Passaggio al DTT nel 2006

Conferme


Roma – Il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha voluto sottolineare, in risposta a certe notizie di stampa, che il passaggio dal sistema tradizionale alla televisione digitale terrestre previsto per il 31 dicembre del 2006 avverrà in quella data e non oltre.

Gasparri ha definito “titoli asinini fatti da somari” quelle notizie che parlavano di un rinvio. “L’Italia – ha affermato – in questo settore è all’avanguardia e rispetterà le scadenze”.

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  • Anonimo scrive:
    11 regioni a 2, e ancora non capiscono
    Il risultato delle recenti elezioni regionali avrebbe dovuto far capire che questo stato di cose agli italiani non va più giù, che sono stufi di garantismo solo per i potenti e per i delinquenti. E questi che fanno? Il nano dice "io non mi fermo, vado avanti, taglieremo sul pubblico", e nel frattempo continuano a piazzare i loro basisti dappertutto, ora anche a garanzia della privacy (si, quella dei politici e dei mafiosi). A questo punto non si tratta più di idiozia, questi lo fanno apposta, trattano il popolo come una massa di deficenti; bene, alle prossime politiche questo deficente farà di tutto per cacciarvi dal paese.
    • Anonimo scrive:
      Re: 11 regioni a 2, e ancora non capisco
      I membri delle authority rimangono in carica anche se dovesse cambiare governo...percio' qui e in altri posti chiave dell'amministrazione dello stato da qui alle elezioni cercheranno di infilare i loro lacche', fino a saturazione dei centri di potere, comando e gestione.e' il vecchio gioco delle poltrone portato all'apoteosi, da un governo che si maschera con riforme di sburocratizzazione e efficientizzazione della macchina dello stato.davvero ora l'unica speranza che abbiamo per salvare il paese dalle infiltrazioni neo-piduiste e' il nostro presidente, che gia' altre volte ha dimostrato di essere super partes e di avere la forza per respingere un disegno neanche tanto celato di appropriazione interessatissima dei posti che contano.almeno finche' glielo lasciano fare, vista quella indecente proposta di devastazione costituzionale che stanno cercando di fare passare in parlamento.e una vigilanza serrata su tutte le loro malefatte da qui al 2006, perche' le proveranno tutte per non affogare nella loro miseria politica.con la vittoria alle regionali la battaglia e' solo cominciata.
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