrive:
    per chi e' a favore dei brevetti
    se andate sul sito http://www.ufficiobrevetti.it/brevetti/brevetti_home.htmcapoverso "originalità"per cui deve essere qualcosa di nuovo, quindi e' daccordo con i brevetti mi spiega come si fa a controllare che una certa idea non sia già stata realizzata (per cui tutti i brevetti americani qui non potrebbero essere piu' applicabili, visto che non sono una realizzzione innovativa, ma esistono gia').I giro ci sono miliardi di programmi che contengono milioni di milairdi di idee, molti di questi sono realizzati da persone che non hanno alcuni interesse economico e che quindi non si pongono il problema di dover registrare le loro ipotetiche idee.Alcune volte queste idee sono realizzati da giovanissimi, chi ha partecipato al penutlimo torneo di Crobots ne ha avuto un esempio piu' che pratico.se io realizzassi a scuola qualcosa di interessante e decido di non brevettarlo causa costi, una ditta potrebbe rubarmi l'idea e poi io potrei essere costretto a pagare quella stessa per una cosa che ho inventato io.
    • Anonimo scrive:
      scusate
      scusate ho sbagliato forum
    • Anonimo scrive:
      Re: per chi e' a favore dei brevetti
      - Scritto da: Anonimo
      se andate sul sito
      www.ufficiobrevetti.it/brevetti/brevetti_home

      capoverso "originalità"

      per cui deve essere qualcosa di nuovo,
      quindi e' daccordo con i brevetti mi spiega
      come si fa a controllare che una certa idea
      non sia già stata realizzata (per cui
      tutti i brevetti americani qui non
      potrebbero essere piu' applicabili, visto
      che non sono una realizzzione innovativa, ma
      esistono gia').in taluni casi bisogna portare le prove, semplice no?

      I giro ci sono miliardi di programmi che
      contengono milioni di milairdi di idee,
      molti di questi sono realizzati da persone
      che non hanno alcuni interesse economico e
      che quindi non si pongono il problema di
      dover registrare le loro ipotetiche idee.chi non ha interesse economico, non è soggetto ai brevetti e non può pertanto essere "perseguitato" per aver costruito qualcosa di brevettato, semplice no?Chi ha invece interessi economici deve confrontarsi (imho) con i brevetti... altrimenti finirebbe peggio che in una giungla
      Alcune volte queste idee sono realizzati da
      giovanissimi, chi ha partecipato al
      penutlimo torneo di Crobots ne ha avuto un
      esempio piu' che pratico.se costoro hanno intenzione di fare i soldini con le proprie invenzioni, saranno loro stessi a cercare il brevetto... prima che il ladrone di turno gli rubi l'ideai brevetti sono una delle più grandi conquiste della società civile... solo ai ladri fanno paura

      se io realizzassi a scuola qualcosa di
      interessante e decido di non brevettarlo
      causa costi, una ditta potrebbe rubarmi
      l'idea e poi io potrei essere costretto a
      pagare quella stessa per una cosa che ho
      inventato io.se non hai i soldi per brevettarlo, li vai a cercare da qualche parte... questo sarebbe il mio consiglio. Rischieresti infatti che qualche furbone rubi la tua idea industrializzandola e e togliendoti la paternità dell'opera (questo spesso succede in mancanza di brevetti... è dura da accettare per un ragazzo come te... ma crescendo mi darai ragione).Bye
      • Anonimo scrive:
        Re: per chi e' a favore dei brevetti
        "se non hai i soldi per brevettarlo, li vai a cercare da qualche parte... questo sarebbe il mio consiglio. Rischieresti infatti che qualche furbone rubi la tua idea industrializzandola e e togliendoti la paternità dell'opera (questo spesso succede in mancanza di brevetti... è dura da accettare per un ragazzo come te... ma crescendo mi darai ragione)."non è che le banche muoiano dalla voglia di finanziare questo genere di cose.guarda cosa è successo a meucci e montelliquanto ai brevetti, credo sia questione di equilibrio e sensatezza.sono stati inventati per permettere ad inventori e ricercatori di rivendicare la paternità di innovazioni che gli erano costate anni di lavoro. se , come accade oggi, ci sono aziende che campano con cause legali su brevetti comprati da aziende in fallimento , è segno che il motivo originario della loro esistenza è stato stravolto .se è possibile brevettare ogni cosa, anche conosciuta da anni, purchè non sia stata ancora brevettata ,lo scopo principale dei brevetti è ormai terminato.
      • Anonimo scrive:
        Re: per chi e' a favore dei brevetti
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo[...]

