Patriot Act, tentativi di riforma negli USA

La data di scadenza delle intercettazioni a strascico si avvicina, e la politica USA propone tre strade per risolvere la questione: c'è chi vuole abolire il tecnocontrollo, chi vuole limitare la NSA e chi non vuole limitare un bel niente

Roma – Il prossimo 1 giugno è una data importante per la privacy dei netizen statunitensi e non solo, una data che coincide con il termine ultimo entro cui uno dei programmi principali del tecncontrollo a stelle e strisce avrà piena validità legale. Quel che viene dopo è ancora mistero, e tre diverse proposte del Congresso hanno provato a risolvere l’enigma proponendo altrettante soluzioni alternative.

La prima proposta, la già trattata Surveillance State Repeal Act , punta ad abolire il problema all’origine cassando il tanto discusso Patriot Act, chiudendo in un cassetto le tentacolari pratiche del tecnocontrollo a opera della NSA e liberando le società di telecomunicazione dell’obbligo di mantenere enormi archivi di metadati sulle comunicazioni telefoniche degli americani.

Agli antipodi del Surveillance State Repeal Act si trova una proposta di legge senza nome che intende rinnovare tutti i dispositivi del tecnocontrollo autorizzando nuovamente intercettazioni, spionaggio e archiviazione dei database di metadati per altri cinque anni almeno.

L’ultima proposta di riforma, un disegno di legge annunciato nei giorni scorsi e approvato in via preliminare con supporto bipartisan di politici repubblicani e democratici, si configura come una via di mezzo tra l’abolizione totale e la ri-autorizzazione sic et simpliciter del peggio dello spionaggio a stelle e strisce denunciato dai documenti di Edward Snowden.
Lo USA Freedom Act ( Uniting and Strengthening America by Fulfilling Rights and Ensuring Effective Discipline Over Monitoring ) del 2015 inibisce infatti l’accesso privilegiato dell’intelligence USA ai database delle telco, ma nulla fa per prevenire l’archiviazione dei metadati alla fonte. Prevede inoltre nuove garanzie del pubblico interesse presso la corte FISA, limitazioni stringenti all’uso delle famigerate national security letter e nuovi obblighi di declassificazione delle decisioni della succitata FISA.

L’organizzazione Center for Democracy & Technology ha accolto lo USA Freedom Act come una notizia positiva, un importante primo passo verso di una più ampia riforma del tecnocontrollo governativo americano; altrove si parla invece di un diversivo , un modo per trascurare il vero problema – la raccolta di metadati imposta alle telco – per concentrarsi sulle presunte autorizzazioni legali da garantire all’intelligence per accedere ai dati.

Alfonso Maruccia

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  • Michele Santi scrive:
    È uno scherzo?
    Signori miei, la legge sul diritto dautore è agghiacciante!Poi Il sequestro preventivo dai è come far abortire una madre sieropositiva!.E da quando in quai la finanza avvisa prima di fare unoperazione/blitz? O_OBohMa è uno scherzo?
  • Sergio scrive:
    Leguleio cerca una videoteca aperta
    [yt]EMCHJ-WwL34[/yt]
  • Wapiti Giovanni scrive:
    Sistema giudiziario
    Il nostro sistema giudiziari ha ovviamente (come tutti i sistemi giudiziari di questo mondo) dei difetti.Ha però un gran pregio che gli va riconosciuto.Quando penso che la possibilità che ha uno come Leguleio di varcare l'ingresso dell'aula di un tribunale è esattamente quella che ho io... mi sento sollevato.Perchè?Ma perchè ovviamente per esercitare la professione di avvocato non basta fare il "leone da tastiera" sul forum di PI e il sistema tutela se stesso e chi ha bisogno di uno che eserciti la professione facendo in modo che i "leoni da tastiera" non possano esercitare il loro "leonino esercizio" nell'aula di un tribunale. 8)
    • Wapiti Giovanni scrive:
      Re: Sistema giudiziario
      In altre parole tra il credersi "diabolico" e essere solo un XXXXX.... c'è una certa differenza.(rotfl)(rotfl)
  • mariospada scrive:
    Il fatto non sussiste.
    Giusto per capire, Passo passo:Art. 70 - 1:Come fa un collegamento ipertestuale ad essere considerato "un'opera dell'ingegno"?___Art. 171-ter 1. a,b,c,d,e,f,f-bis,h, Art. 171-ter 2. a,a-bis,b,c :In tutto questo:- Cosa centra il sito?- Il sito non duplica, non riproduce, non trasmette, non diffonde, non vende, non noleggia, non cede, non distribuisce opere dell'ingegno- Unaltra volta, un collegamento ipertestuale Non È e NON può essere considerato "un'opera dell'ingegno.___Art. 171-ter 3,4 a b c, 5: In tutto questo:- Chi ha commesso il fatto?- Qualè il fatto? ___Secondo laccusa quindi, se io su facebook pubblico una foto (e la faccio sXXXXX) PedoXXXXXgrafica, chiudono Facebook? arrestano Mark Zuckerberg?Su viaÈ come se un inquilino del mio condominio venisse pizzicato a vender droga in casa e la legge chiudesse il palazzo! o peggio, un sindaco spacciatore.Non è fantasia, è quello che sta succedendo in questo caso.In toto, a me pare un fatto supersmontabile.Voi che ne pensate?
    • Leguleio scrive:
      Re: Il fatto non sussiste.

      Art. 70 - 1:
      Come fa un collegamento ipertestuale ad essere
      considerato "un'opera
      dell'ingegno"?Il collegamento non è opera dell'ingegno. Come non è opera dell'ingegno la sfilza di 0 e 1 utilizzati per rappresentare le pagine dei giornali in PDF. Tutto ciò che porta indebitamente a scaricarli è invece illegale.
      Art. 171-ter 1. a,b,c,d,e,f,f-bis,h, Art. 171-ter
      2. a,a-bis,b,c
      :
      In tutto questo:
      - Cosa centra il sito?Il soggetto responsabile è il sito. Non certo le persone che lo visitano.
      - Il sito non duplica, non riproduce, non
      trasmette, non diffonde, non vende, non noleggia,
      non cede, non distribuisce opere
      dell'ingegnoDiffonde.
      - Unaltra volta, un collegamento ipertestuale
      Non È e NON può essere considerato "un'opera
      dell'ingegno.Ecco, ma anche a te faccio una domanda già posta qui più volte: la disciplina che regola le modalità con cui si considerano i collegamenti ipertestuali, così come i file ospitati direttamente nel sito, e i file raggiungibili attraverso il sito e ogni altra fattispecie a piacimento: tutti questi criteri, dicevo, li decidono i PM, oppure li decide il forum di PI?Perché ancora non sono apparse risposte univoche.
      Art. 171-ter 3,4 a b c, 5:
      In tutto questo:
      - Chi ha commesso il fatto?Ignoti.
      - Qualè il fatto? Qual è, senza l'apostrofo. Diffusione attraverso una Rete di materiale protetto dalla legge sul diritto d'autore.
      Secondo laccusa quindi, se io su facebook
      pubblico una foto (e la faccio sXXXXX)
      PedoXXXXXgrafica, chiudono Facebook? No, perché Facebook la cancella.
      arrestano
      Mark
      Zuckerberg?No. Tra l'altro se ho ben capito il gestore del sito è stato sì identificato dalla Guardia di Finanza, ma è a piede libero. Non è stato arrestato.
      È come se un inquilino del mio condominio venisse
      pizzicato a vender droga in casa e la legge
      chiudesse il palazzo! Il palazzo no. Però gli inquirenti possono mettere i sigilli al suo appartamento.
      • bubba scrive:
        Re: Il fatto non sussiste.
        - Scritto da: Leguleio

        Art. 70 - 1:

        Come fa un collegamento ipertestuale ad
        essere

        considerato "un'opera

        dell'ingegno"? <cutto tutto anche se sarebbe divertente seguirti

        Ecco, ma anche a te faccio una domanda già posta
        qui più volte: la disciplina che regola le
        modalità con cui si considerano i collegamenti
        ipertestuali, così come i file ospitati
        direttamente nel sito, e i file raggiungibili
        attraverso il sito e ogni altra fattispecie a
        piacimento: tutti questi criteri, dicevo, li
        decidono i PM, oppure li decide il forum di
        PI?in effetti se decidessero i PM, potremmo liberarci del parlamento... che tanto legifera da schifo.... sarebbe tutto piu' veloce :D (nonche' sicuramente ingiusto... ma questo accade anche ora)
        • Leguleio scrive:
          Re: Il fatto non sussiste.


          Ecco, ma anche a te faccio una domanda già
          posta

          qui più volte: la disciplina che regola le

          modalità con cui si considerano i
          collegamenti

          ipertestuali, così come i file ospitati

          direttamente nel sito, e i file raggiungibili

          attraverso il sito e ogni altra fattispecie a

          piacimento: tutti questi criteri, dicevo, li

          decidono i PM, oppure li decide il forum di

          PI?
          in effetti se decidessero i PM, potremmo
          liberarci del parlamento... che tanto legifera da
          schifo.... sarebbe tutto piu' veloce :D (nonche'
          sicuramente ingiusto... ma questo accade anche
          ora)Poche storie: voglio sapere quali sono i poteri costituzionali dei partecipanti al forum di Punto Informatico, e quali i poteri costituzionali dei pubblici ministeri, per quanto riguarda i siti web. Qui ancora nessuno l'ha messo nero su bianco.
          • panda rossa scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio
            Poche storie: voglio sapere quali sono i poteri
            costituzionali dei partecipanti al forum di Punto
            Informatico, e quali i poteri costituzionali dei
            pubblici ministeri, per quanto riguarda i siti
            web. I partecipanti al forum di PI hanno i poteri di poter accedere comunque ai siti web fatti oscurare dal legislatore.Che questo potere sia costituzionale o meno non puo' fregar di meno.Di fatto se non fosse per l'articolo di PI che dice che il pubblico ministero ha fatto chiudere questo o quel sito, i partecipanti al forum di PI non lo saprebbero neanche che e' stato oscurato.
            Qui ancora nessuno l'ha messo nero su bianco.Verde su nero vorrai dire.
          • Leguleio scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.


            Poche storie: voglio sapere quali sono i
            poteri

            costituzionali dei partecipanti al forum di
            Punto

            Informatico, e quali i poteri costituzionali
            dei

            pubblici ministeri, per quanto riguarda i
            siti

            web.

            I partecipanti al forum di PI hanno i poteri di
            poter accedere comunque ai siti web fatti
            oscurare dal
            legislatore.È già qualcosa, ma volevo conoscere il potere codificato da Montesquieu.
          • panda rossa scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio


            Poche storie: voglio sapere quali sono i

            poteri


            costituzionali dei partecipanti al
            forum
            di

            Punto


            Informatico, e quali i poteri
            costituzionali

            dei


            pubblici ministeri, per quanto riguarda
            i

            siti


            web.



            I partecipanti al forum di PI hanno i poteri
            di

            poter accedere comunque ai siti web fatti

            oscurare dal

            legislatore.

            È già qualcosa, ma volevo conoscere il
            potere codificato da
            Montesquieu.Non si applica nella rete.Qui vige un altro principio: se tecnicamente e' possibile, allora si fa.
          • Leguleio scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.



            I partecipanti al forum di PI hanno i
            poteri

            di


            poter accedere comunque ai siti web
            fatti


            oscurare dal


            legislatore.



            È già qualcosa, ma volevo conoscere il

            potere codificato da

            Montesquieu.

            Non si applica nella rete.Si applica, si applica:[IMG]http://www.punto-informatico.it/punto/20150428/altadefinizionetv.jpg[/IMG]E cito dal precedente articolo: "l'admin individuato è un pregiudicato milanese".E la domanda posta resta sempre aperta: tutti questi criteri li decidono i PM, oppure li decide il forum di PI?
          • ...... scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio
            E la domanda posta resta sempre aperta: tutti
            questi criteri li decidono i PM, oppure li decide
            il forum di PI?Li decidono i fatti, e dai fatti risulta tutto accessibile.Fine della storia.
          • Leguleio scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.


            E la domanda posta resta sempre aperta: tutti

            questi criteri li decidono i PM, oppure li
            decide

            il forum di PI?

            Li decidono i fatti, e dai fatti risulta tutto
            accessibile.
            Fine della storia.No, non hai seguito la discussione, perché non chiedevo quello. L'utente mariospada ha fatto la seguente affermazione:« <I
            Unaltra volta, un collegamento ipertestuale Non È e NON può essere considerato "un'opera dell'ingegno" </I
            .»E io ho posto la seguente domanda:« <I
            la disciplina che regola le modalità con cui si considerano i collegamenti ipertestuali, così come i file ospitati direttamente nel sito, e i file raggiungibili attraverso il sito e ogni altra fattispecie a piacimento: tutti questi criteri, dicevo, li decidono i PM, oppure li decide il forum di PI? </I
            ».Tutti a sviare il nocciolo della questione.
          • ...... scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio
            No, non hai seguito la discussione, perché non
            chiedevo quello.Ho seguito, e mariospada ha ragione:
            « <I
            Unaltra volta, un collegamento
            ipertestuale Non È e NON può essere
            considerato "un'opera dell'ingegno" </I
            . »Perché? Perché è assurdo considerare un semplice hyperlink un'opera dell'ingegno. Perché è assurdo? Perché tale considerazione non è giustificabile logicamente.L'opera dell'ingegno è data da quella particolare combinazione di bitche la rappresentano, e nient'altro.L'hyperlink è invece dato da un'altra diversa combinazione di bit. Con l'ovvia conclusione che l'hyperlink NON può essere l'opera in questione.Checche ne dicano PM e compagnia cantante poca conta, se sono in errore.
          • Leguleio scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.


            No, non hai seguito la discussione, perché non

            chiedevo quello.

            Ho seguito, e mariospada ha ragione:E va bene, insegnate il lavoro ai giudici, che vi devo dire?Prossime mosse: insegnare agli ingegneri come fare il TAV. Insegnare ai medici come impiantare un pace-maker. Insegnare alla NASA come si costruisce una stazione spaziale. C'è così tanto bisogno di geni incompresi per il mondo, mai limitarsi all'informatica.
          • Basta con la pirateria scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio
            E va bene, insegnate il lavoro ai giudici, che vi
            devo
            dire?
            Prossime mosse: insegnare agli ingegneri come
            fare il TAV. Insegnare ai medici come impiantare
            un pace-maker. Insegnare alla NASA come si
            costruisce una stazione spaziale.

            C'è così tanto bisogno di geni incompresi per il
            mondo, mai limitarsi
            all'informatica.Il solito set di "strawman arguments" lo facciamo invece insegnare a "Furio" come si fanno le stazioni spaziali....O meglio ancora le "balle spaziali".
          • Basta con la pirateria scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Ah però! Un altro travaso di bile.
          • Basta con la pirateria scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Beh certo che dimostrare puntualmente che non si conosce neppure l'ABC del diritto e avere un nick come Leguleio qualche scompenso alla cistifellea lo può provocare.(rotfl)(rotfl)
        • Leguleio scrive:
          Re: Il fatto non sussiste.



          Art. 70 - 1:


          Come fa un collegamento ipertestuale ad

          essere


          considerato "un'opera


          dell'ingegno"?
          <cutto tutto anche se sarebbe divertente
          seguirti




          Ecco, ma anche a te faccio una domanda già
          posta

          qui più volte: la disciplina che regola le

          modalità con cui si considerano i
          collegamenti

          ipertestuali, così come i file ospitati

          direttamente nel sito, e i file raggiungibili

          attraverso il sito e ogni altra fattispecie a

          piacimento: tutti questi criteri, dicevo, li

          decidono i PM, oppure li decide il forum di

          PI?
          in effetti se decidessero i PM, potremmo
          liberarci del parlamento... che tanto legifera da
          schifo.... Niente balzi in avanti utopistici, atteniamoci al presente.Data una forza sociale A, il forum di PI, e una istituzionale B, i PM coadiuvati dalla forze di polizia, a chi spetta decidere in presenza di una notizia di reato? Ad A oppure a B?
          • Elemento di forza sociale scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio



            Art. 70 - 1:



            Come fa un collegamento
            ipertestuale
            ad


            essere



            considerato "un'opera



            dell'ingegno"?

            <cutto tutto anche se sarebbe divertente

            seguirti







            Ecco, ma anche a te faccio una domanda
            già

            posta


            qui più volte: la disciplina che regola
            le


            modalità con cui si considerano i

            collegamenti


            ipertestuali, così come i file ospitati


            direttamente nel sito, e i file
            raggiungibili


            attraverso il sito e ogni altra
            fattispecie
            a


            piacimento: tutti questi criteri,
            dicevo,
            li


            decidono i PM, oppure li decide il
            forum
            di


            PI?


            in effetti se decidessero i PM, potremmo

            liberarci del parlamento... che tanto
            legifera
            da

            schifo....

