PC frustrante? C'è chi lo frigge

Un nuovo sondaggio indaga sulle reazioni degli utenti dinanzi ad un computer che fa le bizze. Ma non tutti ricorrono alla violenza per sfogarsi

Minneapolis (USA) – Un nuovo sondaggio conferma quanto già dichiarato da altri studi analoghi: sono molti gli utenti di personal computer che, dinanzi alle difficoltà che talvolta possono insorgere nell’uso del PC, ricorrono alla violenza per sfogare la propria frustrazione.

Ad affermarlo è la Ontrack Data Recovery , società specializzata nella produzione di sistemi di recupero dei dati. L? indagine svolta su un campione internazionale di utenti va comunque valutata con attenzione visto che sono stati consultati solo 300 utenti, pur di diverse fasce di utilizzo.

Il 75 per cento degli intervistati quando per errore perde dei dati tenta subito di recuperare il documento utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal proprio computer, oppure ricorre al riavvio del PC , il che talvolta significa perdere definitivamente il materiale non salvato a dovere.

“Solo il 13 per cento degli intervistati – afferma Ontrack – ha considerato di rivolgersi agli esperti IT prima di tentare di recuperare i dati da sé”. Ma la prima reazione dinanzi ad una perdita di dati, sostengono i tecnici dell’azienda, è fondamentale per determinare se quei dati verranno o meno recuperati.

Ma la razionalità non è per tutti. Il 33 per cento di coloro che hanno risposto dal Regno Unito, infatti, ha ammesso che la prima reazione è costituita da urla contro il PC . Il 38 per cento degli americani, invece, si intrattiene sospirando sconsolatamente per la perdita dei dati senza coltivare desideri di vendetta contro la macchina.

Di interesse segnalare anche un recente studio svolto all’ Università del Maryland , che aveva individuato un ristoratore che, non potendone più del proprio portatile, lo ha gettato nella friggitrice . Uno studio che Slashdot ribattezzò “Rage against the Machines”.

Un monitor distrutto a pugni Va ricordato un vecchio analogo rapporto di Symantec che è stato pubblicato nell’ottobre del 2003, condotto sugli utenti britannici. In quell’occasione emerse che solo il 14 per cento dell’utenza non reagisce con stizza quando si perdono dei dati e che invece in molti si avventano contro il PC con schiaffi, pugni o persino calci quando non riescono a governare a dovere il funzionamento del loro computer.

Anche in Italia fu condotto uno studio nel 2001 dalla società Artel : da questo rapporto emerse che nelle piccole e medie imprese italiane il 67 per cento degli utenti è pronto a passare alle vie di fatto quando si sentono traditi dal proprio computer.

Molti sono i modi per sfogarsi, evidentemente, visto che esistono gare come il campionato di lancio del mouse ma certo non tutti reagiscono come il dipendente di un’azienda americana ritratto in questo celebre video .

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    L'INFORMAZIONE DEVE ESSERE LIBERA !!!
    ABBASSO PearPC E CHIUNQUE MINACCI LA LIBERTA' DI PENSIERO E DI INFORMAZIONE A COLPI DI TRIBUNALEno all'open source, no alle minacce bolsceviche staliniste
    • Anonimo scrive:
      Re: L'INFORMAZIONE DEVE ESSERE LIBERA !!!
      - Scritto da: Anonimo
      ABBASSO PearPC E CHIUNQUE MINACCI LA LIBERTA' DI
      PENSIERO E DI INFORMAZIONE A COLPI DI TRIBUNALE

      no all'open source, no alle minacce bolsceviche
      stalinisteMa va a laura' (troll)
      • Anonimo scrive:
        Re: L'INFORMAZIONE DEVE ESSERE LIBERA !!
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        ABBASSO PearPC E CHIUNQUE MINACCI LA LIBERTA' DI

        PENSIERO E DI INFORMAZIONE A COLPI DI TRIBUNALE

        come sco ?
    • Anonimo scrive:
      Re: L'INFORMAZIONE DEVE ESSERE LIBERA !!
      - Scritto da: Anonimo
      no all'open sourceAllora hai sbagliato il titolo del thread...
    • bugybugy scrive:
      Re: L'INFORMAZIONE DEVE ESSERE LIBERA !!
      - Scritto da: Anonimo
      ABBASSO PearPC E CHIUNQUE MINACCI LA LIBERTA' DI
      PENSIERO E DI INFORMAZIONE A COLPI DI TRIBUNALE

      no all'open source, no alle minacce bolsceviche
      stalinisteGiusto per farti capire quanto sei fazioso: "information want to be free" è il motto dei primi hacker, è il motto di Stallman e FSF...conosci, vero?Forse sei solo un pò confuso...saranno tutti i crash di findus che ti hanno snervato, ti capisco :D
      • Anonimo scrive:
        Re: L'INFORMAZIONE DEVE ESSERE LIBERA !!
        - Scritto da: bugybugy

        - Scritto da: Anonimo

        ABBASSO PearPC E CHIUNQUE MINACCI LA LIBERTA' DI

        PENSIERO E DI INFORMAZIONE A COLPI DI TRIBUNALE



        no all'open source, no alle minacce bolsceviche

        staliniste


        Giusto per farti capire quanto sei fazioso:
        "information want to be free" è il motto dei
        primi hacker, è il motto di Stallman e
        FSF...conosci, vero?

