PC scontato ai 16enni italiani

La nuova versione dell'iniziativa governativa prevede bonus per l'acquisto di PC e possibilità di scegliere tra certificazioni informatiche diverse. Non si vive di sola ECDL. Ecco come funziona il nuovo Vola con Internet


Roma – Sono nati nel 1989, hanno compiuto o compiranno 16 anni quest’anno e sono i potenziali beneficiari della nuova edizione di Vola con Internet , il programma governativo che da qualche anno fornisce ai giovani di quell’età prebende atte a facilitare l’acquisto di personal computer. Quest’anno a potersene avvalere sono 593.794 ragazzi. Tutti loro hanno ricevuto o stanno ricevendo la lettera con cui il Dipartimento all’Innovazione li informa della cosa, e con cui viene loro assegnato un “PIN”.

Chi tra di loro vorrà ottenere uno sconto di 175 euro per l’acquisto di un portatile o di un desktop – si legge sul bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale e presente anche sul sito del Dipartimento – dovrà presentarsi entro settembre 2006 presso i negozi convenzionati senza dimenticare PIN, codice fiscale e documento di identità.

Il venditore, recita il bando, “dopo aver verificato sotto la propria responsabilità l’identità dell’acquirente e il suo titolo di legittimazione, accede alla propria posizione sul sito e compila l’apposito foglio elettronico, trasferendovi i dati relativi all’operazione e, specificamente, le generalità dell’acquirente, gli estremi del documento di identificazione, il numero di codice fiscale, il PIN, il numero di serie del PC, nonché il numero identificativo dello scontrino fiscale emesso”.

Ma cosa compreranno i 16enni italiani ? Anche su questo il decreto è chiaro. Per “PC” si intende “un insieme di componenti elettroniche, dotato di certificato di garanzia e di assistenza tecnica e costituito da:
a) unità centrale e unità disco rigido interno;
b) scheda di gestione dell’audio e del video;
c) dispositivo di connessione e periferiche (video, tastiera, mouse);
d) lettore CD Rom e/o DVD;
e) sistema operativo adatto ad ospitare software applicativi di produttività e/o gestionali;
f) predisposizione per l’accesso ad Internet (modem).

In più il PC in vendita deve essere certificato ISO 9001.2 ed essere dotato “della certificazione, rilasciata dal produttore ovvero distributore del sistema operativo, per il sistema operativo preinstallato”.

Ma non finisce qui. Chi vorrà potrà anche sfruttare un bonus di formazione : sono infatti previste condizioni agevolate per l’accesso a corsi informatici avviati dai “Centri abilitati”, potendo così puntare ad attestati rilasciati dai certificatori autorizzati, vale a dire AICA e TESI

Quest’ultima è una grossa novità rispetto a quanto accadeva in passato, quando proprio TESI ebbe modo di contestare la scelta del Dipartimento all’Innovazione di legare il contributo formativo al solo conseguimento della European Computing Driving License (ECDL) certificata appunto da AICA. Su questo si è verificata una vera e propria querelle che ha portato alla messa in discussione della ECDL stessa (anche da parte dell’Antitrust ) e alla possibilità per TESI di far valere anche le proprie certificazioni.

“Dopo aver utilizzato il bonus – recita una nota del Dipartimento – i ragazzi potranno mettere alla prova le capacità informatiche acquisite partecipando anche quest’anno ad un concorso attraverso il sito del progetto . I migliori saranno premiati dal Ministro Stanca”.