            Niente balzi in avanti utopistici, atteniamoci al
            presente.
            Data una forza sociale A, il forum di PI, e una
            istituzionale B, i PM coadiuvati dalla forze di
            polizia, a chi spetta decidere in presenza di una
            notizia di reato? Ad A oppure a
            B?Io voto A !
      • ... scrive:
        Re: Il fatto non sussiste.
        - Scritto da: Leguleio
        Ecco, ma anche a te faccio una domanda già posta
        qui più volte: la disciplina che regola le
        modalità con cui si considerano i collegamenti
        ipertestuali, così come i file ospitati
        direttamente nel sito, e i file raggiungibili
        attraverso il sito e ogni altra fattispecie a
        piacimento: tutti questi criteri, dicevo, li
        decidono i PM, oppure li decide il forum di
        PI?Ecco, e io a te faccio un'altra domanda allora:Se un PM decide sbagliato, abbiamo diritto o no di farglieno notare?Nel caso assurdo dei PM decidessero che il sole non esiste, è nostro diritto (e anche dovere) correggerlo. Semplice e chiaro.
        • Leguleio scrive:
          Re: Il fatto non sussiste.


          Ecco, ma anche a te faccio una domanda già posta

          qui più volte: la disciplina che regola le

          modalità con cui si considerano i collegamenti

          ipertestuali, così come i file ospitati

          direttamente nel sito, e i file raggiungibili

          attraverso il sito e ogni altra fattispecie a

          piacimento: tutti questi criteri, dicevo, li

          decidono i PM, oppure li decide il forum di

          PI?

          Ecco, e io a te faccio un'altra domanda allora:
          Se un PM decide sbagliato, abbiamo diritto o no
          di farglieno
          notare?Diritto sì, possibilità di essere ascoltati direi di no. Il PM ha fatto la scuola superiore di magistratura e ha superato un concorso. Detto questo, rileggi la frase di mariospada: è tutto fuorché un appunto a come ha agito il PM.
          Nel caso assurdo dei PM decidessero che il sole
          non esiste, è nostro diritto (e anche dovere)
          correggerlo. Semplice e
          chiaro.Peccato che con la tracotanza e la supponenza da commentatore tipico di PI è già tanto se non arriva una querela per vilipendio all'ordine giudiziario.Parliamoci chiaro: qui tutti sono maggiorenni e vaccinati, e sanno distinguere anche senza di me fra una legittima critica e l'atteggiamento del weblogger solipsistico io-ho-ragione-e-tu-no. Non dovrei nemmeno aggiungerlo, ma mi diverto a sottolinearlo lo stesso. :)
          • ... scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio
            Diritto sì,E tanto mi basta.
            possibilità di essere ascoltati direi
            di no.Chi ha orecchi per intendere, intenda.Chi vuole ed è in grado di ascoltare, ascolterà. E rifletterà.
            Il PM ha fatto la scuola superiore di
            magistratura e ha superato un concorso.Che non significa nulla, visto che i concorsi e le cariche se li possono benissimo comprare.E nulla vieta che una persona che ha superato la scuola o i concorsi onestamente, si diverta poi a non applicare ciò che ha imparato.
            Parliamoci chiaro: qui tutti sono maggiorenni e
            vaccinati, e sanno distinguere anche senza di me
            fra una legittima critica e l'atteggiamento del
            weblogger solipsistico io-ho-ragione-e-tu-no.L'atteggiamento e/o la tracotanza sono irrilevanti. E' il contenuto, ciò che viende detto che conta. Non il come.Nel caso del weblogger solipsistico: se tu pensi che non abbia ragione, lo devi dimostrare. Altrimenti, fino a prova contraria, è legittimo presumere che potrebbe anche avere ragione. Chiaro?
          • ...... scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: ...
            E nulla vieta che una persona che ha superato la
            scuola o i concorsi onestamente, si diverta poi a
            non applicare ciò che ha
            imparato.Sempre assumendo che insegnino le cose correttamente. ;)
          • Leguleio scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.


            Parliamoci chiaro: qui tutti sono maggiorenni e

            vaccinati, e sanno distinguere anche senza di me

            fra una legittima critica e l'atteggiamento del

            weblogger solipsistico io-ho-ragione-e-tu-no.

            L'atteggiamento e/o la tracotanza sono
            irrilevanti. E' il contenuto, ciò che viende
            detto che conta. Non il
            come.No, infatti.Ecco il prossimo commentatore di PI critico con le decisioni dei giudici:[IMG]http://static3.depositphotos.com/1001311/207/i/950/depositphotos_2078947-Studio-shot-of-napoleon-bonaparte-commi.jpg[/IMG]Poi però se non li prendono sul serio la colpa è mia. Mah...
          • ... scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio
            No, infatti.
            Ecco il prossimo commentatore di PI critico con
            le decisioni dei
            giudici:

            [IMG]http://static3.depositphotos.com/1001311/207/Non è ridicolizzandoli che dimostri il torto dei commentatori di PI.
            Poi però se non li prendono sul serio la colpa è
            mia.Saranno presi sul serio dalla gente seria, e ridicolizzati dalla gente ridicola. (come ben dimostrano i tuoi post)
          • Leguleio scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.


            No, infatti.

            Ecco il prossimo commentatore di PI critico con

            le decisioni dei

            giudici:




            [IMG]http://static3.depositphotos.com/1001311/207/

            Non è ridicolizzandoli che dimostri il torto dei
            commentatori di
            PI.Le parole torto e ragione le hai introdotte tu qui, io non ne ho mai parlato e non costituiscono l'oggetto del mio intervento. Io ho fatto solo questa domanda:" <I
            la disciplina che regola le modalità con cui si considerano i collegamenti ipertestuali, così come i file ospitati direttamente nel sito, e i file raggiungibili attraverso il sito e ogni altra fattispecie a piacimento: tutti questi criteri, dicevo, li decidono i PM, oppure li decide il forum di PI? </I
            "Non vedo risposte qui. E credo di sapere il perché, sempre a proposito di senso del ridicolo.
          • ... scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio
            Le parole torto e ragione le hai introdotte tu
            qui,No, le hai introdotte tu per primo col tuo post di risposta delle ore 19:06.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4243371&m=4243970#p4243970Rileggiti, va'
            Non vedo risposte qui.Non le vedi perché non le vuoi vedere, ma di risposte ai tuoi post te ne sono state date parecchie. Che poi non ti piacciano o che tu non le condivida, beh... amen.
          • Leguleio scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.


            Le parole torto e ragione le hai introdotte
            tu

            qui,

            No, le hai introdotte tu per primo col tuo post
            di risposta delle ore
            19:06.
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4243371&m=424
            Rileggiti, va'Ah. Il weblogger solipsistico il cui url suona io_ho_ragione_e_tu_no.it. Certo, in quel caso la parola ragione è inclusa, se non fosse che era una parodia. :)Chiudo qui. Non mi lascio trascinare oltre un certo livello di dialogo dell'assurdo.
        • Leguleio scrive:
          Re: Il fatto non sussiste.
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: Leguleio


          Ecco, ma anche a te faccio una domanda già posta

          qui più volte: la disciplina che regola le

          modalità con cui si considerano i collegamenti

          ipertestuali, così come i file ospitati

          direttamente nel sito, e i file raggiungibili

          attraverso il sito e ogni altra fattispecie a

          piacimento: tutti questi criteri, dicevo, li

          decidono i PM, oppure li decide il forum di

          PI?

          Ecco, e io a te faccio un'altra domanda allora:
          Se un PM decide sbagliato, abbiamo diritto o no
          di farglieno
          notare?Diritto sì, possibilità di essere ascoltati direi proprio di no. Il Pubblico Ministero è una professione di Stato e incarna uno dei poteri codificati da Montesquieu, il potere giudiziario. Deve essere indipendente dagli altri due, quindi figuriamoci dai forum, compreso questo.
          • Funz scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio

            Ecco, e io a te faccio un'altra domanda
            allora:

            Se un PM decide sbagliato, abbiamo diritto o
            no

            di farglieno

            notare?

            Diritto sì, possibilità di essere ascoltati direi
            proprio di no. Il Pubblico Ministero è una
            professione di Stato e incarna uno dei poteri
            codificati da Montesquieu, il potere giudiziario.
            Deve essere indipendente dagli altri due, quindi
            figuriamoci dai forum, compreso
            questo.se un giudice decide che il bianco è nero, allora per te il bianco è nero. Il Grande Fratello approverebbe :pSe poi un Parlamento decretasse che pigreco=3 (è sucXXXXX!), te ti rallegreresti per la semplificazione dei calcoli :p
      • mariospada scrive:
        Re: Il fatto non sussiste.
        Grazie per la risposta:Il soggetto responsabile è il sito. Non certo le persone che lo visitano.- Nel caso specifico, il soggetto (che ha commesso il presunto reato) dovrebbe essere la persona fisica che carica il file lopera senza il permesso e NON IL SITO WEB/SOCIAL/FORUM che ospita il link inviato dallutente.Il sito Diffonde. Diffusione attraverso una Rete di materiale protetto dalla legge sul diritto d'autore. - il sito ospita dei collegamenti verso pagine web esterne (dunque nessun file è ospitato allinterno del o dei loro server), i link vengono condivisi dagli utenti iscritti.No, perché Facebook la cancella.- Stai affermando (senza fatti alla mano?) che i siti citati o alcuni di loro non lo fanno. (Tra laltro non si parla di questo nel documento)Il palazzo no. Però gli inquirenti possono mettere i sigilli al suo appartamento.- Benissimo, quindi non blocchi o censuri un sito preventivamente!- Perchè se questa è la giustizia... non dovrebbero oscurare GOOGLE!?, è lui che indicizza tutto!, facebook, twitter o meglio Youtube! che digitando una semplice query come film completo o full movie ti ritrovi la videoteca.- E finora, che io sappia, nessuna corte ha sentenziato che un collegamento ipertestuale è illegale.- Ripeto, così come stanno le cose, basta un avvocato di bassa statura per smontare questo teatrino in 5 minuti. E come disse Totò E IO PAGO!.
        • Leguleio scrive:
          Re: Il fatto non sussiste.

          Il soggetto responsabile è il sito. Non certo le
          persone che lo
          visitano.
          - Nel caso specifico, il soggetto (che ha
          commesso il presunto reato) dovrebbe essere la
          persona fisica che carica il file lopera senza
          il permesso e NON IL SITO WEB/SOCIAL/FORUM che
          ospita il link inviato
          dallutente.Tutti e due. I responsabili del caricamento sono ancora ignoti, nel frattempo si previene il proseguimento del crimine inibendo l'acXXXXX.
          Il sito Diffonde. Diffusione attraverso una Rete
          di materiale protetto dalla legge sul diritto
          d'autore.

          - il sito ospita dei collegamenti verso pagine
          web esterne (dunque nessun file è ospitato
          allinterno del o dei loro server), i link
          vengono condivisi dagli utenti
          iscritti.Esatto, è così. Diffondere in italiano significa questo. In linea di principio sono responsabili anche i singoli utenti che diffondono i file attraverso le reti P2P, di fatto nessuno è stato rinviato a giudizio per questo in Italia, almeno per ora. È stata invece condannata in Svizzera una giovane, e la legge suona molto simile a quella italiana.
          No, perché Facebook la cancella.
          - Stai affermando (senza fatti alla mano?) che i
          siti citati o alcuni di loro non lo fanno. (Tra
          laltro non si parla di questo nel
          documento)Sicuramente è andata così. Guarda che i siti pirata li frequento anche io, non mi atteggio a verginella ingenua come altri. In questo tipo di siti ci sono solo materiali protetti dal diritto d'autore, e ovviamente il gestore si guarda bene dal toglierli anche dietro segnalazione: temporeggia, fa finta di non aver ricevuto l'e-mail...
          Il palazzo no. Però gli inquirenti possono
          mettere i sigilli al suo
          appartamento.
          - Benissimo, quindi non blocchi o censuri un sito
          preventivamente!Bloccare le parti non serve a nulla. Il gestore, o i gestori, quando è più di uno, ricopiano le parti bloccate sulle pagine rimaste in pochi minuti.
          - Perchè se questa è la giustizia... non
          dovrebbero oscurare GOOGLE!?Perché Google collabora con gli inquirenti, e ogni tanto compare l'avviso che alcuni risultati sono stati rimossi in base ad una segnalazione DMCA. [img]http://i.imgur.com/6eKDXWm.png[/img]
          , è lui che indicizza
          tutto!, facebook, twitter o meglio Youtube! che
          digitando una semplice query come film completo
          o full movie ti ritrovi la
          videoteca.Youtube cancella i film completi, ne ho visti scomparire tanti. Uno che mi ricordo in particolare è <I
          White Pop Jesus </I
          con Awanagana (mi chiedo chi abbia fatto la segnalazione, ma è un altro discorso). Su Youtube ci sono vari spezzoni, nel rispetto del diritto di citazione, ma non l'opera completa.
          - E finora, che io sappia, nessuna corte ha
          sentenziato che un collegamento ipertestuale è
          illegale.Lo hanno sentenziato molte volte, e da anni. Strano che non te ne sia accorto, il caso è famoso a livello internazionale.
          - Ripeto, così come stanno le cose, basta un
          avvocato di bassa statura per smontare questo
          teatrino in 5
          minuti.Se smonterà il teatrino, il sito verrà dissequestrato e ritornerà visibile. Come nelle fiabe, "e vissero tutti felici e contenti".
          E come disse Totò E IO PAGO!.Cosa paghi? I giudici prendono lo stipendio sia che lavorino sia che stiano con le mani in mano.Il gestore del sito può chiedere i danni allo Stato, ora c'è la responsabilità civile dei magistrati.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 maggio 2015 01.42-----------------------------------------------------------
          • asd scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio
            Perché Google collabora con gli inquirenti, e
            ogni tanto compare l'avviso che alcuni risultati
            sono stati rimossi in base ad una segnalazione
            DMCA.Dato di fatto: nonostante ci sia scritto così, google, qualsiasi cosa volessi scaricare, te lo trova lo stesso.Quindi se l'obiettivo è 'non agevolare la pirateria', google di fatto non fa nulla.
          • Leguleio scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.


            Perché Google collabora con gli inquirenti, e

            ogni tanto compare l'avviso che alcuni
            risultati

            sono stati rimossi in base ad una
            segnalazione

            DMCA.


            Dato di fatto: nonostante ci sia scritto così,
            google, qualsiasi cosa volessi scaricare, te lo
            trova lo
            stesso.Io non sono sempre così fortunato. I link di Google li trovo anche, ma spesso sono morti, non si scarica più nulla. :SAl di là dell'esito della ricerca, Google, se gli fanno notare che un certo sito non va più indicizzato, non lo indicizza, non sta a sfidare la legge in onore della completezza dell'informazione. Esistono i mirror, e su questo non ci si può far nulla, ma alcuni siti vengono davvero tagliati fuori dai risultati di Google. I siti che sui contenuti protetti dal diritto d'autore fondano il loro <I
            businness </I
            invece questi link non li rimuovono di certo, equivarrebbe ad avere un sito vuoto.
            Quindi se l'obiettivo è 'non agevolare la
            pirateria', google di fatto non fa
            nulla.Fa, invece. Credi che quell'avviso che ho linkato lo mettano per bellezza?
          • asd scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio
            Al di là dell'esito della ricercaMi spiace, ma l'esito della ricerca è l'unica cosa che conta nell'agevolare la pirateria.Google è il più grande agevolatore di pirateria di sempre, non c'è nemmeno da discuterne. Non esiste nessun sito pirata in grado di veicolare così tanti contenuti pirata come Google.Dato di fatto eh...
            Google, se gli
            fanno notare che un certo sito non va più
            indicizzato, non lo indicizzaFALSO: rifiuta la maggior parte delle richieste perché non puntuali. Infatti Google toglie dall'indice <b
            una risorsa di un sito </b
            , NON un intero sito.
            Fa, invece. Credi che quell'avviso che ho linkato
            lo mettano per
            bellezza?ripetiamo per i non udenti:l'avviso c'è ma la ricerca ti porta ugualmente al contenuto pirata.Quindi google scrive "qui non si vende droga" e contemporaneamente con la mano sotto il bancone ti rifila un bel panetto da 100 grammi.
          • asd scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Accidenti. Proprio un bello sbocco di bile, non c'è che dire.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Solitamente ci sta un sito con le richieste di rimozione dei link incriminati, che google ti rimanda cliccandoci sopra.Li ci sta spesso una lista ENORME di contenuti che in teoria con google non sono raggiungibili :D
          • asd scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.


            Al di là dell'esito della ricerca

            Mi spiace, ma l'esito della ricerca è l'unica
            cosa che conta nell'agevolare la
            pirateria.
            Google è il più grande agevolatore di pirateria
            di sempre, non c'è nemmeno da discuterne. Non
            esiste nessun sito pirata in grado di veicolare
            così tanti contenuti pirata come
            Google.
            Dato di fatto eh...