        Forse sei solo un pò confuso...saranno tutti i
        crash di findus che ti hanno snervato, ti capisco
        :DSecondo me era ironico...Lieutenant
  • miomao scrive:
    Precedente caso Microsoft vs. Apple
    Quando Microsoft copiò il look&feel del MacOS per realizzare il suo prodotto chiamato "Windows", Apple gli fece causa appellandosi al Copyright.Come è finita lo sappiamo già...Se all'epoca la brevettabilità del software fosse stata già diffusa, oggi Microsoft venderebbe ancora un sistema operativo con interfaccia a linea di comando e ho qualche dubbio che sarebbe la prima multinazionale del mondo.==================================Modificato dall'autore il 01/04/2005 12.57.39
    • Anonimo scrive:
      Re: Precedente caso Microsoft vs. Apple
      - Scritto da: miomao
      Quando Microsoft copiò il look&feel del MacOS per
      realizzare il suo prodotto chiamato "Windows",
      Apple gli fece causa appellandosi al Copyright.
      Come è finita lo sappiamo già...

      Se all'epoca la brevettabilità del software fosse
      stata già diffusa, oggi Microsoft venderebbe
      ancora un sistema operativo con interfaccia a
      linea di comando e ho qualche dubbio che sarebbe
      la prima multinazionale del mondo.E questo secondo te sarebbe stato un bene o un male?Cioè se il tuo esempio vuole andare a parare li, sarebbe stato meglio avere la Apple come unica fornitrice di sistemi operativi con interfaccia grafica?Così oltre al monopolio SW oggi avremmo pure quello HW?Non è che apple sia santa a confronto di Ms... è solo meno influente!E poi? KDE,gnome? avrebbero violato i tuoi brevetti...Bah...magari poi non ho capito niente:D
      ==================================
      Modificato dall'autore il 01/04/2005 12.57.39
      • miomao scrive:
        Re: Precedente caso Microsoft vs. Apple

        E questo secondo te sarebbe stato un bene o un
        male?La capacità di imitazione è una prerogativa dell'essere umano e componente fondamentale della sua evoluzione culturale.Perciò penso che ispirarsi ad un lavoro altrui è più che legittimo.Anche i più grandi geni della storia copiavano e non potrebbe essere altrimenti... :-)Ogni idea brevettata è come una mina virtuale sul percorso evolutivo dell'uomo.:-(
        • Anonimo scrive:
          Re: Precedente caso Microsoft vs. Apple
          Ok... avevo frainteso tutto:)Menomale!!!Buonaserata!
        • Garson Poole scrive:
          Re: Precedente caso Microsoft vs. Apple
          Piu che giusto. Parole sante! E imitare è di base anche per creare qualcosa di nuovo. Imitare: penso sia una componente della "PROMETEICA" 'intelligenza umana ...- Scritto da: miomao

          E questo secondo te sarebbe stato un bene o un

          male?

          La capacità di imitazione è una prerogativa
          dell'essere umano e componente fondamentale della
          sua evoluzione culturale.
          Perciò penso che ispirarsi ad un lavoro altrui è
          più che legittimo.
          Anche i più grandi geni della storia copiavano e
          non potrebbe essere altrimenti...
          :-)

          Ogni idea brevettata è come una mina virtuale sul
          percorso evolutivo dell'uomo.
          :-(
        • Anonimo scrive:
          Re: Precedente caso Microsoft vs. Apple
          - Scritto da: miomao

          E questo secondo te sarebbe stato un bene o un

          male?

          La capacità di imitazione è una prerogativa
          dell'essere umano e componente fondamentale della
          sua evoluzione culturale.
          Perciò penso che ispirarsi ad un lavoro altrui è
          più che legittimo.
          Anche i più grandi geni della storia copiavano e
          non potrebbe essere altrimenti...
          :-)

          Ogni idea brevettata è come una mina virtuale sul
          percorso evolutivo dell'uomo.
          :-(Condivido... più o meno.Più che essere una mina sul percorso evolutivo, direi che è una mina sul progresso tecnologico. Ispirarsi profondamente a qualcosa migliorandone alcuni aspetti ha un senso. Altrimenti saremmo rimasti alle automobili degli anni 20, ad esempio.Per contro c'è da dire che in effetti i brevetti un senso ce l'hanno. Ad esempio non è molto corretto se il tizio X rivende un prodotto ideato a costo di tempo e fatica dal tizio Y (non con qualche pezzo di codice o con alcuni concetti simili: proprio uguale, o comunque simile nel 99% dei casi) spacciandolo per suo.La maggior parte delle cause di brevetto secondo me sono sbagliate. Una piccola parte invece probabilmente ha un senso.Lieutenant
    • Anonimo scrive:
      Re: Precedente caso Microsoft vs. Apple
      - Scritto da: miomao
      Quando Microsoft copiò il look&feel del MacOS per
      realizzare il suo prodotto chiamato "Windows",
      Apple gli fece causa appellandosi al Copyright.
      Come è finita lo sappiamo già...

      Se all'epoca la brevettabilità del software fosse
      stata già diffusa, oggi Microsoft venderebbe
      ancora un sistema operativo con interfaccia a
      linea di comando e ho qualche dubbio che sarebbe
      la prima multinazionale del mondo.

      ==================================
      Modificato dall'autore il 01/04/2005 12.57.39A dire la verità il primo a concepirlo fu Xerox.... ma ovviamente diamo sempre dei copioni a MS...ihmo alla fin fine è stato un bene per noi utenti..
    • Anonimo scrive:
      Re: Precedente caso Microsoft vs. Apple
      - Scritto da: miomao
      Quando Microsoft copiò il look&feel del MacOS per
      realizzare il suo prodotto chiamato "Windows",
      Apple gli fece causa appellandosi al Copyright.
      Come è finita lo sappiamo già...

      Se all'epoca la brevettabilità del software fosse
      stata già diffusa, oggi Microsoft venderebbe
      ancora un sistema operativo con interfaccia a
      linea di comando e ho qualche dubbio che sarebbe
      la prima multinazionale del mondo.