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  • Anonimo scrive:
    ESULI - PEREQUAZIONE MAGGIORAZIONE INPS
    EX COMBATTENTI, ESULI perequazione maggiorazione pensione inps Legge 140/85: perequazione delle maggiorazioni INPSLa lunga vicenda che ha opposto nelle sedi giudiziarie gli esuli, gli ex combattenti e le categorie assimilate, da una parte, e lIstituto Nazionale della Previdenza Sociale, dallaltra, si è conclusa con una sentenza della Suprema Corte (7 luglio 2005, n. 14285) che ha visto soccombere la tesi dellINPS, a fronte del ricorso presentato in Cassazione contro le pronunzie analoghe del Tribunale di Pistoia, ed in secondo grado, della Corte dAppello di Firenze.E stato riconosciuto, infatti, il diritto degli aventi causa agli aumenti periodici previsti dalla Legge 140/85, a ricevere le perequazioni annuali in misura piena, anzichè (secondo linterpretazione dellIstituto) in quella ridotta riveniente dal calcolo delle variazioni Istat non già dalla data di entrata in vigore della normativa in parola, come richiesto dallequità e dalla logica, ma dalle date di collocamento in quiescenza dei singoli pensionati.E il caso di ricordare che la prassi voluta dallINPS (tuttora in essere nonostante le sentenze di primo e secondo grado nel frattempo sopravvenute, sempre sfavorevoli allIstituto) si traduce in una discriminazione a danno dei pensionati meno anziani, mentre è chiaro ed evidente come il legislatore avesse voluto dare un riconoscimento simbolico, ma di ovvio valore morale, a tutti gli ex combattenti, orfani di guerra, esuli, e via dicendo, che avevano sofferto per fatti oggettivi da cui erano derivate obbligazioni nei loro confronti, assolutamente uguali. In altri termini, la maggiorazione iniziale di 30 mila ex lire avrebbe dovuto avere un trattamento perequativo diverso da quello della pensione ordinaria, rivalutandosi per tutti, di anno in anno, sulla cifra di base, sino a raggiungere attualmente un valore più che doppio, indotto da oltre un ventennio di svalutazioni progressive.Giova aggiungere che linterpretazione dellINPS, opinabile anche dal punto di vista letterale, è stata contraddetta, nel corso dellultima legislatura, da due disegni di legge diniziativa bipartisan (primi firmatari, nei rispettivi rami del Parlamento, il Sen. Guerzoni e lOn. Menia) in cui, per dirimere definitivamente la controversia, si ribadiva in termini ancora più espliciti la volontà politica di apportare a vantaggio di tutti le perequazioni alla maggiorazione annuale con decorrenza ex tunc, e cioè dal 1985. Liter di questi progetti non si è concluso in tempi utili, ma il loro contenuto, che potrà essere riproposto nella nuova legislatura, evidenzia come la tesi dellIstituto non avesse trovato supporto nemmeno in sede parlamentare.Comunque sia, la sentenza della Cassazione ha posto una pietra miliare nella vicenda, ma purtroppo non definitiva, almeno sino a quando non intervenga un atto legislativo nel senso descritto, o lIstituto non si adegui, nellambito della sua autonomia interpretativa, ad una giurisprudenza costantemente sfavorevole. In effetti, lordinamento giuridico italiano non prevede lapplicazione automatica della sentenza a tutti gli aventi diritto, che si trovano nella necessità di dovere a loro volta avviare azioni specifiche contro lINPS (ormai pervenute a sentenza nel numero di parecchie centinaia, ai primi gradi di giudizio, senza che lIstituto, giova ribadirlo, sia mai riuscito a far prevalere la sua tesi). Tuttavia, dopo il 7 luglio 2005 la strada dei pensionati appartenenti alle categorie interessate non incontra alcun ostacolo giuridicamente rilevante.A questo punto, sarebbe il caso che qualcuno, ai vertici dellINPS, effettuasse una scelta di buon senso e di correntezza, e si decidesse a statuire a livello regolamentare il diritto di tutti gli interessati alla rivalutazione piena, evitando, tra laltro, spese legali sempre più onerose, stante la forte proliferazione delle cause. Purtroppo, visti i precedenti, e tenuto conto della pervicacia con cui è stata perseguita la difesa di posizioni quanto meno aprioristiche, non è possibile nutrire apprezzabili illusioni, donde la necessità sempre più condivisa di agire in sede giudiziaria, tanto più che recenti sentenze hanno fatto carico allINPS anche delle spese di controparte. Unultima considerazione riguarda talune Organizzazioni degli aventi causa che con sorprendente insistenza hanno sempre sconsigliato la base dallassumere iniziative legali: anche nei loro confronti, il giudizio della Suprema Corte ha acquisito una valenza definitiva, e sostanzialmente vincolante. Del resto, gli argomenti spesi per dissuadere gli ex combattenti, esuli ed assimilati dalladire le vie legali non avrebbero potuto essere ragionevolmente condivisi, tanto più che alle sentenze dei primi gradi di giudizio è riconosciuto valore esecutivo. Poi, era stato sorprendente apprendere che secondo i Soggetti in parola le attese dei pensionati non avrebbero dovuto e potuto sostanziarsi in un beneficio da quattro soldi, tanto più che per molti di loro, in condizioni anche ufficiali di povertà, una manciata di euro assume un valore importante non solo moralmente, ma anche concretamente, traducendosi nella possibilità di acquistare qualche chilo di pane o qualche litro di latte in più, e di far quadrare meno peggio un bilancio mensile che più magro non si potrebbe immaginare.In definitiva, parrebbe veramente il caso, nell attesa di un auspicabile intervento legislativo dai tempi comunque non brevi, che si invitassero gli interessati, con tutti i supporti del caso finalizzati a prevenire il rischio di ulteriori discriminazioni, ad ottenere, una volta tanto, un minimo di giustizia.
  • marialucia scrive:
    PEREQUAZIONE MAGG. INPS EX COMBATTENTI
    Ex combattenti perequazione maggiorazione pensione inps Legge 140/85: perequazione delle maggiorazioni INPSLa lunga vicenda che ha opposto nelle sedi giudiziarie gli esuli, gli ex combattenti e le categorie assimilate, da una parte, e lIstituto Nazionale della Previdenza Sociale, dallaltra, si è conclusa con una sentenza della Suprema Corte (7 luglio 2005, n. 14285) che ha visto soccombere la tesi dellINPS, a fronte del ricorso presentato in Cassazione contro le pronunzie analoghe del Tribunale di Pistoia, ed in secondo grado, della Corte dAppello di Firenze.E stato riconosciuto, infatti, il diritto degli aventi causa agli aumenti periodici previsti dalla Legge 140/85, a ricevere le perequazioni annuali in misura piena, anzichè (secondo linterpretazione dellIstituto) in quella ridotta riveniente dal calcolo delle variazioni Istat non già dalla data di entrata in vigore della normativa in parola, come richiesto dallequità e dalla logica, ma dalle date di collocamento in quiescenza dei singoli pensionati.E il caso di ricordare che la prassi voluta dallINPS (tuttora in essere nonostante le sentenze di primo e secondo grado nel frattempo sopravvenute, sempre sfavorevoli allIstituto) si traduce in una discriminazione a danno dei pensionati meno anziani, mentre è chiaro ed evidente come il legislatore avesse voluto dare un riconoscimento simbolico, ma di ovvio valore morale, a tutti gli ex combattenti, orfani di guerra, esuli, e via dicendo, che avevano sofferto per fatti oggettivi da cui erano derivate obbligazioni nei loro confronti, assolutamente uguali. In altri termini, la maggiorazione iniziale di 30 mila ex lire avrebbe dovuto avere un trattamento perequativo diverso da quello della pensione ordinaria, rivalutandosi per tutti, di anno in anno, sulla cifra di base, sino a raggiungere attualmente un valore più che doppio, indotto da oltre un ventennio di svalutazioni progressive.Giova aggiungere che linterpretazione dellINPS, opinabile anche dal punto di vista letterale, è stata contraddetta, nel corso dellultima legislatura, da due disegni di legge diniziativa bipartisan (primi firmatari, nei rispettivi rami del Parlamento, il Sen. Guerzoni e lOn. Menia) in cui, per dirimere definitivamente la controversia, si ribadiva in termini ancora più espliciti la volontà politica di apportare a vantaggio di tutti le perequazioni alla maggiorazione annuale con decorrenza ex tunc, e cioè dal 1985. Liter di questi progetti non si è concluso in tempi utili, ma il loro contenuto, che potrà essere riproposto nella nuova legislatura, evidenzia come la tesi dellIstituto non avesse trovato supporto nemmeno in sede parlamentare.Comunque sia, la sentenza della Cassazione ha posto una pietra miliare nella vicenda, ma purtroppo non definitiva, almeno sino a quando non intervenga un atto legislativo nel senso descritto, o lIstituto non si adegui, nellambito della sua autonomia interpretativa, ad una giurisprudenza costantemente sfavorevole. In effetti, lordinamento giuridico italiano non prevede lapplicazione automatica della sentenza a tutti gli aventi diritto, che si trovano nella necessità di dovere a loro volta avviare azioni specifiche contro lINPS (ormai pervenute a sentenza nel numero di parecchie centinaia, ai primi gradi di giudizio, senza che lIstituto, giova ribadirlo, sia mai riuscito a far prevalere la sua tesi). Tuttavia, dopo il 7 luglio 2005 la strada dei pensionati appartenenti alle categorie interessate non incontra alcun ostacolo giuridicamente rilevante.A questo punto, sarebbe il caso che qualcuno, ai vertici dellINPS, effettuasse una scelta di buon senso e di correntezza, e si decidesse a statuire a livello regolamentare il diritto di tutti gli interessati alla rivalutazione piena, evitando, tra laltro, spese legali sempre più onerose, stante la forte proliferazione delle cause. Purtroppo, visti i precedenti, e tenuto conto della pervicacia con cui è stata perseguita la difesa di posizioni quanto meno aprioristiche, non è possibile nutrire apprezzabili illusioni, donde la necessità sempre più condivisa di agire in sede giudiziaria, tanto più che recenti sentenze hanno fatto carico allINPS anche delle spese di controparte. Unultima considerazione riguarda talune Organizzazioni degli aventi causa che con sorprendente insistenza hanno sempre sconsigliato la base dallassumere iniziative legali: anche nei loro confronti, il giudizio della Suprema Corte ha acquisito una valenza definitiva, e sostanzialmente vincolante. Del resto, gli argomenti spesi per dissuadere gli ex combattenti, esuli ed assimilati dalladire le vie legali non avrebbero potuto essere ragionevolmente condivisi, tanto più che alle sentenze dei primi gradi di giudizio è riconosciuto valore esecutivo. Poi, era stato sorprendente apprendere che secondo i Soggetti in parola le attese dei pensionati non avrebbero dovuto e potuto sostanziarsi in un beneficio da quattro soldi, tanto più che per molti di loro, in condizioni anche ufficiali di povertà, una manciata di euro assume un valore importante non solo moralmente, ma anche concretamente, traducendosi nella possibilità di acquistare qualche chilo di pane o qualche litro di latte in più, e di far quadrare meno peggio un bilancio mensile che più magro non si potrebbe immaginare.In definitiva, parrebbe veramente il caso, nell attesa di un auspicabile intervento legislativo dai tempi comunque non brevi, che si invitassero gli interessati, con tutti i supporti del caso finalizzati a prevenire il rischio di ulteriori discriminazioni, ad ottenere, una volta tanto, un minimo di giustizia.
  • Anonimo scrive:
    TRENITALIA - CIMICI, ZECCHE, TOPI
    trenitalia e' una vergogna per tutti i pendolari ed i viaggiatori inermiPuliamo i treni tra cimici e vagabondi" Gli addetti si ribellano: "Siamo costretti a lavorare in pochi e di corsa" "Nei nuovi Eurostar per cambiare il sapone ci vuole una chiave che noi non abbiamo" "Di notte troviamo i senza tetto che usano gli scompartimenti come ricovero" JENNER MELETTI BOLOGNA - Hanno un giubbotto rosso (con scritto: «Pronto intervento pulizia treni locali») e facce per nulla allegre. «Ci provi lei a passare una domenica a pulire i cessi dei treni». Ma sono lì, pronti sul binario, mandati dalla "sala comando" che in realtà è un ufficio pieno di spazzole, guanti ed enormi bidoni di detersivi in quello che era il reparto Batterie della stazione. «Sta tutto scritto qua, non si può sgarrare». Graziano Allegria e collaboratori fanno parte della ditta Bucalossi ferroviaria, del gruppo Mazzoni, che nel 2001 ha vinto l´appalto per la pulizia dei treni: 200 dipendenti, per Bologna e tutte le stazioni della Romagna. «Il treno è arrivato da Venezia e ripartirà fra un´ora. Fra la discesa dei passeggeri e la prossima risalita, abbiamo 30- 35 minuti per pulirlo».Scatta l´operazione «I-1». «Tutto è scritto. I-1 vuol dire mandare quattro persone sul treno. Il primo, davanti agli altri, è "la scopa". Raccoglie le carte sparse, svuota i portacenere da carta e chewing gum, insomma, toglie il grosso. Dietro di lui c´è "la polvere". Con una pelle gialla, umida, dà una passata ai sedili e ai tavolini. In coda a questi due, c´è quello che fa "i pelini", noi lo chiamiamo così. È quello che rifinisce, con paletta e scopino toglie le briciole, raccoglie ciò che è sfuggito agli altri». Il quarto uomo fa il lavoro meno gradito: le ritirate. «Guardi com´è ben attrezzato. Ha due pelli, una per il lavandino e l´altra per il gabinetto. Ha l´antibatterico Sanocit e pure il profumo, la lavanda San Bon. Guardi, questo è il De Craf, con il quale toglie le scritte fatte con biro e anche con pennarelli indelebili».Gli uomini si infilano sul treno e scompaiono. Basta aspettare mezz´ora per avere il loro racconto in diretta. «Che hanno detto, in ufficio? Che "I-1"vuol dire pulizia generale del treno? Non esageriamo: si dà una sgrossata, quando va bene». Raccontano che il treno spesso arriva in ritardo e allora, per "lavorarlo", non resta che un quarto d´ora. «Oggi mi sono fatto i cessi. Ce n´è uno per carrozza, e le carrozze sono nove. Come si fa, in mezz´ora, a pulire nove bagni? Ce ne sono di quelli che sono un disastro e allora o lo pulisci davvero e non ti resta il tempo per gli altri, o metti il cartello "Bagno fuori servizio" e vai a dare una pulita alle altre ritirate».Fino al 2001 alla stazione centrale la pulizia dei treni la faceva una cooperativa, l´Operosa, che aveva 130 persone, e di notte in servizio c´erano 20 addetti. «Ora siamo sei o sette di notte, dodici al massimo di giorno. I più anziani di noi arrivano a 1000 euro al mese, ma ci sono quelli dei sub appalti che ne prendono 700 e debbono essere sempre disponibili, turno e non turno. Fra questi ci sono molti extracomunitari, che non possono certo permettersi il lusso di perdere il lavoro. E anche noi si deve correre sempre, e a volte sembra di lavorare per niente. Di notte, sui treni fermi, troviamo i senza tetto che usano i vagoni come un ricovero, i punk a bestia con i loro cani... Chiami la Polfer, li fai mandare via e loro cambiano treno. Quando hai finito di pulire, rientrano».Carmina Podda è una delle nuove "figure" delle stazioni italiane. Giacchetta verde con la scritta «Un treno pulito è più bello», sale e scende da Eurostar e Intercity diretti a Milano o Roma per tenere pulite le carrozze durante la corsa. Ha un grande borsone di "pronto intervento" ed una borsa di riserva. «Guardi, dentro c´è davvero tutto: un litro di sapone liquido, la carta per pulire i pavimenti, quella per i vetri, un piccolo aspirapolvere, lo spray per staccare le etichette o le gomme americane attaccate. Abbiamo persino questi micro granuli assorbenti, per condensare e poi raccogliere le varie schifezze che si possono trovare in una carrozza». Carmina ha già preso servizio anche sui "treni grigi", i nuovi Eurostar appena usciti dalla fabbrica. «Sono davvero belli. Ma per cambiare il sapone ci vuole una chiave che noi non abbiamo, e come carta igienica ci sono le salviette a strappo. Peccato che noi abbiamo a disposizione solo i rotoli».Il taglio annunciato di 508 carrozze è la presa d´atto, da parte delle Ferrovie, che il degrado non è affrontabile con mezzi ordinari. Bologna è il fiore all´occhiello delle Fs ma anche qui i tagli continui di personale e la corsa ad appalti e subappalti mettono a repentaglio la pulizia dei convogli. «Noi - dice il responsabile della Bucalossi-Mazzoni - i treni li controlliamo prima di ogni partenza, nel caso fossero stati "visitati" di notte. Ormai da un mese, da quando è saltato fuori il problema di cimici e altro, usiamo anche i fumogeni per eliminare i parassiti». Ma ci sono anche stazioni - come Genova - dove i lavoratori degli appalti di pulizia sono in gran parte cassa integrazione, a causa di un meccanismo secondo il quale la ditta che pulisce male si prende una penale. Prendendo meno soldi taglia il personale e pulisce ancora peggio, facendo saltare i contratti. Ora tutto cambia, dice Trenitalia. «Saranno i viaggiatori a giudicare il servizio dei fornitori di pulizia». Per ora, per capire il gradimento, oltre alle facce degli addetti, basta guardare quelle di chi scende da certi treni. LA REPUBBLICA 10-10-05
  • Anonimo scrive:
    ESULI ED EX COMBATTENTI - UNA VITTORIA