            Google, se gli

            fanno notare che un certo sito non va più

            indicizzato, non lo indicizza

            FALSO: rifiuta la maggior parte delle richieste
            perché non puntuali. Infatti Google toglie
            dall'indice <b
            una risorsa di un sito
            </b
            , NON un intero
            sito.Puoi chiedere a Google di rimuovere le tue informazioni personali riservate (ad esempio il numero di conto bancario o un'immagine della tua firma) dai suoi risultati di ricerca.Informazioni che vengono rimosse da GoogleSe desideri rimuovere una foto, un link al tuo profilo o una pagina web dai risultati della Ricerca Google, di solito devi contattare il proprietario del sito web (webmaster) e chiedergli di farlo.Perché contattare il webmaster?Anche se Google elimina il sito o l'immagine dai suoi risultati di ricerca, la pagina web esiste ancora e può essere trovata tramite l'URL del sito, la condivisione sui social media o utilizzando altri motori di ricerca. Ecco perché la soluzione migliore consiste nel contattare il webmaster che può rimuovere completamente la pagina.Se una foto o determinate informazioni vengono visualizzate nei risultati di ricerca di Google, significa soltanto che le informazioni sono presenti su Internet, non che Google le approva.

            Fa, invece. Credi che quell'avviso che ho
            linkato

            lo mettano per

            bellezza?

            ripetiamo per i non udenti:
            l'avviso c'è ma la ricerca ti porta ugualmente al
            contenuto
            pirata.
            Quindi google scrive "qui non si vende droga" e
            contemporaneamente con la mano sotto il bancone
            ti rifila un bel panetto da 100
            grammi.Una nuova pericolosa truffa si sta diffondendo su Facebook. Avete ricevuto una e-mail che chiede di confermare la richiesta di cancellazione del vostro account? State in guardia. Gli esperti di Sophos sono stati contattati da un loro lettore dopo aver ricevuto una mail proveniente apparentemente da Facebook e che ha suscitato i suoi sospetti. Nella lettera si legge:" <I
            Hi [email address] We are sending you this email to inform you that we have received an account cancellation request from you. Please follow the link below to confirm or cancel this requestThanks,The Facebook TeamTo confirm or cancel this request, follow the link below:click here </I
            "La speranza dei criminali informatici è che le vittime accettino ciecamente ciò che il computer dice loro di fare, in modo da "risolvere" la richiesta di cancellazione dell'account. Se si da il consenso all'esecuzione dell'applet Java, verrà visualizzato un messaggio che informa che Adobe Flash deve essere aggiornato. Naturalmente, il codice che viene scaricato non è affatto un aggiornamento di Flash originale.
          • asd scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: asd
            Puoi chiedere a Google di rimuovere le tue
            informazioni personali riservate Non c'entra con quanto ho scritto sopra né con l'articolo.Ciao.
          • leguleio scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: asd
            Non c'entra con quanto ho scritto sopra né con
            l'articolo.
            Ciao.E' normale quando mi sXXXXXno, faccio partire commenti anonimi che scrivono XXXXXXX a caso.Credo così di salvare la faccia :D :D :D :D
          • gervaso scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio


            Perché Google collabora con gli
            inquirenti,
            e


            ogni tanto compare l'avviso che alcuni

            risultati


            sono stati rimossi in base ad una

            segnalazione


            DMCA.





            Dato di fatto: nonostante ci sia scritto
            così,

            google, qualsiasi cosa volessi scaricare, te
            lo

            trova lo

            stesso.

            Io non sono sempre così fortunato. I link di
            Google li trovo anche, ma spesso sono morti, non
            si scarica più nulla.
            :S

            Al di là dell'esito della ricerca, Google, se gli
            fanno notare che un certo sito non va più
            indicizzato, non lo indicizza, non sta a sfidare
            la legge in onore della completezza
            dell'informazione. Esistono i mirror, e su questo
            non ci si può far nulla, ma alcuni siti vengono
            davvero tagliati fuori dai risultati di Google.

            I siti che sui contenuti protetti dal diritto
            d'autore fondano il loro <I
            businness
            </I
            invece questi link non li rimuovono
            di certo, equivarrebbe ad avere un sito vuoto.




            Quindi se l'obiettivo è 'non agevolare la

            pirateria', google di fatto non fa

            nulla.

            Fa, invece. Credi che quell'avviso che ho linkato
            lo mettano per
            bellezza?In Corea del Nord internet proprio non c'è![img]http://i.imgur.com/f4bKyZ9.jpg[/img]
          • krane scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.




            Perché Google collabora con gli

            inquirenti,

            e



            ogni tanto compare l'avviso che
            alcuni


            risultati



            sono stati rimossi in base ad una


            segnalazione



            DMCA.








            Dato di fatto: nonostante ci sia scritto

            così,


            google, qualsiasi cosa volessi
            scaricare,
            te

            lo


            trova lo


            stesso.



            Io non sono sempre così fortunato. I link di

            Google li trovo anche, ma spesso sono morti,
            non

            si scarica più nulla.

            :S



            Al di là dell'esito della ricerca, Google,
            se
            gli

            fanno notare che un certo sito non va più

            indicizzato, non lo indicizza, non sta a
            sfidare

            la legge in onore della completezza

            dell'informazione. Esistono i mirror, e su
            questo

            non ci si può far nulla, ma alcuni siti
            vengono

            davvero tagliati fuori dai risultati di
            Google.



            I siti che sui contenuti protetti dal diritto

            d'autore fondano il loro <I
            businness

            </I
            invece questi link non li
            rimuovono

            di certo, equivarrebbe ad avere un sito
            vuoto.








            Quindi se l'obiettivo è 'non agevolare
            la


            pirateria', google di fatto non fa


            nulla.



            Fa, invece. Credi che quell'avviso che ho
            linkato

            lo mettano per

            bellezza?

            In Corea del Nord internet proprio non c'è!
            [img]http://i.imgur.com/f4bKyZ9.jpg[/img]Ma adesso arriva il reddito di cittadinanza in Italia, e tutto si risolve.
          • Basta con la pirateria scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio

            Il soggetto responsabile è il sito. Non
            certo
            le

            persone che lo

            visitano.


            - Nel caso specifico, il soggetto (che ha

            commesso il presunto reato) dovrebbe essere
            la

            persona fisica che carica il file lopera
            senza

            il permesso e NON IL SITO WEB/SOCIAL/FORUM
            che

            ospita il link inviato

            dallutente.

            Tutti e due. I responsabili del caricamento sono
            ancora ignoti, nel frattempo si previene il
            proseguimento del crimine inibendo l'acXXXXX.Peccato che così non sia l'acXXXXX non è affatto Inibito e il fatto che l'acXXXXX non sia di fatto inibito non è (che ti piaccia o meno) privo di rilevanza anche sul piano giuridico.Parafrasando la tua frasetta sulla analogia coi sigilli dell'appartamento è come se l'appartamento avesse 100 porte di ingresso e tu ne sigillassi solo una.Col risultato che chiunque può entrare nell'appartamento (e quindi vuotarlo o riempirlo di spazzatura) e non solo non rompe alcun sigillo ma tu non te ne accorgi neppure.Il sequestro giudiziario prevede che ci sia la indisponibilità del bene sequestrato (questo ovviamente non succede).Il sequestro giudiziario prevede che ci sia una custodia (e quindi un custode) del bene sequestrato (e anche questo non succede).Il sequestro giudiziario prevede anche che il bene (se è una prova) rimanga nello stato in cui era al momento del sequestro (e anche questo non succede).Questo (che ti piaccia o meno) è esattamente ciò che succede.E non succede non per la "cattiveria" di qualcuno ma essenzialmente per 2 motivi specifici:1) il sito si trova fisicamente fuori dalla giurisdizione e così quindi risulta inefficace qualunque disposizione reale di sequestro in quanto è ignorata.2) poichè l'acXXXXX al sito non è governato ne è governabile (anche questo è fuori dalla giurisdizione) da una ordinanza che ha validità solo sulla giurisdizione propria del giudice che la ha emessa il preteso sequestro non influisce ne sulla disponibilità del bene ne sulla sua custodia giudiziaria.Quindi i cosidetti "sigilli" o non ci sono o è come se non ci fossero dato che si entra tranquillamente da tutt'altra parte ignorandoli bellamente.Lo stesso vale pure per la "diffusione" sia essa in forma di Link o in qualunque altra forma, senza mettere in conto che la pubblicazione stessa dell'indirizzo del sito sulla stampa via sentenza non fa altro che contribuire (ironicamente) alla diffusione stessa.La colpa di tutto questo ovviamente non è dei giudici (che cercano di arrabattarsi in qualche modo sulla base di leggi piuttosto ridicole) ma appunto della formulazione incongruente e incongruente di parte assai rilevanti delle leggi che vorrebbero tutelare il cosiddetto diritto di autore in modo del tutto inefficace e incongruente.Ovviamente se i legislatori sono "capre" come direbbe l'ineffabile Sgarbi agiscono da capre.Quello che qui si dice non è in realtà sull'operato dei giudici come tu vorresti fare credere ma è una normalissima discussione e critica sul modo in cui le leggi tutelano o non tutelano il "diritto di autore".E fino a prova contraria l'esercizio di tale critica e discussione (sia da parte dei cosiddetti "commentatori di PI sia da parte di chiunque) è costituzionalmente garantito e del tutto lecito.
          • Pasta alla pirateria scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Rilassati! Hai preso troppi sbocchi di bile.
          • Basta con la pirateria scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            è tutta colpa del fatto che mi sono rotto "i sigilli" a forza di sentire stupidaggini come questa di Seattle passate dal "sapiente insipiente"http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4241709&m=4241770(rotfl)(rotfl)
          • Basta con la pirateria scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Sempre uguale con gli sbocchi di bile.
          • Basta con la pirateria scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Sono in diversi qui ad avere "sbocchi di bile" dal sottoscritto a ASD passando per tutti quelli che stranamente hanno qualcosa da da ridire sugli "strawman arguments" di Leguleio.Chissà poi perchè "misteriosamente" (rotfl)(rotfl) compare il "clone" (mica Leguleio in "person") bilioso col "travaso".Certo che la "tattica" è davvero NAPOLEONICA! ;)
          • Basta con la pirateria scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Uno sbocco di bile chilometrico.
          • Basta con la pirateria scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Certo che la "tosata" che ne è seguita invece è a "spazzola corta" e purtroppo è risultata poco efficace per i fini di Leguleio.Ah a proposito di "tosature a spazzola corta" hai mica pensato di "autosegnalarti" per questo post....http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4241709&m=4241770Sai com'è il fatto che a volte (non sempre) "scripta manent" potrebbe essere un problema per la cistifellea. 8)
          • bile scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Basta con la pirateria
            Uno sbocco di bile chilometrico.Seattle e' la capitale USA dell'auto[img]http://i.imgur.com/D47qzMw.png[/img]
          • Wapiti Giovanni scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Ma diamogli una mano al povero Legù e alla sua cistifellea!Elenco (ultime release) dei nick da segnalare :1) Basta con la pirateria2) Wapiti Giovanni3) Wile coyote4) ProtettoreAlias sempre io naturalmente...Lo dico perchè a volte sbaglia "mira" e si accanisce contro il primo poveraccio che lo contesta... ormai è fuori controllo tutte le volte che legge un post con un nick secondo lui sospetto si chiede:"è lui o non è lui?"(newbie)Legù chiedimelo ti do io una mano nel caso a individuare il "nemico"...(rotfl)(rotfl)Seguiranno altri in futuro...Buon travaso. :D
          • Basta con la pirateria scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Già è tutta una questione di "nome".[yt]I-S0QsjOWBc[/yt]
          • tucumcari scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            eh si... questioni di nomi e di località....[yt]xCCtNNGHqX4[/yt]
          • Sergio scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Perchè Dio non è con Leguleio.[yt]PrqHRuAbNr4[/yt]
          • ... scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: bile[img]http://i.imgur.com/D47qzMw.png[/img]vorrei far notare la finezza guardano in alto a destra nella foto (ingrandire altrimenti non si legge): "City of Seattle"
          • cistifellea scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: bile

            [img]http://i.imgur.com/D47qzMw.png[/img]

            vorrei far notare la finezza guardano in alto a
            destra nella foto (ingrandire altrimenti non si
            legge): "City of
            Seattle"[img]http://c8.alamy.com/comp/A02AE1/colour-portrait-of-a-man-who-is-shocked-by-his-glasses-falling-off-A02AE1.jpg[/img]
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: Leguleio
            Il gestore del sito può chiedere i danni allo
            <b
            Stato </b
            , ora c'è la responsabilità civile dei
            magistrati.Non ci sarà responsabilità civile dei magistrati finché non esisterà una responsabilità <b
            DIRETTA </b
            , cioè il cittadino che abbia subito un torto da un magistrato potrà rivalersi personalmente contro di lui (e non contro lo Stato, troppo comodo così).Altrimenti, con lo stesso metro, visto che stiamo in tema pirateria, la responsabilità di chi scarica e condivide materiale protetto da copyright non è degli utenti ma di Telecom, Fastweb, Tiscali ecc. quindi smettessero di rompere le scatole agli utenti.
          • Leguleio scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.


            Il gestore del sito può chiedere i danni allo

            <b
            Stato </b
            , ora c'è la
            responsabilità civile
            dei

            magistrati.

            Non ci sarà responsabilità civile dei magistrati
            finché non esisterà una responsabilità <b

            DIRETTA </b
            , cioè il cittadino che abbia
            subito un torto da un magistrato potrà rivalersi
            personalmente contro di lui (e non contro lo
            Stato, troppo comodo
            così).Meglio così, da un punto di vista strettamente economico: lo Stato i soldi te li dà, per quanto in ritardo. I giudici non credere che abbiano chissà che conti in banca. Spendono tutto in cretinate, come molti dipendenti col posto fisso.
            Altrimenti, con lo stesso metro, visto che stiamo
            in tema pirateria, la responsabilità di chi
            scarica e condivide materiale protetto da
            copyright non è degli utenti Ma come? Se hai passato la vita a mettere il link a un video che dice che gli utenti che scaricano non hanno responsabilità, non è reato? :D :D
            ma di Telecom,
            Fastweb, Tiscali ecc. quindi smettessero di
            rompere le scatole agli
            utenti.Impostazione bislacca. Avrebbe un senso, forse, se i film e gli album musicali si scaricassero da soli, e giungessero interi sugli hard disk degli utenti di Telecom a loro insaputa.Ma non è così, è chiaro: chi scarica un contenuto protetto dal diritto d'autore lo ha cercato. E gli intermediari, ovunque, godono della protezione del porto sicuro.
      • asd scrive:
        Re: Il fatto non sussiste.
        - Scritto da: Leguleio
        Il collegamento non è opera dell'ingegno. Come
        non è opera dell'ingegno la sfilza di 0 e 1
        utilizzati per rappresentare le pagine dei
        giornali in PDF.

        Tutto ciò che porta indebitamente a scaricarli è
        invece illegale.tipo google e bing? (newbie)o era solo una tua intepretazione azzardata? (rotfl)(rotfl)
        • asd scrive:
          Re: Il fatto non sussiste.
          - Scritto da: asd
          - Scritto da: Leguleio


          Il collegamento non è opera dell'ingegno.
          Come

          non è opera dell'ingegno la sfilza di 0 e 1

          utilizzati per rappresentare le pagine dei

          giornali in PDF.



          Tutto ciò che porta indebitamente a
          scaricarli
          è

          invece illegale.


          tipo google e bing? (newbie)
          o era solo una tua intepretazione azzardata?
          (rotfl)(rotfl)ah.. prevengo la sterile scusa del DMCA:"Dato di fatto: nonostante ci sia scritto così, google, qualsiasi cosa volessi scaricare, te lo trova lo stesso.Quindi se l'obiettivo è 'non agevolare la pirateria', google di fatto non fa nulla."Se fosse così facile anche i siti pirata rimuoverebbero i link segnalati (e li caricherebbero con nome diverso) (rotfl)(rotfl)(rotfl)il DMCA, caro leguleio, vale per alcuni ma non per tutti ;)
          • asd scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Uno sbocco di bile da Guinness dei primati.
          • das scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: asd
            Uno sbocco di bile da Guinness dei primati.I giapponesi non conoscono Arale![img]http://i.imgur.com/PPT4aPn.jpg[/img][img]http://i.imgur.com/F5mUxzR.jpg[/img][img]http://i.imgur.com/kzkKw5W.jpg[/img]e non è tutto!In Corea del Nord internet proprio non c'è![img]http://i.imgur.com/f4bKyZ9.jpg[/img]I Carabinieri hanno solo le camionette[img]http://i.imgur.com/csY2kKb.jpg[/img]Seattle e' la capitale USA dell'auto[img]http://i.imgur.com/D47qzMw.png[/img]
          • das scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            Urca. Qui lo sbocco di bile si fa serio!
          • bile scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: das
            Urca. Qui lo sbocco di bile si fa serio!Seattle e' la capitale USA dell'auto[img]http://i.imgur.com/D47qzMw.png[/img]
          • cistifellea scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: bile
            - Scritto da: das

            Urca. Qui lo sbocco di bile si fa serio!