      ==================================
      Modificato dall'autore il 01/04/2005 12.57.39forse non hai capitoquelli di pearpc non hanno da ridire sul fatto che qualcuno abbia lavorato sul loro codice. nè che detto codice venga copiato.nè tanto meno che ci si ispiri al loro codice per fare altro.lamentano solo il fatto che il lavoro derivato da pearpc ovvero, pare, cherryos, sia closed e non distribuito con licenza gpl .l'open source non limita la corcolazione delle idee. il concetto di base della licenza gpl si riassume in due puntia) se usi software con licenza gpl, accetti detta licenzab) se usi codice coperto da gpl come punto di partenza per scrivere un'altro software, e nel nuovo prodotto ci sono parti significative del codice coperto da licenza gpl, il tuo lavoro deve essere coperto da licenza gpl, di conseguenza devi rilasciare il codice sorgente assieme al prodotto.per riproporre l'esempio dei geni del passatoleonardo dipinge l'ultima cena arriva rubens, e la copia. poi qualcuno copia l'ultima cena di rubens. rubens gli vieta di copiarla? no, perchè a sua volta aveva copiato da leonardo , che aveva appreso dal verrocchio...e così viase cherryos fosse distribuito con licenza gpl, quelli di pearpc non avrebbero detto nulla. invece la ditta che ha prodotto cherryos copia (o pare abbia copiato, è tutto da vedere) senza lasciare che gli altri copino.
  • Anonimo scrive:
    cosa dice la licenza gpl?
    vedo che molte opinioni "fantasiose " sul software open source nasce dal fatto che nessuno ad oggi si è dato pena di leggere la licenza gpl , con cui viene distribuita la maggiorparte del software open source.per sommi capi , il problema tra pearpc e cherryos è regolato in questo modo:Articolo 22.Potete modificare la vostra copia o le vostre copie del programma o parti di esso, dando vita in questo modo ad un lavoro basato sul programma, e copiare e distribuire queste modifiche o lavori nei termini della sezione uno succitata, una volta che abbiate provveduto a rispettare tutte le seguenti condizioni: a) dovete fare in modo che i files modificati riportino avvisi ben evidenti che informino che voi avete modificato il file, e le date di tutti i cambiamenti.b) dovete fare in modo che ogni lavoro che pubblicate o distribuite , che interamente contengono o sono derivate dal programma o da sue parti, sia licenziato ,per interno e senza costi per terze parti , secondo i termini di questa licenza. Quindi come vedete la licenza gpl non obbliga nessuno a sottostare a chissà quali clausole vessatorie. il succo del descorso è che se si usa il codice (una parte o tutto) di un programma open source per scopi commerciali , bisogna ridistribuire anche il programma che si è ricavato sotto licenza gpl. questo non comporta l'impossibilità di trarne profitto , l'importante è pubblicare il programma in licenza gpl.se le accuse del progetto pearpc si riveleranno fondate , i reaponsabili di cherryos saranno condannati a sottoporre a licenza gpl il codice del proprio progetto e a distribuire il codice .
  • Anonimo scrive:
    Giusto per fare polemica
    Una sentenza non non fa primavera, per me tutte queste licenze lasciano scoperto il sedere a molti, adesso basta che un tizio mi denunci per avergli copiato il codice e mi tocca andare in tribunale a dimostrare che non è vero...E poi mi spiegate come cavolo hanno fatto a mettere gli aggiornamenti di snort a pagamento (quelli sulle rivelazioni intendo), guardate che bel sitino in stile new-economy da quando fanno i soldi.... Ma che razza di politica è questa? oggi prendi ma domani paghi, basta che ci mettiamo daccordo noi programmatori? allora anche quando si potevano copiare autocad, windows, office e photoshop non era una politica sbagliata: "lasciamo che si diffondino, li mazziamo dopo...."
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusto per fare polemica
      - Scritto da: Anonimo
      Una sentenza non non fa primavera, per me tutte
      queste licenze lasciano scoperto il sedere a
      molti, adesso basta che un tizio mi denunci per
      avergli copiato il codice e mi tocca andare in
      tribunale a dimostrare che non è vero...Cosa diavolo c'entra avere il sedere scoperto? Se copi e non rispetti la GPL e' bene che ti brucino le chiappe!!!In questo caso c'e' ben piu' di un sospetto vago, CherryOS e' stato analizzato a fondo e ci sono somiglianze evidenti (che sfociano addirittura nella farsa, vedi 'SPIRO MULTIMAX 3000' :D ).
      • Anonimo scrive:
        Re: Giusto per fare polemica
        C'entra, visto che renda la GPL uguale ai brevetti.- Scritto da: Anonimo

        Cosa diavolo c'entra avere il sedere scoperto? Se
        copi e non rispetti la GPL e' bene che ti brucino
        le chiappe!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Giusto per fare polemica
          - Scritto da: Anonimo
          C'entra, visto che renda la GPL uguale ai
          brevetti.forse non hai compreso una cosala causa intentata dal team di pearpc ha per oggetto la violazione della licenza gpl.la licenza gpl dice che se si usa codice coperto da licenza gpl, e lo si usa per creare prodotti che contengono parti significative del codice coperto da licenza gpl, il prodotto che ne ricavi deve essere coperto da licenza gpl.il motivo del contendere non è che pearpc rivendica chissà quale brevetto. è solo che cherryos, se davvero contiene parti significative di pearpc , deve diventare software gpl. tutto li.la licenza gpl è sempre stata così, non è diventata più cattiva om peggiore o più restrittiva in seguito a questa sentenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusto per fare polemica
      - Scritto da: Anonimo
      "lasciamo che si diffondino, li mazziamo
      dopo...."- Batti?- Che fa? mi da del tu?- No, dicevo: "batti lei"- Ah, congiuntivo(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Giusto per fare polemica
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        "lasciamo che si diffondino, li mazziamo

        dopo...."