        se io realizzassi a scuola qualcosa di

        interessante e decido di non brevettarlo

        causa costi, una ditta potrebbe rubarmi

        l'idea e poi io potrei essere costretto
        a

        pagare quella stessa per una cosa che ho

        inventato io.

        se non hai i soldi per brevettarlo, li vai a
        cercare da qualche parte... questo sarebbe
        il mio consiglio. Rischieresti infatti che
        qualche furbone rubi la tua idea
        industrializzandola e e togliendoti la
        paternità dell'opera (questo spesso
        succede in mancanza di brevetti... è
        dura da accettare per un ragazzo come te...
        ma crescendo mi darai ragione).
        Non ti lasciar smontare: se inventi qualcosa di originale e lo metti nel pubblico dominio, non è più brevettabile, se qualcuno DOPO lo brevetta lo stesso fa causa a te o a chiunque altro, basta che ci sia una prova datata di quando tu hai diffuso l'idea e a meno che non corrompano il giudice, questo deve darti ragione.E' più che probabile comunque che non facciano mai causa al vero inventore delle idee da loro rubate, ma ad aziende concorrenti per ostacolarle con le azioni legali.
      • Anonimo scrive:
        Re: per chi e' a favore dei brevetti
        la tua ingenuità è degna di un'età mentaleattorno ai 6 anninon hai i soldi per brevettarlo, vai dallo sponsor...ma in che mondo vivi...scuola elementare !e dai pure consigli...
  • dotnet scrive:
    L'unico coerente
    A dir la verità è anche un po' fanatico...Non che io sia d'accordo con la sua gpl... ma in fondo è l'unico che si batte davvero per una ideologia libera dal business (giusto o sbagliato che sia).Tant'è che è già da un paio d'anni che ha preso le distanze dal pinguino (leggete le recenti interviste) per convergere tutte le risorse su gnu/hurd (in microkernel e praticamente incompatibile con i vecchi unix)... chissà forse ha capito prima di noi i trucchetti di ibm & c ? :
    • Anonimo scrive:
      Re: L'unico coerente
      - Scritto da: dotnet
      A dir la verità è anche un po'
      fanatico...

      Non che io sia d'accordo con la sua gpl...
      ma in fondo è l'unico che si batte
      davvero per una ideologia libera dal
      business (giusto o sbagliato che sia).

      Tant'è che è già da un
      paio d'anni che ha preso le distanze dal
      pinguino (leggete le recenti interviste) per
      convergere tutte le risorse su gnu/hurd (in
      microkernel e praticamente incompatibile con
      i vecchi unix)... chissà forse ha
      capito prima di noi i trucchetti di ibm & c
      ? :boh ! con i 'trucchetti' M$ tipo i brevetti sw anche hurd può essere 'spianato a zero' come tutto il resto della concorrenza...
      • Anonimo scrive:
        Re: L'unico coerente
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: dotnet

        A dir la verità è anche
        un po'

        fanatico...



        Non che io sia d'accordo con la sua
        gpl...

        ma in fondo è l'unico che si
        batte

        davvero per una ideologia libera dal

        business (giusto o sbagliato che sia).



        Tant'è che è già
        da un

        paio d'anni che ha preso le distanze dal

        pinguino (leggete le recenti
        interviste) per

        convergere tutte le risorse su gnu/hurd
        (in

        microkernel e praticamente
        incompatibile con

        i vecchi unix)... chissà forse ha

        capito prima di noi i trucchetti di ibm
        & c

        ? :

        boh ! con i 'trucchetti' M$ tipo i brevetti
        sw anche hurd può essere 'spianato a
        zero' come tutto il resto della
        concorrenza...Beh, con Flight Simulator ed un taglierino un fanatico con barba e tovaglia in testa può sempre "spianare a zero" il consiglio d'amministrazione di M$.E conquistarsi davvero un posto in paradiso......:p
      • Anonimo scrive:
        Re: L'unico coerente
        - Scritto da: Anonimo

        boh ! con i 'trucchetti' M$ tipo i brevetti
        sw anche hurd può essere 'spianato a
        zero' come tutto il resto della
        concorrenza...ma da quanto MS usa i brevetti come arma ?
        • Anonimo scrive:
          Re: L'unico coerente
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          boh ! con i 'trucchetti' M$ tipo i
          brevetti

          sw anche hurd può essere
          'spianato a

          zero' come tutto il resto della

          concorrenza...