            Seattle e' la capitale USA dell'auto[img]http://thumbs.dreamstime.com/x/shocked-monkey-expression-6053955.jpg[/img]
        • asd scrive:
          Re: Il fatto non sussiste.
          Fischia! Che sbocco di bile!
          • das scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: asd
            Fischia! Che sbocco di bile!I giapponesi non conoscono Arale![img]http://i.imgur.com/PPT4aPn.jpg[/img][img]http://i.imgur.com/F5mUxzR.jpg[/img][img]http://i.imgur.com/kzkKw5W.jpg[/img]e non è tutto!In Corea del Nord internet proprio non c'è![img]http://i.imgur.com/f4bKyZ9.jpg[/img]I Carabinieri hanno solo le camionette[img]http://i.imgur.com/csY2kKb.jpg[/img]Seattle e' la capitale USA dell'auto[img]http://i.imgur.com/D47qzMw.png[/img]
          • das scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            E basta con i travasi di bile! Ne abbiamo visti troppi!
          • bile scrive:
            Re: Il fatto non sussiste.
            - Scritto da: das
            E basta con i travasi di bile! Ne abbiamo visti
            troppi!I Carabinieri hanno solo le camionette[img]http://i.imgur.com/csY2kKb.jpg[/img]
  • Winaro scrive:
    Una domanda.
    Ho da poco acquistato un lettore di ebook.Sono sempre stato dubbioso sulla validità dei lettori di ebook, tuttavia nell'aver letto ormai una decina di libri mi sono ricreduto più che abbondantemente. Il lettore di ebook è davvero una cosa ottima.Il mio problema è che ho una sterminata collezione di libri cartacei e vorrei metterli dentro il lettore di ebook.In realtà non me ne faccio quasi nulla, quelli che mi piacciono li ho già letti più e più volte ed attualmente sono completamente assorbito dalle possibilità che fornisce un ebook reader (in particolar modo la fruizione immediata dopo l'acquisto, da casa ed a qualsiasi orario).Detto questo: ho diritto di fare la mia copia di backup dei libri, come avviene per i CD e DVD?Fermo restando il fatto che sto parlando di libri che io ho acquistato e che possiedo, se la mia copia di backup avesse come provenienza il download da torrent, questa cosa sarebbe illegale?
    • Winaro scrive:
      Re: Una domanda.
      scusate, dicevo "In realtà non me ne faccio quasi nulla..." ho dimenticato di completare il concetto: mi piacerebbe avere tutta la collezione dentro il lettore di ebook. Non solo per sfizio, ma anche perché alcuni libri fantasy che sto leggendo (Es. La Compagnia della Spada di Luke Skull) sono pubblicati in diversi volumi, alcuni in via di pubblicazione, e vorrei avere tutta la serie sul lettore di ebook.Parola di Winaro! ;)P.S.: spero che la Microsoft faccia il suo lettore di ebook con Windows 10, così la Microsoft Corporation (TM) dominerà l'universo! Eh eh!! ;)
      • prova123 scrive:
        Re: Una domanda.
        Dov'è il problema?Hai pagato i libri, hai pagato il lettore, hai pagato la sdcard, hai pagato le tasse su questi oggetti: quindi con le cose che hai ci fai quello che vuoi! Basta farsi tutte queste pippe mentali!Il problema non è esiste è solo nella tua testa.
        • Winaro scrive:
          Re: Una domanda.
          - Scritto da: prova123
          Dov'è il problema?
          Hai pagato i libri, hai pagato il lettore, hai
          pagato la sdcard, hai pagato le tasse su questi
          oggetti: quindi con le cose che hai ci fai quello
          che vuoi! Basta farsi tutte queste pippe
          mentali!
          Il problema non è esiste è solo nella tua testa.Il problema infatti non esiste, però vorrei sapere da un punto di vista della legalità come sono messo. E' una cosa molto importante questa, e se ci pensi lo è assolutamente rispetto ad altre situazioni ben più note. Pensaci. :D
          • prova123 scrive:
            Re: Una domanda.
            - Scritto da: Winaro
            Il problema infatti non esiste , però vorrei
            sapere da un punto di vista della legalità come
            sono messo. E' una cosa molto importante questa,
            e se ci pensi lo è assolutamente rispetto ad
            altre situazioni ben più note. Pensaci.
            :DTi sei dato la risposta da solo. Se un problema non esiste finisce lì.
          • prova123 scrive:
            Re: Una domanda.
            Oggi viviamo un mondo completamente diverso da quello di 50 anni fa. C'è Uber che forse "è già superato" in quanto ci sono le auto senza guidatore, altro che tassista. Solo 50 anni fa c'erano i rumoristi nel mondo della cinematografia, oggi se chiedi ad un ragazzo di 20 anni chi sia un rumorista ti risponde col sorrisino "Dimmelo tu!"Questa è una storia giù vecchia, o quando fai il ghiaccio con il tuo frigorifero vuoi per forza pagare qualcuno?https://guiodic.wordpress.com/2011/06/28/no-censura-internet/
          • prova123 scrive:
            Re: Una domanda.
            PS: I venditori di ghiaccio continuano a prosperare anche in italia ...https://www.google.it/search?q=vendita+ghiaccio&hl=it&gbv=2&oq=vendita+ghiaccio+i&gs_l=heirloom-serp.12...0.0.0.16797.0.0.0.0.0.0.0.0..0.0.msedr...0...1ac..34.heirloom-serp..0.0.0.-6UniFnJukk
          • Funz scrive:
            Re: Una domanda.
            - Scritto da: Winaro
            - Scritto da: prova123

            Dov'è il problema?

            Hai pagato i libri, hai pagato il lettore,
            hai

            pagato la sdcard, hai pagato le tasse su
            questi

            oggetti: quindi con le cose che hai ci fai
            quello

            che vuoi! Basta farsi tutte queste pippe

            mentali!

            Il problema non è esiste è solo nella tua
            testa.

            Il problema infatti non esiste, però vorrei
            sapere da un punto di vista della legalità come
            sono messo. E' una cosa molto importante questa,
            e se ci pensi lo è assolutamente rispetto ad
            altre situazioni ben più note. Pensaci.
            :DSe ti chiedono, i tuoi libri te li sei scansiti pagina per pagina, passati all'OCR e corretti personalmente. Vadano a dimostrare il contrario...
        • anverone99 scrive:
          Re: Una domanda.
          - Scritto da: prova123
          Dov'è il problema?
          Hai pagato i libri, hai pagato il lettore, hai
          pagato la sdcard, hai pagato le tasse su questi
          oggetti: quindi con le cose che hai ci fai quello
          che vuoi! Basta farsi tutte queste pippe
          mentali!
          Il problema non è esiste è solo nella tua testa.Boh.. io pago l'adsl e mi scarico tutti i libri che voglio dalla rete. Sono li' a disposizione. E senza pippe mentali! :p
    • ... scrive:
      Re: Una domanda.
      - Scritto da: Winaro
      Ho da poco acquistato un lettore di ebook.
      Sono sempre stato dubbioso sulla validità dei
      lettori di ebook, tuttavia nell'aver letto ormai
      una decina di libri mi sono ricreduto più che
      abbondantemente. Il lettore di ebook è davvero
      una cosa
      ottima.

      Il mio problema è che ho una sterminata
      collezione di libri cartacei e vorrei metterli
      dentro il lettore di
      ebook.
      In realtà non me ne faccio quasi nulla, quelli
      che mi piacciono li ho già letti più e più volte
      ed attualmente sono completamente assorbito dalle
      possibilità che fornisce un ebook reader (in
      particolar modo la fruizione immediata dopo
      l'acquisto, da casa ed a qualsiasi
      orario).

      Detto questo: ho diritto di fare la mia copia di
      backup dei libri, come avviene per i CD e
      DVD?
      Fermo restando il fatto che sto parlando di libri
      che io ho acquistato e che possiedo , se la
      mia copia di backup avesse come provenienza il
      download da torrent, questa cosa sarebbe
      illegale?mi dispiace ma non li hai "comprati", li hai "pagati".E si, li hai in "possesso" ma non in "proprieta'".lo imparerai a tue spese e quando verrai a piangere, sarai spernacchiato...la "tua copia di backup proveniente da torrent"? uf, non hai neppure i XXXXXXXX di dire "voglio scaricare e leggere"... misero.
    • anverone99 scrive:
      Re: Una domanda.
      - Scritto da: bubba
      fruibile al pubblico. essenzialmente te lo copi a
      mano su carta :) Se no caschi sostanzialmente
      nella "normativa delle fotocopie".. quella che
      limita quantitativamente (al 15%) la possibilità
      di riproduzione per uso
      personale...ecc.Cioe' se io fotocopio un libro in 7 volte per il 14,28% alla volta e' legale? Alla fine avro' lo stesso il 100% dell'opera :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 maggio 2015 15.21-----------------------------------------------------------
      • bubba scrive:
        Re: Una domanda.
        Modificato dall' autore il 02 maggio 2015 15.21
        --------------------------------------------------no stai aggirando la norma :)
        • ... scrive:
          Re: Una domanda.
          no stai aggirando la norma :)io invece dico che la 'applica': c'e' un limite al numero di volte che posso fotocopiare il libro? c'e' una norma che dice "se hai gia' fotocopiato il 15% non puoi fotocopiare nessuna pagina del restante 85%? no, e allora ciccia.se la regola e' fatta alla XXXXXdicane la colpa e' di chi fa la regola, non di chi la deve applicare.
          • bubba scrive:
            Re: Una domanda.
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: bubba

            - Scritto da: anverone99


            - Scritto da: bubba






            fruibile al pubblico. essenzialmente te lo

            copi


            a



            mano su carta :) Se no caschi
            sostanzialmente



            nella "normativa delle fotocopie".. quella
            che



            limita quantitativamente (al 15%) la

            possibilità



            di riproduzione per uso



            personale...ecc.





            Cioe' se io fotocopio un libro in 7 volte per
            il


            14,28% alla volta e' legale? Alla fine avro'
            lo


            stesso il 100% dell'opera


            :D





            --------------------------------------------------


            Modificato dall' autore il 02 maggio 2015
            15.21





            --------------------------------------------------

            no stai aggirando la norma :)

            io invece dico che la 'applica': c'e' un limite
            al numero di volte che posso fotocopiare il
            libro? c'e' una norma che dice "se hai gia'
            fotocopiato il 15% non puoi fotocopiare nessuna
            pagina del restante 85%? no, e allora
            ciccia.lo dice la gdf (ho incrociato il capitolo 'Le Opere Letterarie' su gdf.it che piu o meno riassume quello che ho cercato di dire a Legu), lo trovi nei regolamenti (tipo Linee guida sul copyrightper le operazioni in biblioteca basate sulla legge vigente) e nelle interpretazioni.... del resto la ratio della norma e' chiara. Copiare (qualche pagina) e' una eccezione che ti viene concessa al principio generale.(ovvio che NON devi applicare il buon senso, la logica, come materialmente potrebbero scoprirti ecc. Qua parliamo di una normativa assurda, violata da tutti costantemente .. :-)
          • ... scrive:
            Re: Una domanda.


            no stai aggirando la norma :)



            io invece dico che la 'applica': c'e' un
            limite

            al numero di volte che posso fotocopiare il

            libro? c'e' una norma che dice "se hai gia'

            fotocopiato il 15% non puoi fotocopiare
            nessuna

            pagina del restante 85%? no, e allora

            ciccia.
            lo dice la gdf (ho incrociato il capitolo 'Le
            Opere Letterarie' su gdf.it che piu o meno
            riassume quello che ho cercato di dire a Legu),
            lo trovi nei regolamenti (tipo Linee guida sul
            copyright
            per le operazioni in biblioteca basate sulla
            legge vigente) e nelle interpretazioni.... del
            resto la ratio della norma e' chiara. Copiare
            (qualche pagina) e' una eccezione che ti viene
            concessa al principio
            generale.

            (ovvio che NON devi applicare il buon senso, la
            logica, come materialmente potrebbero scoprirti
            ecc. Qua parliamo di una normativa assurda,
            violata da tutti costantemente ..
            :-)io dico che invece e' applicata alla lettara da tutti. ipotizziamo un libro di 100 pagine.A. fotocopio le prime 14 pagine, vado dalla blbliotecaria, pago le copie, ripongo il libro.B. faccio passare un certo lasso di tempo (che potrebbe anche essere 1 secondo, visto che il primo "negozio giridico" comportante copia-e-pagamento si e' concluso e torno al punto A per altre 14 pagine fino al raggiungimento della centesima a blocchi di 14.
    • Leguleio scrive:
      Re: Una domanda.



      MA con mezzi idonei a non renderlo


      fruibile al pubblico.



      Seee... l'utente privato adesso deve
      metterci
      lui

      il DRM.
      io parlo di norme e interpretazioni giuridiche,
      il fatto che la normativa sul diritto d'autore un
      idiozia indestricabile non ci piove. ! :D (che
      fai giochi a parti
      inverse?)Nessuna norma relativa alla copia personale parla di "mezzi idonei a proteggere dalla copiatura". Anche perché il DRM è un tipico prodotto della legislazione Usa, dove la copia personale non è ammessa. Non avrebbe senso nella legislazione europea in genere, dove invece è ammessa, e si paga l'equo compenso.
      Da altre norme e interpretazioni, si evince che
      le fotocopie (altrove disciplinate) e meno ancora
      il digitale (perfetto per la diffusione invece)
      non sono comprese.. ergo a mano e su
      carta!Se proprio vuoi. Proibito non è.Ma si può fare la copia digitale su HD, su DVD-R, su CD-R, sulla chiave USB e sulla memoria del telefonino, e legalmente.


      quella che


      limita quantitativamente (al 15%) la

      possibilità


      di riproduzione per uso


      personale...ecc.Si chiama proprio "normativa delle fotocopie"?Il parlamento ha messo in discussione un DDL intitolato "normativa sulle fotocopie", che poi ha approvato?

      Attenzione: il 15 % del contenuto di un
      libro
      che

      non si possiede. La norma è applicata
      tipicamente

      nelle

      biblioteche.

      Se il libro si possiede, non c'è limite.
      ma quando mai? se sei autore/proprietario
      dell'opera/diritti connessi si... se no, troppo
      comodo. Diritto alla copia personale, questo sconosciuto.http://www.dirittodautore.it/la-guida-al-diritto-dautore/eccezioni-e-limitazioni/la-riproduzione-per-uso-personale-di-fonogrammi-e-videogrammi/#.VUTpEpOBNOQCerto, quando uno non ha altro scopo nella vita che parlare male del diritto d'autore e della SIAE, questo aspetto può risultare scomodo. Fa apparire "buona" la normativa, non sia mai. Tante balle raccontate per anni, si scopre, erano appunto balle.
      Nelle biblio e copisterie c'e' la
      differenza che dev'essere sganciato l'obolo siae.L'equo compenso c'è sempre, non solo per quanto riguarda libri e riviste. Solo, ancora nelle fotocopiatrici ad uso privato non è stato inserito, almeno in Italia. All'estero c'è anche quello, si chiamano diritti di reprografia.
      E il bello e' che si parla specificamente di
      "fotocopie"... le scansioni digitali sono peggio
      (se guardi all'interpretazione rigida e
      secca)Cosa dice l'interpretazione rigida e secca delle scansioni digitali? Mi sa che hai sottomano una legge del diritto d'autore che ti sei scritto tu. :)
      si capisce si capisce... controverso considerare
      uno scanner alla stregua di una
      fotocopiatriceVedi sopra. Ti pregherei di fornire un link specifico.

      Concorrenza sleale su cosa? Ognuno si fa la
      sua

      edizione a costo zero. Se poi riesce a
      venderla,

      meglio per lui. Io non la comprerei

      mai.
      E lo dici a me?
      a tizio vien contestato il < compie atti di
      concorrenza sleale chiunque imita servilmente
      i prodotti di un concorrente o compie con
      qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare
      confusione con i prodotti e con l'attività di un
      concorrente
      Veramente la concorrenza sleale comprende molte altre cose:1) diffondere notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attività di un concorrente, idonei a determinarne il discredito (atti di denigrazione) 2) appropriarsi di pregi dei prodotti o dell'impresa di un concorrente (atti di vanteria)3) valersi direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l'altrui azienda (atti contrari alla correttezza professionale) Ci sono anche i due punti elencati da te, ma nessun giudice accuserà mai una casa editrice di far concorrenza sleale sol perché stampa l'opera omnia di Pirandello. Potrebbe accusarlo se fosse nello stesso identico formato grafico, con lo stesso colore della copertina, dell'altra casa editrice.

      Si fa una fotocopia degradata dei libri e
      delle

      riviste, ovviamente illeggibile, e si salva
      capra

      e cavoli.

      :D
      ehhh... poi pero' c'e' la rogna del "per uso
      didattico o scientifico e senza lucro" (e sai che
      quasi qualunque cosa su internet e' lucro :P), e
      mancherebbe anche il decreto attuativo di cosa e'
      realmente 'immagine
      degradata'....Sì, manca il decreto attuativo.Per ora gli insegnanti di qualsiasi disciplina fanno come hanno sempre fatto: fotocopie di piccoli estratti di libri cartacei e via. Niente internet, niente rogne.