        - Batti?
        - Che fa? mi da del tu?
        - No, dicevo: "batti lei"
        - Ah, congiuntivo
        (rotfl)Mi pare fosse "tiri" :p
        • Anonimo scrive:
          Re: Giusto per fare polemica
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          - No, dicevo: "batti lei"

          Mi pare fosse "tiri" :pNo, era proprio "batti":http://www.google.com/search?q=%22Batti%20lei%22
  • matcion scrive:
    Proprietà intellettuale?
    Non è che quelli di PearPC se la sono presa perchè pensano che qualcuno gli ha rubato il codice?Non vedo nessuna differenza con la causa di SCO col resto del mondo.E non vedo nessuna differenza neppure rispetto alle cause che nascono per violazione dei brevetti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Proprietà intellettuale?
      - Scritto da: matcion
      Non è che quelli di PearPC se la sono presa
      perchè pensano che qualcuno gli ha rubato il
      codice?Esatto... non rispettare la GPL equivale a rubare il codice.
      Non vedo nessuna differenza con la causa di SCO
      col resto del mondo.Sei cecato.Per darti un aiutino, i (presunti) diritti di SCO sono ancora tutti da dimostrare.I tipi di PearPC hanno gia' dimostrato preoccupanti somiglianze tra i codici dei due programmi... fai una ricerchina in rete e lo scoprirai.
      E non vedo nessuna differenza neppure rispetto
      alle cause che nascono per violazione dei
      brevetti.Non sei neppure in grado di capire la differenza tra copyright e brevetto.
      • matcion scrive:
        Re: Proprietà intellettuale?

        Esatto... non rispettare la GPL equivale a rubare il codice.Ammettere che si possa rubare il codice significa ammettere che qualcuno ne ha la proprietà, e che quindi non è "libero" e di tutti, e di cui ognuno ne può fare quel che vuole.
        Sei cecato.
        Per darti un aiutino, i (presunti) diritti di SCO
        sono ancora tutti da dimostrare.
        I tipi di PearPC hanno gia' dimostrato
        preoccupanti somiglianze tra i codici dei due
        programmi... fai una ricerchina in rete e lo
        scoprirai.
        La causa è ancora da fare, quindi si parla sempre di qualcuno che presume che gli abbiano rubato codice.E si è arrabbiato. E la reazione tra SCO e il gruppo che ha sviluppato in open source è stata uguale: causa in tribunale.

        E non vedo nessuna differenza neppure rispetto

        alle cause che nascono per violazione dei

        brevetti.

        Non sei neppure in grado di capire la differenza
        tra copyright e brevetto.Sono cose diverse, lo so. Ma anche col copyright limiti la libertà altrui di fare quello che vuole con una cosa che hai fatto tu.
        • Anonimo scrive:
          Re: Proprietà intellettuale?
          - Scritto da: matcion
          Ammettere che si possa rubare il codice significa
          ammettere che qualcuno ne ha la proprietà, e che
          quindi non è "libero" e di tutti, e di cui ognuno
          ne può fare quel che vuole.Codice "libero" nel senso che nessuno puo' "imprigionarlo". Il codice di tutti e' quello in pubblico dominio.
          La causa è ancora da fare, quindi si parla sempre
          di qualcuno che presume che gli abbiano rubato
          codice.
          E si è arrabbiato. E la reazione tra SCO e il
          gruppo che ha sviluppato in open source è stata
          uguale: causa in tribunale.Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.
          Sono cose diverse, lo so. Ma anche col copyright
          limiti la libertà altrui di fare quello che vuole
          con una cosa che hai fatto tu. E mi pare ovvio. Altrimenti poni il tuo codice nel pubblico dominio e finita li'.
          • matcion scrive:
            Re: Proprietà intellettuale?


            Codice "libero" nel senso che nessuno puo'
            "imprigionarlo". Il codice di tutti e' quello in
            pubblico dominio.
            Il codice non è una spiaggia che se la recinti dopo non la può più usare nessuno. Se io prendo del codice, lo copio, lo modifico e lo vendo, non impedisco a nessuno di usufruire del codice originale.

            Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda
            il dito.
            Quindi date per scontato che SCO ha torto (come anche io penso, tra l'altro) e che PearPC ha ragione?
            E mi pare ovvio. Altrimenti poni il tuo codice
            nel pubblico dominio e finita li'. Quindi il copyright sul codice è bene.Ma, secondo quanto ho letto altre volte, sulle canzoni è male. Mi sai spiegare perchè?
          • Vide scrive:
            Re: Proprietà intellettuale?
            - Scritto da: matcion
            Il codice non è una spiaggia che se la recinti
            dopo non la può più usare nessuno. Se io prendo
            del codice, lo copio, lo modifico e lo vendo, non
            impedisco a nessuno di usufruire del codice
            originale.Quindi stai dicendo che le copie piratate di Windows sono legali, perché non é come rubare un'auto?
          • Anonimo scrive:
            Re: Proprietà intellettuale?
            - Scritto da: matcion
            Il codice non è una spiaggia che se la recinti
            dopo non la può più usare nessuno. Se io prendo
            del codice, lo copio, lo modifico e lo vendo, non
            impedisco a nessuno di usufruire del codice
            originale.Ma di fatto hai sfruttato il codice di altri senza pagarlo. La GPL ha un prezzo: il tuo codice.
            Quindi date per scontato che SCO ha torto (come
            anche io penso, tra l'altro) e che PearPC ha
            ragione?_io_ si. Fai un giro sui siti che analizzano PearPC: la cosa e' evidente.
            Quindi il copyright sul codice è bene.
            Ma, secondo quanto ho letto altre volte, sulle
            canzoni è male.
            Mi sai spiegare perchè?No. Chiedilo a chi lo sostiene. Io se vuoi posso dirti che l'attuale durata del copyright e' folle, ma non che il copyright in se' stesso sia male (la stessa GPL si basa sul copyright).
          • Anonimo scrive:
            Re: Proprietà intellettuale?
            - Scritto da: Anonimo
            Ma di fatto hai sfruttato il codice di altri
            senza pagarlo. La GPL ha un prezzo: il tuo
            codice.Non è un problema di soldi ma di etica
        • Giambo scrive:
          Re: Proprietà intellettuale?
          - Scritto da: matcion
          Ammettere che si possa rubare il codice significa
          ammettere che qualcuno ne ha la proprietà, e che
          quindi non è "libero" e di tutti, e di cui ognuno
          ne può fare quel che vuole.Leggi la GPL, cosi' eviterai in futuro di dire cavolate.Qui non si aprla di "rubare" il codice, il codice e' utilizzabile da chiunque. Si parla di non rispetto della licenza, di violazione di contratto se vuoi.
          La causa è ancora da fare, quindi si parla sempre
          di qualcuno che presume che gli abbiano rubato
          codice.
          E si è arrabbiato. E la reazione tra SCO e il
          gruppo che ha sviluppato in open source è stata
          uguale: causa in tribunale.Con la differenza che SCO non ha mostrato nulla di nulla, mentre il team di PearPC ha portato tonellate di prove.
          Sono cose diverse, lo so. Ma anche col copyright
          limiti la libertà altrui di fare quello che vuole
          con una cosa che hai fatto tu. Tu puoi mettere il tuo (c) su un prodotto e distribuirlo nella maniera piu' "libera" che vuoi, senza limitare nessuno un nessun modo (La licenza BSD ci si avvicina).
        • gerry scrive:
          Re: Proprietà intellettuale?
          - Scritto da: matcion

          Esatto... non rispettare la GPL equivale a
          rubare il codice.

          Ammettere che si possa rubare il codice significa
          ammettere che qualcuno ne ha la proprietà, e che
          quindi non è "libero" e di tutti, e di cui ognuno
          ne può fare quel che vuole.Il codice GPL è sempre di proprietà di qualcuno, la GPL non ha mai affermato il contrario.Esempio: MySql è di proprietà di MySqlAB, che lo rilascia sotto una doppia licenza (proprietaria/GPL).La GPL è un contratto fra lo sviluppatore e chi usa il suo codice (sia user che altro sviluppatore) in cui si impegna a permetterti di riutilizzare il suo codice sotto alcune condizioni.Fra le quali vi è quella che tu, licenziatario, debba rendere disponibile il lavoro derivato.E le parti del software originale devono essere attribuite allo sviluppatore originario.Col software GPL non puoi fare quello che vuoi , per esempio sei obbligato a redistribuire sempre il codice. E' sei obbligato a redistribuire il codice che eventaulmente aggiungi.PS: per la legge italiana il copyright esiste che tu lo voglia o no, in quanto è un diritto irrinunciabile http://www.creativecommons.it/main.php?page=faq
          • Anonimo scrive:
            Re: Proprietà intellettuale?
            - Scritto da: gerry
            La GPL è un contratto fra lo sviluppatore e chi
            usa il suo codice (sia user che altro
            sviluppatore)Non "sia user", perché nella licenza c'è scritto che non riguarda l'uso ma solo la modifica e la distribuzione.Ok lo so sono un rompi m**chia
        • pikappa scrive:
          Re: Proprietà intellettuale?
          - Scritto da: matcion

          Esatto... non rispettare la GPL equivale a
          rubare il codice.

          Ammettere che si possa rubare il codice significa
          ammettere che qualcuno ne ha la proprietà, e che
          quindi non è "libero" e di tutti, e di cui ognuno
          ne può fare quel che vuole.Guarda che la licenza GPL da grandi libertà, ma sono libertà che devi rispettare, tu puoi fare ciò che vuoi con il codice, tranne appropriartene per fare un prodotto chiuso (questo invece è permesso ad esempio, dalla licenza BSD) se tu modifichi codice GPL, anche il tuo codice DEVE essere rilasciato sotto GPL


          Sei cecato.

          Per darti un aiutino, i (presunti) diritti di
          SCO

          sono ancora tutti da dimostrare.

          I tipi di PearPC hanno gia' dimostrato

          preoccupanti somiglianze tra i codici dei due

          programmi... fai una ricerchina in rete e lo

          scoprirai.


          La causa è ancora da fare, quindi si parla sempre
          di qualcuno che presume che gli abbiano rubato
          codice.
          E si è arrabbiato. E la reazione tra SCO e il
          gruppo che ha sviluppato in open source è stata
          uguale: causa in tribunale.beh se vai a vedere le 2 situazioni ti accorgi di quanto siano stupide le uscite di SCO (che cmq ha fatto causa a IBM e non a Linus Torvalds!) e di quanto siano invece fondate quelle del team di PearPC, google ti può aiutare in questo senso



          E non vedo nessuna differenza neppure rispetto


          alle cause che nascono per violazione dei


          brevetti.



          Non sei neppure in grado di capire la differenza

          tra copyright e brevetto.

