Password, le cattive abitudini

Analisi effettuate sulle password rubate a Sony e Gawker confermano la noncuranza degli utenti nello scegliere le proprie credenziali. Troppo semplici da indovinare
Analisi effettuate sulle password rubate a Sony e Gawker confermano la noncuranza degli utenti nello scegliere le proprie credenziali. Troppo semplici da indovinare

Dopo gli attacchi subiti dal circuito Sony, più di un milione di password dei suoi utenti sono state diffuse. A queste si possono poi sommare le 250mila rubate al gruppo Gawker Media e insieme fanno un bel bottino per i malintenzionati e una buona base statistica per studiare le abitudini degli utenti in materia di sicurezza.

Uno degli analisti che le ha studiate è Troy Hunt : ed è giunto alla solita conclusione che, in fondo, gli utenti non sono poi così previdenti. Nel 67 per cento dei casi di account comuni ai due circuiti ha per esempio rilevato che gli utenti avevano la stessa password per entrambi e sui siti Sony nel 92 per cento dei casi gli utenti usavano la medesima password .

Per quanto riguarda poi la scelta della parola che rappresenta lo scudo tra i propri dati personali ed uno sconosciuto, nel 50 per cento dei casi viene usato solo un tipo di carattere e nel 90 per cento dei casi si utilizzano caratteri minuscoli, mentre solo l’1 per cento delle password utilizza segni non alfanumerici . E appena il 4 per cento ha adottato password contenti tre o più tipi di caratteri.

Si scopre poi che tra le password più usate ci sono ancora “password”, “123456” e “abc123”.

Claudio Tamburrino

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