      Ma la copia ad uso personale si

      fa partendo dalla <B
      propria copia

      </B
      , appunto, non da quella di un
      altro

      che l'ha messa in

      condivisione.
      Gia... anche perche mettere in condivisione delle
      fotocopie e' difficile.... :) Si può benissimo, invece: fai le fotocopie integrali di un libro ancora coperto da diritto d'autore e poi le lasci in libera disponibilità alla stazione e sui treni. Ma non si può: è proibito.
      • bubba scrive:
        Re: Una domanda.
        - Scritto da: Leguleio



        MA con mezzi idonei a non renderlo



        fruibile al pubblico.





        Seee... l'utente privato adesso deve

        metterci

        lui


        il DRM.


        io parlo di norme e interpretazioni
        giuridiche,

        il fatto che la normativa sul diritto
        d'autore
        un

        idiozia indestricabile non ci piove. ! :D
        (che

        fai giochi a parti

        inverse?)

        Nessuna norma relativa alla copia personale parla
        di "mezzi idonei a proteggere dalla copiatura".di drm ne hai parlato tu. mettiti d'accordo con te stesso.

        Da altre norme e interpretazioni, si evince
        che

        le fotocopie (altrove disciplinate) e meno
        ancora

        il digitale (perfetto per la diffusione
        invece)

        non sono comprese.. ergo a mano e su

        carta!

        Se proprio vuoi. Proibito non è.
        Ma si può fare la copia digitale su HD, su DVD-R,
        su CD-R, sulla chiave USB e sulla memoria del
        telefonino, e legalmente.norma?





        quella che



        limita quantitativamente (al 15%)
        la


        possibilità



        di riproduzione per uso



        personale...ecc.

        Si chiama proprio "normativa delle fotocopie"?
        Il parlamento ha messo in discussione un DDL
        intitolato "normativa sulle fotocopie", che poi
        ha
        approvato?ancora con questa lagna? guarda che stiam parlando del solito 633/41 , mica di testi celtici. [dopo ci sono anche tutte le scartoffie regolamentari delle biblioteche ecc.. ma il cuore e' sempre l'art.68

        ma quando mai? se sei autore/proprietario

        dell'opera/diritti connessi si... se no,
        troppo

        comodo.

        Diritto alla copia personale, questo sconosciuto.

        http://www.dirittodautore.it/la-guida-al-diritto-d

        Certo, quando uno non ha altro scopo nella vita
        che parlare male del diritto d'autore e della
        SIAE, questo aspetto può risultare scomodo. Fablabla. E intanto confondi il fonogramma & videogramma con un libro. Non sia mai.

        Nelle biblio e copisterie c'e' la

        differenza che dev'essere sganciato l'obolo
        siae.

        L'equo compenso c'è sempre, non solo per quanto
        riguarda libri e riviste. Solo, ancora nelle
        fotocopiatrici ad uso privato non è stato
        inserito, almeno in Italia. All'estero c'è anche
        quello, si chiamano diritti di
        reprografia.si... beh e' ancora piu' complicato di cosi in realta'... e i diritti di reprografia ci sono pure da noi



        E il bello e' che si parla specificamente di

        "fotocopie"... le scansioni digitali sono
        peggio

        (se guardi all'interpretazione rigida e

        secca)

        Cosa dice l'interpretazione rigida e secca delle
        scansioni digitali?che la scansione non e' una fotocopiatrice. Ergo la fotocopiatrice ha le sue eccezzioni nella legge (la solita 633). la scansione no.


        Concorrenza sleale su cosa? Ognuno si
        fa
        la

        sua


        edizione a costo zero. Se poi riesce a

        venderla,


        meglio per lui. Io non la comprerei


        mai.


        E lo dici a me?

        a tizio vien contestato il < compie
        atti
        di

        concorrenza sleale chiunque imita
        servilmente

        i prodotti di un concorrente o compie con

        qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare

        confusione con i prodotti e con l'attività
        di
        un

        concorrente


        Veramente la concorrenza sleale comprende molte
        altre
        cose:ma certo... anche nella lavorazione del luppolo. Ma mica dovevo fare un trattato sul punto..
        Ci sono anche i due punti elencati da te, ma
        nessun giudice accuserà mai una casa editrice di
        far concorrenza sleale sol perché stampa l'opera
        omnia di Pirandello. Potrebbe accusarlo se fosse
        nello stesso identico formato grafico, con lo
        stesso colore della copertina, dell'altra casa
        editrice.mai fidarsi. Gia' andare in giudizio e' una condanna... anzi gia' vedersi scartoffie da avvocato nella buca delle lettere.

        realmente 'immagine

        degradata'....

        Sì, manca il decreto attuativo.
        Per ora gli insegnanti di qualsiasi disciplina
        fanno come hanno sempre fatto: fotocopie di
        piccoli estratti di libri cartacei e via. Niente
        internet, niente rogne.probabilmente ognuno fa come gli pare. Come si e' sempre fatto. le norme sul d.aut. sono oscene...


        </B
        , appunto, non da quella di
        un

        altro


        che l'ha messa in


        condivisione.


        Gia... anche perche mettere in condivisione
        delle

        fotocopie e' difficile.... :)

        Si può benissimo, invece: fai le fotocopie
        integrali di un libro ancora coperto da diritto
        d'autore e poi le lasci in libera disponibilità
        alla stazione e sui treni.eh solo il 15% pero' :)
        Ma non si può: è proibito.
        • Leguleio scrive:
          Re: Una domanda.


          Nessuna norma relativa alla copia personale
          parla

          di "mezzi idonei a proteggere dalla
          copiatura".
          di drm ne hai parlato tu. mettiti d'accordo con
          te
          stesso.Allora, tuo commento di risposta a Winaro:" <I
          sarebbe libera la riproduzione per uso personali, MA con mezzi idonei a non renderlo fruibile al pubblico </I
          ".Se conosci mezzi idonei a non renderlo fruibile al pubblico che non siano DRM, essendo oramai DRM un termine generico per "anticopia", indicameli. Io non vedo cos'altro potrebbero essere.

          Se proprio vuoi. Proibito non è.

          Ma si può fare la copia digitale su HD, su
          DVD-R,

          su CD-R, sulla chiave USB e sulla memoria del

          telefonino, e legalmente.
          norma?L'ho appena citata, vedo che non leggi le mie risposte: art. 71-sexies della legge n° 633 del 22 aprile 1941, che stabilisce la liceità della riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali.

          Si chiama proprio "normativa delle
          fotocopie"?

          Il parlamento ha messo in discussione un DDL

          intitolato "normativa sulle fotocopie", che
          poi

          ha

          approvato?
          ancora con questa lagna? guarda che stiam
          parlando del solito 633/41 , Macché 633/41. Qui siamo alla normativa delle fotocopie. Poi ci sarà anche la normativa dei fonogrammi e la normativa dei pantografi, per analogia.

          Certo, quando uno non ha altro scopo nella
          vita

          che parlare male del diritto d'autore e della

          SIAE, questo aspetto può risultare scomodo.
          Fa
          blabla. E intanto confondi il fonogramma &
          videogramma con un libro.I famosi bla bla bla di bubba. Quelli che sostituiscono fatti e circostanze.


          E il bello e' che si parla
          specificamente
          di


          "fotocopie"... le scansioni digitali
          sono

          peggio


          (se guardi all'interpretazione rigida e


          secca)



          Cosa dice l'interpretazione rigida e secca
          delle

          scansioni digitali?
          che la scansione non e' una fotocopiatrice. Ergo
          la fotocopiatrice ha le sue eccezzioni nella
          legge (la solita 633). la scansione
          no.Eccezzioni con la zeta, ma pensa te. Basta, per oggi ne hai scritte a sufficienza.
    • ... scrive:
      Re: Una domanda.
      - Scritto da: Leguleio
      Qui però l'utente Winaro, come si suol dire, ha
      mischiato le carte in tavola. Una copia ad uso
      personale del proprio libro è ovviamente lecita,
      lo dice la legge. Ma la copia ad uso personale si
      fa partendo dalla <B
      propria copia
      </B
      , appunto, non da quella di un altro
      che l'ha messa in condivisione.E perché scusa? Se la mia "propria copia" è uguale alla "propria copia" di un altro, che differenza c'è tra le due copie? Nessuna.Quindi si dovrebbe logicamente poter attingere sia da una che dall'altra senza problemi.
      • Leguleio scrive:
        Re: Una domanda.


        Qui però l'utente Winaro, come si suol dire, ha

        mischiato le carte in tavola. Una copia ad uso

        personale del proprio libro è ovviamente lecita,

        lo dice la legge. Ma la copia ad uso personale
        si

        fa partendo dalla <B
        propria copia

        </B
        , appunto, non da quella di un altro

        che l'ha messa in condivisione.

        E perché scusa? Se la mia "propria copia" è
        uguale alla "propria copia" di un altro, che
        differenza c'è tra le due copie?La provenienza.
        • panda rossa scrive:
          Re: Una domanda.
          - Scritto da: Leguleio


          Qui però l'utente Winaro, come si suol
          dire,
          ha


          mischiato le carte in tavola. Una copia
          ad
          uso


          personale del proprio libro è
          ovviamente
          lecita,


          lo dice la legge. Ma la copia ad uso
          personale

          si


          fa partendo dalla <B
          propria
          copia


          </B
          , appunto, non da quella di
          un
          altro


          che l'ha messa in condivisione.



          E perché scusa? Se la mia "propria copia" è

          uguale alla "propria copia" di un altro, che

          differenza c'è tra le due copie?

          La provenienza.La mia copia proviene dal mio hard disk.Devi sapere che io ho una scatola magica con una mela sopra.Scrivo il titolo del libro che tengo in mano, e dopo un po' di tempo mi ritrovo il pdf sull'hard disk.It's magic!
        • ... scrive:
          Re: Una domanda.
          - Scritto da: Leguleio
          La provenienza.La provenienza non ha rilevanza, perché io potrei benissimo essere incapace di farmi una copia privata coi miei mezzi, e ho quindi necessità che qualcun altro lo faccia al mio posto.In caso contrario, non avrei esercitato il mio diritto alla copia privata.
          • ... scrive:
            Re: Una domanda.


            La provenienza.

            La provenienza non ha rilevanza, perché io potrei
            benissimo essere incapace di farmi una copia
            privata coi miei mezzi, e ho quindi necessità che
            qualcun altro lo faccia al mio
            posto.... E che in seguito mi consegni il mongolino d'oro.
            In caso contrario, non avrei esercitato il mio
            diritto alla copia
            privata.Nonché il diritto alla pensione di accompagnamento per i minorati mentali.
    • panda rossa scrive:
      Re: Una domanda.
      - Scritto da: Winaro
      Detto questo: ho diritto di fare la mia copia di
      backup dei libri, come avviene per i CD e
      DVD?L'autore e' stato gia' remunerato con l'acquisto della copia cartacea.Per quanto riguarda la filiera degli intermediari parassiti, li puoi informare con un bel messaggio anonimo qui sul forum cosi' possono curarsi il travaso di bile con una doppia dose di maloox.Cosi' sono tutti contenti: sei contento tu, e' contento l'autore, e' contento il farmacista.
      Fermo restando il fatto che sto parlando di libri
      che io ho acquistato e che possiedo, se la mia
      copia di backup avesse come provenienza il
      download da torrent, questa cosa sarebbe
      illegale?IL DOWNLOAD NON E' ILLEGAALE.MAI.IN NESSUN CASO.(Il mio amico farmacista mi chiede di puntualizzarlo ogni volta, perche' dice che incrementa le vendite di Maloox).
  • ... scrive:
    ho dato una occhiuata al primo, ma...
    quella cacata di Voyager non l'ho trovata :D :D :D buono neache per pulircisi il cuBIIIIIP!
    • prova123 scrive:
      Re: ho dato una occhiuata al primo, ma...
      Purtroppo c'è! Quasi quasi segnalo la pagina alla gdf così la cancellano! :D
      • prova123 scrive:
        Re: ho dato una occhiuata al primo, ma...
        ovviamente non è il primo, ma la rivista l'ho individuata in meno di 60 secondi.
      • ... scrive:
        Re: ho dato una occhiuata al primo, ma...
        - Scritto da: prova123
        Purtroppo c'è! Quasi quasi segnalo la pagina alla
        gdf così la cancellano!
        :Dsegnala, segnala! vale meno di famiglia cristiana, di novella 3000, di topolino! una XXXXXta di rivista, non so se il mio canarino si degnerebbe di cacarci sopra, se gliema metto in gabbia e se ne accorge, ho il timore che si tratterrebbe fino ad esplodere :)
        • prova123 scrive:
          Re: ho dato una occhiuata al primo, ma...
          Non posso altrimenti cancellano anche l'ultimo numero di Topolino!:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D
          • ... scrive:
            Re: ho dato una occhiuata al primo, ma...
            - Scritto da: prova123
            Non posso altrimenti cancellano anche l'ultimo
            numero di
            Topolino!
            :D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:Deffettivamnte sarebbe buttare il bambino (Topolino) insieme all'acqua sXXXXX (Voyager). Ok, lascia perdere.Voyager: la rivista di domande fogli di carta a caccia di risposte sfinteri anali da pulire.
  • Un lettore assiduo scrive:
    Perfetto!
    Appena aggiunto ai preferiti quelli che non conoscevo ancora. :-D
  • panda rossa scrive:
    Contributi governativi all'editoria
    Vogliamo parlare un po' dei contributi governativi all'editoria?Qualcuno potrebbe dire a quanto ammontano?E che percentuale coprono di tutti gli introiti della stampa di informazione?Perche' io il sospetto che i contributi governativi e la pubblicita' costituiscano abbondantemente il grosso degli introiti, mentre i ricavati da vendite e abbonamenti siano poco piu' di briciole.In tal caso avrebbero ben poco da strillare contro la "pirateria".Cominciassero a rinunciare ai contributi governativi, che quel denaro il governo potrebbe dirottarlo alla fornitura di carta igienica alle scuole, per esempio, molto piu' utile della cartaccia per avvolgere il pesce che vendono nelle edicole.
    • Wapiti Giovanni scrive:
      Re: Contributi governativi all'editoria
      - Scritto da: panda rossa
      Vogliamo parlare un po' dei contributi
      governativi
      all'editoria?

      Qualcuno potrebbe dire a quanto ammontano?[img]http://3.bp.blogspot.com/_iPekqUXuhb4/R_VDxyi46tI/AAAAAAAAADY/AnmLuckpHl4/s320/LaughingHyena.gif[/img][img]http://i128.photobucket.com/albums/p187/risparmia/Laughing/Hyena-laughing.jpg[/img]Maddai PR...Secondo te qualcuno lo sa davvero?O ha interesse a saperlo (a parte me o te che non contiamo 'na ceppa)?!?Are you serius?(rotfl)(rotfl)
    • Leguleio scrive:
      Re: Contributi governativi all'editoria

      Vogliamo parlare un po' dei contributi
      governativi
      all'editoria?Contributi di Stato, non governativi. Sono stati aboliti per i quotidiani comuni. Continuano ad usufruirne solo organi ufficiali di partito, quotidiani editi da cooperative, e rappresentanti di minoranze linguistiche. Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Il Giornale, Il Fatto, Libero, per citare i maggiori quotidiani italiani a diffusione nazionale, non ricevono contributi.
      Qualcuno potrebbe dire a quanto ammontano?
      E che percentuale coprono di tutti gli introiti
      della stampa di
      informazione?Qui ci sono i dati ufficiali aggiornata al 2013. http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_index.html
      Perche' io il sospetto che i contributi
      governativi e la pubblicita' costituiscano
      abbondantemente il grosso degli introiti, Perché, adesso la pubblicità non dovrebbe più entrare quale fonte di sostentamento dei giornali? ;)
      • panda rossa scrive:
        Re: Contributi governativi all'editoria
        - Scritto da: Leguleio

        Vogliamo parlare un po' dei contributi

        governativi

        all'editoria?

        Contributi di Stato, non governativi. Pecunia non olet!
        Sono stati aboliti per i quotidiani comuni.
        Continuano ad usufruirne solo organi ufficiali di
        partito, quotidiani editi da cooperative, e
        rappresentanti di minoranze linguistiche.
        Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Il
        Giornale, Il Fatto, Libero, per citare i maggiori
        quotidiani italiani a diffusione nazionale, non
        ricevono contributi.MA NON DIRE BALLE COLOSSALI.Solo il Fatto Quotidiano puo' orgogliosamente affermare di non riceve una lira dalla casta governante.

        Qualcuno potrebbe dire a quanto ammontano?

        E che percentuale coprono di tutti gli
        introiti

        della stampa di

        informazione?