          Sono cose diverse, lo so. Ma anche col copyright
          limiti la libertà altrui di fare quello che vuole
          con una cosa che hai fatto tu. Embè se io scrivo una cosa sono padrone di farne ciò che voglio, se decido di regalarla beh fateci quello che vi pare, se io decido di rilasciarla sotto una qualunque licenza (sia essa GPL, BSD e un licenza closed, non importa) questa deve essere rispettata punto!
        • KerNivore scrive:
          Re: Proprietà intellettuale?
          - Scritto da: matcion
          Ammettere che si possa rubare il codice significa
          ammettere che qualcuno ne ha la proprietà, e che
          quindi non è "libero" e di tutti, e di cui ognuno
          ne può fare quel che vuole.Puoi fare quello che ti consente di fare la licenza sotto il quale e' rilasciato.La GPL ti consente di fare un sacco di cose, ma non di distribuire i binari senza la possibilita' di avere anche i sorgenti.La GPL come tutte le licenze, ha valore LEGALE ed ogni sua violazione ha tutto il diritto di essere portata in tribunale.
    • ElfQrin scrive:
      Re: Proprietà intellettuale?
      La differenza principale tra SCO e PearPC è che SCO non ha mai tirato fuori il *suo* codice per dire quali sarebbero le presunte porzioni copiate, mentre nel caso di PearPC tutto il codice è immediatamente disponibile per verificare quali siano le porzioni copiate.Per quanto riguarda la libertà di copiare il codice senza dover rivelare il proprio, questo sarebbe stato possibile se la licenza fosse stata LGPL anziché GPL, o comunque si fosse deciso di rilasciare il codice nel Pubblico Dominio.In questo caso probabilmente hanno diritto ha tenere chiuso soltanto il codice dell'interfaccia grafica che fa da contorno all'emulatore scritto con codice GPL modificato.
  • Anonimo scrive:
    Una piccola precisazione
    [/quote]L'ascia di guerra è dissotterrata. Se guerra vi sarà, la licenza GPL potrebbe ritrovarsi ad affrontare uno dei suoi primi test legali.[quote]Forse sono pignolo o idiota ed ho i paraocchi ma l'italiano usato nelle suddette parole mi da una vaga sensazione come se chi ha scritto l'articolo abbia voluto omettere un'informazione (tramite link) -- cosa che di solito viene fatta -- molto importante (fra l'altro a una notizia di questa stessa testata) , ovvero quella alla notizia della vittoria della GPL in Germania. In effetti l'unico caso sino ad oggi a parte quello della notizia odierna : http://punto-informatico.it/p.asp?i=49147).Forse le parole più adatte avrebbero potuto essere L'ascia di guerra è dissotterrata. Se guerra vi sarà, la licenza GPL potrebbe ritrovarsi ad affrontare il suo secondo caso legale. Infatti fino ad ora vi è stato un unico caso legale di violazione della GPL , avvenuto in Germania nel e [--url-- conclusosi con la vittoria della licenza GNU--/url--]Barone dello Zwanlandshire(linux)ps: Sig. DeAndreis , questa è una delle cose che non mi piacciono di P.I. -- si sono lo stesso a cui ha mandato la mail per sapere il perchè io dica che P.I. fa sempre più cagare e per eventuali suggerimenti. Ergo: annoti questa mancanza di par condicio...
    • Terra2 scrive:
      Re: Una piccola precisazione

      ps: Sig. DeAndreis , questa è una delle cose che
      non mi piacciono di P.I. -- si sono lo stesso a
      cui ha mandato la mail per sapere il perchè io
      dica che P.I. fa sempre più cagare e per
      eventuali suggerimenti.a me non hanno mai scritto :'-( :'-( :'-(...eppure so' 4 anni che spacco le palle.. :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Una piccola precisazione
      - Scritto da: Anonimo
      Forse sono pignolo o idiotaProbabilmente entrambi visto che:- "potrebbe ritrovarsi ad affrontare uno dei suoi primi test legali"in Italiano significa che c'è già stata almeno una contesa legale.- non risulta che Germania e USA abbiano lo stesso ordinamento giuridico.- i 2 casi sono molto diversi. Nel primo c'era una violazione dichiarata della GPL, cosa che viene negata (sia vero o no) in questo caso.- per finire l'articolo era sul dibattito fra PearPC e CherryOS e non sulla storia giuridica della GPL.
      • Anonimo scrive:
        Re: Una piccola precisazione
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo


        Forse sono pignolo o idiota

        Probabilmente entrambi visto che:

        - "potrebbe ritrovarsi ad affrontare uno dei suoi
        primi test legali"
        in Italiano significa che c'è già stata almeno
        una contesa legale.

        - non risulta che Germania e USA abbiano lo
        stesso ordinamento giuridico.Ma in america non c'è già la causa di SCO per testare (tra le tante cose) la GPL in tribunale?
        • Anonimo scrive:
          Re: Una piccola precisazione
          - Scritto da: Anonimo


          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo




          Forse sono pignolo o idiota



          Probabilmente entrambi visto che:



          - "potrebbe ritrovarsi ad affrontare uno dei
          suoi

          primi test legali"

          in Italiano significa che c'è già stata almeno

          una contesa legale.



          - non risulta che Germania e USA abbiano lo

          stesso ordinamento giuridico.