    CASSAZIONE - 7 LUGLIO 2005 N. 14285 Perequazione maggiorazione pensioneEsuli ed ex combattenti : una vittoria storicaLa lunga vicenda che ha opposto nelle sedi giudiziarie gli esuli, gli ex combattenti e le categorie assimilate, da una parte, e l?Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, dall?altra, si è finalmente conclusa con una sentenza della Suprema Corte (7 luglio 2005, n. 14285) che ha visto soccombere la tesi dell?INPS, a fronte del ricorso presentato in Cassazione contro le pronunzie analoghe del Tribunale e della Corte d?Appello, in una vicenda legale condotta in tutti i gradi di giudizio dallo Studio dell?Avv. Antonio Grieco di Pistoia.E? stato riconosciuto, infatti, il diritto degli aventi causa agli aumenti periodici previsti dalla Legge 140/85, a ricevere le perequazioni annuali in misura piena, anzichè (secondo l?interpretazione dell?Istituto) in quella ridotta riveniente dal calcolo delle variazioni Istat non già dalla data di entrata in vigore della normativa in parola, come richiesto dall?equità e dalla logica, ma dalle date di collocamento in quiescenza dei singoli pensionati.Non è il caso di ricordare che la prassi instaurata dall?INPS si traduceva in una discriminazione a danno dei pensionati meno anziani, mentre era evidente come il legislatore avesse voluto dare un riconoscimento simbolico, ma di ovvio valore morale, a tutti gli ex combattenti, orfani di guerra, esuli, e via dicendo, che avevano sofferto per fatti oggettivi da cui erano derivate obbligazioni nei loro confronti, assolutamente uguali. In altri termini, la maggiorazione iniziale di 30 mila ex lire avrebbe dovuto avere un trattamento perequativo diverso da quello della pensione ordinaria, rivalutandosi per tutti, di anno in anno, sulla cifra di base, sino a raggiungere, attualmente, un valore più che doppio, indotto da un ventennio di svalutazioni progressive.Giova aggiungere che l?interpretazione favorevole all?INPS, infondata anche dal punto di vista letterale, è stata contraddetta, nel corso dell?ultima legislatura, da un disegno di legge d?iniziativa ?bipartisan? (firmatari gli on.li Menia, Rosato ed altri), in cui, per dirimere definitivamente la controversia, si ribadiva in termini ancora più espliciti la volontà politica di apportare a vantaggio di tutti le perequazioni alla maggiorazione annuale con decorrenza ?ex tunc?, cioè dal 1985. L?iter di questa legge non si è ancora concluso ma il suo contenuto evidenzia, se per caso ve ne fosse stato bisogno, come la tesi dell?Istituto non avesse trovato alcun supporto nemmeno in sede parlamentare.Ora, la sentenza della Cassazione pone una pietra miliare nella vicenda, ma purtroppo non definitiva, almeno sino a quando la legge di cui sopra non sia definitivamente approvata. Infatti, l?ordinamento giuridico italiano non prevede l?applicazione automatica della sentenza a tutti gli aventi diritto, che si trovano nella necessità di dovere a loro volta avviare azioni specifiche contro l?INPS (già pervenute a sentenza nel numero di parecchie centinaia, ai primi gradi di giudizio, senza che l?Istituto sia mai riuscito a far prevalere la sua tesi). Tuttavia, dopo il 7 luglio la strada degli esuli pensionati e delle categorie assimilate non conosce più alcun ostacolo giuridicamente rilevante.A questo punto, sarebbe il caso che qualcuno, ai vertici dell?INPS, si mettesse una mano sulla coscienza e si decidesse a statuire a livello regolamentare il diritto di tutti gli interessati alla rivalutazione piena, evitando, tra l?altro, spese legali sempre più onerose, stante la verosimile proliferazione delle cause. Purtroppo, visti i precedenti, e tenuto conto della pervicacia con cui è stata perseguita la difesa di posizioni quanto meno opinabili, non è possibile farsi soverchie illusioni, e bisognerà agire di conseguenza, tanto più che le sentenze più recenti hanno fatto carico all?INPS anche delle spese di controparte. Un?ultima considerazione riguarda, doverosamente, talune Organizzazioni degli esuli che con altrettanta pervicacia avevano sempre ?sconsigliato? la base dall?assumere iniziative legali: anch?esse sono state servite a dovere! Del resto, gli argomenti che erano stati spesi per dissuadere gli aventi causa non avrebbero potuto essere ragionevolmente condivisi, tanto più che alle stesse sentenze di primo grado, come tutti sanno, è riconosciuto valore esecutivo. Poi, era stato sconvolgente leggere che le attese degli esuli non avrebbero dovuto sostanziarsi in una questione da ?quattro soldi?, tanto più che per molti di loro, in condizioni di povertà, una manciata di euro assume un valore assai importante non solo moralmente, ma ben prima, concretamente, traducendosi nella possibilità di acquistare qualche chilo di pane o qualche litro di latte in più, e di far quadrare meno peggio un bilancio mensile che più magro non si potrebbe immaginare.Ebbene, non sarebbe il caso che si ammettesse l?errore, e soprattutto, che si invitassero i nostri pensionati, con tutti i supporti del caso, ad ottenere, una volta tanto, un minimo di giustizia?
  • Anonimo scrive:
    ESULI ED EX COMBATTENTI - CASSAZIONE
    Sentenza della Corte di Cassazione, n. 14285 del 7 luglio 2005Esuli ed ex combattenti : una vittoria storicaSENTENZA DELLA CASSAZIONE SULLA RIVALUTAZIONE DELLA MAGGIORAZIONE EX COMBATTENTILa maggiorazione prevista, dall?art. 6 della l. n° 140/1985, per gli ex combattenti ed assimilati da diritto ad un incremento mensile della pensione pari, all?epoca, a 30.000£.Tale maggiorazione è stata erogata a partire dal 1° gennaio 1985 sulle pensioni con decorrenza successiva al 7.3.1968.Successivamente, con l?emanazione della l. 544/1988, tale beneficio è stato esteso anche ai titolari di pensione con decorrenza precedente al 7.3.1968; in questi casi la maggiorazione è stata erogata dal 1° gennaio 1989.La maggiorazione per i titolari di pensione con decorrenza successiva al 1° gennaio 1985 decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.La maggiorazione di £ 30.000 si aggiunge all?importo complessivo della pensione e viene assoggettata, successivamente, alla disciplina della perequazione automatica. La Sentenza della Corte di Cassazione, n. 14285 del 7 luglio 2005, si occupa proprio dell?aspetto della perequazione.Vediamo l?iter giudiziale.Il Tribunale di Pistoia e, successivamente, la Corte di Appello di Firenze, avevano riconosciuto ad un orfano di guerra, titolare di pensione INPS con decorrenza 1° aprile 1997, il diritto alla maggiorazione in base all?importo che la stessa aveva assunto col tempo a seguito dell?applicazione della perequazione automatica (e non alle 30.000 lire iniziali).A seguito di tale decisione l?INPS ha proposto ricorso alla Cassazione sostenendo che l?interessato può usufruire del meccanismo di perequazione automatica solo a partire dagli anni successivi alla decorrenza della pensione.La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, ha rigettato il ricorso dell?INPS stabilendo che ?ogni anno la maggiorazione deve essere, anche per i soggetti pensionatisi dopo il 1985, dello stesso importo applicabile agli assicurati che ne hanno fruito fin dall?anno della sua istituzione?.La sentenza consente ai pensionati che percepiscono la predetta maggiorazione successivamente al 1° gennaio 1985 (o successivamente all?1.1.1989 se decorrenza pensione anteriore al 7.3.1968) di avere diritto alla maggiorazione nell?importo raggiunto per effetto della perequazione, a partire dalla data di decorrenza della pensione, sia pure nei limiti della prescrizione decennale.
  • Anonimo scrive:
    BANDIERA ITALIANA - VILIPENDIO
    Oltraggio allo StatoLe modifiche al Codice penale approvate dalla Camera il 6 luglio con la depenalizzazione, ed in alcuni casi, con l?abrogazione di taluni reati (attentati contro l?integrità, l?indipendenza e l?unità dello Stato; partecipazione ad associazioni sovversive; propaganda antinazionale; vilipendio o danneggiamento della bandiera; offese a confessioni religiose) sono state oggetto di informazioni a bassa risonanza, approfittando del periodo estivo, ma non per questo meno gravi, e per taluni aspetti, rivoluzionarie. Il provvedimento attende di diventare legge dopo l?approvazione del Senato, ma tenuto conto della maggioranza trasversale che lo sorregge, non è possibile nutrire illusioni circa possibili resipiscenze ?in extremis?.L?iniziativa originaria appartiene all?Estrema sinistra, ma strada facendo ha coinvolto l?attuale maggioranza, convinta che quelle depenalizzazioni siano un atto dovuto, in quanto i cosiddetti reati d?opinione non sarebbero più tali alla luce di una nuova sensibilità etica e giuridica, ben diversa da quella dei tempi in cui vennero introdotti nella legislazione penale. Ciò, in particolare, con riferimento all?art. 21 della Costituzione ed al diritto, ivi codificato, di ?manifestare il pensiero? in un?ottica di libertà totale.Il ragionamento, a prima vista suggestivo, non può essere condiviso. Tanto per cominciare, la riforma dell?art. 241 del Codice penale, che punisce con l?ergastolo gli attentati all?indipendenza ed all?integrità statuali (come accadde col Trattato di Osimo, e come fu evidenziato nella richiesta al Presidente Leone di non firmare la legge di ratifica, peraltro disattesa), riduce la pena alla reclusione decennale, ma non è certo qualificabile come revisione ?liberal? di un fatto d?opinione, a meno che non si voglia ritenere tale, nell?odierno clima di lassismo, persino l?alto tradimento. Cosa dire, nella stessa ottica, per l?appartenenza ad associazioni che abbiano per scopo dichiarato la distruzione dello Stato, punibile, in base alla riforma ?in fieri?, con una reclusione massima di tre anni? O della propaganda antinazionale di cui all?art. 272, per cui scatta la cancellazione pura e semplice?Non meno grave, per le implicazioni che sottintende, è la depenalizzazione del vilipendio o danneggiamento alla bandiera, per cui è prevista, in luogo delle precedenti sanzioni penali, un?ammenda compresa tra cento e mille euro. Evidentemente, la filosofia padana ha fatto scuola, e d?ora in poi l?On. Bossi potrà esprimere tranquillamente il suo ribrezzo per il Tricolore ed assimilarlo senza problemi alla carta igienica (per essere condannato ad una pena minima, salvaguardia parlamentare a parte, dovrebbe proprio utilizzarla come tale).Altre fattispecie ben diversamente regolate dal vecchio Codice vengono sanzionate, parimenti, con semplici e modeste multe. E? il caso dell?offesa a confessioni religiose, delle attività antinazionali all?estero e del vilipendio alla Repubblica, ad Istituzioni costituzionali ed alle Forze armate: una vera e propria mutazione epocale, tanto più significativa in quanto ?bipartisan? (anche se la sinistra non è stata affatto unanime, schierandosi almeno parzialmente in difesa della bandiera, con un paradosso a cui la politica italiana non è nuova).In tutta sintesi, con questo disegno si compie un vero e proprio oltraggio allo Stato, ed ai valori che videro il sacrificio di tanti Martiri. A parte ogni altro rilievo, esso completa la negazione della sua credibilità etica, che è un principio primo a cui non possono essere apportate innovazioni a colpi di maggioranze trasversali. Del resto, la libertà di ciascuno trova precisi limiti istituzionali in quelle altrui, e prima ancora nel patto sociale, simboleggiato dalla bandiera tricolore e dagli ideali che essa esprime, da almeno due secoli a questa parte.CESARE BOBBIO
  • Anonimo scrive:
    CHI DORME SUI TRENI DI NOTTE?????
    "Puliamo i treni tra cimici e vagabondi" Gli addetti si ribellano: "Siamo costretti a lavorare in pochi e di corsa" "Nei nuovi Eurostar per cambiare il sapone ci vuole una chiave che noi non abbiamo" "Di notte troviamo i senza tetto che usano gli scompartimenti come ricovero" JENNER MELETTI BOLOGNA - Hanno un giubbotto rosso (con scritto: «Pronto intervento pulizia treni locali») e facce per nulla allegre. «Ci provi lei a passare una domenica a pulire i cessi dei treni». Ma sono lì, pronti sul binario, mandati dalla "sala comando" che in realtà è un ufficio pieno di spazzole, guanti ed enormi bidoni di detersivi in quello che era il reparto Batterie della stazione. «Sta tutto scritto qua, non si può sgarrare». Graziano Allegria e collaboratori fanno parte della ditta Bucalossi ferroviaria, del gruppo Mazzoni, che nel 2001 ha vinto l´appalto per la pulizia dei treni: 200 dipendenti, per Bologna e tutte le stazioni della Romagna. «Il treno è arrivato da Venezia e ripartirà fra un´ora. Fra la discesa dei passeggeri e la prossima risalita, abbiamo 30- 35 minuti per pulirlo».Scatta l´operazione «I-1». «Tutto è scritto. I-1 vuol dire mandare quattro persone sul treno. Il primo, davanti agli altri, è "la scopa". Raccoglie le carte sparse, svuota i portacenere da carta e chewing gum, insomma, toglie il grosso. Dietro di lui c´è "la polvere". Con una pelle gialla, umida, dà una passata ai sedili e ai tavolini. In coda a questi due, c´è quello che fa "i pelini", noi lo chiamiamo così. È quello che rifinisce, con paletta e scopino toglie le briciole, raccoglie ciò che è sfuggito agli altri». Il quarto uomo fa il lavoro meno gradito: le ritirate. «Guardi com´è ben attrezzato. Ha due pelli, una per il lavandino e l´altra per il gabinetto. Ha l´antibatterico Sanocit e pure il profumo, la lavanda San Bon. Guardi, questo è il De Craf, con il quale toglie le scritte fatte con biro e anche con pennarelli indelebili».Gli uomini si infilano sul treno e scompaiono. Basta aspettare mezz´ora per avere il loro racconto in diretta. «Che hanno detto, in ufficio? Che "I-1"vuol dire pulizia generale del treno? Non esageriamo: si dà una sgrossata, quando va bene». Raccontano che il treno spesso arriva in ritardo e allora, per "lavorarlo", non resta che un quarto d´ora. «Oggi mi sono fatto i cessi. Ce n´è uno per carrozza, e le carrozze sono nove. Come si fa, in mezz´ora, a pulire nove bagni? Ce ne sono di quelli che sono un disastro e allora o lo pulisci davvero e non ti resta il tempo per gli altri, o metti il cartello "Bagno fuori servizio" e vai a dare una pulita alle altre ritirate».Fino al 2001 alla stazione centrale la pulizia dei treni la faceva una cooperativa, l´Operosa, che aveva 130 persone, e di notte in servizio c´erano 20 addetti. «Ora siamo sei o sette di notte, dodici al massimo di giorno. I più anziani di noi arrivano a 1000 euro al mese, ma ci sono quelli dei sub appalti che ne prendono 700 e debbono essere sempre disponibili, turno e non turno. Fra questi ci sono molti extracomunitari, che non possono certo permettersi il lusso di perdere il lavoro. E anche noi si deve correre sempre, e a volte sembra di lavorare per niente. Di notte, sui treni fermi, troviamo i senza tetto che usano i vagoni come un ricovero, i punk a bestia con i loro cani... Chiami la Polfer, li fai mandare via e loro cambiano treno. Quando hai finito di pulire, rientrano».Carmina Podda è una delle nuove "figure" delle stazioni italiane. Giacchetta verde con la scritta «Un treno pulito è più bello», sale e scende da Eurostar e Intercity diretti a Milano o Roma per tenere pulite le carrozze durante la corsa. Ha un grande borsone di "pronto intervento" ed una borsa di riserva. «Guardi, dentro c´è davvero tutto: un litro di sapone liquido, la carta per pulire i pavimenti, quella per i vetri, un piccolo aspirapolvere, lo spray per staccare le etichette o le gomme americane attaccate. Abbiamo persino questi micro granuli assorbenti, per condensare e poi raccogliere le varie schifezze che si possono trovare in una carrozza». Carmina ha già preso servizio anche sui "treni grigi", i nuovi Eurostar appena usciti dalla fabbrica. «Sono davvero belli. Ma per cambiare il sapone ci vuole una chiave che noi non abbiamo, e come carta igienica ci sono le salviette a strappo. Peccato che noi abbiamo a disposizione solo i rotoli».Il taglio annunciato di 508 carrozze è la presa d´atto, da parte delle Ferrovie, che il degrado non è affrontabile con mezzi ordinari. Bologna è il fiore all´occhiello delle Fs ma anche qui i tagli continui di personale e la corsa ad appalti e subappalti mettono a repentaglio la pulizia dei convogli. «Noi - dice il responsabile della Bucalossi-Mazzoni - i treni li controlliamo prima di ogni partenza, nel caso fossero stati "visitati" di notte. Ormai da un mese, da quando è saltato fuori il problema di cimici e altro, usiamo anche i fumogeni per eliminare i parassiti». Ma ci sono anche stazioni - come Genova - dove i lavoratori degli appalti di pulizia sono in gran parte cassa integrazione, a causa di un meccanismo secondo il quale la ditta che pulisce male si prende una penale. Prendendo meno soldi taglia il personale e pulisce ancora peggio, facendo saltare i contratti. Ora tutto cambia, dice Trenitalia. «Saranno i viaggiatori a giudicare il servizio dei fornitori di pulizia». Per ora, per capire il gradimento, oltre alle facce degli addetti, basta guardare quelle di chi scende da certi treni. LA REPUBBLICA 10-10-05
  • Anonimo scrive:
    occorre reagire !
    Mi sembra che occorra reagire !Gli Italiani stanno diventando una massa di pecoroni instupiditi dalla TV.Per i nostri diritti invochiamo sempre a gran voce qualche istituzione che ci protegga, ma ragionare con la nostra testa ci costa troppa fatica !Ultimamente ho adottato alcuni comportamenti VIRTUOSI:- non faccio benzina in autostrada per non pagare le royalties (cioè il maggior prezzo), e faccio 2500 km al mese (!)- non compro CD-DVD giochi, se non col contagocce e solo a prezzo budget- non vado al cine, ma noleggio i DVD- uso solo software freeware, a parte le licenze che ho già- al ristorante si sono dimenticati la mia faccia, a parte qualche ristoratore onesto che non ha fatto 1 euro=1000 lire, ma 2000 lire.- non compro riviste inutili, la maggior parte delle notizie e recensioni si leggono da internet- per i vestiti ci sono i saldi- per l'elettronica le promozioni- uso il telefonino di 3 anni fa che va ancora benissimo- telefono con Skypepotrei continuare ...bye bye
    • Anonimo scrive:
      Re: occorre reagire !
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sembra che occorra reagire !
      Gli Italiani stanno diventando una massa di
      pecoroni instupiditi dalla TV.
      Per i nostri diritti invochiamo sempre a gran
      voce qualche istituzione che ci protegga, ma
      ragionare con la nostra testa ci costa troppa
      fatica !