          ma da quanto MS usa i brevetti come arma ?leggi il secondo atricolo...http://www.newsletter.duke.it/win/insider-240.shtml
          • Anonimo scrive:
            Re: L'unico coerente
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            boh ! con i 'trucchetti' M$ tipo i

            brevetti


            sw anche hurd può essere

            'spianato a


            zero' come tutto il resto della


            concorrenza...



            ma da quanto MS usa i brevetti come
            arma ?

            leggi il secondo atricolo...

            www.newsletter.duke.it/win/insider-240.shtml MS ha detto una verità a riguardo: linux infrange i brevetti di $un, IBM e SCOche il suo avviso possa non piacerti, è un'altra questione...
          • Anonimo scrive:
            Re: L'unico coerente
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo







            boh ! con i 'trucchetti' M$
            tipo i


            brevetti



            sw anche hurd può
            essere


            'spianato a



            zero' come tutto il resto
            della



            concorrenza...





            ma da quanto MS usa i brevetti come

            arma ?



            leggi il secondo atricolo...




            www.newsletter.duke.it/win/insider-240.shtml


            MS ha detto una verità a riguardo:
            linux infrange i brevetti di $un, IBM e SCO

            che il suo avviso possa non piacerti,
            è un'altra questione...se non hai prove sei solo un dipendente M$ ...
          • Anonimo scrive:
            Re: L'unico coerente
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo







            - Scritto da: Anonimo









            boh ! con i 'trucchetti'
            M$

            tipo i



            brevetti




            sw anche hurd può

            essere



            'spianato a




            zero' come tutto il resto

            della




            concorrenza...







            ma da quanto MS usa i
            brevetti come


            arma ?





            leggi il secondo atricolo...








            www.newsletter.duke.it/win/insider-240.shtml





            MS ha detto una verità a
            riguardo:

            linux infrange i brevetti di $un, IBM e
            SCO



            che il suo avviso possa non piacerti,

            è un'altra questione...

            se non hai prove sei solo un dipendente M$
            ...giusto per dirne una... IBM ha recentemente (e sfacciatamente) "liberato" 500 brevetti per "aiutare" il pinguino...se vuoi le prove, fatti un giro nell'archivio di PI
      • Anonimo scrive:
        Re: L'unico coerente
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: dotnet

        A dir la verità è anche
        un po'

        fanatico...



        Non che io sia d'accordo con la sua
        gpl...

        ma in fondo è l'unico che si
        batte

        davvero per una ideologia libera dal

        business (giusto o sbagliato che sia).



        Tant'è che è già
        da un

        paio d'anni che ha preso le distanze dal

        pinguino (leggete le recenti
        interviste) per

        convergere tutte le risorse su gnu/hurd
        (in

        microkernel e praticamente
        incompatibile con

        i vecchi unix)... chissà forse ha

        capito prima di noi i trucchetti di ibm
        & c

        ? :

        boh ! con i 'trucchetti' M$ tipo i brevetti
        sw anche hurd può essere 'spianato a
        zero' come tutto il resto della
        concorrenza...Alla FSF sono piuttosto agguerriti sul demolire brevetti privi dei requisiti dell'originalità e Hurd, pur non essendo dichiaratamente e volutamente un'innovazione assoluta, contiene comunque un sacco di spunti originali dimostrabilmente anteriori a Windows NT e successori.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'unico coerente

      A dir la verità è anche un po' fanatico...
      l'unico che si batte davvero per una ideologia libera dal
      business (giusto o sbagliato che sia).non ho mai sentito dire che RSM si batte contro il business: ha sempre venduto il suo sw facendobusiness, quindi ?ancora disinformazione
      • Anonimo scrive:
        Re: L'unico coerente
        - Scritto da: Anonimo

        A dir la verità è anche un
        po' fanatico...


        l'unico che si batte davvero per una
        ideologia libera dal
        business (giusto o
        sbagliato che sia).
        non ho mai sentito dire che RSM si batte
        contro il
        business: ha sempre venduto il suo sw facendoFonte: http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.htmlIl "Software libero" è una questione di libertà, non di prezzo.
        business, quindi ?
        ancora disinformazioneCapirai che business che si può fare!! Software house che crescono come funghi e piene ma piene di soldi con liquidità di cassa stratosferiche!Fonte: http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.htmlLibertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0).Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2).Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
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