          Ma in america non c'è già la causa di SCO per
          testare (tra le tante cose) la GPL in tribunale?La causa di SCO non ha a che fare con la validità della GPL, ma con presunte violazioni di brevetti SCO da parte di Linux
    • Anonimo scrive:
      Re: Una piccola precisazione
      - Scritto da: Anonimo

      ps: Sig. DeAndreis , questa è una delle cose che
      non mi piacciono di P.I. -- si sono lo stesso a
      cui ha mandato la mail per sapere il perchè io
      dica che P.I. fa sempre più cagare e per
      eventuali suggerimenti. Ergo: annoti questa
      mancanza di par condicio...Ma quando è stata l'ultima volta che hai scopato?
    • Anonimo scrive:
      Re: Una piccola precisazione
      - Scritto da: Anonimo
      [/quote]
      L'ascia di guerra è dissotterrata. Se guerra vi
      sarà, la licenza GPL potrebbe ritrovarsi ad
      affrontare uno dei suoi primi test legali.
      [quote]

      Forse sono pignolo o idiota ed ho i paraocchi... Vista la firma (linux), nonché linutile astio ribadito nella frase finale (inutile anche in quanto scritto da "Anonimo"), propenderei per l'ultima ipotesi.
      ...ma
      l'italiano usato nelle suddette parole mi da una
      vaga sensazione come se chi ha scritto l'articolo
      abbia voluto omettere un'informazione (tramite
      link) -- cosa che di solito viene fatta -- molto
      importante (fra l'altro a una notizia di questa
      stessa testata) , ovvero quella alla notizia
      della vittoria della GPL in Germania.In italiano "...uno dei suoi primi..." significa, per l'appunto, "...uno dei suoi primi..." e non "...il primo in assoluto...".Citare l'altro caso è pura discrezione dell'articolista, ma visto che l'argomento è la "lotta tra PearPC e CerryOS" (e non le "questioni legali sulla licenza GPL"), non ci vedo nulla di strano nel fatto che non venga citato... Bye
      • Anonimo scrive:
        Re: Una piccola precisazione

        Citare l'altro caso è pura discrezione
        dell'articolista, ma visto che l'argomento è la
        "lotta tra PearPC e CerryOS" (e non le "questioni
        legali sulla licenza GPL"), non ci vedo nulla di
        strano nel fatto che non venga citato...

        Byeper pura precisione : la causa concerne il fatto che pearpc accusa la società che sviluppa cherryos di aver violato la licenza gpl (che prescrive che se si usa codice preso da un progetto gpl deve rilasciare il proprio lavoro in licenza gpl).
        • Anonimo scrive:
          Re: Una piccola precisazione
          - Scritto da: Anonimo

          Citare l'altro caso è pura discrezione

          dell'articolista, ma visto che l'argomento è la

          "lotta tra PearPC e CerryOS" (e non le

          "questioni legali sulla licenza GPL"), non ci vedo

          nulla di strano nel fatto che non venga citato...

          per pura precisione : la causa concerne il fatto
          che pearpc accusa la società che sviluppa
          cherryos di aver violato la licenza gpl (che
          prescrive che se si usa codice preso da un
          progetto gpl deve rilasciare il proprio lavoro in
          licenza gpl).Quindi? La questione resta comunque la disputa tra PearPC e CerryOS, e il fatto di dire che si tratta di "uno dei primi" senza specificare qual'è stato "il primo" non toglie validità all'articolo e nemmeno paventa possibili "discriminazioni" tra i diversi casi...bah
    • Anonimo scrive:
      Re: Una piccola precisazione
      quello non c'entra molto.http://gpl-violations.org/
  • Anonimo scrive:
    Pearpc....
    Non è la prima volta che lo sento, sinceramente non ritengo utile gli emulatori ,a meno che, per esigenze di lavoro uno non voglia avere il Mac OS X anche su un normale PC !
    • Anonimo scrive:
      Re: Pearpc....
      - Scritto da: Anonimo
      Non è la prima volta che lo sento, sinceramente
      non ritengo utile gli emulatori ,a meno che, per
      esigenze di lavoro uno non voglia avere il Mac OS
      X anche su un normale PC ! "Esigenze di lavoro"? Con PearPC puoi solo "dare un'occhiata" a OSX, niente di più. Per usarlo davvero ci vuole un vero PowerPC.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pearpc....
        ma come??? dite sempre che OSX funziona da dio anche su pc vecchi e adesso invece la menate che su un P4 3200 che emula la velocità di un G3 si può solo dare un'occhiata?Poi si parla di una versione 0.3... direi che alla 1.0 altro che dare "un'occhiata"!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Pearpc....
      che genio che sei ....mai sentito parlare di gente che lavora su microcontrollori ...embedded pc ....o semplicemente sviluppatori software che emulano windows su un server linux per testare il loro software lato client e lato server ....senza dover avere 3/4 pc accesi
    • Anonimo scrive:
      Re: Pearpc....
      - Scritto da: Anonimo
      Non è la prima volta che lo sento, sinceramente
      non ritengo utile gli emulatori ,a meno che, per
      esigenze di lavoro uno non voglia avere il Mac OS
      X anche su un normale PC ! ROTFL... "esigenze di lavoro"... con un emulatore che, se va bene, gira 10 volte più lento dell'originale?bye
      • Anonimo scrive:
        Re: Pearpc....
        no, gira 10 volte più lento della macchina ospite.... cioè su un p4 3200 gira meglio di un G5!
        • Anonimo scrive:
          Re: Pearpc....
          - Scritto da: Anonimo
          no, gira 10 volte più lento della macchina
          ospite.... cioè su un p4 3200 gira meglio di un
          G5!10 volte più lento di un p4 3200 a rigor di logica dovrebe significare 320 Mhz , quindi un g3, massimo un g4( considerando le differenze di piattaforma). inoltre devi considerare che paragoni diretti, tra una cpu cisc ed una risc, tra un g5 che è a 64 bit ed un p4 che è a 32 bit, che lavorano su architetture hardware diverse (pensate per scopi diversi ed asseblate seguendo logiche diverse) , paragoni simili lasciano il tempo che trovano. gli emulatori come pearpc (o come wine) servono in casi estremi , o per necessità di sviluppo e testing dei software, certo non per garantire un'uso normale del software emulato.
          • AranBanjo scrive:
            Re: Pearpc....
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            no, gira 10 volte più lento della macchina

            ospite.... cioè su un p4 3200 gira meglio di un

            G5!