      Ultimamente ho adottato alcuni comportamenti
      VIRTUOSI:
      - non faccio benzina in autostrada per non pagare
      le royalties (cioè il maggior prezzo), e faccio
      2500 km al mese (!)
      - non compro CD-DVD giochi, se non col contagocce
      e solo a prezzo budget
      - non vado al cine, ma noleggio i DVD
      - uso solo software freeware, a parte le licenze
      che ho già
      - al ristorante si sono dimenticati la mia
      faccia, a parte qualche ristoratore onesto che
      non ha fatto 1 euro=1000 lire, ma 2000 lire.
      - non compro riviste inutili, la maggior parte
      delle notizie e recensioni si leggono da internet
      - per i vestiti ci sono i saldi
      - per l'elettronica le promozioni
      - uso il telefonino di 3 anni fa che va ancora
      benissimo
      - telefono con Skype

      potrei continuare ...
      bye bye

      Ma appunto: tariffe stellari sul 12? Ecchissenefrega!!! Io non ho nemmeno il telefono a casa. Solo ADSL linea dati (20?/mese), telefonino vetusto da ricare una volta ogni 3 mesi, con ricarica minima, giusto per non far scadere la SIM, e solo per ricevere le telefonate. Niente AUTO, così ottengo niente benzina, niente bollo, niente assicurazione e soprattutto NIENTE STRESS!!! Autobus, tram, metropolitana e treni vanno più che bene a patto di sapersi organizzare.Cosa siamo due mosche bianche? Spero proprio di no. Spero che ci sia sempre più gente che oltre a lamentarsi inizi ad agire protestando attivamente, facendo, quando è il caso, e con i tempi che corrono lo è sempre più spesso, anche della propria vita una forma di protesta. I nostri padri hanno lottato per avere ciò che hanno avuto, i nostri nonni, alcuni, c'hanno rimesso la pelle. Noi cos'è non siamo in grado nemmeno di fare qualche rinuncia?
      • manta scrive:
        Re: occorre reagire !
        vi appoggio ragazzi..sono come voi a metà perchè per vestiti e divertimento spendo tutto quello che risparmio dalle altre parti...
  • grassman scrive:
    Cosa succedera...
    Cosa succederà quando non sarà più possibile usare gratuitamente siti quali paginebianche.it e paginegialle.it?Ipotesi improbabile?
  • Anonimo scrive:
    Alternativa a www.paginebianche.it
    Anch'io ho cercato di risalire al mio nome dal numero telefonico e non ci sono riuscito. Usando invece il sito www.infobel.com e scegliendo Italia, Elenco telefonico, Ricerca inversa ho visto che posso ancora risalire dal numero al nome. Tra l'altro su questo sito ci sono gli elenchi di tutto il mondo e per l'Italia si puo' digitare nome e cognome senza la citta' e il numero si trova lo stesso.
  • Anonimo scrive:
    Guarda caso....
    L'892 è il più caro!!!!Sarà perché PAGANO quei 2 deficenti r0mpimar0ni con voce dei cuginidicampagna????? (rotfl) (rotfl) (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Guarda caso....
      - Scritto da: Anonimo
      L'892 è il più caro!!!!
      Sarà perché PAGANO quei 2 deficenti r0mpimar0ni
      con voce dei cuginidicampagna?????
      (rotfl) (rotfl) (rotfl)No, perchè devono pagare chi li trasmette: RAI, Mediaset,...
      • Anonimo scrive:
        Re: Guarda caso....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        L'892 è il più caro!!!!