        Qui ci sono i dati ufficiali aggiornata al 2013.

        http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_edito



        Perche' io il sospetto che i contributi

        governativi e la pubblicita' costituiscano

        abbondantemente il grosso degli introiti,

        Perché, adesso la pubblicità non dovrebbe più
        entrare quale fonte di sostentamento dei
        giornali?
        ;)La pubblicita' va benissimo come fonte di sostentamento.E gli inserzionisti sono ben contenti se milioni di persone si scaricano AGGRATIS il pdf del quotidiano, contenente le inserzioni pubblicitarie.
        • Il tecnocrate ben informato scrive:
          Re: Contributi governativi all'editoria
          Questo dimostra il fallimento principale della democrazia : la libera scelta del cittadino. Il futuro è la tecnocrazia!
          • Wapiti Giovanni scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria
            è un po' come la differenza tra il credere di essere furbo e essere un XXXXX qualunque che si inventa un nick come "Il tecnocrate ben informato" per darsi ragione da solo...(rotfl)(rotfl)
        • ... scrive:
          Re: Contributi governativi all'editoria
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Leguleio


          Vogliamo parlare un po' dei contributi


          governativi


          all'editoria?



          Contributi di Stato, non governativi.

          Pecunia non olet!


          Sono stati aboliti per i quotidiani comuni.

          Continuano ad usufruirne solo organi
          ufficiali
          di

          partito, quotidiani editi da cooperative, e

          rappresentanti di minoranze linguistiche.

          Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa,
          Il

          Giornale, Il Fatto, Libero, per citare i
          maggiori

          quotidiani italiani a diffusione nazionale,
          non

          ricevono contributi.

          MA NON DIRE BALLE COLOSSALI.
          Solo il Fatto Quotidiano puo' orgogliosamente
          affermare di non riceve una lira dalla casta
          governante.per anticipare legucagalXXXXX: "guarda che nessuno percepisce una lira o altra qunatita', visto che c'e' L'Euro da piu' di dieci anni, gne gne gne perepe' maqunatosonobravo mammaguardami!"
        • ... scrive:
          Re: Contributi governativi all'editoria
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Leguleio


          Vogliamo parlare un po' dei contributi


          governativi


          all'editoria?



          Contributi di Stato, non governativi.

          Pecunia non olet!


          Sono stati aboliti per i quotidiani comuni.

          Continuano ad usufruirne solo organi
          ufficiali
          di

          partito, quotidiani editi da cooperative, e

          rappresentanti di minoranze linguistiche.

          Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa,
          Il

          Giornale, Il Fatto, Libero, per citare i
          maggiori

          quotidiani italiani a diffusione nazionale,
          non

          ricevono contributi.

          MA NON DIRE BALLE COLOSSALI.
          Solo il Fatto Quotidiano puo' orgogliosamente
          affermare di non riceve una lira dalla casta
          governante.per anticipare legucagalXXXXX: "guarda che nessuno percepisce una lira o altra qunatita', visto che c'e' L'Euro da piu' di dieci anni, gne gne gne perepe' maqunatosonobravo mammaguardami!"
      • Alessio scrive:
        Re: Contributi governativi all'editoria
        A quanto è l'IVA sulla carta e sull'inchiostro per gli editori?
        • Leguleio scrive:
          Re: Contributi governativi all'editoria

          A quanto è l'IVA sulla carta e sull'inchiostro
          per gli
          editori?Il 4 %. Non solo per gli editori: anche per il materiale editoriale stampato in proprio:http://www.altalex.com/index.php?idnot=7330
    • Hood Robin de noantri scrive:
      Re: Contributi governativi all'editoria
      - Scritto da: panda rossa
      Vogliamo parlare un po' dei contributi
      governativi
      all'editoria?

      Qualcuno potrebbe dire a quanto ammontano?
      E che percentuale coprono di tutti gli introiti
      della stampa di
      informazione?

      Perche' io il sospetto che i contributi
      governativi e la pubblicita' costituiscano
      abbondantemente il grosso degli introiti, mentre
      i ricavati da vendite e abbonamenti siano poco
      piu' di
      briciole.

      In tal caso avrebbero ben poco da strillare
      contro la
      "pirateria".

      Cominciassero a rinunciare ai contributi
      governativi, che quel denaro il governo potrebbe
      dirottarlo alla fornitura di carta igienica alle
      scuole, per esempio, molto piu' utile della
      cartaccia per avvolgere il pesce che vendono
      nelle
      edicole.La cosa scandalosa non sono affatto i contributi, ma l'IVA agevolata al 4%. I primi valgono poche decine di milioni e generalmente vanno a testate minori, la seconda ne vale svariate centinaia, e va a vantaggio di chi vende di più, ergo dei grandi giornali.Lo Stato per agevolare i consumatori nell'acquisto di giornali rinuncia a centinaia di milioni di introiti fiscali che potrebbero essere usati o per la spesa pubblica, oppure per agevolare prodotti ben più meritevoli (come i computer).
      • Leguleio scrive:
        Re: Contributi governativi all'editoria

        La cosa scandalosa non sono affatto i contributi,
        ma l'IVA agevolata al 4%. È al 4 % anche per i libri. E ora, in attesa di una bella multa da parte della UE, per gli ebook. :(Non dico che libri e riviste e giornali in edicola siano la stessa cosa. Tuttavia il fatto che il loro materiale sia carta ed inchiostro in entrambi i casi, e che siano riconducibili alla nozione di cultura li accomuna, e troverei più ingiusta un'IVA ordinaria sui giornali, ma ridotta sui libri... e anche viceversa.
        • ... scrive:
          Re: Contributi governativi all'editoria
          - Scritto da: Leguleio
          e troverei più
          ingiusta un'IVA ordinaria sui giornali, ma
          ridotta sui libri...Io la troverei più giusta invece. La cultura prima di tutto, poi il gossip.
          • Leguleio scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria


            e troverei più

            ingiusta un'IVA ordinaria sui giornali, ma

            ridotta sui libri...

            Io la troverei più giusta invece. La cultura
            prima di tutto, poi il
            gossip.Questione di opinioni, tra l'altro la stampa periodica non si occupa solo di pettegolezzi, anche se la tendenza è quella.Non va sottovalutata la possibilità di far passare come "libro" ciò che è né più né meno che un quotidiano, o un settimanale/mensile, facendo finta che esca "casualmente" a cadenza regolare. Quando si risparmia in bel 18 % sull'IVA ci si inventa di tutto.
          • Wapiti Giovanni scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria
            - Scritto da: Leguleio
            Quando si risparmia in bel 18 % sull'IVA ci
            si inventa di
            tutto.Beh alcuni "risparmiano" e alcuni compensano con altre entrate i mancati introiti dell'erario.Diciamo che non è proprio un "risparmio" per tutti.Alcuni risparmiano e la maggior parte (tutti gli altri) spendono per coprire il "risparmio".Insomma è il "liberismo della domenica" (o il liberismo quando conviene) un po' come i "dilettanti allo sbaraglio" della Corrida ai tempi di Corrado Mantoni.
          • Leguleio scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria


            Quando si risparmia in bel 18 %
            sull'IVA
            ci

            si inventa di

            tutto.
            Beh alcuni "risparmiano" e alcuni compensano con
            altre entrate i mancati introiti
            dell'erario.
            Diciamo che non è proprio un "risparmio" per
            tutti.
            Alcuni risparmiano e la maggior parte (tutti gli
            altri) spendono per coprire il
            "risparmio".No, gli evasori fiscali non spendono comunque.Capisco il discorso, ma nel sistema fiscale vanno evitate il più possibile queste scappatoie. L'occasione fa l'uomo ladro, anzi, l'uomo con l'IVA agevolata. :)Alla fine, ci sarà poi questa gran differenza fra libri e riviste da prevedere un differenziale di IVA così sostanzioso? Io questa differenza non la vedo: esistono ancora raffinatissime riviste di filosofia e di storia patria, come esistono i libri delle barzellette di Totti.
            Insomma è il "liberismo della domenica" (o il
            liberismo quando conviene) un po' come i
            "dilettanti allo sbaraglio" della Corrida ai
            tempi di Corrado
            Mantoni.
          • Wapiti Giovanni scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria
            - Scritto da: Leguleio


            Quando si risparmia in bel 18 %

            sull'IVA

            ci


            si inventa di


            tutto.

            Beh alcuni "risparmiano" e alcuni compensano
            con

            altre entrate i mancati introiti

            dell'erario.

            Diciamo che non è proprio un "risparmio" per

            tutti.

            Alcuni risparmiano e la maggior parte (tutti
            gli

            altri) spendono per coprire il

            "risparmio".

            No, gli evasori fiscali non spendono comunque.Che bella scoperta.Ma c'è un però.In molti paesi (particolarmente in quelli democratici) gli evasori vanno in galera.Ciò detto non si vede il nesso tra evasione e agevolazione IVA (o di altro tipo) e l'evasione è assai ovvio che la agevolazione non è evasione.Tantomeno poi c'è nesso con alcun principio "morale" o "moralistico" per cui i giornali siano più meritevoli dei libri o viceversa.C'è chi da e chi riceve non c'è alcun "risparmio" c'è semplicemente un dirottamento di risorse che non vuole o non intende fare i conti col "sacro feticcio" del mercato se non quando fa comodo.È tiutto molto più semplice e non fa testo ne la totti-barzelletta ne la divina commedia di Dante in tale materia l'unica cosa su cui c'è da (eventualmente) discutere e se ci sia un ritorno di valore sociale per chi paga.Ma anche questo non è argomento del mio post che mette solo in evidenza un effetto che è di "alterazione di comodo" di ciò che il mercato detterebbe a parità di condizioni.La questione etica è su tutto un altro piano che non è quello del "liberista della domenica" o del "liberista di comodo".I libri (e anche i giornali) si può anche decidere di regalarli a spese della collettività per assurdo ma bisogna sapere che c'è un prezzo da pagare e dei vincoli da porre a chi fa libri e giornali c'è un "do ut des" che fa parte inevitabilmente del conto economico.Il peggio che si può fare è stare coi piedi in 2 scarpe (il liberismo di comodo) pretendendo che le scarpe le paghino gli altri ma gli incassi restino privati.Che non funzioni questo approccio abbiamo numerose prove e esempi che non hanno nulla a che fare con le "totti-barzellette".
          • Leguleio scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria




            Quando si risparmia in bel
            18 %


            sull'IVA


            ci



            si inventa di



            tutto.


            Beh alcuni "risparmiano" e alcuni
            compensano

            con


            altre entrate i mancati introiti


            dell'erario.


            Diciamo che non è proprio un
            "risparmio"
            per


            tutti.


            Alcuni risparmiano e la maggior parte
            (tutti

            gli


            altri) spendono per coprire il


            "risparmio".

            No, gli evasori fiscali non spendono
            comunque.
            Che bella scoperta.
            Ma c'è un però.
            In molti paesi (particolarmente in quelli
            democratici) gli evasori vanno in
            galera.E in Italia no. Prendere o lasciare (nel senso di lasciare l'Italia).
            Ciò detto non si vede il nesso tra evasione e
            agevolazione IVA (o di altro tipo) e l'evasione è
            assai ovvio che la agevolazione non è
            evasione.Non ho fatto un parallelo fra evasione e agevolazione indebita dell'IVA. Ho solo detto che gli aumenti delle tasse in generale preoccupano solo quelli che le tasse le pagano già. Chi evade ora, continuerà a evaderle anche dopo, non c'entra l'aliquota.
            C'è chi da e chi riceve non c'è alcun "risparmio"
            c'è semplicemente un dirottamento di risorse che
            non vuole o non intende fare i conti col "sacro
            feticcio" del mercato se non quando fa
            comodo.Perché, adesso per il fatto che hanno l'IVA agevolata al 4 % i giornali non sono soggetti al fallimento? :DNon so dove abbia vissuto tu negli ultimi anni: è stata un'ecatombe! E anche per le case editrici di libri non è proprio una festa.
            È tiutto molto più semplice e non fa testo
            ne la totti-barzelletta ne la divina commedia di
            Dante in tale materia l'unica cosa su cui c'è da
            (eventualmente) discutere e se ci sia un ritorno
            di valore sociale per chi
            paga.Vai avanti tu a parlare di ritorno di valore sociale per libri e riviste, ché mi viene da ridere.
            Ma anche questo non è argomento del mio post che
            mette solo in evidenza un effetto che è di
            "alterazione di comodo" di ciò che il mercato
            detterebbe a parità di
            condizioni.C'è parità di condizioni. <B
            Tutti </B
            i giornali e le riviste hanno l'IVA al 4 %. Non esiste eccezione. E non andranno mai in concorrenza con produttori di elettrodomestici o rivenditori di biciclette usate.
            La questione etica è su tutto un altro piano che
            non è quello del "liberista della domenica" o del
            "liberista di
            comodo".Che hai tirato fuori tu, per inciso. Io quegli -ismi non li uso mai. Vado subito al sodo.
            I libri (e anche i giornali) si può anche
            decidere di regalarli a spese della collettività
            per assurdo ma bisogna sapere che c'è un prezzo
            da pagare e dei vincoli da porre a chi fa libri e
            giornali c'è un "do ut des" che fa parte
            inevitabilmente del conto
            economico.Qual è questo <I
            do ut des </I
            ? E lo hanno messo per iscritto in qualche legge o accordo governo-editori, oppure è nella tua testa?
            Il peggio che si può fare è stare coi piedi in 2
            scarpe (il liberismo di comodo) pretendendo che
            le scarpe le paghino gli altri ma gli incassi
            restino
            privati.Perché incassi solo privati, scusa? Proprio non capisco.L'IVA è al 4 %: è più bassa, d'accordo, ma lo Stato guadagna anche da quella.
            Che non funzioni questo approccio abbiamo
            numerose prove e esempi che non hanno nulla a che
            fare con le
            "totti-barzellette".L'approccio in vigore è questo. Di nuovo: prendere o lasciare.
          • Protettore scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria
            - Scritto da: Leguleio
            Non ho fatto un parallelo fra evasione e
            agevolazione indebita dell'IVA. Ho solo detto che
            gli aumenti delle tasse in generale preoccupano
            solo quelli che le tasse le pagano già. Chi evade
            ora, continuerà a evaderle anche dopo, non
            c'entra l'aliquota.Il che non c'entra nulla ne col topic ne con quello che ho scritto.Quindi?Senti se vuoi continuare a parlare di altro va i pure avanti da solo così siamo tutti sicuri che alla fine avrai ragione.Buon proseguimento.
          • Protettore scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria


            Non ho fatto un parallelo fra evasione e

            agevolazione indebita dell'IVA. Ho solo
            detto
            che

            gli aumenti delle tasse in generale
            preoccupano

            solo quelli che le tasse le pagano già. Chi
            evade

            ora, continuerà a evaderle anche dopo, non

            c'entra l'aliquota.

            Il che non c'entra nulla ne col topic ne con
            quello che ho
            scritto.
            Quindi?
            Senti se vuoi continuare a parlare di altro va i
            pure avanti da solo così siamo tutti sicuri che
            alla fine avrai
            ragione.
            Buon proseguimento.Parlare da soli non costituisce un comportamento di per sé patologico, ma può assolvere a diverse funzioni e rispondere ad esigenze transitorie o stabili del soggetto.La maggior parte delle persone di tanto in tanto parla da sola, nel senso che parla ad alta voce come se si stesse rivolgendo a qualcuno che però non è presente nella realtà esterna.Lo sviluppo di un dialogo interno accompagna lo sviluppo psicologico dellindividuo e, in particolare, la sua costruzione della capacità di riflettere su sé stesso e di oggettivarsi, rendendosi cioè oggetto delle proprie riflessioni al pari di qualunque altro oggetto osservabile dallesterno. Al contempo a partire dallinteriorizzazione di figure di primaria importanza nella vita del bambino si costruiscono i cosiddetti oggetti interni, situati nellinconscio del soggetto, figure che animano a livello inconscio questo dialogo e che possono essere gli interlocutori inconsapevoli della persona che parla da sola.
          • ... scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria
            - Scritto da: Leguleio
            Alla fine, ci sarà poi questa gran differenza fra
            libri e riviste da prevedere un differenziale di
            IVA così sostanzioso?E' evidente che delle differenze ci sono, altrimenti non ti riferiresti alle due cose chiamandole con nomi diversi.Che poi siano sostanziose o meno è un discorso vuoto, perché lì si entra nel campo della soggettività, e quindi dell'inutilità.Ma si può sempre prevedere un differenziale IVA "meno sostanzioso" se la cosa ti può far contento.
          • Leguleio scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria


            Alla fine, ci sarà poi questa gran
            differenza
            fra

            libri e riviste da prevedere un
            differenziale
            di

            IVA così sostanzioso?

            E' evidente che delle differenze ci sono,
            altrimenti non ti riferiresti alle due cose
            chiamandole con nomi
            diversi.
            Che poi siano sostanziose o meno è un discorso
            vuoto, perché lì si entra nel campo della
            soggettività, e quindi
            dell'inutilità.
            Ma si può sempre prevedere un differenziale IVA
            "meno sostanzioso" se la cosa ti può far
            contento.Tutto si può. Basta avere la maggioranza del 50 % +1.Invece lanciare idee sui forum è gratis.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria
            - Scritto da: Leguleio


            Quando si risparmia in bel 18 %

            sull'IVA

            ci


            si inventa di


            tutto.

