Pedoporno e P2P, un arresto in Italia

Due giorni fa

Roma – Risiede a Busto Arsizio l’uomo di 26 anni che è stato tratto in arresto dalla Polizia Postale nel weekend con l’accusa di aver diffuso via Internet contenuti illegali, in particolare materiali di pornografia infantile.

Da quanto si è appreso, le indagini sono partite dopo la segnalazione di un altro utente che nei sistemi di file sharing stava cercando dei cartoni animati: avrebbe scaricato un file dal computer dell’arrestato trovandovi, appunto, contenuti del tutto diversi da quelli che si aspettava.

Una prima analisi sul computer sequestrato nell’abitazione dell’uomo ha consentito di individuare foto e video provenienti probabilmente dall’Est europeo e tutti ritraenti abusi sessuali compiuti su minori sotto i 12 anni.

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  • Anonimo scrive:
    ma che c'è di male?
    Infondo è un servizio a cui decide l'utente di registrarsi e di assumersi le sue responsabilità.Se non lo vuole attivo basta non averlo oppure se si è già stato attivato si può cancellare tutti i dati al suo interno, cosi non ci sono problemi di privacy.Vedete un pò poi, a me sembra un ottimo servizio ;)
  • Anonimo scrive:
    Google e la Privacy Law
    Una volta ho sentito una conferenza sulla "privacy law" in cui fra l'altro si chiariva che il fine secondario di questa legge e' proteggere i dati privati del cittadino, ma il fine primario e' il suo esatto contrario, cioe' concedere l'autorizzazione a usare i tuoi dati su scala mondiale, ogni qualvolta riempi un modulo che verra' poi trascritto in una banca dati. (Tutti i paesi, che hanno approvato una legge sulla privacy, hanno seguito sostanzialmente la stessa bozza). Esempio, quando faccio domanda di una carta di credito, autorizzo la compagnia che la emette a usare i miei dati ovunque essa sia presente, per le dovute verifiche del caso. Quesi pochi dati essenziali (che poi tramite internet permetterebbero di rintracciare tutto su di me) sono accessibili da qualsiasi machinetta dell'orbe terraqueo, in cui la mi carta di credito venga inserita. Quindici giorni fa, in un quotitiano, ho letto una lettera al direttore che ho ritenuto interessante. Volevo congratularmi con l'autore. Con un motore di ricerca ho trovato la sua e-mail, nonostante conoscessi solo nome e cognome. E io di internet ci capisco proprio poco.Se ti arriva spam indesiderato, o se qualcuno scopre che hai visitato un sito porno, chi ti dice che sia colpa di Google piuttosto che della carta di debito del supermercato?Forse non ci rendiamo conto che oggi internet e' molto di piu' che spedirsi e-mail, chattare e visitare siti web, con o senza pubblicita'. La vigilanza non e' mai troppa, ma non so se possiamo proteggerci solo citando Orwell.
  • Anonimo scrive:
    lo fanno già da tempo
    Google campa anche degli introiti che accumula con il data mining per categorizzare le inclinazioni agli acquisti degli utenti; sono dati che per le grosse multinazionali valgono letteralmente oro.Di quì a consegnare tutto a governi che ne facessero richiesta, onde consentire un controllo praticamente orwelliano di ciò che pensano, dicono e fanno i cittadini, il passo è molto breve, e c'è già qualche indicazione che la cosa sia già avvenuta.
  • liberx scrive:
    Interessante
    Dato per scontato che se uno accetta è perchè accetta quel tipo di situazione anti-privacy diciamo, il servizio è molto interessante perchè puoi persino studiare come cambi tu nel tempo. Bel progetto!
  • Anonimo scrive:
    Qualcuno sa spiegare...
    dal lato utente, qual é l'utilità di tutto questo?Perché dovrei sottoscrivere questo servizio?Cosa mi da in più che già non ho a disposizione con gli attuali strumenti?Bah...
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualcuno sa spiegare...
      Premetto che utilizzo il servizio di GOOGLE WEB HISTORY già da tempo (prima venisse battezzato in quel modo), limitatamente alle ricerche.Mi fa comodo avere la cronologia delle ricerche fatte su Google.Perchè mi piace usare quello?Perchè è remoto, cioè da qualsiasi macchina mi colleghi (e sono diverse nella giornata), ho sempre tutto disponibile.Perchè è integrato nell'account di Google, tutto a portata di mano con interfaccia familiare, etc etc.Comunque non ho minimamente intenzione di attivare la HISTORY sulla navigazione, non mi è di nessuna utilità, come pure la GoogleToolbar.
  • Anonimo scrive:
    Questa e' Google
    Questa e' Google:http://masterplanthemovie.com/Informatevi.
    • danieleMM scrive:
      Re: Questa e' Google