        Sarà perché PAGANO quei 2 deficenti r0mpimar0ni

        con voce dei cuginidicampagna?????

        (rotfl) (rotfl) (rotfl)

        No, perchè devono pagare chi li trasmette: RAI,
        Mediaset,...Ahhh, ecco!!!! Perché volevo chiedere se pagavano anche me per fare come loro!!!! :D :D :D
  • eagleone scrive:
    Metodologia comune...
    In Italia ho notato che la metodologia della "libera concorrenza" è sempre la stessa, qualsiasi sia il settore, prendiamo la ristorazione al cambio dell'euro (ma questo vale anche per altre tantissime categorie), quando alcuni hanno fatto i furbi aumentando i prezzi a dismisura, la maggior parte degli altri cosa hanno fatto? Hanno applicato subito il ragionamento del tipo "..e io sono il più fesso che non lo fa?" e si sono subito allineati con i furbetti!Ho scritto "la maggior parte" perchè qualcuno che non lo ha fatto c'è, anche se sono rarissimi, c'è però da dire che a differenza dei furbetti questi rarissimi lavorano veramente tanto (cosa meritatissima!).Tornando in topic, mi sembra che anche in questo caso il ragionamento sia lo stesso "hanno messo tutti tariffe stellari, e io sono l'ultimo fesso a tenere tariffe (+ o -) normali"? Ma a noi italiani va bene così, ci lamentiamo un po, poi ci fanno vedere quattro partite, due veline e un reality e tutto va bene, una alzata di spalle e si va avanti, fregandocene degli 8-9 euro per un servizio telefonico di magari 5 minuti, delle accise sul carburante dell'ante guerra, del fatto che ce la mettono in quel posto un giorno si e l'altro anche, immersi però nei sogni di farsi vedere con l'ultimo modello di videofonino, del SUV che compreremo quando vinceremo al superenalotto, di come ci scanneremo per la nostra squadra di calcio, facendo spallucce però dei soprusi che ci toccano direttamente...Dove però la gente ha più palle di noi questi soprusi sono un po più difficili da attuare, e non diamo sempre la colpa alle autorità, destra o sinistra sono tutti uguali, adesso c'è il nano e tutti a dare la colpa a lui, sono proprio curioso di vedere quando ci sarà il patatone cosa combinerà! ;) ...alla fine la colpa principale è nostra, anche le autorità sono composte da... italiani, non sono "marziani" che ci vogliono male, ricordiamocelo! ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Metodologia comune...
      - Scritto da: eagleone
      In Italia ho notato che la metodologia della
      "libera concorrenza" è sempre la stessa,
      qualsiasi sia il settore, prendiamo la
      ristorazione al cambio dell'euro (ma questo vale
      anche per altre tantissime categorie), quando
      alcuni hanno fatto i furbi aumentando i prezzi a
      dismisura, la maggior parte degli altri cosa
      hanno fatto? Hanno applicato subito il
      ragionamento del tipo "..e io sono il più fesso
      che non lo fa?" e si sono subito allineati con i
      furbetti!
      Ho scritto "la maggior parte" perchè qualcuno che
      non lo ha fatto c'è, anche se sono rarissimi, c'è
      però da dire che a differenza dei furbetti questi
      rarissimi lavorano veramente tanto (cosa
      meritatissima!).

      Tornando in topic, mi sembra che anche in questo
      caso il ragionamento sia lo stesso "hanno messo
      tutti tariffe stellari, e io sono l'ultimo fesso
      a tenere tariffe (+ o -) normali"?

      Ma a noi italiani va bene così, ci lamentiamo un
      po, poi ci fanno vedere quattro partite, due
      veline e un reality e tutto va bene, una alzata
      di spalle e si va avanti, fregandocene degli 8-9
      euro per un servizio telefonico di magari 5
      minuti, delle accise sul carburante dell'ante
      guerra, del fatto che ce la mettono in quel posto
      un giorno si e l'altro anche, immersi però nei
      sogni di farsi vedere con l'ultimo modello di
      videofonino, del SUV che compreremo quando
      vinceremo al superenalotto, di come ci scanneremo
      per la nostra squadra di calcio, facendo
      spallucce però dei soprusi che ci toccano
      direttamente...

      Dove però la gente ha più palle di noi questi
      soprusi sono un po più difficili da attuare, e
      non diamo sempre la colpa alle autorità, destra o
      sinistra sono tutti uguali, adesso c'è il nano e
      tutti a dare la colpa a lui, sono proprio curioso
      di vedere quando ci sarà il patatone cosa
      combinerà! ;) ...alla fine la colpa principale è
      nostra, anche le autorità sono composte da...
      italiani, non sono "marziani" che ci vogliono
      male, ricordiamocelo! ;)Quelli che tu chiami "furbetti" stanno chiudendo! Comunque il primo "furbetto" è stato proprio l'attuale governo che dal 1° gennaio 2002 ha elevato la giocata minima del lotto da 1000 lire a 1 ? e quando i "furbetti" sono i primi ladroni cosa ci vuoi fare???? 8)
    • Birzio scrive:
      Re: Metodologia comune...
      Be',che dire. Il tuo ragionamento no fa tecnicamente una grinza...ma solo per quanto riguarda l'inizio del tuo post.La cosa vera è che il nostro mercato e la nostra economia va controllata, seguita, guidata, come in tutti i paesi.Il qualunquismo che traspare anche troppo dal post, rivela una scarsissima fiducia nelle istituzioni ed in chi le gestisce.Ma chi, se non noi, siamo chiamati ad eleggere chi ci rappresenta? Chi dovrebbe ragionare quando si tratti di apporre una X su un foglio? Chi dovrebbe altresì protestare, unirsi in gruppo e scendere in piazza quando il nostro mandato non viene rispettato?La risposta è Noi, Noi ed ancora Noi!Il nano, come tu lo chiami, ha contribuito a creare questo genere di sfiducia, in quanto non ha fatto altro che creare sogni e distruggere certezze se non per sé stesso. Ciò mi rimanda facilmente al confronto con un altro "grande" politico: Peròn in Argentina.Io non ritengo assolutamente che il voto sia irrilevante, anzi! Il voto è fondamentale e, come tale, dev'essere ponderato. Altrimenti si smonta la tesi di una democrazia.Votiamo di conseguenza, senza immaginarci che "tanto tutti fanno schifo uguale", perché non è così.GrazieFabrizio
  • Anonimo scrive:
    una proposta
    per le Asso consumatori,apriamo un sito internet pubblico su cui ciascuno, volontariamente e gratuitamente, pubblica i suoi dati telefonici.una specie di Pagine Bianche autogestita.Fine delle telefonate a questi numeri-rapina.
    • Anonimo scrive:
      Re: una proposta
      - Scritto da: Anonimo
      per le Asso consumatori,
      apriamo un sito internet pubblico su cui
      ciascuno, volontariamente e gratuitamente,
      pubblica i suoi dati telefonici.

      una specie di Pagine Bianche autogestita.

      Fine delle telefonate a questi numeri-rapina.gran bella idea, e chi controlla la veridicità dei dati?e chi lo farebbe gratis?
      • Anonimo scrive:
        Re: una proposta
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        per le Asso consumatori,

        apriamo un sito internet pubblico su cui

        ciascuno, volontariamente e gratuitamente,

        pubblica i suoi dati telefonici.



        una specie di Pagine Bianche autogestita.



        Fine delle telefonate a questi numeri-rapina.

        gran bella idea, e chi controlla la veridicità
        dei dati?
        e chi lo farebbe gratis?ognuno si gestisce i suoi dati con un account e una pwd.Molti lo farebbero gratis, pensa che le aziende adesso pagano per comparire negli elenchi.
  • Anonimo scrive:
    subcom
    non mi pare ci sia una legge che imponga di telefonare ad un servizio a pagamento, gli elenchi gratuiti ci sono e sono consultabili in internet.L'idea che lo faccia lo stato mi sembra a dir poco ridicola, primo non bastano tre persone, ma per rispondere a migliaia di telefonate al giorno, di persone ce ne vogliono un po' di più, secondo se lo fa lo Stato ci troviamo che a rispondere al telefono saranno i soliti figli degli amici dei cugini dei parenti dei soliti noti e ci ritroviamo con l'ennesimo servizio che sembra a buon mercato, ma che non funziona e che scopriamo poi che *TUTTI* pagano e lo pagano salato (anche qualli che non lo usano) con tasse e balzelli di vario genere. Ma poi dico: tutte le volte che vado a fare compere trovo prezzi che tra il più basso e il più alto presentano un fattore di moltiplicazione pari a 5 o a 6 ma nessuno si scandalizza, si limita al più a scegliere l'oggetto che soddisfa sì le proprie necessità, ma che anche si adatta alle proprie tasche.Io sarò un caso strano di essere umano, ma in Trenta e passa anni non ho mai avuto la *reale* necessità di chiamare il 12, lo facevo (da bambino) dalle cabine pubbliche (il 12 era gratis) per chiedere il numero di un nome buffo (il primo che mi veniva in mente) in una città lontana e poi facevo uno scherzo telefonico (se mi avanzava un gettone).PS: un mio amico spende molto di più per ascoltare alcune registrazioni di mugolii femminili, dai aiutiamolo a spendere meno, incazziamoci anche con chi vuole guadagnare con quello, mica si ha il diritto di guadagnare su qualsiasi cosa......
    • Anonimo scrive:
      Re: subcom
      - Scritto da: Anonimo
      non mi pare ci sia una legge che imponga di
      telefonare ad un servizio a pagamento, gli
      elenchi gratuiti ci sono e sono consultabili in
      internet.Primo, non sempre si ha disponibile Internet (a me è capitato di dover avvertire parenti da un ospedale, per esempio, e non avevo i numeri con me);secondo, c'è MOLTISSIMA gente che non utilizza Internet, e questo vale soprattutto per le fasce di reddito più basse/di scolarizzazione più basse. Ti ricordo che nelle case viene distribuito soltanto il volume locale, non quello di tutta Italia.Trovo abbastanza indecente che non si sia pensato almeno a mantenere un servizio base a tariffe base sotto controllo pubblico (ergo, i soli numeri di telefono per un indirizzo, fine. Niente ristoranti, niente orari di treni, niente indirizzi di negozi, ecc. Quelli sì che possono essere a pagamento perchè esistono MOLTE altre fonti di informazione disponibili).
      L'idea che lo faccia lo stato mi sembra a dir
      poco ridicola, primo non bastano tre persone, ma
      per rispondere a migliaia di telefonate al
      giorno, di persone ce ne vogliono un po' di più,
      secondo se lo fa lo Stato ci troviamo che a
      rispondere al telefono saranno i soliti figli
      degli amici dei cugini dei parenti dei soliti
      noti e ci ritroviamo con l'ennesimo servizio che
      sembra a buon mercato, ma che non funziona e che
      scopriamo poi che *TUTTI* pagano e lo pagano
      salato (anche qualli che non lo usano) con tasse
      e balzelli di vario genere. Ma poi dico: tutte le
      volte che vado a fare compere trovo prezzi che
      tra il più basso e il più alto presentano un
      fattore di moltiplicazione pari a 5 o a 6 ma
      nessuno si scandalizza, si limita al più a
      scegliere l'oggetto che soddisfa sì le proprie
      necessità, ma che anche si adatta alle proprie
      tasche.
      Io sarò un caso strano di essere umano, ma in
      Trenta e passa anni non ho mai avuto la *reale*
      necessità di chiamare il 12, lo facevo (da
      bambino) dalle cabine pubbliche (il 12 era
      gratis) per chiedere il numero di un nome buffo
      (il primo che mi veniva in mente) in una città
      lontana e poi facevo uno scherzo telefonico (se
      mi avanzava un gettone).