            Beh alcuni "risparmiano" e alcuni compensano
            con

            altre entrate i mancati introiti

            dell'erario.

            Diciamo che non è proprio un "risparmio" per

            tutti.

            Alcuni risparmiano e la maggior parte (tutti
            gli

            altri) spendono per coprire il

            "risparmio".

            No, gli evasori fiscali non spendono comunque.Le bollette le pagheranno anche loro e su quelle l'IVA c'è e come.
          • Leguleio scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria




            Quando si risparmia in bel
            18 %


            sull'IVA


            ci



            si inventa di



            tutto.


            Beh alcuni "risparmiano" e alcuni
            compensano

            con


            altre entrate i mancati introiti


            dell'erario.


            Diciamo che non è proprio un
            "risparmio"
            per


            tutti.


            Alcuni risparmiano e la maggior parte
            (tutti

            gli


            altri) spendono per coprire il


            "risparmio".



            No, gli evasori fiscali non spendono
            comunque.

            Le bollette le pagheranno anche loro e su quelle
            l'IVA c'è e
            come.Se ti limiti all'IVA, allora sì. A meno che trovino il modo di farla scaricare ad un'azienda amica...
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Contributi governativi all'editoria
            - Scritto da: Leguleio




            Quando si risparmia in bel

            18 %



            sull'IVA



            ci




            si inventa di




            tutto.



            Beh alcuni "risparmiano" e alcuni

            compensano


            con



            altre entrate i mancati introiti



            dell'erario.



            Diciamo che non è proprio un

            "risparmio"

            per



            tutti.



            Alcuni risparmiano e la maggior
            parte

            (tutti


            gli



            altri) spendono per coprire il



            "risparmio".





            No, gli evasori fiscali non spendono

            comunque.



            Le bollette le pagheranno anche loro e su
            quelle

            l'IVA c'è e

            come.

            Se ti limiti all'IVA, allora sì. A meno che
            trovino il modo di farla scaricare ad un'azienda
            amica...Sulle bollette dell'energia (luce e/o gas) ci sono anche le accise, non soltanto l'IVA.Su quelle dei cellulari c'è la tassa di concessione governativa.Questo fermo restante che l'IVA è ovviamente quella tassa che incide più di tutte in generale, visto che a parte rare eccezioni riguarda tutte le transazioni "in chiaro" (tra cui, per forza di cose, appunto le bollette, perché non è che puoi andare dall'enel e chiedere di pagare in nero togliendo l'iva, probabilmente l'enel ne sarebbe pure felice, ma non funziona così...).
  • ... scrive:
    L'operazione
    L'operazione Black Press Review. [img]http://gifatron.com/wp-content/uploads/2013/03/RRnhhqW.gif[/img]
    • a b c scrive:
      Re: L'operazione
      se qualcuno ci tiene può avvertire le fiamme gialle del nuovodominio: http://altadefinizione.li/così occupano il pomeriggio :D
      • Wapiti Giovanni scrive:
        Re: L'operazione
        Macchè... <b
        Passato lo plauso gabbato lo santo </b
        .Adesso krapfen (o bomboloni) e cappuccino.Fino al prossimo "plauso".Tranquillo.
  • Ospite scrive:
    Plaudiamo i nostri eroi

    ma anche su sistemi di paywall abusivi, che previa
    registrazione consentono l'acXXXXX a pagamento alle
    copie delle opere digitalizzatePagare per accedere a copie piratate... mah... complimentoni ai geni, usare il sito legale probabilmente era troppo complicato...
    per quanto riguarda i siti allocati su server
    esteri è stata disposta l'inibizione degli
    accessi mediante reindirizzamento del DNSQuindi come non avessero fatto niente... come al solito.
    servono solo a fare conoscere decine e
    decine di siti che prima erano sconosciuti ai piùConcordo, anche se a sto giro mi sa che non ci sia niente degno di nota... continuo ad usare un sito "chiuso" in pompa magna qualche anno fa, per i pochi ebook e riviste che non comprerei comunque...
    • ... scrive:
      Re: Plaudiamo i nostri eroi
      - Scritto da: Ospite
      Pagare per accedere a copie piratate... mah...
      complimentoni ai geni, usare il sito legale
      probabilmente era troppo complicato...Dipende dai costi del sito legale (che probabilmente erano maggiori).
      • ... scrive:
        Re: Plaudiamo i nostri eroi
        No, dipende dal fatto che sul sito legale tu paghi per vedere quella o quelle specifiche testate, in questi siti tu paghi e vedi le testate di qualsiasi casa editrice.
  • prova123 scrive:
    Bah ...
    Almeno per un sito in elenco il sito è tranquillamente accessibile con DNS di default del provider ...
    • Wapiti Giovanni scrive:
      Re: Bah ...
      Vabbè ma "ar popolo" che gli frega del "DNS di default del provider".Ormai anche la sciura Maria e il suo brufoloso rampollo sanno come si fa....
      • ... scrive:
        Re: Bah ...
        - Scritto da: Wapiti Giovanni
        Vabbè ma "ar popolo" che gli frega del "DNS di
        default del
        provider".
        Ormai anche la sciura Maria e il suo brufoloso
        rampollo sanno come si
        fa....Credici
        • Wapiti Giovanni scrive:
          Re: Bah ...
          Non c'è bisogno di crederci ci credono loro.Tant'è che continuano imperterriti a scaricare lo dicono i dati di traffico e alla fine le stesse Major che ovviamente continuano le loro giaculatorie sui "mancati incassi" in continua crescita.Naturalmente tu puoi "credere" a qualunque altra cosa.
        • Funz scrive:
          Re: Bah ...
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: Wapiti Giovanni

          Vabbè ma "ar popolo" che gli frega del "DNS di

          default del

          provider".

          Ormai anche la sciura Maria e il suo brufoloso

          rampollo sanno come si

          fa....

          Credicici crediamo eccome. volere è potere, e se la sciura Maria vuole scaricarsi Novella 2000, trova immediatamente un figliogeneronipote che le imposta i DNS al volo :p
      • prova123 scrive:
        Re: Bah ...
        Nel 2015 l'analfabestismo informatico ha raggiunto dimensioni epocali. Altro che sciura maria ...
    • bubba scrive:
      Re: Bah ...
      - Scritto da: prova123
      Almeno per un sito in elenco il sito è
      tranquillamente accessibile con DNS di default
      del provider
      ...a occhio l'unico NON accessibile e' il povero tizio che ha piazzato roba su altervista ... perfino quello su blogspot.it e' intonso come al solito.
      • Wapiti Giovanni scrive:
        Re: Bah ...
        Infatti più che altro quelli che sono "tonsi" e non "in-tonsi" come al solito sono i contribuenti.
  • M.R. scrive:
    Ogni volta...
    ....che ci sono queste (inutili nel metodo) operazioni, servono solo a fare conoscere decine e decine di siti che prima erano sconosciuti ai più.Grazie davvero....
    • Antropologo Scaricone scrive:
      Re: Ogni volta...
      - Scritto da: M.R.
      ....che ci sono queste (inutili nel metodo)
      operazioni, servono solo a fare conoscere decine
      e decine di siti che prima erano sconosciuti ai
      più.

      Grazie davvero....Alcuni sono tuttora accessibli, per altri sono già sbucati fuori dei mirrors. Lol!
    • anverone99 scrive:
      Re: Ogni volta...
      - Scritto da: M.R.
      ....che ci sono queste (inutili nel metodo)
      operazioni, servono solo a fare conoscere decine
      e decine di siti che prima erano sconosciuti ai
      più.

      Grazie davvero....Infatti :-) Mi sono appena scaricato il nuovo numero di maggio della mia rivista preferita
  • VogliamoGio rnalistiDe centi scrive:
    La FIEG
    Ovvero: i rappresentanti di un' "industria" di pennivendoli a libro paga di banche e grandi imprese (guardatevi chi sono i maggiori azionisti dei principali quotidiani), ora sull'orlo della bancarotta. Per capire in che pianeta vivano basta leggersi l'articolo odierno di De Bortoli, da oggi ex direttore del Corriere, che si vanta di aver quasi dimezzato le vendite del giornale. E dice pure che loro sono giornalisti "scomodi" (quelli del corriere! Il giornale che esalta quotidianamente marchionne e draghi!).
    • Wapiti Giovanni scrive:
      Re: La FIEG
      Vuoi giornalisti decenti?Impossibile a meno che tu non cominci col togliere la "I" dall'acronimo FIEG.
      • MarGin_Zeld a scrive:
        Re: La FIEG
        - Scritto da: Wapiti Giovanni
        Vuoi giornalisti decenti?
        Impossibile a meno che tu non cominci col
        togliere la "I" dall'acronimo
        FIEG.E' un problema che riguarda tutto l'occidente, non solo l'Italia.I principali quotidiani occidentali hanno per maggiori azionisti banche e grandi imprese. Salvo rare eccezioni, gli editori "puri" quasi non esistono. Ergo sono tutti favorevoli alle "riforme", al TTIP, allo sfascio dei diritti dei lavoratori, alle privatizzazioni, ecc...Se ti leggi il Wall Street Journal, piuttosto che il Times, il Time magazine, Le Figaro, il Corriere della Sera, El Mundo, ecc... sembrano uno la fotocopia dell'altro. Il Bilderberg gli dice cosa scrivere, loro eseguono, da bravi pennivendoli.
        • Wapiti Giovanni scrive:
          Re: La FIEG
          La situazione è in via di deterioramento anche negli altri paesi dato che c'è la tendenza a "sparire" del cosiddetto "editore puro".Tuttavia in Italia la situazione non è in "via di peggioramento" è sempre stata così.
          • MarGin_Zeld a scrive:
            Re: La FIEG
            - Scritto da: Wapiti Giovanni
            La situazione è in via di deterioramento anche
            negli altri paesi dato che c'è la tendenza a
            "sparire" del cosiddetto "editore
            puro".
            Tuttavia in Italia la situazione non è in "via di
            peggioramento" è sempre stata
            così.Non sono d'accordo, anche in Italia le cose prima andavano meglio.Ad esempio, il Corriere della Sera un tempo era controllato dalla famiglia Rizzoli (editori puri), e aveva una reputazione decente, pur partendo da posizioni conservatrici sapeva criticare tutti, anche i miliardari nostrani. Ora invece i maggiori azionisti sono Fiat e Mediobanca, ed è diventato il gazzettino della sezione italiana del bilderberg.La realtà è che il proXXXXX di "lobbizzazione" dei media è iniziato negli anni '80, e guarda caso quello è anche il periodo in cui è partita la globalizzazione, i tagli al welfare, le privatizzazioni, ecc... I giornali sono diventati un ingranaggio del sistema, invece che un organo di controllo.
          • Wapiti Giovanni scrive:
            Re: La FIEG
            Rizzoli "editori puri"?Maddai! Forse ti sei scordato come e perchè hanno fatto fuori Rizzoli.E (a parte questo) a cominciare dalla Stampa (fiat-Agnelli) passando per il Carlino (Monti) e quanto altro il "panorama" (Berlusconi) era identico a quanto altro e la "repubblica" (De Benedetti) non si presentava molto diversa quando "il Mattino" (Caracciolo) bevevi "l'espresso" (de Benedetti di nuovo) nella metà degli anni 70 la situazione era (e è) del tutto identica!E sono passati più di 40 anni!
          • MarGin_Zeld a scrive:
            Re: La FIEG
            - Scritto da: Wapiti Giovanni
            Rizzoli "editori puri"?
            Maddai!

            Forse ti sei scordato come e perchè hanno fatto
            fuori
            Rizzoli.

            E (a parte questo) a cominciare dalla Stampa
            (fiat-Agnelli) passando per il Carlino (Monti) e
            quanto altro il "panorama" (Berlusconi) era
            identico a quanto altro e la "repubblica" (De
            Benedetti) non si presentava molto diversa quando
            "il Mattino" (Caracciolo) bevevi "l'espresso" (de


            Benedetti di nuovo) nella metà degli anni 70 la
            situazione era (e è) del tutto
            identica!
            E sono passati più di 40 anni!Tutti i giornali che hai elencato, prima degli attuali azionisti, erano controllati da editori puri (sì, anche Rizzoli era un editore puro, poi potrà non starti simpatico). Basta andare sulle pagine wikipedia di ciascuno e leggersene la storia. L'unico su cui si può obiettare è La Stampa, che era controllato dagli agnelli già dagli anni '20. Ergo hai confermato la mia tesi: il degrado è degli ultimi decenni, e l'Italia non fa alcuna eccezione rispetto al resto dell'occidente.
          • Wapiti Giovanni scrive:
            Re: La FIEG
            - Scritto da: MarGin_Zeld a
            dagli anni '20. Ergo hai confermato la mia tesi:
            il degrado è degli ultimi decenni, e l'Italia non
            fa alcuna eccezione rispetto al resto
            dell'occidente.Anche mia nonna ha avuto 20 anni ma qui si parla di metà anni 70 (gli assetti azionari era sostanzialmente quelli di oggi) e sono passati "solo" 40 e passa anni.Poi per carità possono anche sembrare pochi se si ha l'età di mia nonna.
          • Margin_Zeld a scrive:
            Re: La FIEG
            - Scritto da: Wapiti Giovanni
            - Scritto da: MarGin_Zeld a


            dagli anni '20. Ergo hai confermato la mia
            tesi:


            il degrado è degli ultimi decenni, e
            l'Italia
            non

            fa alcuna eccezione rispetto al resto

            dell'occidente.
            Anche mia nonna ha avuto 20 anni ma qui si parla
            di metà anni 70 (gli assetti azionari era
            sostanzialmente quelli di oggi) e sono passati
            "solo" 40 e passa
            anni.Il progressivo passaggio dell'azionariato dei maggiori quotidiani da editori puri a banche/aziende industriali è avvenuto principalmente negli anni '80, esattamente come è sucXXXXX nel resto del mondo quando è caduto il blocco sovietico ed è scattata la globalizzazione. E comunque certe cose si leggono su wikipedia, all'età di 34 anni (la mia), non c'è bisogno di avere l'età di tua nonna.
            Poi per carità possono anche sembrare pochi se si
            ha l'età di mia
            nonna.Può sembrare anche un'affermazione intelligente se si è cretini.
          • Wapiti Giovanni scrive:
            Re: La FIEG
            Quello che è scritto su wikipedia non mi fa ne caldo ne freddo.Vedi in famiglia c'era chi lavorava al Carlino dal 60 ne consegue che ne conosco bene la storia.E se proprio vogliamo usare wikipedia puoi agevolmente trovarehttp://it.wikipedia.org/wiki/Attilio_Monti"Fondatore della società di raffinazione Sarom, fu proprietario anche dell'Eridania oltre che dei quotidiani Il Resto del Carlino e La Nazione, la cui proprietà ha ceduto ai suoi eredi (gruppo Monti-Riffeser)."E ancora:"La società era proprietaria non solo della Eridania, la maggiore industria saccarifera nazionale, ma anche della «S.A Poligrafici Il Resto del Carlino» (oggi Poligrafici Editoriale), che pubblicava i quotidiani Il Resto del Carlino e La Nazione, nonché il quotidiano sportivo Stadio. A queste prime testate del nascente impero editoriale si aggiungeranno in seguito il quotidiano Il Telegrafo di Livorno, e nel 1969 il quotidiano romano Il Giornale d'Italia, acquistato dalla Confindustria che però fu chiuso dopo soli sette anni di gestione (1976). Quando nel 1979 Monti dovette cedere l'Eridania ai Ferruzzi, la Poligrafici fu esclusa dall'accordo ed i quotidiani rimasero di proprietà di Monti"Ora Le date sono tutte lì.La situazione (te lo ripeto) è in generale omologa per tutta la stampa italiana non dagli anni 80 ma da un decennio prima a essere buoni.Francamente c'è poco da Aggiungere.
          • Margin_Zeld a scrive:
            Re: La FIEG
            - Scritto da: Wapiti Giovanni
            Quello che è scritto su wikipedia non mi fa ne
            caldo ne
            freddo.
            Vedi in famiglia c'era chi lavorava al Carlino
            dal 60 ne consegue che ne conosco bene la
            storia.
            E se proprio vogliamo usare wikipedia puoi
            agevolmente
            trovare
            http://it.wikipedia.org/wiki/Attilio_Monti
            "Fondatore della società di raffinazione Sarom,
            fu proprietario anche dell'Eridania oltre che dei
            quotidiani Il Resto del Carlino e La Nazione, la
            cui proprietà ha ceduto ai suoi eredi (gruppo
            Monti-Riffeser)."

