PC, non è mai troppo tardi

Da lunedì parte la seconda fase della campagna per l'alfabetizzazione linguistica e digitale degli anziani, modellata sull'esempio della trasmissione TV del maestro Manzi


Roma – Annunciata qualche settimana fa, l’iniziativa Non è mai troppo tardi , l’esperimento di alfabetizzazione informatica e linguistica degli anziani in Campania si appresta, da lunedì, ad entrare nella seconda fase.

La prima fase del progetto, promosso da AUSER Campania , in collaborazione con l’ Istituto Banco di Napoli – Fondazione e con l’ Associazione Smile , prevedeva l’apprendimento di gruppo con la presenza di un tutor d’aula.

“Questa fase – ha dichiarato Mario Melluso presidente di Auser Campania – ha consentito di valutare l’efficacia del percorso formativo (80 ore, 40 ore di inglese e 40 di informatica, in auto istruzione), e di superare il pregiudizio diffuso che l’utilizzo del computer favorisca processi di isolamento e sia quindi un fattore di indebolimento dei legami sociali. Anzi, in questo caso, la fruizione dei corsi ha stimolato nei partecipanti una intensa attività di scambio culturale e di confronto”.

Ora parte la seconda fase, con la consegna dei Cd-Rom con i corsi di “Non è mai troppo tardi” ad oltre tre mila anziani iscritti all’Auser Campania.

Il nome dell’iniziativa, ripreso dalla storica trasmissione televisiva condotta dal maestro Manzi che tra il 1960 e il 1968 contribuì non poco alla lotta all’analfabetismo nel nostro Paese, intende rappresentare un test per moltiplicare questo genere di iniziative su tutto il territorio nazionale, per stimolare la socializzazione e le capacità di comunicazione degli anziani e fornire formazione e aggiornamento anche a chi ancora tra loro lavora.

Lunedì alle 16,30 presso la sala conferenza della Fondazione Banco di Napoli in via Tribunali 213 a Napoli, si terrà un incontro-dibattito per la presentazione del progetto.

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  • Anonimo scrive:
    Mha.....
    A me questa sembra una delle solite notizie giornalistico/senzionalistiche che alla fine si trasformano in grossa bolla di sapone.Chi si ricorda delle retate avvenute i Italia di migliaia di persone che alla fine si riducevano velocement a due o tre soggetti perseguiti mentre tutti gli altri venivano assolti? :Comunque per poter "coerentemente" valutare questa notizia bisognerebbe sapere:1) pagavano per accedere a un portale porno che aveva "ANCHE" al suo inteno dei contenuti pedopornografici, o il portale porno era gia' di per se pedopornografico?2) cosa e quante immagini sono state poi realmente trovate sui PC degli inagati.Ultima considerazione, 250.000 persone che pagavano mensilmente 21 Sterline fanno 6 milioni di Euro al mese di introito netto.Se hai sei milioni di euro di introiti al mese e fai un'attivita' illegale NON fai risiedere la tua ativita' in hosting su dei server americani :DMeditate prima di prendere per oro colato qualsiasi cosa venga scritta, il 90% delle volte (purtroppo) sono solo cavolate ;)
    • messalinaxxx scrive:
      Re: Mha.....
      prova ad abutare qui' in uk e poi me lo racconti se sono cavolate.sai quanta gente e' stata licenziata e sputtanata anche in tv per questa storia?se solo potessi seguire i tg locali...guarda che qui' ci contano (tramite la nostra connessione) pure i peli del sedere...
      • messalinaxxx scrive:
        Re: Mha.....

        E' appunto quello che dico, mi piacerebbe
        sapere quanta gente era effettivamente
        coinvolta e che cosa effettivamente avevano
        sui PC. E non quello che dicono i TG.ehmveramente ai tg hanno tirato fuori lieste di nomi e dettagli.li hanno sputtanati alla grande.
        I TG lasciano il tempo che trovano, sono
        solo delle persone che si limitano a leggere
        notizie scritte da altri. Il punto e'
        verificare le notizie, cosa che (purtroppo)
        i giornalisti fanno sempre piu' raramente.beh quando sono dati che la giustizia intende rendere noti, come in questo caso, non mi fa una piega di dubbio pero', perche' non e' piu' il sentito dire.in linea di massima invece, sono d'accordo con te, ma non in questo caso.la giustizia quando
  • Anonimo scrive:
    imbecille
  • Anonimo scrive:
    Io ti castrerei il cervello
  • Anonimo scrive:
    Ci vorrebbe la castrazione chimica...
    per questa gentaglia!In alternativa mi offirei volontario per la castrarli fisicamente con una bella cesoia.
    • avvelenato scrive:
      Re: Ci vorrebbe la castrazione chimica..
      - Scritto da: Anonimo
      per questa gentaglia!

