Pay tv, antipirati tra i pirati

Tra i denunciati anche responsabili di organismi anti-pirateria

Roma – Dopo tre anni di indagine la Guardia di Finanza di Siracusa ha ieri dato vita ad una operazione contro la pirateria sulle smart card per la pay tv, un’operazione che ha portato alla denuncia di 133 persone, alcune delle quali componenti e responsabili di organismi anti-pirateria.

Nel corso delle perquisizioni che sono avvenute non solo in Italia ma anche in Francia, Olanda, Polonia, Grecia e Malta, sono stati individuati migliaia di smart card pirata, centinaia di computer che si ritiene venissero utilizzate per clonazioni ed utilizzi illegali e 2mila apparecchi di creazione di smart card fasulle.

Stando agli inquirenti, i personaggi degli enti anti-pirateria coinvolti contribuivano all’organizzazione fornendo informazioni tecniche ed operative decisive. Sono 26 le persone che sono state accusate di associazione a delinquere finalizzata a delitti informatici.

Tutta l’operazione era nata dopo il sequestro di un grande quantitativo di smart card fasulle progettate per accedere illegalmente al segnale satellitare di SKY.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Della Ragione scrive:
    deft v3 4
    sono un consulente informatico e da tempo che mi diletto sui sistemi oprativi in particolar modo linux mac os x ci terrei a sapere se la iso inertente all vers 3 4 di deft incorporano anche i driver per schede usb wireless o quele di ultime generazioni comunemente già preinstallate sui pc portatili. inoltre vi chiedere info sulle risorse hardware che la distribuzione richiede graziep.s Congratulazione per il progetto lo trovo molto ma molto interessamtegrazieNelloeventuale risposta se la si potrebbe avere scrivere a nellodellaragione@@@@alice.it
  • Severissimus scrive:
    Ah, DEFT!
    Ricordo ancora quando DEFT mi valse un bacio da una ragazza che adoravo ed a cui avevo recuperato la tesina che aveva cancellato per errore... Sì, lo so bene che sarebbe bastato uno stupidissimo tool su pen-drive, ma DEFT faceva molta più scena... Sì, so anche (e gliel'ho detto pure) che se per lei quel file era tanto importante, forse era il caso di mettere su una qualche banalissima politica di backup!Lasciatemi questo bel ricordo di amore geek! :D
  • Rummith scrive:
    Domanda spontanea
    Come pretendete di far entrare nel mercato un prodotto obbligato ad essere gratuito? Si tratta di una contraddizione in termini.Se poi vi riferite all'assistenza, beh allora in tal caso ad entrare nel mercato sarà la vostra assistenza, ma non il vostro software. Tuttavia chiunque potrà dare assistenza con il vostro software o con un fork da esso derivato.
    • codroipo scrive:
      Re: Domanda spontanea

      Come pretendete di far entrare nel mercato un
      prodotto obbligato ad essere gratuito?Da dove deriverebbe questo presunto obbligo?
    • Luca Livraghi scrive:
      Re: Domanda spontanea
      La licenza GNU permette la libera commercializzazione
    • Edo78 scrive:
      Re: Domanda spontanea
      - Scritto da: Rummith
      Come pretendete di far entrare nel mercato un
      prodotto obbligato ad essere gratuito?azz ... non farlo sapere a quelli di red hat, il loro prodotto enterprise non è propriamente gratuito ...
    • cheppa scrive:
      Re: Domanda spontanea
      - Scritto da: Rummith
      Come pretendete di far entrare nel mercato un
      prodotto obbligato ad essere gratuito? Si tratta
      di una contraddizione in
      termini.ancora con ste' storie. ogni volta il solito che passa per troll sprovveduto, e leggi qualcosa in wikipedia o dove ti pare, ti risparmi figure meschine. perfino la m$ ha dovuto inventarsi un modo per far leggere il codice almeno a qualcuno, la sua è una presa in giro, ma rimane il fatto che il software libero è la direzione obbligata, lo sappiamo tutti che fidarsi è bene, ma alla lunga si passa da coglioni.
Chiudi i commenti