      Questa e' Google:
      http://masterplanthemovie.com/

      Informatevi.quel "documentario" è una accozzaglia di supposizioni con pochissimi fatti a loro supportoun piccolo esempio: ogni e-mail viene analizzata.. bla bla... solo per delle piccole pubblicità? Google fonda tutti i suoi guadagni sulla pubblicità..il fatto che un numero elevatissimo di utenti lo utilizza lo rende un mezzo pubblicitario potentissimoil problema sta nel portare una pubblicità mirata!se una casalinga che cerca la ricetta del pesce spada alla piastra si trova davanti la pubblicità di una nuova tecnologica chiavetta usb la ignorerà totalmentese si trova davanti la pubblicità di un libro "cucinare il pesce spada in 100 modi diversi" c'è una possibilità, anche se piccola.. che acceda alla pagina e decida di acquistareecco che per google è essenziale creare un legame tra l'utente e le pubblicità che gli vengono offerte..per quanto riguarda le e-mail..l'algoritmo funziona con una tecnica statistica completamente automatica..non c'è motivo di credere che google possa utilizzare le e-mail per altri scopi...fino ad ora google si è sempre comportanta in modo impeccabilefinché non ci sarà qualche prova tangibile che tutte queste teorie complottistiche siano veritiere le riterrò semplici supposizioni
      • Anonimo scrive:
        Re: Questa e' Google
        - Scritto da: danieleMM
        fino ad ora google si è sempre comportanta in
        modo
        impeccabile
        finché non ci sarà qualche prova tangibile che
        tutte queste teorie complottistiche siano
        veritiere le riterrò semplici
        supposizionila CIA abbile polizia ha da tempo accesso privilegiato sui servers google il sistema di logging criptato punta dritto a Montain View California proprio sotto il monte dove ci sta la segretissima base militare americana diventata famosa grazie a film di fantascienza tipo Stargate SGI 1.
        • danieleMM scrive:
          Re: Questa e' Google

          la CIA abbile polizia ha da tempo accesso
          privilegiato sui servers google

          il sistema di logging criptato punta dritto a
          Montain View California proprio sotto il monte
          dove ci sta la segretissima base militare
          americana diventata famosa grazie a film di
          fantascienza tipo Stargate SGI
          1.
          l'ho sentito anche io.. era su Novella 2000pare che sia nello stesso reparto dove tengono la marmotta che confeziona la cioccolata
        • Anonimo scrive:
          Re: Questa e' Google


          il sistema di logging criptato punta dritto a
          Montain View California proprio sotto il monte
          dove ci sta la segretissima base militare
          americana diventata famosa grazie a film di
          fantascienza tipo Stargate SGI
          1.
          Stargate Command si trova sotto il NORAD, a Cheyenne Mountain nel Colorado. Incolto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Questa e' Google

        finché non ci sarà qualche prova tangibile che
        tutte queste teorie complottistiche siano
        veritiere le riterrò semplici
        supposizioniComunque facili paranoie a parte, da come si muove e' chiaro che non va nemmeno sottovalutata la sua capacita' di rastrellare dati, e' un colosso che gia' sa molte cose delle persone e nulla ci assicura che usino i dati nella prospettiva etica e integerrima come dicono.Cautela e' d'obbligo, sputargli addosso no, ma anche per gli applausi e' il caso di aspettare.
        • danieleMM scrive:
          Re: Questa e' Google

          Comunque facili paranoie a parte, da come si
          muove e' chiaro che non va nemmeno sottovalutata
          la sua capacita' di rastrellare dati, e' un
          colosso che gia' sa molte cose delle persone e
          nulla ci assicura che usino i dati nella
          prospettiva etica e integerrima come
          dicono.

