Paul Allen finanzia la ricerca di E.T.

Il cofondatore di Microsoft, uno dei più ricchi uomini del mondo, appassionato di fantascienza, ha appena annunciato una donazione da 13,5 milioni di dollari per il SETI
Il cofondatore di Microsoft, uno dei più ricchi uomini del mondo, appassionato di fantascienza, ha appena annunciato una donazione da 13,5 milioni di dollari per il SETI

Los Angeles (USA) – Il SETI Institute ha confermato la donazione di 13,5 milioni di dollari a proprio favore decisa e firmata da Paul G. Allen , cofondatore di Microsoft e businessman tra i più ricchi del mondo.

Allen, appassionato di fantascienza al punto da aver chiamato la propria società di investimenti Vulcan Ventures , con un chiaro riferimento a Star Trek, è da sempre un convinto sostenitore dei progetti pensati per la ricerca di vita extra-terrestre ed in passato ha sostenuto la causa del SETI@HOME il grande progetto di ricerca collaborativa affiliato al SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence).

In una nota diffusa proprio dal SETI, si legge che la donazione intende finanziare la costruzione della prima e seconda fase dell’array di telescopi chiamato, non a caso, Allen Telescopy Array (ATA): si tratta di circa 200 radiotelescopi da 6,1 metri di diametro a cui se ne aggiungeranno altri 150.

Consegna di un radiotelescopio Va detto che la donazione segue la conclusione di un triennio di ricerca finanziato dalla Allen Foundation ; in quel caso furono 11,5 milioni i dollari versati, che hanno consentito di studiare il modo migliore per sfruttare l’array e per partire con le prime indagini già quando saranno attivati i primi 32 radiotelescopi (nell’immagine in questa pagina una fase della consegna al SETI di una delle “parabole”).

Lo scopo di ATA sarà quello di fornire nuove misurazioni e dati sulla densità dell’Universo poco dopo la sua formazione, sul modo in cui le stelle si sono formate e via dicendo. Allo stesso tempo l’array avrà il compito di individuare qualsiasi segnale possa testimoniare l’esistenza di una intelligenza non terrestre.

“Sono molto felice – ha spiegato Allen – di sostenere uno degli sforzi più visionari del mondo che ricerca risposte ad alcune delle domande fondamentali sull’universo e sulla possibilità che altrove esistano altre civiltà”.

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22 03 2004
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