            E ancora:
            "La società era proprietaria non solo della
            Eridania, la maggiore industria saccarifera
            nazionale, ma anche della «S.A Poligrafici
            Il Resto del Carlino» (oggi Poligrafici
            Editoriale), che pubblicava i quotidiani Il Resto
            del Carlino e La Nazione, nonché il quotidiano
            sportivo Stadio. A queste prime testate del
            nascente impero editoriale si aggiungeranno in
            seguito il quotidiano Il Telegrafo di Livorno, e
            nel 1969 il quotidiano romano Il Giornale
            d'Italia, acquistato dalla Confindustria che però
            fu chiuso dopo soli sette anni di gestione
            (1976). Quando nel 1979 Monti dovette cedere
            l'Eridania ai Ferruzzi, la Poligrafici fu esclusa
            dall'accordo ed i quotidiani rimasero di
            proprietà di
            Monti"

            Ora Le date sono tutte lì.Ciccio, il Carlino lo leggete solo a Bologna, il Corriere lo legge tutta Italia:"...Nel 1984 scade il termine dell'amministrazione controllata. Il bilancio è in utile di 7 miliardi.[15] Il gruppo, risanato, può trovare un nuovo acquirente. Il Nuovo Banco Ambrosiano offre inizialmente la Rizzoli alla Fiat; la trattativa prosegue con la regia di Mediobanca.[16] La Fiat si impegna indirettamente attraverso la società finanziaria Gemina, che forma una cordata di cui è il vertice."https://it.wikipedia.org/wiki/RCS_MediaGroup#Il_primo_patto_parasociale_.281984-1997.29E anche La Repubblica:"Nel 1991 dalla "spartizione di Segrate", tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti, nasce l'attuale Gruppo Espresso con il Gruppo CIR come azionista di maggioranza. Claudio Rinaldi sostituisce Valentini alla direzione de l'Espresso. L'Editoriale La Repubblica, attraverso la fusione nella Cartiera di Ascoli, è quotata in Borsa."https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Editoriale_L%27Espresso
            Francamente c'è poco da Aggiungere.Ecco appunto.
          • Protettore scrive:
            Re: La FIEG
            - Scritto da: Margin_Zeld a
            Ciccio, il Carlino lo leggete solo a Bologna, il
            Corriere lo legge tutta
            Italia:Come no pure la nazione e anche a Livorno e pure Stadio...Oggi quella roba si chiama QN (Quotidiano Nazionale)Lascia perdere...

            "...Nel 1984 scade il termine
            dell'amministrazione controllata. Il bilancio è
            in utile di 7 miliardi.[15] Il gruppo, risanato,
            può trovare un nuovo acquirente. Il Nuovo Banco
            Ambrosiano offre inizialmente la Rizzoli alla
            Fiat; Fantastico quindi fammi riassumere :a) c'è una amministrazione controllata perchè le banche tengono per le palle il tuo famoso "editore puro"... e ce lo tengono (a quanto pare) dagli anni 70....b) L'editore puro.... (il Banco Ambrosiano?... ma non avevamo detto che era rizzoli? (rotfl)(rotfl) ) offre alla fiat... ecc. ecc..Caspita non c'è male una vera prova di controllo da parte dell' "editore puro"...Cerca almeno di leggere quello che scrivi tu... magari se lo leggi bene cambi idea. :D
          • Margin_Zeld a scrive:
            Re: La FIEG
            - Scritto da: Protettore
            Come no pure la nazione e anche a Livorno e pure
            Stadio...
            Oggi quella roba si chiama QN (Quotidiano
            Nazionale)Che di "nazionale" ha solo il nome, non certo i lettori. Le testate che lo compongono non sono leader nemmeno nelle 3 città in cui sono nati i tre giornali che lo hanno costituito.
            a) c'è una amministrazione controllata perchè le
            banche tengono per le palle il tuo famoso
            "editore puro"... e ce lo tengono (a quanto pare)
            dagli anni
            70....
            b) L'editore puro.... (il Banco Ambrosiano?... ma
            non avevamo detto che era rizzoli?
            (rotfl)(rotfl) ) offre alla fiat... ecc.
            ecc..Ogni quotidiano ha la sua storia. Nel caso del Corriere si passò dall'editore puro ai vari fiat/mediobanca/ecc... in seguito alle vicissitudini finanziarie di Rizzoli. In altri casi ci fu una cessione ordinaria. Non vedo come ciò contraddica ciò che scrivo, semmai lo conferma.
            Fantastico quindi fammi riassumere :Ecco il riassunto: avevo ragione io, e tu avevi torto. E nemmeno ho dovuto cambiare nickname, io.
          • Protettore scrive:
            Re: La FIEG
            - Scritto da: Margin_Zeld a

            Ogni quotidiano ha la sua storia. Nel caso del
            Corriere si passò dall'editore puro ai vari
            fiat/mediobanca/ecc... in seguito alle
            vicissitudini finanziarie di Rizzoli. In altri
            casi ci fu una cessione ordinaria. Non vedo come
            ciò contraddica ciò che scrivo, semmai lo
            conferma.è appunto di storia che si parla e la storia dice che il povero rizzoli non contava una ceppa fino dagli dagli anni 70 e il bello è che lo hai scritto pure tu cosa vuoi che ti dica?Ma se il controllo lo avevano le banche (come del resto anche ora in sostanza) fino dagli anni 70 mi sai dire come questo confermerebbe la storia dell'editore puro?La verità è che non è cambiato nulla persino il nome "Rizzoli" è rimasto altro che editore puro.
  • panda rossa scrive:
    Non c'e' consultazione integrale
    Ricapitolando.Questi siti mettono a disposizione copie digitali per le quali non c'e' possibilita' di consultazione integrale.Lo dice l'articolo.Quindi nel rispetto del diritto di citazione previsto dalla legge, dico io.Poi l'articolo dice che questi siti offrono un servizio di paywall, quindi c'e' da chiedersi come mai se c'e' gente che paga, non si rivolge al servizio di paywall ufficiale.Ci sarebbe da meditare se questi paywall "abusivi" fatturassero di piu' di quelli ufficiali.Infine che cosa salta fuori? Che hanno delle falle interne.
    • freebit scrive:
      Re: Non c'e' consultazione integrale
      A me sembra solo pubblicità ai siti incrimanti !! :-D
    • Leguleio scrive:
      Re: Non c'e' consultazione integrale
      Spero che in futuro appaia un altro articolo chiarificatore, perché impostata così la notizia è incomprensibile. :(È una contraddizione unica: i paywall abusivi... a pagamento. I giornali riprodotti abusivamente sul sito... ma solo la copertina!
      • Wapiti Giovanni scrive:
        Re: Non c'e' consultazione integrale
        E che c'è di strano?Direi che il copione è quello usuale e niente affatto nuovo:Conferenza stampa sulla operazione "mediatic can can".Serie di slides coi tratti "salienti" della operazione (non necessariamente questi tratti "salienti" hanno a che fare con l'aspetto giudiziario in senso stretto), giornalisti che capiscono (nel can can) ciò che possono (poco o molto poco) e relativi report sulla stampa.Media che pompano (ma neanche tanto ormai) la notizia per un giorno se va bene.Tutti a casa e tutto come prima.Il copione è quello.
        • Leguleio scrive:
          Re: Non c'e' consultazione integrale
          - Scritto da: Wapiti Giovanni
          E che c'è di strano?
          Direi che il copione è quello usuale e niente
          affatto
          nuovo:

          Conferenza stampa sulla operazione "mediatic can
          can".
          Serie di slides coi tratti "salienti" della
          operazione (non necessariamente questi tratti
          "salienti" hanno a che fare con l'aspetto
          giudiziario in senso stretto), giornalisti che
          capiscono (nel can can) ciò che possono (poco o
          molto poco) e relativi report sulla
          stampa.
          Media che pompano (ma neanche tanto ormai) la
          notizia per un giorno se va
          bene.

          Tutti a casa e tutto come prima.

          Il copione è quello.In questo caso <I
          Punto Informatico </I
          dichiara di avere preso visione dell'ordinanza di sequestro emessa dal giudice. Speriamo sia vero. Non c'è stata alcuna conferenza stampa.
          • Wapiti Giovanni scrive:
            Re: Non c'e' consultazione integrale
            Si ma la conferenza c'è stata anzi è proprio durante la conferenza (convocata dal governo per diversi fatti e comunicazioni) che c'è stata la dichiarazione di "plauso".http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=78414Di cosa "abbia preso visione" P.I. non ho contezza ma non direi che l'effetto della "presa visione" sia diverso dallo stile "conferenza stampa".
          • Leguleio scrive:
            Re: Non c'e' consultazione integrale

            Si ma la conferenza c'è stata anzi è proprio
            durante la conferenza (convocata dal governo per
            diversi fatti e comunicazioni) che c'è stata la
            dichiarazione di
            "plauso".
            http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettNon è una conferenza stampa. Se mai hanno fatto una conferenza, era fra membri dei vertici delle Fiamme Gialle e membri dell'esecutivo. La stampa non era invitata.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non c'e' consultazione integrale
            - Scritto da: Leguleio

            Si ma la conferenza c'è stata anzi è proprio

            durante la conferenza (convocata dal governo
            per

            diversi fatti e comunicazioni) che c'è stata
            la

            dichiarazione di

            "plauso".


            http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dett

            Non è una conferenza stampa. Se mai hanno fatto
            una conferenza, era fra membri dei vertici delle
            Fiamme Gialle e membri dell'esecutivo. La stampa
            non era
            invitata.Fanno bene.Meglio che l'opinione pubblica non venga a sapere come vengono gestite le risorse della forza pubblica.Se qualcuno si rendesse conto che invece di difendere il cittadino difendono gli interessi della casta, magari brontola e non e' bello che sta per cominciare l'expo e il mondo ci guarda...
          • Leguleio scrive:
            Re: Non c'e' consultazione integrale


            Non è una conferenza stampa. Se mai hanno
            fatto

            una conferenza, era fra membri dei vertici
            delle

            Fiamme Gialle e membri dell'esecutivo. La
            stampa

            non era

            invitata.

            Fanno bene.
            Meglio che l'opinione pubblica non venga a sapere
            come vengono gestite le risorse della forza
            pubblica.Mah... non è mica necessaria una conferenza stampa per operazioni come questa, sai?!? L'importante è che ci sia un <B
            comunicato stampa </B
            , e quello c'è stato di sicuro: diversamente tutti i giornali di ieri non ne avrebbero parlato:http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/28/edicole-online-gratis-operazione-della-finanza-per-tutela-diritti-dautore/1630942/http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/operazione_finanza_edicole_on_line_mettono_in_rete_quotidiani_senza_pagare/notizie/1323984.shtmlhttp://www.repubblica.it/tecnologia/2015/04/28/news/edicole_pirata_online_blitz_della_finanza_19_siti_oscurati-113038317/http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_aprile_28/diritto-d-autore-blitz-finanza-contro-edicole-online-fb39f5c2-ed7f-11e4-91ba-05b8e1143468.shtmlhttp://www.lastampa.it/2015/04/28/italia/cronache/pubblicavano-su-internet-quotidiani-e-riviste-scattano-i-sigilli-per-edicole-abusive-online-toXXSJuKyXk3IYJ48bHvDM/pagina.html Eccetera eccetera. L'informazione c'è stata.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 aprile 2015 17.19-----------------------------------------------------------
          • Wapiti Giovanni scrive:
            Re: Non c'e' consultazione integrale
            http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=17606"L'OPERAZIONE È STATA ILLUSTRATA DAL COMANDANTE DELLE UNITÀ SPECIALI DELLA GDF, GENERALE GENNARO VECCHIONE, NEL CORSO DI UNA CONFERENZA STAMPA A CUI HA PARTECIPATO IL PROCURATORE AGGIUNTO DI ROMA, NELLO ROSSI."Ora io non so se tu sei un conoscente di Nello Rossi ma la conferenza c'è stata.La notizia (oltre che dal governo) è riportata da Chiara Acampora dell'ANSA.Vedi te...
          • Wapiti Giovani scrive:
            Re: Non c'e' consultazione integrale
            - Scritto da: Wapiti Giovanni
            http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=17606

            "L'OPERAZIONE È STATA ILLUSTRATA DAL
            COMANDANTE DELLE UNITÀ SPECIALI DELLA GDF,
            GENERALE GENNARO VECCHIONE, NEL CORSO DI UNA
            CONFERENZA STAMPA A CUI HA PARTECIPATO IL
            PROCURATORE AGGIUNTO DI ROMA, NELLO
            ROSSI."

            Ora io non so se tu sei un conoscente di Nello
            Rossi ma la conferenza c'è
            stata.
            La notizia (oltre che dal governo) è riportata da
            Chiara Acampora
            dell'ANSA.Favorire lo sviluppo economico e linclusione sociale attraverso il progetto diritto d'autore.Il sito web come strumento per migliorare il benessere e le condizioni di vita della popolazione: sono questi gli obiettivi del progetto coordinato dalla GdF che consentirà nei prossimi mesi il recupero di 4 immobili da destinare a centri agri sociali grazie al progetto europeo Leader.
          • leguleio scrive:
            Re: Non c'e' consultazione integrale
            - Scritto da: Leguleio

            Si ma la conferenza c'è stata anzi è proprio

            durante la conferenza (convocata dal governo
            per

            diversi fatti e comunicazioni) che c'è stata
            la

            dichiarazione di

            "plauso".


            http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dett

            Non è una conferenza stampa. Se mai hanno fatto
            una conferenza, era fra membri dei vertici delle
            Fiamme Gialle e membri dell'esecutivo. La stampa
            non era
            invitata.
          • ... scrive:
            Re: Non c'e' consultazione integrale
            - Scritto da: Leguleio

            Non è una conferenza stampa. http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=17606"L'OPERAZIONE È STATA ILLUSTRATA DAL COMANDANTE DELLE UNITÀ SPECIALI DELLA GDF, GENERALE GENNARO VECCHIONE, NEL CORSO DI UNA CONFERENZA STAMPA A CUI HA PARTECIPATO IL PROCURATORE AGGIUNTO DI ROMA, NELLO ROSSI."Ora io non so se tu sei un conoscente di Nello Rossi ma la conferenza c'è stata.La notizia (oltre che dal governo) è riportata da Chiara Acampora dell'ANSA.Vedi te...
          • ... scrive:
            Re: Non c'e' consultazione integrale
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Wapiti Giovanni

            E che c'è di strano?

            Direi che il copione è quello usuale e niente

            affatto

            nuovo:



            Conferenza stampa sulla operazione "mediatic
            can

            can".

            Serie di slides coi tratti "salienti" della

            operazione (non necessariamente questi tratti

            "salienti" hanno a che fare con l'aspetto

            giudiziario in senso stretto), giornalisti
            che

            capiscono (nel can can) ciò che possono
            (poco
            o

            molto poco) e relativi report sulla

            stampa.

            Media che pompano (ma neanche tanto ormai) la

            notizia per un giorno se va

            bene.



            Tutti a casa e tutto come prima.



            Il copione è quello.

            In questo caso <I
            Punto Informatico
            </I
            dichiara di avere preso visione
            dell'ordinanza di sequestro emessa dal giudice.
            Speriamo sia vero. Non c'è stata alcuna
            conferenza
            stampa."prendere visione" non implica capire cosa c'e' scritto.
          • leguleio scrive:
            Re: Non c'e' consultazione integrale
            - Scritto da: Leguleio
            In questo caso <I
            Punto Informatico
            </I
            dichiara di avere preso visione
            dell'ordinanza di sequestro emessa dal giudice.Il delfinario di Rimini riceve un'ordinanza di sequestro preventivo per quattro delfini. In attesa dell'arrivo dei camion della Forestale
            Speriamo sia vero. Non c'è stata alcuna
            conferenza
            stampa.CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL "GLOBAL FREEDOM NETWORK" Alle ore 11.30 di questa mattina, nell'Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, ha luogo una conferenza stampa di presentazione del "Global Freedom Network",
          • ... scrive:
            Re: Non c'e' consultazione integrale
            - Scritto da: Leguleio
            Non c'è stata alcuna
            conferenza
            stampa.http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=17606"L'OPERAZIONE È STATA ILLUSTRATA DAL COMANDANTE DELLE UNITÀ SPECIALI DELLA GDF, GENERALE GENNARO VECCHIONE, NEL CORSO DI UNA CONFERENZA STAMPA A CUI HA PARTECIPATO IL PROCURATORE AGGIUNTO DI ROMA, NELLO ROSSI."Ora io non so se tu sei un conoscente di Nello Rossi ma la conferenza c'è stata.La notizia (oltre che dal governo) è riportata da Chiara Acampora dell'ANSA.Vedi te...
      • leguleio scrive:
        Re: Non c'e' consultazione integrale
        - Scritto da: Leguleio
        Spero che in futuro appaia un altro articolo
        chiarificatore, perché impostata così la notizia
        è incomprensibile.Luiz Fernando Brandão has more than 30 years experience in communications, the last 20 of which in the context of corporate sustainability. He founded the in futuro consulting firm after 14 years heading up corporate communications at Aracruz Celulose
        È una contraddizione unica: i paywall abusivi...
        a pagamento. I giornali riprodotti abusivamente
        sul sito... ma solo la
        copertina!Un Paywall è un sistema che impedisce agli utenti di internet di accedere al contenuto di una pagina web senza prima aver siglato una sottoscrizione a pagamento .
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