          Cautela e' d'obbligo, sputargli addosso no, ma
          anche per gli applausi e' il caso di
          aspettare.ecco, questa è una posizione che condivido :)
  • Anonimo scrive:
    Finchè l'utente decide se farlo...
    ... non direi che è emergenza privacy, anche se conosco tanta gente che se ne frega e quando poi si ritrova i suoi dati pubblici si incazza e comincia ad inveire contro il garante che non fa nulla.Io non lo farei mai, non vedo a cosa mi possa servire. Se ho dei siti a cui tengo tornare me li salvo nei cari vecchi bookmarks, una "cronologia permanente" mi sembra inutile.A loro serve ovviamente per ricerche di mercato, in paesi democratici almeno.In paesi non-democratici non ci metterei la mano sul fuoco che non possa servire ad altro...
    • Anonimo scrive:
      Re: Finchè l'utente decide se farlo...
      - Scritto da:
      ... non direi che è emergenza privacyProva a rileggere."Ciò che evoca scenari dominati dalla sorveglianza globale, è la mancanza di dettagli riguardo alla possibilità di interrompere il tracciamento da parte di Google."Quindi si parla di privacy non perche' il servizio e' in totale controllo dell'utente, ma perche' non lo e'.Tu puoi decidere di attivare o disattivare il servizio, ma loro lo fanno? Non hai nessuna garanzia.
  • Anonimo scrive:
    Ti tracciano solo se davvero vuoi...
    Perche' dovrebbero :-Registrare il tuo IP-Registrare i tuoi cookies-Registrare i dati inviati dal browser-Registrare i siti visitati-Registrate tutte le mail-Registrare...tutte le tue attivita' online !Una follia considerato quante persone navigano in rete.Io ho sempre pensato che, al piu', possano (e gia' lo fanno) usare le info raccolte per scopo di mercato.Ma da qui a dire che la privacy del singolo individuo e' minacciata, mi pare assurdo.Anche perche', basta ripulire la cache, i cookies, cambiare IP (o proxy) o avere piu' account, ed ecco che google non sa chi diavolo siamo.Considerato poi il numero di persone che navigano e usano i suoi servizi...al massimo facendo qualche programmino per catalogare gli utenti potrebbe avere dei dati appetibili per le info pubblicitarie di massa, non certo per seguire ogni singolo navigatore !Poi diciamoci la verita' : anche senza google, se vi vogliono DAVVERO tracciare, basta che sappiano il vostro IP, o il vostro numero di telefono...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ti tracciano solo se davvero vuoi...
      No ti tracciano se davvero vogliono loro."Ciò che evoca scenari dominati dalla sorveglianza globale, è la mancanza di dettagli riguardo alla possibilità di interrompere il tracciamento da parte di Google."
      Perche' dovrebbero : - per soldi- per soldi- per soldi- per soldi- per soldi- per soldi
      Una follia considerato quante persone navigano in
      reteUna follia che si puo' archiviare con i giusti mezzi."Google costruisce un data center da 600 (seicento) milioni di dollari"http://www.iht.com/articles/ap/2007/01/19/business/NA-FIN-US-Google-Data-Center.php
      Anche perche', basta ripulire la cache,
      i cookies, cambiare IP...Mica vero, ce lo dici tu stesso che non e' cosi', neanche un nanosecondo dopo:
      Poi diciamoci la verita' : anche senza google, se
      vi vogliono DAVVERO tracciare, basta che sappiano
      il vostro IP, o il vostro numero di
      telefono...Quindi che lo faccia anche Google e meglio e sbandierando l'opposto va bene?Prova a sorprenderti a scoprire che se io ti do una sberla, non mi perdoni perche' ne ricevi 10 da altre persone.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ti tracciano solo se davvero vuoi...
        Il punto e' che, volendo, si puo' evitare di esser tracciati con banalissimi accorgimenti, praticabili anche da utenti inesperti che si sono letti un paio di How To in rete...Usare proxy non trasparenti gia' di per se garantisce un ottimo fattore di anonimato.Bloccare gli script anche.Insomma...secondo me, questa storia del tracciamento e' fatta per creare allarmismo, e favorire misure severe contro la raccolta dei dati.Di per se, giustissimo, nella pratica : ne beneficeranno gli enti statali, quelli illeciti, e qualche privato con le mani in pasta (che ottiene i permessi da qualche lobby...) gli unici a rimetterci (a livello commerciale) saranno le aziende che "non piacciono" a qualche potente.Pensaci : non e' forse conveniente, per un azienda che fa concorrenza a google, dire che google stesso sta raccogliendo dati sull'utenza e far mettere questa pratica fuori mercato, quando poi magari la stessa azienda si assicura di poter raccogliere dati in modo anonimo e sicuro senza intralci ?... ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ti tracciano solo se davvero vuoi...
          - Scritto da:
          Il punto e' che, volendo, si puo' evitare di
          esser tracciati con banalissimi accorgimenti,
          praticabili anche da utenti inesperti che si sono
          letti un paio di How To in
          rete...