            10 volte più lento di un p4 3200 a rigor di
            logica dovrebe significare 320 Mhz , quindi un
            g3, massimo un g4( considerando le differenze di
            piattaforma).

            inoltre devi considerare che paragoni diretti,
            tra una cpu cisc ed una risc, tra un g5 che è a
            64 bit ed un p4 che è a 32 bit, che lavorano su
            architetture hardware diverse (pensate per scopi
            diversi ed asseblate seguendo logiche diverse) ,
            paragoni simili lasciano il tempo che trovano.
            gli emulatori come pearpc (o come wine) [CUT]Senza toccare tutte le altre considerazioni, volevo ricordare che wine non è un emulatore...
          • Anonimo scrive:
            Re: Pearpc....
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            no, gira 10 volte più lento della macchina

            ospite.... cioè su un p4 3200 gira meglio di un

            G5!

            10 volte più lento di un p4 3200 a rigor di
            logica dovrebe significare 320 Mhz , quindi un
            g3, massimo un g4( considerando le differenze di
            piattaforma). Si in realtà è confrontato con un G3 intorno ai 300Mhz però con una maggiore velocità di accesso ai dischi e alla ram per ovvie ragioni: sono bus, ram e dischi di un p4 sono dispositivi molto più recenti di quelli montati su qualsiasi G3...
            inoltre devi considerare che paragoni diretti,
            tra una cpu cisc ed una risc, tra un g5 che è a
            64 bit ed un p4 che è a 32 bit, che lavorano su
            architetture hardware diverse (pensate per scopi
            diversi ed asseblate seguendo logiche diverse) ,
            paragoni simili lasciano il tempo che trovano.Quante volte ho letto qui di mac users che sbrodolavano facendo confronti tra G5 e P4 in barba ai bit:D
            gli emulatori come pearpc (o come wine) servono
            in casi estremi , o per necessità di sviluppo e
            testing dei software, certo non per garantire
            un'uso normale del software emulato.Wine è tutto un altro discorso...anche perchè non è un emulatore.... permette a volte di superare l'efficienza di windows e permette di utilizzare in maniera produttiva sw molto utili...photoshop 7 ad esempio è stabile e veloce(all'avvio è nettamente più lento ma poi funziona perfettamente)Uso emulatori per lavorare da winxp a win98 con un ottima resa(anche perchè all'epoca di win 98 ci sognavamo una macchina veloce quanto una emulata da un p4 3000 con 1GB di ram...Per quanto riguarda PearPc... chissà... magari raggiungeranno risultati migliori arrivando a 5 o 2 volte più lento della macchina ospite...Non si può pretendere una resa pari al top della gamma ppc ma perchè non utilizzare un emulatore su un mostro x86 per avere un ppc soddisfacente per l'uso comune?Tutto questo finchè Apple non avrà timore di perdere mercato HW e non inventerà modi per evitare l'emulazione....chi vivrà vedrà...
          • Anonimo scrive:
            Re: Pearpc....
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            no, gira 10 volte più lento della macchina

            ospite.... cioè su un p4 3200 gira meglio di un

            G5!

            10 volte più lento di un p4 3200 a rigor di
            logica dovrebe significare 320 Mhz , quindi un
            g3, massimo un g4( considerando le differenze di
            piattaforma).

            inoltre devi considerare che paragoni diretti,
            tra una cpu cisc ed una risc, tra un g5 che è a
            64 bit ed un p4 che è a 32 bit, che lavorano su
            architetture hardware diverse (pensate per scopi
            diversi ed asseblate seguendo logiche diverse) ,cosa??? e da quando in qua l'assemblaggio di un ibm compatibile è fatto seguendo una logica?andiamo, seriamente, i pc sono un pastrocchio.
            paragoni simili lasciano il tempo che trovano.
            gli emulatori come pearpc (o come wine) servono
            in casi estremi , o per necessità di sviluppo e
            testing dei software, certo non per garantire
            un'uso normale del software emulato.emulatori come pearpc o come wine servono se ti servono, posso parlare di casi estremi anche quando devo scrivere un programma per cellulare? cosa dovrei fare, buttar su i binari con informazioni di debug e lanciare il gdb sopra bluetooth? e per i palmari? e per lo Z80?tra l'altro, wine è una bellissima idea, ed è piuttosto difficile chiamarlo emulatore visto che non emula l'hardware, seppure ad esempio l'emulatore per symbian è effettivamente un kernel symbian portato in user space per altra piattoforma... praticamente un'altro programma che non ha nemmeno le stesse caratteristiche del sistema originale, non permette di eseguire codice scritto per il cellulare, ma codice sorgente compilato per l'emulatore stesso. ma lo chiamano emulatore.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pearpc....
            - Scritto da: Anonimo
            andiamo, seriamente, i pc sono un pastrocchio.spiegaci come mai, sono curioso....
          • Anonimo scrive:
            puzzo di mac-troll....
            - Scritto da: Anonimo
            cosa??? e da quando in qua l'assemblaggio di un
            ibm compatibile è fatto seguendo una logica?

            andiamo, seriamente, i pc sono un pastrocchio.rotfl
          • Numero28 scrive:
            Re: Pearpc....
            - Scritto da: Anonimo
            gli emulatori come pearpc (o come wine) servono
            in casi estremi , o per necessità di sviluppo e
            testing dei software, certo non per garantire
            un'uso normale del software emulato.Wine non è un emulatore(wine is not emulator)...ed è completamente differente da PearPC.
Chiudi i commenti