      PS: un mio amico spende molto di più per
      ascoltare alcune registrazioni di mugolii
      femminili, dai aiutiamolo a spendere meno,
      incazziamoci anche con chi vuole guadagnare con
      quello, mica si ha il diritto di guadagnare su
      qualsiasi cosa......
    • Anonimo scrive:
      Re: subcom
      A parte che se io mi ritrovo un normale bene di prima necessità con un prezzo moltiplicato per un fattore 5 o 6, la prima volta esco urlando e avverto tutti di fare un largo giro davanti all'esercizio commerciale incriminato, la second aimpianto un tempio per i pellegrini.....ove venderò vari oggetti sacri con un moltiplicatore di 5 o 6 volte l'effettivo valore....Ma che c'entra? Una cosa è un servizio di pubblica utilità (e il 12 lo è anche se magari non lo è stato per te) e un'altra un servizio che dovrebbe sosttostare alle regoile del mercato.Ma soprattutto, se anche deve sottostare a queste regole, che lo faccia, ma a quelle VERE! Non ad un oligopolio ancora più inefficiente del monopolio statale mascherato da libero mercato! Basta farsi prendere in giro dagli oligopolisti (che per mantenere il loro oligopolio si fanno eleggere a giovernare pure il Paese per poter legiferare in proprio favore e a difesa dell'oligopolio stesso)! Sveglia! L'antitrust americana ha spezzato la Bell Telephone, con Presidente USA Reagan, non di Krushev!
  • Anonimo scrive:
    Semplice constatazione
    E' interessante constatare come l'autore dell'articolo, nonostante la tabella a fianco, si preoccupi solo di precisare che "Il nuovo servizio di Telecom Italia sarà più caro del 46%", incurante del fatto che il Numero Italia offre delle tariffe più care del 54%...A mio modo di vedere, sempre prendendo spunto dalla tabella, una telefonata al 1254 costa come una al 412, ma per il 412 allora non si fece tutto questo baccano.Ma pensate che siano davvero tanti gli italiani che per fare una telefonata di un minuto (costo massimo 9,3 eurocent, vedi elenco telefonico - chiamate interurbane nazionali, fascia intera) siano disposti a spendere 5 euro per ottenere il numero da chiamare???Per me il problema non si pone, non ho mai usato questi servizi e non credo che comincerò adesso.Chi li usa è chi se lo può permettere, quindi tutta questa "pubblicità" mi sa tanto di "rumor per nulla"!!!E poi c'è sempre internet...
    • Anonimo scrive:
      Re: Semplice constatazione

      E poi c'è sempre internet...c'è è presente."sempre" include il futuro.e questa certezza da dove ti viene?paginebianche.it GRATUITO che fa concorrenza a paginebianche telefonico in modalità salasso?quanto credi che durerà?
      • Anonimo scrive:
        Re: Semplice constatazione
        Durerà. Perchè quando diventa a pagamento, ci sarà subito qualcuno che metterà su lo stesso servizio gratis, con i costi hardware ripagati da qualche banner o rivendendo le informazioni. A quel punto, però, saranno gli stessi utenti ad alimentarlo (e non Telecom&C). Se traslochi, devi aggiornarlo te. Se cambi numero, idem. Se subentri su una linea, pure.Il meccanismo si autenticazione? si trova, si trova...mi sta venendo in mente un bel business...MA aspetto che anche i servizi internet diventino a pagamento...
        • Anonimo scrive:
          Re: Semplice constatazione
          - Scritto da: Anonimo
          Durerà. Perchè quando diventa a pagamento, ci
          sarà subito qualcuno che metterà su lo stesso
          servizio gratis, con i costi hardware ripagati da
          qualche banner o rivendendo le informazioni. ripagato coi banner? si si certo.. rivendendo informazioni a telecom sui propri abbonati? ottima idea!!!
          A quel punto, però, saranno gli stessi utenti ad
          alimentarlo (e non Telecom&C). Se traslochi, devi
          aggiornarlo te. Se cambi numero, idem. Se
          subentri su una linea, pure.si certo, chissà quanta gente lo farà...

          Il meccanismo si autenticazione? si trova, si
          trova...
          mi sta venendo in mente un bel business...
          MA aspetto che anche i servizi internet diventino
          a pagamento...Hai idea di cosa stai dicendo? seriamente quante gente pensi si profili?io un idea la ho, un numero non dispari minore di 2.
  • Anonimo scrive:
    E infatti....
    ....l'ultima pubblicità dell'892 si è affrettata a far notare che il loro servizio costa meno del 12....Come dire...dalla padella alla brace.... :
  • caponord100 scrive:
    chi e' che mi spiega una cosa???
    se non erro lo scorso anno fecero un sacco di pubblicita' sul fatto che sarebbero pervenuti a casa degli italiani un tot di milioni di moduli da compilare per far si che un'individuo potesse decidere se farsi recapitare pubblicita' cartacea o farsi telefonare all'ora di pranzo per sapere se in famiglia i tuoi figli si chiudono in bagno...(!!!)ma dove e' andata a finire sta' cosa?perche' ho intimato piu' di una volta una ditta di padova e negli anni il mio nominativo continua ad essere venduto ad ogni cioccolataio che si sveglia ogni mattina ?!? :(
    • Anonimo scrive:
      Re: chi e' che mi spiega una cosa???
      Non l'hai ricevuto? Era belle bollette di Gennaio/Febbraio 2005 (dipende dal bimestre di fatturazione).Cmq puoi chiamare il 187 o l'help desk del tuo operatore e specificare esattamente se e come vuoi apparire in elenco o sui servizi online, insieme a tante altre informazioni che magari non conosci, ma loro di DEVONO spiegare. Chiamali...ah, se chiedi di non apparire su qualche elenco (online o cartaceo), ricorda che online è quasi immediato (3/4 giorni, ci sono alcune procedure batch notturne di riallineamento), cartaceo dipende da quando viene stampato, e la segnalazione degli aggiornamenti a SEAT è ogni 10gg. Se sfori oltre la stampa della tua zona, vai all'anno successivo.
  • matcion scrive:
    Apritene uno
    Non mi stupisce che "liberalizzare" un mercato aumenti i prezzi del servizio: un imprnditore deve guadagnare, mentre se il servizio è offerto da un ente pubblico, può anche farlo in pareggio/perdita.E poi dire che i prezzi sono allineati mi pare eccessivo: si passa dai due ai 3 euro, una differenza del 50%!Comunque, se si ritiene che ci sia del margine per guadagnare anche a tariffe inferiori, si può aprire un nuovo operatore. Può farlo anche altroconsumo. Basta tirare fuori i soldini e investire.
    • Anonimo scrive:
      Re: Apritene uno

      Comunque, se si ritiene che ci sia del margine
      per guadagnare anche a tariffe inferiori, si può
      aprire un nuovo operatore. Può farlo anche
      altroconsumo. Basta tirare fuori i soldini e
      investire.non è che si debba per forza avere diritto di guadagnare su qualsiasi cosa.per mantenere un database non servono miliardi.potrebbe farlo un ufficietto con 3 persone, presso LO STATO.e restare disponibile gratuitamente a tutti online, presso un server DI STATO , dato che è un servizio pubblico.altroconsumo serve i consumatori
      • Anonimo scrive:
        Re: Apritene uno
        - Scritto da: Anonimo


        Comunque, se si ritiene che ci sia del margine

        per guadagnare anche a tariffe inferiori, si può

        aprire un nuovo operatore. Può farlo anche

        altroconsumo. Basta tirare fuori i soldini e

        investire.

        non è che si debba per forza avere diritto di
        guadagnare su qualsiasi cosa.

        per mantenere un database non servono miliardi.
        potrebbe farlo un ufficietto con 3 persone,
        presso LO STATO.

        e restare disponibile gratuitamente a tutti
        online, presso un server DI STATO , dato che è un
        servizio pubblico.

        altroconsumo serve i consumatoriLa telefonia non è più un servizio pubblico. E'PRIVATO. Lo dal momento in cui sono entrati nel mercato gli altri operatori e lo stato si è tirato fuori dalla Telecom.Siccome i dati li vende TELECOM (e gli altri operatori) a questi CESSIONARI (ovvero aziende licenziate dallo stato a ricevere, dietro pagamento, i dati dagli operatori), io NON vorrei che lo stato usasse i miei soldi per comprare i dati dalla TELECOM (privata)Inoltre c'è un altro fattore. Tutte queste ditte fanno, in casa loro, qualità dati. I dati che fornisce Telecom sono "ristretti" (indirizzo, a volte errato, nome, a volte sporco, e telefono...). Loro devono fare della qualità per aggiungere altre info (Es. Vicino a piazza del monte, oppure "Aperto anche Domenica" oppure "ci sono le candeline sui tavoli").La vera lotta non sarà sui prezzi (Che dipendono dal prezzo di acquisto dell'informazione di base da Telecom e dagli altri) ma sulla qualità dati. Osservate bene le pubblicità e noterete che inziano già a dire "Noi diamo l'informazione giusta" o "Da noi la trovate meglio"....
        • Anonimo scrive:
          Re: Apritene uno