          Usare proxy non trasparenti gia' di per se
          garantisce un ottimo fattore di
          anonimato.

          Bloccare gli script anche.

          Insomma...secondo me, questa storia del
          tracciamento e' fatta per creare allarmismo, e
          Insomma, tu parli di accorgimenti che piglia si e no l'1% degli utenti, e poi parli che è allarmismo la possibilità di tracciare comodamente il 99% dell'utenza della rete?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ti tracciano solo se davvero vuoi...

            Insomma, tu parli di accorgimenti che piglia si e
            no l'1% degli utenti, e poi parli che è
            allarmismo la possibilità di tracciare
            comodamente il 99% dell'utenza della
            rete?Io dico che tracciare un singolo e' qualcosa di improbabile e dispendioso, che e' un eventualita' remota, poco plausibile grazie anche ai facili metodi di prevenzione.Poi dico, inoltre, che ora come ora c'e' chi diffonde la paura della "tracciabilita'" del singolo per far in modo che vengano fatte delle leggi apposite.Leggi che in teoria sono giuste, ma in pratica avvantaggeranno un cartello privato/lobbystico con lo scopo di tracciare le abitudini dei consumatori.Si sta facendo allarmismo, per sfruttare la paura della gente.Perche' la paura della massa porta a chiedere protezione ai potenti, e i potenti sfruttano questa debolezza indirizzando la massa a loro piacimento.E' una tecnica vecchia come il mondo, la usavano pure nelle guerre puniche per controllare le diserzioni...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ti tracciano solo se davvero vuoi...
            - Scritto da:

            Insomma, tu parli di accorgimenti che piglia si
            e

            no l'1% degli utenti, e poi parli che è

            allarmismo la possibilità di tracciare

            comodamente il 99% dell'utenza della

            rete?


            Io dico che tracciare un singolo e' qualcosa di
            improbabile e dispendioso, che e' un eventualita'
            remota, poco plausibile grazie anche ai facili
            metodi di
            prevenzione.
            Lo fanno già in parte e con questo sistema lo faranno completamente.Già ora hanno email, ricerche effettuate, aquisti tramite il loro servizi, etc di ogni singolo utente google. Con questo sistema avranno pure tutti i siti visitati. Utente per utente. Cosa devono fare di più?
            Poi dico, inoltre, che ora come ora c'e' chi
            diffonde la paura della "tracciabilita'" del
            singolo per far in modo che vengano fatte delle
            leggi
            apposite.Pensi sul serio che i tuoi dati siano registrati in forma aggregata? Guarda che già oggi puoi verificare tutte le ricerche che hai fatto! Come singolo, non in forma aggregata.
            Perche' la paura della massa porta a chiedere
            protezione ai potenti, e i potenti sfruttano
            questa debolezza indirizzando la massa a loro
            piacimento.
            Veramente il potente è google. Chiedere protezioni contro abusi da parte sua è lecito oltre che doveroso.
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