      In alternativa mi offirei volontario per la
      castrarli fisicamente con una bella cesoia.dici seriamente? tu vorresti castrare chimicamente uno solo per aver visto immagini pedofile?non sono per la loro impunità; ma mi domando allora, seguendo un criterio di proporzionalità della pena, cosa faresti ai fotografi! oltretutto penso sia relativamente facile, vist'anche l'utontaggine di molti, inserire pedoporno in un pc di proprietà di qualche magistrato scomodo (per dire), e sfruttare la calca di persone emotivamente deboli per condannarlo.
    • nasoblu4 scrive:
      Re: Ci vorrebbe la castrazione chimica...
      Mi ricordi il bel classico:"I volenterosi carnefici di Hitler"Tu ovviamente sei uno di questi, tutto casa, chiesa, mogli e figli e boia nel campo di concentramento......Saluti schifatiNasoblu4
      • noccioletta scrive:
        Re: Ci vorrebbe la castrazione chimica..
        Ragazzi,viene prima la domanda o l'offerta?Se non ci fosse mercato per quelle violenze,chi avrebbe interesse a produrle e venderle?Come per la prostituzione di persone costrettea farlo, chi le costringerebbe se non ci fosse unmercato di clienti?Quindi io non darei una pena maggiore ai fotografi,la darei ugualmente pesante (magari dei lavoriutili per la comunita') a chi vende e a chi compra:secondo me sono ugualmente responsabili(di vite ROVINATE, quando non di morti).Nicoletta
        • Anonimo scrive:
          Re: Ci vorrebbe la castrazione chimica..
          ;)Lo dico con serenità...per chi fruisce di questa roba..carcere.Per chi la produce..pena di morte :D
          • avvelenato scrive:
            Re: Ci vorrebbe la castrazione chimica..
            - Scritto da: Anonimo
            ;)
            Lo dico con serenità...
            per chi fruisce di questa roba..carcere.
            Per chi la produce..pena di morte
            :Daspetto che un cracker che ti ha in antipatia si diverta a uploadare qualcosa sul tuo pc.:D
          • noccioletta scrive:
            Re: Ci vorrebbe la castrazione chimica..
            - Scritto da: avvelenato
            aspetto che un cracker che ti ha in
            antipatia si diverta a uploadare qualcosa
            sul tuo pc.E tutti quelli che pagano per avere quei materiali?Non li ha costretti ne' raggirati nessuno!Nicoletta
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci vorrebbe la castrazione chimica...

        Tu ovviamente sei uno di questi, quindi: ai carnefici tutti i dirittialle vittime nessun dirittosi preoccupassero un po meno dei diritti dei delinquenti e di più di quelli delle vittimeè proprio vero, cercavi giustizia, trovasti la legge
        • avvelenato scrive:
          Re: Ci vorrebbe la castrazione chimica..
          - Scritto da: Anonimo

          Tu ovviamente sei uno di questi,

          quindi:
          ai carnefici tutti i diritti
          alle vittime nessun diritto

          si preoccupassero un po meno dei diritti dei
          delinquenti e di più di quelli delle
          vittime

          è proprio vero, cercavi giustizia,
          trovasti la leggemacché giustizia, molti qui cercano vendetta e sfogo.come quello che ha parlato di pena di morte: se solo sapesse la percentuale di innocenti scagionati solo dopo la condanna capitale, in america, ci ripenserebbe.[ot]io non credo nella totale rieducabilità di una persona (e quindi sarei favorevole per il carcere a vita in caso di reati gravi); ma credo che fintantoché lo stato non è capace di ridar la vita ad una persona, non ha alcun diritto a toglierla, anche solo se il rischio di condannare un innocente fosse infinitesimale. l'unico contesto nel quale reputo lecito l'assassinio è la difesa personale. E la difesa personale nello stato si configura in casi di crimini contro l'umanità, nei quali il responsabile è unanimamente riconosciuto come capace, grazie al suo carisma, di turbare l'ordinamento di uno stato mettendo a repentaglio la vita dei suoi cittadini (mi viene in mente l'evasione dall'esilio di Napoleone). Insomma solo in casi di grave tirannide sarei favorevole alla pena di morte.
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