          La telefonia non è più un servizio pubblico.Correzione: ALCUNE aree della telefonia non sono più servizio pubblico, altre sì. Cioè la linea telefonica fissa per i privati è comunque considerato "servizio sociale" e come tale non permetterà comunque alle aziende di aumentarne i prezzi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Apritene uno
        - Scritto da: Anonimo

        non è che si debba per forza avere diritto di
        guadagnare su qualsiasi cosa.perchè dovrebbero darti le informazioni gratis?
        per mantenere un database non servono miliardi.
        potrebbe farlo un ufficietto con 3 persone,
        presso LO STATO.sei sicuro? non è che sia un database piccolino... pensa solo a quante utenze telefoniche esistono, e non solo privati, ma aziende, ristoranti ecc

        e restare disponibile gratuitamente a tutti
        online, presso un server DI STATO , dato che è un
        servizio pubblico.cosa è 1 servizio pubblico?
        altroconsumo serve i consumatori
        • Anonimo scrive:
          Re: Apritene uno

          sei sicuro? non è che sia un database
          piccolino... pensa solo a quante utenze
          telefoniche esistono, e non solo privati, ma
          aziende, ristoranti eccGli abitanti italiani sono 57 milioni.A occhio e croce esisteranno al massimo 20 milioni di utenze.La tabella ad uso delle ricerche (per nome, per cognome...) è organizzabile come una tabella indicizzata sulle colonne da ricercare (o su una fulltext equivalente)Un'indice di un database di 20 milione di righe è un B-Tree di altezza 3 (dipende dalla dimensione delle pagine), molto probabilmente non 4.Il nodo root e i nodi di secondo livello sono sempre in memoria principale (se fai il conto ci stanno benissimo nella ram di un cellare), per cui, nel caso peggiore la ricerca di un'utenza richiede 1 accesso al disco.Mettiamo che tu abbia un milione di ricerche al giorno: il che significa che in media ne avra 12 al secondo. Mettiamo il caso sfigato (impossibile) per cui tu debba fare 1 accesso al disco (cioè che tu non abbia abbastanza RAM per una cache del terzo livello del B-Tree), allora avrai 1 accesso al disco ogni 80 ms.Insomma, per sostenere un tale servizio ti basta un pc, con un normalissimo HD IDE comprato nel negozio sottocasa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Apritene uno
            Non capisca dove stà il problema.Ho consultato l'elenco telefonico rare volte nella mia vita e solo per lavoro in quanto le persone che mi interessano mi forniscono il loro numero di telefono che tra parentesi non figura più in elenco.Stessa cosa per quanto riguarda indirizzo e numero civico.Neppure i siti a pagamento potranno fornire il numero di telefono di chi ha deciso di non pubblicarlo come il sottosritto.Piuttosto il problema rimane per tutto ciò che è di utilità pubblica come ASL,Comuni,Commissariati etc.La soluzione è bella che trovata:- Pagine gialle; saranno sempre fornite gratuitamente in quanto pubblicitarie, quindi basterà inserire in obbligo tutte quelle strutture ritenute di utilità pubblica e/o ordinare a chi gestisce i siti a pagamento a fornire questi numeri gratuitamente.D'altra parte l'elenco dei cellulari non è mai esistito e nessuno ne ha mai sentito la mancanza.resistere...resistere...resistere
  • Anonimo scrive:
    soluzione
    non speriamo che cambi qualcosa.Quando avranno spremuto per bene i cittadini ne inventeranno un'altra e così fino alla fine dei secoli. però se la reazione sarà grande smetteranno prima.
  • Ottav(i)o Nano scrive:
    CHE FICO, NON SONO PIU' IN ELENCO!!!
    Cercando il mio numero su Pagine Bianche:"ATTENZIONE! NON E' POSSIBILE FORNIRE UNA RISPOSTA ALLA RICERCA EFFETTUATA.Potrebbe essere che l'abbonato ricercato non ha fornito un esplicito consenso a poter risalire ai propri dati a partire dal Numero Telefonico, pertanto, in osservanza al provvedimento del Garante della Privacy 15/7/04, non è possibile fornire risposta alla ricerca effettuata."A parte la frase sgrammaticata, il non rispondere alla richiesta di entrare in elenco HA FUNZIONATO!!!Basta Telemarketing!!!E poi non faranno soldi spacciando il mio numero telefonico allo stesso prezzo della cocaina...Guarda tu come siamo ridotti, a gioire di non essere in elenco per non essere indirettamente complici di una truffa :D
    • Anonimo scrive:
      Re: CHE FICO, NON SONO PIU' IN ELENCO!!!
      - Scritto da: Ottav(i)o Nano
      E poi non faranno soldi spacciando il mio numero
      telefonico allo stesso prezzo della cocaina...ahaha! buona questa! :D purtroppo è anche vera! :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: CHE FICO, NON SONO PIU' IN ELENCO!!!
      Sei sicuro? Anche a me da lo stesso messaggio, ma se effettuo la ricerca nominativa mi viene fornito il numero del telefono, l'indirizzo, etc etc. Scritto da: Ottav(i)o Nano
      Cercando il mio numero su Pagine Bianche:

      "ATTENZIONE! NON E' POSSIBILE FORNIRE UNA
      RISPOSTA ALLA RICERCA EFFETTUATA.

      Potrebbe essere che l'abbonato ricercato non ha
      fornito un esplicito consenso a poter risalire ai
      propri dati a partire dal Numero Telefonico,
      pertanto, in osservanza al provvedimento del
      Garante della Privacy 15/7/04, non è possibile
      fornire risposta alla ricerca effettuata."

      A parte la frase sgrammaticata, il non rispondere
      alla richiesta di entrare in elenco HA
      FUNZIONATO!!!
      Basta Telemarketing!!!
      E poi non faranno soldi spacciando il mio numero
      telefonico allo stesso prezzo della cocaina...
      Guarda tu come siamo ridotti, a gioire di non
      essere in elenco per non essere indirettamente
      complici di una truffa :D
      • Anonimo scrive:
        Re: CHE FICO, NON SONO PIU' IN ELENCO!!!
        Dal sito www.paginebianche.it:"In osservanza al provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 15/7/2004, la ricerca di un abbonato a partire dal numero telefonico (cosiddetta ricerca inversa) potrebbe non fornire risposte nel caso in cui l'abbonato ricercato non abbia espresso l'esplicito consenso a poter risalire al suo nominativo partendo dal proprio numero telefonico o dall'indirizzo."Un utente può essere trovato a partire dal nominativo, ma non a partire dal numero telefonico, qualora abbia indicato di non voler essere individuato in tal modo.Mi pare di ricordare che, nella lettera speditaci qualche mese fa (quella per dire se volevamo comparire in elenco, ecc.), ci fosse un'esplicita opzione per non essere individuati a partire dal proprio numero di telefono.
        • Anonimo scrive:
          Re: CHE FICO, NON SONO PIU' IN ELENCO!!!
          Un conto è la riservatezza (totale o parziale), un contoè la ricerca evoluta. Potete (in qualsiasi momento) chiamare il 187 e dire che si, volete apparire in elenco, ma no, non volete attiva la ricerca evoluta, ovvero non volete che dal numero rintraccino chi siete (solo dal nome rintracciare il numero). Potente anche chiedere di apparire solo sui servizi online (o telefonici), ma non sugli elenchi. Potente anche chiedere di non apparire da nessuna parte, o su entrambi. Potente anche chiedere di apparire senza la via, o solo con il cognome, o con la via ma senza il civico. Potente chiedere anche di apparire con tutti i dati, ma che NON VOLETE RICEVERE pubblicità, né per posta, né per telefono. Potente anche chiedere di voler ricevere pubblicità per posta, ma non per telefono (beh, compratevi una cassetta capiente allora).Potete fare molto. L'importante è evitare di chiamare 'sti numeri e usare internet, che ancora è gratis.
  • Anonimo scrive:
    L'avevo scritto anche io ad Agosto...
    ....sul mio b-log, avevo anche invato un paio di mail a Punto Informatico (il 4 agosto e a fine mese) sperando in uno scoop molto interessante... ma non e' stato considerato tale.Oggi Altroconsumo ci e' arrivata e abbiamo la notizia...Peccato: un'occasione per sollevare il polverone anzitempo persa.E ovviamente, quelli che ci rimettono sono i consumatori, cioe' noi, che paghiamo nel nome della concorrenza un servizio (di qualunque operatore sia) decisamente maggiore rispetto a quando non c'era concorrenza.Vi sembra giusto?folieshttp://folies.splinder.com
  • Anonimo scrive:
    e le istituzioni cosa fanno??
    Perchè davanti a queste rapine non reagiscono?
    • Ottav(i)o Nano scrive:
      Re: e le istituzioni cosa fanno??
      - Scritto da: Anonimo
      Perchè davanti a queste rapine non reagiscono?E, di grazia, cosa dovrebbero fare "Le Istituzioni" (quali, poi? Vorresti dire il Nano Pelato?) davanti al 892892?Ma non l'hai vista la finanziaria?
      • Anonimo scrive:
        Re: e le istituzioni cosa fanno??
        le istituzioni sono loro, quindi se continuano a comandare sarà sempre peggio.
      • Anonimo scrive:
        Re: e le istituzioni cosa fanno??
        - Scritto da: Ottav(i)o Nano
        - Scritto da: Anonimo

        Perchè davanti a queste rapine non reagiscono?
        E, di grazia, cosa dovrebbero fare "Le
        Istituzioni" (quali, poi? Vorresti dire il Nano
        Pelato?) davanti al 892892?
        Ma non l'hai vista la finanziaria?E secondo te la Mortadella potrebbe fare qualcosa più del Nano? Ma se è proprio la Mortadella fra i principali responsabili delle cose che l'Europa ha fatto a pene di segugio. E pensi che la gente non lo sappia? Secondo te perché alle primarie dell'Ulivo hanno schierato contro la Mortadella solo candidati perdenti in partenza?(E se un po' di elettori del Polo decidessero di votare alle primarie dell'Ulivo per far dispetto alla Mortadella facendo diventare candidato premier il più improponibile, che sò, l'incappucciata? Ma qui vado fuori tema, era solo una maligna idea peregrina).
        • Anonimo scrive:
          Re: e le istituzioni cosa fanno??
          Ma che stai addì? No, per curiosità...gli unici a sostenere che la Commissione Prodi ha fatto le cose a pene di segugio sono i leghisti e gli stipendiati del premier....penso che gli Itasliani sì se ne accorgano di questo....ah no, scusa, meglio Barroso, certo...ma mi faccia il favore!
    • Anonimo scrive:
      Re: e le istituzioni cosa fanno??
      - Scritto da: Anonimo
      Perchè davanti a queste rapine non reagiscono?reagiscono fregandosi le mani e sorridendo :)
    • Anonimo scrive:
      Re: e le istituzioni cosa fanno??
      - Scritto da: Anonimo
      Perchè davanti a queste rapine non reagiscono?perche' si devono spartire la torta, ovvio.
    • Anonimo scrive:
      Re: e le istituzioni cosa fanno??
      - Scritto da: Anonimo
      Perchè davanti a queste rapine non reagiscono?ma cosa dovrebbero fare?allora piangete se lo stato regola i prezzi, piangete se lo stato non regola i prezzi, piangete se vi chiedono i dati personali, piangete se non siete più negli elenchi... ma basta!
  • Anonimo scrive:
    il 12 era pure gratuito
    ...se l'abbonato non era in elenco...
    • Anonimo scrive:
      Re: il 12 era pure gratuito
      - Scritto da: Anonimo
      ...se l'abbonato non era in elenco...E se non ricordo male in tempi ancora più antichi era a costo fisso di tot scatti, quindi era loro interesse spicciarsi anzichè prolungare la chiamata come attualmente è vista la tariffazione a tempo.Costo fisso che sarebbe pure più logico, visto che si paga per la richiesta di un numero e il costo non dovrebbe dipendere dall'efficienza (=rapidità) di evasione della medesima.
      • Anonimo scrive:
        Re: il 12 era pure gratuito
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ...se l'abbonato non era in elenco...

        E se non ricordo male in tempi ancora più antichi
        era a costo fisso di tot scatti, quindi era loro
        interesse spicciarsi anzichè prolungare la
        chiamata come attualmente è vista la tariffazione
        a tempo.

        Costo fisso che sarebbe pure più logico, visto
        che si paga per la richiesta di un numero e il
        costo non dovrebbe dipendere dall'efficienza
        (=rapidità) di evasione della medesima.Vi ricordate bene tutti e due e se non ricordo male, era gratuito anche per le richieste di abbonati presenti su elenchi di province diverse dalla propria ed era gratuito in ogni caso l'uso dalle cabine.Hanno privatizzato così bene la telefonia che ci costa più di quando era un monopolio, ed è tutto dire, perché faceva già schifo prima, in nessun paese sviluppato costava tanto come in Italia la tariffa flat e nessun operatore al mondo ha mai fatto trovare tante "sorprese" in bolletta come telecozz.
  • Anonimo scrive:
    soluzione semplice : non utilizzate
    Soluzione Semplice : non utilizzate questo servizio : su internet esistono le pagine bianche : sfruttate quelle.Inoltre tra poco, con i nuovi elenchi non servirà più chianare il 12 : non ci sarà più nessuno sugli elenchi !!!!!Auguri a Tutti e Non fatevi fregare !!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: soluzione semplice : non utilizzate

      Soluzione Semplice : non utilizzate questo
      servizio : su internet esistono le pagine bianche
      : sfruttate quelle.Il guaio è per le "fasce più deboli" che internet non ce l'hanno (magari non hanno un pc) o non lo sanno usare...ok chi è causa del suo mal non pianga se stesso, ma qui più che causa è concausa.

      Inoltre tra poco, con i nuovi elenchi non servirà
      più chianare il 12 : non ci sarà più nessuno
      sugli elenchi !!!!!Tristemente vero pure questo.

      Auguri a Tutti e Non fatevi fregare !!!!
      • eagleone scrive:
        Re: soluzione semplice : non utilizzate
        - Scritto da: Anonimo

        Soluzione Semplice : non utilizzate questo

        servizio : su internet esistono le pagine
        bianche

        : sfruttate quelle.

        Il guaio è per le "fasce più deboli" che internet
        non ce l'hanno (magari non hanno un pc) o non lo
        sanno usare...ok chi è causa del suo mal non
        pianga se stesso, ma qui più che causa è
        concausa.
        Concordo sul discorso delle fasce più deboli, solo in parte sul "chi è causa del proprio male pianga se stesso", perchè se questo posso considerarlo per il giovane che magari ha sempre il videofonino ultimo modello ma sa a malapena come si accende un computer, altro discorso è per la vecchina, che magari ha anche una pensione da fame, per la quale non posso realisticamente pensare che questa si porti a casa un PC, inizi a usarlo, ecc, ecc, queste alla fine saranno le fasce più penalizzate!
    • Anonimo scrive:
      Re: soluzione semplice : non utilizzate
      - Scritto da: Anonimo
      Soluzione Semplice : non utilizzate questo
      servizio : su internet esistono le pagine bianche
      : sfruttate quelle.Quando hanno voluto (rubar...) guadagnare con le suonerie, i siti che le distribuivano gratuitamente sono (guarda caso) rapidamente spariti... stai pur tranquillo che tra poco qualcuno fara' una "leggina" per far sparire l'oscena parola GRATIS dai siti che forniscono (ora) gratuitamente i numeri telefonici.
    • Anonimo scrive:
      Re: soluzione semplice : non utilizzate
      Sicuramente mi è sfuggito qualcosa, ma molti numeri di telefono, compreso il mio,sono spariti dalle pagine bianche. :|
    • Anonimo scrive:
      Re: soluzione semplice : non utilizzate
      mi sa che dal 1 ottobre ci siamo giocati anche internet, già oggi non trova più nulla
    • Anonimo scrive:
      potrebbe sparire p.b.
      - Scritto da: Anonimo
      Soluzione Semplice : non utilizzate questo
      servizio : su internet esistono le pagine bianche
      : sfruttate quelle.ieri ho visto in tv la pubblicità del servizio telefonico corrispondente a quelli segnalati, ma fatto da pagine bianche.qualcosa mi dice che la versione online sarà sempre più carente
      • Anonimo scrive:
        Re: potrebbe sparire p.b.
        Salve, una buona alternativa è questa:http://eu.ixquick.com/ita/phone.htmltempo fa ho contattato alcune case produttrici di telefoni e ho indicato loro un piccolo suggerimento :..."avrei un suggerimento , che se realizzato darebbe un notevole input alle vostre vendite. Si sta verificando nel mondo della telefonia fissa italiana una subdola ed occulta truffa ai danni degli utenti poco informati, mi riferisco alle numerazioni a forte costo ( 899...0878...892...166..144... Etc.etc.)e chi volesse disabilitarli dovrebbe sostenere un onere aggiuntivo presso gli operatori telefonici. Il mio suggerimento è quello di creare nel menu dei vostri prodotti , la possibilità di mettere una disabilitazione alla digitalizzazione di tali numeri. Mi spiego, quando qualcuno inizia a digitalizzare uno di questi numeri , il telefono immediatamente avverte che tale numerazione non è eseguibile perchè disabilitata nel menu interno del telefono. A mio avviso , e senza bisogno di pubblicità tramite palinsesti televisivi ma con un semplice passa parola, le vostre vendite dovrebbero raggiungere valori eccezionali. "....ebbene in due mi hanno risposto , una la Panasonic dicendomi che già esiste questa funzione nei loro telefoni/cordlees e l' altra la Philips che ha preso in seria considerazione la mia proposta. :)
        • Anonimo scrive:
          Re: potrebbe sparire p.b.
          io non capisco...anche il mio numero è sparito da pagine bianche la ragione che mi viene data è questa:**********************************ATTENZIONE! NON E' POSSIBILE FORNIRE UNA RISPOSTA ALLA RICERCA EFFETTUATA.Il numero potrebbe essere inesistente oppure l'abbonato ricercato potrebbe non aver fornito un esplicito consenso a poter risalire ai propri dati a partire dal Numero Telefonico, pertanto, in osservanza al provvedimento del Garante della Privacy 15/7/04, non è possibile fornire risposta alla ricerca effettuata.Per maggiori informazioni vedere la seguente informativa.**********************************Io non penso di aver mai negato il mio consenso... voi che magari ne sapete di più... è vero oppure è una balla per coprire il fatto che il servizio è già precipitato lasciando il posto alla telefonata a pagamento?grazie
  • Anonimo scrive:
    5 euro per una query
    Mezz'ora del mio lavoro per una banale select su un database.Se Google dovesse farmi pagare come voi incasserebbe 200 milioni di euro al giorno!!!!!!!!!VERGOGNATEVI!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: 5 euro per una query
      - Scritto da: Anonimo
      Mezz'ora del mio lavoro per una banale select su
      un database.

      Se Google dovesse farmi pagare come voi
      incasserebbe 200 milioni di euro al
      giorno!!!!!!!!!Solo? Considera che è a livello globale...Peccato che così facendo chiuderebbe in due giorni.Google incassa (e pure tanto) per altre vie, se vogliamo subdole, ma che non spremono il cliente.

      VERGOGNATEVI!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: 5 euro per una query

        Solo? Considera che è a livello globale...
        Peccato che così facendo chiuderebbe in due
        giorni.
        Google incassa (e pure tanto) per altre vie, se
        vogliamo subdole, ma che non spremono il cliente.La stima era: 200 milioni di query al giorno a 1 euro l'una.
    • Anonimo scrive:
      Re: 5 euro per una query
      - Scritto da: Anonimo
      Mezz'ora del mio lavoro per una banale select su
      un database.

      Se Google dovesse farmi pagare come voi
      incasserebbe 200 milioni di euro al
      giorno!!!!!!!!!

      VERGOGNATEVI!!!... tutti sanno benissimo che google fino a qualche manciata di mesi fa non aveva o quasi pubblicità sulle sue pagine ..... ma era cmq una delle più fiorenti net company .... il motivo è molto semplice, vendevano dati statistiche .... non solo i siti web vengono indicizzati .... ma anche tutte le ricerche effettuatedetta così non sembra neanche tanto grave, ma nella rete puoi travare notizie molto + precise e articolateinsomma anche google non è uno stinco di santo ....
    • Anonimo scrive:
      Re: 5 euro per una query
      - Scritto da: Anonimo
      Mezz'ora del mio lavoro per una banale select su
      un database.

      Se Google dovesse farmi pagare come voi
      incasserebbe 200 milioni di euro al
      giorno!!!!!!!!!

      VERGOGNATEVI!!!Be', se calcoli che comunque dall'altra parte c'è un operatore (che deve essere pagato), che lo stato si prende la sua mazzetta del 50% (quindi stimiamo 20 euro l'ora?), che la durata è 5 minuti (1/12 di ora = 1,6 euro di solo costo del lavoro diretto), che è improbabile che a questi prezzi l'operatore lavori tutte le sue otto ore (diciamo 4?, allora il costo del lavoro è 40 euro per ora telefonata), che per ogni operatore ci sarà un bel pò di struttura (e dai col capetto, il capino, il capoccia e il personale, e la guardia al cancello), che chi investe vuole almeno il 25% di ritorno annuo, mi sembra ancora onesto (per un paese di lad... come l'Italia).
      • Anonimo scrive:
        Re: 5 euro per una query
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Mezz'ora del mio lavoro per una banale select su

        un database.



        Se Google dovesse farmi pagare come voi

        incasserebbe 200 milioni di euro al

        giorno!!!!!!!!!



        VERGOGNATEVI!!!

        Be', se calcoli che comunque dall'altra parte c'è
        un operatore (che deve essere pagato), che lo
        stato si prende la sua mazzetta del 50% (quindi
        stimiamo 20 euro l'ora?), che la durata è 5
        minuti (1/12 di ora = 1,6 euro di solo costo del
        lavoro diretto), che è improbabile che a questi
        prezzi l'operatore lavori tutte le sue otto ore
        (diciamo 4?, allora il costo del lavoro è 40 euro
        per ora telefonata), che per ogni operatore ci
        sarà un bel pò di struttura (e dai col capetto,
        il capino, il capoccia e il personale, e la
        guardia al cancello), che chi investe vuole
        almeno il 25% di ritorno annuo, mi sembra ancora
        onesto (per un paese di lad... come l'Italia).
        State sicuri che ogni operatore sarà stato assunto con qualche "contratto" che non gli garantisce un caxxo in caso di malattia, infortunio.... in pratica SFUTTAMENTO LEGALIZZATO!!!! :s :s :s
  • Anonimo scrive:
    9 --
    in azione x svuotare le tasche alla gente.
  • Anonimo scrive:
    9 --
    e non uso altri termini solo perchè, altrimenti, mi censurano....
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